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Sfondo educativo, inclusione, apprendimenti
Il volume propone, come testo centrale, la ristampa di «Uno ""sfondo"""" per integrare» (Zanelli, 1986), presenta e sviluppa il costrutto """"sfondo integratore"""", una modalità di intendere la progettazione educativa e uno strumento tesi a costruire quello che, oggi, chiameremmo un contesto educativo inclusivo. Lo «sfondo integratore», infatti, è uno strumento di lavoro che possiede un ampio potere relazionale; è, cioè, capace di favorire il raccordo, la relazione, appunto, fra abilità personali, spazi, momenti, linguaggi diversi in direzione dell'inclusione. L'utilizzo educativo dello «sfondo» favorisce l'inclusione delle differenze perché favorisce la percezione di una «Gestalt», di una configurazione contestuale più ampia di cui le differenze sono parte."" -
Manuale di progettazione partecipata con i bambini e le bambine
La progettazione partecipata con le bambine e i bambini è una delle proposte del progetto internazionale ""La Città delle bambine e dei bambini"""", al quale aderiscono numerose città in tutto il mondo. Il manuale è un vero e proprio strumento di lavoro rivolto ad amministratori, operatori, progettisti, educatori, nonché agli insegnanti e alle famiglie. Lo scopo è di proporre delle linee guida su come coinvolgere bambini e bambine in un processo di partecipazione con uno scopo preciso, sia esso la progettazione di uno spazio o di una campagna di sensibilizzazione. La progettazione partecipata con i bambini e le bambine deve avere un mandato certo e la sicurezza della realizzazione. È un segno tangibile di come migliora la città grazie al loro contributo. All'interno del manuale si trovano le ragioni, le linee guida, una proposta metodologica e diversi esempi di progetti realizzati in tutto il mondo."" -
Con-vivere sulla Terra. Educarci a cambiare idea e comportamenti per una nuova vivibilità
Il tempo in cui viviamo richiede all'educazione di occuparsi di problemi inediti che si presentano globali e controversi. I modi in cui noi esseri umani abitiamo la Terra e utilizziamo le risorse disponibili esigono oggi una nuova consapevolezza e comportamenti innovativi. La vivibilità nostra e degli altri esseri viventi negli ecosistemi di cui siamo parte, diventa uno dei temi fondamentali dell'educazione nella scuola e nella società. Questo libro intende fornire un contributo sia teorico che metodologico e applicativo, derivante dalle molteplici voci che hanno contribuito a scriverlo, per cercare di sviluppare progetti educativi con contenuti e metodi dedicati all'educazione ambientale e allo sviluppo di apprendimenti per una vivibilità equilibrata ed armonica negli ecosistemi in cui viviamo. Dal punto di vista teorico nel testo sono presentati alcuni degli aspetti più avanzati riguardanti gli studi sull'apprendimento oggi. Successivamente ognuno degli altri contributi fornisce esperienze e indicazioni applicative in alcuni degli ambiti più rilevanti dell'educazione all'ambiente e alla vivibilità, tenendo conto anche di suggerimenti operativi. -
Educazione al benessere: cibo, corporeità, relazioni
Il volume raccoglie diversi contributi che hanno come filo conduttore il concetto di benessere affrontato da un punto di vista pedagogico e letto secondo un approccio esperienziale. Nella prima parte, Vivere il mondo, i costrutti di benessere e ambiente sono presenti in diversi saggi, che declinano un percorso fatto di relazioni fra e con la corporeità, la natura, lo spazio relazionale e fisico. Nella seconda parte, Nutrirsi di mondo, un aspetto del benessere legato all'importanza del cibo e della nutrizione per la qualità della vita, viene affrontato non solo come bisogno primario per la corporeità, ma anche come prodotto culturale, sociale e relazionale, quali componenti del benessere del soggetto. -
Per una qualità diffusa. La valutazione della qualità nei servizi educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna
Dal 2010 in Regione Emilia-Romagna è stato promosso un percorso di elaborazione negoziata e sperimentazione di un approccio partecipato alla valutazione della qualità dei servizi educativi per la prima infanzia. Il libro presenta la struttura del sistema di valutazione e documenta il percorso realizzato attraverso le voci degli attori coinvolti nel processo, ricostruendo, nella prima parte, l'itinerario di lavoro che ha portato alla definizione dell'impianto valutativo, gli assunti teorici, gli elementi metodologici che lo caratterizzano e le modalità e gli esiti dell'attività di monitoraggio della sperimentazione. Nella seconda parte è invece presentato, attraverso il contributo dei rappresentanti dei nove Coordinamenti Pedagogici Provinciali implicati nel processo, il percorso svolto nei differenti territori... -
Il RAV-infanzia come dispositivo riflessivo. Una ricerca-formazione con insegnanti e coordinatori di scuola dell'infanzia
Il volume presenta un percorso di ricerca-formazione sul RAV-infanzia realizzato nell'anno scolastico 2016/2017 con un gruppo di insegnanti e coordinatori di scuole dell'infanzia statali, comunali, paritarie, provenienti da 12 regioni italiane. Il percorso è stato caratterizzato da una metodologia riflessiva e partecipata con riferimento alla seguente finalità principale: mettere alla prova il RAV-infanzia come strumento di valutazione formativa, cioè utile a promuovere negli insegnanti sia la consapevolezza e l'intenzionalità educativa, sia la capacità di implementare interventi migliorativi del contesto scuola. Oltre ad illustrare il quadro concettuale e le strategie metodologiche di riferimento, viene proposta una prima analisi degli esiti del percorso. -
Se i bambini dicono: adesso basta!
"Se i bambini dicono: adesso basta!"""", scritto nel 2002, è il seguito e l'aggiornamento di """"La città dei bambini"""", ma, invece di raccontare le esperienze delle diverse città, preferisce dare direttamente la parola ai più piccoli. 26 frasi, proposte o proteste di bambine e bambini diventano l'argomento dei 26 capitoli del libro. In ogni capitolo l'autore risponde a due domande: perché un bambino dice questo? Cosa si potrebbe fare ascoltandolo? Ne nasce un'ampia analisi della condizione infantile di oggi e un vasto repertorio delle iniziative, delle attività e delle esperienze realizzate nelle città in questi anni. Ma anche di quelle realizzabili per dare concrete risposte alle loro attese e alle loro esigenze. Un libro diretto agli amministratori e ai tecnici delle città, ai progettisti, agli insegnanti, agli studenti, ai genitori..., ma anche ai bambini. Prologo di Romano Prodi." -
L' incanto della parola
Il bambino che sa parlare è pronto per imparare a scrivere. Il passaggio dalla parola ""detta"""" al """"segno"""" è un evento che il bambino, prendendo esempio dagli adulti, desidera conquistare. Ogni segno scritto è collegato a un suono: ogni suono nasce dal corpo che vibra della sua stessa voce. Il bambino, attraverso le immagini rappresentate in questo libro, vive il valore della parola come emozione e comunicazione e percorre la strada che lo porta a impossessarsi dei segni scritti. Prefazione di Carlo Sini. Età di lettura: da 3 anni."" -
Formare ecologicamente. Riflessioni teoriche e itinerari di esperienza
L'idea di fondo che attraversa l'intero volume è quella di una nuova cultura ecologica entro cui costruire modelli di vita amichevoli, comunitari, conviviali recuperando la consapevolezza - talvolta perduta - dell'intreccio tra Uomo, Terra e Natura. Nella prima parte, Riflessioni, i saggi richiamano, ognuno con la sua specificità, la pedagogia al suo impegno primario di promozione di una formazione ecologica fondata sull'etica del rispetto e della cura di sé e dell'altro, lì dove la cura dell'altro assume i tratti di una coscienza planetaria che sappia educare le giovani generazioni ad abitare la Terra in ""modo ecologico"""". Nella seconda parte, Itinerari, sono presentate le testimonianze di studiosi e ricercatori che hanno voluto """"raccontare"""" i percorsi esperienziali di apprendimento realizzati. Nella loro eterogeneità i saggi si caratterizzano tutti per la medesima volontà di riscoprire temi tradizionali della pedagogia quali la relazione tra esperienza e apprendimento, """"dentro"""" e """"fuori"""", uomo e ambiente."" -
La natura mette radici a scuola. Teorie e pratiche di outdoor education
Il volume raccoglie diversi contributi che esplorano, da un punto di vista pedagogico e con approccio esperienziale, il ruolo della Natura nei contesti formali, informali e non formali. La prima parte ripropone la scuola, come ambiente di apprendimento per eccellenza e la chiama a riscoprirsi come laboratorio di sperimentazione quotidiana di Educazione ambientale, rivendicandone la vocazione a connettere Individuo e Mondo. Si avvale dei contributi di Antonella Coppi, Barbara Bocchi, Elisabetta De Blasi, Gloria Simeoni, Tommaso Fratini, Gabriella Calvano, Marcello Colao, Elvira Tarsitano. La seconda parte mette in evidenza come i processi di apprendimento e di insegnamento possano sviluppare modelli progettuali innovativi orientati a fare rete sociale e culturale con il territorio. Lo fa attraverso i contributi di Doris Kofler, Valeria Sartori, Raimonda M. Morani, Francesca Caprino, Tiziana Mascia, Alessandro Bortolotti, Selima Negro, Luca Comerio, Samanta Ubaldi, Marzia Fratini, Manola Romagnoli. -
Io abito qui. Io abito il mondo. La voce dei bambini e dei giovani
Abitare significa stare e situarsi in un ""angolo di mondo"""", colorandolo di parole, emozioni, relazioni, cultura e culture. In qualsiasi età della vita e con differenti livelli di responsabilità, so-stare nel nostro angolo di mondo - sia esso una casa, una tana, una strada, un paese - vuol dire essere parte dell""""essere del Pianeta. La ricchezza e fragilità delle connessioni fra azioni umane e essere del Pianeta ci chiede di progettare un'educazione per il futuro che coltivi intelligenza emotiva, sociale e pensiero sistemico."" -
Narrare le infanzie. Differenze, diversità, diritti/doveri. Atti del Convegno (Palermo, 11-12-13 maggio 2018)
Il Convegno 2018 del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia si è tenuto a Palermo e ha voluto mettere al centro l'urgenza di partire dalla cultura dell'infanzia per creare società più giuste e inclusive, per dare risposta ai diritti delle bambine e dei bambini, come ci ricorda la Commissione europea negli ultimi suoi documenti. I lavori del convegno hanno messo in luce che è fondamentale narrare le tante infanzie che oggi abitano il mondo, mettere al centro i bambini e le bambine – titolari di diritti – e garantire loro un'educazione di qualità. È emerso in particolare il dovere dei servizi educativi – nidi e scuole dell'infanzia – di costituirsi come centri di promozione di processi partecipativi in grado di riaccendere l'interesse delle famiglie nei confronti della gestione della res publica, perché la promozione di percorsi di partecipazione attiva rappresenta l'unico antidoto alle spinte che oggi minacciano la democrazia. -
Scenari evolutivi. L'approccio forlivese alla governance del sistema dei servizi educativi per l'infanzia
La prima parte del libro presenta l'approccio forlivese alla governance del sistema dei servizi per l'infanzia, la seconda parte del volume tratta del periodo ""fondativo"""" (""""fondazione"""" sia come costruzione materiale che come """"fondazione"""" culturale e pedagogica) dei servizi per l'infanzia comunali, negli anni 1970, e della successiva fase di consolidamento, negli anni 1980, facendo subito immergere il lettore, attraverso un inserto che ripropone i pannelli della mostra """"Duilio Santarini e i servizi d'infanzia forlivesi 1970-1976"""", nel clima effervescente e creativo degli anni della """"fondazione"""". Un periodo in cui prende avvio quel binomio innovazione-programmazione che può essere individuato come caratteristico del programma politico sociale ed educativo forlivese. La terza parte del volume racconta come si è giunti a elaborare, insieme, l'approccio forlivese alla governance e il progetto di costruzione di un sistema competente e sostenibile di servizi educativi di qualità diffusa."" -
A scuola ci andiamo da soli: l'autonomia di movimento dei bambini
Il Manuale ""A scuola ci andiamo da soli"""", pubblicato nel 2006 grazie alla collaborazione con il Comune di Roma, è il primo strumento che è stato elaborato per accompagnare e sostenere le città nella attivazione delle diverse iniziative. Si è cominciato così a costruire una """"cassetta degli attrezzi"""", che le città possono utilizzare per sviluppare correttamente le varie attività che il progetto propone. A questo primo Manuale sono seguiti quello sul Consiglio dei bambini, pubblicato nel 2011, grazie alla collaborazione con la Provincia di Roma e quello sulla Progettazione partecipata, pubblicato nel 2017 nell'ambito della collaborazione con la Regione Lazio. A distanza di alcuni anni dalla pubblicazione dei primi due Manuali, riteniamo opportuno effettuare una ristampa degli stessi, aggiornando le parti che crediamo particolarmente utili. La ristampa aggiornata del Manuale A scuola ci andiamo da soli, realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, ha l'obiettivo di documentare le esperienze delle città, non presenti nelle versione precedente e di fornire strumenti aggiornati per documentare e realizzare l'esperienza."" -
Manuale di guerriglia urbana. Per bambine e bambini che vogliono conoscere e difendere i loro diritti
Il 20 novembre del 2019 la Convenzione dei diritti dell'infanzia compie trenta anni. Certamente sarà finalmente oggetto di attenzione, di bilanci. Si organizzeranno convegni, si pubblicheranno interviste, si scriveranno libri e articoli. Forse si tornerà a distribuire il testo completo nelle scuole, come si faceva negli anni '90. Questo impegno solenne che gli adulti hanno preso nei confronti dei bambini trenta anni fa e del quale quasi tutti ignorano il contenuto e molto spesso si sono dimenticate le promesse, tornerà a essere presente nei giornali e telegiornali. Oggi, dopo trenta anni, quasi nessuno la conosce e quindi per molte parti non si rispetta. Dico curioso e inquietante perché di fronte ai bambini gli adulti sono sempre disposti ad accettare tutto, a promettere di fare tutto quello che chiedono senza poi preoccuparsi di rispettare le promesse (tanto i bambini poi si dimenticano). E in qualche modo la stessa Convenzione sembra sospettare questo pericolo quando nell'articolo 42 dice che la Convenzione deve essere conosciuta ampiamente tanto dagli adulti che dai bambini. Età di lettura: da 10 anni. -
I bambini e il sacro
Il libro cerca di superare la contrapposizione tra laicismo e fondamentalismi religiosi proponendo un'analisi educativa e pedagogica del tema del sacro nel suo rapporto con l'infanzia. Educare i bambini al sacro significa far vivere loro esperienze che sono alla base delle grandi domande di senso, domande ineludibili sia per le religioni che per le scienze. Il posto dell'uomo nell'universo, le rappresentazioni della nascita e della morte, il rapporto tra arte e scienza, il ruolo della ragione, dell'incanto e del mistero nella crescita: questi argomenti trovano nel tema del sacro un campo di attivazione e di rilancio. -
La Casa Rifugio a indirizzo segreto. 20 anni a Genova
Il libro si pone come obiettivi: - Comunicare che cosa è una Casa Rifugio, informare le donne che esiste un luogo protetto dove potersi rifugiare per essere aiutate, insieme ai loro bambini, ad uscire dalla spirale di violenza. - Spesso le donne temono, denunciando, di essere poi sole: la Casa Rifugio è uno spazio dove poter sperimentare un modo diverso di vivere che non deve più lasciare posto alla violenza. - Far capire a tutti che il rispetto è la base delle relazioni e che questo bisogna pretenderlo. - Far conoscere tutto il lavoro, l'impegno, le competenze che sostengono le attività del Centro e della Casa Rifugio e i risultati positivi ottenuti. -
La riflessività in una prospettiva materialista. Pratica e pensiero pedagogico nel lavoro d'équipe
Progettare contesti educativi, documentare esperienze e significati sono processi pedagogici in stretta connessione con la formazione professionale e l'autovalutazione degli educatori. Il coordinatore pedagogico rappresenta, in tal senso, una figura strategica. Assumere un necessario sguardo pedagogico nella gestione di servizi socioeducativi e nell'organizzazione del gruppo di lavoro significa dare valore, da una parte, alla progettazione di contesti di apprendimento e, dall'altra, alla riflessività delle professionalità educanti: un approccio di ricerca che riguarda sia la documentazione, l'osservazione e la valutazione sia la condivisione, il confronto e la negoziazione. La riflessività viene declinata all'interno di contesti educativi e professionali, in quanto paradigma in grado di conferire qualità ai processi di apprendimento; essa qualifica la dialettica tra pensiero e azione ed è parte della relazione sociale ed ecologica dell'uomo sul e col mondo, all'interno di un processo interpretativo della realtà ma, soprattutto, di una sua trasformazione. -
Scuola, ricerca, natura: per un nuovo modo di abitare la Terra
Il volume raccoglie voci diverse che si sono confrontate durante il 3° Convegno Educazione Terra Natura, Io abito qui - Io abito il mondo. Un convegno che ha riunito riflessioni teoriche e narrazioni di esperienze educative in una prospettiva pedagogico-didattica ""situata"""". I contributi raccontano di un lavoro educativo attento non solo ai saperi ma anche a quell'ambiente (naturale, sociale, culturale ecc.) nel quale bambini e adulti abitano, costruiscono identità e relazioni, fanno ricerca, apprendono e progettano futuro. Così scuola, società e natura divengono elementi ineludibili di un nuovo ecosistema educativo capace di coltivare un sentimento più ampio di appartenenza e sostenere una pedagogia dell'azione comunicativa con la terra."" -
Abitare la sostenibilità. Riflessioni e percorsi di educazione alla natura
Il volume ""Abitare la sostenibilità. Riflessioni e percorsi di educazione alla natura"""" si concentra sulla relazione tra umanità e natura attraverso la riflessione teorica e le esperienze pratiche delle tematiche raccolte in una delle sessioni del 3° Convegno """"Educazione Terra Natura. Io abito qui - io abito il mondo"""". Il contributo, organizzato in tre parti, Riflessioni, Percorsi, Esperienze, pone l'accento sull'interconnessione e sull'interdipendenza tra viventi e ambiente, assegnando al singolo individuo la capacità e la possibilità di agire responsabilmente per il cambiamento sostenibile.""