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Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Vol. 31: Coscienza.
Studiosi di diversi ambiti scelgono e scrivono del loro ""più grande film italiano"""". Importanti artisti, registi, fotografi rispondono a una domanda sul loro rapporto con il cinema italiano, sui loro amori, sulle immagini e sui loro film preferiti. Un numero speciale per i 10 anni della rivista, al quale partecipano: Gianni Amelio, Roberto Andò, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Bellocchio, Gianni Berengo Gardin, Maurizio Bettini, Maurizio Braucci, Gianni Canova, Giovanni Careri, Romeo Castellucci, Felice Cimatti, Emma Dante, Tonino De Bernardi, Roberto De Gaetano, Pippo Delbono, Massimo Donà, Paolo Fabbri, Jan Fabre, Francesco Faeta, Michelangelo Frammartino, Massimo Fusillo, Nadia Fusini, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Peter Greenaway, Mariangela Gualtieri, Paolo Jedlowski, Emir Kusturica, Franco Maresco, Pietro Marcello, Valerio Magrelli, Salvatore Mereu, Pietro Montani, Tim Parks, Alfredo Pirri, Paul Schrader, Ferdinando Scianna, Toni Servillo, Susan Stewart-Steinberg, Bob Wilson."" -
Il pianto del monachello
La fortuna è il cappuccio misterioso e fuggevole del monachelle. Ne è convinto il piccolo Marcello, immerso nella povertà della Calabria fascista, il cui unico conforto sono i racconti sullo spiritello del vecchio Cola, l'ufficiale dello Stato Civile di Portomagno, considerato pazzo da tutto il paese. Nonostante l'apparente bizzarria, però, l'anziano condivide un segreto col bambino: la benigna illusione di poter ridisegnare le grame esistenze dei compaesani aggiungendo a ognuno un secondo nome sui registri anagrafici. Crede, così, di sostituirsi alle Moire, le vecchie filatrici del destino, collocate al di sopra di ogni divinità. Intorno ai due protagonisti si muove lenta una realtà in cui si mescolano miseria dilagante, aristocratici feudali e formule arcane che porteranno Marcello a inseguire per anni un destino modellato da chiunque tranne che dal piccolo stesso. -
Millennial. Viaggi nel futuro presente
Millennial è un aggettivo che indica le generazioni nate dagli anni '90 ai primi decenni del XXI secolo. Ma si estende a tutto quanto faccia parte di questo trapasso epocale. Il libro è un piccolo manuale d'uso dell'età contemporanea senza pretese accademiche, basato sulle esperienze dell'autore, che vanno dal giornalismo al romanzo, passando per gli itinerari geografici, le ricerche sul campo e le letture. Le nuove tecnologie, il loro impatto nella vita quotidiana, i lati oscuri dell'attualità, il narcotraffico, derivato al culto della droga e dall'ondata psichedelica degli anni '60: la civiltà avanzata non trova più un baricentro. L'informazione di massa diventa rumore confuso o gossip, il pensiero colto si nasconde. Il terzo millennio accorpa problemi irrisolti sul piano etico, politico, sociale e scientifico. La ferocia della guerra viene riverberata dai media. La moralità delle amministrazioni pubbliche è sotto inchiesta dovunque. La coscienza civile non attecchisce tra i nuovi barbari. Il sapere scientifico non scopre nemmeno il rimedio per il raffreddore, al punto che forse la scienza deve ancora cominciare. La percezione del futuro passa unicamente per i clamori elettronici e si ripropone uno scenario che James Joyce applicava a tutti i tempi nel celebre motto dell'Ulisse scelto per epigrafe: «La Storia è un incubo dal quale cerco di risvegliarmi». -
Crotone nera
Una raccolta di racconti legati fra loro non solo dall'ambientazione, la città di Crotone, ma anche dai personaggi che, entrando l'uno in relazione con l'altro, come anelli di una catena tengono insieme i vari componimenti. È cupa l'atmosfera che aleggia e ovunque imperversa lo squallore di un'umanità reietta che, indipendentemente dalla propria estrazione sociale, si trascina tra i liquami della corruzione morale... della cattiveria sociale. La Crotone descritta è ferocemente attuale: non è più tempo di indugiare leziosamente in ricordi di fasti magnogreci ormai lontanissimi o in rimpianti di epopee industriali recenti e definitivamente finite. Quella Crotone non esiste più. Quei crotonesi sono morti. Ciò che rimane è una Crotone nera come una scoria, popolata da ombre senza corpi. L'autore non è né vuole essere uno scrittore. Non è letteratura né sociologia quello che propone: l'intento è esplicitamente politico. -
5 euro
"5 euro"""" è un'opera originale, per struttura e trama. Il corso narrativo, infatti, segue il percorso di una banconota di 5 euro che si ritrova nelle mani di diversi personaggi. Questi vengono a loro volta conosciuti e seguiti per l'arco di tempo che li vede possessori della banconota. Ogni volta che avviene il passaggio di mano, dunque, cambia il capitolo e il relativo protagonista provvisorio. Ad arricchire la storia un messaggio che viene abbozzato dal primo detentore della banconota. Un filo d'Arianna, dunque, che unisce diciannove persone, condendo il tutto con una riflessione che viene affrontata dai più differenti punti di vista: basta poco per essere felici?" -
Adolescenti. Voci preziose
"Quando penso agli anni della mia gioventù, provo una grande nostalgia soprattutto per le esperienze della mia adolescenza. Leggere """"Adolescenti. Voci preziose"""", è stato, perciò, un po' come rivivere quel periodo e cercare di ritrovare, nei pensieri degli adolescenti e dei giovani di oggi quel che, crescendo, ha determinato il farsi dei miei progetti di vita. Intendo le passioni, le paure, certi traumi, certi riti di iniziazione, certe scoperte tra gioie e drammi che orientano, strutturano, addomesticano oppure, al contrario, annientano, di sconnettono, destrutturano, i percorsi di crescita adolescenziali."""" (Dalla Prefazione di Maria Rita Parsi)" -
Il giostraio ed altre vite
Un giostraio con il dono di saper ridare la speranza agli uomini, la cui vita si intreccia con quella di altri, i quali, a loro volta, danno a lui qualcosa di prezioso, e di ciò egli ha piena consapevolezza nei pochi attimi subito prima che la sua esistenza terrena si esaurisca. Il suo amore sconfinato per i libri e per la natura, per la gente comune e per quella maltrattata dalla vita in particolare, i suoi sentimenti puri ed una sensibilità fuori dal comune, una vita semplice ma forse eroica, al servizio degli altri, per recuperare le speranze perdute ed il senso della solidarietà e dell’amicizia che dura oltre la morte. Un saltimbanco, un sarto poeta, un anziano nobiluomo dai sentimenti arrugginiti, il guardiano di un faro, uno scrittore, il matto del paese, il suo amico d’infanzia, partito per l’America e ritornato per non andarsene più, il parroco che gli aveva donato i primi libri di avventure, un maestro di pianoforte, una prostituta ed un grande cane nero, le ombre dei suoi genitori chini sui solchi dell’orto, suo fratello bambino e poi uomo: questi ed altri sono coloro i quali hanno dato un senso ed uno scopo importante alla sua vita... -
I miei diecimila uomini
Alessia è una giovane donna, solare ed estroversa, che ha tanti desideri tra cui quello di incontrare l'uomo dei suoi sogni e sposarlo. La vita però le riserva ben altro e le fa vivere diverse esperienze. Scopre così una realtà diversa, quasi un ""mondo sommerso"""". Nonostante le delusioni vede in ogni situazione il lato positivo e questo suo ottimismo l'aiuterà a rialzarsi nei momenti difficili. Dopo aver """"collezionato"""" uomini scopre un importante segreto che la porterà sulla strada della felicità."" -
Corse e ricorsi. Una storia di famiglia e motori
L'opera di Claudio Giuliani è lo straordinario risultato di una minuziosa, precisa, certosina ricerca. Tappa dopo tappa, anno dopo anno. Il racconto del mondo delle corse (e dei percorsi) dagli inizi del secolo scorso, con il supporto di preziose fotografie che da sole basterebbero a evocare atmosfere magiche, sollecitando imperdibili ricordi ed emozioni, stimolando curiosità su un'epoca dissolta, ahinoi, di una Calabria che potremmo definire anche bucolica ma non meno di sostanza (anzi) di quella moderna. Ma tutto questo il libro riesce a riportarlo, come fosse ieri, ai nostri giorni. -
Prima di tutto un uomo
La narrazione di una storia vera contiene sempre in sé riserve e limiti di tipo psicologico e morale. Ma se protagonista è la famiglia nella quale si plasma e si forma uno dei maggiori scrittori del novecento italiano e non solo, allora la storia assume un significato che va oltre il racconto stesso. In un microcosmo intricato, denso di storie che affondano le radici in un passato lontano, nasce e muove i primi passi Saverio Strati. Un'umanità inquieta, mossa da passioni forti e sentimenti a volte struggenti è il tessuto familiare dal quale il giovanissimo Saverio assorbe gli elementi costitutivi della propria personalità, che lo porterà lontano, in ogni senso, e gli farà scalare le vette del successo. Ma gli intrecci, talvolta asfissianti, i sentimenti, le azioni, le relazioni, i conflitti continueranno ad essere la strada sulla quale non smetterà di essere in cammino prima di tutto l'uomo. -
Il corruttore
È una sorta di pubblica denuncia di un corruttore reo confesso, una testimonianza che scuoterà molte coscienze della politica e della società civile di fronte alle proprie responsabilità morali, prima ancora che giudiziarie. Nasce dal racconto schietto e disinibito dell'ex proprietario della Dhi, società che ha svolto la raccolta dei rifiuti a Maddaloni e in numerosi comuni del Casertano, arrestato nel marzo 2016 per corruzione. Dopo aver confessato e iniziato un percorso di collaborazione con la magistratura, si propone qui di ricostruire con dovizia di particolari tutta la propria vicenda. La vera peculiarità di questo testo risiede nella scelta audace di raccontare i fatti accaduti dal punto di vista del ""cattivo"""", o meglio di un valido e preparato imprenditore divenuto poi obtorto collo esperto """"corruttore"""", invischiato in un sistema che promuove l'arrivismo spietato e ignora le leggi dello Stato e della morale; testimonianza schiacciante di quanto sia labile e indefinito il confine tra legalità e illegalità. Prefazione di Pantaleone Sergi."" -
Riti e simulacri. Demologia ed etnostoria della pietà popolare in Calabria
Da Montserrat a Vallelonga, da Caleruega a Soriano Calabro e dalla Siria a Riace sono i tratti identificativi di questo volume. Simbolo di un percorso demoetnoantropologico suggestivo, ricco di fascino e di mistero. Dalla Catalogna, sopra le montagne di Barcellona si erge imponente La montagna dentata di Montserrat col suo Santuario dedicato alla Moreneta, meta di pellegrini e di viandanti in cerca di quelle emozioni che solo la fede riesce a dare. Lo stesso filo conduttore lega Vallelonga a Montserrat con il culto della Madonna di Monserrato. Un culto che richiama pellegrini dai paesi limitrofi e da tutta la Calabria, oltre che dalla comunità vallelonghese in Canada. Da Caleruega, terra natia di san Domenico di Guzmán, inizia, invece, l'itinerario spirituale di un santo che ha avuto nostalgia della sua terra, come riporta padre Antonino Barilaro, O.P. in ""San Domenico in Soriano"""". Una scelta che il santo patriarca, fondatore dell'""""Ordo Praedicatorum"""" fece post mortem con la sua santa immagine custodita nella """"santa casa"""" di Soriano da cui dispensa grazie in nome di colui che lo ha scelto come apostolo della fede e del vangelo di Cristo, come ripetono i frati e quanti in lui si riconoscono per grazia ricevuta. Dalla Siria a Riace fino a Soriano, si snoda la strada relativa al culto dei santi medici Cosma e Damiano. La grande festa di Riace con varie etnie che si ritrovano nel nome dei santi martiri rappresenta un'occasione rara di condivisione fraterna accanto a coloro che hanno testimoniato la loro fede cristiana fino all'estremo sacrificio. Occasione di un incontro che anche a Soriano, in tutta la Calabria, in Puglia e nel resto del mezzogiorno indica le coordinate di un itinerario di preghiera e di speranza per quanti hanno ottenuto o sperano di ottenere l'intercessione dei due santi per superare le infermità e le incomprensioni di questa società alla deriva. Riace oasi di pace, di fraternità, di speranza attraverso ex voto, canti e preghiere che scandiscono il tempo delle due giornate dedicate ai santi Cosma e Damiano e ai loro tre fratelli che con loro hanno condiviso il martirio. Riace segno di accoglienza e di amicizia che col suo esempio di solidarietà infinita ha incantato il mondo."" -
Totonno Chiappetta. Il mio grande amico
"Quando si racconta una storia, un fatto accaduto, anche semplicemente un avvenimento ovvero un aneddoto, si tende a parlare al passato, si usano cioè tempi verbali che, di per sé, lasciano intendere a chi ascolta che le circostanze narrate appartengono a un tempo ormai trascorso. Per me è molto difficile parlare di Totonno Chiappetta al passato! Il mio grande e affettuoso amico è sempre presente nella mia mente: non c'è una sola giornata del mio vivere quotidiano che non mi porti a pensare a lui, al suo sorriso, al suo viso gioioso e accattivante, alla sua sana ironia, alla sua satira graffiante e pur sempre rispettosa di uomini e cose."""" (L'autore). Prefazione di Maurizio Nucci e presentazione di Gigino Chiappetta." -
Alle soglie della profezia
Mia madre non smette di cantare ""i papaveri sono alti alti e alti e tu sei piccolino"""" ed io non ho smesso di ascoltarla nonostante gli anni abbiano inciso la memoria nel tempo e le parole sono diventate sabbia e vento. Mio padre indossa un lungo cappotto spigato ed ha l'eleganza dei sorrisi in bianco e nero e mi prende per mano oltre le nuvole. Solo ora ho capito cosa è la solitudine. Ma loro sono presenti per sconfiggere ogni assenza. Hanno la presenza degli Dei nel giardino delle rose e delle orchidee. Sono sempre lì a custodire le mie distrazioni. Io li racconto non per non dimenticarli. Impossibile. Racconto per non dimenticarmi. Prefazione di Marilena Cavallo."" -
Arte artica
"Una piccola raccolta di piccoli lavori. Questo è 'Arte artica', niente di più e niente di meno, la mia unica speranza è di poter suscitare delle sensazioni vere e sincere nei lettori, solo in quel caso potrò dire davvero che la missione è compiuta, non è questione di gloria o di fama, ma di sfiorare lo spirito di qualcuno, che magari domani non ricorderà più nemmeno il mio nome... Ma ricorderà qualcosa che ho scritto... E di questo non posso far altro che essergliene grato."""" (L'autore)" -
Permani
Lo straordinario viaggio di un adolescente, silenzioso e alienato, e un vecchio, che si ritrova a fare il nonno suo malgrado, costretto a passare le vacanze insieme a un nipote del quale sa pochissimo e non gli interessa sapere di più. Il viaggio dilata tempi e spazi, produce suggestioni, tiene i viaggiatori sospesi in un’indolenza emotiva ed esistenziale, crea intorno ai due protagonisti una sorta di contenitore miracoloso tappezzato di libri, di citazioni, di storie che rimbalzano dalle pagine, di momenti di straniata poesia, di stralci di storia politica che conduce alle lotte proletarie, al terrorismo e a fatti di storia contemporanea. Nel punto d’incontro dei mondi paralleli avviene una meravigliosa metamorfosi. Quel vecchio, dalla visionarietà obsoleta, si fa nonno e quel ragazzo si trasforma in nipote sancendo un legame indissolubile tra i due. -
La vita di Perla
La vita di Perla è una storia fantastica ispirata da un sogno e dall'immaginazione di una bambina. Un racconto semplice che racchiude temi importantissimi quali la famiglia, l'amore e soprattutto la solidarietà fra amici e in cui non mancano dei veri e propri colpi di scena! Età di lettura: da 10 anni. -
Cosenza. Continuità di vita della città antica
«Le risorse a disposizione per il recupero e la tutela del patrimonio culturale delle politiche pubbliche sono sempre limitate, e quelle destinate alla cultura, troppo spesso considerate non essenziali allo sviluppo della comunità, sta di fatto che l'entità del nostro patrimonio non ha consentito, non consente e non consentirà mai stanziamenti di fondi pubblici, ordinari o straordinari, adeguati solo a garantire la semplice manutenzione dell'esistente. Le scelte pubbliche quindi diventano necessarie e devono basarsi sulla valutazione delle alternative. Con l'inizio del ""Secolo Breve"""" si assiste ad una profonda trasformazione dei centri urbani, che da storici, diventano vecchi in virtù delle nuove esigenze di modernità e mobilità. Il processo di degrado e obsolescenza dell'edilizia prodotta negli anni, andrebbe inesorabilmente verso l' autodistruzione. Le aree dell'antimanutenzione potrebbero essere oggetto di """"demolizioni mirate di piccola entità"""" di costo contenuto e utili alla restituzione di un'immagine urbana complessiva più consona al carattere della città storica. Ed è indubbiamente difficile ambientare soluzioni così radicali nella realtà, sintetizzata nell'immagine di grande ricchezza e complessità - """"Il carattere labirintico della città meridionale"""" - dove estrema bellezza e degrado rappresentano l'inscindibile prodotto di una medesima cultura, come avrebbe detto il Gattopardo, e il significativo scenario dell'intrico di questioni di natura economica, sociale, politica quotidianamente all'attenzione dell'opinione pubblica del paese...» (Dall'introduzione)"" -
Il ruolo delle indagini non invasive nella diagnostica: procedure integrate per la tutela e la valutazione della vulnerabilità del patrimonio architettonico
«I centri storici, così come li intendiamo, rientrano nella categoria Bene Culturale, con la loro presenza diffusa; si comprende bene, pertanto, la necessità di creare attorno a questo patrimonio una comune conoscenza di un modello condiviso di sviluppo economico e sociale. Appurato il loro immenso valore estetico, storico e culturale, è significativo indagare sul potenziale economico di questo patrimonio e intenderlo, quindi, come risorsa, onde annoverare motivazioni anche più concrete alla necessità di tutela di cui spesso si parla. La questione riguardante la tutela e la conservazione degli edifici storici, intesi come Beni Culturali rappresenta una sfida non risolta, vista la complessità e l'eterogeneità dei saperi coinvolti. Negli ultimi anni l'analisi dei centri storici viene proiettata verso un approccio interattivo e dinamico, coerentemente con i mutamenti degli organismi edilizi e le conoscenze in continua evoluzione che convergono in questo campo. Partendo dal presupposto che non è possibile tutelare ciò che non si conosce, l'azione di tutela si concentra su di un insieme di operazioni coerenti quali schedare, inventariare, censire e creare una banca dati interattiva, accompagnata da un'analisi storico-estetica di base. Una campagna di schedatura e di catalogazione, quindi, è strettamente connessa con i principi di protezione del patrimonio architettonico e culturale...» (Dalla premessa) -
Sono morto redattore. Le avventure di un giornalista rinato professore
"Sono morto redattore"""" è la storia di un giornalista professionista che dopo venti anni decide di cambiare vita e passare all'insegnamento. Una scelta dolorosissima, dettata dalla necessità, che ancora oggi lo fa soffrire. Le sue avventure (tragiche, comiche ed ironiche) si incrociano con quelle di tanti altri giornalisti di serie B, senza tante speranze per il futuro ma innamorati persi di questo mestiere. Ci sono i dietro le quinte della vita di redazione, i personaggi, gli incontri e le avventure che hanno formato il protagonista del racconto. Mille e una vita di professionisti dell'informazione, dove il giornalismo ne esce per quello che è: il più bel lavoro del mondo, dove però la maggior parte dei lavoratori della carta stampata combatte per arrivare a fine mese, dove ex direttori e bravi giornalisti d'un tratto si ritrovano per strada senza uno straccio di contratto, dove si può servire per anni lo stesso giornale ma """"morire"""" da semplice redattore, senza cioè alcuna promozione sul campo. Il protagonista a un certo punto lascerà la redazione per provare a rinascere professore. Un trapasso velocissimo, da una vita lavorativa comunque straordinaria a un'altra forse più ordinaria, ma altrettanto stimolante. E con la consapevolezza di essersi saputo creare una via di fuga."