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Pietre
Luca Pignato (Caltanissetta, 1892 - Palermo, 1955) appartenente al gruppo eterogeneo dei giovani intellettuali siciliani vicini a Gobetti, benché simpatizzante fascista, collaborò alla «Rivoluzione Liberale» e, soprattutto, al «Baretti». Studioso della letteratura francese, di Baudelaire e Mallarmé, nell'introduzione alla raccolta poetica Pietre - uscita nel giugno 1925 insieme a Ossi di seppia di Montale - tracciò le linee di un manifesto ermetico-simbolista. Alla parola Pignato affidava il compito di testimoniare il mistero angoscioso dell'esistenza, che sembrava trovare una soluzione solo nella religiosa accettazione del dolore. Gobetti vide in lui «un temperamento eccezionale» destinato però a essere apprezzato da pochi; in effetti, soltanto negli ultimi decenni del Novecento è stato riscoperto come autore capace di proiettarsi oltre i confini della propria realtà regionale. -
La diplomazia delle lettere nella Roma dei Papi dalla seconda metà del Seicento alla fine dell'Antico Regime
Grazie alla ricchezza della produzione letteraria legata alla rete politico-diplomatica, in questo volume si indaga la costruzione e lo sviluppo dell'ambiente culturale che si definisce, nella Roma dei Papi, attorno al mondo delle ambasciate, animato da figure molto attive sul piano della circolazione dei libri, le traduzioni, la divulgazione artistica, le rappresentazioni teatrali, il patronage. -
Il progetto di catasto generale nella Toscana del Settecento. Una polemica sulla riforma leopoldina
Le ricerche sulla storia fiscale dell'Europa moderna evidenziano l'importanza della compilazione del catasto generale nelle riforme del '700, sottolineando il suo ruolo nel consolidamento del potere statale e nella limitazione delle autonomie locali. L'autore si concentra sul caso probabilmente più emblematico, quello toscano: la redazione di un unico catasto comune in tutto il Granducato fu proposta fin dai primi anni dell'epoca leopoldina, ma il progetto - che pose fine al tentativo di riforma ispirato agli ideali fisiocratici - fu infine abbandonato nel 1784, senza che evidenze storiche ne esplicitino le reali motivazioni, ma che le indagini qui condotte lasciano emergere con ogni evidenza. -
La Basilicata senza scuole
"Basilicata senza scuole"""", 1923, è un'inchiesta nella «forma suggestiva del viaggio», scrive un recensore coevo, «visioni di paesaggi, ritratti di uomini, aneddoti si alternano piacevolmente con le note politiche e statistiche». Al centro la piaga dell'analfabetismo, poiché l'istruzione è il cuore della questione meridionale, l'incoerenza delle leggi e la cecità delle classi dirigenti postunitarie di contorno, l'attivismo in ambito educativo dell'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia di Umberto Zanotti Bianco come prospettiva. Il giovane Stolfi è così, scrive Fofi, «antenato o fratello maggiore (...) di tanti altri esploratori del loro presente, denunciatori delle ingiustizie e diseguaglianze, e delle culture e dei pregiudizi, ma anche delle tensioni e delle speranze della nostra società»." -
Traversando il Novecento italiano. Letture critiche da D'Annunzio a Amelia Rosselli
Il «secco universo di nullità» di Caproni «dove il tempo è scomparso con la forma stessa dell'identità personale». Il mare, calmo e infinito, totalità di luce e silenzio nella trasparenza di Penna e il peso del cielo di Fenoglio. Amelia Rosselli in intensa solidarietà con le classi oppresse, per cui falce e martello finisce per essere solo un punto interrogativo. I lacerti delle guerre degli anni Novanta in oriente con Antonella Anedda. E ancora D'Annunzio, Montale, Ungaretti, Pasolini, Zanzotto, Saba, Luzi, Quasimodo, Pavese, Sereni, Gadda, Manganelli, Samonà, Magrelli, Giovanna Bemporad ... La lettura, colta e allo stesso tempo lieve, di Di Fonzo si immerge in profondità in pagine e versi e riporta a galla segmenti di senso, ritmi, immagini che attraversano la poetica del Novecento. -
Interrogare i testi. Da Dante a Leopardi
In questi saggi - dedicati ad autori tra i maggiori della letteratura italiana, compresi tra l'età di Dante e quella di Leopardi - lo studioso viene a interrogare i diversi testi esaminati al fine di farne emergere, in modo innovativo, motivi topici e processi spesso ancora inesplorati, di particolare interesse e valore ermeneutico. Si tratta di un'ampia serie di capitoli, seguiti, in appendice, da due separati interventi critici dedicati rispettivamente ad alcuni aspetti dell'Illuminismo meridionale e alla questione, spesso riaffiorante, della specifica posizione di Leopardi in rapporto alla letteratura dei romantici. -
«Madre de' santi, immagine della città superna, del sangue incorruttibile conservatrice eterna». Per una ecclesiologia fondamentale manzoniana
L'esplorazione della biblioteca di Alessandro Manzoni illustra l'immane lavoro di ricerca condotto del poeta, ma anche il fondamentale influsso esercitato sul suo pensiero dalla teologia francese del '600. Il saggio si concentra sull'analisi dei testi in cui il poeta tratteggia il mistero della Chiesa e le immagini di cui lo scrittore si serve sono frutto della sua capacità di fare sintesi della tradizione biblica e dottrinale. -
Segni, sogni, materia e scrittura dall'Egitto tardoantico all'Europa carolingia
Segni e visioni nella letteratura di età costantiniana; un problematico compendio di 'nome sacro' attestato nei manoscritti copti; le funzioni intratestuali dei simboli cristiani nei papiri documentari di epoca bizantina e araba; le sottoscrizioni dei notai nell'Egitto tardoantico; e ancora, l'uso del papiro come supporto scrittorio nell'Occidente altomedievale e le annotazioni in scrittura tachigrafica presenti su manoscritti latini altomedievali: sono questi gli argomenti trattati in questa raccolta di contributi ricchi di fascino frutto del progetto NOTAE (NOT A writtEn word but graphic symbols), che studia da diverse prospettive i simboli grafici che uomini e donne, alfabetizzati e non, hanno tracciato su testi di natura pratica dalla tarda antichità all'alto medioevo. Inauguriamo così la serie Graphic Symbols, Written Words, che ospiterà studi sulla cultura scritta declinata sia nei simboli grafici che nei testi alfabetici. -
Politica sanitaria
«Politica sanitaria racconta dei «problemi di un medico (igiene, sanità, assistenza, scuola, ecc.) visti di fronte alla presente crisi politica»: così recitava la presentazione che ne fece Piero Gobetti all'epoca della prima pubblicazione (1925): «un libro di grande originalità» dedicato alla politica sanitaria in un periodo storico di grandi cambiamenti e profonde ricostruzioni». -
Europa: radici e prospettive (osservando il lungo distendersi di un salvante ordine giuridico)
Guardare all'Europa dal punto di vista giuridico può essere una validissima guida perché quest'osservatorio privilegiato permette di «trascurare le minuzzaglie dei fatti, ossia del meramente 'episodico', seguendo i sentieri portanti dell'intera vicenda europea». È ciò che fa in questa lectio magistralis Paolo Grossi, voce tra le più autorevoli del panorama giuridico italiano, disegnando i tratti autenticamente identitari di quel grande progetto storico che corrisponde alla invenzione dell'Europa. Che cos'è l'Europa? La lezione di un maestro, le ragioni di un'idea. -
Storia della letteratura greca. Nuova ediz.. Vol. 2: età ellenistica e imperiale, L'.
Franco Montanari ripercorre le opere e gli autori della letteratura più famosa del mondo in un racconto di insieme che intreccia pensiero scientifico, filosofico, politico e creazione letteraria. Disponibile anche il I volume. -
Religioni e parità di genere. Percorsi accidentati
Con un approccio interdisciplinare e uno sguardo di lungo periodo che va dall’antichità al tempo presente, i saggi contenuti nel libro affrontano il rapporto tra le donne e la religione da vari punti di vista, in diversi contesti geografici e attraverso un’ottica di genere. La religione è presa in considerazione quale sistema di pratiche, riti, credenze, norme, categorie e testi che contribuiscono a ridefinire e a volte modificare radicalmente l’identità e lo statuto degli individui. Gli interventi riflettono sulla relazione tra religione, corpo, sessualità, identità, genere e agency femminile, così come sul rapporto tra uomini e donne nelle ‘narrazioni’ sacre e all’interno dell’intima esperienza devota e del culto esteriore, nonché sulla diversità di spazi e ruoli loro concessi. I vari autori si interrogano inoltre sulle possibili occasioni di empowerment offerte dalle varie religioni – dal subcontinente indiano all’Europa, dal Medio Oriente al Sudamerica, dallo sciamanesimo all’ebraismo, dal cristianesimo all’islam, dal paganesimo antico fino ad alcune esperienze di neopaganesimo contemporaneo – nonché sulle strategie messe in atto dal singolo per oltrepassare confini (materiali e immateriali) percepiti come iniqui e limitanti, nel tentativo di riconfigurare a proprio vantaggio i rapporti all’interno del gruppo religioso e sociale di appartenenza. -
Intus ed extra. Un formulario epistolare delle clarisse bolognesi (1463-1467)
La scoperta fortuita di un manoscritto giacente nel fondo 'Caterina Vigri' dell'Archivio Arcivescovile di Bologna dà l'avvio a questa ricerca che apre uno squarcio significativo sull'universo femminile-clariano del Quattrocento. Il volume infatti presenta l'edizione di questo quadernetto anonimo che, composto nel Monastero riformato del Corpus Domini di Bologna, intendeva offrire modelli di lettere, trattati in forma tale da essere potenzialmente rivolti dalle mura della clausura al mondo esterno. Completo di formule di intestazioni e di indirizzo per i potenziali destinatari, gli elementi interni e gli indizi esterni di questo formulario - la fattura e la provenienza femminile claustrale; il periodo della sua composizione rispetto alla storia della comunità monastica bolognese; la pratica diffusa della compilazione di formulari, e la specifica funzione della scrittura epistolare in ambito monastico nel Quattrocento - hanno condotto ad esiti sorprendenti: il formulario infatti riproponeva in forma epistolare prassi di ruminazione del discorso 'vigriano', costituiva un'altra via per perpetuarlo nel momento in cui 'la madre' era appena defunta. Le dimensioni di Intus ed Extra, a cui è intitolato il volume, fanno diretto riferimento al lessico dei formulari, che l'autrice mutua con disinvoltura di esperta segretaria. Ma più profondamente intus ed extra stanno a significare soglie e confini della dimensione del silenzio e della clausura: di ferro, di legno, e anche - tramite le lettere - di carta. Presentazione di Gabriella Zarri. -
Tommaso Bozio. I saperi scientifici e i libri «lincei» (1548-1610). Con l'edizione del Librorum Index
Primo studio complessivo dedicato a Tommaso Bozio (1548-1610) – prolifico scrittore antimachiavellista, teologo e autore del trattato al titolo ""De signis Ecclesiae Dei"""" (1591), nonché iconografo della Cappella Borghese nella basilica romana di S. Maria Maggiore – questo libro presenta l'oratoriano da una prospettiva inedita. Al di là dell'immagine consueta dell'""""alfiere"""" della Chiesa controriformista emergono le vive predilezioni di lettura de naturalibus et artificialibus rebus e così pure i suoi rapporti con Federico Cesi, il medico Joannes Eck, cofondatore dell'Accademia dei Lincei, e con il mathematicus bolognese Vincenzo Badalocchio. Si delinea così la personalità di uno studioso padrone di un dispositivo culturale stratificato ed interrelato, propriamente enciclopedico: un Bozio estimatore di Della Porta, fornito di una copia del """"Sidereus nuncius"""" (1610) di Galilei, profondamente interessato al rinnovamento dei saperi naturalistici in atto tra la fine del Cinquecento e gli albori del secolo seguente."" -
La cura di sé al tempo di Montaigne. I bagni termali nell'Europa del Cinquecento
«Gli Italiani hanno le loro doccie, che sono certi sgocciolatoi di quell'acqua calda, che vi trasportano per mezzo di tubi, e si bagnano un'ora al mattino e altrettanto dopopranzo, per la durata di un mese, o la testa o lo stomaco o altra parte del corpo dove soffrono». Così Michel de Montaigne descrive nei suoi Saggi una pratica all'epoca ancora tutta italiana, ma che di lì a poco avrebbe conquistato l'intera Europa rilanciando la moda dei bagni termali. Con la progressiva 'medicalizzazione' della società urbana le cure alle terme divennero un rimedio buono per quasi tutti i mali, tanto da alimentare una sorta di pellegrinaggio d'élite verso siti di forte richiamo come Abano, Lucca, Acqui e Caldiero e, al sud, l'isola di Ischia e i bagni vulcanici di Pozzuoli. Quei luoghi di cura e di svago dove transitarono dame e gentiluomini, cardinali e principesse, letterati e uomini d'arme tutti ugualmente in cerca di sollievo, si offrono oggi al nostro sguardo come un osservatorio privilegiato e illuminante sulla società aristocratica e i suoi modi d'essere nell'Europa del tardo Rinascimento. -
La storiografia della nuova Italia. 1946-2005. Vol. 3
Questo III volume, che segue la pubblicazione del vol. I. Introduzione alla storia della storiografia italiana e II. 1870-1945 (2018 e 2020), prosegue nella esplorazione della storiografia italiana ed europea, soffermandosi sul periodo che va dal dopoguerra ai nostri giorni. Come per i precedenti, Giuseppe Giarrizzo parte dalle radici settecentesche del pensiero storiografico per esplorare, in una serie di densi saggi, il rapporto tra gli storici e la politica (1945-1965); il mestiere dello storico tra continuità e frattura (1960-1985); e terminare con un bilancio conclusivo (1975 e oltre) -
Skeletons. A technical autobiography written for instruction and entertainment
Protagonista di spicco della nuova generazione di ingegneri formatisi tra le difficoltà e le speranze dell'immediato dopoguerra, Heyman rappresenta al meglio la figura dell'ingegnere-umanista che trae nutrimento dalle arti, in particolare, dalla musica. Dalle prime sperimentazioni su telai metallici alle verifiche di stabilità eseguite su splendide cattedrali, la sua autobiografia permette di gettare lo sguardo dietro le quinte di una vita fuori dal comune, quella di un Maestro che non ha mai voluto esserlo. -
Diplomatici en travesti. Letteratura e politica nel «lungo» Settecento
Nell’ultimo, lungo, secolo dell’ancien règime, il sistema monarchico – basato su alleanze e matrimoni dinastici – che per quasi un millennio aveva retto le sorti del vecchio continente, mostra evidenti segni di cedimento. La diplomazia internazionale fu pertanto impiegata sia per promuovere nuovi assetti geopolitici, sia per mantenere una rete di alleanze oramai vacillante. Mai prima di allora era stato così chiaro che la sopravvivenza del potere dipendeva anche dall’approvazione collettiva, che doveva passare attraverso discorsi, rappresentazioni e intrattenimenti munifici. La ‘diplomazia delle lettere’ divenne parte di un sistema in cui operarono figure ibride di letterati prestati alla diplomazia e di intelligenti diplomatici che profusero capitali umani ed economici nella creazione del consenso pubblico. Gli autori di questo volume si interrogano sulla rappresentazione letteraria del diplomatico e sulla nascita di un nuovo modello di conservazione del potere, di cui la nostra età è l’erede. -
Tra le fonti di Pico: strumenti per la «concordia»
Frutto di una ricerca pluriennale, il volume raccoglie nove studi sulle fonti di Pico della Mirandola, che divengono chiave d’accesso privilegiate al suo pensiero filosofico, in particolare all’elaborazione del suo progetto più ardito: la concordia come presupposto della pax philosophica. Senza pretendere di offrire alla critica un quadro esaustivo delle fonti pichiane, il volume getta nuova luce sul pensiero di questo autore, capace di far rifulgere una forza visionaria che, nel suo tempo, deve essere risultata accecante. -
Investire nell'agricoltura sostenibile per la transizione ambientale
Relatori di diversa matrice – agronomi, rappresentanti delle banche e delle istituzioni per l'agricoltura, ricercatori, storici ed economisti agrari – discutono da diversi punti di vista del credito all'agricoltura, fornendo al lettore una importante fonte di informazioni, un originale momento di approfondimento consapevole e un prezioso stimolo di riflessione.