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Susano Oh. Vol. 3
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Jigoku no senki, il demone funesto. Vol. 2
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La Pietà di Michelangelo. Lo sguardo d'Aurelio Amendola fra natur...
La Pietà Bandini è il tormentato frutto di un Michelangelo ormai più che settantenne, da lui pensato per la propria tomba, ma abbandonato in itinere dopo aver infierito - in un moto di sdegno provocato dalla difficile lavorabilità del marmo - sul braccio e sulla gamba sinistra del Cristo, e sulla mano della Vergine. Dal 2015 l'opera abita una sala del Nuovo Museo a lei esclusivamente dedicata, e dal 2019 - su iniziativa dell'Opera del Duomo stessa, con il prezioso sostegno della Fondazione Friends of Florence - è stata oggetto di un accurato intervento di pulitura conclusosi nel giugno scorso. Il capolavoro di Michelangelo viene ora celebrato dagli scatti di Aurelio Amendola, autore che con l'opera di Michelangelo ha costruito negli anni un rapporto privilegiato. Il saggio di Antonio Natali a introduzione del catalogo accompagna e approfondisce il valore degli scatti di Amendola e fornisce una lettura dell'opera, che finalmente ci comunica il suo significato e il suo contenuto, rimasti celati nelle pieghe della storia e nella stupefacente bellezza della materia trattata dalle mani del maestro. Catalogo della mostra: Firenze, Museo dell'Opera del Duomo, 8 settembre 2022-9 gennaio 2023. -
Creare scenografie digitali. Storia, strumenti e tecniche di matt...
Com'è stata realizzata la vista di Londra dall'alto mentre Mary Poppins plana sulla città con il suo ombrello? E l'immagine della Statua della Libertà nella scena finale del ""Pianeta delle scimmie""? Non sono in tanti a saperlo, ma molti degli sfondi e delle scenografie di maggior impatto visivo nel cinema recente e del passato sono in realtà illustrazioni di piccole dimensioni che creano un'illusione di grandezza grazie alla tecnica del matte painting. Dal taglio fortemente pratico, ""Creare scenografie digitali"" spiega il funzionamento di questa particolare tecnica e le problematiche a essa connesse e si propone come una sorta di laboratorio, con esercitazioni che permettono al lettore di realizzare, passo dopo passo, il suo matte painting, grazie ai materiali messi a disposizione sul sito dell'editore. Scritto in uno stile semplice e diretto, questo libro e? una lettura adatta sia agli esperti del settore che ai giovani che vogliono avvicinarsi a una professione che, già consolidata nel cinema straniero, sta emergendo negli ultimi anni anche in Italia nelle industrie di entertainment che si occupano di film, serie televisive e videogame. -
Il relitto «A» di Punta Ala. Castiglione della Pescaia, Grosseto
I due autori, con questo studio che illustra le fasi dello scavo, i particolari delle membrature della nave e i materiali recuperati, hanno voluto fare il punto riguardo al ritrovamento archeologico del relitto ""A"" di Punta Ala, che fu scoperto nel 1974 e indagato l'anno successivo nel corso di due campagne di scavo che portarono a recuperare tutto ciò che restava del carico. Dal volume emerge un circostanziato rendiconto dei lavori di scavo, a cui segue un'analisi delle risultanze archeologiche. Le informazioni inedite sulla struttura della nave e, soprattutto, sul carico, fanno ancora oggi di questo relitto, datato intorno alla metà del III secolo d.C. un caso di estremo interesse. -
L'ora del castigo. Diabolik. Ediz. speciale
Una trappola mortale sta per chiudersi su Diabolik, su Eva Kant e sull'uomo che da anni dà loro la caccia, l'ispettore Ginko. L'esca è un leggendario meteorite precipitato sulla Terra secoli fa, dentro il quale è racchiuso il più grosso diamante nero del mondo: una tentazione irresistibile per i due criminali e un'occasione irripetibile per catturarli... o ucciderli. Ma chi è il vero artefice del piano? Qual è il suo obiettivo? E chi, dall'altra parte del mondo, ha deciso di sostituirsi a Diabolik, realizzando spettacolari furti di gioielli che sembrano portare la sua firma? Ci sono solo due alternative. Affrontare l'avversario faccia a faccia. O morire nell'ora del castigo. Il terzo romanzo della saga di Diabolik & Eva Kant, un'altra avventura emozionante mai letta a fumetti. Copertina di Elio Silvestri. -
Percorsi di teologia pubblica ecumenica
"Siamo di fronte alla sfida di dispiegare oggi la potenzialità di senso della parola «Dio» e di declinare in forme pubblicamente accessibili quella tradizione in cui tale parola trova il suo significato. Ma quale spazio trova Dio nell’agorà pubblica? La domanda non è scontata se si pensa come nel passato la parola ecclesiale è stata proposta in forme integriste e irrispettose delle posizioni altrui. Di qui la necessità di una teologia che si connoti essenzialmente come ecumenica capace di dialogo con una pluralità religiosa diffusa e pervasiva, e di conseguenza capace anche di articolarsi di fronte al pensiero laico. Riflettere su una teologia dal carattere pubblico vuol dire, dunque, interrogarsi su come essa possa prendere la parola in ambienti altri in maniera significativa, non arrogante, incisiva, ma nello stesso tempo all’altezza della complessità inedita della società post-secolare." -
La Stampa 3D con SketchUp
La stampa di oggetti tridimensionali affrontata con l'ausilio di uno dei software più famosi del mondo. Il nuovo quaderno non espone semplicemente l'ennesimo punto di vista sull'argomento, al contrario affronta in maniera sistematica la preparazione di un modello 3D progettato con SketchUp e finalizzato alla stampa tridimensionale con le più diffuse stampanti a filamento. -
La partita di Monopoli
A una manciata di chilometri da Taormina, l'omicidio di Rosa Squillace, facoltosa ereditiera dell'azienda agricola La zagara, sconvolge la comunità del tranquillo borgo marinaro di Castellace. A confrontarsi con la soluzione del caso sarà il maresciallo dei carabinieri Stefania Barbagallo, che dovrà dividersi tra un matrimonio in crisi, un marito assente, la gestione delle due figlie e un'indagine complessa, piena di risvolti imprevisti, che vede tra i principali sospettati Sara, figlia della vittima e sua ex compagna di banco. Con l'aiuto dell'amica farmacista Clara, Stefania si troverà a risolvere un rompicapo apparentemente senza regole, proprio come una partita di Monopoli in cui vince chi sa imbrogliare di più. -
L' agenda del dirigente scolastico
Per governare la complessità del sistema scolastico il dirigente deve quotidianamente prendere decisioni di cui ha la piena responsabilità. Il volume propone un planning articolato per scadenze mensili, e quando possibile settimanali, del lavoro del dirigente consentendo di evitare errori e di semplificare la gestione della scuola secondo criteri resi chiari al lettore. In questo libro, rivolto alla scuola dell'obbligo, gli autori hanno cercato di dare maggiore attenzione alle norme che ""dovrebbero mantenersi nel tempo"", proprio perché reiteratesi ormai per un numero di anni tale da renderle almeno consuetudinarie. -
Il serraglio mantovano. Storia, difese militari ed idrauliche
Non si può parlare della storia di Mantova senza posare lo sguardo su quello che è stato, per secoli, il vero caposaldo della difesa militare della città, ovvero il Serraglio: un'ampia fetta di territorio chiuso fra il fiume Mincio, i laghi di Mantova e il fiume Po, con una linea di fortificazione ad ovest che da Curtatone correva fino a Borgoforte. Per secoli, quel territorio è stato allagato e prosciugato artificialmente, una straordinaria dimostrazione di come l'acqua potesse essere una grande arma militare e inghiottire letteralmente eserciti avversari; fu un vero e proprio simbolo di potenza del ducato gonzaghesco, un sistema difensivo che venne più volte attaccato e ripristinato, fino all'esaurimento della sua originaria funzione di difesa. Una storia per certi versi straordinaria, che oggi Carlo Parmigiani ci racconta a modo suo, dopo una ricerca meticolosa e archivistica con l'ausilio della generosa cartografia dell'epoca, geografica e militare, in cui il Serraglio venne sovente rappresentato e disegnato anche con notevoli risultati grafico-pittorici. -
Vie normali nelle Dolomiti di Brenta
La spiegazione, completa ed esauriente, di come salire 170 cime nel Gruppo di Brenta, dalle più semplici, dove è sufficiente buon fiato e buona gamba, a quelle alpinistiche, come ad esempio quella al Campanile Basso. Foto con tracciati, schizzi, cartine, descrizioni generali delle cime, note approfondite su come raggiungerle. -
Il canto del muezzin
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Trekking a cavallo. Tecniche & materiali pronto soccorso equino
Primo volume della serie dedicata al trekking a cavallo, l'argomento è trattato dal punto di vista tecnico, normativo, gestionale, cartografico, mascalcia e medico-veterinario"". -
I longobardi in valle di Susa. Indagine sulle chiuse valsusine
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Comunione e alterità
""Il metropolita Ioannis Zizioulas è conosciuto al vasto pubblico per il suo impegno ecumenico come co-presidente del dialogo cattolico-ortodosso. Con la sua visione della Chiesa come communio ha fortemente influenzato la comprensione cattolica odierna della Chiesa e ha contribuito in modo significativo all'avvicinamento delle Chiese sorelle di Roma e di Costantinopoli. E, tra gli esperti, il metropolita Zizioulas è conosciuto probabilmente come il più importante teologo ortodosso del nostro tempo. In questo volume affronta ciò che potremmo definire il problema principale del pensiero fin dalle sue origini, cioè un rapporto tra unità e molteplicità che escluda da una parte un'unità totalitaria, dall'altra una molteplicità che non porti alla communio, ma che trascini invece nell'isolamento e nella solitudine, in un individualismo senza relazioni. E fa vedere che, in fin dei conti, tutto ciò riguarda la domanda esistenziale sulla vita e sulla morte. Come nessun altro teologo ortodosso vivente, Ioannis Zizioulas riesce a rendere evidente come sia indispensabile, arricchente e stimolante il contributo della tradizione e della teologia ortodossa per la teologia."" (Dalla prefazione di Walter Kasper) -
Chiesa, mondo e missione. Per una cultura della vita nuova
Le questioni sollevate nel libro hanno tutte un interrogativo di fondo, che dà loro unità e coesione: il crollo dei mondi cristiani ""organici"" e il futuro della Chiesa oggi, in un mondo e in una cultura radicalmente diversi da quelli che hanno plasmato le forme di pensiero e gli stili di vita del passato. In duemila anni di storia del cristianesimo, abbiamo ereditato tante cose. La consapevolezza di questa storia può essere assai utile per affrontare le sfide dei nostri giorni. Ma spesso la sua lettura è viziata dalle categorie che questa stessa storia ha prodotto e che formano come delle lenti spesse che sfocano la nostra visione. Bisogna essere capaci di trascendere tali categorie per vedere nella storia la mano di Dio che ci guida e ci rivela qualcosa di sé che diventa per noi una chiamata alla salvezza. Per questo diventa estremamente fecondo confrontarsi con un teologo ""di razza"" come Schmemann, appartenente ad un'altra confessione cristiana, per scoprire che è possibile avere una diversa valutazione di questi stessi fenomeni, delle loro radici, dei loro esiti e della maniera con cui farvi fronte. -
Rieducare la deglutizione atipica. Il ruolo delle funzioni esecutive
Sin dallo svezzamento, la variazione degli alimenti e delle modalità di assunzione del cibo inducono una modificazione degli schemi di movimento della lingua che progressivamente determina il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta. In taluni bambini, tuttavia, questo passaggio non avviene e ciò determina l'insorgenza della deglutizione atipica. Il volume presenta un metodo innovativo per il trattamento di questo disturbo, il metodo ABAED® (Amitrano Benso Attenzione Esecutiva e Deglutizione), sviluppato sulla base delle più recenti acquisizioni sull'apprendimento motorio. In ABAED® l'intervento sulla deglutizione atipica non è indirizzato alla rieducazione della muscolatura oro-facciale, ma al cervello, all'apprendimento del corretto comportamento motorio della deglutizione adulta, che viene facilitato tramite manovre consapevoli che richiedono carichi di risorse attentive esecutive e di memoria di lavoro. -
Talmud babilonese. Trattato Chaghigà. Testo ebraico a fronte
Chaghigà significa letteralmente ""festività"", ""festeggiamento"". La Torà (Es. 23,16-17 e Deut. 16,16-17) prescrive che, in tre occasioni all'anno (Pèsach, Shavu'òt e Sukkòt), tutto il popolo debba recarsi in pellegrinaggio al Tempio di Gerusalemme. La Torà regolamenta con precisione i sacrifici pubblici da compiersi in queste occasioni. Aggiunge anche che il pellegrino, singolarmente, non doveva presentarsi a mani vuote, ma doveva portare delle offerte; non dice però chiaramente quali fossero queste offerte. Il primo argomento affrontato in questo trattato è appunto la definizione dei tipi di offerte da portare, essenzialmente dei sacrifici. Nel primo capitolo del trattato si discute sulla natura di questi sacrifici, sull'estensione del loro obbligo alle varie categorie di persone e sul tempo in cui essi dovevano essere offerti; su come regolarsi in base alle proprie condizioni economiche e al numero dei commensali; sui tempi in cui i vari sacrifici dovevano essere presentati nel corso della festa. Alla fine, si svolgono importanti considerazioni sui rapporti tra le regole consolidate e le loro fonti bibliche, che in alcuni casi possono essere molto limitate. I vari argomenti trattati, essenzialmente giuridici, offrono l'occasione a ampie e notevoli divagazioni aggadiche, racconti e aneddoti. La particolarità che rende famoso questo trattato è però nel secondo capitolo, in cui, prendendo spunto da argomenti delicati che è bene siano insegnati a un pubblico selezionato, si apre una parentesi fondamentale che raccoglie una serie di insegnamenti sulla mistica ebraica e rappresenta uno dei nuclei più antichi a nostra disposizione su questo argomento. Proprio in ossequio al principio che certi argomenti debbano essere trattati con discrezione, gli insegnamenti sono solo in apparenza comprensibili ed è molto più ciò che si nasconde di ciò che viene rivelato. Vi sono comunque delle storie affascinanti come quelle che riguardano i destini drammatici dei Maestri entrati nel Pardès (il ""giardino"" della mistica), da rabbì Aqivà uscito indenne, a Elishà ben Avuyà, detto Achèr, ""l'Altro"". Si passa quindi all'introduzione di un problema che occuperà tutto il terzo capitolo. La presentazione al Tempio e il consumo della carne sacrificale richiedeva l'attenta osservanza delle regole di purità. Nell'ambito delle famiglie rabbiniche e di un pubblico ristretto a esse collegate si era consolidata una tradizione di rigorosa osservanza delle regole di purità, da applicare anche nell'alimentazione profana. Coloro che seguivano queste regole (tra di loro si chiamavano chaverìm, ""colleghi"") dovevano necessariamente staccarsi dal popolo che, benché non disattento, non era puntigliosamente scrupoloso rispetto a tutti i dettagli e non dava totali garanzie di affidabilità. Durante i pellegrinaggi, quando tutto il popolo si riuniva insieme e circolavano merci e recipienti, questi problemi diventavano comuni e urgenti. Di tutto questo si occupa l'ultimo capitolo, con un esame attento di alcune regole speciali di purità e con una casistica su oggetti e beni. In sostanza, il trattato Chaghigà, malgrado le sue ridotte dimensioni, è molto vario per gli argomenti trattati e per diversi livelli di difficoltà. Piuttosto difficile sia per la materia trattata che per la finezza delle discussioni nell'ultimo capitolo, eminentemente giuridico; seducente per le divagazioni aggadiche... -
Procida. Un'architettura del Mediterraneo. Ediz. italiana e inglese
L'abitazione a Procida partecipa all'esperienza sorta nel vicino Oriente e lungo le sponde meridionali del Mediterraneo, trasmessa in occidente e in oriente nei propri contenuti e nelle tecniche esecutive. Una moltitudine di anonimi esecutori opera nell'unità economica, sociale e culturale di quest'ambiente marittimo, in un continuo processo ripetitivo di utilizzo degli elementi costruttivi, interpretati e spesso esaltati dalle singole capacità creative. Sono realizzati così pure a Procida, nell'attività dell'uomo diretta all'esecuzione della propria casa, gli obiettivi generali e i valori espressivi coerenti con la difesa attenta dalle condizioni climatiche, definiti dai materiali adoperati e dall'impianto strutturale. Il processo costruttivo dell'abitazione collettiva, anche in questa isola del golfo di Napoli, avviene nel tempo lungo e nel riproporsi costante dei metodi impiegati. E gli uomini, committenti o esecutori, lo affrontano con criteri estranei all'accaparramento di risorse o a procedimenti speculativi. In questa vicenda l'uomo produce quanto occorre per le proprie esigenze e il proprio ricovero; non vi è sfruttamento perché è improponibile sottrargli parte del suo lavoro. Questa condizione consente una stabile situazione di equilibrio dell'ambiente trasformato, un'ampia qualità degli spazi e la totale razionalità dei volumi. Così l'abitazione assume nel procedere storico il senso di soluzione dei bisogni reali della vita in comune.