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Giuda mio padre
È una notte di primavera a Gerusalemme, e una donna corre nel buio stringendo un bambino tra le braccia. Deve metterlo in salvo e lo lascia in una casa sicura, abitata da una donna, Maria, alla quale hanno appena giustiziato il figlio. Fanuel vivrà anni sereni nella nuova famiglia di cui fanno parte anche Pietro e Giovanni, gli apostoli prediletti di Gesù di Nazareth. Ma un brusco incontro metterà fine alla sua pacifica infanzia. Qualcuno gli rivelerà le sue origini, il nome di suo padre, il mestiere di sua madre. Da qui il protagonista inizierà una ricerca che lo porterà lontano da Gerusalemme, verso Efeso e poi nella Roma Imperiale dove scoprirà alcune verità. I suoi spostamenti attraverso il Mediterraneo narrano anche il viaggio interiore con cui il protagonista tenta di placare la propria inquietudine, perché ""bisogna somigliare per esistere, riconoscersi in un'altra faccia o in un'altra anima per scoprirne una propria"""". Il suo viaggio terminerà a Gerusalemme, dove la storia ha avuto inizio, nel Campo del Vasaio..."" -
Incantesimo d'amore
Giuseppe è un impiegato dell'università di Salerno, un quarantenne che non riesce a diventare adulto del tutto. Maria è una trentenne, commessa di un negozio di articoli sportivi in un paese della Basilicata, intrappolata in un costante senso di inadeguatezza. Due esistenze ordinarie, due vite semplici che, però, vengono stravolte nello spazio di una settimana natalizia molto particolare... Giuseppe, tornando al suo paese per le vacanze di Natale, compra in autogrill un pupazzo. Maria riceve in regalo un oggetto analogo da uno strano giocattolaio con la barba lunga e bianca che, guarda un po', assomiglia a Babbo Natale. E un pupazzo simile lo possiede da più di cinquant'anni chiuso in un armadio Carmelina, la nonna di Maria... e sia quel che sia, una concatenazione di eventi - in cui si incrociano magia e amicizia, incoscienza e paura, pozioni antichissime e modernissimi brand - li porta davanti alla fatidica questione: esiste la felicità? In questo romanzo, Mellone attinge dalle storie popolari di Lucania e Puglia, dallo spirito delle gravine e dei borghi, per confezionare un romanzo surreale, onirico, spiazzante, dove antichi druidi incontrano streghe moderne, e dove il linguaggio della fantasia più sfrenata incontra le vicende di un qualunque Natale di periferia. -
Scipione l'italiano
Le Olimpiadi, i Mondiali di calcio, il Giro d'Italia, la boxe: pochi scrittori italiani hanno vissuto così avidamente lo sport come Franco Cordelli. In questo quaderno filosofico sulla portata dei riti sportivi moderni di massa, l'autore gioca a carte scoperte, perché ""scrivere di sport significa, per me, scrivere di me"""". Da Fausto Coppi a Michel Platini, da Franz Beckenbauer a Laurent Fignon, le gesta di questi eroi moderni vengono osservati e indagati sullo sfondo dei rivolgimenti geopolitici tra la fine degli anni '50 e la fine degli anni '80, e nel clima psicologico e spirituale del mondo moderno post-bellico. """"Scipione l'italiano"""" riflette vorticosamente su tutto: sul significato della vittoria e della sconfitta, sulla potenza, sul ruolo dei tifosi, sul sistema mediatico sportivo, sul senso dell'epica nel tempo della pace. E quasi ci si sorprende che riti ludici di massa possano suggerire così tante idee e suggestioni sulla modernità e sui popoli."" -
Potere & Poteri. Il backstage della politica calabrese
Il nuovo, il vecchio, la ruggine del tempo nella politica in Calabria negli ultimi vent'anni. La Regione ha visto alternarsi alla guida uomini di destra, sinistra e centro, ha sognato e deluso, ha lasciato il disincanto in eredità ai calabresi. Questo libro racconta fatti e retroscena, la storia custodita negli atti del palazzone regionale e negli archivi ormai inutilizzati di partiti che non ci sono più. Il nastro delle cassette, materiale nostalgico di un'altra epoca della televisione consente all'autore, giornalista professionista, di ripercorrere attraverso immagini non sempre nitide, le stagioni che hanno scritto la storia di questa terra ""Ho vissuto la nascita di Forza Italia, il ribaltone di Meduri, la sorpresa Chiaravalloti, il mestiere di Loiero, l'ambizione di Scopelliti e la scommessa di Oliverio. Ma anche la stagione dei Mancini, dei Misasi, dei Pujia e dei Principe"""". Presidenti dell'ente supremo calabrese e statisti di caratura nazionale, le cui vite si sono intrecciate nei corridoi stretti di prima e seconda Repubblica, in una Calabria al centro delle strategie politiche nazionali. Un libro ricco di retroscena, aneddoti, interviste ufficiose ed ufficiali..."" -
Civilizzare il capitalismo. Globalizzazione politica religione
Un tempo di forte crisi quello attuale. Da qui nasce il libro ""Civilizzare il capitalismo"""", che, dopo aver analizzato le cause che hanno portato all'instabilità del nostro tempo, dichiara subito i temi della narrazione: la globalizzazione, la politica e la religione. La globalizzazione - marxianamente intesa - è un fenomeno ineluttabile e di progresso e perciò ben diversa dal capitalismo in quanto tale. Di conseguenza, la sinistra non dovrà misurarsi dialetticamente con la globalizzazione ma con il capitalismo che, pur nelle sue periodiche metamorfosi, rimane l'avversario storico. E qui il secondo caposaldo del libro: quale sinistra dovrà svolgere questo decisivo ruolo? L'autore non sembra nutrire dubbi e rilancia con forza il ritorno della politica alta e della socialdemocrazia in particolare, che ha dimostrato di saper """"civilizzare"""" il capitalismo, creando in Europa il migliore modello di tutela sociale fino ad oggi conosciuto (il c.s. Welfare State)."" -
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Vol. 29: Mito
“Fata Morgana” nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. “Fata Morgana” propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero. -
Il faro. Cielo mare terra
Una storia d'amore che appassiona, senza incorrere in trucchi banali per avvincere i lettori meno accorti. Una scrittura verista, capace di sciogliere nel romanzo i sentimenti dei personaggi, annodati ai bisogni mutati dal tempo e dalla vita. Quelli, per esempio, che segnano la lotta tra mascolinità e umanità di Gabriele quando l'amore irrompe con Fiamma. Coraggiosa, generosa, tenace, leale, onesta, fedele agli impegni d'affetto, eppure... Nell'intreccio tra queste vite e quelle degli altri, laddove si perde e si ritrova l'individuo, la narrazione dell'autrice diventa letteratura e il racconto si evolve in romanzo. -
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Vol. 30: Italia
Studiosi di diversi ambiti scelgono e scrivono del loro ”più grande film italiano”. Artisti, registi, fotografi rispondono a una domanda sul loro rapporto con il cinema italiano, sui loro amori, sulle immagini e sui loro film preferiti. Numero speciale per i 10 anni della rivista. -
Tra pagine sparse (di poesie, pensieri e racconti)
"Se io sapessi in quale cantuccio di cielo ora ti trovi, non avrei più remore.""""" -
La terra del ritorno
Un romanzo che arriva dritto al cuore. Che fa capire come ognuno di noi può trovare la propria felicità nel posto in cui nasce senza dover per forza cercare terre nuove. Migliori. Bisogna lottare per la propria identità e per i propri sogni, perché ne vale sempre la pena. Ed è meraviglioso assistere alla rinascita di tutto un paese, della propria terra, grazie a giovani come Turi, protagonista del romanzo, andato altrove per conoscere, imparare e poi tornato introducendo nuove mentalità. Cosicché il paese da morto che è riprende a vivere. Perché la terra in cui si nasce non può restare sola e tornare per restare è la sola rivoluzione possibile. La più estrema forma di viaggio. -
Liberandisdòmini
"Liberandisdòmini"""" descrive un mondo in cui le atmosfere del realismo magico si fondono con le ambientazioni locali creando un universo parallelo insieme lontano e vicino, veritiero e incantato, dove non succede niente e invece succede tutto e altro ancora, ma lo stesso tutto può rivelarsi niente, ignoto al tempo e alle geografie terrestri e come tale destinato a scomparire per sempre. Mambrici, a cavallo tra Ottocento e Novecento, è un paese immobile nel tempo e nello spazio. Un paese sconosciuto alle carte geografiche, ma di cui si può ritrovare senza difficoltà la strada; un paese dove il capo della """"maffia"""" cerca un proprio riconoscimento e un posto tra il """"nobilume"""" locale, le decisioni importanti vengono prese dai galantuomini riuniti in perenni conciliaboli presso la farmacia del paese, e la povera gente continua a farsi curare il corpo e la testa dalle magare coi loro intrugli e le loro pozioni. Tra siccità e carestie, morti ammazzati e possibili epidemie di colera, non mancano i tentativi di """"resistenza socialista"""". Il distruttivo terremoto del 1905 segna la fine di Mambrici, dei suoi protagonisti e della storia." -
Madame Sourdis e altri racconti
"Madame Sourdis e altri racconti, di Émile Zola, qui tradotti per la prima volta in italiano da Paolo Fontana, con ampia prefazione di Pieluigi Pelllini, completa la prima edizione italiana dei testi raccolti e usciti già nel 2014 col titolo Naìs Micoulin e altri racconti in questa stessa collana «Itaca Itaca». Anche questo volume propone un'ampia e significativa scelta dei testi narrativi inediti che Zola dal gennaio del 1875 fino a dicembre del 1880, invia all'importante rivista liberale sanpietroburghese, «Viestnik Evropy» («Il Messaggero d'Europa»). Si tratta dei racconti che Roger Ripoll, l'editore dei racconti zoliani nella prestigiosa «Bibliothèque de la Plèiade», ha raggruppato nel 1976 nella sezione Contes et nouvelles 1875-1880. Tra questi sette racconti spicca """"la bellissima Madame Sourdis, l'unico suo grande testo narrativo che Zola non ha mai raccolto in volume e che... da solo basterebbe a garantire a Zola un posto non di secondo rango fra gli autori di narrativa breve... Una sorta di enciclopedia ironica e aporética delle diverse teorie sull'arte, delle diverse rappresentazioni topiche dell'artista, che si contrappongono, spesso sovrapponendosi paradossalmente, nel discorso culturale del diciannovesimo secolo... Infine, la violenza sottesa ai rapporti di coppia, in cui la sopraffazione è norma, soprattutto se il vincolo matrimoniale unisce due personalità forti, è uno dei tanti ambiti tematici in cui la letteratura dell'Ottocento - non solo naturalista - anticipa le più conturbanti scoperte della psicologia e della psichiatria del secolo successivo. Specificamente zoliana, invece, è l'intuizione dell'aggressività distruttrice e possessiva che può celarsi nell'apparente altruismo della bontà: sicché la portata di Madame Sourdis oltrepassa di molto i limiti di un sottogenere, pure importantissimo, come il Malerroman""""."""" (Pierluigi Pellini Prefazione)" -
La democrazia mafiosa. Mafia e democrazia nell'Italia dei comuni (1946-1991)
Un libro che colma una lacuna di analisi sul rapporto tra enti locali e mafia. Dalle elezioni amministrative del 1946 all'approvazione della legge sugli scioglimenti dei consigli comunali per mafia del 1991, l'autore ricostruisce, con metodo e rigore, le vicende del funzionamento dei comuni, del legame con i grandi avvenimenti internazionali e nazionali e cerca di spiegare perché siano occorsi quarantacinque anni di storia repubblicana per dotarsi di uno strumento di difesa contro l'invadenza della criminalità organizzata nella democrazia locale. L'ipotesi del libro è chiara e dichiarata: non infiltrazione né condizionamento mafioso; ma un modo diverso di declinare la democrazia: raggiungere il potere con il voto democratico, in un modo tranquillo, pacifico, contando, paradossalmente, proprio sulla visibilità, sulla propria storia, sul radicamento locale, sulla capacità di procurarsi adesioni. Negando che il problema stia dentro il funzionamento della democrazia, nella raccolta del consenso, non si è riusciti a trovare le vere contromisure alla gestione mafiosa dei comuni se non i reiterati scioglimenti... -
Amor sacro e amor profano. Di alcune forme ed esperienze dell'amore contemporaneo
Cosa significa amare? Cosa resta nella società di oggi di questo sentimento, quando si confronta con i bisogni di libertà individuale e con le nuove dinamiche di coppia oppure quando si intreccia con i fenomeni migratori? A volte considerato come l'unica ragione dell'esistenza, altre sofferto come una mancanza, l'amore riempie comunque i sensi; lo fa anche quando si fa fatica a immaginarlo o a definirlo con le parole che si hanno a disposizione. Costretto a misurarsi con i mutamenti sociali e con i profondi sviluppi identitari e di genere, questo sentimento, antico come noi, sta cambiando per adattarsi alla forma che la vita, pubblica e privata, ha assunto ai giorni nostri. Attraversando le idee di sociologi come Simmel, Beck, Boltanskd e Bauman, il volume indaga le diverse esperienze dell'amore e quei risvolti problematici che si generano sullo sfondo di relazioni più effimere e caratterizzate dalla possibilità di cambiare in ogni momento le proprie scelte. -
Il diario
Antonio Dominici, esperto di analisi sul crimine internazionale, ha diretto per anni la Squadra Mobile di Venezia, e ora un importante incarico presso l'Interpol di Lione lo proietta in una dimensione internazionale di grande impegno e responsabilità. È un uomo introverso, legato al suo doloroso passato, spesso i pensieri lo incardinano con forza e lo riproiettano all'indietro in flashback pari ad ancore. Ma Lione lo seduce e in particolare la collega Greta che ridà nuovi palpiti al suo cuore. Un terribile omicidio intanto scuote Parigi. Un professore universitario inglese viene assassinato in un albergo cittadino con modalità brutali e agghiaccianti. Si mette in moto la macchina delle indagini che segue percorsi assolutamente inediti e mette insieme tasselli impensabili che spingono personaggi e narrazione in una molteplicità di luoghi che dalla Francia portano in Argentina, in Svizzera poi in Italia fino a richiamare, in maniera inattesa, l'orrore di Auschwitz. I personaggi incrociano dunque i tanti fili di una matassa intricata che gioca con i luoghi ma anche con i deliri della mente umana, la malattia, il destino. -
Graffiando il mito
"Cardamone bussa alla porta dei confini estremi della storia - oltre i quali, a monte, pesa l'interdetto - per delineare, a valle, una ipotesi di storia a venire verso cui orientare le coscienze e riattivare l'energia propositiva di un pensiero utopico fatto di fantasia e di ragione; e questa ipotesi non abbisogna di esplicitazioni, di enunciazioni di dettaglio, trovandosi illuminata nei suoi presupposti dagli atti di interpretazione conseguenti a quel bussare, a quell'estrarre allegorico, a quell'arrischiare letture del senso delle origini, al di qua della storia che è usualmente scritta e tràdita dalla penna del potere, come non possiamo non sapere oramai."""" (dalla prefazione di Marcello Carlino)" -
Vicolo cieco
Nel decennio immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale l'atmosfera provinciale e tranquilla di una città del Sud Italia viene turbata da un fatto di cronaca, la morte improvvisa ed inspiegabile di una giovane signora paraplegica. L'Ispettore Pietro Riccio sospetta trattarsi di omicidio ma non ha prove per sostenere la sua intuizione. Prima di arrendersi e dichiarare chiusa l'inchiesta per morte naturale, con caparbietà riuscirà a dimostrare che il suo presentimento ha un fondamento. Inizialmente, però, sarà indotto a dichiarare colpevole la persona sbagliata fino a quando, per caso, verrà a conoscenza della verità e il disegno diabolico di chi ha ordito un atroce delitto verrà scoperto. Un giallo ambientato negli anni cinquanta che trova la sua ispirazione nei ricordi di un fanciullo che forse si è trovato nella situazione di essere involontario testimone di un omicidio. -
L' Europa dei popoli o degli Stati? L'integrazione spiegata attraverso il diritto dell'Unione europea
Parlare di ""Europa dei Popoli"""" ai nostri giorni con riguardo all'Unione europea può sembrare a dir poco utopistico. La percezione che una congrua parte dei cittadini ha dell'integrazione europea, oltre ad una sensazione di insofferenza, sollecitata non sempre correttamente dalla politica e dai mass media, è che l'Unione sia un """"carrozzone"""" guidato dagli Stati - e in particolare dalla Germania - nel quale i cittadini non hanno alcuna voce in capitolo. Questo libro ha l'ambizione di spiegare in modo semplificato l'Unione europea (UE) attraverso il suo ordinamento giuridico e l'attuale sistema istituzionale. Non è un lavoro scientifico; bensì un """"navigatore"""" nei meandri delle istituzioni UE troppo spesso sconosciuti al grande pubblico, anche a causa (e forse soprattutto) della complessità del sistema istituzionale sovranazionale. L'idea di un testo agile, di ampia diffusione, coincide con il 60° anniversario della firma del Trattato di Roma del 1957 istitutivo della Comunità economica europea."" -
Il gusto del Sud. Percorso sensoriale tra prodotti e piatti del Mezzogiorno d'Italia
"È tutto da sfogliare e leggere il libro che avete in mano. (...) Ha l'ambizione di essere anche una guida, un vademecum da mettere in borsa o da tenere nel cruscotto dell'auto. Una bussola per orientarsi lungo i tanti itinerari golosi che è possibile percorrere in Calabria e non solo. Propone occasioni d'incontro con una realtà enogastronomica non sempre facile ma quasi sempre in grado di trasformare il turista in viaggiatore, di incuriosirlo e coinvolgerlo nella scoperta e di lasciare poi un ricordo memorabile, come i suoi territori. Nuovi sapori, nuovi prodotti, dunque, nuovi luoghi da esplorare in queste 200 pagine che raccontano le tante sfaccettature di una terra dalle più gradevoli emozioni gustative"""". (Gianfranco Manfredi)" -
Sensibilità e potere. Il cinema di Pablo Larraín
Da ""Fuga"""" (2006) a """"II club"""" (2015), da """"Neruda"""" (2016) a """"Jackie"""" (2017), passando per Tony Manero (2008), Post mortem (2010) e """"NO - I giorni dell'arcobaleno"""" (2012), il cinema di Pablo Larrain si sviluppa a partire dalle vicende storiche e politiche che hanno sconvolto il Cile nel corso del Novecento per spingersi altrove, fino al cuore degli Stati Uniti d'America. Che si racconti il golpe del 1973 o il Plebiscito del 1988, che si tratti di mettere in immagine la fuga di Pablo Neruda o le ore più drammatiche della vita di Jacqueline Kennedy, Larrain cerca prospettive inedite, punti di vista stranianti. È attratto dal potenziale trasfigurante della fiction piuttosto che dal documentario. È orientato, ancora meglio, al superamento di questa stessa opposizione verso una concezione Ibrida e Intermediale del racconto cinematografico. Questo libro fa i conti con il carattere peculiare dei film di Larrain: non tanto un cinema storico quanto una riflessione sul potere. Se solo in pochi lo esercitano, tutti si trovano presi nella sua trama.""