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Koru
A lungo ci si è interrogati sul trascorrere del tempo, sullo scorrere della lancetta dei secondi che rincorre impazientemente la lancetta dei minuti e insieme scandiscono le ore, quelle stesse ore che formano le nostre giornate, la nostra quotidianità. Lo scorrere del tempo che ci fa passare dai primi bagliori di luce al buio della notte che tutto avvolge. Si sono spesi fiumi di inchiostro nel corso dei secoli su questa meravigliosa poesia che è la Vita. In ""Koru"""" Nicola Rutigliano ci fa rivivere ciclicamente le fasi della giornata attraverso ponti di inchiostro che si offrono a noi per una nuova crescita, una rinascita o per dare maggiore forza a ciò che esiste da così tanto tempo da non poterne più fare a meno: il nostro esistere."" -
Calea Viata Iubirea. Via vita amore. Antologia poetica
L'antologia di poesie di Dumitru Nicodim curata da Geo Vasile è essenza di uno spirito pragmatico e onestà intellettuale che pongono questo aedo tra i miglior esponenti della poesia romena. La sostanza dei suoi versi è frutto di rielaborazione, contemplazione del vivere, come esperienza di elevazione, percorso che rivitalizza lo spirito profondo e risponde alle esigenze del proprio tempo. Le sue raccolte, come un taccuino interiore tra dubbi e folgorazioni, sono specchi e interpretazioni di quanti sono in cammino verso un riverbero di pace. Attraverso le sue liriche è possibile cogliere la fatica di mettere a fuoco i bisogni autentici del proprio tempo e l'esigenza di riguardare e rileggere tutta la cultura della propria terra in un'aurea di luce nuova, cosicché i paesaggi che lo circondano, la gente, divengono il crogiolo di purificazione e ricongiunzione all'essenza dell'universo. Nei suoi versi si coglie la ricerca e la cura per trasmettere l'esperienza incandescente della dimensione verticale che va oltre l'apparenza ed è fonte d'Amore e certezza di resurrezione. Un percorso lirico di consapevolezza quale eco sonoro in labirinti dai richiami luminosi... -
Romayatte. Quartine. Ediz. integrale
La fragilità umana trova in questa cifra creativa del poeta i riflessi dell'albero dell'esperienza con le radici genuflesse tra i manti di neve e i rami poveri schiusi nell'attesa. Invito a innalzare lo spirito collettivo, rendendolo protagonista della meravigliosa creazione, quale realtà della Grazia e, ancora invito a guardare oltre, al pianeta che appare addormentato sotto la neve. Antologia poetica ricca di riferimenti mitologici e alla storia letteraria romena suddiviso in 3 maxi capitoli: Il Libro dei Salmi, Romariade ed Omariade. Corredato di disegni in bianco e nero e note di approfondimento per una maggiore comprensione dei riferimenti storico-letterari. In Lingua italiana, traduzione e postfazione a cura di Geo Vasile. Nota critica in quarta di copertina di Piero Fabris. -
Multas per gentes. Itinerario poetico di Anna Santoliquido
La lettura anche empatica che la studiosa propone in queste pagine si combina con una freschezza di scrittura, che è il sintomo dell'entusiasmo con cui ella si muoveva allora alla scoperta della buona poesia contemporanea, non di meno posta a confronto con grandissimi autori del passato: Orazio, Dante, Foscolo, Quasimodo, forse anche Baudelaire. -
I paràule di tatarànne. Le parole degli antenati
«[...] In un tempo che scorre inesorabile e si allontana dalle macerie che lascia sulla strada, la poesia della Stella Elia eleva un triplice monumento a ciò che la sua lunga vita le ha rivelato di più prezioso. In primo luogo ci sono le piante che dell'umano sublimano la parte migliore. [...] Il secondo 'altare' di questo monumento poetico è dedicato agli eventi rituali che scandiscono il calendario sacro e profano della vita comunitaria. [...] Il terzo e più affollato monumento, in un certo senso l'""altare centrale"""" di questo libro, è riservato ai cari estinti, che degli altri due temi - la natura e le usanze - sono in una certa misura il punto di congiunzione e intreccio. [...]» (Dalla prefazione di Daniele Maria Pegorari)"" -
La cucina in barca a vela
Un viaggio in barca a vela lungo le coste italiane, alla scoperta di luoghi meravigliosi e, a volte, poco conosciuti. Un percorso goduto in compagnia di lontane amicizie che, nel tempo, hanno consolidato piaceri ed emozioni. Il tutto scandito da percorsi culinari che accentuano la bellezza gastronomica italiana. In appendice, un gustoso ricettario per ripercorrere, nelle vostre cucine, il nostro viaggio. -
Giancarlo
Giancarlo vive in un paese immaginario nel quale alcune persone adulte, pur professando bene, razzolano male e, a ragazzi come lui, dal buon cuore ed ingegno, ed alla gente onesta, non viene dato spazio, l'azione e la felicità che meritano. A questa situazione, Giancarlo, si ribella e, nonostante incappi, per questo, in varie disavventure, non si arrende e reagisce, anche sorretto da eventi magici che lo sostengono e non lo abbandonano. Il suo coraggio, come quello di ogni bimbo, farà la differenza. Caro fanciullo, non arrenderti e non perdere mai la speranza di poter cambiare in meglio le cose. Età di lettura: da 6 anni. -
Matteo Bevilacqua. Partiture trascritte per strumenti da Andrea Balzani
Conosciamo poco sulla vita e la formazione musicale di Matteo Bevilacqua. Trapanese di nascita (inizialmente attribuito come fiorentino, solo di recente è stato rinvenuto il suo certificato di battesimo presso la chiesa di S. Pietro a Trapani, datato 26 Dicembre 1768) fu poeta, chitarrista, compositore e insegnante; operò principalmente a Vienna dove strinse legami con le più alte autorità cittadine e dove sposò la giovane baronessa Marianne von Stupan, da cui ebbe una figlia di nome Paulina. Come poeta fu il primo traduttore in assoluto, dal siciliano al toscano, de La Lyrica di Giovanni Meli: il volume fu stampato a Vienna nel 1816, un anno dopo la morte del celebre abate e, ad essa, seguì quella del poemetto Don Chisciotte e Sancho Panza nella Scizia (1818). Come compositore e chitarrista il suo catalogo è ancora oggi lacunoso e incompleto; scrisse un vasto numero di composizioni per chitarra sola, gruppo di chitarre, chitarra e voce, chitarra e pianoforte, flauto, violino e altri strumenti (numerosi suoi manoscritti sono conservati presso gli archivi di varie biblioteche italiane e d'Europa). -
Ponte Silogno. La giostra della vita
Questo racconto, dolce e contemporaneo, è ambientato nei luoghi che hanno affascinato l'autore durante i suoi periodi di vacanza a Premia, in Valle Antigorio-Formazza. Il suo protagonista ci racconta, insieme alla storia della sua vita, la Valle del territorio di Walser e ci fa percorrere un luogo ricco di ambienti naturali unici e speciali, di villaggi in cui si possono leggere ancora i segni di una cultura, quella Walser appunto, ben radicata nell'animo degli abitanti, e di paesi in cui le tradizioni alimentano ancora un sano orgoglio per la consapevolezza di essere parte di una storia centenaria. Il protagonista, che torna nella valle dopo mezzo secolo dall'America, ci fa capire che quella distanza non è poi così lunga se percorsa con i ricordi e con animo leggero e aperto. -
Mi chiamo Sabrine
"Mi chiamo Sabrine"""" è un'intervista libro a una ragazza di seconda generazione, nata in Italia da genitori stranieri. Una testimonianza interessante dall'interno del Paese che sta cambiando." -
La mossa del teschio
Nella Mossa del teschio Federico Pirro racconta il conflitto tra il protagonista, un uomo comune alla ricerca delle proprie origini attraverso il rapporto con il ricordo del padre e il mondo torbido del malaffare che fra appalti e speculazioni tiene in pugno la città. -
Ara e Frizz
Anche se ""C'era una volta..."""" fa subito pensare ad una favola per bambini da leggere alla luce di un lume, di fianco ad un letto trapuntato, anche se fa pensare ad un racconto di fantasia, ciò che state per leggere è accaduto davvero. Questa è la storia vera di un piccolo miracolo. Con queste parole l'autore ci introduce in un mondo fantastico dove convivono animali di specie diverse, in cui la condivisione, l'ascolto e l'amicizia fanno di ogni giorno un nuovo giorno, che vale la pena di essere vissuto. Una fiaba per tutti, grandi e piccini."" -
La stirpe stravagante
Dalla fantasia di un grande del teatro barese e nazionale nasce un'opera bella e stravagante, come i personaggi principali raccontati con sagacia. ""La stirpe stravagante"""" prova a tracciare le origini del popolo barese non attraverso studi archeologici, ma navigando tra pregi e difetti di un popolo che, sin dalla preistoria, ama i frutti di mare, al punto da adorare il dio Mare, il dio Cannolicchio, la dea Canestrella e tanti altri abitanti di quel mare profondo e meraviglioso che si chiama Adriatico. Un viaggio alla ricerca delle Sacre Ossa di un grande Santone, ricco di avventure, spiriti maligni, antiche credenze."" -
Un granello di colpa
Due donne, due espressioni artistiche per narrare un mondo di abusi che trasforma la donna in oggetto. -
La versione dell'arbitro
Roberto reali, sogna di somigliare a Baggio e al nonno Achille, uomo con un buon passato di calciatore. Comincia una promettente carriera nel calcio professionistico. Riesce a segnare un memorabile gol alla Baggio, ma il gol viene annullato per un fuorigioco millimetrico. Le sue proteste saranno così scomposte da causargli sei giornate di squalifica, durante le quali affronta un percorso tormentato che lo avvicina ad altre realtà. Si rende conto che la narrazione dei tifosi, le pagine scritte dei giornalisti e scrittori, tramandano di generazione in generazione le gesta dei soli calciatori. Si accorge che esiste un altro punto di vista, un principio regolatore che tiene in armonia tutta la narrazione, un punto di vista che però non interessa a nessuno. La versione dell'arbitro. -
Lampa lampa
Sulley un giovane del Gambia, il paese più piccolo dell'Africa parte per raggiungere Lampedusa (quella che i migranti chiamano Lampa Lampa) e di lì proseguire verso l' Europa. -
Avanti, c'è un post
"Sono d'accordo con te. In effetti sembra un libro. La forma è quella. Ci sono delle pagine, c'è una copertina. E c'è un autore, che sono io: Mark Mc Candy. In realtà è un album fotografico. Le storie che leggerai sono paragonabili a quadri estemporanei di un artista di strada. Tanti piccoli affreschi, ognuno autonomo, con un inizio e una fine. Tutti però legati da un filo che è la mia passione nel raccontare storie prendendo spunto da situazioni reali e irreali, con l'obiettivo di rubare un sorriso, un attimo di nostalgia. """"Avanti, c'è un post"""" è una raccolta di sessantacinque storie brevi che scivolano via una dietro"""". l'altra." -
Racconti della complicanza
I racconti della complicanza non sono sempre storie rassicuranti e privilegiano le atmosfere narrative sospese tra visione e realtà, i percorsi di vita irregolari a quelli regolari, la conoscenza trovata dove meno te l'aspetti rispetto a quella più scontata e prevedibile della verosimiglianza di fatti e personaggi. Sono a volte come racconti-non-racconti o aspiranti storie zen con personaggi trasversali, aperti a esiti da continuare a immaginare, oltre lo spazio definito della storia che li racchiude. Danno voce ai sussulti delle identità e ai chiaroscuri dei comportamenti, sollecitano i linguaggi dell'ironia e del sarcasmo accanto a quelli della ricerca del senso delle cose, ma non inseguono una morale o un lieto fine a tutti i costi, nè sono permeati da una concezione salvifica e necessaria. Si incarnano piuttosto nelle evoluzioni e nelle involuzioni della vita, così come si presenta a volte davanti ai nostri sguardi e alle nostre aspettative poi facilmente disattese. Esprimono una visione letteraria basata su uno sguardo narrativo che mentre si posa sulle cose già sa che non vi potrà restare fermo a lungo. -
Ombre sulla città perduta
Sullo sfondo una città come Taranto con i suoi storici problemi: inquinamento e malattie derivanti, disoccupazione, deterioramento e sistematico saccheggio delle vestigia storiche, l'ingombrante presenza della marina militare. Andrea, ventinove anni ha perso il suo lavoro precario per oscure macchinazioni sui segreti militari, un omicidio e indiscrezioni, involontariamente ascoltate. Ombre sulla città perduta è un'indagine che tocca l'anima della città, i suoi mali, che in fondo sono gli stessi di tante città... -
Satana dentro. La storia vera e i diari di un caso di possessione demoniaca
Il libro è un resoconto fedele di fatti, testimonianze e documenti su un caso di possessione demoniaca avvenuto negli anni Novanta. Il caso di Maria L. - si firma così, ma non è il suo vero nome - a differenza di molti altri, trova riscontro in documenti scritti e fotografici. Tra questi i diari che la donna tenne all'epoca dei fatti, su suggerimento dell'esorcista padre Cipriano De Meo. Dopo aver interpellato il vescovo della diocesi di appartenenza, il parroco della giovane donna scrive di suo pugno a padre Cipriano chiedendo il suo intervento: ""All'unanimità di detti specialisti - si riferisce a psicologi e psichiatri - fu esclusa la presenza di problemi a livello mentale. E quindi l'attenzione si rivolse soprattutto ad un'eventuale presenza del maligno, poiché i fenomeni facevano pensare a tale ipotesi"""". L'allora ragazza, oggi donna, incontra anche padre Amorth e don Milingo, due grandi esorcisti del novecento. Ma soprattutto incontra, per due volte, papa Giovanni Paolo II. """"Mentre lo guardavo con sguardo satanico, lui è tornato indietro e mi ha abbracciata"""" scrive nel libro lei stessa.""