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L'uomo di zolfo. Il romanzo di Luigi Pirandello
La barbetta da fauno, lo sguardo severo, i capelli biondi ravviati all’indietro: qualcuno per le vie della capitale potrebbe scambiarlo per uno studente tedesco. E invece quel ventenne malinconico è arrivato a Roma dalla Sicilia, dove ha lasciato un padre che lo preferirebbe lontano dai libri e una fidanzata che non vuole sposare. Si chiama Luigi Pirandello, e dentro di sé porta una ridda di ombre cui ancora non sa dare corpo né voce. Nel giro di una manciata di anni quel ragazzo tormentato diventerà il più famoso scrittore italiano, l’uomo che nella matassa dei legami familiari, in un matrimonio-prigione dove deflagra la pazzia, trova la materia da cui trarre drammi, novelle e romanzi; l’artista che vive negli alberghi parigini, conversa con Albert Einstein e vince il premio Nobel eppure ha sempre bisogno di denaro; l’intellettuale che intrattiene ambigui rapporti con il fascismo; il drammaturgo che si innamora della giovanissima attrice musa delle sue pièce. Siciliana e sulfurea quanto il suo personaggio, Silvana La Spina si accosta allo scrittore che più di tutti ha saputo presagire nel doppio, nelle maschere, negli avatar, diremmo oggi, una delle chiavi più inquietanti della modernità. E in queste pagine ci conduce dietro le quinte della vita di Pirandello, consegnandoci in forma di romanzo una biografia sorprendente, a tratti sferzante ma anche capace di liberare l’uomo dalle incrostazioni dell’icona e restituircelo nella sua più piena sensibilità. -
La siccità
È l’inizio di un’estate torrida, ormai da anni la pioggia non benedice i raccolti e le precipitazioni si sono fatte imprevedibili e violente. Nel piccolo paese dell’Oltrepò Pavese in cui abita Andrea la vita di chi coltiva la terra è sempre più difficile, basta una grandinata per perdere in poche ore il lavoro di mesi. La terra, crepata dalla sete, nasconde le sue risorse in profondità e così anche gli animali selvatici iniziano a manifestare comportamenti strani: come i tassi, che in cerca di frescura e di acqua hanno scavato tra le tombe del cimitero, e “quando si disturbano i morti ne soffre tutto il paese”. Andrea sa che la cosa migliore sarebbe andarsene, come fanno tanti, e cercare una nuova vita lontano da quella terra assetata anche se è lì che stanno le sue radici; ma allo stesso tempo è affascinato dai misteri della natura e dalla ferocia arcaica di suo padre e suo zio, che di notte gli consentono di seguirli nel bosco. Giorno dopo giorno la siccità si porta via i raccolti e la ragione di una intera comunità, in un crescendo di accadimenti e di presagi che intrecciano il destino degli uomini a quello degli animali. Per il protagonista di questo racconto e per una piccola volpe sarà un’estate di crescita, di dolore e di perdita, che Guido Conti narra con voce sicura, attenta a ogni dettaglio, capace di cogliere le epifanie che ogni stagione riserva a chi la attraversa. -
Sette finestre
Critici e poeti a confronto, filosofia e poesia, l’amore per le persone e l’amore per le parole. Blake e il #MeToo, Joyce visto da Virginia Woolf e lo Zeno di Svevo, Socrate e Montale, gli dèi omerici, Catullo, Dante, Freud: il percorso di uno scrittore attraverso le pagine che ha amato e le sue intuizioni, attraverso il filtro della vita. Come Stanley che cerca le sorgenti del Nilo – non per spiegare, ma per continuare a cercare. Perché “nello scrivere e nel leggere cerchiamo come Stanley le tracce di qualcuno, o forse più di qualcuno, che si è perso alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Gli esploratori che si sono addentrati nella giungla sono le nostre letture. La ricerca è il mondo poetico.” E ancora: “Seguivamo Livingstone ma fin dall’inizio abbiamo iniziato a dubitare che fosse passato di qui. Iniziamo ad avvertire i pericoli ai quali è sopravvissuto, i prezzi che ha pagato, iniziamo noi stessi a temere di restare feriti. Del resto la letteratura ferisce sempre, lo sapevamo e comunque ormai siamo qui, indietro non si torna. Stiamo leggendo? traducendo? scrivendo? Speriamo di riuscire a sorriderci...”. -
L'Europa e la sua ombra. Un continente di fronte alla responsabilità del futuro
Che cosa resta del sogno dell’Europa come “casa comune” oggi che il Vecchio continente appare in bilico tra guerra e pace, aperture ideali e chiusure identitarie, solidarietà collettiva e interessi nazionali? Come la religione e la politica, anche intrecciandosi tra loro, hanno saputo in questi anni declinare la molteplicità, unico vero tratto tipico dell’Europa? A queste domande prova a rispondere Gilles Gressani, giovane e acuto intellettuale dal curriculum d’eccellenza e fondatore di Le Grand Continent, la rivista francese che è diventata un caso editoriale e un punto di riferimento del dibattito strategico, politico e intellettuale internazionale. Ad accompagnarlo nella riflessione è Giorgia Serughetti, autorevolissima studiosa delle democrazie contemporanee. Insieme rileggeranno lo sguardo sull’Europa del cardinal Martini, che è stato un grande protagonista della storia europea. -
Brigate russe. La guerra occulta del Cremlino contro l'Occidente. Nuova ediz.
È possibile manipolare l’opinione pubblica? Esiste una guerra combattuta senz’armi ma ugualmente pericolosa? La risposta è sì e la Russia di Putin è stata una pioniera di questo inedito conflitto, che si serve di internet, delle nuove tecnologie e dei social network per condizionare le coscienze. È una guerra occulta, impalpabile, subdola, che si combatte anche in tempo di pace e può avere conseguenze devastanti su una nazione: attacchi hacker che paralizzano siti di istituzioni e aziende; sciami di troll cherninfluenzano l’opinione pubblica in occasione di grandi appuntamenti elettorali o a proposito di temi di attualità decisivi come immigrazione e vaccini; media più o menolegati al presidente attraverso i quali Mosca cerca di far filtrare una sua versione dei fatti, e infine un sistema di soft power aggressivo con il quale la Russia cerca di allungare i suoi tentacoli sull’Occidente. Sullo sfondo si muove un contesto internazionale in rapido cambiamento, dove questa guerra non lineare rischia di mettere in seria difficoltà anche le democrazie più mature. -
Tutte le dita della mano si muovono insieme. Come educare i figli. Consigli agli sposi. L'amore tra fratelli. L'amore per i figli
Dallo straordinario serbatoio di saggezza che sono i Moralia, arrivano quattro trattati dedicati alle relazioni interpersonali. Plutarco spende parole sempre attuali sull’importanza della famiglia, che deve interessarsi dei figli, seguendone da vicino l’istruzione, con tolleranza verso i loro errori, e insiste sulla necessità di sviluppare nei giovani un forte senso morale. Le pagine di Plutarco restituiscono un chiaro intento pedagogico e un grande acume nell’analisi dei sentimenti. L’amore coniugale è la forma più compiuta di amore, il matrimonio un sodalizio affettivo, dove alla donna è riconosciuto un ruolo centrale e ciascuno è attento alle esigenze dell’altro, in un clima di rispetto reciproco. La lucidità di analisi e l’umanità con cui Plutarco scandaglia la profondità dell’animo umano sono le ragioni del successo delle sue parole, dal Rinascimento fino a oggi. -
Per mantenere il governo devi amarlo. Lo spirito delle leggi
Pietra miliare del sapere giuridico e politico del XVIII secolo, Lo Spirito delle Leggi è pubblicato anonimo a Ginevra nel 1748. Criticato pesantemente da Gesuiti e Giansenisti, nel 1751 il libro è messo all’Indice. In trentadue libri, frutto di quattordici anni di lavoro, Montesquieu tocca i temi fondativi del vivere politico e sociale: la separazione dei poteri, prerequisito per l’esercizio della libertà, la riflessione sui tre tipi di governo: repubblica, monarchia, e il dispotismo, una nuova idea di libertà, che coincide con il diritto di ciascuno di fare quello che le leggi permettono. Il filosofo scende sul terreno del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, del clima, della storia di popoli diversi e lontani nel tempo e nello spazio che gli permette di focalizzare la ratio con cui gli uomini si organizzano in forme politiche e sociali originali. -
Benito Cereno
Salito a bordo della San Dominique per prestare soccorso all’equipaggio in difficoltà, il capitano Delano ascolta dal suo mite omologo Benito Cereno il resoconto di un drammatico viaggio in mare, tra un tempo infame e la morte per malattia del negriero che accompagnava il suo prezioso carico di schiavi. Ma poco alla volta in Delano, che osserva strani movimenti e bisbigli e ambigui scambi tra gli occupanti della nave – bianchi e neri –, nasce il sospetto che la verità sia un’altra. Ispirato a un reale ammutinamento avvenuto su una nave mercantile spagnola nel 1799, Benito Cereno cela sotto la trama avventurosa il tema più caro a Melville: lo scontro universale tra le forze estreme del bene e del male, ed esercita ancora oggi sul lettore una forza magnetica e perturbante. -
Diari della bicicletta
Berlino, Buenos Aires, Istanbul, Manila, Sydney: fin dai primi anni ottanta la bicicletta è stata per David Byrne il mezzo di trasporto prediletto e, da quando ha scoperto quella pieghevole, la bici è diventata la sua fedele compagna di viaggio e di tour in tutto il mondo. In questi Diari della bicicletta il musicista ci guida al cuore delle città che ha più amato, regalandoci cartoline e istantanee di vita urbana, aneddoti, curiosità, personaggi picareschi, mode e tendenze. Ben prima dei Fridays for future, Byrne ha illuminato per noi le contraddizioni di un’urbanistica tiranneggiata dall’automobile e la necessità di riplasmare le nostre città per migliorare la qualità della vita secondo le esigenze umane e dell’ambiente. -
Americana
Pubblicato nel 1941 a cura di Elio Vittorini, Americana propone una scelta antologica della letteratura statunitense che in quegli anni stava diventando in Italia e non solo un modello per gli scrittori più giovani. Il libro divenne subito un classico, raccoglie i brani dei più significativi autori americani – dai primi dell’Ottocento alla fine degli anni trenta del Novecento – tra cui Edgar Allan Poe, Nathaniel Hawthorne, Jack London, Willa Cather, John Steinbeck, tradotti da alcuni fra i maggiori scrittori italiani come Montale, Pavese e Moravia. La lingua è semplice e sciolta, duttile nel misurarsi con lo slang americano, con la prosa scarna di Ernest Hemingway, con le parole cariche di significati simbolici di Herman Melville. Fu grazie all’introduzione di Emilio Cecchi, proposta qui in appendice, che il libro poté essere ristampato dopo il primo sequestro a opera della censura fascista. Le introduzioni di Vittorini alle sezioni, proibite a suo tempo dal regime, insieme alle immagini e alle didascalie originali, costituiscono un’affascinante interpretazione dello sviluppo letterario americano e una guida alla scoperta o alla riscoperta di grandi narratori e narratrici. -
Teoria e pratica di ogni cosa
Blue Van Meer, dopo la morte della madre in un incidente stradale, trascorre l'infanzia e la giovinezza come una nomade, viaggiando per gli Stati Uniti con il padre, professore di scienze politiche e intellettuale di tendenze radicali. Nonostante il vagabondaggio, il padre si dedica senza interruzione a rendere la figlia erudita, insegnandole interi testi letterari a memoria, i nomi delle piante, degli animali, i fatti della storia. All'educazione intellettuale si affianca quella sentimentale: Blue è gelosissima del padre, che ha una relazione dopo l'altra, e quasi per dispetto, già a tredici anni ha una storia d'amore con un giardiniere sudamericano. Finalmente, nell'ultimo anno di liceo, Blue si ferma a St. Gallway, dove entra in contatto con un circolo esclusivo di ragazzi tanto geniali quanto sregolati, dediti a ogni eccesso, guidati dalla carismatica professoressa Hannah Schneider. Il gruppo presto è scosso dalla morte di un amico di Hannah (che si scoprirà poi essere un esperto di strategie antiterrorismo), seguita dalla morte della stessa Hannah, dopo aver annunciato a Blue una serie di scioccanti rivelazioni. Sarà Blue, improvvisatasi detective, a scoprire la verità, indagando su un'organizzazione sovversiva sommersa. A poco a poco, scoprirà la doppia vita del padre e la verità sulla morte della madre. -
L'uomo di marketing e la variante limone. Nuova ediz.
Era il 1995, i fax squittivano, i telefonini incuriosivano, Internet si poteva appena presagire. Walter Fontana la presagì. Intuì inoltre, tra i pochissimi, il logorio incipiente di quell’incanto che dal decennio prima aveva avvolto la pubblicità, le merci, la creatività, l’aspirazione a un lusso insensato. Decise di compierne una specie di indagine etnologica, con la competenza dei suoi anni di lavoro nel settore e con la potenza espressiva dell’umorismo, sperimentata in cabaret, teatro e televisione. Il libro che ne è uscito è un’alternanza di riunioni animate (“Bisogna stressare anche il discorso detersivo”), dialoghi serrati (“Per motivi contabili, preferirei pagare i toast con carta di credito e i cetriolini cash. Problems?”), soprusi sbrigativi (“Dovete rifare tutto, comunque complimenti, comunque dovete rifare tutto”) e parentesi di riflessione (“L’azienda è un luogo dove persone adulte subiscono traumi infantili”). Il libro fece ridere tutti i suoi lettori, ivi compresi uomini e donne di marketing. Questi ultimi, pur ridendone, poterono anche riconoscervi i propri magoni. -
Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo
Questo saggio appassionante conduce il lettore nel labirinto della musica del XX secolo e ne rilegge la storia attraverso il succedersi delle avanguardie musicali, dalla Vienna di inizio Novecento con Mahler e Strauss a Stravinskij e all’arte di Šostakovic, dalla musica dodecafonica a quella dei corsi estivi di Darmstadt del secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Alex Ross non si concentra solo sulle figure dei musicisti, ma anche su dittatori, mecenati, e su quei dirigenti che provarono a controllare la musica che veniva composta. E ancora ci presenta intellettuali che si sforzarono di interpretarla e giudicarla, e scrittori, ballerini e registi che accompagnarono i compositori. E non manca di parlare della reazione: il pubblico osannò, vituperò o ignorò quanto veniva prodotto. Un libro affascinante, diventato negli anni un longseller internazionale, sui rivolgimenti storici, politici e sociali che hanno rimodellato e influenzato le esperienze musicali degli ultimi cento anni. -
Acqua e sangue e altri racconti
Una discesa nell’universo della narrativa gotica in chiave postmoderna. Una raccolta di racconti dal genio di Patrick McGrath, che trascina i lettori in mondi popolati da vampiri, ossessioni mentali, delitti crudeli e passionali, manie inconfessabili e notti senza fine. Uno scrittore fallito conosce un vicino di casa, elegantissimo e anziano dandy, che gli racconta il suo incontro giovanile con un angelo; una ragazzina londinese trova un esploratore morente nel giardino di casa; una strana mano libidinosa si aggira dentro un nightclub terrorizzando i presenti; una giovane donna vittoriana raggiunge in India il fidanzato Cecil, trovandolo all’arrivo orribilmente trasformato. -
Le chiavi del regno
Francis Chisholm è un giovane prete “scomodo”, un ribelle nel nome del Vangelo. Di carattere umile e compassionevole, ha però un temperamento franco e insofferente ai formalismi inviso ai suoi superiori, che per allontanarlo lo destinano a una missione in un luogo sperduto della Cina. Nel corso dei decenni che seguono, padre Chisholm dovrà affrontare una povertà disperata, la guerra civile, epidemie e l’ostilità del clero locale. È come se Dio lo mettesse continuamente alla prova, seminandogli la strada di continue calamità e tentazioni. Guidato solo dal suo coraggio e dalla determinazione a guadagnare anime alla fede, per conquistare “le chiavi del regno” dovrà prima trovare la strada verso se stesso. -
L'eterna luce dei testi delle piramidi. Guida ai miti e alla spiritualità degli antichi Egizi
Oltre a sfingi, piramidi e geroglifici, la civiltà egizia ci ha tramandato la sapienza di un popolo che dominava il mondo: conoscenze scientifiche, superstizioni, miti, variopinte descrizioni della vita quotidiana, i fondamenti di una spiritualità che ha sempre illuminato il cammino dell’uomo. Scritti in geroglifici dai saggi della santa città di Eliopoli, i Testi delle piramidi – qui in edizione integrale – danno accesso ai temi essenziali del pensiero dell’Egitto faraonico. Da essi tutte le grandi religioni hanno tratto i simboli e gli insegnamenti che le accomunano – “quel vivere che implica capacità d’amore, di comunione e di fratellanza con l’universo divino.” Qual è lo scopo ultimo dell’esistenza? Se davvero “in cielo si vive”, mentre “sulla terra si esiste”, Christian Jacq ha forse qui trovato una risposta, riscoprendo il sentiero che dalla “selva oscura” conduce alla luce della conoscenza, là dove il segreto della vita germoglia e cresce, senza mai morire. -
Il portinaio del diavolo. Occhiali e altre inquietudini
“Gli oculari di vetro hanno riverberi e riflessi diabolici. Nell’immaginario, travisano e pervertono la realtà: ingrandiscono e rimpiccioliscono; invertono, ribaltano, sdoppiano... L’occhio è il ‘portinaio’ del diavolo”, si legge nel Corpus Thomisticum. Il gesto del guardare è il primo e spontaneo approccio al mondo, per conoscerlo ma anche per insinuarsi laddove non dovrebbe: nell’intimità dei nostri simili. Ed è appunto incentrato sul tema dello sguardo e dei suoi strumenti – gli occhiali, il binocolo e il telescopio – questo piccolo ma densissimo saggio che opera un’incursione tra decine di capolavori letterari, pittorici e architettonici alla ricerca del dettaglio indiscreto. In una serie di dotte spigolature su Comenio, Marcel Duchamp, Alfred Hitchcock, Saul Steinberg, Georges Perec, Leonardo Sciascia e molti altri, Nigro va a caccia di quelle allusioni che a partire dal Seicento, con il romanzo picaresco Il diavolo zoppo di Vélez de Guevara, creano una connessione tra il maligno e la sua natura spiona e rivelatrice. Dove l’inferno, e il suo transfuga, hanno preso stanza nella mostruosità bipede dell’uomo. -
Fuori fuoco
"Quando è scoppiata la guerra, eravamo tutti contenti."""" Jolanda detta Jole, tredici anni nell'estate del 1914, non ci metterà molto a capire e subire le conseguenze di un conflitto che allontana gli uomini da casa e lascia le donne sole. Separate dalla mamma, sconvolte dai bombardamenti, lei e la sorellina viaggeranno per la campagna alla ricerca di una nonna che non sapevano nemmeno di avere. Da Udine a Grado, e poi in fuga dopo Caporetto, vivranno appese al desiderio di ricomporre la famiglia dispersa, salvate sempre dalla forza e dallo spirito indipendente che è il loro tratto distintivo. Narrate dalla voce di Jole, una prima persona vivida e pungente, le loro vicende sono quelle di tutte le donne che restano fuori fuoco, lontano dal fronte, come sfumate, quasi invisibili, mentre la storia procede impietosa. Tredici immagini raccontate, come foto perdute di un album di famiglia, scandiscono una narrazione basata su diari, testimonianze, cronache e documenti. Per parlare di guerra dal punto di vista di chi non la fa. Età di lettura: da 10 anni." -
Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans
Una raccolta di poesie dedicate a quel tempo elastico infinito che chiamiamo adolescenza e comincia attorno ai dieci, undici anni per restare sempre in qualche modo con noi. Quando l'amicizia conta più di ogni altra cosa, ma poi, poi, poi arriva l'amore, o qualcosa che gli assomiglia; quando si fa festa con niente, ci si sente soli per niente, radiati e radiosi a correnti alterne; quando ogni giorno è un quartiere nuovo da misurare; quando essere diversi è una gloria e un peso immane. La leggerezza profonda dei versi di Chiara Carminati accompagna chi legge davanti a uno specchio in cui guardarsi e riguardarsi e riconoscersi, a qualunque età. Età di lettura; da 10 anni. -
Il piccolo regno. Una storia d'estate
Inghilterra, anni Trenta. Un’altra estate in campagna, un altro tempo lungo e libero per i tre fratelli Julius, Ariadne, Fedro, e per il cugino, voce narrante di una storia che parla dell’Età d’Oro e della sua fine. È il tempo delle conversazioni con gli animali, delle zuffe coi ragazzi del villaggio, della casa-albero coi suoi tesori, dell’amicizia con l’eroe di guerra Ned, raro esemplare di adulto che sa parlare ai ragazzi. Poi un giorno un’antica tomba viene violata e un fantasma torna ad affliggere i sogni e la veglia del quartetto. Lo spettro ha una vendetta da compiere e lo fa rubando ai ragazzi la loro infanzia, com’è inevitabile. Due gemelli troppo biondi, una tragedia ingiusta, le bugie e i misteri dei grandi sono gli elementi di una stagione decisiva in cui la Gente Bassa scoprirà tutto in una volta il male di vivere.