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L' «Inno omerico a Ermes» e le tradizioni locali
L'Inno omerico a Ermes nel quale l'anonimo autore racconta due episodi fondamentali nell'infanzia del dio, costituisce una delle pagine più divertenti nel panorama della poesia greca arcaica. Lingua e stile fanno pensare a una datazione relativamente tarda, ma nessuno studio sistematico è stato finora dedicato al problema della sua localizzazione. Tuttavia, il confronto con le tradizioni poetiche locali apre nuove prospettive di ricerca e consente di raggiungere risultati inediti: l'episodio centrale dell'Inno, ossia il furto delle vacche di Apollo, deve essere messo in relazione con la tradizione di miti di abigeato nati nel Peloponneso (e connessi con il regno di Pilo). Nel VII secolo, insieme alle genti stanziate nel regno di Pilo, migrarono ad Atene le loro tradizioni, e lì furono rielaborate. Tra queste va incluso anche il mito del furto delle vacche, poiché l'Inno si presenta come il prodotto di un abile poeta ateniese. L'accurata analisi delle testimonianze vascolari rimanda infatti da vicino alla realtà ateniese e consente di collocare il carme negli anni a cavallo tra la fine del VI e l'inizio del V secolo, in contemporanea con l'introduzione del culto di Ermes ad Atene. -
Enciclopedia calcio italiano (1960-1965)
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Napoli vista Marek
""Napoli Vista Marek"" è un presidio ""Slow book"". Non penso si dica così, sarà sicuramente sbagliato, però ci siamo capiti. Perché va letto lentamente, perché vuol essere una passeggiata in quegli anni lì. Gli anni del capitano, del Napoli, delle emozioni che ritornano. Se avete altro da fare, se non volete spendere del tempo per farvi un giro con Hamsik in qualche vicolo, finite prima le cose che vi distraggono. Poi, mettetevi sul divano, accarezzate un pochino la nostalgia e iniziate a camminare. Ma piano, come gente che ha chiuso gli impegni fuori alla porta. E non vuole far altro che ricordare. E non pensate con l'aria snob che qui si parli solo di pallone. Si parla di tante cose. Di Napoli, delle scelte, della sublime sensazione di sentirsi a casa. Della vita, che alla fine altro non è che un pallone incastrato sotto a una marmitta di una 127. Resistenza, fatalità, sfacciataggine. Tutto qui. -
Z-people. Specialisti in zombie!
Torme di zombi affamatissimi invadono le strade di Pittsburgh, seminando morte e distruzione. Nessuno sa da dove vengano o quale misterioso virus abbia trasformato in quel modo dei normalissimi cittadini. Solo un manipolo di valorosi riesce a barricarsi e ad approntare una difesa, alla ricerca di una soluzione alla tragedia e di una cura per i contagiati… Come dite? Vi sembra una storia già sentita? Non è così: infatti la casa editrice americana Sitcomics rivisita con toni innovativi e dissacranti e con il ritmo narrativo tipico della sitcom televisiva uno dei miti tradizionali della letteratura fantastica, quello degli zombi, riproponendoli con umorismo e toni estremi. Testi dell’autore di sitcom Darin Henry, (sempre lui, quello di Super ‘Suckers e della saga della Heroes Union), disegni dell’artista di Mad Tom Richmond. -
Crimini di regime
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Risveglio. Dalla poesia alla fotopoesia
Oscar Mazzariol, veneto, ha vissuto per molti anni in Lombardia, ad Assago, e poi a Castelferro in provincia di Alessandria. Laureato in ingegneria elettronica, ha dedicato alle telecomunicazioni, all'informatica e alla sicurezza sul lavoro molti anni della sua attività professionale e gran parte del tempo libero al turismo, alla fotografia amatoriale, alla poesia, all'impegno civile. Dopo la diagnosi della malattia di Parkinson si è dedicato prevalentemente alla fotografia, abbinata in molti casi alla poesia, abbozzando questo libro che era rimasto finora in attesa di stampa. Molto sensibile ed amante della natura, definiva le sue foto come il frutto di osservazioni appassionate e piene di ammirazione per la ricchezza incredibile di stimoli presenti in ogni metro di percorso delle sue passeggiate in campagna, soprattutto nell'area di Castelferro. -
Ottone Rosai. Ediz. illustrata
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L' obiezione fiscale. Nel diritto positivo e nel diritto naturale
Questo libro è un puntuale e documentato j'accuse contro la tendenza in atto ad accentuare la totale sottomissione dell'individuo allo Stato: l'astratto riconoscimento dell'equilibrio che dovrebbe regolarne il rapporto nello stesso modo in cui è regolato quello contrattuale dei cittadini nell'art. 1460 cc, viene in realtà quasi sempre eluso e negato, in nome del pubblico interesse, attraverso espedienti burocratici, disorientamento normativo, impacci e remore di ogni tipo. Questo quadro di vera e propria sopraffazione, come abbiamo visto, finisce a lungo andare per alimentare corruzione, disordine e quel diffuso malcontento psicologico che porta alla disaffezione verso le Istituzioni, fino allo spirito di rivolta. Le ""bastonate"" prese dai cittadini per pretese e ""nobili"" ragioni di Stato, cozzano inesorabilmente con le ostriche, i festini e i fiumi d'oro in cui nuota vergognosamente larga parte della casta politica. In questi casi, ribellarsi è non solo giusto, ma legittimo. -
Dalla paura alla speranza. Sette storie di vita del Novecento con...
Il libro racconta vicende e stati d'animo di donne e di uomini che vissero esperienze sconvolgenti nel corso del Novecento. Tra queste: la spaventosa epidemia della febbre spagnola; il profugato, lo sfollamento, l'esilio nel secondo conflitto mondiale; il sacrificio di un padre che si sostituisce al figlio; le condizioni di vita ad est del muro che divideva il mondo; le peregrinazioni nei mari alla ricerca di una vita dignitosa. Un libro che, con acuta capacità interpretativa, ricupera alla conoscenza eventi locali importanti e orienta a leggerli nel loro contesto più generale e in prospettive di futuro aperte alla speranza. -
La figlia della Vittoria. Vita, corte e relazioni di Giovanna d'A...
Quella di Giovanna d'Austria non è una storia unica, ma una moltitudine di storie che si dispiegano a cavallo di due secoli. La sua vicenda si intreccia con quella dei maggiori protagonisti del Seicento attraversando luoghi e memorie differenti. Giovanna fu un'illegittima di sangue reale - nacque a Napoli all'indomani della battaglia di Lepanto, la grande vittoria della monarchia contro il Turco - che portava il nome di suo padre, Giovanni d'Austria, figlio illegittimo dell'imperatore Carlo V. Fu allevata da principessa ma all'interno di una complicata geografia di luoghi: prima all'Aquila e dopo nel monastero napoletano di Santa Chiara, simbolo di un destino che Giovanna rifiutò fermamente allo scopo di affermare il proprio status di principessa di casa d'Austria. Fu tale capacità di autodeterminazione a farle guadagnare la possibilità di una vita diversa. Giunse così in Sicilia per sposare un membro dell'aristocrazia dell'isola, dove creò una delle corti più apprezzate per le magnifiche imprese culturali. Ma dopo poco più di vent'anni, complice il destino avverso, ritornò definitivamente all'ombra del Vesuvio, divenendo punto di congiunzione di tante storie e di molte traiettorie ideali che congiunsero Napoli alla Sicilia, e la Sicilia a Madrid. -
Sempre nel cuore. Rinascere dopo la perdita di un figlio
Un figlio che ha lasciato questa vita quando aveva solo 20 anni. Due genitori che quel giorno hanno iniziato un lungo cammino, che continua ancora oggi, alla ricerca di un senso e di nuove ragioni per sperare e per amare.rnrnEntriamo “in punta di piedi” nelle pagine in cui raccontano il loro viaggio, perché – come scrive padre Ermes Ronchi nella prefazione – «sono loro i veri maestri, i testimoni che ci mettono alle strette davanti al “caso serio” della vita».rnrnLe parole di questo “diario” ce li riconsegnano come «dei guaritori feriti. Che proprio dalla ferita subita sanno trarre una terapia, un balsamo per il vivere d’altri: e le ferite diventano feritoie di luce per quanti devono affrontare lo stesso dolore, il più atroce e che mette tutto a repentaglio. C’è dell’oro nelle ferite». -
Coniglietto non riesce a dormire. Ediz. a colori
Coniglietto è figlio unico e si sente solo. Così solo che, la sera, non riesce ad addormentarsi. Se solo avesse un amico che gli faccia compagnia! Ma quando Coniglietto decide di andare a dormire da Scoiattolo, poi da Puzzola, Porcospino, Orso e Gufo... fa una meravigliosa scoperta. Una rassicurante storia della buonanotte. Età di lettura: da 5 anni. -
Bruno Bandoli. Ediz. illustrata
""Chi non ha avuto la fortuna di conoscere di personaB runo Bandoli forse potrà farsi un'idea della sua personalità, del suo essere umanamente raro, disponibilee affabile, ironico e scanzonato, sempre pronto alla battuta da un lato, inflessibile serio e professionalmente inappuntabile dall'altra: in definitiva una""medaglia"". Con questa difficile forma d'arte sembrava essersi identificato, o meglio ancora, quasi tutti ricordando Bandoli, penseranno inevitabilmente alla medaglia. Quante ne abbia modellate durante la sua frenetica vita forse non è dato sapere; tante non le ha firmate considerandole forse prodotti artigianali. Ma dove l'ingegno psicologico e la creatività si mescolavano a suo giudizio, nella maniera a lui congeniale, per avere risultati strabilianti, nella ritrattistica a bassorilievo, per forse stupire chi ne veniva in possesso, allora le firmava con attenzione"". -
Preparazione ai concorsi per Operatore Socio Sanitario. Appendice...
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L' ambiente di comunità. La comunità terapeutica come ambiente pe...
Il testo vuole rappresentare una sintesi delle riflessioni sull'estesa collaborazione degli autori che hanno lavorato insieme per circa 20 anni nel mondo delle comunità terapeutiche per salute mentale. A questo riguardo il libro rappresenta un vero manuale per chi vuole avvicinarsi al mondo delle comunità terapeutiche psichiatriche ma vuole anche costituire un'utile sintesi di un modello tutto italiano di comunità terapeutica, oltre i consueti prestiti della tradizione inglese. A questo riguardo se esplicito è il riferimento ad autori della migliore tradizione della psicoanalisi istituzionale italiana, non mancano però riferimenti al pensiero di autori di rilevanza internazionale. Il libro contiene inoltre due appendici di una certa attualità: la prima riferisce di una ricerca sul clima terapeutico della comunità, ritenuto oggi il fattore terapeutico di maggiore efficacia dell'intervento comunitario, la seconda riporta alcune considerazioni degli scorsi mesi utili ad affrontare il tema dell'emergenza Covid-19 nelle comunità terapeutiche. -
Padre Emmanuel. Fede e liturgia
Un libro che raccoglie testi scritti e predicazioni svolte in varie occasioni da padre cappuccino Filippo Braghini (padre Emmanuel) e che compongono un ricco commento ai temi dell’anno liturgico. Cappuccino del convento di viale Piave a Milano, collaborò con don Giussani alle origini di Gioventù Studentesca e poi di CL. è stato una guida spirituale per molti e di grande testimonianza di fede per quanti lo hanno conosciuto. -
Campi elettromagnetici pulsati. Indicazioni cliniche e terapeutiche
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La scritta sul muro
A Castellazzo di Bollate, località poco nota alle porte di Milano, sorge Villa Arconati, “la petite Versailles italienne”, una meravigliosa villa di delizia del XVIII secolo. Qualche anno fa sul muro di cinta della Villa è apparsa una insolita scritta a caratteri cubitali. Lo scrittore cerca di immaginare chi l’abbia scritta e per quale motivo e inizia così a sviluppare una serie di ipotesi e di racconti, popolati di donne e ragazze che si domandano perché il loro desiderio di amore non sia stato soddisfatto in quel fatidico anno 1991. Questi episodi si snodano talvolta attraverso delle sliding doors che cambiano, per puro caso, il corso della vita delle protagoniste: il proverbiale battito d’ali della farfalla che arriva a scatenare una tempesta a migliaia di chilometri di distanza. Ma queste storie di fantasia si intrecciano anche con eventi reali, creando un romanzo nel romanzo, alla ricerca dell’identità dell’autrice della scritta misteriosa. -
Non posso, mio figlio ha calcio
Questa storia tra romanzo e autofiction parla di calcio, ma è il calcio prima del business, dei riflettori, dei diritti televisivi, delle superstar. Il calcio dei bambini, che sono ancora capaci di non permettere a nessuno di calpestargli i desideri, il calcio degli adolescenti, che stanno per oltrepassare la linea ma ci restano attaccati finché possono, un piede nel cinico mondo adulto, un altro incollato al pallone. Questa storia scritta da una mamma che segue il figlio a calcio parla di ragazzini, ma parla anche dei “grandi” che li accompagnano: congelati all’alba nei campetti di periferia, arrostiti sotto il sole di luglio. Insomma, questa storia parla di quel momento preciso nella vita di tutti in cui ogni cosa è ancora in bilico: il momento del gioco, tra passato e futuro, tra divertimento e nostalgia, tra il chiodo al quale appendere definitivamente le scarpe e il sogno da sognare forte, dentro il campo o sulle gradinate, quando viene la sera, e ancora non è tempo di tornare a casa. Gaia De Pascale, con toni ora ironici ora malinconici, ripercorre le vicende di una squadra di bambini che diventano grandi, e di grandi che ritornano bambini, mentre l’arbitro fischia e tutto sembra essere ancora possibile. -
Veritas de terra orta est. Fondamenti di gnoseologia teologica de...
Come può l’uomo conoscere Dio, e come effettivamente lo conosce? Uno studio approfondito su alcune risposte del secolo secondo ad una questione basilare per ogni riflessione teologica. Medioplatonismo e gnosticismo valentiniano sono indagati nelle loro architetture ontologiche e nelle proposte gnoseologiche come termini di paragone per mettere in rilievo la gnoseologia teologica di Ireneo di Lione. Da questo saggio emerge sotto nuova luce la feconda sistematica teologico-fondamentale del neo-proclamato “Dottore della Chiesa”.