Sfoglia il Catalogo feltrinelli016
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 4701-4720 di 10000 Articoli:
-
L' intervista immaginata. Da genere mediatico a invenzione letteraria
Il giornalismo ha escogitato un mezzo per indagare nelle vite degli scrittori: l'intervista. A questo sguardo indiscreto essi reagiscono inventando un nuovo genere letterario, l'intervista immaginata: un escamotage con cui schermare la propria intimità e al contempo capovolgere il faro della stampa innanzitutto contro gli stessi intervistatori. Fingendo di esserlo a loro volta, gli autori riusciranno a parlare con i fantasmi del nostro immaginario. Ridotti al rango di personaggi, tutti i loro interlocutori vengono sottoposti alle deformazioni dell'ironia, della satira, dell'autorappresentazione. Ricostruendo le mutazioni dell'intervista fittizia nei diversi supporti, dalla carta stampata alla radio, dalla televisione ai dispositivi digitali, Guido Mattia Gallerani, con un ricco repertorio e spoglio di testi teorici e creativi dell'Otto-Novecento, fa sfilare opere e nomi mostrando come il contesto mediatico, con le sue leggi e i suoi conflitti, diventi teatro di una rivincita autoriale, combattuta con la doppia arma dell'imitazione giornalistica e dell'invenzione romanzesca. -
Il progetto nei borghi abbandonati
Nelle terre agre abitate dal silenzio di umili lacerti, il progetto riannoda storia e vita disvelando i caratteri essenziali del luogo. Il libro propone un viaggio tra Architettura e rovina dentro l'abbandono: rilegge le pioneristiche ricerche di un Aldo Rossi; esplora con Gianandrea Gazzola labirinti di senso tra Arte e rovina; indaga tra i progetti Colletta di Castelbianco di Giancarlo De Carlo e le case in Canton Ticino di Buchner Bründler; infine traccia un itinerario di contaminazioni tra architettura anonima e linguaggi del progetto nel Mediterraneo. È dentro questi orizzonti che il laboratorio di progettazione e ricerca della Scuola di Architettura di Firenze disvela l'anima profonda e ridisegna una nuova vita per i borghi abbandonati di Castiglioncello di Firenzuola (FI) e Campo di Brenzone (VR). -
Paul M. Sweezy. Monopolio e finanza nella crisi del capitalismo
Paul M. Sweezy (New York, 1910-2004) è stato co-fondatore e, per oltre mezzo secolo, condirettore di Monthly Review. La sua riflessione teorica muove da un'impostazione marxiana, aperta e creativa, e dal confronto con l'alta elaborazione del XX secolo - Hilferding e Veblen, Schumpeter e Keynes, Kalecki e Steindl. Con La teoria dello sviluppo capitalistico (1942) e Il capitale monopolistico (1966, scritto insieme a Baran), è stato un punto di riferimento, a livello globale. Il capitalismo monopolistico è segnato da una tendenza organica alla stagnazione. Fattori antagonistici possono, in qualche modo, contrastarla: lo spreco, con il consumo indotto e gli armamenti, le innovazioni epocali e le guerre. Nella riflessione sweeziana dell'ultimo quarto del XX secolo - anche in dialogo con Minsky - la tendenza sistemica è particolarmente contrastata dal grande indebitamento e dall'esplosione della finanza. Essa, tuttavia, resasi autonoma e collocatasi al centro del sistema, ne accresce l'instabilità e l'insostenibilità e l'esposizione alla crisi. -
Studi slavistici tra linguistica, dialettologia e filologia
Il volume contiene una selezione di alcune delle opere più rappresentative della vasta produzione scientifica di Rosanna Benacchio. È diviso in tre parti, la prima è dedicata alla categoria dell'aspetto verbale nelle lingue slave. La seconda parte riguarda le varietà slave minoritarie parlate in Italia, in particolare i dialetti sloveni friulani e lo slavo molisano. La terza parte si concentra su tre fenomeni linguistici che vengono analizzati in una prospettiva diacronica: l'uso referenziale del pronome personale Vy in epoca petrina; l'uso dei pronomi clitici nelle lingue slave; la formazione dell'articolo determinativo in area slovena sulla base delle testimonianze del Catechismo resiano del 18° secolo. -
Comunicazioni dell'Istituto papirologico «G. Vitelli». Vol. 14
Il quattordicesimo volume delle ""Comunicazioni dell'Istituto Papirologico «G. Vitelli»"""" è, come altri della Serie, suddiviso in tre sezioni: Edizioni e riedizioni di testi; Note critiche; """"Chronique de lexicographie papyrologique de la vie matérielle"""". La prima sezione accoglie l'edizione di un inedito di Cambridge, e la riedizione di due testi appartenenti alle collezioni di Lipsia e Vienna. La seconda sezione comprende due contributi, uno su un frammento di Archiloco e l'altro sulle lettere festali. Infine, la """"Chronique de lexicographie"""", relativa alla sezione lessicografica del progetto internazionale """"Contextes et mobiliers, de l'époque hellénistique à l'époque mamelouke. Approches archéologiques, historiques et anthropologiques"""" (coordinato dall'IFAO), accoglie le tre consuete sezioni: aggiornamento bibliografico (Bulletin), correzioni a testi già editi (Corr.Lex.Mat.), e studi specifici su particolari termini del lessico 'materiale' (Études)."" -
Il giudizio nell'estrazione del terzo molare inferiore. Con QR code
La Letteratura Scientifica e la pratica clinica odontoiatrica vedono nell'estrazione del terzo molare inferiore un ambito di ampio interesse. In realtà parallelamente alla presenza di pregiudizi e false credenze da parte dei pazienti c'è anche una grande variabilità di pareri scientifici tra i professionisti del settore, sia in relazione alle indicazioni per l'estrazione, sia agli ausili diagnostici, sia nella gestione intra e post operatoria. Il nostro testo si propone di fondere la consapevolezza data dall'esperienza clinica con la conoscenza di una cultura odontoiatrica evidence-based, offrendosi come stimolo di approfondimento per studenti, professionisti e appassionati della materia. Il presente volume è arricchito da risorse digitali multimediali (foto e video) di alcuni interventi odontoiatrici, che possono essere liberamente consultate tramite il QR code in copertina. -
Il tirocinio diretto digitale integrato (TDDI). Il progetto sperimentale per lo sviluppo delle competenze delle maestre e dei maestri
Il Tirocinio Diretto Digitale Integrato rappresenta una nuova e importante modalità di tirocinio di carattere sperimentale, che ha la funzione primaria di garantire a tutti la possibilità di vivere questa fondamentale esperienza pre-professionale anche attraverso modalità virtuali e di ampliare e arricchire le opportunità di formazione per i futuri docenti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria. Il progetto sperimentale, nato dalla necessità di dare una risposta al bisogno di garantire la praticabilità di percorsi professionalizzanti in una fase in cui, a causa della pandemia, non era possibile accogliere tutti gli studenti nelle scuole, è stato progettato con l'Ufficio Scolastico Regionale della Toscana e rappresenta l'esito dell'impegno costante del corso di laurea con l'USR Toscana per garantire il diritto allo studio degli studenti e valorizzare la disponibilità delle scuole ad accogliere i tirocinanti. -
Pago, dunque sono (cittadino europeo). Il futuro dell’UE tra responsabilità fiscale, solidarietà e nuova cittadinanza europea
Il volume raccoglie i contributi di un gruppo di studiosi, di diversa estrazione scientifica, sul tema del rapporto tra fiscalità, solidarietà e cittadinanza nella UE. Il filo rosso che li lega è l'imprescindibilità del dovere fiscale in una comunità di diritti e l'incompiutezza dell'ordinamento europeo che svolge rilevanti funzioni di interesse collettivo senza pretendere alcun costo a carico di coloro che se ne avvalgono. Emerge l'esigenza di un tributo genuinamente proprio dell'Unione che, senza l'intermediazione degli Stati membri, gravi sugli utilizzatori dei beni pubblici europei, incrementando la consapevolezza del valore sociale della UE, amplificandone la dimensione solidaristica, e delineando un nuovo concetto di cittadinanza. In sintesi, Pago, dunque sono (cittadino europeo). -
Eirene e Atena. Studi di politica internazionale in onore di Umberto Gori
Questa raccolta di saggi è stata concepita e realizzata da un gruppo di allievi di Umberto Gori, eminente rappresentante della prima generazione di studiosi di Relazioni internazionali in Italia, costantemente impegnato su molteplici fronti di ricerca - dalle organizzazioni internazionali alla teoria delle relazioni internazionali, dagli studi strategici all'analisi previsionale. Si è voluto dunque rendere onore alla sua brillante carriera raccogliendo gli scritti di quei suoi allievi che, a loro volta, si sono dedicati alla ricerca e all'insegnamento e che riconoscono un debito intellettuale nei suoi confronti. Il volume è organizzato attorno a tre temi generali, attinenti agli interessi di Gori: il sistema internazionale nella sua duplice articolazione tra competizione e collaborazione; la politica estera e la governance regionale; l'ordine internazionale contemporaneo. -
Principi, approcci e applicazioni della biblioteconomia comparata. Una proposta per nuovi percorsi di ricerca
Il volume individua le caratteristiche del metodo comparato nelle scienze sociali e le sue applicazioni in biblioteconomia, analizzando scopi, problemi metodologici, fasi e approcci della biblioteconomia comparata. Si tratta di un campo disciplinare, ancora poco esplorato nel contesto italiano, che ha lo scopo di esaminare strutture, servizi, pratiche e funzioni delle biblioteche per evidenziarne aspetti e peculiarità in un contesto definito, mettendo in relazione realtà diverse, analizzando cause ed effetti delle specificità emerse e valutando i fattori che ne influenzano lo sviluppo. La riflessione è arricchita da un'analisi critica di ricerche comparate realizzate in Italia e all'estero e dalla proposta di una traccia di lavoro per approcciarsi alla biblioteconomia comparata. -
Crises (staseis) and changes (metabolai). Athenian democracy in the making
Crises (Staseis) and Changes (Metabolai). Athenian Democracy in the Making.This book aims to build a solid and proper contribution to the contemporary global debate on the experience of democracy and its possibilities as the most effettive mediator of a series of challenges, a debate that is necessarily rooted in the criticai reassessment of its Greek cultural heritage. The book is articulated around the identification of a concrete problem: the need for studies that critically discuss Athenian democracy, seen as a daily problem and practice, based on its staseis (crises) and metabolai (changes), and whose solutions and strategies may stili contribute to the reflection on the social, intellectual and ethical-political challenges of contemporary democracy. -
La public history tra scuola, università e territorio. Una introduzione operativa
Il volume si articola in dieci saggi (ai quali seguono trenta schede di Best Practices) che nel loro insieme offrono uno sguardo sugli intrecci fra la Public History e la scuola. I contributi riflettono sul valore educativo implicito della Public History articolando esempi e ipotesi di percorsi didattici e educativi. Nell'incontro fra Public History, scuola e Università diversi passaggi del libro aprono alla sistematica integrazione con il territorio, i suoi pubblici e le sue tradizioni identitarie, in relazione con le altre istituzioni educative dei vari contesti locali, primi fra tutti i musei della scuola. Una particolare attenzione è dedicata alle esperienze digitali e al loro grande contributo alla condivisione dei saperi storici. -
Ai margini del contado. Terra, signoria ed élites locali a Sabbion e nel territorio di Cologna Veneta (secoli XII-XIII)
Nei secoli XII-XIII, quando in Italia nacquero i comuni cittadini, il mondo contadino conobbe profondi mutamenti, e le comunità rurali, sempre più popolose e organizzate, si imposero come interlocutori nella dialettica fra comuni e signorie rurali grazie soprattutto all’affermarsi di nuove élites locali. Il volume offre una lettura critica di questa dialettica alla luce della ricca documentazione relativa al villaggio di Sabbion, presso Cologna Veneta, ai margini orientali del contado veronese. La documentazione, conservata negli archivi di San Giorgio in Braida di Verona, detentrice della signoria su Sabbion, ha permesso di analizzare nel dettaglio e in chiave comparativa i principali mutamenti socioeconomici e politici di una società ridotta e omogenea, ma dotata di una sua agency. -
La costruzione della pace. Scritti di politica internazionale
«Questo quinto volume della Edizione Nazionale delle Opere di Giorgio La Pira raccoglie gli scritti di La Pira che hanno come oggetto temi relativi alla pace internazionale. In applicazione dei criteri generali adottati per l'Edizione Nazionale, sono stati presi in considerazione solo gli scritti di La Pira pubblicati nel corso della sua vita, riproducendoli nella loro forma originaria e ordinandoli secondo la sequenza cronologica di edizione. Per ogni scritto sono indicate, in nota, eventuali riedizioni integrali limitatamente a quelle approvate dallo stesso La Pira, in coerenza con i criteri generali di questa Edizione Nazionale. Non sono quindi indicate riedizioni successive alla sua scomparsa, avvenuta nel 1977. Il criterio temporale ha suggerito di collocare nel 1971, anno della sua uscita, il volume ""Giorgio La Pira, Unità, disarmo e pace (Cultura Editrice, Firenze)"""", che raccoglie scritti degli anni 1963-1970. Il volume è ripreso nella sua veste integrale, comprensivo della prefazione di Dom Helder Camara, delle introduzioni ai singoli capitoli e delle note. Prefazione e introduzioni mantengono l'originario carattere, prevalentemente corsivo, mentre la numerazione delle note è qui consecutiva, nel rispetto delle norme di questa Edizione Nazionale. Nel caso di scritti già editi e ripubblicati nel 1971 senza alcuna variazione, sono indicati, in nota, anno e sede della pubblicazione originaria. Per agevolarne la lettura, alla voce """"Opere di Giorgio La Pira"""" del sommario generale, è pubblicato l'indice del volume. Sono inoltre riprodotte le lettere sul tema della pace internazionale che La Pira indirizzò ai suoi interlocutori politici, italiani e stranieri, e che lo stesso La Pira volle rendere note. Per facilitarne la consultazione, sono indicati, fra parentesi quadre, anche nel sommario generale, il destinatario e la data. Per gli scritti privi di titoli e di natura diversa da articoli e lettere, sono fornite, fra parentesi quadre e anche nel sommario generale, informazioni utili per ricostruirne i contorni e l'occasione». (Dalla nota introduttiva)"" -
Le tesi delle prime donne laureate a Firenze
Solo a partire dal 1875, in Italia, le donne iniziarono ad avere accesso alla laurea; alla fine del secolo erano appena quindici le laureate a Firenze, presso l’Istituto di Studi Superiori. Le Biblioteche dell’Ateneo fiorentino, erede dell’Istituto, hanno inteso valorizzare le prime donne laureate (1875-1940) e le loro storie catalogando, digitalizzando e pubblicando in rete le loro tesi. Le più antiche o significative, corredate da materiale d’archivio, foto e pubblicazioni, sono state oggetto di una mostra presso la Biblioteca Umanistica. Il volume illustra questa esposizione insieme agli esiti dell’esame condotto sulla documentazione originale, consentendo di definire le peculiarità della realtà fiorentina, offrire spunti per indagini ulteriori, dare visibilità a donne che hanno avuto un ruolo nella cultura italiana, ma di cui è stata perduta la memoria. -
Il «tono» Proust. Dagli avantesti alla ricezione
All'opera di Proust, a credere ai cultori della proustothérapie, si attribuisce anche il merito di migliorare la nostra vita e di aiutarci a comprenderla. Negli ultimi anni si sono moltiplicati studi, biografie, ricerche su famiglia e amici, sono nati polar e bande dessinée variamente ispirati alla ""Recherche"""", il più grande romanzo del secolo. Alla luce di recenti materiali inediti, questo libro, nuovo e originale, ideato e coordinato da Anna Dolfi, grazie alla partecipazione di ricercatori di generazioni e formazioni diverse, si muove alla ricerca della tonalità proustiana, del suono inconfondibile di una scrittura che l'autore ha inseguito correggendo continuamente i suoi testi, e delle modalità di sviluppo e trasmissione a cui la sua opera è stata sottoposta dalla critica e dalle traduzioni che ne hanno inevitabilmente alterato la voce. """"Il 'tono' Proust"""", nel centenario della morte, presenta una lettura inedita e polifonica del grande Marcel: ripercorre tracce perdute e pagine dimenticate, indaga cosa hanno prodotto il desiderio e la malattia. Si scopre perfino un Proust che ha precorso le nostre paure e clausure da pandemia, sperimentando ogni percorso della memoria, e che spesso ci è arrivato 'a pezzi' per responsabilità di quanti non l'hanno letto per intero, dimenticando i consigli dei suoi grandi interpreti e il segno lasciato in scrittori, poeti, pensatori italiani e stranieri. L'architettura di questo libro consente di muoversi liberamente tra le diverse proposte e ricrea in una paradossale unità quella disseminazione di temi e figure, affioramenti e intermittences, tipica della poetica e dell'opera proustiana."" -
Il video a 360° nella didattica universitaria. Modelli ed esperienze
Il volume si concentra sull'uso didattico del video a 360° in ambito universitario per avvicinare i docenti all'adozione di pratiche didattiche innovative. L'utilizzo di questa tecnologia sta prendendo piede, attirando l'interesse di docenti di diverse aree disciplinari per le potenzialità del video 360° di anticipare le esperienze, soprattutto in contesti a rischio. Il volume offre una panoramica delle dimensioni teoriche e metodologiche in gioco, accompagnata da una disamina degli aspetti tecnici. Ampio spazio è dedicato ai risultati di SEPA360, progetto di sviluppo di docenti su video 360°, e alle buone pratiche che ha generato. Il libro può essere uno strumento prezioso per docenti universitari, insegnanti e formatori interessati all'uso delle tecnologie immersive nella formazione. -
Raccontare la Resistenza a scuola. Esperienze e riflessioni
La pubblicazione nasce con l'intento di raccogliere gli interventi del ciclo di webinar online ""Raccontare la Resistenza a scuola"""", tenutosi fra aprile e maggio 2021. Il volume intende consolidare i nessi tra riflessione teorica e storica e la pratica didattica, collocandosi nell'ambito della storia dell'educazione applicata e della """"Public History of Education"""". Il testo è pensato dunque per diventare anche uno strumento agevole per gli studenti universitari e per gli insegnanti in servizio. La pubblicazione risponde quindi ad una antica richiesta del mondo della scuola e dà un contributo al dibattito storiografico ancora sguarnito sul fronte storico-educativo."" -
La fabbrica della street art. L'esperienza del Castello di Zak. Ediz. illustrata
Il Castello di Zak è un ex spazio industriale abbandonato alla periferia di Milano, divenuto negli anni un museo della street art conosciuto a livello globale. L'artefice di questo museo è Zak, un ""senza casa"""" proveniente da una famiglia di Tunisi che negli anni ne è diventato il custode portandolo a nuova vita, creando un luogo magico e unico, divenuto nel tempo ritrovo per giovani poeti, spazio espositivo, scenografia per video di cantanti rap, palestra di meditazione e convegni yoga, sala concerti, spazio di espressione per ragazzi autistici, set cinematografico e per fotografie di moda. Il fotografo Giovanni Candida ci accompagna nei meandri di questo autentico tempio della street art, alternando alle fotografie i pensieri e le storie di Zak e degli artisti che hanno contribuito al suo successo. Presentazione di Moni Ovadia."" -
Salvare i bambini. L'invenzione della delinquenza minorile. Ediz. ampliata
Durante la seconda metà del XIX secolo, negli Stati Uniti, fiorisce il child-saving movement (movimento per la salvezza dei minori). Costituito soprattutto da donne della buona società, si proponeva di normalizzare i minori della classe operaia, figli di contadini immigrati e inurbati, conformandoli ai valori dell'american way of life. Studiando il fenomeno dei child saver e la nascita del primo tribunale per i minorenni nell'Illinois (1899), Platt ci mostra l'intreccio di interessi pratici e ideologici che portarono alla definizione sociale della delinquenza minorile. ""Salvare i bambini"""" è una pietra miliare nella storiografia della giustizia in Occidente, un classico che ha plasmato il modo in cui pensiamo il tribunale per i minorenni, i riformatori sociali e i giovani delinquenti.""