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Fehida
San Michele, Calabria, 1991. Francesco è un bambino che vuole solo giocare a Street Fighter. Luca invece desidera già diventare un capobastone. Nessuno di loro immagina che uno scherzo innocente cambierà per sempre i loro destini. Sedici anni dopo, dall’altra parte d’Europa, la faida di sangue iniziata quel giorno non si è ancora fermata e per Luca e Francesco si trasformerà in una discesa agli inferi con biglietto di sola andata. -
La vita della mia ex per come la immagino io
Gero, l’autore di questo libro, dice cose terribili, nascondendosi dietro l’alibi della comicità. Eliana, la fumettista di questo libro, lo accompagna finché può, allibita come tutti noi dalla possibilità di scherzare su qualsiasi cosa. In questo volume non troverete alcuna morale, ma una composta ferocia che non risparmia nulla, né il declino del maschio contemporaneo, né l’attivismo ottuso e neppure il patriarcato, il sesso o l’amore. Ma, nostro malgrado, siamo costretti ad ammettere che ""La vita della mia ex per come la immagino"""" io è la raccolta di racconti a fumetti più tragica, comica, falsa e autentica che troverete in circolazione."" -
Nuovi re del mondo. Corrispondenze da Bollywood, dal Dizi e dal K-Pop
"Nuovi re del mondo"""" è il racconto degli sviluppi recenti della cultura di massa: i film indiani di Bollywood, le soap opera turche (dizi) e la musica pop della Corea del Sud, nota come K-pop. Mixando con cura modernità e valori tradizionali, in contesti urbanizzati sempre più ampi, queste fabbriche dei sogni stanno creando un pop differente, in grado di superare i confini locali e diffondersi in luoghi e culture molto diversi. In un ampio reportage, l’autrice traccia il profilo di Shah Rukh Khan, per molti versi la star più popolare al mondo; va dietro le quinte di Magnificent Century, il più importante tra i dizi, seguito da oltre duecento milioni di persone in 43 paesi; e scopre come è iniziato il K-pop in Corea del Sud. Un’importante testimonianza dei tanti poli di una cultura pop che prende forma davanti ai nostri occhi." -
Gasoline. Testo inglese a fronte
Pubblicato per la prima volta nel 1958 dalla leggendaria City Lights di Lawrence Ferlinghetti, Gasoline è insieme ispirazione e testimonianza della temperatura emotiva di quel periodo, oltre che una pagina fondamentale dell'intera Beat Generation. Passione, slancio, malinconia e rabbia: tutto questo è Gregory Corso, che in questa raccolta introduce i caratteri fondamentali della sua opera e del linguaggio beatnik: i lunghi viaggi, il desiderio di stupire, il culto della libertà, gli entusiasmi disordinati, i grandi amori e la rabbia del vivere. La sua poesia è istinto, diario sincopato di una lotta infinita che trae la sua forza direttamente dall'esperienza, un ironico mosaico di spunti che assumono senso e significato proprio dalla loro apparente insignificanza, specchio della condizione di marginalità dell'uomo e dell'artista. Con i suoi versi immediati e privi di orpelli, sospesi fra il ritmo della musica nera e del jazz e i moti dell'anima, Gasoline è il manifesto di quello che la Pivano definì ""un uomo insolente e strafottente, ma con il dono di non dire mai una sciocchezza"""". Prefazione di Fernanda Pivano. Con un'introduzione di Allen Ginsberg."" -
Racconti
Tra i grandi autori del postmoderno americano, Donald Barthelme è sempre stato considerato il maestro assoluto della forma breve. Le sue raccolte di racconti attraversano tre decenni (dagli anni Sessanta agli anni Ottanta), combinando con originalità e scintillante intelligenza la critica all’emergente società dei consumi, la rilettura dell’America in chiave ironica e surreale, l’eredità dei maestri dell’assurdo, da Kafka a Beckett. Minimum fax propone in un cofanetto le sue quattro raccolte più celebri, a partire dal fulminante esordio Ritorna, dottor Caligari, passando per quello che molti critici considerano il suo capolavoro, Atti innaturali, pratiche innominabili, per approdare alla piena maturità di La vita in città e Dilettanti. Ad accompagnare il volume i saggi di Carver e Saunders, che dimostrano quanto l’influenza di Barthelme si sia estesa alle generazioni successive e ad autori appartenenti a correnti letterarie anche profondamente diverse, prova di un talento e di un’originalità che hanno pochi eguali sulla scena americana, e che ne fanno, a tutti gli effetti, un classico contemporaneo. -
Multipli forti. Voci dalla letteratura italiana contemporanea
Quali sono le principali tendenze della narrativa italiana del nostro tempo? E quali sono le autrici e gli autori che l’hanno scritta e la stanno scrivendo? L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha organizzato il festival letterario «Multipli forti», durante il quale ad alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei è stato chiesto di ragionare su grandi temi che spaziano dalla riflessione sui destini collettivi al modo in cui lo specifico italiano si è progressivamente aperto a influssi stranieri e internazionali; dal corpo a corpo con la realtà alla sopravvivenza di un’idea classica del romanzo; dalle nuove forme dell’autofiction al genio dei luoghi e alle tradizioni vernacolari. I contributi individuali raccolti in questo volume – brevi racconti, memorie e meditazioni letterarie, interventi di taglio saggistico e persino, in alcuni casi, rivelatorie confessioni – costruiscono un quadro complesso e affascinante: un’occasione preziosa per riflettere sulle molte possibili direzioni che la narrativa italiana sta seguendo, in un perenne e fertile confronto fra tradizione e innovazione, realismo e invenzione pura, idiosincrasie e senso della storia. -
Acchiappafantasmi
"Acchiappafantasmi"""" è un libro per chi pensa che letteratura e vita siano due parole per indicare la stessa cosa. Anzi. Soprattutto per chi pensa che la vita sia una delle più riuscite invenzioni della letteratura. Tra tuffi teatrali e reportage narrativi, ritratti linguistici e ossessioni cinematografiche, Giordano Meacci riscrive gli anni della sua vita etimologica di lettore trasformandoli in un vero e proprio «Canzoniere in prosa». Divertendosi a giocare con le forme differenti che li prevedono: tutti questi frammenti (legati tra loro da una sintassi che gli conferisce comunque una vita nuova) vogliono essere, anche, una lettera d’amore alla passione che regala la vita quando si presenta e rivela il suo vero nome. Perché la vita, per chi acchiappafantasmi, è scritta anche dall’incanto della musica, dalla magia lunare delle immagini in movimento, dalla sospensione ipnotica del teatro. E la letteratura – per quello che poi vorrà dire – è la forma che si dà alla lingua per fermare i fantasmi che ci hanno attraversato e ci attraversano; aiutandoli a restare: e ad accompagnarci. Ma solo se vinti dall’azzardo di Bellezza che li tiene con noi." -
Gli scomparsi
La violenza ha sfiorato Sam Simoneaux fin da quando era bambino. A sei anni assiste al massacro della sua intera famiglia, e si salva solo perché il padre lo nasconde dentro una stufa; evita per un pelo la carneficina della prima guerra mondiale, arrivando in Francia solo dopo l'armistizio e occupandosi dello sminamento sui campi di battaglia costellati di ossa. Di ritorno a New Orleans, lavora come addetto alla sicurezza in un grande magazzino, ma la sua vita tranquilla e inoffensiva viene sconvolta quando non riesce a impedire a due delinquenti di rapire una bambina. Da quel giorno, la sua unica ossessione è rintracciare i sequestratori e liberare l'ostaggio, riscattando così se stesso, il proprio passato, la propria famiglia distrutta. Comincia così un viaggio nel cuore di una delle città più violente d'America, che porterà Sam a individuare i rapitori della bambina scomparsa, ma anche a fare i conti con chi, un giorno di tanti anni prima, ha indirizzato la sua vita verso il dolore e l'assenza. -
La trama alternativa. Sogni e pratiche di giustizia trasformativa contro la violenza di genere
Cosa succede quando a essere accusato di stupro è un attivista, agitatore culturale, alleato femminista, ed è il tuo migliore amico? E cosa succede se la sua comunità decide di rifiutare l’intervento della polizia e del sistema di giustizia dello Stato per iniziare un percorso di riparazione del danno e di trasformazione? Giusi è appena arrivata a Barcellona quando incontra Bernat: in poco tempo diventa per lei un confidente, un mediatore prezioso, un amico. Fino al giorno in cui viene accusato di violenza sessuale, e tutte le certezze vacillano. In uno scenario più probabile, l’uomo verrebbe denunciato, ci sarebbero delle indagini, un processo, forse una pena da scontare. In questa storia, invece, la donna che ha subito la violenza sceglie una via alternativa, in linea con la convinzione che ognuno possegga la capacità di riparare i danni inferti, di trasformarsi: è l’inizio di un percorso collettivo, che coinvolgerà non solo lei e Bernat ma l’intera comunità di cui fanno parte. La trama alternativa è un punto di vista inedito sulla violenza di genere, e un invito a guardare oltre i nostri orizzonti, verso un’idea di giustizia che somiglia a un processo di guarigione collettiva. -
Le radici del male
Parigi, a cavallo tra secondo e terzo millennio. Affetto da psicopatia, Andreas Schaltzmann vive in una «realtà» da incubo, nella quale è convinto di essere rimasto l’ultimo uomo a combattere i nazisti e gli alieni di Vega. Preda della follia, si difende come può: uccide e si nutre del sangue delle vittime. Schaltzmann non è però l’unico a uccidere con tanta folle generosità. Sull’impronta lasciata dai suoi delitti, altri vengono a imprimere il loro marchio. Quanti sono? Si conoscono? Formano una vera e propria rete? Qual è il disegno che si nasconde dietro i loro omicidi seriali? Un criminologo geniale intuisce la verità, ma senza l’aiuto di Andreas non potrebbe mai coglierla nella sua terrificante pienezza. Perché solo Schaltzmann conosce il segreto delle radici del male e, forse, sa come estirparle. -
Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui
La depressione, è stato detto, è la malattia del ventunesimo secolo. Gli antidepressivi rappresentano una delle principali componenti della spesa farmaceutica pubblica e stanno emergendo forme del disagio psichico che non erano rilevanti nella psicopatologia del Novecento: disturbi di panico, disturbi borderline, anoressia, bulimia, fenomeni di ritiro sociale. Questo «contagio», cui la pandemia ha fatto da moltiplicatore, ci dice molto sulla natura della nostra civiltà ipermoderna e neoliberale – quella che ha preso corpo negli anni Ottanta all'insegna del motto thatcheriano: «La società non esiste. Esistono solo gli individui». Grazie a una ricerca lucida e incentrata sulle testimonianze dirette di chi dal disagio psichico è stato travolto e di chi si sforza ogni giorno di comprenderlo e curarlo, Rovelli mostra la profonda connessione tra le nuove psicopatologie e una società «degli individui» in cui vige l'imperativo della prestazione e della competizione. E riflette su come la psichiatria egemone concepisca la «malattia mentale» come il frutto di una macchina cerebrale malata e da riparare, escludendo la dimensione psicosociale sia come fattore generativo, sia come cura. -
Cartoline
Sono gli anni Quaranta del Novecento. I Blood vivono nelle campagne del Vermont, quasi ignari dei tumulti che attraversano il mondo, e cercano disperatamente di resistere e mandare avanti una fattoria che di anno in anno diventa sempre meno redditizia. Ma all’improvviso nella vita del maggiore dei figli, Loyal, succede qualcosa che cancella di colpo i suoi progetti, costringendolo ad abbandonare tutto ciò che ha. Senza dare spiegazioni Loyal lascia la casa paterna – che in sua assenza non ha alcuna possibilità di sopravvivere – e si mette in viaggio. Trascorrerà così la sua esistenza, trascinato in un interminabile pellegrinaggio da una regione all’altra, da una costa all’altra degli Stati Uniti, a guidarlo solo la certezza di non potersi fermare. Nessuno saprà più nulla di lui, a eccezione delle cartoline che periodicamente spedisce a casa. Attraverso queste cartoline – testimonianze di cinquant’anni di evoluzione del paese – Annie Proulx tesse un lungo, avvincente racconto nel quale microstorie e macrostoria si mescolano con rara perfezione per comporre uno dei più maestosi, dettagliati e commoventi affreschi della nazione americana. -
Per i soldi o per la gloria. Storie e leggende dei produttori italiani dal dopoguerra alle tv private
Come ogni filiera industriale che si rispetti, ogni casa produttrice è diversa, con propri obiettivi, strategie ed estetiche, e diversa è la tipologia dei loro titolari. Si va dal produttore che ha come target di riferimento il cinema d’autore ma non disdegna film artigianali, «di cassetta», per far quadrare i conti, a quello che fedelmente sposa la sua attività a quella di uno o due registi; dal «capitano coraggioso» che aspira a superare i confini della penisola per inseguire il mercato internazionale, al produttore che rincorre i generi cinematografici, in voga in Italia fino agli anni Ottanta (la commedia, il peplum, il western, il poliziesco, il thriller e l’horror). Gli esempi sono tantissimi e creativamente eterogenei, capaci di sfatare la riduttiva visione di una figura monodimensionale, pragmaticamente interessata solo al profitto. ""Soldi, cambiali e minimi garantiti"""" dà voce a tutti questi personaggi, che hanno iniziato la loro attività, generalmente, negli anni Sessanta e Settanta, in un panorama che, se confrontato a quello odierno, sembra distante non pochi decenni, ma centinaia di anni. Un mondo che appare in bianco e nero, rigorosamente analogico, rispetto a quello attuale, digitalizzato, affollato di piattaforme e di multicanali televisivi."" -
Una buona scuola
In un'America alle soglie della seconda guerra mondiale, un romanzo crepuscolare sull'amore, la giovinezza, la crescita. Un collegio maschile del New England è il teatro delle avventure di William Grove - alter ego dell'autore - che cerca un riscatto dai soprusi dei coetanei affermandosi come reporter del giornalino scolastico; di Jack Draper, professore alcolizzato alle prese con i ripetuti tradimenti della moglie; e di Edith Stone, la figlia del preside, che si innamora del ragazzo più popolare della scuola. Le vite degli studenti e degli insegnanti si intrecciano in una tela imprevedibile, le cui maglie s'infittiscono via via che si avvicina l'ombra della chiamata alle armi. -
Cleopatra va in prigione
Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell'estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato? Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare. -
Il fantasma del sabato sera. Interviste sulla vita e la musica. Nuova ediz.
Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d’amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l’America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole. Questa selezione di interviste ripercorre la sua quarantennale carriera, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali – sono celebri i suoi cameo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, Daunbailò e Coffee and Cigarettes di Jim Jarmusch, La leggenda del re pescatore di Terry Gilliam – e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana. -
Fatiche d'amore perdute
È ancora possibile battersi insieme per qualcosa, magari per l’ultima volta, e avere uno straccio di speranza? E se sì, per che cosa? Grazia, la narratrice autobiografica di questo romanzo, si fa prestare per un weekend una casa di campagna per sottoporre queste domande a nove suoi vecchi amici. Non si vedono da venticinque anni, dai tempi del Sessantotto. Grazia chiede a ognuno di raccontare gli amori, il lavoro, i successi e gli errori delle loro vite. Con una leggerezza piena di argute e divertite osservazioni, che spesso diventano lapidari aforismi, va così in scena il bilancio di una generazione, delle sue battaglie, la lunga catena dei fallimenti storici, culturali, politici della sinistra italiana. Pubblicato la prima volta nel 1993, pochi mesi prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi, Fatiche d’amore perdute è un rendiconto testamentario della fine del secolo, da leggere per poter dire, alla fine, senza rimpianti e quasi con un senso di liberazione, che «adesso il passato è veramente passato». -
Quando eravamo felici. Italia-Argentina 1990: la partita da cui tutto finisce
Italia-Argentina 1990: la partita da cui tutto finiscernCorrado De RosaIl 3 luglio del 1990, allo stadio San Paolo di Napoli, va in scena la semifinale del campionato del mondo tra l’Italia, paese organizzatore, e l’Argentina, detentrice del titolo. C’è ottimismo sugli esiti della partita: gli azzurri hanno vinto tutti gli incontri disputati finora, e non hanno subito neanche una rete. Ma c’è anche una sottile paura, perché tra gli avversari, che alle carenze di gioco suppliscono con un’applicazione e una grinta feroci, c’è Diego Armando Maradona. La partita si concluderà ai calci di rigore, e la sconfitta dell’Italia segnerà un punto di non ritorno per una generazione che si è formata nell’ottimismo degli anni Ottanta, lontana dagli anni di piombo, esaltata dal benessere economico e dal crollo del Muro di Berlino, ma destinata ad affrontare la crisi dei primi Novanta tra stragi di mafia, Tangentopoli, fine della prima Repubblica.rnrnQuando eravamo felici parla di calcio, di illusione per una vittoria che sembrava già scritta, di crolli emotivi. E di Diego Armando Maradona, artefice della sconfitta degli azzurri e per questo abbandonato da chi lo proteggeva e destinato a una fine ingloriosa, quando le sue vicende di droga diverranno di dominio pubblico. Con passione e precisione, Corrado De Rosa racconta un’epoca e dimostra ancora una volta, sulle orme dei più grandi scrittori e giornalisti che se ne sono occupati prima di lui, da Giovanni Arpino a Gianni Brera, come il calcio possa essere una gigantesca metafora della vita e dell’identità di una nazione. -
La Cantadora
Sulle strade polverose della Sardegna di inizio Novecento, un calesse viaggia da un paese all’altro, di festa in festa. Lo guida una vedova armata di pistola, dalla strana personalità «di fattucchiera e di dea». La Cantadora – così la chiamano – è una stella oscura, l’unica donna in grado di sfidare gli uomini nelle gare a chitarra, esibizioni che durano fino a tarda notte e in cui i cantori, per un piatto di minestra e qualche bicchiere di vino, si alternano sopra palcoscenici fatti di tavolacci davanti a piazze gremite e bercianti. Ma Candida Mara – questo il suo vero nome – possiede il dono di piegare la volontà altrui grazie alla sua voce. Attaccabrighe, adorata e detestata, Candida Mara fu la prima donna del canto a chitarra, capace di opporsi con le sue scelte di vita a una società maschilista e retriva. Affascinante ma cancellata dalla memoria per ignoranza e vergogna, ancora oggi è una figura circondata dal mistero. A mettersi sulle sue tracce, tra l’omertà degli anziani e i depistaggi di strani musicologi, è uno scrittore fallito e appassionato di western. Nella ricerca lo aiuteranno la giovane Aleni e un grammofono d’oro che sembra custodire vecchie storie sepolte. -
Fortezza volante
In una notte d’estate del 1933 un velivolo misterioso si schianta al suolo nei pressi di Vergiate, nel varesotto, lasciando dietro di sé una densa coltre di fumo rosa e un omicidio irrisolto. Mussolini in persona ordina da subito che l’accaduto venga insabbiato e istituisce un Gabinetto Speciale per indagare in segreto sull’oggetto volante non identificato. Nessuno ha mai visto un aereo come quello ma tutti, proprio tutti, hanno un’opinione sull’accaduto: un’arma segreta tedesca, una tecnologia inglese, un aeromobile americano. Ciò che i personaggi scopriranno li obbligherà a misurarsi per la prima volta nella storia con forze extraterrestri e tecnologie aliene, in un vorticoso intreccio di spionaggio internazionale che anticipa di trent’anni gli incidenti di Roswell e riscrive i contorni dell’ufologia. Lorenzo Palloni e Miguel Vila danno vita a un intenso racconto di fantascienza-rétro ispirandosi a uno degli eventi di cronaca più strani mai registrati nella storia d’Italia.