Sfoglia il Catalogo ibs014
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 541-560 di 10000 Articoli:
-
Società disonorata. Identikit delle mafie italiane
Caratterizzato da un approccio interdisciplinare, il libro indaga la criminalità organizzata italiana di stampo mafioso - un tema sempre di scottante attualità - sotto molteplici punti di vista: economico, sociale, psicologico, antropologico, culturale, comunicativo. Quale linguaggio e quali codici retorici e simbolici utilizzano i mafiosi? Quali sono gli aspetti psicologici e i meccanismi di difesa da loro più usati, sia individualmente sia nelle dinamiche di gruppo? Quali strutture organizzative utilizza la criminalità, quali schemi gerarchici e processi di identificazione? Come funzionano le sue multinazionali, quali sono le sue reti privilegiate? Quali mappe cognitive e modelli culturali sono dominanti al suo interno? Quali riti la identificano? Ecco alcune delle domande a cui rispondono gli autori, esperti di ambiti diversi, fornendo all'ampio e diversificato pubblico dei lettori interessati al tema una maggiore consapevolezza e strumenti di impegno concreto per il contrasto delle attività criminali. Presentazione di Gianluigi Melega. -
Geografia commossa dell'Italia interna
Orlo, bordo, confine, selve, monti, mare, alberi, zolla, cane, vigna, nuvole, vacca, panchina, sole, alba, tramonto, e vento, neve, pioggia, e altro vento, e altra neve, e aprile, e il verde di maggio, e il nero di settembre, silenzio senza opinioni, luce senza commenti, voglio solo che la vita sfili, se ne vada da dove è venuta, non la trattengo, non voglio trattenere niente, camminare, guardare gli alberi, non dire e non fare nient'altro che il giro dei confini, andare sempre più dentro a certi confini, non superarli, non mirare al centro, non mirare alle passioni di tutti, disertare, prendere confidenza col cielo, ma farlo senza vantarsene, non sputare parole sul mondo e sugli altri, camminare, uscire perché è uscito il sole, uscire, prendere un paese, passarci dentro, non dire nulla del giorno, non accostare niente alla solitudine, lasciarla intatta, lasciare che la solitudine faccia la sua vita, svolga la sua storia e così pure la tristezza e la stanchezza, essere stanchi tristi e soli è comunque una fortuna, i buoni sentimenti rigano il mondo come quelli cattivi, come le parole... -
Il mondo dentro la città. Teorie e pratiche della globalizzazione
Nodi nevralgici della rete globale, le città rappresentano oggi l'osservatorio privilegiato per comprendere le grandi trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali che stanno ridisegnando il mondo. Questo libro illustra in modo chiaro e rigoroso i processi della transizione globale così come si esprimono dentro la città contemporanea, trasformando confini, mobilità sociale, forme di consumo, spazi pubblici. Uno strumento - tra filosofia, sociologia, geografia e urbanistica - che insegna a conoscere luoghi ed esperienze del mondo globale e che dischiude scenari inediti per il futuro. -
Viaggio al termine del Novecento. Il romanzo italiano da Pasolini a Tabucchi
Dagli anni cinquanta fino all'alba del nuovo millennio, Giuliano Gramigna è stato uno dei critici militanti più assidui e più acuti del nostro dopoguerra: amato e temuto dagli scrittori, ha saputo interpretare i nuovi fermenti del secondo Novecento, dallo strutturalismo alla psicoanalisi, e ha fornito una lettura sempre attenta e appassionata delle vicende letterarie italiane. Nonostante ciò, il suo nome è spesso trascurato dalle storie più aggiornate della critica, forse per la sua naturale discrezione, ma anche per la sua posizione ibrida tra i moduli accademici e quelli giornalistici. Questo libro raccoglie 79 recensioni di romanzi italiani stese da Gramigna tra il 1955 e il 2003 e si propone di colmare una grave lacuna culturale rendendo omaggio alle sue qualità di lettore versatile e curioso, alla sua capacità comunicativa, alla sua straordinaria fiducia nel testo letterario, all'etica di un mestiere che sta oggi vivendo una forte crisi di identità. Una raccolta destinata a quanti vogliano conoscere dall'interno la nostra letteratura, dai capolavori entrati nel canone scolastico (Gadda, Moravia, Pasolini...) fino ai ""minori"""" che, spesso ingiustamente, ne sono stati esclusi e che, nel disegno di Gramigna, acquistano una luce imprevista."" -
Fellini e la moda. Percorsi di stile da Casanova a Lady Gaga
Fellini e la moda, la moda e Fellini: rapporti inesplorati. Da un lato il volto inedito di un regista che, seppur attento alle mode non le ha mai seguite ma inventate, anticipando svariati fenomeni di costume e stili di vita. Dall'altro i protagonisti del fashion system che, con i loro mondi e le loro idee, hanno messo in luce profonde affinità con l'immaginario di Fellini o, per contrasto, ne hanno preso le distanze. Dal guardaroba del regista alla curatela di un numero speciale di ""Vogue France"""", attraverso il """"realismo creaturale"""" delle modelle anti-modelle scelte dal maestro. Le suggestioni cui hanno attinto Dolce e Gabbana, Etro, Moschino e Jean Paul Gaultier, fino a Francesco Scognamiglio con la sua felliniana interpretazione di Lady Gagà. L'eccezionale rapporto con """"le sorelline"""" Fendi e le sperimentazioni video di Prada. Un percorso ricco e affascinante attraverso i territori molteplici della creatività, per disegnare un ritratto inedito del grande regista riminese. In otto capitoli e mezzo. Senza finale."" -
La decivilizzazione estetica della società. Sul sentire neo-cinico
L'estetica, alla sua nascita, nel Settecento, ha svolto una produttiva funzione sociale alimentando l'idea di progresso e di civilizzazione. Tuttavia, proprio al suo interno si sono sviluppate direzioni del sentire in contrasto con il ruolo propulsivo che essa aveva avuto, forme di degrado etico e di inarrestabile decivilizzazione. L'affermarsi di un sentire intimistico ha favorito il sorgere del tipo umano neo-cinico il quale non ha nessun rapporto con la società. Il suo unico fine, supportato dal suo narcisismo, è la rincorsa spasmodica al godimento individuale. L'oggetto del piacere è conquistato e distrutto continuamente, circolo vizioso che conduce all'anedonia, all'incapacità a provare piacere. Da qui la sua irrequietezza e un senso profondo di oscura insoddisfazione. -
Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria
A lungo vittima di pregiudizi, il cinema documentano ha assunto con il tempo la nomea di arte ""educativa"""", superata e poco attraente, soprattutto nel nostro paese. Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito al rinascere, anche in Italia, di un rinnovato interesse per questo genere cinematografico, che ne ha messo in luce le immense potenzialità. Il cinema documentario, infatti, è in grado non solo di raccontare storie appassionanti come quelle della fiction, ma anche di farci riflettere sulla nostra capacità di comprendere davvero il reale. Questo libro racconta la storia del cinema documentario attraverso i grandi autori del mondo occidentale e l'analisi dei loro linguaggi, stili, e modi di raccontare la realtà. Un'attenzione particolare è dedicata al documentario italiano tra il dopoguerra e gli anni sessanta e a una riscoperta di grandi documentaristi come Vittorio de Seta, Gianfranco Mingozzi, Luigi di Gianni, Cecilia Mangini e Pier Paolo Pasolini, la cui produzione documentaristica è purtroppo quasi dimenticata. Ma il volume riflette anche su una serie di questioni teoriche legate al concetto di riproduzione della realtà, e analizza la dialettica tra mondo esterno, che """"pre-esiste"""" al film, e visione del regista, che lo reinventa con il suo sguardo creativo. Tramite queste riflessioni, il libro di Maria Cristina Lasagni ci racconta un cinema documentario come mezzo per riflettere sul nostro modo di guardare e di pensare."" -
Giacomo Jacmon Sala. Suoni e voci delle quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza)
Nel 1958 un abitante di Cegni fermava sui nastri di un ""Gelosino"""" i suoni del piffero di Giacomo Sala detto Jacmòn, il più stimato dei pifferai del secolo scorso, producendo una testimonianza unica della cultura musicale dell'antico oboe popolare delle Quattro Province e della tecnica esecutiva del grande suonatore di Cegni. Questo CD-book propone quella storica registrazione, opportunamente restaurata, corredata di trascrizioni musicali e di un'approfondita analisi musicologica. Attraverso il racconto dell'autore della registrazione e di altri anziani testimoni, viene inoltre descritta la personalità e la visione musicale del pifferaio della vai Stafferà, sullo sfondo del mondo contadino del recente passato."" -
Torre de' Picenardi. Un laboratorio di etnomusicologia (2003-2004). Con 2 DVD
Torre de' Picenardi, in provincia di Cremona, è stato nell'estate del 2003 e 2004 il luogo di realizzazione di un laboratorio a cui ha partecipato un gruppo di studenti di varie università italiane coordinato da due etnomusicologi; l'idea era quella un'esperienza teorico-pratica, nella quale approfondire alcuni temi del lavoro etnomusicologico, immergendosi a tutto tondo in una realtà circoscritta. Gli studenti non hanno faticato a trovare nella realtà locale e nella sua squisita ospitalità le sinergie giuste per mettersi in ascolto, per porre domande, ma anche per interrogarsi tra loro, scambiando competenze ed esperienze. Da parte loro gli abitanti di Torre hanno messo a disposizione l'entusiasmo e la pazienza di chi ha voglia di partecipare in maniera attiva alla ricerca, diventando protagonisti nella narrazione del passato come nell'illustrazione del presente. In questo volume sono presentati i risultati di questa esperienza, che si è rivelata particolarmente fruttiosa sia sul piano didattico che della ricerca, e che viene ripercorsa nella varietà ed eterogeneità dei suoi momenti (dalle visite ai luoghi di lavoro, alle interviste, alle esecuzioni musicali) anche grazie all'ampia documentazione fotografica e audiovisiva. -
Jo i soj (ricordando Pasolini)
La scrittura di un testo teatrale e musicale, con le parole di Pier Paolo Pasolini, ha dato vita, a quarant'anni della sua morte, a uno spettacolo singolare, per certi versi imprevedibile (Sono Pasolini) che mette a confronto il Pasolini maturo che si rivolge ai giovani e il giovane Pasolini, quello della sua formazione friulana politica-poetica. Questo confronto/contrasto è sostenuto da una colonna sonora incessante che, grazie alla scrittura di Giovanna Marini e all'esecuzione del ""Coro Favorito"""", riscopre e ridona nuova luce al """"liquido"""" suono della lingua friulana del giovane Pasolini, quello de La meglio gioventù e del La nuova gioventù. Il compact disc contiene l'integrale registrazione sonora delle musiche espressamente composte da Giovanna Marini che da tempo si cimenta con successo su testi pasoliniani. La Marini qui riscopre e ripropone anche brani tradizionale (villotte) ben presenti nell'immaginario culturale di Pasolini, preciso riferimento di quel mondo popolare da lui tanto evocato, rimpianto, ripensato e cantato."" -
We are not going back. Musiche migranti di resistenza, orgoglio e memoria
Non torniamo indietro: i migranti, i rifugiati, le seconde generazioni delle migrazioni contemporanee sono qui per restare. Una canzone di tanti anni fa, ""Roma forestiera"""", lamentava che non c'era più musica nelle strade e nei rioni delle nostre città. Adesso sono proprio i """"forestieri"""" a riportare la musica nelle nostre strade. La musica popolare della nuova Italia multiculturale è anche somala, nigeriana, bengalese, kurda, senegalese, romena, indiana, filippina... ed è musica di orgoglio, memoria, resistenza, come è da sempre la musica popolare in Italia."" -
Camere di combustione
"Camere di combustione"""" parla d'amore e di sconfitte, di famiglie disgregate, di sesso, di sopravvivenza. Compone un'immagine contrastata e a tutto tondo di relazioni umane, in particolare omossessuali, scandagliandone i fondali senza esitazioni o impacci moralistici. Ne emerge una America segnata dalle atmosfere di una New York raffinata e gli umori contrastanti della provincia americana, tra l'ambizione della libertà e il tormento di una vita imperfetta; una vita infelice che alimenta e sostiene il tessuto connettivo dei racconti. Gli uomini e le donne rappresentati da Levinson sono instabili, contratti e agitati nella ricerca di un equilibrio esistenziale, raramente avvicinato, quasi fosse un obiettivo in movimento sulla linea dell'orizzonte. Levinson costringe i lettori, spettatori partecipi, a entrare nelle vite dei suoi personaggi, li spinge al coinvolgimento in vicende aspre, a confrontarsi con altre verità, crude e inconciliabili, finendo per essere come infettati dalle atmosfere e dai climi dei suoi racconti. Ma è una empatia delicata, che fa percorrere i più intimi sentieri dell'individuo." -
Lorsignori gli oligarchi
"Un approccio inabituale a quella che lo sturziano doc vivente, Gabriele De Rosa, ha definito """"la transizione infinita"""". Ci siamo scordati che essa è già durata in Italia più di quanto la Rivoluzione Francese sia durata in Francia. Un periodo davvero troppo lungo, non a caso ricco di insidie e di occasioni. Essa non solo constata e prosegue lo sfarinamento dei partiti di massa della Prima Repubblica, da destra a sinistra e da sinistra a destra, ma ha progressivamente mutato il ruolo e i rapporti di forza tra i soggetti del politico"""" Giovanni Bianchi." -
Un santo alla deriva
Questo sogno meraviglioso d'ora in avanti sarà la tua fonte di energia. Potrai ricorrervi quando il dialogo interno ti porterà a immergerti nello stato di sonno da sveglio in cui vegeta la maggior parte degli esseri umani. Tu stessa, quando sei arrivata, non vivevi, ma ti lasciavi vivere dai pensieri negativi. Ora sei presente, la tua vita sarà una vita di attimi, non di ore né di giorni. -
Una barchetta di carta
L'eliminazione degli artisti, si disse, era stata dettata dalla volontà di purificare il Paese dalla fantasia, fonte di degradazione morale e ostacolo micidiale per la produttività e lo sviluppo. -
Muro e dopo muro. I retroscena della storia
Questo libro coinvolge il lettore in un lungo viaggio, in entrambi i mondi: quello del passato e quello del presente. Dalla caduta del muro di Berlino, con il suo vento liberatore d'energie inespresse, fino ai giorni d'oggi, dove l'Europa appare silente e attendista, senza una sua chiara identità, l'America non è più onnipotente e l'Asia è sempre più intraprendente. Le analisi, che non riguardano solo l'Italia, ci presentano una miriade di personaggi, protagonisti o meno, della transizione incompiuta che ci circonda ancora. Da Gianni Agnelli a Bin Laden, da Beppe Grillo ad Al Gore, sono più di ""trecento giovani e forti"""" gli attori di questo caleidoscopio di ragionamenti e curiosità."" -
Esperia
Il protagonista di questo romanzo di viaggio surreale, trova un libro abbandonato sul notturno per Trieste, ""Esperia"""". Una serie di narrazioni vere che rimandano a una cornice più grande che li contiene tutti: quella della città di Esperia, città leggendaria che non ha luoghi né confini, ma si materializza - inavvertitamente - lungo il cammino di viaggiatori ignari. Il viaggiatore si addentra nella lettura iniziando il viaggio attraverso stanze metafisiche, ognuna rappresenta un'esperienza da superare, quasi un deja-vu. """"Esperia"""" è un confine, una frontiera, che si attraversa e si riconosce per lo più in modo inconsapevole."" -
Lettere dal Risorgimento
Una piccola antologia dove si trovano accanto i personaggi e le grandi idee che hanno reso possibile la nostra comunità. Il preside del liceo romano Ennio Quirino Visconti, Rosario Salamone, insieme al vicedirettore del Corriere della Sera di Roma Paolo Fallai, hanno raccolto decine di citazioni sul Risorgimento, andandole a cercarle, con pazienza certosina, nelle parole pronunciate e scritte dai protagonisti di quella stagione e dai più importanti studiosi. Tutte insieme rappresentano un modo originale per insegnare la storia e per riprovare l'emozioni di quelle pagine. -
Seminario Montale
Il volume è una raccolta di saggi su Montale e il montalismo, ma è anche una riflessione più generale sulla critica e sul suo significato attuale attraverso l'analisi di testi di grandi critici montaliani del passato. La parte centrale del libro è un lungo scritto su Satura: ""libro-cerniera"""" del 1971. Montale, come occasione per un ritorno e un rinnovamento delle linfe critiche senza le quali una società letteraria corre il rischio di esaurirsi nella pura ricerca accademica. Il nodo centrale della riflessione dell'autore parte dalla constatazione che si assiste sempre più all'allontanamento della critica dal lettore, quando invece la funzione del critico dovrebbe aiutare a interpretare e a chiarire i testi. Patriarca individua nella poetica e nella scrittura di Montale uno strumento fondamentale e nuovo per un ritorno alla chiarezza e alla semplicità del linguaggio della critica, per riavvicinare i due poli del dialogo culturale. Tale intenzione è evidente fin dal titolo: questo lavoro vuole evocare il rigore dello spazio accademico, ma secondo la declinazione del seminario, cioè di un luogo aperto alla conversazione e al confronto, che determina nel saggio la dimensione interrogativa."" -
I ragazzi di Odenberg
A Odenberg, piccolo paese del Sud Tiralo, i coniugi Rungaldier prendono in affidamento Lorenzo, un ragazzo italiano di undici anni, che ha perso la parola dopo la morte dei genitori in un attentato terroristico alla stazione di Bolzano organizzato da un movimento separatista. In realtà una oscura circostanza si annida nelle pieghe della storia: obiettivo degli attentatori era compiere un gesto dimostrativo, con un piccolo ordigno innocuo, ma il risultato sarà assai diverso. L'arresto del colpevole della strage scioglierà il nodo gordiano dell'intera vicenda. Attraverso gli occhi di un ragazzo si rivela un quadro nitido dei difficili equilibri fra le diverse culture, italiana e tedesca; emergono anche le potenzialità di dialogo e di comprensione reciproca quando si respinge il pregiudizio nazionalistico.