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Reparto macelleria
Camillo è un uomo mite e solitario, che durante la guerra è sfuggito alla morte per un soffio. Adesso gestisce una piccola libreria antiquaria a Firenze. A un ragazzo che ha preso in simpatia rivela la sua storia e confida un segreto legato a quel doloroso passato che lo ha inseguito fino al presente. -
Le stagioni. Prose e poesie per tutto l'anno
Una raccolta di prose e poesie per seguire l'avvicendarsi delle stagioni in compagnia di Hermann Hesse Spiare con lui lo sbocciare dei fiori in primavera, la luce che una giornata estiva proietta sulle cose del mondo, il trascolorare dei boschi in autunno, i nitidi contorni che l'inverno dipinge. La contemplazione della natura in Hesse si arricchisce di profondità meditativa: la gioia degli incontri, l'amore per la letteratura, le riflessioni sul corso della vita fanno di queste Stagioni un singolare breviario spirituale. -
La strada verso est
Leopoli. Ai tempi dell'Impero austroungarico, quando la città si chiamava Lemberg, vi nacque il nonno materno, Leon Buchholz, che ha sempre coperto di silenzio il suo passato di ebreo sopravvissuto alle persecuzioni naziste. Parte da qui la ricerca narrata in questo libro: dalla spinta a colmare il vuoto nella storia di famiglia e insieme dal desiderio di ripercorrere i retroscena del processo che rinnovò il diritto internazionale e pose le basi del movimento per i diritti umani. Alle vicende private di Leon Buchholz si intrecciano la vita e il lavoro dei due giuristi che studiarono all'università di Leopoli, senza mai incontrarsi, e che elaborarono i due concetti giuridici su cui costruire l'accusa a Norimberga: quello di «genocidio» e quello di «crimini contro l'umanità». E Norimberga diventerà il teatro in cui le due categorie verranno fortemente dibattute e in cui compariranno per l'ultima volta i grandi criminali nazisti, fra cui Hans Frank, governatore nazista del territorio di cui Lemberg era parte, un uomo che mise le sue capacità al servizio di Hitler e dell'Olocausto e che infine fu condannato a morte. -
La ladra di frutta
Ad aprire questo libro di Peter Handke, definito dall'autore stesso «Ultimo Epos», è una puntura d’ape, la prima dell’anno, che in una giornata di mezza estate rappresenta per lui un segnale. È il momento di lasciare la «baia di nessuno», la casa nei pressi di Parigi, per mettersi in cammino verso la regione quasi disabitata della Piccardia, ripercorrendo l’itinerario compiuto, in un passato non meglio definito, dalla ladra di frutta. La ragazza – un personaggio sfuggente, dai tratti leggendari – «afflitta dalla smania di vagare» e incline a scartare dalla strada maestra per «sgraffignare» e assaporare i frutti di orti e frutteti, è partita invece con un intento preciso: ritrovare la madre, scomparsa da circa un anno dopo aver lasciato senza preavviso il suo posto di dirigente in una banca. Il viaggio della ladra di frutta e quello del narratore finiscono per sovrapporsi, per confondersi, per specchiarsi l’uno nell'altro: una serie di peripezie, incontri, folgorazioni ispirate dal contatto con la natura, che culminano in una grande festa. E questa sarà un approdo e un ricongiungimento, ma anche l’occasione per celebrare il vagare, l’erranza fine a se stessa, tutte quelle deviazioni dal tracciato che regalano visuali e doni inaspettati, come i frutti presi di soppiatto dai frutteti altrui. Il «semplice viaggio nell'entroterra» è ricco di rivelazioni e scoperte, e diventa, o forse è sempre stato, anche un percorso interiore. -
Love
Grandi amici fin dall'adolescenza, Davy e Joe hanno preso strade diverse e si vedono ormai di rado. Ma questa sera il loro incontro ha un sapore particolare, e insieme alla birra scorrono ricordi e segreti mai confessati... Davy ha ritrovato Jessica, la ragazza di cui i due amici poco più che ventenni si erano invaghiti, e per lei ha lasciato la famiglia. Pinta dopo pinta anche Joe si confida: l'amore per sua moglie Faye, così disinibita e ribelle, ha sempre suscitato nel padre una sottile ma costante disapprovazione; quel padre anziano e malato che forse, ora, lascerà molte domande senza risposta... Questa serata segnerà la fine dell'amicizia o sarà l'occasione per parlare sinceramente del loro rapporto? -
La gioia, all'improvviso
Manuel Vilas racconta una storia di famiglia e di famiglie, sempre in bilico tra autobiografia e invenzione: una storia che è anche quella della sua generazione e del suo paese.«Generoso, autentico, libero... Una voce poderosa» – El PaísDopo il grande successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all'altro – in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti – il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l'esperienza ha portato con sé la consapevolezza che prima o poi tutto ciò che abbiamo amato e perduto è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l'elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. E così il ritorno del passato e le avventure del presente sono soprattutto un'occasione per celebrare la vita, un enigma che ha come unica spiegazione la bellezza. -
Voglio sappiate che ci siamo ancora. La memoria dopo l'Olocausto
Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l’Olocausto è sempre stato un’ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l’esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina – lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, ""Ogni cosa è illuminata"""" – non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici."" -
Giorni di luglio
Il titolo originale del racconto che qui presentiamo, ""Heumond"""", è una parola in disuso, formata dai sostantivi """"Heu"""" (fieno) e """"Mond"""" (luna), quest'ultimo nella sua accezione di mese, e sta praticamente per luglio, l'epoca della fienagione. Proprio durante alcuni giorni d'estate si sviluppa infatti il breve, tormentato itinerario spirituale di Paul Abderegg, che Hermann Hesse colloca sullo sfondo tangibile di una natura a un tempo scenario fisico e metafora della vita interiore. In vacanza nella villa paterna, il giovane Paul è strappato alle sue appassionate letture di adolescente dalla visita di due donne, coetanea l'una, più matura l'altra; in un rapporto fatto di parole non dette, sguardi, moti dell'animo, avrà inizio la sua educazione sentimentale. Più che nell'azione o nella trama, il pregio più evidente di questo libro risiede nello stile denso di sensibilità psicologica con cui Hesse cala il lettore in un mondo dove anima e natura sono l'una il riflesso dell'altra. Nella descrizione del primo turbamento amoroso di un adolescente, """"Giorni di luglio"""" restituisce l'esperienza della vita con una finezza poetica che uguaglia la vivida rappresentazione della realtà."" -
La gang
Ispirato all'esperienza diretta del suo autore, La gang è un romanzo energico e brutale che racconta, senza esaltazione o apologia, la violenza e la vita di strada; lo fa con un linguaggio ruvido e immediato, che colpisce e coinvolge il lettore, sfondando gli steccati degli stereotipi e dei luoghi comuni.«Il ""Trainspotting"""" della nuova generazione» – The Independent«Un debutto incendiario» – The Guardian«Duro e poetico... una scrittura che ricorda Irvine Welsh e Alan Warner, e che schizza fuori dalla pagina» – The Observer«""""Trainspotting"""" incontra """"Arancia meccanica"""" in questo ritratto di un gang del North Lanarkshire... Una delle migliori giovani voci della narrativa britannica» – The Times«Un romanzo che ha già suscitato un gran clamore... Punta i riflettori sulle periferie post industriali scozzesi e ne svela i meccanismi nascosti» – The HeraldAll'inizio degli anni Duemila Glasgow ha un triste primato: capitale europea degli omicidi. Nelle periferie dell'adiacente Lanarkshire, ex cuore industriale della Scozia, i ragazzi si dividono in bande e ogni giorno combattono una battaglia spietata per il possesso del territorio. Azzy Williams ha quattordici anni quando si unisce allo Young Team. Da questo momento in poi è pronto a tutto per la gang. Pronto a fumare, assumere ogni tipo di droga, bere alcol fino a stordirsi e picchiarsi per il solo gusto di farlo. È pronto anche a morire per i suoi fratelli. Perché quando non hai niente, quando il mondo sembra non avere spazio per te, i tuoi amici sono la cosa più importante. Una rissa dopo l'altra, Azzy diventa uno dei pezzi grossi del suo giro e gli sembra di avere svoltato. Ma a diciassette anni la situazione è fuori controllo: le dipendenze lo hanno portato a crisi di ansia e attacchi di panico, molti amici se ne sono andati, alcuni si sono suicidati, altri ancora sono stati uccisi... Azzy sogna di lasciarsi tutto alle spalle, di costruirsi un futuro migliore; trovare una via d'uscita non sarà facile, ma lui potrà aggrapparsi a un talento che non sapeva di avere e che potrebbe salvarlo."" -
Una porta sul buio. Testo irlandese a fronte
La sua poesia è un incessante lavoro di scavo, la sua penna è, come lui stesso ha scritto, una vanga affondata nella terra alla ricerca delle nostre origini e dei misteri primordiali dell'essere.Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1995, Seamus Heaney è uno dei più grandi protagonisti del rinascimento culturale irlandese. La sua lirica, come suggerisce Roberto Mussapi, è fortemente legata alla realtà e ai miti della sua terra, ma non assume mai connotazioni particolaristiche o nazionalistiche, si traduce al contrario in una partecipe esplorazione della natura, in un viaggio capillare nel paesaggio, nei segreti delle sue acque e delle sue torbiere, nella vita germinale della campagna. La sua poesia è un incessante lavoro di scavo, la sua penna è, come lui stesso ha scritto, una vanga affondata nella terra alla ricerca delle nostre origini e dei misteri primordiali dell'essere, ma sempre entro i confini dell'esperienza quotidiana e concreta. -
Terra Alta
Un crimine spaventoso sconvolge una quieta cittadina nel Sud della Catalogna: i proprietari dell'azienda più importante della zona, le Gráficas Adell, vengono trovati morti, con segni evidenti di feroci torture. Il caso è assegnato a Melchor Marín, giovane poliziotto e appassionato lettore, alle spalle un passato oscuro e un atto di eroismo, che lo ha fatto diventare la leggenda del corpo e lo ha costretto a lasciare Barcellona. Stabilitosi in questa piccola regione dal nome evocativo di Terra Alta, crede di aver seppellito l'odio e la voglia di riscatto sotto una vita felice, grazie all'amore di Olga, la bibliotecaria del paese, dalla quale ha avuto una figlia, Cosette. L'indagine si dipana a ritmo serrato, coinvolgendo temi come il conflitto tra rispetto della legge e legittimità della vendetta. Ma soprattutto Javier Cercas racconta l'epopea di un uomo solo che cerca il suo posto nel mondo, e per questo dovrà lottare e mettere a rischio tutto: i valori, gli affetti, la famiglia, la vita. -
Cose che si portano in viaggio
Katia è nata nella Berlino del secondo dopoguerra, in una famiglia di comunisti spagnoli fuggiti dopo la Guerra civile. Insieme alla sorella vive un'infanzia tutto sommato serena, pur tra le numerose difficoltà: l'incontenibile malinconia della madre, la testardaggine del padre, convinto sostenitore dello Stato socialista, e una valigia intoccabile, nascosta sotto il letto, piena di ricordi di cui le figlie devono restare all'oscuro. Nel 1971 Katia lascia clandestinamente la DDR proprio come clandestinamente vi erano entrati i suoi genitori, per seguire un ragazzo dell'«altro lato» di cui si è innamorata, dando ascolto al più irragionevole degli istinti. Non ha ancora vent'anni e quella decisione la separa per sempre dal solo passato che possiede. La sua è una scelta che si configura come un tradimento: fuggendo Katia tradisce la famiglia, la propria storia, il paese in cui è nata, e commette un'azione imperdonabile, che la condanna a vivere senza un'identità, senza le radici che ha dovuto strappare per oltrepassare il Muro... Quali sono le cose che porterà con sé in un viaggio come questo, da cui non c'è ritorno? -
Mentre Buddha sorride. Testo inglese a fronte
Lucido a costo di essere spietato, con lo sguardo cinico e disincantato di chi non ha nessuna intenzione di negare la bruttezza del mondo, e nemmeno la propria, Charles Bukowski ci accompagna lungo le strade dell'America dimenticata, fatta di poveri, di emarginati, di sconfitti dalla vita e di donne perdute. È negli ippodromi, ai banconi dei bar di infimo ordine, nelle squallide camere di motel che si possono trovare ancora queste persone: vere, commoventi, capaci di sentimenti sinceri. E quando la vita picchia duro e non si parte certo con i favori del pronostico, ci si rifugia nei soliti, cari, vecchi amici: una bottiglia di vino, un libro, della buona musica, i gatti e, soprattutto, la macchina da scrivere, una tipa tosta a cui si può confidare tutto e che può sopportare qualsiasi cosa, tranne la presunzione degli scrittori di successo. -
La maturità rende giovani
La maturità rende giovani è una raccolta di poesie, osservazioni sulla natura e flashback della memoria che vanno dalla maturità fino agli ultimi giorni di Hermann Hesse.Il grande romanziere e poeta tedesco è qui un uomo sereno e rappacificato che, con un sorriso ironico e nostalgico, coltiva con stupefatta meraviglia il giardino della propria vecchiaia in cui ogni giorno germogliano, come «fiori di cui un tempo non avremmo pensato di prenderci cura», le virtù preziose della pazienza, della disponibilità e dell'indulgenza. E così facendo l'autore, da quel «vagabondo dell'anima», da quell'essere costantemente in transito che è, intravede nella vecchiaia l'ennesima irrinunciabile occasione di formazione: perché la crescita non finisce mai e la ricerca di sé è un processo che si apre sull'infinito. -
L' albero delle lattine
«Una prosa che ci emoziona e ci incanta» – D-la RepubblicaQuando la piccola Janie Rose Pike muore per un banale incidente, il microcosmo della casa che ospita la sua famiglia, le signorine Potter e i due fratelli Green sembra scombussolato per sempre. Il dolore e la rabbia alterano gli equilibri e riportano a galla vecchie ferite. Ma Simon, il fratello maggiore di Janie Rose, è ancora un bambino e ha bisogno di attenzioni, di qualcuno che lo aiuti a integrare in quel presente desolato i frammenti di memoria legati alla sorella: un particolare rimasto intrappolato in una fotografia, delle lattine appese a un albero spelacchiato che tintinnano al vento... Ed è proprio l'istinto vitale di Simon a ricordare agli adulti che «l'aspetto più coraggioso degli uomini» è che «continuano a voler bene alle creature mortali anche dopo avere scoperto che esiste la morte», e a riunire tutti in un inatteso e tenero festeggiamento corale. -
Paula Spencer
«Roddy Doyle fa brillare una luce intensa su una vita apparentemente ordinaria» – The Wall Street JournalA quarantotto anni Paula deve rimettere insieme i pezzi della sua vita. Charlo, il marito violento, è morto; ma le ha lasciato segni tangibili nel corpo e nell'anima. E l'ha indotta all'alcolismo. A dire il vero, lei non beve da mesi e ha anche un lavoro stabile. Ma gli ostacoli sono ancora molti. John Paul, il figlio maggiore, eroinomane, se ne è andato di casa; e sulla coscienza di Paula pesa come un macigno la bottiglia che, un Natale, regalò alla figlia Nicola, per avere una compagna di bevute. Adesso Nicola è una mamma matura e responsabile e John Paul si è disintossicato. Ma Paula ha altri due figli a cui pensare: Jack, un adolescente taciturno, e Leanne, la pazza, l'adorabile, la cervellona. Leanne l'alcolizzata. Per lei, Paula dovrà combattere l'ultima e la più dura delle battaglie. -
Non mentirmi
Bordeaux, 2007. Nella hall di un albergo, Philippe Besson conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un'apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un'immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome... Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l'ultimo anno di liceo, l'anno del primo grande amore, quello per Thomas Andrieu, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. Non mentirmi è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un'epoca in cui l'omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere. -
Virginia
Un romanzo di formazione che racconta la crescita artistica e personale della Woolf, una delle voci femminili più importanti e paradigmatiche del Novecento.«La gabbia dorata della buona società vittoriana, la malinconia profonda per la morte del padre… Un poetico e preciso ‘ritratto dell’artista da giovane’ di colei che diventerà Virginia Woolf.» – Helena Janeczek«L’infanzia e l’adolescenza di Virginia Woolf in un libro che arriva dritto al cuore.» – Le Matin«Favier racconta la giovinezza di una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi, e lo fa con una prosa meravigliosamente poetica e immagini indimenticabili.» – Le FigaroNell’elegante dimora di Hyde Park Gate nasce Adeline Virginia Alexandra Stephen. Miss Jan – come ama farsi chiamare – cresce all’ombra della cultura austera del padre e della bellezza fragile di una madre eterea. Muovendosi tra le stanze buie di quella casa e quelle più ariose della villa di famiglia sulle coste della Cornovaglia, penultima di otto fratelli, interroga gli oggetti alla ricerca della propria identità, e osserva il turbinio della vita intorno a lei nel tentativo di comprendere quel mondo che la attrae e la illude. In quelle stanze cresce, si innamora, legge, scrive e lotta contro le regole dell’Inghilterra vittoriana, che le impongono un futuro di moglie e madre. E così, nella continua ricerca di un luogo in cui costruirsi al di fuori degli sguardi altrui, Miss Jan si appresta a diventare Virginia. -
Il meglio di Francisco Coloane
Da quest'ampia scelta di scritti tratti dalle opere di Francisco Coloane, emerge il ritratto di un uomo che ha segnato la storia della letteratura latinoamericana: uno scrittore che ha affascinato i lettori di tutto il mondo raccontando le avventure sul mare e la natura apocalittica della Terra del Fuoco. Ma non solo: in lui ritroviamo anche il cantore degli ultimi indios e degli sfruttati, colui che seppe condannare la meschinità cieca dei colonizzatori, una voce sempre libera e alta. -
Se tu fossi vero. Storia dell'orso che scappa
Dall'autrice di Che animale sei?, una nuova favola capace di incantare i lettori di ogni età.Dove va un orso quando scappa? E perché scappa? Nella vita reale scappa per istinto. Nessun animale accetta di vivere prigioniero. Ma nelle favole si può andare oltre: qui c'è un orso che scappa per tornare dal suo amico. Orso scapperà tutta la vita, dagli inganni, dai soprusi, dalle infinite gabbie dove gli altri vorrebbero rinchiuderlo, perché il suo sogno è di ritrovare Milco, il bambino che un giorno chiese in dono un orso: non un orsacchiotto di peluche, ma un orso vero. Può un orso di peluche diventare un orso vero? E cosa vuol dire essere veri o finti? Per amore, per rendere felice un amico, tutto è possibile. Basta volerlo. Basta andare dal Mago degli Orsi di Peluche, che forse c'è o forse non c'è. E non importa se poi vivere una vita vera è complicato, importa tenere acceso il sogno. E intanto imparare a vivere. Un romanzo-favola, com'è nella linea dei libri di Paola Mastrocola, per raccontare le vite di tutti noi: la paura di restar rinchiusi, il desiderio incontenibile di scappare, e la scoperta che solo l'amicizia può illuminare il nostro vagabondaggio.