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Dei versi... Quasi un diario
Significativo in questa Antologia è il senso di sé espresso dall'autore attraverso una cronaca fatta di minutaglie che fuse però nell'insieme creano uno strato di significati in cui cosa siamo e per cosa viviamo rimbombano nel vuoto motivazionale in cui siamo immersi. Lo fa in piena coscienza, anche con estremo realismo rinnovando gli argomenti e sconfinando letteralmente da ogni concezione poetica conosciuta. È quanto la selezione evidenzia nel percorso lirico di Emilio Giovanneschi con una testimonianza di oltre sessant'anni di esperienze, di ricerca esistenziale e impegno sociale che attraversano le diverse stagioni della vita. Ma torniamo alla poesia che occupa gran parte della produzione letteraria di Emilio Giovanneschi che in questa selezione Antologica attraverso l'irrazionalità dell'arte, e specialmente della poesia, sviluppa uno spirito e una capacità estrattiva utile alla ricerca delle ragioni storiche del presente. Non sfugge peraltro l'originalità del poeta che cavalca liberamente tra modernismo e postmodernismo con un atteggiamento critico profondo e con temi che sorprendono per come supera certi limiti. Siamo con Dei versi... quasi un diario, davanti a un opera i cui contenuti si dilatano sottotraccia fino a raggiungere il colpevole disinteresse della collettività; dinanzi a una forma poetica che mette in crisi gli standard consueti; di fronte, insomma, ad un poeta e a un uomo che senza tentennamenti sente il dovere di lanciare a suo modo un grido verso una comprensione più attiva dell'esistenza. Prefazione di Mercedes de Caso Bernal -
Discesa ad Agarthi
Il mito di Agarthi, il leggendario regno sotterraneo dove risiede il ""Re del mondo"""", fonte di ispirazione per grandi autori, da Ossendowski a Guénon, è situato in questo trascinante romanzo in una Tuscia criptica e fascinosa. Dal Südfront dell'ultimo conflitto mondiale, ove il feldmaresciallo Albert Kesselring e l'Ahnenerbe (la nazionalsocialista """"Società di ricerca dell'eredità' ancestrale) spasmodicamente bramano l'ingresso al regno sotterraneo e al popolo che lo abita, i cui occulti poteri sarebbero in grado di rovesciare le sorti del conflitto ormai già perso, l'intreccio si sviluppa fino ai nostri giorni. Per una caccia al tesoro che si rivelerà piuttosto come una catabasi, una vera e propria discesa agli inferi. Archeologia, storia, esoterismo, avventura sono il """"milieu"""" per lo sfrenamento di passioni umane fra le quali la cupidigia è sovrana."" -
Due gocce d'acqua. I gemelli Dupré
Siamo a Firenze, nei primi anni Ottanta. L'ordinaria vita di un elegante condominio di Corso Italia viene sconvolta dal brutale assassinio della signora Vittoria Anselmi, l'inquilina dell'attico, nota patrocinatrice e presidentessa di una ben conosciuta associazione di beneficenza, la prestigiosa ""Confraternita"""". L'indagine del commissario Antonelli si intreccia con la vita dei gemelli Dupré, """"due gocce d'acqua"""" che abitano al terzo piano. Identici per forma, ben diversi per sostanza. I due gemelli verranno coinvolti in un intreccio di trame che partendo da sponde opposte li porterà allo stesso punto di arrivo. """"Due gocce d'acqua. I gemelli Dupré"""" è un thriller che non si limita a seguire un'avvincente e sorprendente trama, ma parla diffusamente delle peculiarità psicologiche culturali e sociali che affiorano preponderanti nell'animo umano e nella stessa società, in un periodo storico di grande spinta innovativa e trasgressiva."" -
Le statue di sale. Le indagini del commissario Luigi Capuana
«La lettura degli incartamenti, nei giorni che vennero, si fece lunga e funestata da scarsissima concentrazione. Foglio su foglio, come si compete ai più grigi funzionari del Regno delle Due Sicilie, con la meticolosità di facciata che si confà al passacarte di provincia. Partì dalle carte più vecchie. E lì, nemmeno quella sciatteria che s'era imposto inconsapevolmente, riuscì a non fargli percepire il primo dettaglio spiazzante, poi il secondo, un terzo colto per caso, il quarto, come se Dio si fosse messo a giocare a dadi, contravvenendo citazioni importanti. S'era distratto, aveva fatto uscire allo scoperto quell'altro sé, da qualche tempo zitto, sopito, in letargo, salvo che nel garantirgli agitate veglie notturne. Come i bambini appena nati, di giorno dormiva, e la notte, invece... Quell'altro sé che l'aveva convinto a non andare dallo zio Giacomo a fare l'avvocato, ma che non c'era riuscito a impedirgli di fare il commissario di polizia». -
La strada per l'Arno dei «Blue devils». L'88th US Infantry Division da Volterra a San Miniato (7-24 luglio 1944)
Una pagina inedita ma non marginale della guerra in Toscana e che vide, accanto a quelle dei soldati, le sofferenze della popolazione civile che si trovò sulla linea del fuoco. Questa è una storia di piccoli paesi, di borgate tra le più belle di Toscana, di colline senza nome e fiumi. Ed è una storia di uomini, soldati e civili, che si trovarono coinvolti in una delle più grandi tragedie che l'Umanità intera abbia mai visto. -
Flora toscana. Le foglie degli alberi e degli arbusti. Vol. 1: Atlante di riconoscimento.
Mario Morellini, con questo suo lavoro è riuscito a sottrarsi a tutti gli stereotipi tradizionali, proponendo un album a schede che raccoglie le foglie di alcuni alberi e arbusti comuni della Toscana. Ci consente così, di arrivare alla determinazione degli alberi, partendo dall'esame delle loro foglie. Perché la foglia e non pure i fiori o i frutti? La foglia è l'appendice anatomica più importante e significativa della pianta, in quanto è l'organo che rimane più a lungo presente sulla stessa ed è quindi più a lungo osservabile. -
David Rossi. I fatti. La verità è di tutti, non solo della famiglia
David Rossi, responsabile della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, viene trovato morto la sera del 6 marzo 2013 dopo essere precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni, sede storica della banca. Nonostante due inchieste abbiano archiviato il caso come ""suicidio"""" gli interrogativi sono ancora molti e ormai da 9 anni dividono l'opinione pubblica. Molte persone esprimono il proprio parere sulla vicenda senza conoscere le informazioni essenziali. Il libro vuole fornire queste informazioni, analizzare i fatti, le prove e le indagini svolte in maniera asettica e oggettiva, cosicché ciascuno possa elaborare le sue conclusioni. Nessuno dovrebbe dire """"è suicidio"""" o """"è omicidio"""", senza conoscere il lavoro che è stato fatto in questi anni dalla magistratura e soprattutto dalla famiglia."" -
Pasolini e l'ombra
La figura retorica di Pasolini è quella dell'ossimoro: non c'è un punto del suo pensiero in cui non si contraddica, in modo per lo più voluto e consapevole. Tuttavia, a una attenta osservazione della vita e dell'opera sterminata, alcune delle contraddizioni sembrano restare sconosciute all'Io. È per questo che una lettura psicanalitica può essere utile per una più ampia comprensione. Il saggio approfondisce sentimenti e vicende, il complesso edipico, l'omosessualità, il rapporto con le donne, attraverso l'analisi di alcuni film e soprattutto dei tanti versi dedicati alla madre, a Ninetto, a Maria Callas, dove si disvela la verità ""insostenibile"""", talvolta rimossa. È soprattutto nella poesia che l'Io inconscio si presenta con maggiore forza. Perché la poesia è più sottoposta ai processi di condensazione e spostamento che governano l'inconscio e permette di scorgere un sapere dell'Altro (l'inconscio), altrimenti oscurato dall'autoimporsi del sapere dell'Io."" -
Guida delle lucciole d'Italia lampyridae
Il tepore primaverile-estivo inizia a scaldare le notti e piccole lucine si accendono all'unisono sui campi ingialliti di grano, sono flash che affascinano i bambini fin dalla notte dei tempi. Opera esaustiva e guida completa sul mondo dei Lampyridae italiani, il libro offre uno sguardo d'insieme sulle lucciole. Incentrato sulla tassonomia e la bio-ecologia, è completato da aneddoti e curiosità riguardanti queste misteriose e delicate creature luminose. -
Dialetto vaglino
Questo libro, con un fine esclusivamente divulgativo e non tecnico, si prefigge la volontà e la passione di trasmettere e far conoscere la realtà dialettale del piccolo borgo di Vagli Sopra. Nonostante il declino dei dialetti a partire dalla seconda metà del novecento, la loro esistenza continua a rappresentare tuttora un inestinguibile patrimonio storico, culturale e sociale. Questo testo non aspira ad essere null'altro che un breve e basilare approfondimento del dialetto Vaglino osservandone gli aspetti storici e linguistici a qualunque livello (fonologico, morfologico, sintattico etc) in aggiunta ad alcune osservazioni linguistiche ritenute dall'autore di rilevante interesse ed importanza per il lettore. Il fine unico ed ultimo dell'autore è quello di ""lasciar traccia"""" di questo idioma alle future generazioni, nonché la tutela e la custodia di questo singolare ed atipico dialetto cui lo stesso scrivente è parlante nativo."" -
Mino Maccari. Senese spavaldo
Mancava una monografia che su Mino Maccari proponesse un'analisi comprensiva dell'intero operare del suo multiforme ingegno e accordasse ampio rilievo alla sua scrittura. Non solo, dunque, tesa a lumeggiare il pittore di un'umanità stravolta e grottesca sul ciglio di un'Apocalisse. Non solo il nervoso autore di fulminanti incisioni e dissacratori disegni, accompagnati di solito da calembours che ne prolungano la puntuta ferocia. Non solo l'epigrammista che in allusivi couplets sintetizza il suo estro irriverente degno degli amati classici. Del giornalista talmente poco si è scritto che quasi resta sconosciuto ai più. E che dire dell'elzevirista - il termine forse non gli sarebbe piaciuto - di terza pagina che ha lasciato penetranti pagine, e non, si badi, da prosa d'arte, ma asciutte e vergate in una lingua scandita dai ritmi stringati di una favolistica e ammiccante toscanità? Insomma un tutto Maccari mancava. Prefazione di Roberto Barzanti. -
Il mangia, il folle e il vichingo
Siena oggi: tre giovani ragazze con il medesimo nome di battesimo: ""Caterina"""", la santa patrona della città, sono misteriosamente scomparse. Le forze dell'ordine locali, spiazzate dall'assurda vicenda, ipotizzano le azioni di un folle e vengono coadiuvate da un eccentrico detective e dal suo strano vice, che non mancheranno di dare vita a situazioni al limite del grottesco. Nella cornice di una Siena ricca di tesori storici e artistici e nel suo sottosuolo, affascinante al pari della superficie, si sviluppa una storia bizzarra che affonda le sue radici nel remoto passato, al tempo della costruzione delle gallerie (bottini) scavate per rifornire di acqua le fonti cittadine, sullo sfondo della Diana, il leggendario fiume sotterraneo."" -
Tra cielo e mare
Attraverso un incredibile, affascinante viaggio nell'Italia dei primi del Novecento, seguiremo le avventurose vicende, a tratti dolorose, dei protagonisti del romanzo: Enrico, figlio del Barone Sanseverino da Centola e futuro Ufficiale della Regia Marina Italiana e Assunta, figlia del mezzadro, costretti a difendere il loro amore tra intrighi di palazzo, misteri, politica e criminalità organizzata, in un turbinio di colpi di scena che terranno il lettore inchiodato al romanzo fino alle ultime pagine. A fare da cornice ai due protagonisti, impegnati nella eterna lotta tra Bene e Male, sullo sfondo di un'Italia segnata dalla guerra, una varietà di personaggi si agitano fra le pagine di questo avvincente racconto, tra corruzione, complotti e trame oscure. -
Una scampagnata-Une partie de campagne
In questo racconto lo sguardo dello scrittore non sa resistere alla tentazione di una ""messa in scena"""", dolce e amara, di un amore che sta sbocciando. Una messa in scena non inusuale in Maupassant che si caratterizza per quella sua feroce ironia che accompagna ogni gesto sublime d'amore con un sottofondo di greve sensualità, come se l'intima natura umana reclamasse sempre una soddisfazione carnale, quale tributo da pagare ad ogni effusione sentimentale."" -
Memorie (1902-1918). Dalla Romagna alla Toscana, dall'Australia a Caporetto, dalla prigionia alla libertà
Le memorie di Domenico Leoni si riferiscono al viaggio in Australia che nel 1902, non ancora quindicenne, intraprese dietro invito di sua sorella e del cognato e per restare laggiù sette anni. Domenico tornò a casa col solo patrimonio di una lingua, l'inglese, che a quel punto sapeva ben padroneggiare e che gli restò così utile nella carriera di portiere d'albergo prima e di albergatore poi. Nella seconda parte delle memorie, vengono riportati i ricordi della chiamata alle armi alla fine del 1915, della guerra in trincea, della disfatta di Caporetto e la conseguente prigionia di quasi un anno. Mentre il suo viaggio in Australia rispecchia la nuova forte spinta all'immigrazione di tanti italiani alla fine dell'Ottocento, legata alle opportunità fornite dal ""nuovissimo continente"""", la sua drammatica esperienza nella Grande Guerra si può comparare a quella vissuta dai tanti giovani durante il tracollo dell'assetto politico dell'Europa ottocentesca. Prefazione di Zeffiro Ciuffoletti."" -
La signora col cagnolino
La nostra prima impressione di Cechov non è di semplicità, ma di sconcerto. ""Qual è il punto, perché scrivere una storia su questo?"""" ci chiediamo mentre leggiamo un racconto dopo l'altro. Un uomo si innamora di una donna sposata, si separano e si rincontrano, e alla fine li lasciamo a parlare della loro situazione e del modo in cui potrebbero liberarsi di """"tali legami insopportabili"""". """"'Come? Come?' egli si chiedeva prendendosi la testa tra le mani. 'Come?'. E pareva che sarebbe trascorso ancora poco tempo, e si sarebbe trovata una soluzione, e sarebbe cominciata allora una vita nuova, meravigliosa"""". Questa è la fine del racconto."" -
Malamente. Una educazione maremmana
Una educazione maremmana Paco si snoda dal senese alla migrazione in Maremma in cerca di fortuna e libertà intrecciandosi alle grandi vicende del '900: l'avvento del fascismo, la guerra, la ricostruzione, l'arrivo impetuoso anche nella provincia profonda della modernità e del '68 con la fine della civiltà contadina e un totale cambiamento dello stile di vita e dei rapporti umani. Il decennio delle rivolte studentesche e operaie trovano Paco e la sua generazione cavalcare il vento del cambiamento, in un conflitto insanabile con i padri, accorrere a Lisbona per la rivoluzione dei garofani e vivere nella Londra dei primi ruggiti punk. Il '77 è il punto di non ritorno individuale e collettivo, lo scoppio di un conflitto che vedrà cadere i più. Paco fugge aggrappandosi alla sua macchina fotografica imbattendosi in avventure e situazioni tragicomiche. Nel terzo millennio fa ritorno ove era iniziata l'epopea familiare e inizia a gestire a Siena un piccolo bar ritrovo di studenti, giovani disorientati più che arrabbiati. Ma se sono cambiati i tempi e i protagonisti, non è cambiato il volto del potere e in più anche nella città del Palio inizia a spirare un vento tempestoso che rischia di travolgere tutto e tutti. -
Era di giugno
Bobby, Alfred e Tonino, mondi diversi che s'intrecciano. Il viaggio di tre ragazzi in balia della Storia, tra speranze, illusioni e amori, in un tempo dissennato, di inverni impietosi e un giugno da ricordare. -
Misticopolitica. Orizzonti della spiritualità post-religiosa
Un noto filosofo del Novecento affermava che i limiti del proprio linguaggio indicano i limiti del proprio mondo. Introdurre un neologismo - in questo caso ""misticopolitica"""" - significa allora scandagliare quell'arcipelago di pensieri e pratiche emergenti nella società alla ricerca di un ampiamento di orizzonte, oltre i consueti confini, oltre le forme di rappresentazione e di mediazione tradizionali presenti sia nel mondo religioso che in quello politico. Un libro quanto mai necessario, in cui si intrecciano saperi provenienti da diversi campi delle scienze umane. In altre parole: l'interfaccia tra mistica e politica, ciò di cui si parla in questo breve saggio, solleva questioni cruciali riguardanti il bisogno attuale di un profondo ripensamento sia della spiritualità che della politica."" -
Paesaggi di Toscana da Fattori al Novecento. Tra macchia e realtà del vero. Ediz. illustrata
Questa mostra celebra la bellezza dei paesaggi della Toscana partendo dalla Maremma di fine Ottocento, terra ""amara"""" di paludi e di malaria che fu motivo d'ispirazione per celebri pittori macchiaioli come Giovanni Fattori e Luigi Gioli. Il mito della """"Maremma amara"""" si stempera poi in un racconto più dolce ed elegiaco che si riverbera negli struggenti panorami toscani evocati da maestri come Niccolò Cannicci, Francesco Gioli, Angelo e Adolfo Tommasi, Raffaello Sorbi, Giorgio kienerk, Ulvi Liegi, Giovanni Colacicchi, Llewelyn Lloyd, Galileo Chini, Luciano Guarnieri e Pietro Annigoni. Tutte le opere descritte in questo catalogo - che comprende anche dipinti non esposti in mostra - appartengono alla Collezione d'Arte della Fondazione CR Firenze.""