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Note d'autore. A tu per tu con i compositori d'oggi
Se credete che la musica contemporanea sia un affare per pochi cambierete idea leggendo le interviste che Ricciarda Belgiojoso, dalle antenne di Radio Classica, ha realizzato con i compositori più rappresentativi della scena attuale. I compositori intervistati sono: Giacomo Manzoni, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, Alessandro Solbiati, Salvatore Sciarrino, Michael Nyman, Julia Wolfe, François-Bernard Mache, Uri Caine, Ennio Morricone, Stefano Gervasoni, Laurie Anderson, Luca Francesconi, Fabio Vacchi, Azio Corghi, Philip Glass, Giovanni Sollima, Elliott Carter, Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Ludovico Einaudi, Michael Daugherty, Helmut Lachenmann, Hugues Dufourt, Heinz Holliger, Anna Clyne, Steve Reich, Sofia Gubaidulina, Kaija Saariaho. -
Glenn Gould. Un genio innamorato
Al di là del cliché del genio estroverso questo libro racconta grazie alla memorie e alla disponibilità delle donne che sono state vicine al pianista, come amanti o amiche e confidenti, dettagli intimi, motivazioni e fobie di colui che viene considerato uno dei geni del Novecento. A lungo etichettato come asessuato solitario ed egocentrico, il biografo Michael Clarckson scava a fondo dimostrando inediti legami tra le storie di Glenn Gould e la sua carriera. Scritto con chiarezza e documentato al meglio, questa biografia non cambierà la vostra idea di quello che resta un personaggio enigmatico, ma senz'altro rappresenta uno sguardo fresco, affascinante e a tratti divertente, al lato umano del genio. -
KA. Da Kounellis a Acconci. Arte materia concetto 1960-1975
Da Kounellis ad Acconci segue da vicino il flusso di ridefinizioni del territorio e del senso dell'arte che ha caratterizzato gli anni Sessanta in Italia e negli Stati Uniti. Da Roma a New York e ritorno, questo libro non è una lettura a posteriori, fatta con occhio storico, ma l'adesione contemporanea, intensa e reattiva, a opere nuove nel momento in cui esse venivano prodotte dagli artisti. Gli scritti raccolti nel libro recuperano saggi pubblicati in riviste di cui spesso uscirono solo pochi numeri, in cataloghi di mostre, in libri pubblicati in edizione limitata. -
Roaming. Sull'intermittenza dell'opera d'arte
Roaming è il nome dato a una serie di mostre che durano solo il tempo dell'inaugurazione: flash che sopravvivono nello scatto dei fotografi e poi fluttuano nella dimensione indistinta del web. Ma delle opere e della loro relazione con lo spazio, nella messa in mostra trasformata in evento, resta solo l'immagine del fotografo. L'opera si dispone a circolare in forma di immagine. Allora qual è l'opera? Quella dell'artista, del fotografo, l'operazione in sé? -
Going public
Se tutto al mondo può essere considerato fonte di esperienza estetica, suggerisce Boris Groys, allora l'arte non ha più una posizione privilegiata. Piuttosto, l'arte si frappone tra il soggetto e il mondo, e qualsiasi discorso estetico utilizzato per legittimare l'arte deve anche necessariamente ridimensionarla. Boris Groys ridiscute le chiavi interpretative dell'arte approfondendo alcuni temi già trattati in ""Art Power"""" e raccogliendo in """"Going Public"""" alcuni saggi pubblicati su E-flux Journal nei quali cerca di districare le tensioni tipo artista-spettatore e creatore-spettatore, presentando le pratiche artistiche come argomento pubblico, rivolte alla società e non esclusivamente ad un mondo dell'arte vittima di troppa auto-referenzialità."" -
Il radicante. Per un'estetica della globalizzazione
Con ""The Radicant"""" Nicolas Bourriaud arriva alla terza tappa dell'importante percorso teorico iniziato con """"Estetica relazionale"""" e """"Postproduction"""", titoli con i quali aveva già provato un confronto tra la storia dell'arte e quella della produzione culturale e della globalizzazione. La tesi esposta da Bourriaud nel suo ultimo libro è che bisogna ridefinire la modernità: il radicante è una metafora botanica, la pianta """"radicante"""" è un'organizzazione che crea le sue radici man mano che avanza con la sua crescita. Gli artisti contemporanei hanno dunque la capacità di sradicarsi per aggregarsi facilmente altrove."" -
Vite precarie. I poteri del lutto e della violenza
Il testo di Judith Butler che presentiamo in una nuova edizione, leggermente modificata rispetto alla precedente, appartiene a pieno titolo ad una nuova tendenza degli studi femministi, ed anzi è il capostipite di una precisa modalità di fare politica femminista. Esso infatti declina in modo innovativo le riflessioni relative al gender, alla sessualità, alla vivibilità di corpi e desideri, intrecciando il lessico della riflessione femminista e queer con quello proprio della riflessione politica mainstream. Guerra e violenza, in altre parole, sono interrogate a partire dall'insolita prospettiva del dolore e della perdita. -
Il mondo nuovo. Guida tascabile. #design #socialmedia #alterazioni
I social media e il loro impatto nel campo della progettazione e del design analizzati da uno dei maggiori esperti italiani. ""Il mondo nuovo"""" è una breve guida ad una società in continuo mutamento nel momento in cui la tecnologia influenza le nostre abitudini, un periodo in cui forse può essere utile intendere il design in un altro modo: design come attitudine, design come occhiali speciali attraverso i quali guardare al mondo, alla vita, a noi stessi. Il design diventa linguaggio e arriva a trasformare il mondo perchè trasforma in prima istanza noi stessi. Tutto questo nell'era dei social media. Ovvero in un mondo dove il design é diventato #design. Detto altrimenti, il """"progetto"""" al tempo di Twitter e Facebook."" -
Immagini di piombo. Cinema, storia e terrorismi in Europa
Come sono stati rappresentati il terrorismo, la lotta armata e la violenza politica al cinema? La complicata relazione tra cinema e terrorismi in Italia viene affrontata e discussa da più punti di visti, ma non mancano interventi anche sul contesto basco, tedesco, irlandese, e anche uno sul più recente terrorismo islamico in Olanda. Questo libro si aggiunge quindi alla ristretta schiera di libri su un tema sempre attuale ma poco discusso. Con contributi di Pierre Sorlin, Roberto Silvestri, Paolo Varvaro, Alan O'Leary, Vito Zagarrio, Gino Nocera, Cinzia Venturoli, Guido Vitiello, Christian Uva, Susanna Pellis, María Pilar Rodríguez e Rob Stone, Maria Carla Zizolfi, Maricla Tagliaferri e Paolo Fantini, e un'intervista a Gianfranco Pannone. -
Politics/poetics. Ediz. italiana
Qual è il significato di ""politico"""" e di """"poetico"""" e l'arte può fonderli? Teresa Macrì costruisce una ellisse concettuale in cui Francis Alÿs e Jeremy Deller vengono analizzati come due paradigmi ai quali si interpolano Phil Collins, Mike Kelley, Allan Kaprow, André Cadere, Hélio Oiticica, Akram Zaatari, Santiago Sierra, Bas Jan Ader, Lawrence Weiner, Elia Suleiman, Harmony Korine, Group Material, Vito Acconci, Alejandro González Iñárritu e nondimeno a Stuart Hall e Antonio Gramsci, Hannah Arendt e Guy Debord e il cinéma vérité in un'affinità anticonvenzionale di comportamento e decostruzione semantica."" -
Casualità e controllo. Fotografia, video e web
Dall'avvento dell'immagine tecnologica, in modo particolare con fotografia, video e web, la cultura contemporanea perde il controllo sull'immagine. Luca Panaro rilegge teorici quali Susan Sontag, Walter Benjamin, Vilém Flusser, scrittori come Luigi Pirandello, Italo Calvino e Penelope Lively, ma anche registi come Buster Keaton, Michelangelo Antonioni, Wayne Wang, autori che hanno evidenziato come un'immagine si generi al di là delle previsioni del proprio autore, lasciando quindi l'impressione che qualcosa sfugga al proprio controllo. Riportando queste considerazioni al mondo dell'arte contemporanea, l'autore accompagna il lettore attraverso alcuni lavori fotografici di Andy Warhol, Douglas Huebler, David Lamelas e Franco Vaccari, Douglas Gordon e Philippe Parreno, per giungere alle opere web di Wolfgang Staehle, Roberto Cuoghi, Carlo Zanni, Eva e Franco Mattes. -
Service. A trilogy on colonization. Ediz. italiana e inglese
"Service: a trilogy on colonization"""" di Martha Rosler è un libro d'artista pubblicato per la prima volta nel 1978 da Printed Matters (New York). Consiste in tre brevi novelle, di cui la terza tradotta anche in spagnolo, che esplorano i diversi aspetti della produzione e del consumo alimentare, con l'umorismo freddo che contraddistingue l'espressione artistica di Martha Rosler. Le novelle nella loro forma originale, prima di essere redatte in questo raro libro, sono state spedite per posta dall'artista stessa, sotto forma di cartoline, una ogni cinque o sette giorni. Le storie delle tre protagoniste, incentrate sul tema del cibo, confermano la sua attenzione sul tema della gastronomia e delle pratiche sociali in materia alimentare, raccontate attraverso un approccio """"femminile"""" e politico. Come spesso accade nelle opere di Martha Rosler, si pensi a """"Semiotics of the Kitchen"""" del 1975, e coerentemente con la sua ideologia femminista, la cucina diventa un'arena in cui destrutturare il ruolo tradizionale della donna. L'edizione Postmedia books è una stampa anastatica corrispondente alla prima stampa originale del 1978, un edizione limitata con l'aggiunta del testo a fronte in italiano." -
Karlheinz Stockhausen. Sulla musica
Nel 1971 Stockhausen arrivò in Inghilterra per una serie di concerti pubblici e di conferenze. Era di umore allegro e comunicativo. Le sue conferenze furono un notevole successo poiché trattavano di fronte a un pubblico sostanzialmente di non specialisti argomenti della musica contemporanea che erano estremamente complessi e fino ad allora ritenuti esoterici, con un linguaggio da profani. Chi è interessato alla personalità di un grande compositore, troverà in questi testi un autoritratto che sarebbe difficile ottenere in altro modo. I musicisti, siano essi compositori, studenti e insegnanti che si occupano della nuova musica, vi troveranno invece un significato più profondo. -
Isolario. Some geographical notes on the work of Barbara De Ponti. Ediz. italiana e inglese
"Isolario"""" è il frutto di un lavoro di ricerca a lungo termine condotto da Barbara De Ponti e curato da Alessandro Castiglioni con il contributo di Matilde Marzotto Caotorta, Elio Franzini ed Ermanno Cristini. Attraverso un ampio apparato critico, di documentazione fotografica e materiale inedito, l'artista e i curatori propongono un'ipotesi di metodologia di lavoro all'interno delle arti visive contemporanee che si intreccia con la geografia, l'antropologia culturale e l'architettura del paesaggio. Barbara De Ponti come artista dedica la propria ricerca all'identità dei luoghi, attraverso progetti di ricerca, installazioni e lavori a carattere relazionale." -
La smaterializzazione dell'arte in Italia 1967-1973
Difficile pensarlo oggi che l'arte, come la cultura, è talmente snobbata in Italia, ma negli anni Sessanta e Settanta il nostro paese è stato al centro della scena internazionale. La smaterializzazione dell'arte in Italia è un percorso attraverso le mostre che, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, hanno proposto un nuovo approccio al momento espositivo, in termini di concept, allestimento, occupazione di spazi non deputati, apporto critico-curatoriale. -
Storia del post-modernismo. Cinque decenni di ironico. Ironico e critico in architettura
In Storia del Post-modernismo, Charles Jencks offre una rassegna accessibile dell'architettura postmoderna a partire da quando è emersa agli inizi degli anni Sessanta fino a oggi, dalla demolizione del Pruitt-Igoe a St Louis (Missouri) ad una architettura iconica, figlia della digitalizzazione e del paradigma della complessità... -
Philip C. Johnson e il museo d'arte americano
Philip Johnson (Cleveland 1906 - New Canaan 2005) è stato per più di mezzo secolo una figura centrale della cultura architettonica americana. Con il libro International Style (1932) e le mostre al MoMA: Modern Architecture International Exhibition (1932) e Deconstructivist Architecture (1988) ha contribuito allo sviluppo del dibattito teorico e della ricerca progettuale a livello internazionale. Questo libro si occupa dell'attività di Johnson come architetto di musei senza, tuttavia, trascurare l'essenza della sua visione progettuale. La sua concezione del museo, che anticipa alcune scelte rappresentative della contemporaneità, è riassumibile in alcuni punti cardine: un organismo dalle contenute dimensioni, impostato spazialmente su un vuoto centrale - il cuore dell'organismo - circondato o attraversato da percorsi a sbalzo o sospesi che determinano la visione dinamica delle opere esposte da parte del visitatore. I musei progettati da Johnson sono una ventina, cui bisogna aggiungere alcune case di collezionisti a partire dalla Glass House la sua casa a New Canaan, ora casa/museo - concepita per padiglioni, tra i quali spiccano, per restare in tema, la Painting Gallery e la Sculpture Gallery. -
L' Accademia di Belle Arti di Carrara e il suo patrimonio
Il libro documenta il nuovo allestimento del patrimonio dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e presenta preziosi documenti e materiali grafici e librari facenti parte del Fondo Antico e dell'Archivio Storico della Biblioteca, così come dei restauri eseguiti su alcuni gessi di Antonio Canova. I testi affrontano le diverse tematiche collegate al patrimonio, quali la ricostruzione storica della sua formazione, la scoperta di materiali inediti... e sono a firma di Anna Vittoria Laghi, Lucilla Meloni, Claudio Casini, Linda Pisani, Marco Ciampolini, Giovanna Bombarda, Ines Berti e Giuseppe Canilla. -
Dopo l'arte
L'arte, così come la conosciamo, sta cambiando drammaticamente, ma una reazione pubblica e/o critica tarda ad arrivare. Con questo saggio illustrato, David Joselit descrive come l'arte e l'architettura si stiano trasformando nell'era di Google. Presentandoci l'opera dei grandi artisti e degli studi d'architettura contemporanei, ""Dopo l'arte"""" ci offre teorie convincenti su arte e architettura nel periodo dei global network."" -
Anni Settanta. La rivoluzione dei linguaggi nell'arte
Molte ricerche portate avanti negli anni Settanta rappresentano decisamente una rottura rispetto alle forme tradizionali dell'espressione artistica ma soprattutto coincidono con un loro ripensamento concettuale, mediato anche dalle nuove modalità di riproduzione tecnologica. Da questa prospettiva il volume muove i suoi passi per cercare di fornire alcune linee emergenti - non certo una mappatura esaustiva - della ricerca artistica italiana di quegli anni, animata da vivaci dibattiti interni al mondo dell'arte, ma anche impegnata nel confronto serrato con le altre forme di espressione visiva e, soprattutto, nell'interazione inevitabile e coinvolgente con le questioni legate alla vita sociale, alla politica, all'economia. Questo libro nasce, quindi, dalla volontà di approfondire specificatamente l'aspetto metalinguistico che caratterizza la vivacità creativa di quel periodo e che pone anche le basi della contemporaneità.