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Vite nell'Aliseo
Agli inizi del XIX secolo la Spagna contende all'Inghilterra l'egemonia sui mari di tutto il mondo. Il conte Vicente Aguirre de Navarra, uno dei migliori capitani della flotta spagnola, viene scelto per il comando di un nuovo veliero da guerra: il Reina Isabel, in partenza per Cuba. Ma mentre la nave è attraccata a Cadice in attesa del proprio carico, il comandante viene convocato urgentemente a corte e il re in persona gli affida una missione altamente segreta. Vicente, aiutato da Myrna, un'affascinante principessa maya, parte alla ricerca di un antico pugnale atzeco, usato per millenni dai sacerdoti durante i riti sacrificali e dotato di poteri occulti. Nello splendido scenario del mar dei Caraibi, toccato dal costante soffio dell'aliseo, la storia si dipana tra avvenimenti rocamboleschi a bordo dei magnifici velieri dell'epoca e incursioni a terra attraverso foreste pluviali e immense piantagioni di canna da zucchero, alla scoperta delle vestigia dei Maya. Avventura, intrighi, combattimenti in mare, navigazioni oceaniche e un'appassionante storia d'amore sono gli elementi trascinanti di questo romanzo coinvolgente sullo sfondo di un'antica civiltà precolombiana. -
Rotta a Ponente. Da Marsala a Lisbona
Intraprendere un nuovo cammino implica il confronto con l'imponderabile, in un'emozione mista di attrazione e timore. È questo il sentimento che sottende alla narrazione di Rotta a Ponente, il racconto del viaggio di Piazza Grande da Marsala a Lisbona, oltre le colonne d'Ercole e oltre i limiti che esse rappresentano nell'immaginario di ogni uomo di mare. Con lo stile e l'ironia che hanno contraddistinto il precedente Rotta a Levante, l'autore narra la sua navigazione nel Mediterraneo occidentale e in Atlantico. Miglio dopo miglio, con la meravigliosa lentezza di una piccola barca a vela di serie, lungo le coste di Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Marocco, per poi risalire il fiume Guadalquivir fino a Siviglia, passando infine per Alborán, l'isola proibita che dà nome al mare che la circonda. Migliaia di miglia, spesso in solitaria, che diventano l'occasione di un percorso introspettivo profondo. Ricco di informazioni utili alla navigazione, di riflessioni personali, di spunti storici e di passione per il viaggio nel suo significato reale e simbolico Rotta a Ponente è una dichiarazione d'amore per la vela, per il mare e per la meravigliosa dimensione di vita che regalano. -
Rose de Freycinet. Una viaggiatrice clandestina a bordo dell'Uranie negli anni 1817-20
17 settembre 1817: Rose de Freycinet, una dama della buona società francese, ha l'ardire di tagliarsi i capelli e di travestirsi da uomo per imbarcarsi come clandestina a bordo della corvetta militare Uranie, al seguito del marito Louis, comandante della prima spedizione scientifica nel periodo della Restaurazione.?Rose è consapevole delle incognite di tale impresa, ma la decisione è presa e non rinuncerebbe mai alla straordinaria esperienza di un simile viaggio.?Attraverso il diario all'amica Caroline e le lettere alla madre, Rose racconta tutto ciò che le accade nei tre anni che la porteranno a visitare i luoghi più remoti della terra: il Brasile, Città del Capo, le isole di Timor e di Guam; Capo Horn, le isole Malvine - dove la nave farà naufragio - e l'Australia. Quello dell'Uranie fu uno degli ultimi viaggi di ricerca scientifica e fruttò una raccolta immensa di dati e campioni. ?Al ritorno Rose è cambiata, ma non è affatto pentita della sua scelta, che possiamo definire ""rivoluzionaria"""" per una donna della sua epoca. ?La seconda parte del libro offre un'interessante analisi storica sul viaggio dell'Uranie, nonché un ritratto a tutto tondo del personaggio Rose."" -
La mia casa è partita in barca
Penso che nelle idee ci si inciampi. Tutti ci inciampano prima o poi. È così che i miei genitori un giorno hanno deciso di cambiare vita. Hanno venduto la casa, lasciato il lavoro e sono andati a vivere in barca. Cosa ho pensato esattamente quando, in pigiama dall'altra parte del mondo, ho ricevuto questa notizia? Mille domande hanno iniziato a frullarmi in testa: Come può una barca diventare una casa? E poi io dove cavolo vado a vivere quando torno? Perché all'improvviso si sceglie di iniziare tutto (o quasi) nuovamente? Così ho deciso di cercare le risposte alle mie domande e alla fine mi sono ritrovata a scrivere una storia, quella della mia famiglia, di un sogno, di un viaggio senza vincoli, senza strade, senza limiti. -
Il mestiere del mare
"Dopo tanti anni passati a raccontare storie e aneddoti a centinaia di persone nel pozzetto della mia barca, mi sono lasciato convincere a farne un libro. E ai racconti di traversate atlantiche, avventure, incontri, burrasche, isole e alisei ho aggiunto anche la mia storia. La storia di come un giorno ho letteralmente tirato una riga sulla mia vecchia vita per cominciare a navigare. La storia di una grande passione per il mare e per il vento, che è diventata il mio mestiere. La storia delle lezioni che mi ha dato l'oceano, dei luoghi e dei mari che amo di più, del mio navigare, con pochi fronzoli - la storia del mio viaggio nel vento.""""" -
Il manuale del motore diesel marino. Tutto quello che bisogna sapere per risolvere ogni tipo di problema
Ogni navigante si troverà, prima o poi, a dover fronteggiare un guasto o una semplice manutenzione al motore entrobordo della propria barca. Se trattato bene, può essere un alleato, pronto ad aiutarci e a toglierci d'impaccio. Al contrario, può diventare esso stesso causa di disagi e difficoltà: dipende da quanto lo conosciamo e da come ce ne curiamo. Questo manuale, utile sia al navigante neofita sia a quello più esperto, si propone di descrivere in modo chiaro e completo il motore entrobordo in tutte le sue componenti e nel suo funzionamento per guidare lo skipper a individuare il problema e a risolverlo in maniera efficace attraverso un consistente apparato di illustrazioni, schemi e foto che mostrano in sequenza i vari passi da eseguire in fase di intervento. Fornisce inoltre le istruzioni per una corretta manutenzione ordinaria, come predisporre un diario della sua vita e utili consigli sulla normativa. -
Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri
La Campania ha una storia illustre, fatta di re, marchesi, conquistatori, filosofi e uomini di scienza, e Fabio Paolucci ce la racconta attraverso le famiglie che con le loro imprese questa storia l'hanno scritta.Ritroviamo così gli Acton, i Papa, gli Amorosi, i Merola, gli Avallone, e tutti gli altri cognomi che ancora oggi portano dentro di sé il retaggio di un'avventura lunga secoli: un intrecciarsi di racconti, stemmi e genealogie, ma anche un manuale di facile consultazione dove ciascuno può ritrovare un po' della propria storia e di quella delle persone con cui ogni giorno condivide il qui e ora della frenetica vita moderna. -
Iosonodolore
In una giornata piovosa del gennaio del 1969, il piccolo Angelo si toglie la vita. Il suo ultimo messaggio è una scritta lasciata sul vetro appannato: Perdono. Trent'anni dopo, Alice Caracciolo, psicoterapeuta infantile, tornata a Napoli dopo anni, si imbatte in una serie di omicidi seriali, e lentamente ricuce una tela slabbrata che si ricongiunge a quel suicidio. A guidarla il suo coraggio e la sua capacità di cogliere nella realtà messaggi che sembrano provenire da un altro mondo. Mentre le piume dell'assassino, lasciate come firma per i delitti, gettano ombre e colorano il mistero di tonalità giallo-noir. -
Ercolano. Fine di una città
Ercolano ha gridato al mondo la sua tragedia, nitida negli agghiaccianti particolari come in rapide sequenze filmate. La popolazione di alcune migliaia di abitanti, che aveva sottovalutato i primi brontolii del Vesuvio in quel caldo 24 agosto del 79 d. C., non era fuggita per la strada costiera in direzione di Napoli, come senza prove è stato a lungo sostenuto. Aveva disceso a precipizio le ripide rampe che dall'alto della città, attraverso le porte, confluivano in una lunga gradinata che portava alla spiaggia, nella speranza di trovare salvezza sul mare. Ma il mare era impazzito. Qualche imbarcazione messa con enorme sforzo in acqua si era capovolta. Non rimaneva che accalcarsi negli angusti ambienti ai due lati della gradinata, ricovero d'inverno per le barche. Non c'era spazio per tutti: folli di terrore, uomini e animali protendevano i corpi in violente spinte per entrare. Altri si ammassavano sul limitare o rotolavano sulla spiaggia nell'opacità di una nube ardente che li tormentava e soffocava. -
Il senso della possibilità
La scrittura delle immagini ne Il senso della possibilità di Antonio Spagnuolo concede al lettore una perfetta armonia di toni e di soggiacenze albicanti attraverso il suo nuovo snodo poetico. Affiora trasversalmente una straordinaria sfida al già ricco e denso turgore del preconscio: questa stratificazione sedimentata di ricerca e di originalità, che da un cinquantennio Antonio Spagnuolo porta avanti nella sua valorosa attività di poeta, si presenta alla nostra sensibilità, con una fase nuova e assai più distesa, nel tentativo inesausto di disvelamento del mistero della condizione umana. Il milieu d'incontro non è più in quel disaggregante mondo delle immagini, che trova nel topos della malattia o nell'esperienza del discorso amoroso le sotterranee latebre dell'inconscio, ma, sulla scorta di un'indagine incrociata, vengono alla luce i residui diurni di una ragionevolezza emulsionante, quando l'amore si ritrae dall'essere e fa capolino l'infinita trascendenza dell'esperienza interiore, disseminata nei versi di questa silloge. -
Suite poetica
Questi testi, scritti dopo i tragici eventi dei Balcani (e che purtroppo ne anticipano gli ancor più drammatici sviluppi), non solo danno l'idea di una parola poetica che s'immerge - facendola propria - in una natura sconvolta e dolente che partecipa insieme all'uomo al processo di consunzione nichilistica dell'Occidente, ma cercano a fatica di esprimere una nuova rivelazione del reale o meglio dell'inafferrabilità del reale, il momento e il luogo in cui le cose tangibili si ""sottraggono alla mano che le cerca e il culmine del loro sviluppo coincide con la morte"""". Il ritmo incessante delle diverse stagioni che si susseguono è tormentato dalla malattia, dallo sfinimento e dalla """"perdita di senso"""": e l'uomo è spettatore-protagonista di una tragedia da lui stesso voluta."" -
Lessico sentimentale. Quella volta che Pablo Neruda...
Schegge di memoria, frammenti che come in un puzzle multicolore si ricompongono a costruire la storia di Gioia Ricci: gli anni della guerra, la separazione dei genitori, il primo amore. E in questi frammenti l'autrice inserisce, con la naturalezza disarmante di una donna che in quel mondo ha vissuto davvero, gli incontri speciali con le icone della nostra storia culturale: Neruda e i suoi strani rituali natalizi, Eduardo De Filippo e i suoi modi bonariamente burberi. E mille altri aneddoti ancora. Un libro in cui il vissuto personale e le emozioni di una bambina che diventa donna nell'Italia del dopoguerra s'intrecciano con la vicenda, straordinaria, degli uomini che di questo Paese hanno fatto la storia. -
Soltanto una vita
Il lettore resterà stordito, affascinato da questa narrazione intensa: un tempio, un soffio di eternità avvincente e puro, di una purezza adamantina, quasi imperturbabile, che vi farà sentire nudi nell'immenso universo della vita. Attraverso un descrittivismo naturalistico di rara perizia, che è anch'esso poesia, si snoda la storia dei protagonisti, la sagra dei sentimenti senza tempo, descritta con dovizia certosina che vi catapulta in suggestioni, in emozioni intense. Un vero bagno purificatore nell'universo delle false conquiste, delle ipocrisie fantomatiche dell'esistente. Questa storia vi farà sentire fortificati, dentro una purezza eternante, una catarsi e un turbamento erotico nel soffio della vita insensibile, quasi sacrilega di oggi. -
Il mare di marmo
Un testo che, già nel 1980, aprì le porte di un regno sommerso invisibile ai più: è il Parco Archeologico che giace sul fondo del mare flegreo. Nuova edizione, dunque, nuove immagini subacquee di statue, mosaici e templi, vestigia di un tempo lontano che il mare ha gelosamente custodito e conservato. -
Il lupo
Sogni, oscure visioni, ombre da un passato dimenticato che prendono forma, e su tutto l'incombente e oscura figura del lupo. Ma chi è ""il lupo""""? Quali segreti nasconde? Queste le domande che spingono Marco Polizzi a scavare nel proprio passato, nei sepolti ricordi d'infanzia, anche a costo di veder crollare tutte le certezze che lo hanno sempre sostenuto: solo così potrà placare i propri fantasmi e rendere giustizia a un orrore rimasto occultato per oltre trent'anni."" -
Vesuvio felix
Quanta variegata fauna anima ogni giorno un ambulatorio veterinario! Ma la fauna a cui ci si riferisce qui è soprattutto quella dei proprietari delle bestiole in cura dal dottor Gardenia, veterinario veneto trasferito a Napoli e protagonista di questi tredici racconti, dove aneddoti e curiosità hanno come sfondo la provincia napoletana. Ed ecco allora, fra gli altri, la signora eccessivamente vezzosa, la famiglia rumorosa, il ricco di manica larga e il contadino ignorante: una serie di caricature, di miniature si potrebbe dire. Caricature che, a ben guardare, non sembrano poi così distanti dalla realtà. Storie di varia umanità raccontate attraverso il suo sguardo autoironico, dal quale traspare l'amore per i luoghi incantati di questo teatro naturale che è il golfo di Napoli. Racconti sapidi e stralunati, dalla leggerezza calviniana, che coinvolge il lettore in una sorta di magico e divertente viaggio in paesaggi che diventano spazio della mente e dell'immaginario. -
Lì, dove respira l'anima...
"Non è una storia di poco conto. Attraversa tre secoli. Percorre tre continenti. Soprattutto, è ancora viva nel cuore. E i sentimenti che, alcuni dicono, nascono da lui, prendono vita e lo uccidono. Eppure essi non muoiono, perché cuore è legato a cuore. Senza nessuna costrizione e alcun perché. Misteriosamente. Come il vento nell'aria e l'aria nel vento. Che viene chissà da dove. E muore, forse, non altrove. Ogni uomo è aria. Una manciata d'aria. Portato all'esistenza. Dentro la storia, che lo colloca dove vuole. Come vuole. C'è un perché? Ma questa è la storia involontaria dei senza respiro. Dei senza nome. Dei privi di affetto. Dei concepiti da un'idea. E mai completamente nel corpo. Dei morti. Per qualche strano perché.""""" -
Napoli in croce
" In queste pagine, con la sua penna acuta e sorniona, Campolieti propone una ricostruzione a metà tra testimonianza da decantare e affabulante gossip per rimettere in discussione il rapporto fra Napoli e la storia, doping e insieme sonnifero negazionista quel Benedetto Croce, dai più considerato, forse a ragione, il padre della filosofia novecentesca. Per non parlare della storia patria. Un confronto non da niente, certo, e che appassionerà i lettori, anche quelli meno attrezzati a questioni di storia""""." -
Blackout. Allora & Calzadilla. Ediz. italiana e inglese
Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla confermano la loro potenza espressiva e la lucidità della loro provocazione intellettuale. Per la prima volta presenti con una ""personale"""" appositamente creata per gli spazi del MAXXI, sono già stati protagonisti di incursioni che hanno lasciato il segno nei nostri occhi. Leggerezza e complessità attraggono da sempre il sodalizio artistico e umano della coppia americana, di origini cubane, sbocciato a Firenze e trapiantatosi da tempo a Portorico. E proprio all'isola caraibica, investita da terrificanti uragani nell'estate 2017, è dedicata """"Blackout"""": una raccolta di opere poetiche e graffianti. C'è la denuncia di una sofferenza prodotta dalla sua storia di sfruttamento coloniale, di marginalità, di una soggezione alle servitù militari e di una povertà endemica che hanno moltiplicato, all'estremo limite, i danni causati dal disastro climatico. Allora & Calzadilla, esprimendo la Portorico costretta a sopravvivere senza corrente elettrica, sembrano suggerirci che siamo senza luce, senza un disegno di futuro sostenibile, soprattutto alle nostre latitudini."" -
Patagonia. Ediz. illustrata
Non è la prima volta che Mattotti sente il bisogno di realizzare un diario illustrato di viaggio, lo aveva già fatto nel 2014, raccogliendo una serie di disegni che documentavano la sua scoperta del Vietnam in un prezioso travel book, poi pubblicato da Louis Vuitton. Sulla Patagonia l'artista non vuole però realizzare, come aveva fatto per il paese orientale, un vero e proprio reportage; a interessarlo di questo luogo è unicamente un aspetto: la sua natura sconfinata e vergine, non i suoi abitanti e le loro storie che tanto avevano affascinato narratori come Bruce Chatwin e Louis Sepulveda. Per Mattotti la Patagonia è prima di tutto un luogo della mente e per questo per rappresentarla la spoglia del colore, ne sintetizza le forme, la rende quasi astratta per riuscire a restituirci prima che un'immagine una sensazione, quella che prova ogni uomo quando si trova in una terra estrema, in una terra alla fine del mondo. Il libro presenta tutte le 24 tavole in bianco e nero contenute nel quaderno in carta nepalese dove Mattotti ha copiato gli appunti di viaggio, insieme a una selezione di disegni a colori realizzati dall'artista su un classico taccuino Moleskine® mentre si trovava in Patagonia. Entrambi i quaderni sono inediti e sono stati realizzati tra il 2003 e il 2004. L'illustratore italiano più noto al mondo, una mostra mai vista prima e un libro da collezionare: ""Patagonia"""" di Lorenzo Mattotti si preannuncia come un evento da non perdere per tutti gli amanti dell'illustrazione contemporanea e non solo.""