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Acquacotta per fame e «per amore». Gusto e tradizione di Maremma
"Se guardi, se guardi negli occhi torrente del Fanta, vedi la Maremma che scorre, dalle alture, ai colli, alle dune del Tirreno. Nella sua pacatezza competente batte il cuore di un cinghiale o inseguito dagli spinoni, dai segugi e dalla doppietta, la libertà del capriolo che si libera nel bosco, l'alzarsi del fagiano o di una beccaccia, la schiettezza della volpe, il sonno profondo e vigile del mito etrusco che riposa sotto le tese del suo cappello di buttero libero, mai servo di nessuno, di carbonaio e minatore, di mistico taumaturgo, di cuoco alchemico e dionisiaco. Sì perché per fare il lavoro che fa e ha fatto per tutta la vita, occorre una forte dose di altruismo, di generosità che s'invera nel piacere e nella altrui soddisfazione. La storia del Fanta ristoratore è lunga una vita infatti, con la tappa fondante su quella splendida terrazza che dal borgo antico di Cavorrano guarda la piana coltivata. È lì che incominciato a diventare un 'marchio'"""" (Dalla prefazione)" -
Emozioni e parole (Tu chiamale, se vuoi, poesie)
Pino Cito, calabrese di nascita e senese di adozione, è medico chirurgo specialista in Ginecologia ed Ostetricia ed Igiene e Sanità Pubblica. Amante dei viaggi, cultore d'arte, appassionato di giardinaggio e di fotografia, non ha mai disdegnato la poesia e, una volta in pensione, ha deciso di pubblicare questa raccolta di componimenti a lungo rinchiusa in un cassetto. -
La quiete vuota
L'azione più efficace è nell'espediente simbolico del minimo stimolo, che in assoluto è il non stimolo, il non fare nulla, perché in verità, se non faccio nulla, non c'è nulla che non sia perfettamente compiuto. Il minimo stimolo è sottilissimo, al confine della percezione, è un due non due che si sente e non si sente. Se però mi apro e mi abbandono, se osservo e amo, il non stimolo si rivela in tutta la sua devastante potenza, senza sforzo né memoria. Tutto è coscienza e non c'è alcuna differenza fra i fenomeni. Il segreto sta nel non aderire alle rappresentazioni della mente, sta nell'osservarle come se non mi riguardassero, perché in essenza non mi riguardano affatto. Io non sono Francesco, in effetti più lo osservo e più mi accorgo di non esserlo. Se mi osservo infatti, già non aderisco più all'illusione del non essere e me ne separo, mi separo dalla separazione e così mi rivelo senza sforzo nell'essenza eterna dell'uno, perché altro non c'è. Dobbiamo solo osservare, contemplare ed amare. Anche il respiro, che è forma e ritmo dell'universo, va solo osservato posarsi docile come una foglia nel perfetto compimento della quiete vuota. La lentezza consapevole è la potente preghiera di chi non subisce più il ritmo ma lo impone e così dissolve l'illusione della separazione mentre la osserva. -
Infinite sfumature di lilla
Infinite sfumature di lilla, un titolo che rispecchia il lilla del fiocchetto, simbolo dei DCA. Un titolo simbolo, perché quando si parla di DCA, oltre alle ""sfumature"""" delle patologie alimentari (personali o terapeutiche), il legame al fiocchetto e alla giornata del 15 marzo che lo rappresenta, è forte e indispensabile. Il 15 marzo Giulia Tavilla ha perso la sua battaglia contro il male che era dentro di lei. La stessa battaglia che da allora abbiamo fatto nostra. Una battaglia che combattiamo tutti i giorni e che culmina proprio in quella data particolare e significativa. Associazioni sparse sul territorio italiano, molte delle quali fanno capo all'associazione nazionale di secondo livello Consult@noi, aderiscono a questa iniziativa; così come molte altre realtà non associative (sanitarie, private, tecniche ecc.). Perché l'unione fa la forza con la forza dell'unione."" -
Campane di silenzio e vento. Poesie (2006-2016)
Poesie dal 2006 al 2016. -
Il segnalibro
È stata definita un'operetta morale, in cui un poeta e un romanziere dialogano fra loro e con altri personaggi (Soladìo, Colore, Iside, Ignoto, Dolce Domatrice, la donna dai capelli rossi) sul senso della vita, colti da un pessimismo cosmico inquietante, accompagnati dal ricordo di altre vite, che costituiscono altrettanti segnalibri nell'esistenza di ciascuno di noi, con la 'Morte, che segna nel libro eterno il momento del passaggio, del ritorno a casa nell'universo'. In questo dialogo, che si intreccia in un linguaggio corale dove fantasia e realtà finiscono per capovolgersi e consentire alla morte di palesare il suo vero colore e agli esseri terreni di passeggiare nell'universo, il poeta avverte che 'ognuno di voi è in parte morte fino dalla nascita e attraverso lei tornate nel vostro stato reale, nell'estasi dell'immateria cosciente, fuori dallo spazio e dal tempo come da voi conosciuti'. Una lettura intima dell'esistenza individuale, in cui si pongono attraverso la poesia, l'amore e la compassione, gli interrogativi sulla vita, sulla ricerca della verità, sul bello, sull'utile per lo spirito. Una forte capacità di porsi altro da sé caratterizza il ricordo delle vicende biografi che vissute intensamente e considerate semplicemente come un granello del cosmo, dove scorre un'armonia fatta di suoni e di colori, al di là del tempo e della materia. -
Uccelli d'Italia. Dizionario etimologico e fantastico
A settant'anni dalla pubblicazione di ""Etimologia e significato dei nomi volgari e scientifici degli uccelli italiani"""", apparso a puntate sulla """"Rivista Italiana di ornitologia"""" del naturalista E. Moltoni, questo libro è il tentativo di riproporre la questione dell'origine e del significato dei nomi comuni e scientifici degli uccelli dell'avifauna italiana, con tutto il patrimonio immaginario conseguente. In appendice il catalogo completo dei naturalisti citati nel testo. Oltre novanta tavole originali disegnate dall'autore."" -
Parole senza capo né coda
Si parla del più e del meno. Riflessioni, domande e punti di domanda. Divagazioni dentro e fuori tema. Si discute, ci s'accolora, si sbraita sulle tematiche di sempre. E' un ragiona terra terra: so' commenti da bar, pettegolezzi via fésbuc. La casalinga di Voghera in queste pagine bislacche vive e osserva la modernità del moderno mondo coi piedi piantati per terra e 'l capo girato all'indietro: un'occhiata al cellulare e un occhio a un mondo che non c'è più. ""A chi non c'era come fai a faglielo vede quel mondo lì? Che chiasso cera... duìni e ragazzetti dì tutte l'età: chi giocava, chi mangiava, chi belava, chi faceva i malestri. E le donne: chi chiamava, chi berciava, chi passava su co' la tavola del pane, chi co' la sporta de la spesa, chi andava al pozzo, chi a governa le galline o 'l maiale, chi giù 'n chiesa a la funzione... """" """"Mille mestieri mille botteghe mille rumori mille odori mille puzzi mille sapori. Mille le voci: chiasso di gente e di animali giù per quei vicoli quando 7 latte a lunga conVersazione ancora 'un c'era"""". La scontentezza e il lamento, qui pigliano corpo: """"Oddio che freddo... 7 termometro è d'un grado sott'a lo 0 mica nòccioli! e da domani dice venga quello siberiano... """" """"Oiòia che afa... 7 tasso d'umidità e ale stelle! Se continua 'sto caldo, si sta freschi... """" Gli zingari, l'immigrati: """"Dì rogne, noi Paese ci s'hanno già tante dì nostro, ci manca anche l'Accoglienza, eppoi siamo tutti!"""" Lo Sprèd, l'Irmi... e l'Osa-Albegna dove la lasci? In questo nostro mondo pieno di lustrini, chi oltre a guarda vede anche, capisce che il mezzo bicchiere è sempre più, pieno di vuoto: un vuoto da paura! Ma l'Amministratori del nostro Condominio lo vedono pieno: per Loro quel mezzo bicchiere è un'otre ricolma di voti che... che trasformano il vile metallo, in oro!"" -
I calzari dell'abate Gioacchino e altri racconti
Una Viareggio malinconica che fa da sfondo alla vendetta tardiva di una professoressa frustrata e segnata da antiche delusioni d'amore. Una moglie bigotta che si fa strumento della giustizia divina punendo il marito appassionato di treni nonché incline al tradimento. Un facoltoso commerciante napoletano in viaggio di piacere a Istanbul in compagnia dell'amante. Un incontro occasionale (ma non troppo) alle terme Gellért di Budapest fra un professionista fiorentino e un'affascinante concittadina decisa a salire la scala sociale. Un insegnante precario trasferito a Pistoia, testimone di misteriosi eventi notturni che sconvolgono la vita di un tranquillo viale abitato da personaggi di altri tempi. Uno stimato medico di famiglia di Quarrata ( il dottor Gecchi) e il suo malvagio ""alter ego"""" (il signor Celati) danno vita a un tragicomico """"remake"""" del romanzo di Stevenson. Infine, una vicenda surreale ambientata in Calabria: il protagonista, alla ricerca delle """"radici"""", si imbatte in un misterioso monaco che vaga fra le rovine dell'antica abbazia di Corazzo evocando la figura profetica di Gioacchino da Fiore. Sette racconti, ambientati in luoghi diversi e lontani, che hanno come protagonisti uomini e donne solo apparentemente """"normali""""."" -
David Lazzaretti. Eliminato dai servizi? La comunità giurisdavidica nell'Amiata dell'Ottocento
Questo libro è diviso in due parti: la prima è la copia anastatica dell'edizione del 1989... La seconda, del tutto originale, fa il punto sulle più importanti opere specialistiche sul Profeta, apparse negli anni 2000. Nel finale [...] si insinua da prima il dubbio e poi la quasi certezza che, dietro la morte del Lazzaretti, si nascondano la disinformazione e il depistaggio messi in essere dai servizi... -
Con gli occhi rivolti al cielo. Paesaggi infernali e mondani nella letteratura medievale
A partire dalla recente cronaca, l'opera si propone di analizzare i principi fondanti l'oltretomba dall'antichità fino all'avvento del cristianesimo, con una particolare attenzione agli elementi naturali carichi di simbolismo e fondamentali per il sacro come alberi, monti, foglie, fiumi, animali... Il nucleo centrale rimane il Medioevo: le tematiche sociali più rilevanti espresse dalle visioni vengono rapportate alla dimensione storica medioevale, con uno specifico approfondimento rispetto ai temi della dimensione umana e familiare, in un continuo rimando sia con la Commedia dantesca, e con la imprescindibile figura di Dante, quanto con i testi medioevali di Giacomino, Bonvesin e di altri predicatori. Infine, viene esplorato l'aldilà nelle sue dinamiche relazionali con l'umanità: Lucifero, i diavoli, i demoni antichi, i mostri, i santi, gli angeli, la donna, vengono indagati nel loro ruolo sia secondo la dottrina ufficiale sia rispetto al folclore, che tende a rielaborare queste figure in modo originale. -
Qualcosa di bianco in Maremma. Incontri con l'irreale e la paura nella campagna grossetana
Molti della generazione che s'avvia al traguardo dei sessant'anni, appartenenti alle classi popolari con ascendenze contadine o campagnole più o meno lontane, hanno fatto ancora in tempo, quand'erano ragazzi, a sentirsi raccontare, nelle sere di veglia intorno al fuoco o a letto, prima di addormentarsi, dai vecchi di casa, favole, novelle e storie, molte delle quali di contenuto pauroso o fantastico. Quest'ultime erano quelle che ricorrevano più spesso sulle bocche degli anziani e che venivano richieste ed ascoltate col più gran trasporto. Roberto Ferretti e Piergiorgio Zotti, con competenza di folkloristi ed animo di maremmani, hanno fermato in questo libretto,per quelli che non hanno avuto la ventura di ascoltarli dalla viva voce di un ""fabulatore"""", alcuni di questi racconti, non tutti per altro di paura (terminologia,del resto, che il Ferretti non condivide e che qui si usa sbrigativamente) ancora qua e là ricordati in certe zone della nostra provincia, dei quali il Ferretti ha anche elucidato, in una dottissima prefazione, i caratteri e le radici antropologiche. È una fatica, la loro, tesa alla conservazione e al restauro di questi che possono definirsi relitti di una sensibilità popolare una volta ricchissima ed ormai in via di estinzione, che s'affianca ad altre iniziative, loro e di altri, volte a dar vita a quell'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, la cui utilità è indubbia per quanti non considerano il passato un vuoto feticcio da dimenticare."" -
Feste galanti-La buona canzone-Romanze senza parole-Un tempo e poco fa-Carne-I poeti maledetti. Testo francese a fronte
"Verlaine si presentava come un ossimoro vivente. La sua poesia era eterea, musicale, sussurrata a tal punto che doveva essere 'solubile nell'aria', ma la sua vita era un poema di carne, una poema classico o un poema tragico, a seconda dei momenti."""" (Dall'introduzione di Nino Muzzi)" -
Santa Fiora 3 di maggio. Il miracolo delle croci. Ediz. illustrata
Santa Fiora fu ed è città. Nel Medioevo ha conosciuto la gloria palatina, altera nei confronti dei poteri vicini. Un Aldobrandeschi amiatino, il conte nero, guidò le truppe senesi a Montaperti, mettendo in fuga i fiorentini al comando dell'Aldobrandeschi rosso di Sovana. La storia qui non manca e se ne respira l'alito profondo tra i vicoli, dove s'intuisce la radice arcaica dell'architettura senese, di archi e ogive: nelle case padronali le tre entrate della nascita, della vita, della morte che ritroviamo nella città del Palio in forme evolute. Le più grandi casate d'Occidente hanno mescolato nei nostri manieri il loro sangue al cospetto degli artisti più importanti. Lo Sforza scese da Milano per avere in sposa l'ultima delle fanciulle Aldobrandeschi e per proteggerla uccise il drago della Santissima Trinità... storia e leggenda, questa è anche la nostra forza. Storia, leggenda e tradizioni, sacro e profano. Il tre di maggio è una data speciale a Santa Fiora. Per la fiera arrivano dai dintorni, la prima importante della stagione, dai paesi circostanti, dalle campagne. Si apre di fatto all'estate... La festa religiosa invece, è tra le più importanti di tutto il territorio, della Maremma e non solo, con la sua carica di fede e di folclore insieme. Un omaggio importante al miracolo della Croce a cui partecipa tutto il paese e una folla di fedeli e di curiosi. L'evento è spettacolare e vedere quelle croci enormi trasportate nei vicoli del paese è sempre un'esperienza unica che allude ad un passato importante, ad una partecipazione sentita e appassionata. -
Galleria femminile
"Guai a pensare che le donne qui raccontate siano donne vinte dalla vita e dagli eventi, dalle ristrettezze di un'epoca o di una realtà sociale. Tutt'altro che vinte, sono donne libere. Di una libertà irriducibile, insopprimibile, capace di seguire vie infinite. E se a volte sembra invisibile, lo è solo per l'occhio che non sa guardare o il cuore che non sa sentire. Uno sguardo, un silenzio, un segreto non rivelato, una grazia interiore, un desiderio eternamente vissuto, un concedersi solo apparente, una sommessa protesta, magari espressa in un sorriso: tutto in loro assume la potenza di un atto di ribellione, talvolta sussurrato in una stanza interna eppure, prima o poi, udito nella luce. E se la vita ha stretto il suo laccio non sempre gentile, se ha aperto dinanzi a loro il baratro in cui precipitare, ecco che dal fondo si apre una speranza di salvezza..."""" (Dalla prefazione di Enrico Bistazzoni)" -
La terra promessa. La Garfagnana nella seconda metà del XX secolo. 1945-1970
La collana editoriale Banca dell'identità e della memoria dell'Unione Comuni Garfagnana è parte di un più ampio progetto di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio che ha visto anche l'istituzione, presso la sede dell'Ente, di un centro di documentazione sulla Garfagnana aperto al pubblico. Nella collana viene pubblicato materiale documentario su varie tematiche legate alle tradizioni, all'economia, alla storia, alla cultura della Garfagnana cercando di coniugare il carattere divulgativo con l'approfondimento scientifico e l'interesse crescente intorno a tali argomenti. Con la pubblicazione di questo volume la collana sui arricchisce di un di un contributo di tutto rilievo, in cui si cerca di ricostruire la storia della Garfagnana tra il 1945 ed il 1970. Vengono presi prevalentemente in esame gli aspetti sociali, economici e politici che hanno caratterizzato la zona in questo periodo. Un grande risalto è riservato agli anni immediatamente successivi al dopoguerra (primavera 1945-1950): dalle distruzioni ai primi rapporti degli Alleati, il periodo dei CLN, i disagi, i lutti, il clima di insicurezza, la disoccupazione, la mancanza di abitazioni, la rinascita dei partiti, dei sindacati e dell'associazionismo, le non poche tensioni amministrative, le fondamentali tornate elettorali e referendarie del 1946 e del 1948. Successivamente vengono analizzati gli Anni '50, mettendo in evidenza l'abbandono dell'agricoltura e della montagna, la ripresa dell'emigrazione definitiva, il difficile percorso della ricostruzione, e gli Anni '60, con la nascita di un organismo amministrativo unitario e l'arrivo di nuove industrie sulla scia della legislazione a favore delle aree di montagna. Il tentativo di analisi è condotto facendo ricorso anche ad un abbondante apparato statistico, all'interno del quale vengono continuamente operati confronti con l'area della Mediavalle e la provincia complessivamente intesa, il che permette, da una parte, di approfondire la specificità della Garfagnana, e dall'altra di tracciare almeno un abbozzo di storia della Valle del Serchio nei decenni considerati. -
Cartografia storica della Costa d'Argento. Guida alla mostra realizzata su piastrelle di ceramica. Ediz. a colori
La mostra sulla ""Cartografia storica della Costa d'Argento"""" realizzata su piastrelle di ceramica si prefigge di ripercorrere la storia del territorio della bassa Maremma costiera attraverso una chiave di lettura piuttosto singolare ed interessante, quella appunto della cartografia, che si avvale di bellissime rappresentazioni pittoriche a colori e in bianco e nero."" -
Il cristianesimo in Garfagnana. Le origini e la sua diffusione
La Garfagnana è un terra bellissima per la natura generosa, ma soprattutto per i suoi abitanti che hanno imparato a viverla, godendo delle piccole cose che offre e sostenendosi reciprocamente con la forza donata dall'amore. Mons. Giorgetti amava la sua terra, e non lo nascondeva. -
Miti di fondazione-Nuovi caratteri
Discorso di Maurizio Bettini in occasione dei 30 anni del Centro AMA e testo di scena ""Nuovi caratteri"""" di Gigi Spina."" -
Come cerbiatti sulle strisce pedonali
Federico Fiumani è un giovane giornalista televisivo che lavora a Milano nei primi anni duemila e vive le (a) normali condizioni di una generazione fragile, ambiziosa e precaria. Giano è un contadino della mezzadria toscana, chiamato alla leva durante la seconda guerra mondiale. Federico sogna di fare lo scrittore di racconti per bambini. Giano di sposare Tina, una maestra anarchica di origine piemontese. Due vite normali, distanti nel tempo, che saranno sconvolte entrambe da un evento imprevedibile. Due storie che si alternano e procedono in parallelo, finché una si legherà indissolubilmente con l'altra, interrogandola. Un romanzo che intreccia molti fili e molte voci, ambientato tra l'Italia e gli Stati Uniti. Una piccola saga familiare dove i segreti si annidano coperti dalla polvere e dal silenzio. La ricerca della verità, come unica arma di difesa nei confronti del male che muove il mondo.