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Biblioterapia a scuola. Il benessere attraverso i libri
In Italia si sta cominciando a parlare di biblioterapia a scuola solo da poco tempo. L'Università degli Studi di Verona è tra le poche che ha iniziato a occuparsi di biblioterapia a livello accademico e ha collaborato all'organizzazione di un convegno, tenutosi a Roma il 28 giugno 2022 presso la Biblioteca nazionale centrale, su tale disciplina, del quale qui si raccolgono gli interventi. Esperti italiani e stranieri hanno approfondito le tematiche legate alla biblioterapia e il possibile ruolo della biblioterapia a scuola. Gli atti del convegno si presentano come un prezioso strumento per studiosi e docenti che desiderino essere aggiornati sullo stato dell’arte in Italia e all’estero, approfondendo e allargando l’analisi delle possibili applicazioni di questa disciplina. Completa il volume una ricca bibliografia sull’argomento. -
Come comunicare la biblioteca digitale
Le biblioteche digitali rappresentano, oggi, un'evoluzione del concetto di ""teca"""": ecosistemi che accolgono patrimoni MAB, tipologie diverse di documenti e in cui convivono materiali digitalizzati e nativi. Sono luoghi digitali frequentati non più solo da specialisti, pronti ad accogliere nuovi pubblici con i quali creare inedite occasioni di incontro. Il libro contiene riflessioni su strategie, modelli e strumenti per attirare l'attenzione sulla digital library e le sue straordinarie potenzialità."" -
Visioni future: Next Generation Library. Relazioni Convegno 2023. Giovedi 30 marzo Vol. 2
Il Convegno delle Stelline, il più importante appuntamento di aggiornamento professionali per i bibliotecari italiani, si è da sempre contraddistinto per aver messo a disposizione dei lettori i testi disponibili delle relazioni. Anche per l’edizione 2023 il fascicolo offre l’occasione per ricostruire il filo rosso che percorre le diverse sessioni del Convegno principale, grazie a una ricca e articolata documentazione dei lavori svolti. -
Il metodo e il trattato. Saggio sull'«Ethica Nicomachea»
L''Etica Nicomachea' è considerato il primo trattato sull'etica come argomento filosofico specifico. Questo volume ne ripercorre gli aspetti più problematici, soffermandosi in particolare sul problema dell'ordinamento dello scritto e della sua struttura. -
Diritto universale. Ediz. latina e italiana
Nella sua ""Autobiografia"""" Vico ripercorre fedelmente la genesi cronologica del """"Diritto universale"""". Nell'ottobre 1719, in un'orazione inaugurale espone l'idea di base, «de divinarum atque humanarum rerum notitia haec agam tria: de origine, de circulo, de constantia; et ostendam origines omnes a Deo provenire, circulo ad Deum redire omnes, constantia omnes constare in Deo». Ai primi di luglio 1720 distribuisce ad amici e studiosi un 'saggio' dell'opera che sta completando, epitome intitolata """"Sinopsi del Diritto universale"""". Tra luglio e agosto, o ai primissimi di settembre, pubblica il """"De uno universi juris principio et fine uno"""", cuore di tutto il lavoro. Ancora fra agosto e settembre dell'anno successivo dà alle stampe il """"De constantia jurisprudentis"""", sorta di 'appendice' al precedente e dimostrazione delle teorie lì sviluppate. Infine, nella seconda metà di agosto 1722, raccoglie e pubblica nelle """"Notae in duos Libros"""" il complesso delle correzioni e delle aggiunte da apportare ai due volumi, che il nostro autore costantemente vuole intendere come un'opera unitaria («liber prior», «liber alter»). Si tratta della prima stesura della """"Scienza nuova"""", testimonianza insostituibile - oggi riproposta in edizione critica - delle prime «discoverte» fondamentali, nonché delle ricerche fervide, complesse e vivaci che portarono Vico dalle posizioni giovanili a quelle della maturità."" -
Filologia interpretativa
L'aggettivo presente nel titolo di questa raccolta di saggi mette in primo piano quello che dovrebbe essere lo scopo fondamentale della filologia. L'interpretazione non è solo al servizio del commento, ma può e deve rivolgersi, con modalità diverse da quelle della critica intuitiva o anche di altre branche della stessa filologia, all'intelligenza locale e complessiva delle opere, contribuendo al contempo, ove sia il caso, alla messa a punto del testo. Eppure nella tradizione degli studi all'acribia e al rigore di alcune pratiche non ha corrisposto, il più delle volte, un pari impegno esegetico e nemmeno un adeguato interesse per l'interpretazione, senza la quale è impossibile ridurre o annullare la differenzialità, non soltanto linguistica, che presentano le opere del passato. D'altro canto, se rovesciamo la prospettiva e ci mettiamo dal punto di vista della teoria letteraria, è solo alla filologia che può essere affidata la responsabilità che ogni interpretazione comporta. -
Tra storia della pietà e sociologia religiosa. Gabriele De Rosa e la religiosità delle plebi rurali
Gabriele De Rosa ha inaugurato, alla fine degli anni Sessanta, una nuova storiografia: la storia sociale e religiosa, che rompeva con gli schemi della tradizionale storia ecclesiastica, preoccupata quasi esclusivamente delle istituzioni e delle élite clericali, dei grandi problemi teologici, nonché dei rapporti tra Stato e Chiesa, ma dimentica del tutto della grande massa dei fedeli che era in fondo la destinataria di prescrizioni e divieti provenienti dai vertici della Chiesa universale e locale. De Rosa ha infatti percorso una «via italiana» tutta sua della storia religiosa, nella quale la dimensione sociale ha un posto di rilievo, di pari dignità. Compulsando le fonti ecclesiastiche, specialmente quelle conservate negli archivi ‘periferici’, con i suoi studi e le sue ricerche ci offre una visione d'insieme, complessa, della società religiosa in età moderna e contemporanea, in un rapporto dialettico fecondo tra la dimensione istituzionale e quella popolare, tra strutture ecclesiastiche e vissuto religioso. -
Il lauro folgorato. La Congiura dei Pazzi, le Stanze per la giostra, il Morgante
Lettura coordinata del Morgante di Luigi Pulci e delle Stanze per la giostra di Angelo Poliziano, questo studio approda a una nuova interpretazione dei due maggiori poemi del Quattrocento fiorentino. L'analisi comparata dei due testi, svolta con gli strumenti della filologia e della critica letteraria, colloca infatti riferimenti espliciti e riscontri intertestuali nel quadro di una genesi e di una storia redazionale profondamente condizionate, per entrambi, dalla congiura dei Pazzi, il drammatico evento storico che sconvolse la civiltà laurenziana con l'uccisione di Giuliano de' Medici. L'allargamento della ricerca ad altre opere di Pulci e Poliziano e all'evolversi nel corso del tempo dei loro rapporti consente inoltre di individuare ulteriori e insospettate affinità tra due intellettuali profondamente diversi per indole e cultura e contribuisce a illuminare alcuni momenti significativi delle varie stagioni culturali che la civiltà fiorentina conobbe negli anni di Lorenzo de' Medici. -
Teatro. III. Le cinque rose di Jennifer
Opera fondamentale nel percorso artistico di Annibale Ruccello, Le cinque rose di Jennifer segna l'inizio di una drammaturgia autonoma, fortemente marcata per tematiche e linguaggio, che porterà a Ferdinando, il capolavoro del 1984. Andata per la prima volta in scena nel 1980 con lo stesso Ruccello nei panni del 'travestito' Jennifer, nella pièce domina un senso estremo di claustrofobia. La storia si consuma in un'asfittica abitazione, mentre nel quartiere impazza un pericoloso serial killer. I telefoni non funzionano, le chiamate giungono in maniera casuale: i personaggi vorrebbero interloquire, ma sono in balia delle interferenze, la comunicazione è negata. Siamo di fronte a un'umanità ai margini, che vive una realtà trasognata dove la solitudine è la dimensione dell'intera esistenza. E Jennifer, che decide alla fine di togliersi la vita, diventa l'emblema dell'umana condizione nell'alienante società contemporanea. -
Umanità contesa. L'apologetica di Giambatista Roberti contro il «filosofismo»
Le Annotazioni sopra la Umanità del secolo decimottavo (1781) del gesuita bassanese Giambatista Roberti (1719-1786) evidenziano un tratto fondamentale dell'apologetica settecentesca: l'offensiva cattolica contro l'emancipazione dell'uomo attraverso se stesso proposta dagli illuministi. Di fronte alla diffusione del «filosofismo», Roberti intendeva ricondurre il sentimento di «Umanità» nell'alveo della carità cristiana. Le Annotazioni erano una risposta all'articolo Humanité dell'Encyclopédie e, più in generale, all'umanesimo degli illuministi inscritto nella finitezza terrena dell'uomo, dei suoi inviolabili diritti naturali. La Lettera sopra i Negri, pubblicata da Remondini insieme alle Annotazioni nel 1786, era una sorta di capitolo aggiuntivo di questa contesa sull'«Umanità» tra cattolicesimo e Lumi: Roberti contrapponeva all'antischiavismo dei philosophes l'esortazione ad «ammaestrare nel Cristianesimo» gli schiavi africani trasportati nelle colonie europee in America. A partire dai temi discussi nelle Annotazioni e nella Lettera sopra i Negri, il volume propone un'indagine sulla genesi e sullo sviluppo dell'apologetica di Roberti contro il «filosofismo». Il saggio è corredato dall'edizione commentata dei due testi. -
Xenophontea. Nuovi studi sulla tradizione e sul testo della Costituzione degli spartani
Ciascuno dei passaggi attraverso i quali un’opera antica ci è giunta ha lasciato tracce che ci informano sugli ambienti e i mezzi materiali che ne hanno assicurato la trasmissione e sugli strumenti interpretativi che ne hanno mediato la lettura (estratti, scoli, traduzioni). Di primario interesse per la storia della cultura, queste tracce sono però anche veli che si sono depositati sul testo e che l’editore deve riconoscere e, se possibile, rimuovere per recuperare il dettato nella forma e nell’interpretazione il più possibile vicina a quella intesa dall’autore. Questo volume intende aggiornare e completare – e nel caso correggere – lo studio che Davide Muratore dedicò alla tradizione manoscritta medievale della Costituzione degli Spartani nel 1997. L’indagine – basata su una rinnovata collazione della quasi totalità dei testimoni e su una ricognizione sistematica delle precedenti edizioni e degli studi critico-testuali – viene estesa alla tradizione papiracea, alla tradizione indiretta e al lungo percorso della tradizione a stampa che ha condotto il testo alla forma nella quale appare nelle edizioni oggi in uso. L’edizione della versione dell’Anonimo Vaticano completa il panorama delle traduzioni latine umanistiche disponibili a stampa. Un capitolo è infine dedicato alla discussione di un’ampia serie di loci critici. -
Petrarca e l'Umanesimo
In questa raccolta di saggi, Riccardo Fubini ritorna, con occhi diversi e più ampia riflessione, su tematiche che hanno accompagnato tutta la sua ricerca. Che cosa è l'umanesimo italiano? Che cos'è l'ideologia e l'ambiente di Francesco Petrarca? Che cos'è l'umanesimo fiorentino e qual è stata la cultura nel trapasso verso il XVI secolo? Questi alcuni degli interrogativi che Fubini pone anzitutto a sé stesso e ai quali risponde con la ben nota onestà intellettuale e la profonda conoscenza della storia delle istituzioni, dei rapporti politici, delle scritture di propaganda, del recupero dell'antiquaria a fini politici. -
Propaganda fide. Vol. 1: congregazione pontificia e la giurisdizione sulle missioni, La.
Fondata nel 1622 e tuttora esistente con il nome di Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, la Congregazione de Propaganda Fide è il dicastero della Curia pontificia preposto alla giurisdizione sulle missioni cattoliche nelle varie parti del mondo. La fondazione di questa istituzione costituisce un fattore di affermazione dell'autorità spirituale universale del papa nel contesto globale apertosi con l'espansione dell'Europa nel mondo. Giovanni Pizzorusso discute i motivi che hanno portato alla creazione di questa istituzione e i problemi geopolitici che sono sorti con le potenze coloniali nelle varie parti del mondo. Analizza inoltre la struttura burocratica interna e il funzionamento della Congregazione, anche in rapporto alle altre congregazioni soprattutto il Sant'Uffizio, e i termini della sua giurisdizione sui missionari nell'ambito delle varietà di situazioni presentate nelle missioni dal confronto tra il cattolicesimo tridentino e le diverse società e culture. Approfondisce infine il rapporto tra Propaganda Fide e gli ordini regolari protagonisti delle missioni, in particolare cappuccini e gesuiti. -
Socinianism. History, views, legacy
Socinianism. History, views, legacy, insignito in Polonia con il premio KLIO, destinato a contributi eccezionali nella ricerca storica, è l'ultimo e più maturo frutto di una vita dedicata allo studio del movimento sociniano da Ogonowski, e rappresenta l'unica opera complessiva dedicata al Socinianesimo nell'attuale panorama storiografico. Il testo si apre sull'antitrinitarismo polacco, segue l'origine, la diffusione e l'eredità del socinianesimo e ne analizza i nuclei dottrinali. Per ampiezza e stile si rivolge non solo agli specialisti dell'unitarianismo, ma a tutti gli studiosi interessati a un fenomeno centrale nella vita religiosa, culturale e politica della modernità. -
Scholia graeca in Odysseam. Vol. 5: Scholia ad libros l-k.
Nella seconda metà del XX secolo molti progressi sono stati fatti per quanto riguarda l'edizione critica del materiale esegetico antico sull'Iliade. Per contro, da oltre 150 anni si attende una nuova edizione - condotta con criteri moderni - di quanto rimane dell'esegesi antica all'Odissea: l'invecchiata edizione degli Scholia in Odysseam di W. Dindorf (Oxford 1855) è molto lontana dall'offrire agli studiosi uno strumento affidabile. Nel volume Sguardi su Ulisse del 2005, Pontani ha delineato la storia dell'esegesi odissiaca e ha fornito le basi storiche e filologiche per l'edizione critica degli scolî, di cui questo volume costituisce il quinto tomo. Qui sono raccolti tutti gli scolî greci ai canti IX e X conservati dai manoscritti antichi e medievali, distinti - ove possibile - per provenienza e tipologia e corredati di un apparato critico e di un ricco apparato di testimonia e loci similes, essenziale per comprendere e collocare storicamente ogni singola spiegazione. Per la prima volta è stata condotta una collazione completa dei codici recanti scoliografia odissiaca: molto del materiale qui presentato era inedito e contribuirà a migliorare la nostra conoscenza del modo in cui i versi dell'Odissea sono stati letti e intesi dall'antichità fino all'epoca bizantina, nonché a far luce sulla storia della grammatica e della filologia nel mondo antico, che ebbero sempre al loro centro proprio i poemi omerici. -
La Chiesa è viva. Lo spirito di una vera riforma
Cinque grandi discorsi di Joseph Ratzinger che, con l'usuale pregnanza argomentativa, combatte quella che lui stesso ha definito 'la dittatura del relativismo': il convincente tentativo del Papa teologo di radicare nel presente la tradizione della Chiesa, così da renderla viva e operante. -
Scuola e carcere giudiziario
Giovanni Andreani è un oscuro insegnante di lettere quando, nel 1924, propone a Piero Gobetti la pubblicazione di questo piccolo ma denso volume che nulla ha perso della sua attualità: l'Autore sottolinea infatti il nesso inscindibile tra il carcere, inteso nel suo valore rieducativo, e la scuola, indicata anche dall'allora recente riforma Gentile quale strumento insostituibile per rafforzare lo Stato e disciplinare la società. -
Uniformità, frammentazione e conflitto. Capitalismo e azione collettiva nell'Italia liberale (1861-1914)
In questo volume l'Autore si propone di riportare alla luce un tema a lungo poco considerato dagli storici italiani: l'analisi della formazione, dello sviluppo e del funzionamento dei gruppi di interesse padronali nell'Italia liberale e le logiche della loro azione collettiva. Ricostruire le forme e le strategie dell'associazionismo padronale nei decenni dell'Italia liberale fornisce una chiave di lettura di grande interesse per comprendere l'evoluzione storica del paese in quel periodo di fondamentale importanza che va dall'Unità fino alla Prima guerra mondiale, quando fanno la loro comparsa e si sviluppano quelle strutture associative economiche di tipo collettivo tipiche di un moderno sistema capitalistico che ancora oggi rimangono un elemento fondante della società, dell'economia e della politica contemporanea. -
«I più sensibili effetti». Percorsi attraverso il Settecento letterario
Nel volume sono riuniti studi e letture dedicati alla letteratura settecentesca, secondo una lunga proiezione storiografica che va dal recupero delle offerte della tradizione letteraria - Petrarca e Tasso, da lontano, con significative riprese della linea 'ariostesca' - alle revisioni operate sulla spinta delle enquiries di fine secolo. Convergenti sui nessi che formano la tessitura culturale di un periodo vitalmente innovativo come il Settecento, si succedono i capitoli sulle sperimentazioni teatrali, le rêveries letterarie e l'analitica delle passioni, i viaggi «per lettera», le plurime registrazioni degli «effetti sensibili», i mutamenti dei paradigmi estetici, infine le eredità consegnate alle riflessioni del primo Ottocento. Vanno ad incrociarsi così, tra le altre, le esperienze e le voci di Goldoni, Carlo Gozzi, Zeno, Metastasio, Alfieri, Calzabigi, a contatto con le spinte 'europee' di Racine, Rousseau, Stendhal, Goethe. Le analisi rivolte nella sezione conclusiva a pagine di Foscolo, Manzoni, Leopardi, nate da varie occasioni, se non presumono di tirare le fila con quanto precede, documentano quanto i tre autori, già comparsi in alcune zone del libro, siano, ciascuno per la sua parte, i supremi garanti del profondo rinnovamento della lezione del secolo XVIII. -
Cantari sulla «Legenda aurea» e altri (Rieti, Bibl. Paroniana, ms. I.2.45)
Dei cantari sulla Legenda aurea di Cristofano Guidini, discepolo di Caterina Benincasa ed eminentissima personalità della Siena nell'ultimo quarto del Trecento, giunge ad oggi un solo codice, esemplato nel 1406 dal notaio Pagolo di Iacopo Puccini. Si tratta di una silloge di componimenti di diversa estensione in cui l'autore riduce in rima buona parte delle agiografie della Legenda aurea di Iacopo da Varazze, aggiungendo dettagli di interesse storico e documentario. La raccolta di cantari, per laycos decantanda durante l'Ufficio della compieta presso il Duomo di Siena, è arricchita da alcuni testi sulla settimana liturgica e da altri riconducibili alla comunità di San Gimignano. I curatori offrono qui la prima edizione della silloge, corredata da un commento nel quale si rintracciano le fonti e i modelli del Guidini, nonché le peculiarità del genere canterino a cavallo tra Trecento e Quattrocento.