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Fondamenti della rappresentazione architettonica
Tra l'universo discorsivo - teorico, critico, storico - e quello fisico - materiale, spaziale, costruttivo - dell'architettura, la rappresentazione è chiamata a svolgere un fondamentale ruolo di raccordo, garantendo simultaneamente una doppia funzionalità: nella direzione ermeneutica ed in quella euristica. Nell'analizzarne le diverse articolazioni, il libro si propone di costruirne e descriverne i fondamenti ed i modi di appartenenza ai processi della progettazione e della documentazione critica. La rappresentazione dell'architettura si costruisce quindi quale momento essenziale nella determinazione della sua «forma» architettonica e nelle relazioni che questa instaura con l'abitare, le geometrie, e le strutture epistemologiche e poetiche del pensiero. Oltre alla nozione di forma, alla m?mesis ed alle sottili questioni che questa solleva in campo architettonico, póiesis e tékhne sono infatti i principali strumenti concettuali di riferimento che il libro discute e pone alla base della rappresentazione, nel suo aspetto di luogo privilegiato di formazione del progetto e della documentazione critica. -
Contemporanee. Percorsi e poetiche delle artiste dagli anni Ottanta ad oggi
In questo libro vengono presentati documenti e immagini di artiste quali Cindy Sherman, Francesca Woodman, Ana Mendieta, Marina Abramovic, Annette Messager, Sherrie Levine, Jenny Holzer, Barbara Kruger, Guerrilla Girls, Rebecca Horn, Yayoi Kusama, Kiki Smith, Sophie Calle, Nan Goldin, Marlene Dumas, Rosemarie Trockel, Mona Hatoum, Doris Salcedo, Zoe Leonard, Sue Williams, Karen Kilimnik, Andrea Zittel, Eva Marisaldi, Sam Taylor-Wood, Pipilotti Rist, Grazia Toderi, Tacita Dean, Shirin Neshat, Gillian Wearing, Vanessa Beecroft, Rineke Dijkstra, Elke Krystufek, Margherita Manzelli, Tracey Moffatt, Luisa Lambri, Eija-Liisa Ahtila, Kara Walker, Ghada Amer, Lucy Orta, Soo-Ja Kim. -
Rem Koolhaas. Verso un'architettura estrema
Il libro analizza vita e opere dell'architetto olandese attraverso una selezione critica di testi e conferenze che rivelano i concetti chiave della sua attività. La prima parte del libro presenta gli interventi di Koolhaas alla Rice University di Houston seguiti da un saggio di Sanford Kwinter. La seconda parte propone la trascrizione di Punto e a capo, la conferenza considerata come la svolta fondamentale nel percorso teorico di Koolhaas. Infine, Jennifer Sigler fornisce un ritratto inedito del ""personaggio"""" e Marco Rainò ripercorre le tappe più significative della carriera di Koolhaas e dell'OMA (Office for Metropolitan Architecture). Il saggio è inoltre arricchito da 18 immagini scelte appositamente dall'OMA."" -
Design & Crime
"Design & Crime"""" è l'ultima opera di Hal Foster, scritta in uno spirito molto polemico, in puro stile no global. Il libro è diviso in due parti. Nella prima Foster analizza la fusione tra marketing e cultura, le nuove politiche economiche governate dal concetto di design al quale ogni oggetto o azienda chiedono di confezionare una propria """"identità"""". La seconda parte invece esamina i rapporti tra l'arte e i musei, la fortuna e la caduta di metodi e i modelli critici diversi, le influenze moderne e postmoderne, le vicissitudini dell'arte di fine '900 e le diverse strategie di sopravvivenza con numerosi esempi di artisti famosi della scena internazionale come Jeff Wall, Rachel Whiteread o Gabriel Orozco." -
Manuale per giovani artisti. L'arte raccontata da Damien Hirst
Provocatorio, romantico, irriverente, trasgressivo, sempre profondo, Damien Hirst ripercorre tutta la sua carriera, dall'infanzia nei quartieri popolari di Leeds ai primi passi al Goldsmith College di Londra, dal mito di Francis Bacon all'incontro con Charles Saatchi e Larry Gagosian, passando attraverso la musica, l'arte, l'amore, la droga e la vita. Un resoconto completo e senza peli sulla lingua da uno degli artisti più popolari e controversi del nostro tempo. -
Scritti su Starck
La storia di Philippe Starck è quella di un geniale autodidatta che ha creato le basi del design francese e oggi è considerato il designer più popolare al mondo. Questo volume è stato pubblicato dal Centre Pompidou proprio nel momento della grande consacrazione arrivata con la retrospettiva del 2003. Analizza gli aspetti della creazione starckiana dal punto di vista semiotico, filosofico, architettonico e del design. Si tratta di un'indagine che scava a fondo le ragioni teoriche della grandezza, e del successo, del lavoro di Starck. -
Parallax. Architettura e percezione
"Parallax"""" nasce dall'invito di Bruce Mau per una conferenza al Powerplant di Toronto l'11 maggio del 1999. Il termine """"parallax"""" concentra in sé due aspetti fondamentali dell'architettura di Steven Holl, i fenomeni naturali e scientifici e l'aspetto esperenziale dell'architettura: """"La parallasse - ossia il cambiamento della disposizione di superfici che definiscono lo spazio come risultato del cambiamento della posizione dell'osservatore - si trasforma quando gli assi del movimento lasciano la dimensione orizzontale. I movimenti verticali o obliqui attraverso lo spazio urbano moltiplicano le nostre esperienze"""". Un fenomeno che non possiamo registrare, possiamo soltanto trarne un'esperienza muovendoci in uno spazio." -
Immateriale/Ultramateriale. Architettura, progetto e materiali
Il libro, che raccoglie i risultati di un seminario tenuto alla Harvard Design School da Toshiko Mori, esplora il potenziale rivoluzionario dei nuovi materiali e dei recenti metodi di fabbricazione. Storicamente, materiali quali il cemento e l'acciaio hanno rivoluzionato l'architettura. Il volume analizza nuovi materiali e metodi di fabbricazione, la loro influenza sulla progettualità degli architetti, sulla concezione della forma, sui metodi di produzione, in altre parole, sull'evoluzione di ""architettura, progetto e materiali"""". Toshiko Mori ha raccolto il risultato di laboratori e incontri con personaggi quali Shigeru Ban, Jacques Herzog, Shozo Toyohisa, Michael Cima, Marco Steinberg, Merrill Elam, Mack Scogin, James Carpenter e altri."" -
Postproduction. Come l'arte riprogramma il mondo
Un documento di analisi degli ultimi trent'anni di arte scritto da uno dei più attivi critici d'arte francesi, nonché direttore del Palais de Tokyo di Parigi. Analizzando i lavori di artisti quali Mike Kelley, Rirkrit Tiravanija, Maurizio Cattelan, Pierre Huyghe, Liam Gillick, Jorge Pardo e Pierre Joseph, Nicholas Bourriaud traccia un'importante analisi degli ultimi vent'anni di arte contemporanea (con illuminanti incursioni anche negli anni Sessanta e Settanta), suggerendo come l'arte della ""postproduzione"""" possa essere la pratica artistica più adatta per reagire al caos della cultura globale nell'era dell'informazione. """"Postproduction"""" è stato tradotto in inglese, spagnolo, turco e sloveno."" -
Index architettura. Archivio dell'architettura contemporanea
INDEX ARCHITETTURA è un manuale delle idee dell'architettura attuale che sfrutta il lungo lavoro svolto da studenti e insegnanti della Facoltà di Architettura della Columbia University. Il libro documenta alfabeticamente le teorie sull'architettura degli ultimi dieci anni, un periodo in cui la progettazione è stata radicalmente alterata dalle nuove tecnologie digitali, fornendo una serie di parole chiave. Testi, interviste, citazioni e immagini sono organizzate secondo un ""indice"""" alfabetico di parole chiave. I riferimenti incrociati permettono l'approfondimento di concetti attualmente discussi in ogni campo e sono frutto della collaborazione di architetti, ingegneri, scienziati e teorici."" -
Yung Ho Chang. Luce chiara, camera oscura
Yung Ho Chang è il nuovo direttore del dipartimento di architettura del MIT di Boston; è anche stato il primo architetto ad aprire uno studio privato (non statale) nella nuova Cina. È considerato un intellettuale a tutto campo, un architetto capace di affrontare con la stessa energia l'installazione concettuale così come il piano urbanistico di una grande città. In questo libro vengono analizzati i suoi lavori temporanei (siano essi installazioni o allestimenti), chiave di lettura privilegiata per iniziare a conoscere il suo pensiero sull'architettura e sulle trasformazioni del mondo globale. -
Il ritorno del reale. L'avanguardia alla fine del Novecento
Il testo spiega non solo come si è arrivati alla scena attuale, offrendo un'analisi degli ultimi quarant'anni di storia dell'arte (dal minimalismo al postmoderno, dalla pop art all'arte pubblica), ma rilegge anche l'arte dal dopoguerra ad oggi svelando i retroscena e le strategie di una società globale che ha favorito ""una cultura visiva sempre più amministrata da un mondo dell'arte dominato da figure promozionali con scarso spirito critico, e da un mondo mediale di aziende di comunicazione e intrattenimento che non ha alcun interesse per qualsivoglia analisi critica."""""" -
Palais de Tokyo. Sito di creazione contemporanea
L'apertura di nuovi spazi per l'arte in Italia ci obbliga anche ad una riflessione su come le istituzioni gestiscono questi spazi. Paola Nicolin racconta la storia di uno dei più riusciti esperimenti museali di arte contemporanea, il Palais de Tokyo di Parigi diretto da Nicolas Bourriaud e Jerome Sans. Che cos'è il Palais de Tokyo? Un museo senza collezione. Uno spazio senza forma. Un tentativo di fare delle pratiche artistiche un'esperienza quotidiana. Si tratta certamente di un contesto sperimentale per l'arte contemporanea. L'analisi di questo edificio e la lettura di alcune mostre prodotte ed esposte nel primo triennio di attività del nuovo ""sito di creazione contemporanea"""" sono il soggetto di questo libro, un rapido strumento di lettura e un esempio di gestione mirata e corale da parte di persone specializzate nel settore e non di pochi raccomandati."" -
Cronologia, tempo e identità nei film e video degli artisti contemporanei
In queste multiple escursioni tra le installazioni filmiche degli artisti, Daniel Birnbaum approfondisce il problema che ha preoccupato Deleuze a proposito del cinema del dopoguerra. -
L' abuso della bellezza
Un secolo fa, la bellezza era considerata quasi all'unanimità lo scopo supremo dell'arte e persino sinonimo d'eccellenza artistica. Tuttavia, oggi la bellezza è vista come un crimine estetico e gli artisti sono spesso messi all'indice dai critici se le loro opere sembrano mirare al bello. -
Zafos Xagoraris. Silencers and Amplifiers. Ediz. italiana e inglese
"Silencers and Amplifiers"""" raccoglie tutte le installazioni acustiche realizzate da Zafos Xagoraris dal 1990 ad oggi. Il libro - realizzato dall'artista stesso in collaborazione con il curatore - comprende brevi commenti dell'artista, un intervista con Katerina Gregos e i saggi di Massimiliano Scuderi, Manuel Herz, Eyal Weizman e Tobi Maier. Il lavoro di Xagoraris appartiene a quella tipologia di opere che cercano di creare interazione con il pubblico. Per il critico Massimiliano Scuderi: """"Nel lavoro di Zafos Xagoraris ricorre un'idea e l'immagine ad essa correlata, quella di uno spettatore che osserva gli altri, che guarda a distanza una moltitudine di persone, che mette in relazione la condizione di essere sociale, con quella esistenziale dell'isolamento"""". Zafos Xagoraris è nato nel 1963 ad Atene dove vive tutt'ora. Xagoraris ha partecipato ad importanti mostre internazionali quali la 27ª edizione della Biennale di San Paolo (2006) e Manifesta 7 (2008)." -
Vegetali ignoti
La vera storia dei Vegetali Ignoti raccontata da chi l'ha vissuta in prima linea, Luca Scarabelli e Riccardo Paracchini. Vegetali Ignoti è stato un progetto artistico (1994-2009) che ha abbracciato metaforicamente, in un curioso contenitore di sperimentazioni sospese tra arte e non arte, i suoi fondatori e tutte le persone che di volta in volta hanno partecipato ai numerosi progetti. Non si tratta tuttavia solo di un'auto-biografia, pur raccogliendo documenti e testimonianze sull'attività vegetale, il libro racconta attraverso gli occhi disincantati di protagonisti, amici e collaboratori, anche una visione alternativa-ironica-malinconica dell'arte contemporanea alla fine del Novecento e all'inizio di chissà cosa. Con i contributi di: Lea Vergine, Elio Grazioli, Elena di Raddo, Chiara Zocchi, Francesco Tedeschi, Roberto Vidali, Maurizio Medaglia, Roberto Cascone, Francesca Marianna Consonni, Roberto Limonta, Alessandro Castiglioni. -
Vedere ad alta voce. 10 anni di arte a New York dalle pagine del Village Voice
Per quasi dieci anni (dall'aprile del 2007 scrive per la rivista New York) Jerry Saltz è stato il critico del Village Voice, popolare settimanale newyorkese. Ha insegnato alla Columbia (NY), alla School of Visual Arts (NY) e all'Art Institute of Chicago. Spesso impegnato in conferenze presso università e musei, è stato per tre volte finalista al Pulitzer Prize e nel 2007 ha vinto il Frank Jewett Mather Award per la critica d'arte. Questo libro può servire a molte cose: a) come archivio delle mostre più interessanti organizzate nella capitale dell'arte dalla fine degli anni Novanta ad oggi; b) come un valido sostituto ad una storia dell'arte non ancora scritta; c) a imparare divertendosi perché Jerry Saltz è una di quelle rare persone che sanno informare il lettore combinando sacro e profano, intrattenendolo senza sacrificare gli aspetti più importanti dell'opera dell'artista. Tutto questo è stato possibile grazie all'indipendenza di Jerry Saltz dai redattori e dalle ""richieste"""" dei galleristi, condizione che gli ha permesso di farsi qualche nemico in più, ma anche di poter """"maltrattare"""" qualche """"beniamino"""" del mondo dell'arte o di lamentare le cadute di tono di qualche istituzione."" -
Estetica relazionale
Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo ""classico"""", scritto alla fine degli anni Novanta, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? Da dove proviene la nostra ossessione per l'interattività? Dopo la società dei consumi e l'era della comunicazione l'arte contribuisce ancora alle emergenze di una società razionale? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? «Nonostante le difformità di giudizio espresse dal panorama critico internazionale, non si può non rilevare che raramente un libro d'arte ha ricevuto tanti riscontri da parte degli addetti ai lavori e (anche) di un pubblico generico, e soprattutto che mai, nella storia recente, un testo ha ricevuto tante recensioni e critiche. L'attenzione che autorevoli riviste, come October o Third Text, mostre, convegni internazionali o importanti teorici come Jacques Rancière hanno riservato, anche a distanza di anni, a Estetica relazionale non può che confermare, pertanto, la preziosa intuizione di Bourriaud che l'ha portato a cogliere con estrema precisione gli elementi vitali dell'arte degli anni Novanta.» Roberto Pinto."" -
Appunti sul paesaggio nell'arte mediale
A differenza degli studi teorici su cinema e fotografia mancava un'indagine specifica su come gli artisti che usano le nuove tecnologie si accostano al tema del paesaggio. Il saggio di Silvia Bordini ripercorre le principali esperienze di una nuova nozione di paesaggio, dando particolare risalto allo spostamento delle pratiche degli artisti verso metodi, linguaggi ed eventi che mettono in discussione le relazioni tradizionali tra artificio e natura, imitazione e rappresentazione. Video, installazioni, panorami interattivi, net art, paesaggio sonoro, sguardo ecologico, si intrecciano nelle ricerche artistiche che assumono il paesaggio come zona privilegiata di una sperimentazione che coinvolge profondamente lo spazio e il tempo, l'artista e il pubblico, la realtà e l'immaginario.