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Se stasera siamo qui
Claire, Georgie, Maggie e Nora: un'amicizia che dura da venticinque anni. Stasera hanno deciso di riunirsi per festeggiare la ricorrenza, ma per ciascuna è anche l'occasione di fare un bilancio, di guardarsi indietro e di decidere in che direzione andare, perché la vita impone scelte difficili, a volte drastiche. Claire non riesce a dimenticare il suo unico amore e vive di rimpianti, consapevole che la sua «inutile bellezza» non le ha portato altro che troppi uomini sempre sbagliati. Maggie cerca il riscatto da un matrimonio infelice e da un marito patologicamente infedele, coltivando il sogno di un angolo di paradiso dove poter rinascere. L'altezzosa Georgie si è costruita con caparbietà una carriera di successo, passo dopo passo, ma ora si rende conto di aver sacrificato l'unica cosa importante, la passione autentica. Nora, moglie e madre perfetta, ha deciso di rivelare alle amiche un segreto che dal passato sta per tornare a sconvolgerle la vita. Questa serata rappresenta per la loro amicizia una fine e al tempo stesso un inizio, perché la complessa trama di mariti, figli, amanti e segreti che le ha tenute insieme per venticinque anni sta per dipanarsi. Ma un'assenza ingombrante aleggia sul loro incontro... -
In principio era la tavola
"Non capisco come faccia una giovane coppia a iniziare la vita insieme comprando un divano o un televisore"""" disse una volta a Gopnik lo chef britannico Fergus Henderson. """"Non lo sanno che la tavola viene prima?"""" E Adam Gopnik lo sa benissimo: la tavola è il principio di tutto. È il luogo dell'alimentazione e quindi della vita, ma è anche il luogo per eccellenza dove raduniamo gli affetti e perpetuiamo le tradizioni; un luogo di cultura gastronomica e di intrattenimento godereccio. Ma non è sempre stato così. L'autore di questo libro ce lo racconta con dovizia di aneddoti e curiosità. Quando, al posto delle antiche osterie, sono nati i moderni ristoranti? Quando la Rivoluzione ha messo a disposizione dei francesi un buon numero di chef, i cui aristocratici datori di lavoro avevano fatalmente perso la testa... Quando nelle nostre cucine si è cominciato a sentire il bisogno di ricettari? Quando la cucina ha cessato di essere il dominio esclusivo delle donne che, per amore o per forza, si tramandavano le ricette di generazione in generazione. Il tema della tavola, insomma, va ben oltre le disquisizioni eno-gastronomiche tanto di moda negli ultimi anni e le moderne ossessioni alimentari. Gopnik ci rivela, attraverso la storia dei grandi chef e quella dei grandi vini, la centralità del cibo e del bere come elemento di civiltà e continuità del vivere; ci guida con l'entusiasmo del gourmet attraverso i percorsi del gusto, non senza regalarci qualche segreto della sua cucina." -
Lo scrittore deve morire. Epiche gesta di due aspiranti autori di best seller
Ubermensch Belasco, stravagante editore di Reggio Emilia, convoca lo scrittore Francisco Portali, reduce da un terribile flop letterario, per commissionargli la stesura di quella che a sua detta è la ""storia del secolo"""". Peccato che, a causa dei micidiali effetti di un mix di antidepressivi e vino, l'intrattabile e smemorato Belasco faccia l'errore di chiedere la stessa cosa a un altro fallimentare autore, Ladislao Tanzi. Quando inevitabilmente si ritrova sulla scrivania due romanzi dall'identica trama, in un lampo di fantaeditoria, Belasco decide di assemblarli, producendo l'agghiacciante libro """"Un premio da tredici"""". I giovani Tanzi e Portali, nel demenziale tour promozionale che seguirà, saranno coinvolti in un'interminabile serie di situazioni losche e sgangherate. A far loro compagnia, tra gli altri, il bieco, gigantesco Lothar, ufficio stampa di Belasco, Arcovaldo Cacciapuoti, svaporato critico letterario dall'illustre passato, e l'inquietante Raul, il fan che nessuno scrittore vorrebbe mai avere. Un romanzo che trasforma in parodia gioie e sofferenze del """"mestiere""""."" -
Sulla questione degli ostaggi. Parigi, 1941-1942
Nell'agosto del 1941, a seguito di alcuni attentati contro gli occupanti tedeschi, tutti i francesi loro prigionieri vengono dichiarati ostaggi: in caso di ulteriori attacchi, saranno fucilati. È l'inizio di un'inaudita spirale di violenza che culmina nell'ottobre dello stesso anno in vere e proprie esecuzioni di massa, suscitando indignazione nell'opinione pubblica francese e crescenti riserve anche tra i responsabili del comando militare tedesco a Parigi, in conflitto con Berlino. Incaricato dal comando di documentare fatti e responsabilità a futura memoria, il capitano Ernst Jünger stila un resoconto degli eventi asciutto e puntuale. Al documento accosta però la traduzione delle ultime lettere degli ostaggi condannati a morte dopo l'attentato di Nantes del 20 ottobre 1941, strazianti eppure composte e coraggiose. Tanto basta per sublimare la cronaca trasformandola in un omaggio commosso alla dignità delle vittime, per rivelare, dietro il soldato, l'uomo e lo scrittore. -
Una canzone che ti strappa il cuore
Nella Dublino oscurantista di inizio Novecento, la diciassettenne Molly Allgood muove i primi passi nel mondo del teatro e sogna un futuro da star in America. Ribelle, irriverente, bella, corteggiata da tutti, diventa l'amante di John Synge, il più importante drammaturgo irlandese, un genio inquieto, un poeta dal linguaggio forte e dalle passioni tempestose. Il loro è un amore tormentato, a volte crudele, spesso tenero, che sfida le convenzioni rigide dell'età edoardiana, la differenza di età e di estrazione sociale. Molti anni dopo, Maire O'Neill è una ""reliquia del passato"""", un'anziana attrice logorata dalla malinconia, dalle ambizioni e dai rimpianti di una vita. """"Molly"""", così l'hanno sempre chiamata, ormai si aggira sola e smarrita per le frenetiche strade di Londra. Nel suo mondo trasognato le figure reali si confondono con i fantasmi, con il vago chiarore dei luoghi e delle presenze che avverte intorno a sé: Dublino, le colline della contea di Wicklow, Londra, New York attraversano il tempo e lo spazio, come lo scenario di un immobile atto unico. L'antica storia d'amore proibita che Molly non ha mai dimenticato si riverbera negli oggetti e nei ricordi, """"in strane irruzioni diurne"""". Come in un lungo monologo a mezza voce, o in una vecchia canzone appena sussurrata, """"lo sgattaiolare del passato fuori dalle credenze"""" dà vita a un romanzo struggente, intessuto di una luce magica, una storia di abbandoni e riconciliazioni che è un omaggio all'arte stessa di narrare."" -
Il fanatismo dell'apocalisse. Salvare la Terra, punire l'uomo
La Terra è malata, sovrappopolata, degradata; gli ecosistemi stanno per collassare; mutamenti climatici e cataclismi inauditi semineranno morte e distruzione. E i colpevoli siamo solo e unicamente noi, sperperatori di risorse, consumatori accaniti, inquinatori seriali. Per causa nostra le generazioni future riceveranno in eredità un ambiente impoverito e saranno costrette a rivedere drasticamente il loro stile di vita, se non addirittura a lasciare il pianeta. Così recitano i fanatici dell'Apocalisse, invocando, in nome di fosche previsioni ripetute con insistenza, la necessità di rinunce immediate e spietate autopunizioni collettive. Tutto questo, fa notare il filosofo Pascal Bruckner, rientra in un canovaccio già noto, dai tempi del millenarismo cattolico con il suo contorno di pauperismo e culto della frugalità, fino agli strali marxisti contro il capitalismo e al disprezzo terzomondista per l'Occidente sfruttatore, ovviamente condannato all'autodistruzione. Secondo l'autore, questo ecologismo intransigente, chiuso e ostile verso tutto ciò che è progresso, ci condanna a un presente di terrore e rinunce in nome di un futuro che forse nemmeno ci sarà... Non è tornando indietro, dice Bruckner, che risolveremo i nostri problemi. È senza dubbio importante salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, ma lasciando spazio a un ecologismo audace, aperto e democratico, che sostenga un cambiamento affidato alla ragione più che ai fanatismi e al catastrofismo irrazionale... -
An education. Ediz. italiana
Twickenham, Londra, 1961. Jenny, sedici anni, un violoncello più grande di lei e una borsa piena dei libri che la porteranno dritta a Oxford, sta aspettando alla fermata dell'autobus. Piove a dirotto ed è già fradicia quando una Bristol rosso fiammante le si accosta. L'uomo a bordo, David, trentacinque anni passati fra concerti e gallerie d'arte, attacca discorso con una scusa. Comincia così il racconto dell'educazione sentimentale di un'adolescente che si trova a dover scegliere troppo presto fra il piacere e il dovere, fra un mondo fatto di studio e regole imposte dai genitori, e uno opposto in cui lei, sigaretta in bocca e coppa di champagne in mano, arriverà addirittura a Parigi, la città dei suoi sogni. Ma l'affascinante David ha qualcosa da nascondere... Una storia divertente e insieme profonda che racconta la perdita dell'innocenza e il salto nel buio verso l'età adulta non solo di Jenny, ma di tutto un Paese, l'Inghilterra, appena uscito dal perbenismo degli anni Cinquanta e già alle prese con un vero e proprio capovolgimento dei valori e dei costumi tradizionali. Nick Hornby, grande appassionato di cinema e già autore di due libri da cui sono stati tratti film di successo (Alta fedeltà e Un ragazzo), si cimenta direttamente con una sceneggiatura, prendendo spunto dal saggio autobiografico della giornalista inglese Lynn Barber. -
Nel nome dello Zio
Lo Zio è uno spietato boss della camorra. Ha però una fatale debolezza: ""il Grande Fratello"""", di cui non si perde una puntata. Nemmeno se costretto a vivere in latitanza, braccato dall'agente di polizia Woody Alien, soprannominato così per la """"bruttezza intellettualoide"""", che potrebbe incastrarlo grazie a un misterioso informatore. Allora i """"guaglioni"""" dello Zio, scoperta l'identità del traditore, arruolano il pusher Anthony - ventenne incensurato, ma in compenso lampadato e depilato - per mandargli un messaggio dalla Casa. Dopo un estenuante addestramento, Anthony riesce a superare il provino ed entra nel cast..."" -
La ferocia del cuore
Il primo di agosto, a Bangalore, quando viene trovato il cadavere di un farmacista. Sembra un caso destinato a essere archiviato in fretta, ma la settimana dopo viene trovata un'altra vittima, che segna l'inizio di una serie di delitti misteriosi, non riconducibili a un codice della malavita né legati tra loro, all'apparenza. L'ispettore Gowda, un uomo dall'intuito formidabile ma ormai disilluso e incapace di adeguarsi alle ipocrisie del sistema, riesce a cogliere uno schema, dietro i delitti, dove nessuno vede niente. Le indagini lo portano a esplorare il mondo dei bassifondi della città, a scoprire attività che si muovono al limite dell'illecito... -
I quaderni dell'ingegnere. Testi e studi gaddiani. Vol. 3
È al terzo numero la nuova serie della rivista gaddiana ideata e diretta dal 2001 da Dante Isella, il grande filologo e critico che ha rinnovato gli studi gaddiani. Rinata nella nuova serie dall'ottobre 2010 presso la Fondazione Pietro Bembo, è stata accolta con favore da critici e lettori. Il Comitato scientifico aveva lavorato con Isella alle serie precedenti della rivista e già all'edizione delle Opere di Gadda, diretta da Isella per Garzanti (1988-1993), e ha voluto conservare inalterata la struttura da lui pensata. Le rubriche della rivista rispondono a criteri di documentazione e messa a fuoco filologica e critica volti a incrementare la conoscenza gaddiana, attraverso il recupero di materiali inediti, la strumentazione d'archivio e bibliografica, l'offerta di rari repertori di immagini e l'analisi a più livelli del complesso lavoro di uno dei più amati autori del nostro Novecento. -
Teoria degli infiniti
Una giornata d'estate nella casa di campagna dei Godley. Una villa nobiliare in declino con una fonte considerata sacra, la stazione dei treni poco lontana e la verde Irlanda tutt'intorno. E un uomo che muore, forse. E Adam, il capofamiglia, che ha passato la vita a studiare l'infinito, e ora sta facendo i conti con la propria finitezza. Colpito da un ictus, è concentrato sui ricordi in una stanza in penombra al piano alto. E davanti gli sfilano famigliari e conoscenti. Ursula, sposata in seconde nozze, con la passione per la bottiglia. Il figlio Adam, grosso e goffo, come fosse incompiuto. La bella nuora Helen, attrice di teatro. Petra, la secondogenita, in uno stato di quasi permanente incomunicabilità. E il fidanzato di lei, Roddy, un dandy più attratto dalla fama dello studioso che dalla stravaganza della figlia. Eppure queste povere creature, con le loro banali vicende, in qualcuno suscitano invidia. Dall'infinità dei mondi a casa Godley sono giunti infatti gli antichi dèi greci, le più litigiose tra le divinità, stanchi di osservarli dall'alto, affascinati dal grande enigma che avvolge chi non è eterno e in cui vedono un possibile antidoto alla noia. Proprio a uno di loro, Ermes, John Banville affida il ruolo di voce narrante di questo pallido scorcio di storia terrena dove si incontrano uomini e numi spogliati del sacro, faceti e malandrini, a immagine degli esseri umani, di cui in parte sono costrutti. -
L'uso sapiente delle buone maniere
Isabel Dalhousie, riflessiva ma tutt'altro che prudente direttrice della Rivista di etica applicata, non rinuncia a intervenire nella vita degli altri anche ora che è diventata madre del piccolo Charlie. Da esponente di una fetta della società edimburghese benestante, le sue avventure hanno come teatro per lo più magioni secolari di ricchi possidenti o, come stavolta, gallerie d'arte, frequentate da collezionisti e pittori. Capita infatti che, durante un'asta per l'acquisto di un dipinto di uno dei suoi paesaggisti prediletti, Isabel fiuti odor di bruciato. Prima un collezionista le strappa l'oggetto del desiderio a suon di quattrini, poi decide di cederglielo senza colpo ferire. Strano quel quadro non rifinito, ancor più strano il soggetto: raffigura il punto in cui pare che un gorgo spaventoso abbia ingoiato il suo autore. O forse si è trattato di suicidio? E poi quel suo giovane fidanzato, bello come un adone, amabilmente gentile, nonché padre amorevole di Charlie, sarà ancora nel cuore della bella nipote di Isabel, la gastronoma Cat, o quest'ultima avrà perdonato l'evoluta zia? Tanti dilemmi e una sola possibile via d'uscita: ragionare col cervello, ma lasciarsi trasportare dal sentimento… -
Il mercato degli amanti
Christine, i suoi amori e la sua scrittura. Parigi, eternamente sullo sfondo e allo stesso tempo protagonista. Qui due mondi si incontrano: quello di una scrittrice quasi cinquantenne, bianca, nota, discussa, che vive intense relazioni destinate a finire nei suoi libri, e quello di un cantante rap, Bruno, nome d'arte Doc Gynéco, di diversi anni più giovane, meticcio, che sul suo scooter vaga per le vie cittadine. Christine e Bruno si vedono a un Salone del libro, si piacciono, fanno l'amore, iniziano una relazione non facile. Non solo perché insolita e destinata a far nascere perplessità nei fan dell'uno e nella cerchia delle amicizie dell'altra, ma anche perché è inutile negare che capirsi è complesso. Entrambi provano a condividere qualcosa: il testo di una canzone, uno spettacolo a teatro, un film. Tentativi che sono di per sé atti d'amore. Ma i momenti più intensi sono quelli vissuti tra le quattro pareti domestiche, o al telefono o a zonzo, di notte, a godersi lo spettacolo di una metropoli che è tante in una. Fuori e intorno ci sono gli altri e le altre. C'è Marc, direttore di una rivista culturale, sfuggente ma da cui Christine è intrigata, e c'è la figlia di lei ormai adolescente. Ci sono colleghi e lettori. C'è il mondo che Christine Angot ci aveva descritto in ""Rendez-vous"""". Ma qui il suo stile è ancora più essenziale: scene crude, dialoghi senza un commento, frasi secche, a volte brevi come i testi degli sms che i due amanti si scambiano, nessuna descrizione, solo lo scheletro dei fatti."" -
L' autunno di ogni cosa
Nella primavera del 2002 la pianista romana Claudia Lucentini si trova a Modica, in Sicilia, per un concerto. Coglie l'occasione per far visita alla famiglia Aprile, che all'epoca dello sbarco alleato ospitò il padre, tenente ferito e costretto a rimanere nell'isola fino alla liberazione dei territori oltre lo stretto. A Modica Claudia incontra Alberto Aprile, praticante avvocato, nipote dell'uomo che aprì le porte di casa al tenente Lucentini in quella estate del 1943. Alberto e Claudia non diventano amici né amanti. Si cercano, ma per parlare di se stessi. Lei gira il mondo suonando e non sembra felice. Lui continua a vivere a Modica, la sua città natale, insoddisfatto e solitario, tra attaccamento alla sua terra e desiderio di andarsene. Con il loro rapporto disincantato e a singhiozzo, sembrano quasi suggerire il tratto distintivo di molte relazioni contemporanee, fatte di comunicazione apparente, contraddizioni, scontentezza di sé e degli altri. Intorno a loro altri personaggi, ognuno con la sua inquietudine più o meno grande. Un avvicendarsi di destini che fingono di intrecciarsi e che invece si tracciano autonomamente ciascuno nel proprio isolamento. -
La casa dei sogni (Palazzo Roccella)
Palazzo Roccella è una storica dimora nobiliare rimasta al centro di una pluriennale vicenda giudiziaria ed oggi trasformata in civico museo, col nome di Palazzo delle Arti di Napoli (PAN). L'autore abitò in uno dei suoi appartamenti negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e poi durante il conflitto e i cento bombardamenti della città e dopo, quando i militari della Quinta Armata americana l'occuparono e vi allestirono una serie di uffici. Metafora d'un mondo che cambia attraversando il dramma della guerra, nel Palazzo e intorno ad esso vivono personaggi e s'intrecciano storie che raccontano senza indulgenza di una Napoli sofferente, eppure cordiale e coraggiosa, diversa da quella inquinata dai suoi mali, troppo spesso descritta o evocata da libri e giornali. -
La magia di Capri. Favola per un mondo possibile
Protagonisti di questa fiaba moderna sono tre bambini che durante un lungo soggiorno a Capri finiscono per essere coinvolti in un'incredibile avventura. Girando in lungo e in largo l'isola, guidati anche dalla nonna, lentamente prendono consapevolezza del ricco patrimonio culturale e delle meraviglie naturali del luogo. La presa di coscienza della necessità di proteggere e salvaguardare il nostro ambiente sarà premiata con l'avverarsi di un incantesimo, con la realizzazione di antichi sogni e infantili desideri; Giacomo, Gabriele e Maria Sofia si troveranno così a vivere un'esperienza magica, dove accanto a loro entrano prepotentemente in scena il mare, i pesci e tutti gli esseri che lo popolano, soprattutto i delfini. -
Tiberio o la spirale del potere
Perdura, sul conto di Tiberio, la leggenda turpe e sinistra che fu creata da Tacito, da Svetonio, da Dione Cassio, i quali attinsero a fonti dell'opposizione. La storiografia moderna, al contrario, e la psicanalisi tendono a riabilitarlo e spesso cadono nell'eccesso opposto. Lidia Storoni Mazzolani ha concentrato la sua attenzione non solo su la psicologia torbida e complessa del personaggio ma su le operazioni militari, su le scelte culturali, su i processi e, soprattutto, su la funzione che la storia gli impose: operare il trapasso dal principato all'impero. -
Povera stella. Ediz. illustrata
"C'è un libro che parla perché ha fretta di raccontare questa storia. Ci sono fotografie che forse non c'entrano nulla, ma che a ben guardare sembrano fatte apposta. C'è un bambino alla ricerca del proprio futuro. Una specie di Pinocchio, ma di carta. C'è una favola che dovrebbero leggere tutti:i più piccoli, per volare via con la fantasia;i grandi, per ricordarsi come si fa."""" Età di lettura: da 5 anni." -
L'eretico di Anacapri. Storia e leggenda del conte di Papengouth
Capri, 17 ottobre 1883. Nelle prime ore di un incantevole pomeriggio autunnale, corse voce che un nutrito gruppo di forestieri fosse sbarcato alla Marina Grande; la notizia in breve tempo si diffuse in tutta l'Isola. Nulla di particolarmente rilevante se non per il fatto che i nuovi arrivati non erano normali turisti ma un gruppo di protestanti anglicani, e che a quei tempi la loro presenza in un paese cattolico fosse ritenuta dalla maggior parte della popolazione sciagura peggiore delle incursioni saracene, delle quali era ancora vivo il terribile ricordo. A guidare la fila degli invasori infedeli era il conte Osvaldo di Papengouth. -
Lettere al «Times» da Capri borbonica. Le corrispondenze di Henry Wreford che mutarono l'opinione politica d'Europa sul Regno delle Due Sicilie
Questo volume, che vede purtroppo la luce dopo la scomparsa dell'autore, dà ulteriore prova dell'acume giornalistico di Roberto Ciuni e della sua capacità di fornire ricostruzioni storiche di ampio respiro pur muovendo da figure e circostanze apparentemente marginali rispetto ad eventi di maggior rilevanza. Dal ritratto che traccia di Wreford emerge un personaggio che, negli anni dello sconvolgimento e della fine del Regno delle Due Sicilie, ebbe non poca influenza nella diffusione di sentimenti anti-borbonici nell'opinione pubblica britannica. Il Regno come ""negazione di Dio in terra"""", secondo la frase, divenuta celebre, di sir Gladstone.""