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L'apprendista geniale
Diventare una giornalista per lei significa tutto, e ora deve stringersi più che può al suo sogno. Non può deludere la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole un coraggio che pensava di non avere.rn«Una vera boccata d'aria fresca! Finalmente una storia di giovani - non solo per giovani - intelligente e non convenzionale» - Alessia GazzolarnNon abbandonare mai i tuoi sogni.rnAndrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all'orizzonte. È in ritardo, come sempre, e ancora più maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. E questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, e ci è riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l'ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C'è Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come un'ombra. E soprattutto l'enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l'ora di scoprire. Con loro si sente più al sicuro. Eppure la posta in gioco è molto alta. -
Carne trita. L'educazione di un cuoco
Oltre l'ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di se stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera. Storie vere che restituiscono l'immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contraddittorio e carnale delle cucine, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un'istantanea inedita dell'Italia e degli italiani di oggi. -
Farò di tutto per tornare da te
Per le strade illuminate di Parigi, Ruby si era immaginata una vita piena di fascino e magia. Ma nulla è andato come sperava. Ormai non è più il tempo di scambiarsi confidenze e sogni con Charlotte, la bimba ebrea che vive nel suo palazzo, mentre ammirano Notre-Dame e il lento scorrere della Senna. Perché l’eco minacciosa della guerra si fa sentire sempre più vicino e Charlotte è presto costretta a indossare la stella di David, un simbolo che per lei significa molto e che ora le appare all’improvviso incomprensibile. Niente intorno a Ruby è più lo stesso. Tutto le fa paura. Fino al giorno in cui un uomo ferito bussa alla sua porta: è Thomas, un pilota della Raf in cerca di aiuto per non cadere nelle mani naziste. Grazie a lui, Ruby scopre l’esistenza di una rete nascosta di uomini e donne pronti a rischiare la propria vita per salvare gli altri. Le basta un attimo per decidere di unirsi a loro. Vuole prendersi cura di Thomas. Ma non solo: la famiglia di Charlotte è stata deportata in un campo di concentramento, insieme a migliaia di altri ebrei. Ora Ruby deve fare di tutto per proteggerla. In un mondo sconvolto, giorno dopo giorno, Ruby e Thomas si avvicinano sempre di più e aprono il loro cuore, per permettere all’amore di vincere. Ma in quei tempi bui non c’è spazio per le emozioni. C’è spazio solo per l’orrore. E Ruby si trova davanti a scelte difficili: salvare Charlotte o rinunciare alla propria felicità, perdendo Thomas per sempre. Scelte che lasciano sul cuore una cicatrice che forse non scomparirà mai. -
Lettera a un figlio su Mani pulite
Che cos'è Mani pulite e, soprattutto, qual è oggi la sua eredità? L'ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Milano Gherardo Colombo racconta gli anni drammatici e carichi di speranza che lo hanno visto tra i protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria della recente storia d'Italia. A partire dal 17 febbraio 1992, giorno dell'arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, Mario Chiesa, Colombo racconta un'esperienza decisiva per la società italiana rivolgendosi per la prima volta a tutti quei ragazzi allora non ancora nati o ancora troppo giovani per comprendere quella stagione. ""Lettera a un figlio su Mani pulite"""" diventa così l'opportunità di ripercorrere una vicenda che suscita tuttora slanci di consenso e sostegno; è il libro di un padre capace di trasmettere il senso ideale della giustizia e del rispetto delle regole; è l'occasione per ricostruire una stagione controversa consegnata ormai alla storia della nostra nazione, e da quello slancio urgente di giustizia ripartire per trovare soluzioni efficaci a problemi che sembrano ancora tragicamente attuali."" -
Il papa che voleva essere re. 1849: Pio IX e il sogno rivoluzionario della Repubblica romana
David Kertzer porta in vita gli eccezionali protagonisti di queste vicende - Napoleone III, Garibaldi, Tocqueville, Metternich - e getta nuova luce sul declino del potere religioso in Occidente e sulla nascita della moderna Europa.rn«Si legge come un thriller» – The New York Review of Booksrn«Acuto, eccezionale» – London Review of Booksrn«Accurato ed elegantemente narrato» – The Wall Street JournalrnNovembre, 1848. Pochi giorni dopo l'assassinio del suo primo ministro avvenuto nel cuore di Roma, papa Pio IX si ritrova prigioniero del suo stesso palazzo: l'onda rivoluzionaria che sta sconvolgendo l'Europa sembra poter mettere fine al potere temporale se non addirittura all'istituzione stessa del papato. Così, travestito da semplice parroco, Pio IX scappa da una porta secondaria e parte per l'esilio. Eppure, solamente due anni prima, la sua elezione aveva generato profondo ottimismo in tutta Italia: dopo il pontificato repressivo di Gregorio XVI il popolo guardava al nuovo, giovane e benevolo papa come all'uomo che avrebbe traghettato lo stato pontificio verso la modernità, persino favorendo la nascita di un'Italia unita. Dal desiderio di soddisfare i suoi sudditi e dalla paura, alimentata dai cardinali più conservatori, di provocare il crollo della Chiesa, scaturì un dramma fatto di intrighi politici, tradimenti, colpi di scena. -
La luce che resta
Il paesaggio scorre veloce al di là dei grandi finestrini. Come ogni giorno, Carlo è sul treno. Non è lì per andare al lavoro. È lì per seguire sua madre. Nel breve spazio che intercorre tra una fermata e l’altra del convoglio regionale, Filomena rivive il ricordo che le è più caro: un viaggio in moto, con il vento tra i capelli, stretta a quello che sarebbe diventato l’uomo della sua vita. Carlo è lì per proteggerla, per prendersi cura di lei. Come lei non è mai riuscita a fare con lui, ma come lui fa da sempre. Come si è ripromesso di fare sin da quando era bambino. Come fa ancora oggi, trent’anni dopo: la sua vita è come bloccata, frenata dal legame, troppo stretto, con la madre. Troppo radicato nelle pieghe del tempo. Fino al giorno in cui, su quel treno, Carlo incontra una donna, Cara, e la sua bambina. Qualcosa di magico le unisce. Un linguaggio unico, fatto di storie raccontate, di risate, di gesti semplici, di allegria. Tutto ciò che Carlo non ha mai vissuto, e che fa nascere in lui il desiderio di far parte di quell’amore, di riceverne anche solo un piccolo pezzo. Perché anche un piccolo pezzo può essere sufficiente. A mano a mano che i due si avvicinano, in Carlo riaffiorano sentimenti dimenticati da tempo. Sentimenti difficili da ascoltare o da negare. Eppure, proprio grazie alla dolcezza di Cara e di sua figlia, Carlo fa finalmente i conti con sua madre. Con l’infanzia che l’ha fatto diventare l’uomo che è ora. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Ma soprattutto scopre un segreto sepolto nel passato della sua famiglia. Un segreto che, come una crepa, aprirà un varco nella sua anima per permettere alla luce di penetrarvi ancora. -
Mal che vada ci innamoriamo
Allegra è convinta di sapere tutto sull'amore. Per lei non è un'entità misteriosa e imprevedibile, ma solo una delle tante cose che possono accadere nella vita. Per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettrici che scrivono alla sua rubrica, le Storie possibili, e a dar loro il consiglio giusto: se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un'altra Allegra è in grado di proporre i tre scenari che possono avverarsi, e quindi se sarà un «e vissero felici e contenti», un «mi accontento, ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Il suo cuore è lì, al sicuro in una botte fatta del ferro più resistente al mondo. Fino a quando, all'improvviso, il giornale per cui lavora le affida un compito arduo. Uscire con più uomini possibile per affinare le sue capacità di cogliere le sfumature dell'animo maschile. Appuntamento dopo appuntamento, Allegra colleziona solo disastri e si convince che i sentimenti non facciano per lei, fino a quando non incrocia uno sguardo che la obbliga a mettere tutto in discussione. Perché la teoria è una cosa, la pratica tutt'altra. Ma la strada che porta al vero amore è lunga e tortuosa, e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto su questo argomento. -
Lo spettro di Anil
Con una scrittura insieme precisa e sinuosa, con Ondaatje riesce a trasmetterci la verità profonda dell'esperienza umana, sospesa tra mito e mistero: quella verità che forse possiamo incontrare solo attraverso un sapiente gioco di llusioni, come in un evanescente riflesso.rnrn«Un romanzo incandescente e indelebile... di pericolosa bellezza» – USA TodayrnrnDopo anni Anil Tissera torna nello Sri Lanka, dov'era nata e che aveva lasciato al termine della scuola, in qualità di medico legale per conto di una Commissione per i diritti umani. Suo compito è dimostrare che, in un paese devastato dalla guerra civile, a uccidere e compiere atti terroristici non sono solo i ribelli: anche uomini legati al governo torturano e fanno scomparire i presunti oppositori. A tale scopo Anil cerca di ricostruire le circostanze di un omicidio con l'aiuto di un archeologo locale, Sarath Diyasena, di cui fatica a interpretare le convinzioni e non riesce a capire la posizione nel conflitto. Ad attrarla è piuttosto il fratello minore di Sarath, Gamini: è medico come Anil, ma si occupa dei vivi, degli scampati, da qualunque parte stiano. Nel corso delle indagini compariranno altre figure indimenticabili, tra cui l'anziano e cieco Palipana, che a un certo punto della vita ha deciso di credere alle sue intuizioni più che ai dati di fatto, e Ananda, un tempo apprezzato artista ma ora, dopo il rapimento della moglie, indelebilmente ferito nell'animo. Un romanzo che parla di mistero, di radici, di identità, di un nemico senza volto, della ricerca di un passato nascosto. -
Luci di guerra
Michael Ondaatje ci consegna un nuovo straordinario romanzo. Luci di guerra è una vivida ed emozionante riflessione sull'incertezza che accompagna ogni ricerca della verità e sull'identità come prodotto di un complesso e fragile equilibrio tra ricordi e immaginazione.rnrn«Michael Ondaatje è l'erede di Faulkner e García Márquez» – The Boston Globern«Un'intensa e toccante meditazione sulla guerra e sulle conseguenze nella vita di un'intera famiglia» – Barack Obamarn«Eccezionale, perché lo scrittore accenna senza mostrare, sfiora la superficie rivelando profondità» – Robinsonrnrn«È attraverso i ricordi che diamo senso alla nostra esistenza»rnÈ il 1945 e Londra, ancora scossa dagli anni del conflitto, sta gradualmente tornando alla normalità. Una normalità che resta estranea alla vita di Nathaniel e della sorella Rachel, a cui la madre dà una notizia inaspettata: sta per trasferirsi a Singapore per lavoro e ha deciso di lasciarli in custodia a un conoscente, che i ragazzi hanno soprannominato «Falena». Nathaniel e Rachel non possono far altro che accettare, anche se l'ambiguo Falena non ispira loro la benché minima fiducia. Con il suo fare elusivo, non ha l'aspetto né il comportamento di un tutore che si rispetti; in più si accompagna a un gruppo di personaggi eccentrici dall'aria poco raccomandabile. Eppure, giorno dopo giorno, Falena diventa per i due ragazzi una guida insostituibile, iniziandoli a un mestiere che si impara solo sul campo: farsi strada in un mondo dove niente è come sembra. Seguendo i suoi consigli, i fratelli cominciano a dubitare anche di chi credono di conoscere. Chi è davvero la loro madre? E come mai è partita in fretta, senza bagagli e senza dare notizie? Sono domande che li tormentano e a cui ora, a quasi quindici anni di distanza, Nathaniel tenta di trovare la risposta. Deve farlo per soddisfare una curiosità che, nel tempo, si è trasformata in bisogno di verità. Perché ognuno di noi porta dentro di sé tante storie quante sono le persone che attraversano la nostra esistenza. E ciascuna storia è il tassello di un mosaico più grande, la nostra memoria. -
Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici
Se non conosci nessuno conta pure su di me. Ti aiuterò a scoprire la vera amicizia.rnrn«Il simpatico gatto Alfie torna in grande stile in un romanzo da non perdere» – Daily Expressrnrn«Ero il gatto che aggiustava le cose, che aggiustava i cuori, che non si arrendeva mai. Non potevo fare altro che essere a disposizione di tutti.»rnPer il gatto Alfie e il suo amico George, Edgar Road è un vero e proprio paradiso. Qui, possono schiacciare in pace un pisolino e godersi le coccole delle famiglie del quartiere, che fanno a gara per averli con sé. Perché Alfie e George hanno un dono speciale: sanno guardare dentro il cuore delle persone e ripararne gli ingranaggi rotti o inceppati, aiutandole a ritrovare la vera amicizia. È per questo che si danno subito da fare quando a Edgar Road fanno la loro comparsa dei nuovi inquilini non proprio affabili. Con un divorzio difficile alle spalle, Sylvie ha scelto di trasferirsi per poter ricominciare da capo con la figlia quattordicenne Connie. Eppure fatica a integrarsi e a trovare un po' di stabilità. Non riesce a scrollarsi di dosso la tristezza e la diffidenza che le impediscono persino di lasciare che Connie conosca la gioia del primo amore con il coetaneo Aleksy. A nulla servono la sollecitudine e il sostegno delle vicine, che provano di tutto per farla sentire a casa: Sylvie continua a preferire un isolamento ostinato. Solo Alfie e George possono insegnarle ad aprirsi ancora e a riconoscere la sincerità di un'amicizia che si dà senza chiedere nulla in cambio. Ma devono fare presto. Perché alle loro orecchie, sempre tese, è giunta voce di un piano di fuga di Aleksy e Connie che rischierebbe di sconvolgere il già precario equilibrio. E non possono permetterlo. Non adesso che si sta avvicinando il periodo dell'anno in cui si celebra il valore della condivisione e la gioia arricchisce la nostra esistenza. -
La stanza della tessitrice. Nuova ediz.
Un libro dove i fili del passato e del presente si intrecciano.rn«In poche settimane Cristina Caboni ha scalato tutte le classifiche» – TTL - La Stamparn«I desideri sono fili invisibili da cucire insieme»rnGli abiti che Camilla rielaborava e confezionava erano creati sui sogni individuali di chi li indossava, capaci di infondere protezione, coraggio, sicurezza. Ciò che desiderava per sé stessa con tanta intensità, sapeva crearlo per gli altri. Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l'ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c'è un piccolo sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l'unico indizio che Marianne possiede per ritrovare la sorella. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all'epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell'incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro sé stessa, dove batte un cuore che anche l'ago più acuminato non può scalfire. -
Il mondo è un alveare
L’autrice dell’acclamato Chocolat, bestseller internazionale, firma un romanzo originalissimo e di indiscutibile forza narrativa, che la stampa ha già definito un piccolo capolavoro. Il mondo è un alveare racchiude un universo di opposti dove luci e ombre, sogni e incubi, virtù e malvagità convivono e creano un perfetto equilibrio che ammalia fin dalle prime pagine. Un universo dove la parola è una forza in grado di plasmare la realtà che ci circonda e di renderla intelligibile a chi è disposto ad ascoltare la sua voce senza pregiudizi.rn«Il mondo è un alveare è un libro straordinario, scritto con abilità e maestria. Joanne Harris tocca temi attualissimi che ci riguardano da vicino: il potere, l'amore, l'empatia, il sacrificio di sè e la verità» - Locus Magazinern«Un romanzo meraviglioso che incanterà anche i lettori più esigenti» - Publishers Weeklyrn«Se Joanne Harris non esistesse, bisognerebbe inventarla» - Sunday ExpressC’è una storia che le api raccontano a cui è impossibile non credere. Una storia che si perde nei secoli. Ha inizio con la nascita di Re Crisopa, un uomo crudele e ingannatore, che trova la redenzione compiendo un lungo viaggio dentro sé stesso e nel cuore silenzioso del mondo. È qui che incontra individui straordinari, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare. La creatività è il primo regalo che riceve, da un abile giocattolaio che rincorre l’opera perfetta, perché incapace di sacrificare la purezza dell’arte in nome della cinica materialità. La conoscenza è il secondo dono e giunge da una principessa tenace il cui animo si riscalda con le parole del sapere e si inaridisce di fronte alle rigide regole di corte. Grande esempio di solidarietà è per lui il cane più piccolo che si sia mai visto, il più insospettabile degli esseri mondani che nasconde un coraggio senza pari. Poi è la volta della regina innamorata della luna, che gli trasmette la bellezza come nessun altro sa fare. Incontro dopo incontro, Re Crisopa impara a guardarsi intorno con occhi diversi e scopre che il mondo assomiglia a un grande alveare. Come la casa delle api, è un mosaico di tanti microcosmi abitati da centinaia di migliaia di creature che, industriose, si adoperano perché tutto funzioni alla perfezione. Nessuna creatura può fare a meno dell’altra. Soltanto con uno sforzo collettivo si può tessere un grande racconto che si nutre del nettare magico dell’immaginazione. -
Le mie cene con Edward
L'amore per la vita è un piatto che va servito caldo.rnrn«Un libro che vorresti non finisse mai» – Publishers WeeklyrnÈ una fredda sera d'inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell'anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant'anni di meno, e dopo l'ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell'amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità. -
Ogni volta noi
L’amore arriva quando meno te lo aspetti.rnrn«L’equivalente letterario di ""Love Actually""""» – The BooksellerrnrnSeduta sull'autobus per tornare a casa, Laurie ammira le luci di Londra. All'improvviso i suoi occhi incrociano quelli di un ragazzo fermo sul marciapiede. Si incrociano e si rincrociano ancora in quel attimo che sembra infinito. Come avessero atteso quell'incontro per tutta la vita. Ma l'autobus riparte e Laurie non ha il tempo di scendere e scoprire chi sia quel ragazzo misterioso che per lei significa già tutto. Da allora, per un anno, non fa altro che cercarlo in ogni negozio dove entra, in ogni angolo di strada, in ogni pub dove va con gli amici. Rivedersi in una città così grande sembra impossibile. Proprio quando Laurie si è ormai rassegnata all'idea di non rincontrarlo più, lo vede a una festa. Ma non nel modo in cui avrebbe sperato. La sua migliore amica è lì per presentarle il suo nuovo fidanzato. Laurie non può credere a quello che ha davanti: è lui, è il ragazzo del bus, quello che ha disperatamente cercato per mesi. Un destino beffardo li fa rincontrare proprio quando non possono stare insieme. Proprio quando devono nascondere a loro stessi e al mondo intero la magia di quel primo incontro. Perché non sempre le leggi dell'amore sono comprensibili. Perché l'amore può premiare gli audaci, come chi invece ha la pazienza di aspettare. Di credere. Di essere tenace."" -
Il gatto che donava allegria
Una nuova avventura del gatto che ci invita a riconoscere e apprezzare il potere nascosto della gentilezza.rnrn«Dovevo tenere d’occhio quel clima di tensione. La mia parte ottimista pensava che tutto si sarebbe risolto, l’altra parte sospettava che avrei dovuto pensarci io. Una volta in più come gatto avevo un bel po’ di incombenze.»rnrnÈ una tiepida giornata estiva al cottage di Claire, nel Devon, dove il gatto Alfie e il cucciolo George, suo nuovo amico, si sono appena trasferiti per le vacanze. Ma, nonostante la piacevole brezza marina, i due sentono la mancanza di Edgar Road, l'unico luogo che possano davvero chiamare casa. Là, tra villette a schiera, cespugli ben curati e spazi verdi per sonnecchiare indisturbati, ricevono affetto e coccole dalle famiglie del quartiere, che non riescono a immaginare una vita senza di loro. Perché Alfie e George sono gatti fuori dal comune. Con le orecchie sempre dritte, sanno interpretare i desideri nascosti e trovare il modo migliore per realizzarli. E, anche questa volta, non tardano a rendersi conto che la situazione è lungi dall'essere idilliaca. Claire è preoccupata: rischia di perdere il cottage, perché c'è qualcuno che le ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di averlo. Sa di non poter affrontare questa situazione da sola. Eppure, non bastano il supporto e l'incoraggiamento di Polly, Tomasz, dei vivaci Summer e Aleksi e degli altri vicini e amici di Edgar Road che si sono precipitati nel Devon appena Claire ha chiesto il loro aiuto. Solo Alfie e George, con la sensibilità straordinaria che li contraddistingue, sanno qual è la cosa giusta da fare. Adesso tocca a loro intervenire e rimettere le cose a posto. A volte basta poco: una parola gentile, un'offerta d'aiuto disinteressata, un istante di gioia condivisa, per ritrovare l'allegria e l'armonia necessarie ad affrontare le sfide della vita. Nessuno lo sa meglio di Alfie e George. -
Finalmente vicini
Torna la coppia che ha fatto sognare migliaia di lettori. Un terribile segreto mina il loro amore, ma nessun ostacolo può dividerli.rnrnMi ha sollevata il mento per guardarmi negli occhi: «Cosa ti succede?»rn«Mi ero scordata del tuo talento?»rn«Quale?»rn«Sai leggermi dentro. Nessun altro ci riesce.»rnEntrare a far parte della famiglia Kade per Sam ha segnato l'inizio di una nuova vita. Le è bastato scontrarsi con i penetranti occhi verdi di Mason per capire che era la persona giusta per lei. Finora Mason è riuscito a proteggerla dalle invidie e dalle gelosie di chi fin dall'inizio ha osteggiato la loro relazione. A offrirle il calore delle sue braccia e ad abbattere il muro di diffidenza dietro a cui Sam si nasconde fin troppo spesso conquistandosi la sua fiducia, un passo alla volta. Ma adesso questa fiducia, ancora troppo fragile, rischia di spezzarsi. Mason è partito per il college e Sam teme di non essere in grado di gestire una relazione a distanza. Senza di lui, senza la sicurezza e il coraggio che riesce a infonderle con la sua presenza, ha paura di non poter affrontare gli ostacoli che sicuramente arriveranno a complicare la situazione. E poi c'è qualcuno che vuole approfittare di questo momento difficile per mettere Sam alle strette e rendere pubblico un segreto. Un segreto che rischierebbe di minare alle fondamenta il suo rapporto con Mason, distruggendo tutto quello che hanno costruito insieme. Ma Sam non può permetterlo. Non dopo aver lottato con tenacia e avercela messa tutta per arrivare là dov'è ora. Perché il suo cuore ha già deciso tutto: c'è spazio per una persona sola e quella persona è Mason, il cattivo ragazzo che non si cura di nessuno ed è capace di regalare tutto l'amore che una ragazza possa mai desiderare. -
Sei il mio danno. Nuova ediz.
L'attesa è finita: è arrivata la nuova imperdibile serie firmata Jamie McGuire, un'autrice che crea dipendenza.rnrn«Emozioni forti e personaggi indimenticabili per una toccante storia d'amore moderna. L'autrice da centro ancora una volta» – Library Journalrnrn«Non esistono piccoli o grandi sbagli. Perché l'amore ha sempre ragione»rnCapelli color miele e sguardo impenetrabile, Darby Dixon ha tutta l'aria di essere una ragazza decisa e risoluta. In realtà, sta fuggendo dalle braccia di un uomo che non l'ha mai amata davvero e non vede l'ora di ricominciare da capo il più lontano possibile da lui. Ma adesso che è arrivata al Colorado Springs Hotel, dove lavora come receptionist, si rende conto che per lei il destino ha in serbo altri guai. E questi guai hanno un volto, quello di Scott ""Trex"""" Trexler, noto per il suo fascino irresistibile, che fa innamorare tutte le ragazze, e per il mistero che avvolge la sua storia personale di cui nessuno conosce i dettagli. Nel momento stesso in cui Trex mette piede in hotel e incrocia i suoi occhi, Darby sa che non è l'uomo giusto per lei. Glielo dice anche il nodo che sente alla gola: non ha tempo né voglia di infilarsi in un'altra relazione complicata, fatta di segreti e bugie. Eppure, più ha a che fare con lui, più Trex dimostra una sensibilità inaspettata. Solo lui, con estrema dolcezza, è in grado di andare oltre i silenzi di Darby. Di interpretare le sue insicurezze, i suoi desideri e quel bisogno di affetto e protezione che, anche se non vuole ammetterlo per non sembrare troppo fragile, cerca con tutta se stessa. Forse Trex è l'occasione che aspettava per imparare di nuovo ad amare. Ma Darby, che teme un altro tradimento, non è ancora pronta ad affidargli il suo cuore. Ad aprirsi completamente con lui. E quando il passato si ripresenta deciso a farla soffrire ancora una volta, scoprirà insieme a Trex che le parole non dette possono far male più della verità."" -
Nel castello di Barbablù. Note per la ridefinizione della cultura. Conferenze in memoria di T.S. Eliot
Il nostro rapporto con la verità è quello della ricerca. Seguendo la folgorante metafora di George Steiner, ci sentiamo costretti ad aprire, una dopo l'altra, tutte le porte del Castello di Barbablù: lo facciamo perché ce le troviamo di fronte, e perché ognuna di esse conduce alla successiva. Lasciare chiusa una di quelle porte significherebbe tradire l'atteggiamento indagatore, avido di sapere, che contraddistingue la nostra specie. Questa convinzione è profondamente radicata nel carattere occidentale, almeno dai tempi di Atene: la mente umana deve procedere incessantemente nella sua ricerca, lungo un progresso in sé naturale e meritorio. Tuttavia questo atteggiamento, che sta al cuore della nostra idea di cultura e della nostra civiltà, attraversa da tempo una crisi profonda, segnato dal tramonto dell'ottimismo illuminista (malgrado i successi innegabili di scienza e tecnologia), dai genocidi dell'ultimo secolo di storia, ma anche dalle minacce dell'inquinamento. ""Nel castello di Barbablù"""" coglie con profetica lucidità le ragioni di questa crisi, e ci aiuta a capire le nostre prospettive nell'epoca della """"post-cultura""""."" -
Io so
Piazza Fontana 1969-2019. La memorabile denuncia di Pasolini.rnIl 14 novembre 1974 Pier Paolo Pasolini pubblica sul «Corriere della Sera» un articolo in cui, denunciando un'intera classe politica, afferma di conoscere i nomi dei responsabili delle stragi di Milano e di Brescia che hanno da poco insanguinato il paese. La sua voce è quella di «un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace». Il volume, che insieme a questo articolo raccoglie altri sette testi scritti tra il dicembre 1969 e il settembre 1975 (poco più di un mese prima dell'assassinio dell'autore), è un inno alla libertà di stampa e al ruolo civile degli intellettuali e un invito, ancora attuale e necessario, a pretendere chiarezza e a battersi sempre, con coraggio, contro l'omertà e la connivenza. -
I vizi degli italiani
Se Leopardi deve la propria fama soprattutto ai Canti, alle Operette morali e allo Zibaldone, nel Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani (qui proposto con il titolo I vizi degli italiani) la sua penna tratteggia con feroce realismo i difetti del «bel paese»: assenza di un'identità comune, atmosfera culturale spesso asfittica, mancanza di alti ideali condivisi, diffuso individualismo e incapacità di collaborazione. Scritto tra il 1824 e il 1826 ma pubblicato per la prima volta soltanto nel 1906, questo pamphlet è la rigorosa diagnosi di alcuni mali cronici, e perciò difficili da sanare, della nostra società: sarà dunque non senza una certa dose di imbarazzo, e insieme di divertimento, che il lettore di oggi riconoscerà, come scrive Sergio Romano, «quanto gli italiani di Leopardi assomiglino ai suoi contemporanei».