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Come il mare io ti parlo. Lettere 1894-1923
"'Vedo il sole', scrisse Eleonora Duse nel primo biglietto per Gabriele d'Annunzio, e parlava di lui, che definirà il loro incontro 'un incantesimo solare'. Senza saperlo, ma forse lui sì, il loro amore inaugurò il divismo moderno e alimentò le cronache mondane per anni. I detrattori hanno sostenuto che non fu un vero amore. La questione è più complessa. Il loro, semmai, fu un incontro di reciproco interesse. Il connubio artistico con la più celebrata attrice del tempo avrebbe permesso a Gabriele di avvicinare il pubblico ai suoi miti e alla sua poesia. A lei premeva rinnovare il suo repertorio e legare la propria arte a testi che fossero 'suoi' e soltanto suoi. E per di più cadde fulminata dal grande seduttore che, pur amandola, finì per stancarsene, come sempre. Fu un grande amore? Sì, e questo libro - che ho visto crescere insieme agli studi di Franca Minnucci negli Archivi del Vittoriale degli Italiani - lo racconta con le stesse parole della grande attrice."""" (Giordano Bruno Guerri)" -
Missione compiuta
"Con il coinvolgimento dell'America nel conflitto mondiale contro il nazi-fascismo, Steinbeck era desideroso di fare la sua parte nello sforzo bellico, scrivendo un libro su come l'U.S. Army Air Force recluta e forma la squadra di un bombardiere. In generale, la guerra non era il terreno letterario di Steinbeck. D'altro canto, la sua sensibilità letteraria sembrava preferire gruppi o ritratti collettivi di diversi personaggi, in perfetta coincidenza con la strategia dell'Army Air Force: quella di unire gli uomini di una larga fetta d'America e di insegnare loro a lavorare insieme per uno scopo comune, come squadra di un bombardiere. Steinbeck scrive: 'L'intento di questo libro è quello di spiegare in maniera semplice la natura e la missione di un equipaggio di bombardiere e la tecnica e l'addestramento di ogni suo membro. L'equipaggio di bombardiere avrà una parte importante nel difendere questo paese e nel combattere i suoi nemici. È la più grande squadra del mondo.' Steinbeck usò il suo grande talento per convincere molti altri americani a diventare parte di questa squadra, anche se ignorava le conseguenze future della campagna di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Fosse o no uno scrittore di guerra, alla fine Steinbeck era un patriota americano che usava il proprio grande talento per aiutare il suo paese a combattere una guerra che minacciava le democrazie di tutto il mondo."""" (dall'introduzione di James Meredith)" -
Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori
Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa. È questo il senso di Grom. ""Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori"""", il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni. È l'avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguendo un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario - fare il gelato più buono del mondo - partono da un negozietto di 25 metri quadrati a Torino e, in pochissimi anni, selezionando le migliori materie prime nei cinque continenti, rinunciando a utilizzare additivi e coltivando la frutta biologica nell'azienda agricola Mura Mura, creano un gelato di altissima qualità che li impone come marchio di eccellenza sulla scena del food internazionale. Un'avventura raccontata in prima persona da Federico (Grom) e Guido (Martinetti), i due protagonisti. Una storia che da quel primo negozietto di Torino li ha portati fino a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo."" -
Foto di matrimonio e altri saggi
Si va in chiesa come se fosse un centro commerciale, tutti seduti gli uni davanti agli altri come a una partita di tennis; ci si innamora di un leader come se fosse una starlette; si tratta il proprio corpo come una spider da tenere bella lucida e scattante; ci si rivolge all'alta cucina per ritrovare nel piatto i paesaggi amati; si cerca affetto in un ammorbidente; ci si fa fotografare il giorno del proprio matrimonio in pose affettate e artistiche, come nobili alla corte di Pietro il Grande, e poi si commenta ""lo sballo"""" del ricevimento sui social networks; si fa la spesa al supermercato subendo inconsapevolmente imposizioni, elargizioni, umiliazioni di tutti i tipi; si ritrovano i ritmi della savana sul tapis roulant della palestra; si affida il proprio futuro a un gioco a premi televisivo: tutti novelli Truman ma con nessuna voglia di veleggiare oltre il fondale di nuvole che hanno costruito per noi. Queste e altre le analisi raccolte nel volume. Possono aspirare a una sintesi sulla società di oggi? Forse no ma, scendendo nel dettaglio, suggeriscono nuovi punti di vista su fenomeni che credevamo conosciuti e trovano delle costanti in ambiti sorprendentemente diversi."" -
Platone. La sua forma. Testo tedesco a fronte
La storia della critica platonica rappresenta un capitolo di assoluta centralità all'interno delle vicende della filosofia occidentale, che, proprio nel confronto con l'opera immortale del grande filosofo greco, è venuta con i secoli a definirsi nelle sue prospettive di sviluppo fondamentali. Il testo qui presentato in prima traduzione italiana fa parte a pieno titolo di questa storia, dal momento che, per quel che riguarda uno dei contesti più significativi in cui essa si è sviluppata, cioè quello di lingua tedesca, ne costituisce una delle premesse più significative. Il volume rappresenta il documento fondamentale di riferimento di quella tradizione di ricerca sulla filosofia platonica riconducibile al cosiddetto George-Kreis e, in quanto tale, costituisce la fonte di ispirazione per autori quali Kurt Singer, Wilhelm Andreae, Kurt Hildebrandt, Edgar Salin e Joseph Liegles, esponenti di primo piano del dibattito platonico novecentesco. L'opera di Friedemann ripercorre la produzione platonica a partire da alcune categorie ermeneutiche che ne mettono in luce il legame originario con tematiche quali quella della vita, del rapporto fra pensiero e potenza, del corpo, del legame fra eros e dimensione artistita. La possibilità di una comprensione unitaria della ""forma"""" Platone anthe attraverso la mediazione della riflessione di autori quali Wintkelmann, Hölderlin e Nietzsche, permette a Friedemann di individuare la continuità fra tradizione spirituale greca e Kultur tedesca."" -
La sposa ripudiata
La vita di Karima, giovane donna marocchina, pare solo peso, senza la luce di alcuna grazia. Dopo un'infanzia segnata dalle violenze del padre, un minatore povero e ubriacone che picchia la moglie e le figlie, l'attrazione adolescenziale per un suo coetaneo, contrastata ferocemente dal padre-padrone, le fa concepire l'idea di rinunciare per sempre all'amore. Ma la cugina e amica del cuore, Fatima, andata a vivere in Italia e sposatasi felicemente, fa conoscere a Karima un uomo, Dario, un ex sessantottino che si è avvicinato alle ragioni profonde dell'Islam. Anche in Italia, però, la vita non è facile: Karima non sa la lingua, non capisce alcune abitudini, si trova al centro di sospetti e rancori in quanto musulmana. Quando resta incinta, scopre che Dario non desidera affatto un altro figlio e vorrebbe spingerla ad abortire; lui stesso è sospettato dalla polizia di essere un fiancheggiatore dei terroristi musulmani. L'inferno si è materializzato sulla terra, ma la vita che Karima cura e coltiva dentro di sé è la scintilla di speranza che le darà la forza di fare i conti con se stessa, prima di consegnarsi al destino che le è stato riservato. Tawfik toma ai lettori italiani con una storia di passione e di violenza che ha l'inesorabilità e la cadenza dei più antichi riti, quelli che paiono scongiurare le amarezze della sorte. E il suo nuovo romanzo ci offre una struggente allegoria della vita umana attraverso le poetiche parole di un'ancora più antica tradizione. -
Il cuore dei briganti
Cavaliere errante, brigante di passo, filosofo innamorato degli ideali di libertà che sconvolgono il ""secolo dei lumi"""", Aurelio Cabrè di Rosacroce è nato nobile, ma adesso corre l'Isola di Hermosa a raddrizzare i torti e punire l'arroganza dei baroni. Tra gelosie invincibili, amori traditi, traffici di contrabbando, attacchi dei pirati, intrighi di palazzo e battaglie contro l'invasore, Aurelio vive, corre, lotta, desideroso di costruirsi un destino e farsi giustiziere, sulla scorta delle attese utopiche innestate dalla Rivoluzione francese. Flavio Soriga ripropone la magia del romanzo storico e di quello picaresco, connettendosi all'immaginario avventuroso che si annida in tutti noi, e che viene da lontano, dal profondo favoleggiare della narrativa moderna, e ci consegna un piccolo gioiello narrativo, un libro tutto racchiuso in una lingua ricca e fantastica e in uno stile nervoso e scattante. Una grande avventura fuori dal tempo, un variopinto, trascinante atto d'amore alla forza inarrestabile della storia e della ragione."" -
Amo la vita
I personaggi di ""Amo la vita"""" sono messi alla prova dalla loro vita quotidiana. Sono uomini e donne instabili, spesso spaventati, che non capiscono del tutto come hanno fatto a finire nella situazione attuale. Harry ha passato anni a riadattare uno spettacolo teatrale nel suo appartamento vicino a Times Square a New York. Jane sta aspettando il suo momento in un negozio di formaggi in un centro commerciale del Midwest. Dennis, infelicemente divorziato, è sprofondato nella lettura di libri di auto-aiuto su cibo e relazioni sane. Un personaggio preferisce parlare al telefono piuttosto che vedere i suoi amici faccia a faccia, un altro lascia che sia la segreteria telefonica a parlare. Ma che siano stati respinti, che abbiano paura di prendersi degli impegni, che siano annoiati, disillusi o semplicemente incompresi, anche quelli più ostinati non sono privi di una certa incrollabile fiducia nell'amore."" -
La stanza dipinta
La storia dell'arte contemporanea è costellata di assenze e di censure: la dittatura dello sperimentalismo come linguaggio obbligato ha relegato nel silenzio artisti di sicuro talento, che alle avanguardie dogmatiche si sono contrapposti, cercando di superarle e ""di riagganciarsi all'ultimo gesto della mano con il pennello o con la pietra"""". Questi coraggiosi custodi delle forme, che segretamente operano nella penombra, non si incontrano nei templi consacrati all'arte e costituiscono una realtà sommersa da scoprire e recuperare. Da qui la proposta di un personalissimo museo dove gli esclusi trovano una legittima collocazione; da Giorgio de Chirico a Renato Guttuso, da Man Ray a Domenico Gnoli, dalla Scuola Romana ad Andrew Wyeth, da Valerio Adami a Tullio Pericoli, """"La stanza dipinta"""" è una raccolta di saggi che rende conto di tante viventi esperienze artistiche che hanno in comune la resistenza alle mode e il rifiuto delle tendenze programmate."" -
Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo
La modernità è anche la storia del nesso di tensione, adattamento e contrasto tra la filosofia e l'assolutizzazione del mercato in cui si condensa lo spirito del capitalismo. Sulle orme di Hegel e di Marx, il libro delinea una fenomenologia dello spirito del capitalismo condotta sui due piani della storia della modernità e delle principali figure del pensiero che l'hanno animata. Massima alienazione dell'uomo rispetto alle proprie potenzialità ontologiche, l'odierno monoteismo del mercato è la prima società in cui regna sovrano il principio metafisico dell'illimitatezza, il ""cattivo infinito"""" della norma dell'accumulazione smisurata del profitto a scapito della vita umana e del pianeta. In questo scenario, la filosofia resta il luogo del rischio assoluto: infatti, essa è il luogo della possibile resistenza al nichilismo della forma merce e, insieme, della sua eventuale legittimazione in stile postmoderno. Saggio introduttivo di Andrea Tagliapietra."" -
Storie di donne
Il volume comprende quattordici racconti di epoca diversa: Antonia è una giovane donna che, nell'adolescenza e nella prima giovinezza, ha maturato un atteggiamento ribelle rispetto alla famiglia e all'ambiente provinciale in cui è cresciuta; Carla, coltivava da sempre l'hobby della pittura, rinuncia, in seguito alle intemperie della vita, alla sua passione e diventa intimamente ""rassegnata"""". La narratrice-protagonista del terzo racconto compie infine un difficile percorso di accettazione della morte, grazie al legame vero e profondo di un'amicizia. Questi sono solo alcuni dei racconti che ci fanno entrare nello spirito di un'autrice delicata, leggera come l'aria e tagliente come la brezza d'inverno. Fausta Garavini racconta le sue donne, i tanti volti di una medesima ricchezza che non ha pari nel creato."" -
L' albero
Un'autobiografia che parla di un desiderio e di un bisogno, quello di attingere alle proprie radici e di recuperare un passato verso cui si è debitori. Dopo una vita trascorsa a inseguire traguardi e obiettivi, senza mai voltarsi indietro, l'autrice rievoca la sua storia e quella della sua famiglia, e lo fa procedendo in maniera rapsodica, per temi, passando di ricordo in ricordo, di aneddoto in aneddoto. Quando i rami dell'Albero cadono e la morte si fa vicina, quella morte che scandisce in modo quasi ossessivo l'incedere del racconto, s'impone la riflessione malinconica sui legami presenti e passati e sulle difficoltà che li hanno turbati; legami segnati da grandi affetti ma anche da silenzi e incomprensioni. Tre i luoghi attorno a cui ruotano le vicende: la Puglia, terra natale, dove si trova la casa di famiglia; Roma, dove l'autrice ha lavorato a lungo come giornalista arricchendo le sue esperienze con l'incontro di personaggi famosi; l'Argentario, amata meta di vacanze. Tra le vicende personali e familiari che si intrecciano con la dimensione più ampia della storia pubblica e collettiva, spiccano i ritratti di personalità importanti che l'autrice ha conosciuto o intervistato, da Giulio Einaudi a Natalia Ginzburg, da Aldo Moro (allievo di suo nonno e poi suo professore all'università) a Giorgio De Chirico. -
Parliamo tanto di me
"È il mio primo libro. L'ho scritto a 27-28 anni, nel 1929-1930, al mio paese, mentre mio padre moriva di cirrosi epatica [...] Mentre lui agonizzava io scrivevo. Scrivevo a mano. Scrivevo anche di notte, a ritmo variabile: a volte ho delle prontezze prodigiose e la roba mi viene subito, altre volte continuo a scrivere e rivedere. Non so perché mi sono messo a lavorare a 'Parliamo tanto di me': forse era un modo per fare comunque il mio mestiere, nonostante le circostanze; forse era una rivolta di vita contro il morire di mio padre; o semplicemente c'era in me, senza che lo sapessi, una natura di scrittore."""" Il libro fu un successo clamoroso e segnò l'inizio della fortunata carriera letteraria di Zavattini." -
Storia della mia gente
Premio Strega 2011.""Il rumore di una tessitura ti fa socchiudere gli occhi e sorridere, come quando si corre mentre nevica. Il rumore della tessitura non si ferma mai, ed è il canto più antico della nostra città, e ai bambini pratesi fa da ninna nanna"""". """"Storia della mia gente"""" racconta dell'illusione perduta del benessere diffuso in Italia. Di come sia potuto accadere che i successi della nostra vitalissima piccola industria di provincia, pur capitanata da personaggi incolti e ruspanti sempre sbeffeggiati dal miglior cinema e dalla miglior letteratura, appaiano oggi poco più di un ricordo lontano. Oggi che, sullo sfondo di una decadenza economica forse ormai inevitabile, ai posti di comando si agitano mezze figure d'economisti ispirate solo dall'arroganza intellettuale e politici tremebondi di ogni schieramento, poco più che aspiranti stregoni alle prese con l'immane tornado della globalizzazione. Edoardo Nesi torna con un libro avvincente e appassionato, a metà tra il romanzo e il saggio, l'autobiografia e il trattato economico, e ci racconta, dal centro dell'uragano globale, la sua Prato invasa dai cinesi, cosa si prova a diventare parte della prima generazione di italiani che, da secoli, si ritroveranno a essere più poveri dei propri genitori."" -
Spicchi di un'arancia
"Una notte, a Évian, fui svegliato da mio padre, e con mia sorella scendemmo nel parco in pigiama e vestaglia. 'Cosa succede?"""" chiesi. 'C'è un incendio,"""" rispose mio padre. 'Sta bruciando l'albergo. Il nonno è chiuso a chiave nella sua stanza e dorme. La nonna è al casinò. Bambini, aspettate qui."""" Ci lasciò con la governante sul prato, dove c'erano altri clienti, altri bambini, tutti intenti a guardare le fiamme che salivano dal torrione centrale. A un tratto si sentì un tonfo terribile: l'ascensore era precipitato."""" (da Berthe)" -
L'Esattore. Un'indagine del commissario Kostas Charitos
Il commissario Charitos è di nuovo alle prese con le conseguenze della grande crisi economica. Nell'ombra agisce un ""Esattore"""", un vendicatore che invia a noti evasori fiscali una lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco; ma se non ottiene quanto chiede, l'Esattore uccide i malcapitati con una iniezione di cicuta. Kostas Charitos si immerge nel nuovo caso con un senso di smarrimento: gli omicidi si susseguono in un clima di tensione sociale estrema, in cui vittime e colpevoli si scambiano continuamente di ruolo. Anche Caterina, sua figlia, è sul punto di andarsene, accettando un posto offertole dall'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Intanto, l'Esattore riesce a far restituire alle casse dell'erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni, e il popolo scende in piazza per inneggiare all'eroe, al santo, che è riuscito là dove il potere costituito ha colpevolmente fallito. Nel mezzo di questo dilemma etico si trova il commissario Charitos: smascherare il colpevole e consegnarlo alla giustizia oppure stare dalla parte della gente dimenticata da quella stessa giustizia?"" -
Le penultime labbra
Una telefonata sulla segreteria della moglie Giulia subito prima di imbarcarsi su un aereo diretto in Europa dal Brasile: è questa l'ultima traccia lasciata da Antonio Branco, il cui volo si inabissa in pieno oceano poche ore dopo il decollo. Ma il suo nome, inesplicabilmente, non compare nella lista dei passeggeri, e così Giulia decide di andare a casa dei suoceri per fare chiarezza - nel destino di Antonio e nella propria vita. Intorno a questo nucleo narrativo, ""Le penultime labbra"""" intreccia una serie di vicende che delineano un ricchissimo affresco di casi umani e di psicologie: due liceali alle prese con la paura di, crescere e di incontrarsi, un grande poeta sconvolto dalla morte del figlio, una misteriosa figura che abita una casa abbandonata, due anziani coniugi che devono fare i conti con le incomprensioni del passalo, i tradimenti reali e suggeriti di Antonio..."" -
I piaceri della cantina
Fin dai suo esordio con la prosa di ""Le mille luci di New York"""", Jay Mclnerney ha ricevuto molti riconoscimenti. Tra essi c'ènche quello di """"miglior scrittore di vini"""" da parte della rivista """"Salon"""". Le sue recensioni enologiche sono stelle definite """"brillanti, acute, comiche e spesso sfacciatamente provocatorie. Sul """"New York Times"""" hanno scritto: """"I giudizi sui vini di Mclnerney sono attenti, pieni di aneddoti sfiziosi e impeccabili citazioni letterarie. Pochi libri sul vino sono così piacevoli."""" """"I piaceri dello cantina"""" raccoglie i testi, scritti nell'arco di oltre cinque anni, che testimoniano il continuo viaggio dell'autore alla ricerca di novità, di classici, di sorprese, solleticando sia il palato sia la curiosità dei lettori. Una guida sfaccettata alle infinite varietà di vino che presenta. Riesling dei Finger Lakes (Stato di New York), Armagnac di Gascony, Amarone della Valpolicella, le bottiglie ideali da degustare con il cioccolato, sono solo alcuni esempi delle delizie che si assaporano nella raccolta."" -
L' amore non ha fine
Inizia così: autunno del 2008, una spiaggia sulla costa di Dublino. Bruno Boylan, 49 anni, newyorkese di origini irlandesi, ha deciso di visitare la terra dei suoi avi. Addie Murphy, trentottenne, è una sua lontana cugina e, rimasta senza lavoro, trascorre le giornate prendendosi cura dell'anziano padre Hugh e della cagnolina Lola. L'incontro tra loro è improvviso, inevitabile, fulminante: basta perdere al momento giusto le chiavi di casa, durante una passeggiata sulla spiaggia... Questo romanzo è la storia di un amore tenerissimo fra due persone adulte, che non sono belle o ricche o speciali, ma sanno vivere con il trasporto di due ragazzi il loro sentimento e pensare al futuro con grande consapevolezza. Anche quando sul futuro si affacciano le difficoltà. ""L'amore non ho fine"""" è anche una storia di incredibile coraggio, che ha la forza delle parole e dei fatti di ogni giorno, ma sublimati e trasfigurati da uno slancio vitale tutto femminile."" -
Salviamo Firenze
Lo scopo del libro è duplice: da un lato si tratta di documentare il degrado della città e di proporre per il suo recupero un diverso modello nel rapporto pubblicoprivato (o si apre ai privati, o la città sprofonderà nel guano dei piccioni); dall'altro è necessario minare alla radice l'ostinazione con cui la città cerca di conservare quello che e il simbolo stesso dell'anticonservatorismo, ossia il Rinascimento: ostinazione che è la principale responsabile del guano stesso. Da qui la necessità di cambiare il logo della città: non più ""Firenze culla del Rinascimento"""" quanto """"Firenze madre di tutti i rinascimenti"""", perché ci ha fornito la chiave per leggere tutti i fenomeni storici analoghi, dalla Parigi della seconda metà del XIX secolo alla Atene del V secolo a.C. Nel corso del racconto verranno aperte alcune """"finestre"""" per lanciare altrettante provocazioni sulla città. Firenze ha bisogno di qualche interventoshock che la desti dal suo mortale, secolare torpore. Postfazione di Andrea Simoncini.""