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Ricordati di viverla
Quante volte ci lamentiamo per piccoli problemi che spesso ingigantiamo? Quante volte ci fermiamo davanti ad un ostacolo e, per colpa dello stesso, abbandoniamo il nostro progetto dicendo addio al nostro obiettivo? In questo libro troveremo le risposte appropriate grazie alle diverse testimonianze di persone che, nonostante siano state colpite e condizionate da malattie limitanti, sono riuscite a trovare la soluzione: adesso amano la vita, apprezzano le piccole cose e ringraziano ogni giorno per essere vive. Francesco Criniti ha la fortuna di incontrare quotidianamente queste persone speciali, dalle quali riceve quel tanto che vale più di qualsiasi cosa materiale, e lo trasferisce al lettore con le parole dei protagonisti e alcune esperienze a livello personale. -
La svolta a sinistra in Calabria. Cattolici al bivio tra aperture e incomprensioni
Nella storia politica dell'Italia del secondo dopoguerra l'apertura della Democrazia Cristiana alle forze popolari di sinistra costituisce un episodio cruciale. Tale apertura trova corrispondenza nel XXXI Congresso socialista del 1955, a Torino, nel quale Nenni, segretario in carica del Partito Socialista Italiano, abbandona la linea dell'alternativa socialista e avvia, pur confermando il patto di unità d'azione con il Partito Comunista, il dialogo democratico con la Democrazia Cristiana. L'autore, con il rigore e l'obiettività che distinguono le sue ricerche, compone un quadro ampio e dettagliato degli effetti che il nuovo corso politico determina nel territorio regionale della Calabria. L'attenta analisi ricostruttiva, condotta attraverso lo spoglio sistematico della stampa quotidiana, in particolare Gazzetta del Sud, evidenzia le difficoltà del dialogo tra le istanze politiche delle classi operaie e le resistenze ideologiche delle forze cattoliche, timorose verso le nuove aperture. Dai timori degli esordi alla linea Moro-Fanfani, le città calabresi cercano nuovi equilibri che vincono finalmente le resistenze e le opposizioni cattoliche, prevalentemente ecclesiastiche, terrorizzate dal ""pericolo marxista"""". Il terreno d'incontro tra le forze popolari cattoliche e le forze popolari socialiste sarà il comune ideale democratico e antifascista, senza trascurare gli interessi clientelari e trasformistici."" -
L' ultima Ruffo. Una storia d'amore nel marchesato Crotonese del 1400
Un romanzo storico ambientato nel Marchesato di Crotone del 1440-1465, in quel lembo di terra a sinistra e a destra del fiume Neto, che ha per protagonisti la Marchesa Enrichetta Ruffo, ultima discendente diretta della dinastia Ruffo di Calabria e Don Antonio Centelles, vicerè di Calabria. Dal ritrovamento del corpo della nobildonna e di un diario si ricostruirà il loro meraviglioso matrimonio, contrastato, però, per motivi politici, prima dal re di Napoli, Alfonso d'Aragona, poi da suo figlio illegittimo, Ferdinando. I due innamorati cercheranno in tutti i modi di realizzare il sogno di affrancare la Calabria dalla soggezione al Regno di Napoli e dalle angherie dei prepotenti Aragonesi Catalani. Andranno, tuttavia, incontro a una serie di disavventure e saranno costretti a continue peregrinazioni, che aggraveranno lo stato di salute già precario di Enrichetta fino alla morte nel Castello di ""Crepacore"""", presso Crotone."" -
Coro meticcio
Questo lavoro vuole rappresentare uno spaccato del mondo della sanità e della società italiana nell'ultimo trentennio, dentro i cambiamenti politici del mondo e delle istituzioni italiane nel contesto europeo. Vi è la Milano grande città metropolitana con le sue opportunità evolutive e di progresso, pur dentro contraddizioni talora spaventose, nel contrasto con la Lombardia degli ultimi 20 anni, affetta dal localismo e dal leghismo col loro modello di regressione sociopolitica ed evolutiva che ha ostacolato il progresso e la vita civile e culturale del Paese. Per il mondo della sanità e della psichiatria, dei medici e del welfare sono stati anni molto duri, con gravi danni al sistema sanitario e ai suoi operatori in Lombardia. Ma la salute mentale è necessaria: dalla psicoanalisi come disciplina che deve aiutare le persone con un modello democratico, aperto ai bisogni e non alla burocrazia, alla psichiatria, che ha sempre più bisogno dell'opera di Basaglia e non di contenzione e TSO. -
Le figlie del vento
Le suggestive bellezze naturali del territorio calabro, le superbe vestigia di un glorioso passato, 'ndrangheta, malaffare, diffusa illegalità, disoccupazione giovanile, compongono il contesto socio-economico-culturale, dove si consumano le vite di Mena, Giulia e Federica, tre donne del Sud, travolte da un crudele destino, accomunate dall'amore nelle sue diverse declinazioni. Il romanzo ci consegna la vita come un puzzle, dove le tessere vanno incastrate al momento giusto ed al posto giusto. Ritardi, negligenze, approssimazioni, o peggio, omissioni ed abusi, impediscono il perfetto incastro, stravolgendo la vita dei soggetti. Difficilmente le opportunità, se non colte al volo, si ripetono. Tale rara occasione è privilegio di pochi, ma una eventuale e reiterata sciatteria, viene vendicata dalla vita stessa. -
Fosfeni
"Un'opera d'arte è buona se è nata da necessità"""". (R.M. Rilke) Necessità proveniente inevitabilmente dalle profondità dell'animo umano che, partendo dal proprio vissuto emotivo, offre all'altro immagini e suggestioni capaci di suggerire un contatto con il proprio mondo interno, aprendo a ventaglio e creando uno spazio per conoscersi di più e meglio. La poesia regala la possibilità di """"stupirsi"""" ancora di fronte alla bellezza e alle dimensioni non direttamente empiriche e sensibili nelle quali siamo sommersi e che delimitano troppi confini mentali e fisici. Il sole bambino ma intenso rischiara, attraverso queste poesie, i nostri occhi appannati dal quotidiano e li rende liberi di compiere un viaggio attraverso il groviglio dei sentimenti. Prefazione Angela Ferraro." -
Accadde una notte
"Avevo sentito parlare degli angeli, ma che esistessero era tutt'altra cosa"""". L'azione si svolge in un luogo imprecisato, in cui può accadere di tutto. Anche storie come questa..." -
Fiori... del prato
«Il Proc. Mario Zangari Del Prato, è un uomo dallo sguardo acuto e fiero che rivela intelligenza e volontà. È un pensionato che, ancor oggi, pur con le fattezze infiorate dall'età, rimane il ritratto di un viso deciso, che manifesta ancora un severo vigore giovanile. Una severità, però, che sa unire il senso della giustizia, con la clemenza; la mitezza dell'animo suo generoso, con una rigida disciplina. Sa acquistare, cioè, la serena luminosità, al par del suo severo paesaggio montano, allorché viene illuminato improwisamente dal sole. Vive nell'antico borgo natio di Spadola, nella appenninica conca settentrionale del massiccio delle Serre calabresi, genuino ancora e spesso carezzato dalla brezza che i vicini ed equidistanti mari Tirreno e Jonio lasciano pervenire, aromatizzata di salsedine. Una conca inghirlandata dalla catena appenninica, e serpeggiata dal fiume Ancinale che lambisce, a guisa di lavacro, i piedi del Colle della Minerva, antico sito del borgo. Abita, nel cuore dell'accogliente suo Prato; in una dimora, lontana dai rumori della comunità; nel silenzio di uno studio ricco di libri vari. E qui legge, riflette e scrive. Un giorno, così manifestò alla sua consorte, l'appagamento che ne riceve: ""...Gioia qui vive l'olmo, in grande oblio/ d'ogni contesa, d'ogni affanno umano!! Begli anni, lungi da/ tumulto vano/ e sempre anelando, qui li sto vivendo io,/ assieme al bacio tuo ed al sorriso/ che di dolcezze il cuore mio nutrisce,/ come serenità di paradiso!..."""", La vocazione per le lettere, arricchita negli anni con l'appassionato studio dei classici, spronò la sua ferrea volontà, a spulciare, leggere ed approfondire, in tante biblioteche, gli eventi che interessarono, in particolare, la storia del suo borgo; e si appassionò tanto, da realizzare un libro, esauriente di peculiari tradizioni antiche e di piacevoli aneddoti curiosi. Ma dalla sua penna è nata una interessante attività letteraria, che l'eloquente Marco Flavio Quintiliano direbbe: """"non multa, sed multum"""". Annovera, infatti, ottimi saggi ed articoli giornalistici; appassionanti studi, ricchi di valori etici; una esemplare autobiografia sentimentale, tanto intensa di sogni, di ideali e di pensieri affettuosi, che si fa leggere tutta d'un fiato.» (Gregorio Maiolo)"" -
Oltre la scalinata. Il fantasma invaghito
Può esistere l'amore anche oltre la vita? Sì, certo, tutti noi ricordiamo con nostalgia e amore i nostri cari che non ci sono più, ma è possibile che una persona non più in vita continui a manifestare il suo amore verso la persona con cui ha vissuto insieme un'esistenza? La razionalità ovviamente ci porta a rispondere negativamente. La stessa Ester, la protagonista del romanzo, ad un certo punto teme che gli altri la possano prendere per pazza se dovesse confessare quello che sente e percepisce intorno a lei in ragione delle ""attenzioni"""" che le riserva Alessandro, il suo defunto marito. Ma l'amore segue altre vie, non così logiche e lineari, come quelle dettate dalla razionalità, vie che risultano spesso incomprensibili alla nostra parte razionale e che sembrano portare a labirinti dentro cui è facile perdersi. D'altro canto lo stesso Shakespeare diceva: «E cos'altro può essere l'amore se non una segreta pazzia?». Leo Maviglia ci regala una storia che ci introduce nei complessi meandri dell'amore, raccontando l'intenso rapporto che lega Alessandro ed Ester, marito e moglie, anche dopo che il primo ha lasciato la vita terrena in seguito ad un grave malore. Alla struggente fase di rifiuto della perdita della persona amata, seguiamo le vicende di Ester che cerca di dare una parvenza di normalità alla sua vita, caratterizzata dal profondo senso di vuoto derivante dall'assenza di Alex. Dal canto suo, anche Alex sente, forse in forma ancor più dolorosa, l'assenza di Ester, anche se nel suo caso è quasi un ossimoro parlare di """"assenza"""" in quanto è lui stesso """"assente"""", in un altrove tragicamente lontano...» (Dalla Prefazione di Mario Maviglia)"" -
Ambrosia
Ambrosia è un dialogo immaginario con un amico d'infanzia, Luca, che emigrò nel '56 in Argentina, ma anche l'occasione di ripercorrere la vicenda di un popolo che nelle ristrettezze e nei disagi sa mantenere decoro e fierezza. Allora il paese era ancora senza strada rotabile, e remoto perciò, non solo rispetto alla città ma anche ai mutamenti economici e sociali di quegli anni, conservava una sorta di aurorale innocenza. I due bambini vivono un'infanzia felice, in una natura ancora benigna e inviolata. Tutto però è minuto e ristretto e l'emigrazione è, per i più, la sola occasione di progresso. Luca, come Vincenzo, sembra andare incontro al successo ma, quasi ad avverare un oscuro presagio, la fortuna ben presto lo abbandona. -
Il profumo della pioggia d'autunno
Tre giovani uomini si affacciano alla vita adulta in una Calabria sospesa tra le tradizioni arcaiche e un doloroso presente, guidati da una mente evoluta che cercherebbe di realizzare il bene comune in una terra aspra e difficile. Storie parallele che hanno come collante i profumi degli agrumeti, dei cibi, delle prime piogge. La lotta per la sopravvivenza delle generazioni passate, a confronto con le contraddizioni della modernità. Una sfida tra bene e male, in cui predomina l'amore per la propria terra. Il profondo rispetto tra uomo e donna. L'apertura verso un mondo nuovo. Una sottile analisi psicologica, individuale e sociale, che coinvolge gli archetipi, descritti attraverso i personaggi, alla ricerca di un varco verso il futuro. ""Il Profumo della pioggia d'autunno"""" è una dichiarazione d'amore dell'autore verso un mondo in via di estinzione, ma sempre attuale e dalle tinte vivide e accese."" -
Quando Torino diventò la terza città del Sud. Emigrazione italiana-Il boom economico
Il racconto, sotto forma di rappresentazione teatrale, apre alle riflessioni sulle cause che hanno condotto molti meridionali, nel secondo dopoguerra, a emigrare nelle città del nord Italia lasciando definitivamente spopolate le comunità di origine. I dialoghi si sviluppano in due tempi differenti ed è un feedback quello che porta la chiacchierata impegnata di un nonno con i suoi nipoti a ripercorrere le vicende di quello stesso nonno, tornato bambino in un tempo di viva carestia per la sua terra. Non manca, tra battute ironiche e il racconto familiare, la voglia di riscatto, che fa leva sull'intreccio amoroso del fratello Carmelo, a sua volta emigrato e avviato a nuova vita a Torino. Le vicende dei personaggi dipanano la trama verso un epilogo quasi per tutti lieto: il boom economico e la rinascita, senza però mai dimenticare il grande sacrificio d'amore compiuto. -
Il canto del servo pastore. Un omaggio a Fabrizio De André
Una lettura poetica de ""Il Canto del Servo Pastore"""" di Fabrizio De André, una reinterpretazione personale e intimista del genio, che riscrive il rapporto con la natura e il tempo. Nati come istantanee, i versi seguono un corso di anni e la crescita personale, immaginano """"una direzione che nessuno imparò"""", per un nome nuovo e una notte meno scura e meno sola."" -
Al tramonto del giorno
La poesia come cura, terapia, sostegno: è questo il progetto fiorito spontaneamente su Facebook nel periodo più buio della prima ondata della pandemia, con la pubblicazione quotidiana di una poesia. Un momento di bellezza, di tregua, che ha lenito l'angoscia, unendo idealmente persone, anche del tutto sconosciute, che si sono incontrate, hanno dialogato, hanno espresso le loro emozioni attraverso la poesia: dal Nord al Sud del nostro Paese, dalla Lettonia, dal Brasile, dalla Spagna... Una straordinaria testimonianza di idee, riflessioni, inquietudini, espressa senza filtri, spontanea e inconsapevole. Forse, sia pure per un momento, la Bellezza può ancora salvarci. È questo il messaggio che arriva dalle pagine di questo libro, ""di poesia e non solo"""", di Marinella Vitale, che mette a nudo la sua sensibilità e la sua visione del mondo, inserendo il suo racconto poetico in un orizzonte più ampio di partecipazione ed emozioni collettive."" -
Il respiro della speranza
Lorena e Yazid s'incontrano tra i banchi di scuola, dietro le sbarre del carcere: lei insegna matematica; lui, a quasi sessant'anni, frequenta il quarto anno. Nel tentativo di intercettare gli interessi dello studente, l'insegnante chiede di farsi raccontare qualcosa sull'Algeria, suo Paese d'origine. Le lezioni si trasformano così in occasione di racconto in cui Yazid si lascia accompagnare nella rilettura della propria vita. In lui nasce il desiderio di consegnare un'eredità alle nuove generazioni e, tramite un progetto ad hoc, entra nei panni dell'adulto responsabile: prima incontrando un gruppo di adolescenti, poi consegnandoci queste pagine. Un ponte tra il ""dentro"""" e """"fuori"""" è gettato, con la speranza che chi ha sbagliato possa aiutare i più giovani a non commettere gli stessi errori."" -
Viaggio verso l'anima
Stefano De Angelis, ex Sottufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana, proviene da una famiglia di militari. Ha vissuto molti anni all'estero, sin dall'adolescenza, per arrivare a essere impiegato in numerose missioni fuori area, tra cui la Bosnia. Si vede costretto a lasciare la Forza Armata a seguito di una riconosciuta Causa di Servizio. Le vicissitudini personali lo portano a viaggiare in Calabria dove tuttora risiede, dove inizia un percorso di osservazione della vita e della bellezza di questa regione traendone ispirazione, a tal punto, da mettere per iscritto i suoi pensieri. -
Le piccole étoiles e la pandemia
L'improvvisa e totale chiusura dovuta alle misure di contrasto alla pandemia ci ha costretti a percorsi di riflessione. A fare grandi viaggi dentro di noi e a cercare dentro le mura domestiche un modo per rimanere attivi e in contatto. È nata così l'idea di armonizzare in un progetto le nostre passioni: i libri e la danza, entrambi capaci di comunicare e suscitare emozioni. Un rapporto più importante di quanto si pensi perché la danza, al pari di un libro racconta, trasmette storie e desideri. La scrittura ci permette di guardarci dentro e di tirare fuori quello che nascondiamo o che vogliamo far capire di noi. Due linguaggi diversi che l'umanità utilizza da sempre per esprimere sentimenti e stati d'animo. Ecco, in queste pagine troverete quelle di un gruppo di piccolissime e giovanissime ballerine. Confuse ma con la voglia di danzare. -
Coloriamo la via Francigena. Ediz. illustrata. Vol. 1: La Valdelsa.
Un simpatica guida dedicata ai ""piccoli"""" viaggiatori per accompagnarli, in maniera semplice e allegra, alla scoperta della Via Francigena, lo storico itinerario che collegava Canterbury a Roma e che ancora oggi numerosi pellegrini percorrono. Testi brevi e immediati accompagnati da immagini tutte da colorare per imparare a conoscere i luoghi attraversati dalla Francigena in Valdelsa."" -
Alla scoperta di Siena. Guida alla città per bambini
La storia, l'arte, i percorsi, per visitare e conoscere una tra le più belle città d'Italia, guidati dal simpatico personaggio BAL. Una guida scritta con un linguaggio facile, comprensibile dai bambini, arricchita da giochi, indovinelli, fotografie e oltre 170 disegni. Un testo agile per le famiglie che visitano Siena ed un utile strumento didattico. Età di lettura: da 7 anni. -
Siena, i percorsi dell'anima. L'identità sociale attraverso il territorio
La città di Siena ha al suo interno una struttura antropologica di straordinaria complessità: le Contrade. Queste con le loro tradizioni secolari hanno da sempre occupato e vissuto lo spazio, gli hanno dato forte significato marcandolo con precisione, dando vita alle articolate geometrie senesi che si snodano tra i confini di una strada, una piazza, tra la sede, la chiesa, il museo e la fontanina battesimale. Il territorio, rivestito di simboli legati all'universo emotivo dei senesi, è quindi la prima e profonda componente dell'identità sociale dei contradaioli. A Siena lo spazio diventa Luogo per il suo essere un universo di senso che permette agli individui di definirsi attraverso criteri condivisi, di valori e schemi di interpretazione del mondo e della realtà sociale. Pregio di questo agile volume è che propone al lettore, senese o no, la riscoperta da un fresco punto di vista di una città come Siena che non si finisce mai di conoscere. La psicologia ambientale apre, infatti, nuove prospettive sullo studio delle relazioni che avvengono tra gli ambienti e il comportamento umano e sulle interazioni tra gli individui influenzate dagli stimoli provenienti dai diversi spazi sociali. Uno tra i fattori formativi fondamentali dell'identità di una collettività, infatti, è l'ambiente: sia l'ambiente naturale, climatico, geografico, paesaggistico, che quello antropico, ossia quello costruito dall'uomo.