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La nuova disciplina della responsabilità sanitaria
Capitolo 1 Riflessioni sulla nuova disciplina della responsabilità sanitaria Carlo Bottari 1. Introduzione al governo del rischio clinico 2. L'inquadramento generale della disciplina della responsabilità medica Capitolo 2 Dalla multidisciplinarità alla complessità clinica: I presupposti per una sanità ""giuridicamente"""" a misura d'uomo Claudio Borghi 1. Premessa 2. Il dinamismo della medicina 3. L'attivazione del pensiero 4. La essenza e la sostanza 5. Il sapere multidisciplinare e la modernità 6. L'avvento della complessità 7. Il potere delle """"linee guida"""" 8. Il mondo degli esclusi 9. La eredità consapevole 10. Il ruolo delle moderne applicazioni e della sanità digitale Capitolo 3 La nuova disciplina della responsabilità sanitaria. Il punto di vista dell'azienda ospedaliero-universitaria di Bologna Alessandra De Palma, Antonella Messori 1. Lo scenario attuale 2. L'errore nella responsabilità medica 3. La gestione del rischio 4. Le principali criticità analizzate dal punto di vista del sanitario Capitolo 4 Il claims made Maria Cristina Salvadori 1. Il modello civilistico ex art. 1917 c.c. e la sua inadeguatezza nelle ipotesi di attività professionali con sinistri """"silenziosi"""" e danni lungo latenti 2. Le varie tipologie di clausola claims made 3. Validità e meritevolezza della clausola claims made 4. Effetti della nullità della clausola claims made immeritevole di tutela 5. I possibili vuoti di copertura del sistema claims made 57 6. Dopo la legge Gelli Capitolo 5 L'assicurazione nella nuova responsabilità sanitaria Federico Laus 1. Premessa 2. L'evoluzione normativa dell'obbligo assicurativo 3. Profili assicurativi nella riforma Gelli-Bianco Capitolo 6 Il ruolo delle linee guida nella evidence based medicine Susi Pelotti Capitolo 7 Introduzione alla responsabilità amministrativa del medico alla luce della legge 8 marzo 2017, N. 24 e valutazione della condotta rispetto alle linee guida Alberto Rigoni 1. Introduzione 2. La valutazione e rilevanza del grado di colpa dell'operatore sanitario 3. La responsabilità amministrativa dell'operatore sanitario Capitolo 8 Aporie concettuali e difficoltà pratiche nella gestione dello strumento delle linee guida: le esigenze del caso concreto nello scenario della sanità di Massa Natale Callipari Capitolo 9 La responsabilità professionale del medico tra evidenze cliniche e standard tecnici 99 Enrico Al Mureden, Matteo de Pamphilis 1. L'evoluzione normativa e giurisprudenziale in tema di responsabilità civile del medico 2. L'attività del medico tra standardizzazione ed evidenze cliniche del caso concreto Capitolo 10 Professioni sanitarie infermieristiche e profili di responsabilità Paco D'Onofrio 1. Inquadramento storico della figura infermieristica 2. Evoluzione normativa del ruolo professionale dell'infermiere 3. Profili specifici di responsabilità professionale: il triage."" -
ArchAlp. Ediz. italiana e inglese. Vol. 2: Giugno 2019.
ArchAlp è una rivista internazionale che si occupa di architettura e paesaggio alpino; è pubblicata dal centro di ricerca «Istituto di Architettura Montana» - IAM del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. La cultura architettonica sulle Alpi sembra aver sviluppato negli ultimi anni una particolare sensibilità sul tema del riuso e della valorizzazione del patrimonio, maturando un approccio non ideologicamente conservativo che - sommato ad un'azione di ""tutela critica"""" - introduce nuove modalità di manipolazione consapevole degli oggetti trasformabili. Questo numero esplora le possibilità del progetto di architettura nell'operare una sintesi intenzionalmente non risolta e volutamente tensionale tra dimensione storica e contemporanea, attraverso un processo di risignificazione del patrimonio."" -
I micro Stati. La sfida della micro dimensione e le sue ricadute costituzionali
Il volume analizza alcuni profili dei sistemi costituzionali dei micro Stati che maggiormente dimostrano la tensione dei modelli tradizionali di riferimento in ragione della micro dimensione, demografica e territoriale. Il governo territoriale, la forma di governo - inclusiva dell'aspetto partecipativo del corpo elettorale per il tramite anche degli istituti di democrazia diretta - e la giurisdizione costituzionale evidenziano tratti comuni alle diverse esperienze micro statuali in cui emerge l'incidenza del dato micro dimensionale, pur nell'impossibilità di individuare un modello univoco. Elisa Bertolini è Assistant Professor di Diritto pubblico comparato presso il Dipartimento di Studi giuridici dell'Università Bocconi di Milano. È stata visiting professor presso la Nanzan University di Nagoya, Giappone. Accanto ai sistemi costituzionali dei micro Stati, i suoi interessi di ricerca riguardano la tutela dei diritti fondamentali e la giustizia costituzionale in Giappone e la governance di internet in Cina. È autrice di una monografia, La tutela dei diritti fondamentali in Giappone: studio storico-giuridico tra tentazioni occidentali e radicamento asiatico (Napoli, 2011) e di numerosi saggi su riviste nazionali e internazionali. -
L' Italia tra storia e biografia. Contributi per una riflessione
A conclusione dell'anno del 90° anniversario della fondazione dell'Istituto della Enciclopedia Italiana (1925-2015) a opera di Giovanni Treccani, il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna ha pensato di dedicare una riflessione al Dizionario Biografico degli Italiani. Intitolato L'Italia tra storia e biografia, il presente volume è così l'esito di un percorso di riflessioni che intende valorizzare il contributo del Biografico - e le sue prospettive future - alla conoscenza storica in Italia. Alcuni storici, specialisti di epoche diverse, si sono interrogati sul patrimonio di voci pubblicate sinora nella monumentale enciclopedia biografica e, più in generale, sul senso e sull'utilità della biografia per l'indagine storica. Davide Dainese è Ricercatore di Storia del cristianesimo e delle chiese presso l'Università di Bologna dove insegna Storia del cristianesimo e Introduzione allo studio delle religioni. Si è occupato prevalentemente di patristica, in specie di tradizione alessandrina e suo lascito, e di tematiche d'ampio raggio diacronico (storia conciliare, teologie politiche). Tra le sue pubblicazioni: Passibilità divina (2012), Clemente Alessandrino. Adombrazioni (2014), L'uso di alcuni padri della Chiesa nell'Età della Controriforma (2017) e Beyond Intolerance (2019). Umberto Mazzone è Professore di Storia del cristianesimo e delle chiese presso l'Università di Bologna. Tra i suoi temi di ricerca si ricordano: la storia del Concilio di Trento, cristianesimo e conflitti, l'interesse per la relazione tra vita religiosa e vita civile nella Legazione di Bologna in Età Moderna, il rapporto tra religione e Grande Guerra nell'Impero Austro-Ungarico. Negli ultimi anni si è occupato di storia della chiesa bolognese (Governare lo Stato e curare le anime. La Chiesa di Bologna dal Quattrocento alla Rivoluzione francese, 2012) e di rapporto tra religione e stato nella storia all'indomani della caduta del muro di Berlino (L'Ottantanove è lontano. Chiese e società da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, 2012). -
La disciplina dell'architettura. Tecnica nella scuola di ingegneria di Bologna
L'Architettura Tecnica è una delle discipline madri nella formazione dell'ingegnere civile italiano, a partire dalla fondazione delle Regie Scuole di Applicazione per gli Ingegneri. La centralità assunta da questa disciplina negli statuti didattici che ne regolano l'insegnamento nel corso del Novecento è conseguente all'essere cerniera tra due mondi, quello dell'ideazione e quello della fattibilità costruttiva, esplorando i confini che connettono le finalità estetiche del progetto di architettura ai quadri esigenziali stabiliti dalle norme. Un orizzonte del sapere indotto a confrontarsi costantemente con l'evoluzione dei modi di costruire, recependo gli avanzamenti offerti dalla natura processuale della tecnica. Con il graduale passaggio che conduce dalla dimensione artigianale dell'arte muratoria nelle costruzioni edilizie del primo Novecento all'impiego dei sistemi industrializzati del secondo dopoguerra, si sviluppa, anche all'interno dell'Architettura Tecnica, una riflessione dialettica sui contenuti disciplinari. Quanto viene rappresentato in questo volume è parte integrante di questa vicenda, come contributo offerto dalla sede di Bologna nel corso di quasi centocinquant'anni di storia. LUCA GUARDIGLI è professore di Architettura Tecnica nell'Università di Bologna. Nel campo della storia delle tecniche costruttive è autore di numerose pubblicazioni, anche assieme ad altri docenti del Dipartimento di Architettura, sull'edilizia rurale in Emilia-Romagna, sulle coperture lignee e sugli edifici italiani del primo Novecento. È autore di un volume monografico sull'attività dell'ingegnere bolognese Ildebrando Tabarroni. -
Rinnovare Bologna tra '800 e '900
Che città è oggi Bologna? Come si è rimodellato il paesaggio urbano negli ultimi due secoli? Il volume traccia un percorso nella storia urbanistica della città dall'ingresso nello Stato nazionale italiano al fascismo, dalla Ricostruzione post-bellica alla frammentarietà tipica del contemporaneo. Si svela così il complesso di segni e di valori, stratificati ma ancora ben evidenti - la città studentesca, sede dell'Università più antica dell'Occidente, il grande nodo di traffico tra nord e sud, il centro di commerci agricoli, di mercati e di fiere, la città manifatturiera e operaia, il paesaggio storico dei portici e delle torri, il centro di attività culturali di richiamo nazionale e internazionale - che contribuiscono a costruire la sua specifica immagine urbana. -
Dal magnifico concerto all'ordinato metodo. Collezioni e Musei d'Ancien Régime
In un serrato confronto tra pratiche collezionistiche internazionali, sviluppo della storia dell'arte come disciplina scientifica ed evoluzione del display dalle gallerie private ai musei pubblici, l'Ancien Régime costruisce nel XVII e XVIII secolo un'""officina del vedere"""" destinata a traghettare la prassi del """"fare galleria"""" dal modello aristocratico del diletto e dell'armonia agli ideali democratici e alle esigenze didattiche proposti all'Europa intera dal Settecento illuminista. Attraverso l'esperienza collettiva dello sguardo, che si viene attuando per la prima volta in forma istituzionale nelle esposizioni dell'Académie Royale al Louvre, i celebri Salon, si sperimenta un modo di vedere e di parlare d'arte che non si riferisce più soltanto alle singole opere, ma all'insieme narrativo degli allestimenti e dei confronti proposti tra gli stili. Mentre continua una sorta di teoria fiduciaria dello sguardo, che ancora affida alle relazioni del Grand Tour e ai cataloghi illustrati la selezione di ciò che si """"deve"""" vedere nei diversi paesi europei, l'allestimento dei primi musei pubblici è oggetto di un vasto dibattito di metodo che tocca Parigi e l'Italia, ma anche i paesi germanici. Alla fine dell'Ancien Régime le soluzioni espositive dei primi musei possono essere già considerate l'espressione di sistemi culturali e nazionali in emulazione così come di modi diversi di concepire il valore e il ruolo dell'arte. Sandra Costa è docente di Museologia e Collezionismo all'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Fino al 2014 ha insegnato e condotto i suoi studi in Francia (Université Paris 1, Université de Grenoble, CNRS). Habilitée à diriger des recherches, è membro titolare del Comité des Travaux Historiques et Scientifiques. Le sue pubblicazioni vertono principalmente sulle pratiche del collezionismo in Europa in epoca moderna e su metodi e aspetti comparati della storia del patrimonio artistico e dei musei. Dominique Poulot, cui si deve la Prefazione al volume, è professore all'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne dove dirige il Master dedicato alla Storia del Patrimonio e dei Musei."" -
Profili giuridici dei residui delle attività antropiche urbane. Gli incerti confini della gestione dei rifiuti urbani
L'opera si prefigge l'obiettivo di delineare i confini giuridici del concetto di rifiuto urbano, tanto nella prospettiva europea quanto in quella nazionale, al fine di enucleare per differenziazione un concetto giuridico nuovo: il residuo delle attività antropiche urbane o, più semplicemente, residuo urbano. Per fare ciò, presupposti essenziali divengono due distinte analisi. La prima riguarda la molteplice stratificazione giuridica realizzatasi attorno al concetto di rifiuto di derivazione europea, cui si oppone, per evidente contrasto, la assai minore attenzione riservata alla nozione di rifiuto urbano, espressamente prevista dal diritto europeo solo nel 2018. La seconda analisi concerne invece quel complesso di norme, disorganico e non privo di qualche antinomia, che il diritto nazionale ha riservato in più interventi successivi alla gestione integrata dei rifiuti urbani e al servizio pubblico ad essa preposto. Conoscere quali siano le caratteristiche giuridiche del servizio pubblico, associate alle caratteristiche delle singole attività in esso ricomprese, risulta fondamentale per determinare il ruolo centrale che l'utente - soggetto proprietario del bene assolve per l'esatta determinazione del momento in cui esso diviene rifiuto urbano. Da qui, la possibilità di spingere oltre la ricerca sul duplice presupposto dell'animus del soggetto e del rapporto giuridico che intercorre tra questo ed il bene, per giungere così alla definizione del nuovo concetto di residuo urbano. Piergiorgio Novaro è dottore di ricerca in diritto dell'economia e del mercato e assegnista di ricerca dell'Alma Mater - Università di Bologna. La sua attività di ricerca è orientata allo studio del diritto pubblico e del diritto amministrativo. Tra i suoi temi di ricerca, l'ambiente riveste un ruolo centrale assieme alla materia dei servizi pubblici. È stato membro dell'unità di ricerca dell'Alma Mater nel EU-China Environmental Governance Programme dal titolo The Capacity Building of Environmental Justice and Guarding Environmental Rights in Western China, in collaborazione con la China University of Political Science and Law, Università di Pechino. È relatore in conferenze internazionali sulle tematiche del diritto dell'ambiente e autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali sul tema. -
Nascita e sviluppo dell'Ingegneria all'Università di Bologna
Obiettivo di questo volume, al quale hanno contribuito una molteplicità di docenti, è quello di presentare la Facoltà di Ingegneria di Bologna nella sua evoluzione temporale. Il testo si apre con una sintetica cronologia della Facoltà, cui segue una ampia e dettagliata illustrazione di molti suoi insegnamenti nella loro evoluzione storica, in relazione anche allo sviluppo nel tempo della scienza e della tecnica e alle modalità di presentazione che caratterizzano ciascuno di essi. Vengono inoltre descritte le caratteristiche distintive dei docenti che si sono succeduti nel tempo nelle diverse discipline e il loro impegno anche nella società civile. Seguono sia le recensioni di volumi scritti da docenti della Facoltà, sia la presentazione dei molteplici Corsi di studio, mettendo in evidenza le modificazioni che hanno subito nel tempo, e in particolare nel passaggio della Laurea quinquennale al sistema 3+2. Conclude il volume una sintesi della legislazione universitaria in questo dopoguerra, anche in relazione al rapporto con le associazioni universitarie e l'elenco delle conferenze sulla storia della scienza e della tecnica organizzate dalla Facoltà in questi ultimi tre lustri. -
Un ordine fragile. La costruzione del distretto del Comune di Reggio Emilia (XII-XIII secolo)
Nel XII secolo, Ottone di Frisinga, accompagnando Federico I in Italia, restò sbalordito dalla capacità delle città italiche di imporsi sul territorio circostante. Molto più tardi, negli anni '60 del secolo scorso, Ernesto Sestan evidenziava che il particolare rapporto tra le città comunali e la campagna circostante era uno degli elementi che più aveva differenziato il panorama italiano dal resto dell'Europa. Per quali motivi le città comunali italiane furono spinte a creare e a consolidare nel corso del XII e XIII secolo un distretto territoriale posto sotto il loro controllo? Con quali meccanismi? Quali le conseguenze sul territorio circostante il centro urbano? Al fine di rispondere a queste domande, Reggio Emilia risulta un caso di studio particolarmente interessante per diverse ragioni: l'abbondanza delle fonti utilizzabili, la condizione in cui si trovò il Comune urbano, obbligato a sostenere un difficile confronto con la forte aristocrazia rurale un tempo legata a Matilde di Canossa, e, infine, un territorio diocesano difficile da controllare, allungato dal crinale appenninico fino al corso del Po. Il volume ribalta la visione tradizionale di un'aristocrazia matildica monolitica e contrapposta al centro urbano, ma fa anche emergere la fragilità del distretto comunale, messo in discussione dal complicarsi della situazione politica in seno alla città già dalla prima metà del XIII secolo. La politica territoriale comunale uscì da questa fase di transizione profondamente ridefinita e ridimensionata, immersa in un clima sociale urbano di forte tensione, che condusse inevitabilmente ai governi signorili instauratisi dalla fine del Duecento in poi. -
Diritto amministrativo e società civile. Vol. 2: Garanzie dei diritti e qualità dei servizi.
Muovendo dalle opere di Fabio Roversi Monaco. Nel corso del mese di luglio 2018, presso la SP.I.S.A. - Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica dell'Università di Bologna, ha preso l'avvio un progetto scientifico di approfondimenti e riflessioni sulla situazione attuale e sulle prospettive di alcuni istituti e discipline centrali per il Diritto amministrativo. Il progetto è denominato e riguarda complessivamente ""Diritto amministrativo e società civile"""" e si articolerà in una serie di occasioni di studio e dibattito, partendo da tre grandi tematiche: """"Le autonomie pubbliche e le autonomie sociali"""", """"Economia e pubblica amministrazione"""" e """"Tutela della salute. Tutela dell'ambiente"""", tematiche alle quali il professor Fabio Roversi Monaco (emerito dell'Università di Bologna) ha dato nel corso del tempo un contributo scientifico eccezionale e fondante, attraverso i suoi studi, il suo insegnamento e le sue iniziative. Contributi di Fabio Roversi Monaco, Sandro Amorosino, Giovanni Barozzi Reggiani, Tommaso Bonetti, Geraldina Boni, Michele Caianiello, Marco Cammelli, Antonio Cantaro, Federico Carpi, Alessandro Catelani, Anna Cicchetti, Fulvio Cortese, Alessandro Crosetti, Giuseppe de Vergottini, Paolo Di Geronimo, Paolo Duret, Leonardo Ferrara, Rosario Ferrara, Carlo Emanuele Gallo, Claudio Galtieri, Silvio Gambino, Vittorio Italia, Cristina Mazzuoccolo, Luca Mezzetti, Mario Midiri, Pietro Molino, Giuseppe Morbidelli, Alessandro Pajno, Nino Paolantonio, Eugenio Picozza, Alessandra Pioggia, Anna Pirozzoli, Aristide Police, Margherita Ramajoli, Alberto Rigoni, Roberto Scarciglia, Franco G. Scoca, Mario R. Spasiano, Paolo Stella Richter, Andrea Zanotti."" -
Giustiniano, gli argentarii e le loro attività negoziali. La specialità di un diritto e le vicende della sua formazione
Il volume ha per oggetto di indagine la legislazione di epoca giustinianea relativa alle attività finanziarie e commerciali degli argentarii. L'insieme degli interventi normativi giustinianei viene preso in esame in una trattazione unitaria (ma senza che ciò comporti il sacrificio della trama esegetica - talvolta complessa - dei singoli provvedimenti) volta ad affrontare, dopo gli episodici (benché rilevanti) interventi realizzati dalla cancelleria già all'epoca delle compilazioni, un corpus di norme, essenzialmente riconducibile al periodo della legislazione novellare, che risulta nel suo complesso compatto e omogeneo, sia quanto ai tempi di emanazione (che vanno quasi certamente dal 536 al 542), sia per le linee di politica legislativa, di sostanziale favore, che esprime nei confronti della corporazione degli costantinopolitani. In un contesto in cui non si rinuncia a collocare la legislazione oggetto della ricerca nel quadro politico ed economico del tempo, ne scaturisce un quadro articolato delle svariate attività a loro riconducibili rispetto alle quali, in deroga al diritto comune, tende a configurarsi un diritto marcato da una spiccata specialità, espressione della volontà di un legislatore pronto a sacrificare alle esigenze della corporazione regole e principi consolidati. -
U.mano. Arte e scienza: antica misura, nuova civiltà
Non è una mostra classica quella che si inaugura con il titolo U.MANO. È, piuttosto, un manifesto che apre al futuro riannodando i fili nevralgici e preziosi di un passato che non può essere fagocitato o dimenticato: pena la perdita dell'orizzonte, della bussola che ci guiderà verso un futuro possibile. Il disvelamento di quel futuro riposa in maniera non secondaria sul rapporto che lega da sempre arte e scienza, come fu nella crisi tra medioevo e modernità che tante analogie sembra evidenziare col tempo presente. Ecco perché a quella stagione rimanda il nucleo di opere che annovera i nomi dei Caravaggio, dei Guercino, dei Carracci: potenti connettori che riannodando il tempo ci indicano ancora la via. Ed è una via che attraverso la creatività porta alla scoperta, all'esplorazione di nuovi mondi, come i movimenti che le mani inquiete delle cere anatomiche della Manzolini sottendono. Le mani: quelle di Leonardo che dava vita alla perduta Battaglia di Anghiari; quelle di giovani e giovanissimi frequentanti i laboratori dell'Opificio Golinelli che cercano di farne rivivere il sogno ed il fallimento, rimaterializzando, tra i meandri di intonaci che hanno inghiottito quel disegno, il sogno che animava quel capolavoro perduto. Le proporzioni della mano del Dürer e di Vesalio: e quelle che animano la mano bionica realizzata da una start up che lavora presso l'incubatore G-Factor della Fondazione Golinelli. Un luogo dove si impara facendo, superando lo iato ormai anacronistico, nell'età della tecnica, tra teoria e prassi: mettendoci, sin da subito le mani. Per scoprire che creatività scientifica e bellezza artistica sono espressioni dell'intelletto e dell'agire umano che possono tornare a tessere un'alleanza antica: quella che ha fatto grande il nostro passato e che deve ispirare il nostro futuro. Quello che possiamo provare a decifrare presso un luogo dove il metterci le mani ne fornisce e caratterizza il nome. Opificio, opus facere, appunto. -
Bologna-Bogotá. Ricerca e azione per lo spazio pubblico. Ediz. italiana e inglese
Bologna-Bogotà, ricerca e azione per lo spazio pubblico, non vuole essere un progetto concluso, ma unicamente un report delle discussioni nate all'interno dei workshop sviluppati con il progetto BO2ND - BOlogna BOgotá. Nuove forme di Diffusione della conoscenza. Il progetto si pone come obiettivo la conoscenza dei luoghi, nella convinzione che questa strategia possa essere parte di un processo più ampio legato alla trasformazione dei luoghi stessi, possa diventare lo strumento per portare l'attenzione su questioni riguardanti la struttura della città contemporanea e possa attivare relazioni in grado di collegare luoghi e persone. I saggi raccolti in questo volume riguardano i casi studio selezionati, Bologna e Bogotá, apparentemente distanti tra loro, sia in termini geografici, con più di novemila chilometri di distanza, sia in termini dimensionali, considerando meno di quattrocentomila abitanti per Bologna e più di otto milioni per Bogotá. I contributi proposti non hanno l'intento di rimarcare la differenza tra città medievale europea e metropoli cosmopolita sudamericana, riportando l'attenzione su datate opposizioni tra città europea e città sudamericane di matrice europea, vogliono piuttosto far emergere questioni indipendenti dalla scala urbana o dal contesto, legate alla conoscenza dei luoghi e al fatto che le città sono costituite da parti, da frammenti e da luoghi che facilmente possono essere messi a confronto. Siamo convinti che la ricerca condotta all'interno di questo progetto possa avere un ruolo strategico nell'ambito di una discussione più ampia legata alle trasformazioni urbane, indipendentemente dai casi studio selezionati, dalla scala e dal contesto geografico. L'attenzione è portata in primis sul ruolo della narrazione, raccontare i luoghi, conoscere i luoghi per poterli attivamente riportare verso nuovi usi, andando a riscoprire ciò che ora è nascosto. Annalisa Trentin, professore ordinario in composizione architettonica e urbana presso l'Università di Bologna, vice-direttore del Dipartimento di Architettura Unibo e coordinatore del Dottorato di ricerca in Architettura e Culture del Progetto dell'Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Svolge attività di ricerca e didattica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, all'interno del gruppo di ricerca CPCL - Creative Practices in Cities and Landscapes, occupandosi principalmente del rapporto tra architettura, città e costruzione. Nancy Rozo Montaña, professore associato presso la Universidad Nacional de Colombia, sede di Bogotá, Facoltà delle Arti, Scuola di architettura e urbanistica, fa parte del gruppo di ricerca sull'architettura del territorio collegato all'Instituto Habitat, Ciudad y Territorio della Facultad de Artes, con il quale ha svolto numerose attività accademiche e di ricerca. Allo stesso tempo, ha sviluppato un'attività autonoma di ricerca concentrandosi su scenari d'indagine collegati alle strutture territoriali con l'obiettivo di comprendere congiuntamente l'architettura e il territorio, mappandone lo sviluppo e l'evoluzione storica. -
Lo spettacolo della giustizia
La ""giustizia"""". Inclinazione innata nell'essere umano, virtù cardinale, sistema nello Stato di diritto; e molto altro. In queste pagine l'autrice riflette sulla giustizia, tra letteratura e arti visive. La riflessione nasce dalla tesi in semiotica delle arti, discussa a conclusione del percorso di laurea in scienze della comunicazione."" -
Lectura Dantis Bononiensis. Vol. 9
Sommario. Purgatorio XXVII Paolo De Ventura Purgatorio XXVIII Un paradiso in terra Sebastiana Nobili Purgatorio XXIX Robert Wilson Purgatorio XXX Nomi e lagrime Martin McLaughlin Purgatorio XXXI Carlo Ossola Purgatorio XXXII La «decenne sete», il «gabbo» e il senso della storia Elisa Brilli Purgatorio XXXIII Profezia, missione, rinnovamento Nicolò Mineo Paradiso I Zygmunt G. Baranski. -
60 years of subnuclear physics in Bologna
L'Accademia delle Scienze, con il patrocinio dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, promuove una serie di incontri volta ad analizzare il percorso scientifico compiuto dalle diverse aree di ricerca dislocate entro il perimetro dell'Alma Mater, nel periodo che corre dai primi anni Cinquanta agli esordi del XXI secolo. L'intento dell'iniziativa non è quello dell'autocelebrazione di una fase che è stata indubbiamente molto positiva nella vita plurisecolare del nostro ateneo, ma di porre in evidenza gli esiti che ha conseguito la sua ricerca sul piano nazionale e internazionale; le reti scientifiche che intorno a queste attività sono nate e si sono sviluppate; l'attività formativa che ne è seguita; i rapporti con le imprese, le amministrazioni pubbliche e altri comparti della vita civile cittadina e regionale. Questa ricognizione, che non è solo di memoria, si propone anche l'obiettivo di segnalare i possibili livelli di crescita e di intersezione tra le frontiere della scienza e della tecnologia e le esigenze della vita poiché la ricerca e la formazione sono chiamate a svolgere compiti molto rilevanti nella società della conoscenza. -
Sergio Romiti. Tracce di memoria, impronte emotive. Acrilici 1993-1995
Questa pubblicazione è dedicata a venti dipinti appartenenti a Fondazione ANT Italia ONLUS per donazione di Giovanna Grassi Romiti (2018). Costituiscono un nucleo omogeneo e rappresentativo della fase estrema dell'attività di Sergio Romiti (1928-2000), artista bolognese fra i maggiori del secolo scorso. Appartengono all'approdo finale e meno indagato della sua attività, svoltasi dal 1945 al 2000; un approdo che solo in tempi recenti è emerso all'attenzione della critica, per l'originalità espressiva e per la coerenza con l'attività pregressa e meglio nota del pittore. -
Il circolo della legalità. I patrimoni criminali. Dall'apprensione al riutilizzo
La strategia di intervento patrimoniale da parte dello Stato nei confronti delle risorse illecitamente accumulate si conferma essere lo strumento di maggiore incisività nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso e non solo. Il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati rappresenta lo strumento attraverso il quale lo Stato realizza i valori della giustizia sociale e restituisce ai territori una ricchezza depurata che diventa fonte di opportunità e presidio di legalità. Il testo, prodotto nell'ambito della collaborazione fra la Regione Emilia-Romagna in attuazione del T.U. Legalità e il Cirsfid - Università di Bologna, si propone di descrivere le fasi che caratterizzano questo ""Circolo della Legalità"""" attraverso un approccio descrittivo e schede attuative, volte a coadiuvare gli Enti Locali nella comprensione della materia e nell'attuazione in concreto del proprio ruolo di attivatori della fase di destinazione e riutilizzo."" -
Il cammino verso l'inclusione
ER.GO è l'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell'Emilia-Romagna ed è stata istituita con legge regionale n. 15 del 27/07/2007. I suoi servizi sono rivolti a studenti e neolaureati delle Università e degli Istituti dell'alta formazione artistica e musicale dell'Emilia-Romagna, studenti e neolaureati stranieri inseriti in programmi di mobilità internazionale e di ricerca, a ricercatori e professori provenienti da altre Università o Istituti di ricerca italiani o stranieri. L'Azienda offre interventi di sostegno economico attribuiti tramite concorso, tra i quali borse di studio, servizio abitativo, contributi vari (straordinari, per programmi di mobilità internazionale, ecc.), servizi di informazione, di accompagnamento per studenti disabili, di orientamento al lavoro e servizio di ristorazione.