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Il sapere disinteressato. Filosofia (anche) per i bambini?
La filosofia è il sapere disinteressato, il sapere per il sapere. Serve per pensare, per capire, per vivere con maggiore consapevolezza, per non smettere di interrogare il mondo e se stessi. Necessita di cura, di passione, dell'ammissione di non sapere. Con l'acquisizione di una mentalità filosofica, l'attitudine alla ricerca e il desiderio di non dare nulla per scontato connotano la nostra vita. Il pensiero germoglia nella relazione fra il discente e il maestro, il quale, grazie al dialogo, produce la nascita intellettuale e affettiva del bambino. La filosofia, nelle sue svariate aree di indagine, è faccenda da adulti che tuttavia, vivendola come un modo del pensare più che come un insieme di contenuti, la utilizzano nel rapporto col bambino. -
I bambini e la musica. Un'educazione all'ascolto
Quali sono gli strumenti adeguati per un'educazione all'ascolto? Questo volume decide di sceglierli direttamente dal palcoscenico. Una tromba può insegnare i colori della musica, un violino può aiutare a riconoscere le emozioni, un'orchestra intera può rappresentare un'esperienza di aggregazione. La musica è un linguaggio affascinante, che esprime un arcaico bisogno di condivisione. Quando un adulto propone a un bambino un brano è perché questo rappresenta per lui qualcosa di significativo. Senza condizionare l'ascolto, ma lasciando che i suoni e il ritmo evochino gesti ed emozioni, è importante che il piccolo, attraverso la mancanza di pregiudizi e la curiosità che nutre spontaneamente la sua infanzia, attribuisca il proprio significato alla musica, filtrandola attraverso la propria sensibilità. Questa esperienza apre a infinite possibilità e permette al bambino di godere di un eccezionale strumento di formazione e di crescita: così la sua educazione potrà improntarsi sull'armonia con se stesso e con il mondo. -
Innovazione, continuità e ricerca nei servizi 0-6
Il volume fornisce una sintesi aggiornata delle ricerche svolte da quattro giovani studiose che, affrontando il tema dell'innovazione nei servizi 0-6, hanno intrecciato lo sguardo accademico con quello legato alle prassi, maturato in prima persona come educatrici, sviluppando così una sintesi originale, fatta tanto di riflessività e di analisi pedagogica quanto di concreta operatività, correlata con la costruzione di concreti e ben delineati strumenti per l'osservazione e l'intervento nei contesti educativi. Il volume presenta sfaccettature differenti: è indirizzato tanto agli studenti di Scienze dell'educazione e di Scienze della formazione primaria che agli operatori di nido e scuola dell'infanzia sensibili ai temi della riflessività, dell'innovazione, della metodologia della ricerca educativa e della formazione continua nei contesti 0-6. -
Creta. Uno sguardo scientifico alle sue potenzialità nei servizi all'infanzia 0-6
La creta permette di attivare nei bambini processi esplorativi estremamente interessanti ai fini dei loro apprendimenti cognitivi. Processi manipolativi, percettivo-sensoriali e processi creativi nella ricerca di soluzioni/azioni possibili che rinforzano quegli organizzatori cognitivi tanto importanti per comprendere e organizzare le conoscenze sul mondo. Tutti questi processi, inoltre, pongono le basi ad un graduale avvicinamento alle discipline matematiche, geometriche e scientifiche e sono ingredienti essenziali per lo sviluppo di varie competenze, da quelle più specifiche, legate alle modalità di costruzione di un pensiero scientifico attraverso l'interiorizzazione di metodi e procedure di gioco/lavoro vicini a quelli della scienza, a quelle più trasversali, come le competenze chiave europee: imparare ad imparare, a progettare, a individuare collegamenti e relazioni, a comunicare attraverso le rappresentazioni ma anche a collaborare e a risolvere problemi. -
Perché l'infanzia
Questo libro comincia da un ""errore"""" che il figlio dell'autore fece quando, parlando con suo padre, disse: """"Ho scoprito"""". Quell'errore nascondeva una competenza insospettabile: a tre anni Stefano sapeva coniugare i verbi: tutti i bambini a quell'età conoscono a questo livello la loro lingua. Da questa scoperta inizia un ribaltamento di valori e di certezze. Dal bambino piccolo, incapace e ignorante che deve essere solo protetto ed educato nasce l'idea alternativa di un bambino capace e competente, che vale la pena ascoltare e far partecipare alla vita della famiglia, della scuola e della città. Dai due modi diversi di concepire l'infanzia nascono due modi diversi di concepire l'educazione familiare e l'educazione scolastica per far sviluppare le capacità e le vocazioni di ciascuna bambina e bambino, e l'idea di una città che, tenendo conto delle esigenze dei bambini, vuol diventare una città per tutti."" -
Le bambine e i bambini pensano in un altro modo
Da più di 50 anni Frato cerca di rappresentare ciò che i bambini e le bambine pensano, rendendolo visibile nei suoi personaggi, nelle sue vignette. Questo libro non pretende rivelare ciò che loro pensano, ma si basa su questo e, per questo motivo, ogni capitolo si apre con le parole di una bambina o di un bambino. Semplicemente come esempio, come stimolo per i lettori adulti perché imparino ad ascoltare i loro figli, nipoti o studenti, e perché i piccoli lettori trovino la forza di mettere da parte la paura per esprimere quello che pensano, anche se strano, diverso, provocatorio. Questo libro raccoglie le vignette disegnate da Frato e pubblicate su riviste italiane, spagnole e di altri paesi in questo secondo millennio, dal 2000 ad oggi. Come sempre, la sua intenzione è quella di mettere in evidenza attraverso l'ironia e la satira i diversi aspetti dello sviluppo, della famiglia, della scuola e della città, della vita quotidiana delle bambine e dei bambini. -
Pedagogia per un mondo sostenibile. Ecologia dei contesti educativi e di cura
Il testo, articolato in due parti, delinea prospettive interpretative e linee di indagine e applicazione relative a una riflessione pedagogica e a una progettualità educativa ecologiche e sostenibili. La prima parte, Per un'educazione ecologica e sostenibile, affronta - sotto il profilo dei processi e delle pratiche di insegnamento-apprendimento, delle dinamiche agenti nelle relazioni di cura educativa e dell'educazione ambientale - alcuni paradigmi interpretativi e nodi concettuali afferenti a una prospettiva pedagogica di educazione permanente ed ecologicamente sostenibile. La seconda parte, Contesti e processi di socializzazione, alfabetizzazione e cura educative, illustra contesti e setting di educazione, istruzione e cura, in ambito scolastico ed extrascolastico, caratterizzati da sguardi pedagogici complessi e innervati da concezioni, strutture e metodologie educative relative all'ambiente e alla sostenibilità fisica, cognitiva, affettiva, etica ed estetica di singoli soggetti e di gruppi storici e sociali. -
Con-tatto. Fare rete per la vita: idee e pratiche di sviluppo sostenibile
La Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, nell'ambito del 4° Convegno Internazionale Educazione Terra Natura, con la collaborazione di Zeroseiup e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, ha indetto per l'anno 2019 la seconda edizione del Concorso di racconti brevi ""Io posso: Educazione allo sviluppo sostenibile"""", riservato a bambine e bambini della scuola dell'infanzia, a studenti e classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado. Questo volume nasce con l'intento di raccogliere le voci di tutti i bambini e i giovani che hanno partecipato al concorso e interpretato liberamente il tema """"Io posso: Educazione per lo sviluppo sostenibile""""."" -
Educare alla cittadinanza locale e globale. Contesti, percorsi, esperienze
Il volume ""Educare alla cittadinanza locale e globale. Contesti, percorsi, esperienze"""" raccoglie i contributi dell'omonima sessione tematica del 4° Convegno Educazione Terra Natura, Io posso tenutosi presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano nel 2019. Il testo, grazie alla ricchezza dei contributi raccolti, propone una riflessione corale sul tema dell'educazione alla cittadinanza. Gli autori evidenziano le risorse e le criticità di progettualità educative complesse, trasversali alle età della vita e ai contesti educativi, delineando nuove sfide per la pedagogia e restituendo alla questione dell'educazione alla cittadinanza una tensione problematizzante e plurale."" -
Dare tempo al tempo. Sguardi multidisciplinari sull'avventura conoscitiva nei servizi per l'infanzia
La categoria ""tempo"""" si intreccia con una riflessione di ampio respiro, abita le nostre vite, connota le nostre esperienze e rappresenta una struttura essenziale attorno a cui si organizza lo sviluppo cognitivo personale. Il tempo occupa un ruolo centrale nel discorso pedagogico e costituisce una direttrice nella progettualità, una pluralità di sguardi qualificati e competenti ci aiuteranno a ricercarne senso e significato alle scelte progettuali e alle pratiche educative offrendo spunti di ricerca. Questo volume raccoglie le riflessioni multidisciplinari dei professionisti che hanno preso parte al ciclo di seminari omonimo, organizzato dal Gruppo Nidi Infanzia Territoriale del Piemonte a cavallo del 2019 e del 2020."" -
Può un virus cambiare la scuola?
Questo libro è scritto in fretta, quasi in tempo reale, mentre i fatti succedevano. Racconta quello che è successo fra marzo e giugno 2020, quando il mondo si è fermato e un virus, in tempi rapidissimi, come mai prima di allora era accaduto, ha costretto tutti gli abitanti della Terra a chiudersi in casa, a sospendere il lavoro, a chiudere le scuole, provocando un numero impressionate di morti. Racconta come i bambini hanno vissuto e sopportato questa situazione per loro difficile da comprendere e da accettare, e come il progetto ""La città delle bambine e dei bambini"""", abbia cercato di accompagnare prima la loro clausura forzata e poi di suggerire alle città e alla scuola proposte per una riapertura il più possibile adeguata alle nuove esigenze sanitarie, e specialmente alle aspettative della società e delle bambine e dei bambini rispetto alle proposte educative e formative. Presenta alcune esperienze di tre paesi della rete internazionale: Argentina, Italia e Spagna; alcune considerazioni finali e le vignette che in questo periodo ha disegnato Frato."" -
Quando qualità fa rima con opportunità. Orientamenti e prospettive di qualità nello sviluppo dei servizi di educazione e cura per l'infanzia in Europa
In Europa, l'educazione e la cura per l'infanzia (ECEC) è stata una priorità crescente in molti Stati membri. Questo interesse verso l'educazione e la cura fin dai primi anni di vita è stato e continua ad essere sostenuto da contributi scientifici che, coinvolgendo discipline diverse, offrono interessanti evidenze circa i benefici economici, sociali, culturali, educativi derivati dalla partecipazione dei bambini a processi di educazione e cura di alta qualità. Questi benefici non si limitano ai bambini coinvolti, ma si estendono alla società in generale. Tali presupposti hanno convinto l'Europa e molti Stati membri a investire sulle politiche a favore dell'infanzia e delle famiglie promuovendo servizi di educazione e cura di qualità in grado di offrire nuove opportunità a bambini e genitori. Il testo è un'occasione per tornare a riflettere sul tema, per capire i cambiamenti realmente attivati dopo la pubblicazione, nel 2014, del ""Proposal for key principles of a Quality Framework for Early Childhood Education and Care"""" e per approfondire le relazioni tra questi indirizzi e le politiche più generali rivolte alle famiglie."" -
Per i prossimi quarant'anni. 1980-2020
Questa pubblicazione rispecchia l'identità collettiva, corale, plurale del GNNI, un gruppo non professionale, aperto a chi si interessa di infanzia, e riporta le principali tematiche e sfere di attività su cui si è operato negli anni. I numerosi autori, pur facendo riferimento a esperienze, stili narrativi, linguaggi, accentuazioni di valori diversi, hanno in comune l'interesse per l'infanzia e per la qualificazione dell'offerta educativa zerosei e oltre. La pluralità di prospettive attorno alle stesse tematiche è intesa a stimolare il confronto e l'approfondimento anche in questa occasione per concretizzare in modo sempre più incisivo l'azione a sostegno dell'infanzia e dei servizi educativi nella prospettiva della piena attuazione delle più recenti normative. -
Salviamo la Terra per il futuro. La voce dei bambini e dei giovani
La Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, nell'ambito del 5° Convegno Internazionale Educazione Terra Natura, con la collaborazione di Zeroseiup e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, ha indetto per l'anno 2020 la terza edizione del Concorso di racconti brevi ""Salviamo la Terra per il futuro"""", riservato a bambine e bambini della scuola dell'infanzia, a studenti e classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado. Questo volume nasce con l'intento di raccogliere le voci di tutti i bambini e i giovani che hanno partecipato al concorso e interpretato liberamente il tema """"Salviamo la Terra per il futuro""""."" -
Servizi educativi di qualità: caratteristiche per lo sviluppo
I contributi qui presenti di esperti e rappresentanti sia del settore pubblico che privato (intervenuti ai seminari ""Quali risorse per l'educazione dell'Infanzia"""" del 24 ottobre e """"Quali condizioni per la sopravvivenza di servizi educativi di qualità"""" del 14 novembre, tutti nel 2020) aiutano a comprendere quali risorse - umane, economiche, strumentali - e quali dimensioni di sistema siano oggi necessarie per superare i ritardi ancora presenti nella progettazione integrata. L'intento è quello di rendere fruibile in modo diffuso quel contesto di confronti, approfondimenti, suggestioni ma anche dichiarazioni e assunzione di posizioni che il Gruppo Nazionale ha sempre promosso ed espresso negli ormai oltre quarant'anni dalla sua costituzione, sempre a difesa dei diritti delle bambine e dei bambini, con la necessaria e dovuta attenzione per le famiglie e per tutte e tutti coloro che nel sistema integrato 0-6 anni operano e interagiscono."" -
Il legame. La vita al limite dell'esistenza
Quarant'anni fa due giovanissimi alpinisti, l'inglese Simon McCartney e il californiano Jack Roberts, si incontrarono casualmente in un bar a Chamonix e, scoperta un'affinità di aspirazioni e di capacità, si lanciarono in una serie di scalate audaci che culminarono con l'ascensione della difficilissima parete Nord del Mount Huntington in Alaska, che fino a oggi non è ancora stata ripetuta. Forti del loro successo e del loro affiatamento, i due amici scelsero una meta ancora più difficile, la parete Sud Ovest del Denali, la montagna più alta del Nord America. Ma a circa 6000 metri di altezza, Simon venne colpito da edema cerebrale. Sarebbe morto sicuramente, ma Jack fece miracoli e riuscì a salvarlo. Dopo quell'incidente e la faticosa guarigione, Simon abbandonò completamente l'arrampicata e anche il mondo della montagna. Trent'anni dopo gli capitò di incontrare del tutto casualmente un alpinista che nominò Jack, e tutt'a un tratto Simon si rese conto di avere seppellito una parte importante della propria vita, un legame profondo, che però non si era mai spezzato. Nella sua mente riaffiorarono i dettagli delle ascensioni compiute con Jack, soprattutto le due scalate delle grandi pareti dell'Alaska, il successo sull'Huntington e la tragedia sul Denali. Ormai non poteva più fuggire per dimenticare. È così che Simon McCartney scrisse questo libro. -
Tomek Mackiewicz. Il sognatore ribelle
Tomek Mackiewicz era un visionario che cercava la realizzazione della sua esistenza nella montagna. Il suo personale modo di frequentarla e di scalarla era lo strumento per raggiungere un sogno a lungo concepito in Polonia, suo paese di origine, che lo aiutò a uscire dalla piega sbagliata che aveva preso la sua vita.rnrnRefrattario alle regole, indifferente alle abitudini, seguiva il suo istinto, e fu proprio quello, unito a una inesauribile tenacia, a permettergli di realizzare il sogno dell’ascensione del Nanga Parbat. Aveva tentato quell’impresa sei volte, tutte in inverno. La settima, con l’alpinista francese Élisabeth Revol, che era già stata sua compagna in due tentativi precedenti, raggiunse la vetta lungo una via sulla parte orientale del versante Diamir ritenuta impossibile, che nel 2000 aveva respinto persino Messner. Sulla via di ritorno, però, sorsero i problemi fisici che portarono alla tragedia che gli costò la vita.rnrnQuesto libro è un omaggio a un personaggio schivo che forse non si sarebbe nemmeno intravisto al di fuori dello stretto mondo dell’alpinismo di punta, ma che merita di essere conosciuto. -
Verso un altro dove. Dalla Colombia alla Cina attraverso il Pacifico
Giorgio decide di abbandonare temporaneamente la sua attività per dedicarsi a un viaggio in solitaria lungo quasi un anno. Lo scopo è chiaro, il viaggio, ma con mete non casuali: l’amore per la biologia, l’arte, l’antropologia e la letteratura portano l’autore a scegliere con cura i luoghi da visitare. E così, in seguito a un lungo periodo di studi e preparazione, prende vita un percorso che segue le orme di alcune tra le più grandi personalità della storia.rnrnDalla Colombia, patria di Gabriel Garcia Márquez, alle Galápagos con in mente i diari di Charles Darwin. Da Santiago fino al cuore dell’Oceano Pacifico, con un volo verso la misteriosa e brulla Isola di Pasqua; e poi, ancora, nella famosa Polinesia Francese, incantevole come i quadri di Gauguin e tempestosa come i cicloni che la attraversano quell’anno. È qui che l’autore collabora con due organizzazioni scientifiche che gli offrono l’occasione di osservare da vicino la fauna marina del luogo con immersioni subacquee. Infine, attraversando l’altra parte del Pacifico si ritrova in Nuova Zelanda, a contatto con la cultura Maori, e poi in Australia, ultima tappa prima di raggiungere la Cina.rnrnIl risultato di questo mosaico di culture, di situazioni inaspettate e incontri avvincenti è un viaggio fuori dal comune, svoltosi entro la cornice delle vite dei grandi artisti, letterati e naturalisti della storia, per un animo che ha sempre voglia di scoprire cosa si cela un po’ più in là della nostra conoscenza. -
Un anno in barcastop
Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in Barcastop: ""l'autostop del mare"""", che si fa viaggiando in barca a vela ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo. Non parte per ritrovare se stessa né tantomeno per inseguire l'avventura estrema. Lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia e scappa: dai doveri, dagli impegni e dai trent'anni che si avvicinano. Parte per 17.000 miglia, con un piccolo bagaglio, verso poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia, ma anche verso innumerevoli tramonti sull'oceano e verso uno stile di vita che, per forza, riporta all'essenziale. Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso oceani, isole e persone che ci fa conoscere nei loro aspetti più crudi e grezzi, quelli primordiali che appartengono a tutti gli uomini, ma che sono veri come i legami che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti sporchi. Lontano dal diario di bordo, questo è un concentrato di aneddoti e consigli: il libro trasmette messaggi universali senza la pretesa di ergersi a guida spirituale. Erica torna un anno dopo con meno imbarazzi e più consapevolezza. Guarda la sua quotidianità con occhi nuovi, convinta che i veri eroi non siano quelli che mollano tutto per partire, ma quelli che vivono ogni giorno assaporando quello che per loro è l'essenziale."" -
L'atlante dell'insolito. Un viaggio tra i luoghi del divenire
Questo libro è un Atlante dell'Insolito, ma è soprattutto un invito al viaggio attraverso luoghi che stanno cambiando o scomparendo e che, seppur bellissimi, sono spesso lasciati al di fuori delle rotte comuni. Dopo un lungo vagabondare tra Europa, Asia e Stati Uniti, l'autrice si rende conto che la sua curiosità ha tracciato un chiaro filo conduttore tra i suoi viaggi: il divenire, inteso come inesorabile mutamento, è spunto per la ricerca di nuove mete, nuove storie, nuove conseguenze da toccare con mano. I luoghi raccontati anche attraverso le testimonianze di chi quei luoghi li ha amati e vissuti mostrano di quale portata possa essere l'impatto umano sul nostro pianeta. Spinta dalla curiosità tipica di ogni viaggiatore che vuole vedere tutto prima che qualcosa vada perduto, l'autrice si muove attraverso una geografia in continuo movimento. E tra declino e bellezza segue un insolito percorso riportandoci alla naturale circolarità della vita in cui la conclusione è sempre il ritorno ad un nuovo, e forse più verde, inizio.