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Prima di aprire bocca. Il corpo nel disagio contemporaneo tra disturbi alimentari, autolesionismo, identità di genere e dipendenze
Vi è una psicopatologia della vita quotidiana ai tempi della globalizzazione? L'autore affronta tale quesito senza cadere in uno sforzo speculativo teorico o epistemologico, bensì incarnandosi nelle storie di ragazzi affetti da disturbi alimentari, oggi così diffusi (anoressia, bulimia, obesità, vigoressia, ortoressia), per precipitare dentro le esperienze di vita di ciascuno, trovando alcuni spunti di riflessioni sui grandi temi umani che oggi vengono trattati, talvolta, con discreta banalità: la sessualità, la differenza di genere, le genitorialità, le dipendenze, gli abusi e i traumi. Il medium del discorso è il corpo, che smette di essere sostanza dialettica e aperta al mondo per diventare un'icona disumanizzata. ""Perché dobbiamo piacere agli altri? Perché il tema del riconoscimento ci destabilizza così tanto? Non ho risposte preconfezionate, soluzioni da offrire, pretese salvifiche, ma ho capito sulla mia pelle che dobbiamo imparare, anche grazie a chi ci sta accanto, a prenderci cura di noi, a saper cogliere il 'bene', saperlo offrire come gesto d'umana accoglienza"""" (dalla postfazione di Martina Colombari). Prefazione di Corrado Formigli."" -
Ignazio Silone. Cristo oltre la Chiesa
La tensione utopica che attraversa la vicenda esistenziale e la scrittura di Ignazio Silone, nella molteplicità delle forme in cui si esprime, attinge sempre allo stesso pozzo dell'eredità cristiana, a quella sotterranea corrente costituita dalle ""pazze"""" verità d'indiscussa origine evangelica, le quali, anche quando approdano su altri lidi ideologici, restano in ogni caso fedeli a se stesse. «Socialista senza partito e cristiano senza Chiesa», come emblematicamente si autodefinisce, Silone rifugge da ogni tipo di condizionamento e di etichetta, obbedendo ai moti più profondi della sua coscienza e giungendo ad accordare la sua fiducia solo a un cristianesimo libero dai dogmatismi ecclesiastici, a quel «cristianesimo demitizzato, ridotto alla sua sostanza morale», in grado di occuparsi della """"redenzione"""" sociale del mondo. «Fu nel momento della rottura che sentii quanto fossi legato a Cristo in tutte le fibre dell'essere»."" -
Lettere a Theo
Lettere a Theo è la più completa e affidabile fonte per comprendere e studiare Van Gogh come artista e come uomo. Questa raccolta di lettere tra lui e il fratello minore, il mercante d'arte Theo, è fondamentale per ricostruire le fasi della vita dell'artista, divisa tra diversi ambiti. Anche se molte delle lettere non sono datate, gli storici dell'arte sono stati in grado di ordinarle cronologicamente. Il periodo in cui Vincent visse a Parigi è il più difficile da ricostruire poiché i due fratelli, vivendo insieme, non ebbero bisogno di scriversi. Il corpus di lettere è stato pubblicato nel 1913 dalla vedova di Theo, Johanna van Gogh-Bonger, che le rese pubbliche con molta cautela, perché non voleva che la vita drammatica dell'artista mettesse in ombra il suo lavoro. -
Il rosario. Meditare i misteri di Cristo
Testi scelti dalle monache dell'abbazia di Chambarand. Chi, meglio di Madeleine Delbrêl (1904-1964), poteva donare al rosario tutta la sua profondità mistica illuminandolo della gioia e della luce di una vita interamente dedicata a Dio? Chi meglio poteva rendere straordinaria la più ordinaria quotidianità? Attraverso la meditazione di quattro misteri, i migliori testi della grande mistica francese ci introducono a una ricerca di Dio che arriva nel profondo del cuore. -
Accogliere la pace. 9 meditazioni
La pace del cuore è una condizione necessaria per la crescita della nostra vita spirituale. Come trovarla e custodirla? Jacques Philippe, sacerdote della Comunità delle Beatitudini e autore di numerose opere di spiritualità ci guida attraverso 9 meditazioni ad accogliere la pace interiore in tutti gli aspetti della nostra vita. -
Comprare e vendere un business. Come vincere nel quadrante dell'imprenditore
Questo nuovissimo libro della collana Rich Dad Advisor, tratta il tema della compravendita di business sia dalla parte del venditore, sia da quella dell'acquirente. Grazie all'esperienza di Garrett Sutton, specializzato in diritto societario ed esperto di protezione degli asset, questo libro offre strategie per evitare tutte le insidie e superare gli ostacoli collegati a vendita o acquisto di un'attività e chiudere una transazione vincente. Vedremo come: preparare il tuo business per essere venduto con efficacia; analizzare i compratori; conoscere forza e insidie di un franchising; preparare e gestire accordi di confidenzialità e contratto di vendita o acquisto; negoziare per ottenere un risultato positivo senza brutte sorprese. -
Ildegarda di Bingen e la musicoterapia. Il potere di guarigione della musica
Ildegarda di Bingen, proclamata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI, è stata una figura di mistica colta, aperta ai problemi del mondo. Grande studiosa della natura e dell'uomo, Ildegarda ha maturato una profonda conoscenza in moltissimi ambiti, che la santa stessa ha affermato provenirle da Dio come dono particolare in grado di farle ""comprendere i misteri che sono celati nell'essenza di ogni creatura"""". I suoi studi sono di grande interesse e in queste pagine vengono esaminati alla luce della musicoterapia. La musica sacra di Ildegarda dà un valore spirituale alla musicoterapia collegato all'armonia del cielo e alla disposizione delle virtù. La musica ha infatti un potere terapeutico profondo che può favorire l'armonia del corpo."" -
Saverio Mattei. Tradizione ed invenzione
Il calabrese Saverio Mattei (1742-1795), avvocato di professione e biblista per passione, traduttore dei salmi, teorico della drammaturgia classica e moderna, autore e revisore di libretti, amico e panegirista di Jommelli, corrispondente epistolare del Metastasio, fondatore della biblioteca musicale del Conservatorio della Pietà dei Turchini, è stato sicuramente un protagonista di rilievo sulla scena culturale, teatrale e letteraria italiana nella seconda metà del XVIII secolo. Ad un ventennio dalla ""scoperta"""" del personaggio, il volume (che raccoglie gli Atti della giornata organizzata all'Università degli Studi di Salerno il 16 dicembre 2014) si propone di tracciare un bilancio delle conoscenze acquisite e, insieme, di segnalare gli aspetti meritevoli di futuri approfondimenti critici nei diversi ambiti di attività in cui si è distinto questo singolare autore: """"un rarissimo ingegno"""" - come ebbe a definirlo Metastasio nel 1775 - che continua ad attirare l'interesse degli studiosi della musica e della letteratura, del teatro e della classicità, dell'estetica e del diritto."" -
Le ragazze sono partite
Fin dal titolo del libro, Mameli sembra voler ripiegare al senso originario di ""ragazza"""" l'antica parola sarda theracca (teracca, tzeracca, seracca, a seconda delle zone), col tempo ristrettasi al significato dispregiativo di """"serva"""". E ci riesce, nel raccontare le protagoniste del libro in tutta la loro caparbietà di ragazze isolane che cercano un presente e un futuro migliori andando a servizio in città d'oltremare. Per molte è anche la via del riscatto, dell'indipendenza e della realizzazione di sé. Eppure, per tutte, la terra d'origine resta sempre nel cuore e nella mente."" -
Tiana. Il culto di Sant'Elena e San Leone Magno
Il culto di Sant'Elena e San Leone Magno a Tiana tra storia, cronaca, rito e leggenda, in un volume che ne ricostruisce il fascino religioso, civile e comunitario attraverso articoli, testimonianze e documenti. -
La saga dei Parenti
"La saga della famiglia Parenti che viene qui raccontata inizia nel Frignano nel 1300, per trasferirsi a Modena nel 1800 e concludersi attorno all'anno 2000. Si tratta di una delle casate più illustri della montagna modenese, fiorita sotto la protezione dei conti Montecuccoli e prosperata nei secoli successivi grazie all'attenta e laboriosa gestione dei suoi esponenti, il più meritatamente noto dei quali è quel Marc'Antonio Parenti che, nel delicato passaggio dal Ducato estense all'Italia unita, donò alla cultura modenese un esempio di appassionato quanto sobrio difensore degli antichi costumi, oltre che di finissimo giurista, erudito, filologo e poeta. Per i primi due secoli del casato, fino al 1500, si conoscono i nomi dei principali personaggi. Poi si può riferire una vera storia del ramo principale giunto fino a noi. Si è ritenuto opportuno porre questi limiti temporali e geografici alla nostra narrazione, in quanto le ipotetiche ascendenze (romane o toscane) dei Parenti non risultano sufficientemente documentate e, d'altronde, le descrizioni delle vicende dei rami collaterali (reali o eventuali), oltre a richiedere un faticoso lavoro, non potrebbero essere altro che incomplete""""." -
Erio Baracchi. Ediz. illustrata
Il volume ripercorre l'intera produzione dell'artista Erio Baracchi, grafico, designer, maestro d'arte e professore universitario oggi annoverato tra i maggiori pittori emiliani. Sfogliando le pagine si è catturati dal fantastico, ambito culturale in cui Baracchi si muove con sapiente disinvoltura, e si è guidati passo passo nel mondo ideale dell'artista grazie all'accurata selezione dei lavori originali, oggi raccolti, integrati e cronologicamente ordinati dalla famiglia. Si tratta di un'operazione documentaria unica, autentica ed ineccepibile, per contestualizzare l'opera di Erio Baracchi e riconoscere il valore simbolico, espressivo ed emozionale dei suoi dipinti, disegni, sculture e bassorilievi. L'ampio ed articolato studio storico-critico che funge da introduzione alla pubblicazione è stato curato da Renzo Margonari, considerato a livello internazionale tra i maggiori esperti di arte. -
Scritti vagabondi. Linguistica e dintorni
Il presente volume raccoglie una serie di inediti sui due versanti della dialettologia generale, italiana e toscana e, viceversa, delle lingue native d'America, consistenti, come indicato in dettaglio nel capitolo Premessa e agnizione, in interventi a convegni di cui non sono poi mai usciti gli atti, o su pubblicazioni collettive non andate poi in porto, ed in materiale didattico strutturato, per quanto riguarda aspetti descrittivi delle lingue native americane. I vari interventi coprono i due settori d'indagine dell'autore, in apertura con lavori di dialettologia generale italiana, toscana e peritoscana, e in una seconda parte con apporti di aspetti diversi della ricerca di ambito americanistico. I due settori, anche in questo volume, risultano accomunati, pur nella loro divaricazione geografica e tipologica, da una particolare attenzione alla lingua minoritaria o minorizzata ed alle sue modalità d'interazione con le lingue egemoni, muovendosi da aspetti strettamente tecnico-descrittivi, ad ambiti anche letterari (orali e scritti). -
Il diabete mellito. Conoscerlo per curarlo
"[...] La lettura attenta di questo libro ha confermato la mia intuizione: esso offre quella trattazione ragionata e aggiornata del Diabete Mellito che mancava nel panorama librario del nostro Paese. I temi trattati non si limitano solo all’ambito clinico - con dettagliate descrizioni della sintomatologia, della diagnosi, degli esami di laboratorio, della terapia, dei diversi tipi di Diabete - ma riguardano anche gli aspetti epidemiologici, i fattori di rischio e la prevenzione della malattia, nonché le complicanze, sia acute che croniche. [...]"""" (Gabriele Riccardi)" -
Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio. la relazione della commissione parlamentare antimafia
La relazione della Commissione parlamentare antimafia sul depistaggio delle indagini sull'assassinio mafioso di Giuseppe Impastato è un fatto unico nella storia dell'Italia repubblicana. Per la prima volta una Commissione parlamentare ha fatto luce sulle responsabilità di rappresentanti delle forze dell'ordine e della magistratura nel coprire mandanti ed esecutori di un delitto di mafia volto a colpire un militante radicalmente impegnato contro i mafiosi e i loro alleati, a partire dalla famiglia da cui proveniva. Depistando le indagini e facendo passare Giuseppe Impastato per terrorista e suicida, si è ostacolato l'accertamento della verità che è emersa dopo più di vent'anni dal delitto grazie alla tenacia della madre e del fratello, di alcuni compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione a lui intitolato. Ora la Procura di Palermo riapre l'inchiesta, a partire dal depistaggio delle indagini, e ripubblichiamo questa relazione, con nuovi interventi di Giovanni Russo Spena, presidente del Comitato sul caso Impastato costituitosi nel 1998 presso la Commissione antimafia, di Umberto Santino, fondatore e direttore del Centro Impastato di Palermo e di Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe, come contributo e sollecitazione a riprendere un cammino. -
Asia mysteriosa. La Confraternita dei Polari e l'oracolo della forza astrale
Asia mysteriosa di Zam Bhotiva {alias Cesare Accomani), pur appartenendo dal punto di vista culturale e storico a una comune origine esoterica, insieme a opere famose già tradotte come 77 Regno di Agarttha di Saint-Yves d'Alveydre, Il Re del Mondo di Guénon e Bestie, Uomini, Dei di Ossendowski, non era ancora mai stato pubblicato in italiano: con questa edizione critica si colma pertanto, dopo più di ottant'anni, una lacuna. Il testo appare al lettore, nella sostanza, come una sorta di manifesto della sfuggente Confraternita dei Polari, poco conosciuta organizzazione segreta francese di stampo rosacrociano e sinarchico, i cui principali promotori erano stati, sin dall'inizio degli anni Venti, due italo-francesi, Mario Fille e Cesare Accomani, con il successivo inserimento di personalità nel campo occultistico-letterario del calibro di René Guénon e Jean Marquès-Rivière. Asia mysteriosa deve però essere letto e interpretato come un'avventura rosacrociana la quale, schermandosi dietro il paravento dei più svariati riferimenti ai regni favolosi dell'Agarttha e di Shamballa, le terre sacre ma occulte dell'Asia, porta dietro di sé una realtà e una coscienza legata alla Tradizione occidentale. -
Chi tene 'o mare. Vincitori del premio Chiara, sezione inediti. 6ª edizione
Raccolta di racconti vincitrice del Premio Chiara Inediti 2015. L'anima di città e paesi, le voci, gli odori, e soprattutto i desideri e le speranze dei suoi abitanti. Sullo sfondo di Napoli e del sud Italia si muovono i personaggi di Chi tene 'o mare, tornando da un racconto all'altro, colti in un frammento di quotidianità. Esistenze ai margini, vicende di malavita, piccoli drammi narrati con partecipazione, senza mai scadere nel compiacimento. Da una storia all'altra, insieme all'umanità varia dei personaggi, è l'ambiente stesso che diventa protagonista, con la sua atmosfera, con l'incessante respiro del mare. -
Puro varesino e altri ricordi. Il mio pronto soccorso
"Furono le partite di calcio a farci incontrare. Ermanno era il medico del Varese, stava in panchina con l'allenatore e il massaggiatore e si godeva da un osservatorio privilegiato gli anni del miracolo biancorosso, quelli in cui le grandi pagavano dazio alla provinciale terribile venendo a giocare al """"Franco Ossola"""". Io andavo a sedermi in tribuna e dopo il fischio di chiusura scendevo negli spogliatoi a coltivare, con le chiacchiere del dopo partita, una passione per il calcio che in quelle stagioni indimenticabili eguagliò il tifo storico della città per la pallacanestro. Ma, svago domenicale a parte, non c'è dubbio che fosse il """"suo"""" Pronto Soccorso il palcoscenico naturale di Ermanno Montoli. Lo presidiava con l'autorevolezza del capo, con la devozione del missionario, con l'efficienza di un giapponese mescolata alla praticità di un varesino. Si deve alle sue qualità professionali e alle sue virtù umane lo sviluppo di un reparto modello cui aveva dato forte contributo una donazione della famiglia Bassani. Ermanno cominciò a pensare a questo diario una sera d'inverno al Palace Hotel.""""" -
La filovia dello Stelvio. Storia di dighe e di filovie per trasporto merci in alta Valtellina e nel mondo
La filovia Tirano-Tre Baracche, che si svolgeva per 46 km lungo la strada statale dello Stelvio, fu realizzata negli anni 1939-1940 dall'AEM di Milano per la costruzione della diga di San Giacomo, in alta Valtellina, a 1950 m s.l.m. Il principale scopo della ""filovia dello Stelvio"""" era il trasporto del cemento che, contenuto in bidoni della capacita di 400 kg, raggiungeva i cantieri in quota per mezzo di tre diversi sistemi di trasporto: la ferrovia fino a Tirano (428 m s.l.m.), la filovia da qui a Tre Baracche e, infine, le teleferiche per l'ultimo balzo fino ai cantieri. Durante gli anni tragici della guerra l'AEM realizzò un nuovo, sbalorditivo impianto, portando la filovia su fino ai cantieri di San Giacomo lungo una strada di montagna non asfaltata di 19,5km con 21 tornanti. La filovia si rese utile anche per la costruzione della nuova diga di Cancano (1954-1956), con la cui ultimazione cessò l'utilizzo della filovia. Il grosso del parco dei veicoli era costituito da sedici """"filocarri"""" a tre assi, capaci di trasportare 24 bidoni per il cemento. Vi erano anche due filocarri a due assi e due """"filocorriere"""" per il trasporto del personale."" -
Cursori, guardie, vigili, agenti. Duecento anni al servizio della città di Varese
La Polizia Locale, un tempo Corpo dei Vigili Urbani, è da tempo immemorabile preposta alla salvaguardia della sicurezza pubblica. A Varese la sua storia comincia ben prima del 1816. Pur mutando il proprio nome nei secoli, gli addetti alla sicurezza cittadina hanno mantenuto nel complesso le loro generiche attribuzioni fino ai nostri giorni, vigilando incessantemente sull'incolumità dei cittadini e sul bene comune.