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Riccardin dal ciuffo
Selezionato per il Prix Jean-Freustié, Riccardinrndal ciuffo è un romanzo acuto e divertente sull’inafferrabilitàrndell’amore e sui molti misteri della natura umana.rnAmélie Nothomb rivisita in chiave contemporanea la popolarernfiaba francese resa celebre dalla versione di Charles Perrault.rnIl giovane principe Déodat è incommensurabilmente bruttornma possiede un’intelligenza e uno spirito fuori del comune,rnmentre la bellezza divina dell’incantevole Trémière si accompagnarna un ingegno limitato. Il destino farà incrociare le lorornstrade… -
Giorni contati
E se un grande personaggio della letteratura mondiale non fosse morto il giorno in cui è morto? E se qualcosa fosse intervenuto per strapparlo al suo destino? Sasportes salva Anton Cechov dal suo letto di morte e ""regala"""" sei mesi di vita al drammaturgo russo che rivede la sua compagna, sua sorella, gli amici, immagina nuove opere e si concede quell'amore e quel godimento fisico che in vita si è negato. Un omaggio sincero a un artista indimenticabile."" -
Breviario per nomadi
Una nuova edizione, con una rinnovata veste grafica e impreziosito dai disegni di uno dei più importanti grafici italiani, Giancarlo Iliprandi, del libro culto per tutti i viaggiatori. Andare, vedere, sentire, ricordare: ecco gli imperativi di questa raccolta di citazioni, massime, aforismi e proverbi tratti dalla cultura popolare e dalle letterature di ogni lingua e dedicati al viaggio, al nomadismo, al territorio da percorrere fuori e dentro di sé come ogni vero viaggio dovrebbe essere. -
Marrakech
«Con uno stile poetico, denso di colori, profumi, sensazioni, sorprese Esther Freud ha descritto la realtà in cui si è trovata immersa» – La Letturarnrn""Mi voltai. Il sole era una falce ardente, posata sul limitare del mondo. Irradiava lame di luce che filtravano attraverso una nuvola viola sottile come un'ostia e salivano fino alla volta del cielo. Restammo seduti, tremanti, a osservare il sole calare, consegnando il cielo a una luna che aveva esitato fin dal tardo pomeriggio, in attesa del suo momento di gloria."""" Marocco, anni '60. Una giovane donna arriva a Marrakech con le due figlie. Per lei, in fuga dalle soffocanti convenzioni della società inglese, si tratta di un viaggio alla riscoperta di se stessa e della propria dimensione spirituale. Le bambine, invece, cercano una figura paterna e punti di riferimento in un mondo pieno di fascino ma completamente nuovo, fatto di sapori sconosciuti e popolato da acrobati, mendicanti, pastori, da personaggi buffi ed eccentrici. Un romanzo tenero e divertente, in cui la vita delle tre protagoniste tra i colori e le tradizioni del Marocco è vista con gli occhi curiosi di una bambina di cinque anni."" -
Le notti fiorentine
Una serie di lettere private tra Marina Cvetaeva e Abram Visnjak, amante e direttore della casa editrice Gelikon, conosciuto nel 1922 con il trasferimento a Berlino della poetessa. Tradotte e curate da Serena Vitale, contengono pagine vibranti e ardenti. -
Veren'ka Olesova
"C'è un criterio a mio parere infallibile per saggiare la verità (""""autenticità"""") del personaggio (ma è ciò poi cosa diversa dalla verità-""""autenticità"""" della narrazione?): e cioè, se il personaggio - quali che siano le virtù di cui si adorna l'identità fittizia che gli è prestata - """"ci riesce antipatico"""", se ci sentiamo a disagio in sua compagnia o addirittura non lo sopportiamo, ciò non può essere che a causa del fatto che il personaggio è """"sbagliato"""" perché irreale... Resta però che dovremmo comunque in qualche modo chiederci - ed è questione del massimo momento - se Varen'ka Olesova - lei (il Personaggio) ci piace o non ci piace, se stiamo volentieri in sua compagnia o a seguirne le 'peste', se ce ne sentiamo (l'abbiamo detto!) """"intrigati""""... Quanto a me, conosco la risposta. Sia detto fra noi, mi sono anche, temo, un poco innamorato..."""" (dalla postfazione di Daniele Morante)" -
Un anno nero per Miki
Quando il figlio Boris muore in un incidente stradale e la moglie Verena viene assassinata, l'esistenza di Miki va in pezzi. La potenza di quei dolori gli anestetizza la mente e gli fa provare una totale indifferenza verso tutto quello che lo circonda. Violenterà l'unica collega che gli è rimasta accanto nel dolore e cercherà, nella ragazza che era in macchina con il figlio, di rivivere una seconda gioventù. Con una prosa secca e precisa, quasi chirurgica, l'autore viviseziona la mente di un uomo senza qualità, e le immagini della tragedia dell'11 settembre, che Miki segue inebetito in televisione, chiudono la porta a ogni speranza. -
Tentativo di esaurimento di un luogo parigino. TELP. 1
Ottobre 1974. Per tre giorni consecutivi Georges Perec siede ai tavolini dei caffè o sulle panchine in place Saint-Sulpice, 6° arrondissement, Parigi, e osserva la piazza in differenti momenti della giornata. Prende accuratamente nota di tutto quello che vede: persone, macchine, autobus, animali, nuvole, cose all'apparenza insignificanti ma che fanno la vita di una grande città. Le innumerevoli variazioni impercettibili del tempo, della luce, delle foglie, delle ombre e dei colori sono colte da uno sguardo unico e vibrante, uno sguardo che ci restituisce un testo magistrale, un classico, ripubblicato a trent'anni dalla morte dell'autore. -
Scatole cinesi. Quattro stagioni per il detective Malone
È un anno nero per il detective privato Stuart Malone, ex poliziotto e fanatico di oroscopo e filosofia cinese. Oltre a fare i conti con i propri fallimenti sentimentali è chiamato dalla polizia di New York per risolvere una misteriosa serie di omicidi accomunati da un indecifrabile tatuaggio sui corpi delle vittime. Tra rimedi orientali, feng shui, biscotti della fortuna e coincidenze astrali, il pigro Malone tenta di venire a capo del difficile caso e della propria vita. -
Il corridoio di legno
A Berlino per un'indagine, un poliziotto torna al collegio in cui ha passato l'adolescenza. Qui si è formato il gruppo di amici che, una volta tornati in Italia, hanno dato origine alla lotta armata. Lui vuole capire come è successo, da quale male privato è nato il male pubblico. E ricostruisce la vicenda di due fratelli, del loro sodalizio e della loro competizione, e la storia delle loro donne tra Berlino, una livida Roma e una piccola isola persa in un lago. Il tutto in uno scenario dominato dalle milizie di un regime autoritario che si è istaurato in conseguenza della contestazione e del terrorismo. Un romanzo radicato nella concretezza dei luoghi ma fantastico quanto alla dimensione storica. La realtà non è andata così, ma così poteva forse andare a finire. -
Nostalgia
Quattro lunghi racconti legati da un inventario di sogni, immagini e ossessioni che investono la vita dei protagonisti. O forse il protagonista è uno solo, un unico personaggio in differenti tappe della sua vita. Sullo sfondo una città fiabesca, Bucarest: sordidi quartieri dormitorio, buche, fogne, costruzioni non terminate, spazi vuoti invasi dai rifiuti. Tutto si trasforma, acquistando un'aura misteriosa che, anziché prendere il posto del sordido, gli conferisce spessore e profondità. Nato a Bucarest nel 1956, Mircea Cartarescu è tra i più importanti scrittori rumeni contemporanei. Poeta, romanziere, critico letterario, ha ricevuto importanti riconoscimenti e i suoi libri sono stati tradotti in tutte le maggiori lingue europee. -
Memorie di una interprete di guerra
Mosca, ottobre 1941. Sono passati quattro mesi dall'attacco della Germania hitleriana all'URSS. Elena Rzevskaja, ventiduenne, lascia la fabbrica di orologi dove lavora e si iscrive a un corso per interpreti militari. Inizia un'avventura che la porterà a diventare testimone attenta e partecipe della guerra, in un movimento continuo che attraverso cittadine e villaggi sconvolti dal conflitto la condurrà al fronte, e infine a Varsavia e a Berlino. Ed è qui, nel suo ruolo di interprete militare, che la giovane Elena si troverà nel maggio del '45 al centro della misteriosa vicenda del riconoscimento del corpo carbonizzato di Hitler, di cui Stalin non informa neanche il maresciallo Zukov, comandante dell'Armata Rossa che entra vittoriosa in Berlino. E a questo punto il libro da narrazione diventa anche un documento storico che contribuisce a chiarire una delle vicende più oscure della Seconda guerra mondiale. -
Diavoleide
"Diavoleide (...) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (...) So bene che è facile parlare con il senno di poi - di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del '900 e di sempre: tuttavia, non riesco a non pensare che Mutandoner sia una versione primitiva di Voland, che le sue gesta racchiudano una prima idea delle peripezie di Azazel, Behemot e gli altri, che la sala con il colonnato in cui Korotkov (un Berlioz ante litteram?) incontra Jan Sobesskij sia un'anteprima della magnifica sala dove si svolge il Gran Ballo di Satana e che la trafila di segretarie che popolano Diavoleide siano il laboratorio dove Bulgakov perfezionò i personaggi femminili del romanzo che non sono Margherita. Forse è proprio con Diavoleide che il 'seme del diavolo' si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo."""" (Andrea Tarabbia)" -
La cattedrale
"A cosa porta io lo so bene. Lo scisma è inevitabile. Nonostante tutto, la maggior parte degli umani non accetterà un papa che respira cloro, depone le uova, vive mille anni... ed è cosi che andrà a finire, è solo questione di tempo."""" Un prete spedito su un planetoide degli Ismiraidi, dove si sperimenta la crescita del cristalvivo e dove si erge un'affascinante Cattedrale che inquieta. Vescovi di tutte le galassie pronti a partecipare, a Roma, al conclave che eleggerà il nuovo papa. Un ragazzino rinchiuso in una Scuola misteriosa che somiglia un po' a una prigione, nutrito di Sogni alieni per essere preparato al compito che gli è stato assegnato. Proiezione prolungata del nostro presente, l'universo di Jacek Dukaj, tramato di invenzioni fantastiche e di squarci lirici, di sontuosi paesaggi inediti, pullula però soprattutto di interrogativi, di dubbi." -
Fisica della malinconia
Un ragazzo è affetto da una strana sindrome: soffre di empatia, è capace di immedesimarsi nelle storie degli altri. Inizia così un viaggio nel mondo del possibile, nel labirinto dei sentimenti mai provati, delle cose mai accadute eppure reali più del reale stesso. Questo “io” coraggioso e impertinente va e viene dal passato, fa incursione in un futuro di cui abbiamo già nostalgia, e ritorna con un inventario di storie sull’autunno del mondo, sui minotauri rinchiusi in ognuno di noi, sulle particelle elementari del rimpianto, sul sublime che può essere ovunque. -
Requiem per D. Chisciotte
"La conosci la storia di quell'uomo, Maynard, che parecchio tempo fa volle fuggire dalla sua ombra, e dicono che stia ancora correndo, che continuerà a correre per sempre, e quella maledetta ombra non lo molla più..."""" È tornato Peter Maynard, il killer solitario che ascolta Bach, legge Cervantes e beve latte per placare i dolori dell'ulcera. Dopo un lungo esilio in Italia, Maynard viene ingaggiato dal Sindacato del crimine per uccidere un potente boss della malavita newyorkese e pagare il prezzo di un antico regolamento di conti. In una storia in cui niente è come sembra e ogni cosa si confonde, Maynard, il Califfo, deve affrontare sé stesso e una crisi d'identità che lo priva ormai da tempo del suo infallibile intuito. Quell'intuito che per lucidità e acume ricorda tanto Quaresma, l'abile decifratore nato dalla penna di Fernando Pessoa." -
Taccuini 1919-1921
Nella Mosca postrivoluzionaria stretta dalla morsa della fame e della guerra civile, Marina Cvetaeva affida alle pagine dei taccuini il racconto delle sue giornate. Episodi di vita quotidiana si mescolano a lettere, progetti di opere, versi, fulminee riflessioni su di sé, sull'epoca, la poesia, la natura umana, ritratti di contemporanei, narrazioni di sogni e ricordi d'infanzia. Ne scaturisce un quadro vivissimo della Russia dell'epoca e un nudo ritratto dell'interiorità cvetaeviana. -
Guida alla Roma ribelle
La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po' ovunque nella città. Un percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa e dalla Basilica di Massenzio, passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura. Una guida arricchita dalle testimonianze, tra gli altri, di Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Giovanna Marini. Prefazione di Alessandro Portelli. -
Personaggi precari
Nati sul fortunato blog con lo stesso nome, ed evolutisi negli anni tra riviste, radio, fumetti e quotidiani, gli spaesati 'personaggi precari' raccontano un panorama umano stralunato e sempre in affanno, ma vigile e disperatamente autoconsapevole. Vanni Santoni, con questo progetto di lungo corso che vede oggi la sua edizione definitiva in volume, ha portato la narrazione del precariato dalla semplice cronaca alla stessa struttura del testo, dando vita a un vero e proprio universo di monadi stranite, ironiche, malinconiche, spietate. Postfazione di Raoul Bruni. -
Mi piace essere golosa
Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per ""Marie-Claire"""" tra il 1938 e il '40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell'autrice si posa libero sul mondo che la circonda.""