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L' inca e l'amazzone
Le imprese di Ima Sumac, narrate ne ""Il Principe e la vergine ribelle"""", (Pellegrini, 2011) continuano con maggiore impegno ed entusiasmo dopo la morte del marito Auca Sachi ad opera degli invasori spagnoli. Esse si intrecciano con quelle di Manco Capac II, il giovane Inca che ha dedicato la sua vita alla lotta contro gli occidentali, iniqui profanatori del Tawantisuyu, l'impero dei quattro cantoni, che comprendeva quasi la metà dell'America del Sud prima dell'arrivo di Francisco Pizarro e dei suoi compagni, assetati di oro e di potere. L'epopea incaica trova in questo volume degna rappresentazione e adeguata valorizzazione attraverso una narrazione rigorosamente rispettosa degli avvenimenti e densa dell'immaginazione creativa propria del romanzo storico."" -
La donna di Susa
Pigro, demodé, vegano ma non troppo (un paradosso per un calabrese), il suo massimo sforzo fisico è la digitazione sulla tastiera del computer e lo spoglio di un libro giallo. Eppure Luca Fazio svolge bene il suo lavoro da cronista di nera, lo fa con passione e dedizione, a patto che i tempi restino quelli letargici di Elpìde. Un'accelerazione nella sua vita sarebbe devastante. Ma il delitto perpetrato nel cimitero della cittadina sconvolge questo ordine sonnecchiante, costringendo Luca a interessarsi alla soluzione del caso, suo malgrado. Le indomite e fallibili paranoie di cui è vittima lo porteranno a essere inghiottito dai contorni della vicenda, spingendolo a elaborare decine di ipotesi nella sua mente in perenne movimento e in errore costante. Fazio subirà se stesso, ne sarà vittima, fino all'inaspettata soluzione finale. Sullo sfondo diversi personaggi, spruzzate di folclore calabro e mediterraneo, capaci di dare vita a un quadro d'insieme bizzarro e divertente ma, allo stesso tempo, realistico e fatalista. -
Economie & religioni. L'agire per fede alla prova dei mercati
La nostra società appare troppo spesso descritta come del tutto secolarizzata. Un mondo ove il sacro e la sacralità sono estranei sia all'esperienza giuridica, che a quella economica. Confermano tale orientamento le equazioni sviluppate dalla teoria economica generale. Esse tracciano sistemi nei quali le opzioni fideistiche sono variabili che nulla hanno a che fare con il mercato o le scelte di consumo. Impostazioni di questo tipo, tuttavia, trascurano che i sistemi economici sono creazioni dell'uomo. Anche di questi ultimi la religione rappresenta una matrice di senso, uno strumento per valutare le preferenze degli individui. L'agire per fede sotto questo profilo evade il confine della trascendenza e dell'immaterialità, e mostra la sua ""anima"""" più concreta proprio all'interno dei mercati."" -
Pierre Drieu La Rochelle. Pellegrino del sogno
"C'è l'inquietudine e c'è la bellezza. Entrambe sono il pane quotidiano del viandante, di tutti coloro che coraggiosamente attraversano i deserti. Tra questi viandanti c'è uno scrittore francese della prima metà del '900, che è un discepolo di Nietzsche ed ancor più è un cordiale discepolo del sole, che con disincanto e lucidità ha guardato in faccia i mali del mondo moderno senza alzare bandiera bianca: Pierre Drieu La Rochelle. A tanti il suo nome potrà non dire nulla, perché, malgrado il suo talento letterario e l'eleganza della sua scrittura, è incappato in una vera e propria damnatio memoriae per le sue posizioni politicamente scorrette. Sicché raccogliendo in volume questi miei articoli sulla sua figura e su alcune sue opere non ho altra ambizione che quella, modesta, di invitare una sempre più larga cerchia di lettori ad approfondire la conoscenza di questo 'aristocratico smarrito nel XX secolo', di questo autore che, non a torto, è stato giudicato 'uno dei più intelligenti, forse il più affascinante scrittore' del Novecento...""""" -
San Francesco di Paola e il suo culto nel mondo. Il racconto di un viaggio lungo dieci anni dal quinto centenario della morte al sesto centenario della nascita
Ogni scoperta si confondeva con lo stupore di conoscere che San Francesco era da secoli amato in altri luoghi della terra e nessuno se ne era mai reso conto. Sono diventato un testimone dell'amore che gli portano migliaia di persone, che ho incontrato in Italia, in Francia, in Spagna, ma anche in Brasile, in Australia e finanche a Cuba. Mi è parso subito evidente che dopo tanti secoli non si è affievolito il senso di protezione che tanti continuano a cercare in Lui. Gli chiedono aiuto non per garantirsi un posto nell'aldilà. Piuttosto per riuscire ad affrontare gli ostacoli, le difficoltà, le pene che ogni giorno la vita presenta. Per questo ora che, come temo, tutto sta per concludersi sento di ringraziarlo dal profondo del cuore per questa straordinaria esperienza vissuta con Lui, nel suo nome e con il suo aiuto. Debbo ringraziarlo ancora perché mi ha dato la forza di scrivere questo libro che, al di là di quel che racconta, rivela anche quanto possa essere straordinaria la vita quando ti sorprende regalandoti quel che mai avresti immaginato. -
Dal paese dei balocchi alle borgate. Itinerari di formazione. Collodi, De Amicis, Vamba, Pasolini, Bernardini
Lo studio di Alberico Guarnieri si propone il compito, rilevante e originale, di individuare un doppio piano di lettura in testi letterari importanti esaminandoli in prospettiva analogico-comparativa (formale-) letteraria che in prospettiva (sostanziale-) pedagogica. La scelta dei testi e il contesto di lettura, a cui l'autore volge il suo sguardo, si collocano interamente all'interno dell'ampio ambito di riflessione che conosciamo sotto il titolo di romanzo di formazione (Bildungsroman). Le figure analizzate, quella simbolica-disfunzionale di Pinocchio o quella normativo-funzionale di Cuore o reale dei Ragazzi di vita di Pasolini o di Pietralata, fanno emergere una rottura strutturale interna al logos pedagogico. Un logos che non si piega più ai canoni positivistici dell'imposizione di saperi, conoscenze e verità sul modello delle scienze dello spiegare largamente assurto, nel contempo, a mezzo e fine nella didattica nelle nostre scuole. -
Una vita di fedeltà alla cultura. Testimonianze a Luigi Pellegrini
"Facoltà di pensiero e realtà materiale, sono i due estremi entro i quali si confronta la nostra facoltà di creare e proporre il grande progetto che tende a esaltare le capacità umane e modellarne il futuro individuale e, conseguentemente, sociale in rapporto ai contenuti dell'impegno e al riverso esterno delle finalità messe in campo"""" & """"I sentimenti di grande attesa per la """"cultura"""" spesso manifestano limitazioni propositive. Gli avvenimenti nel campo dell'arte, della musica e della letteratura molte volte vengono interpretati e assegnati a una dimensione distante e avulsa dal contesto reale, cioè al di fuori della realtà corrente che imporrebbe, di contro e solo in apparenza, altre necessità. È il continuo divario che contrappone materia e spirito, norma e utopia, esigenza e desiderio; in un confronto perenne e in costante attesa di ritrovare il convincimento per raggiungere un'intesa imprescindibile, capace di coniugarne e completarne le azioni""""." -
La tela strappata. Storie di film non fatti
"Fare una descrizione precisa di ciò che non ha mai avuto luogo è il compito dello storico"""". La sentenza di Oscar Wilde guida questa ricostruzione del rimosso del cinema del Novecento, la storia dei grandi film non fatti, dal Don Chisciotte di Welles al Viaggio di G. Mastorna di Fellini, dal Cristo di Dreyer al Napoleone di Kubrick, dal Que viva Mexico! e Il prato di Bezin di Ejzenatejn al The Day the Clown Cried di Lewis. E ancora, Godard, Pasolini, Munk, Vertov, Lanzmann: la storia di grandi progetti incompiuti, di riprese che si sono protratte per decenni e poi sono state dimenticate in qualche magazzino, immagini rimaste sulla carta oppure riutilizzate, ma al di fuori della loro destinazione originaria. Attraverso questo racconto, emerge il profilo di quello che il Novecento non ha saputo vedere e raccontare, il retro della Storia, nonché il profilo di una storia delle immagini del cinema che disloca la centralità della sala cinematografica per far emergere i meccanismi di negoziazione e i doveri d'autore che preludono alla visibilità o alla scomparsa di tali immagini perdute." -
Reggio Calabria e dintorni. Le immagini della storia e dell'arte. Vol. 2
La storia e la millenaria cultura della città di Reggio Calabria dalla fondazione di Aschènez all'età magnogreca e romana, dall'età bizantina a quella medievale, moderna e contemporanea. Un grande volume ""tutto-immagine"""" che racconta l'antica e l'odierna nobiltà di una delle città più belle d'Italia e della città più grande, bella e rappresentativa della Calabria."" -
Poesie del taschino
La raccolta ""Poesie del taschino"""" si forma nel corso degli anni, là dove l'autore sceglie di vivere. Le settantadue poesie sono il frutto del rapporto con i luoghi in cui si trova: Milano, Firenze, Tropea, Parghelia non sono altro che la progressione della sua espressione poetica e di vita."" -
Romanzi di scena
"'Romanzi di scena': questo il titolo dell'opera di Ciro Lenti. Superfluo rimarcare come questa categoria letteraria non esista, né, francamente, il testo di Lenti ci sembra avere lo spessore letterario tale da favorire la nascita di un nuovo genere. Piuttosto un'operazione presuntuosa, poco condivisibile negli intenti, quasi per nulla nei risultati, perché, a ben leggere, ciò che è dato riscontrare è solo una pletorica rimpolpatura delle didascalie drammaturgiche, il cui unico risultato di rilievo è quello di confondere i modesti piani narrativi. Detto ciò, bisogna riconoscere al libro di Lenti un indiscutibile pregio che può sfuggire a una prima superficiale analisi. Ed è il prezzo. In fondo cosa comperi oggi con otto euro?"""" (Antonio Fiore, Corriere della Serra). ," -
Remo Cantoni tra filosofia e antropologia
Nell'ancora oggi irrisolta interrogazione aperta in Italia dal complesso e multiforme lavoro di Remo Cantoni e nell'ambito di un rinnovato interesse per i nuclei filosofici e culturali proposti dall'opera del filosofo milanese, si inserisce, questo agile ma puntuale compendio. Un lavoro dedicato ad una ampia e panoramica revisione del fondamentale rapporto esistente nella teoresi cantoniana tra la messa a fuoco delle nuove antropologie dell'uomo che sorgono dalla nascita delle scienze etnografiche nel novecento e la crisi del pensiero filosofico classico, coinvolto nei fuochi divampanti e negli orrori ideologici e nelle prassi antiumane del secondo conflitto mondiale. I punti affrontati dall'autrice, mettono in rilievo una ricostruzione del percorso effettuato da Remo Cantoni nelle sue trasformazioni teoretiche, nelle sue principali figurazioni ermeneutiche, esistenzialistiche, antropologiche e spirituali. -
Nuovi colloqui con il padre e la madre
"La vera poesia è sempre - io credo - una modalità particolare di conoscenza: è una conoscenza estetica, alla lettera un'apocalisse e, cioè, 'rivelazione' dell'uomo all'uomo, dell'uomo a se stesso, dell'uomo poeta a se stesso e agli altri. Così è, per l'appunto, la poesia di Tommaso Lisi, dove il sentimento della vita e della morte si 'rivela' come problematico rapporto coscienziale con la vita e con la morte dei genitori"""" (Alfonso Cardamone)." -
L' imbroglio. Marco Berardi il re della Sila
È la metà del sedicesimo secolo. Nella battaglia a campo aperto di Crotone Marco Berardi, il Re Marcone, scompare misteriosamente. Molti lo vogliono morto, appeso in una gabbia al campanile della chiesa di San Francesco d'Assisi di Cosenza. Se così fosse, il Principe di Cerchiara, Fabrizio Pignatelli, lo avrebbe sconfitto e avrebbe assolto il delicato compito assegnatogli dal vicerè, che non aveva accettato la creazione di un regno nel regno con tanto di proclami e moneta. Ma i suoi briganti hanno bisogno di certezze: dov'è finito il loro Re Marcone? Una ricerca affannosa a ripercorrere i luoghi nei quali ha agito la banda-esercito all'inseguimento di verità possibili: Re Marcone si è unito ai pirati turcheschi? Sta tentando di riorganizzare i ribelli albanesi? È andato ad incontrare Marco Sciarra o è ritornato con la sua Giuditta a San Sisto per difendere i precetti valdesi? -
Come chiunque altro
"Un racconto di vita, che diventa testimonianza, a volte sofferta, a volte gioiosa, di un passaggio. Un passaggio lungo l'esistenza compiuto in maniera piena, impregnato d'amore, di rabbia, di voglia di lottare. Un dialogo con se stesso e con gli altri ed un invito ad esserci sempre e al di là di qualsiasi ostacolo nella danza della vita."""" (Matilde Ferraro, antropologa)" -
Gocce di rugiada nel deserto. Poesie, pensieri, proverbi
"'Voglio sfogliarti il libro della vita per leggerlo all'intera umanità.' In questa frase c'è tutta la filosofia che permea la nuova silloge di poesie 'Gocce di rugiada' di Damiano Salerno: poche gocce di rugiada possono alimentare la speranza in un mondo diverso, in questo deserto di sentimenti e di alienazione dai valori veri della vita, che caratterizza i giorni nostri."""" (Dalla prefazione di Emilia Fragomeni)" -
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Vol. 28: Cosa
Chiavi, slittini, biciclette, il cinema ha avuto da sempre a che fare con le ""cose"""" che molto spesso sono diventate oggetti, strumenti d'azione, ma molte altre volte hanno assunto una dimensione autonoma, poetica, che li ha trasformate in elementi centrali, insieme ai corpi, del paesaggio del film. Questo numero, nuovo per tema e composizione, è dedicato alle """"cose"""" nel cinema con contributi che vanno da Buñuel a Scorsese, da Antonioni a Bergman, per chiudere con Gravity di Cuarón. Il volume è aperto da una conversazione con Remo Bodei. Nel tentativo di pronunciare la cosa, essa si disintegra. Hegel"" -
Caratteri. I tipi
I tipi di Caratteri tracciano un percorso sociologico ed antropologico nelle vere radici del popolo calabrese, ed è bello immaginarli nello scenario brulicante di vita, dei paesi ""abbandonati della Calabria"""", rimasti ancora intatti nella loro ruvida semplicità e nello struggente ricordo di chi li ha popolati. Afferma Giuseppe Italiano in prefazione: """"Il dialetto del Guerrisi rifugge l'aneddotica giocosa di maniera per aprirsi, con interessante apporto antropologico, a quelle che sono state le problematiche calabresi (e meridionali) per buona parte del Novecento. I personaggi che animano questo libro sono i protagonisti della civiltà contadina; sono gli abili artigiani di vari mestieri; sono gli """"eroi"""" delle forzate emigrazioni; sono figure della memoria, miti di vita serena e idilliaca pur nella ristrettezza del campare. Col suo mezzo espressivo Guerrisi, nel confermare la nostra parlata autoctona, ha saputo recuperare la nostra memoria, le nostre usanze, i nostri sentimenti, le radici della nostra vita""""."" -
La mia madre celeste
La mia esistenza è stata sempre solcata dalla luce di una presenza speciale. Da quel giorno indelebile della mia fanciullezza, e per tutta la vita di donna, ho conosciuto l'amore di una ""Seconda mamma"""" oltre a quello della mia mamma naturale: Maria, la madre di Gesù, ha voluto farmi dono della sua immensa luce. Presenza fondamentale, ossigeno vitale che in tutti questi anni mi ha regalato istanti d'infinita gioia e mi ha tenuta per mano soprattutto nei momenti di dolore. Questo libro scandisce nella scrittura alcuni passaggi essenziali della vita: il rapporto con i miei genitori, la gioia nel diventare mamma di tre splendide creature, il dolore per la perdita improvvisa di mio padre, la persona a cui devo tutto ciò che sono. Ogni evento è stato sempre accompagnato dalla presenza di Lei, la mia dolce Mamma Celeste che privilegia i miei occhi con la splendente presenza. Questo libro è dedicato a tutti coloro che soffrono, a chi si è smarrito per i sentieri della vita, a chi ha perso la fede. La mia speranza è che aprano il loro cuore a Lei, la Madre Celeste, vera essenza delle nostre vite."" -
Il romanzo di un giovane della nostra terra
Questo breve ma intenso romanzo è la storia vera di un giovane, oggi persona matura, confidata dopo la promessa di un assoluto rispetto all'anonimato. Dal racconto del protagonista emerge una vicenda straordinaria e avvincente, fatta di poche gioie e di molte amarezze. Queste ultime non hanno risparmiato alcuni eventi tragici, che, in un caso, hanno creato nel protagonista quasi un rimorso, che lo induce spesso ad interrogarsi. È convinto di trovare un qualche sollievo solo impegnandosi strenuamente nella attività della propria azienda e non solo.