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L' universo mangereccio del presepe e altri scritti natalizi
«Ora sì, che era venuto Natale. Prima degli uomini lo avvertiva la natura. Copriva l'umanità come un tendone quasi per raccogliervi tutti sotto la sua aria, calda e umida, protettiva. Era come rientrare nell'acqua uterina e lasciarsi annegare, senza tema di naufragare, fino alla vita prenatale». Il Natale di Domenico Rea, prima di una importante festa, è una condizione dello spirito fatta di attese e di presenze. Un viaggio indietro nella memoria personale di ognuno e in quella collettiva di un intero popolo verso il ricordo di odori, sapori e suoni che ricostruiscono, nella mente e nel cuore, i giorni antichi alla base di ogni nostra malinconia. Dopo una lettera/introduzione del curatore, ""Il passato divenne una memoria"""". Lettera a Mimì Rea"""", cinque scritti """"natalizi"""" dell'autore napoletano da tempo nascosti nelle pieghe della sua sterminata mole di scritti editi nelle più svariate circostanze: """"Crescendo napoletano"""" (1990), """"Il presepe commestibile"""" (1984), """"L'universo mangereccio del presepe"""" (1974), """"Il nostro presepe"""" (1985) e """"I dolci e il barocco"""" (1990). In conclusione un breve saggio del curatore sui significati simbolici del cibo nel presepe: """"Di spirito e di pancia. La rappresentazione del cibo nel presepe popolare""""."" -
Diritti digitali
L’avvento di Internet e il progressivo immergersi delle nostre quotidianità nel digitale hanno comportato cambiamenti difficilmente preconizzabili nella vita di ciascun individuo. Questi mutamenti hanno avuto inevitabili riflessi anche nel discorso giuridico, chiamato ad adattarsi al mutamento sociale, alle volte inseguendolo, altre provando a governarlo. Questo volume si concentra, in particolare, sull’individuo e su quel caleidoscopio di posizioni giuridiche che vengono annoverate sotto la formula “diritti della personalità”, proponendo la ricostruzione di alcune figure paradigmatiche nel loro evolversi e rinnovarsi al confronto con il web. Diritto di accesso, diritto al nome e all’identità personale, privacy, libertà d’espressione e cittadinanza sono soltanto alcuni delle formule giuridiche che gli autori rileggono nella prospettiva dei diritti digitali. -
La compagna della pittura. Recensioni, appunti e altre scritture
Pittore colto, Carotenuto ha segnato il rinnovamento culturale a Salerno nel secondo dopoguerra, attraversando il Novecento con curiosità e senza pregiudizi, mantenendosi fedele a sé stesso e al suo ideale di arte, senza però sottrarsi ai richiami dell'avanguardia e delle ricerche new-dada di Rauschenberg. Nella sua lunga vita pittura e scrittura si confrontano e s'intrecciano, hanno camminato di pari passo. Carotenuto ci ha lasciato numerosi libri. Per questa pubblicazione sono stati scelti alcuni suoi scritti meno conosciuti, alcuni inediti – che sono un necessario e importante completamento della sua pittura, indispensabili per completare e meglio definire, anzi confermare, la sua ""visione del mondo"""" – dai primi, apparsi nel 1967 sulla rivista """"Rapporti"""", agli articoli di giornale, alle recensioni e presentazioni di artisti e di alcune sue personali, molte pagine sull'arte e la pittura. Postfazione di Massimo Bignardi."" -
L'onda. Lotte sindacali nel salernitano dal secondo dopoguerra ai giorni nostri
Le principali vicende della storia del movimento operaio, democratico e sindacale e sulle lotte operaie e bracciantili nella Provincia di Salerno dall’immediato secondo dopoguerra: un’accurata descrizione che evidenzia l’alternarsi di avanzate e di sconfitte, tentando d’indagarne le ragioni strutturali. Gli autori riflettono sul processo di moderna industrializzazione di un’importante realtà meridionale, immaginato con la politica dei “poli di sviluppo” che, tuttavia, si consuma negli anni ’80 e ’90. Lo smantellamento delle fabbriche e l’eliminazione della diffusa cerniera produttiva e del fondamentale presidio democratico costituito dalle imprese industriali inciderà sulle speranze di realizzazione di una società più moderna ed evoluta, più giusta e meno diseguale. Le aspre e generose lotte di resistenza in difesa del lavoro, con protagonisti migliaia di lavoratrici e di lavoratori, hanno determinato, tuttavia, anche una progressiva crescita della coscienza civile della comunità locale. -
Il diritto tra le righe
Viaggio alla ricerca della giustizia nella letteratura. -
Dall'Africa alla luna. La storia dell'umanità raccontata da archeologia, genetica e linguistica
Circa 2.9 milioni di anni fa nacque in Africa il capostipite di un genere spavaldo, egoista, narcisista e masochista, noto agli abitanti di un insignificante pianeta che galleggia in un puntino a caso della via lattea col nome di Homo. Come si è evoluto? Cosa ha fatto il fuoco per lui? Quale impatto ha avuto l'agricoltura sulla sua vita? Perché il portoghese ha le stesse origini della lingua che si parla in Iran? E quante volte è stata inventata la scrittura? Archeologia, genetica e linguistica ci aiuteranno a rispondere a queste e a molte altre domande con autorevolezza scientifica e tono colloquiale. Millennio dopo millennio, seguiremo i nostri antenati compiere i primi traballanti passi africani fino a creare le premesse per arrivare sulla luna. Presentazione di Vincenzo Celiberti. -
Nel profondo blu. Il batiscafo Trieste
“Nell’agosto 1953 nel cantiere navale di Castellammare di Stabia venne assemblato e varato il batiscafo Trieste, la geniale realizzazione di Auguste Piccard, lo scienziato svizzero che con il figlio Jacques guidò la costruzione dell’unità grazie alla professionalità delle maestranze italiane, da Trieste a Terni fino a Castellammare di Stabia. Nel 1960 il Trieste, acquistato nel frattempo dalla Marina degli Stati Uniti d’America, toccò per la prima volta nella storia dell’umanità la profondità record di 10.916 metri nella Fossa delle Marianne. In quel 1953 Castellammare di Stabia fu al centro di una pagina fondamentale per la storia delle costruzioni navali e molti operai e tecnici della Navalmeccanica resero possibile un’impresa entrata di diritto nella storia. Il “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950 Ets”, proseguendo nell’opera di ricostruzione del contesto storico nel quale nacque l’avventura archeologica di Libero D’Orsi che proprio nel 1950 avviò la riscoperta dell’antica città romana di Stabiae distrutta assieme a Pompei ed Ercolano dall’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, ripercorre la storia del varo del batiscafo Trieste con foto e documentazione d’epoca, anche alla luce del fatto che il 25 maggio 2019, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia per presenziare alla cerimonia di varo della nave Trieste, nuova ammiraglia della Marina militare italiana che porta lo stesso nome del batiscafo di Piccard”. -
Di nuovo Avanti. La sfida socialista nel diario politico del segretario del Psi
È questo il racconto di una scommessa. Di come il più giovane segretario del Partito Socialista Italiano ha immaginato di riportare in edicola uno tra i più antichi giornali d’Italia (1903). È il racconto di un anno di politica. Delle urgenze che settimanalmente sedimentavano nella vita politica del Paese e che Enzo Maraio ha raccontato dalle colonne dell’Avanti della domenica. L’Italia che a fatica si riprende dalla pandemia, della sinistra sconfitta alle ultime elezioni politiche, della destra illiberale che a picconate tenta di buttare giù lo stato sociale e le conquiste dei diritti civili. Ogni editoriale è la fotografia di un momento storico. Ma sono anche le fondamenta gettate nel Paese per immaginare la nascita di un grande Partito Socialdemocratico. Così come c’è nella Spagna di Sanchez, in Germania, in Finlandia, fino al Portogallo. Nel nostro Paese, invece, la sinistra è rappresentata dai “progressisti”, che, nell’ultimo trentennio, hanno espunto dalla loro tradizione identitaria (e dal loro vocabolario) la matrice socialista. Eppure, i socialisti sono stati il motore della modernizzazione; e forse non è un caso che la crisi delle istituzioni, l’aumento delle diseguaglianze, la perdita di protagonismo internazionale dell’Italia abbiano coinciso con l’assenza di un grande partito socialista. Emerge così l’esigenza di aprire un confronto con tutte le anime della sinistra – ambientaliste, riformiste, laiche, democratiche, europeiste e socialiste – per definire le priorità del mondo nuovo. Che per il segretario Maraio sono «rispondere ai bisogni, rafforzare le libertà individuali, considerare prioritari i diritti sociali accanto a quelli civili, battersi per ciò di cui la sinistra non parla più: il lavoro, non come surrogato di politiche assistenzialiste che sviliscono la dignità delle persone; il merito, chiave per sbloccare l’ascensore sociale fermo da tempo; le nuove povertà». Insomma, una sinistra socialdemocratica è possibile solo se «la sinistra resisterà al fascino del populismo, abbandonerà il massimalismo giustizialista, preferirà l’etica pubblica al moralismo. Se coniugherà la competitività delle nostre imprese col lavoro, e promuoverà una coalizione plurale, finalmente, aperta ai valori del socialismo che hanno reso l’Italia più giusta». -
Rebuilding Syria. The Middle East's next power game?
Over the last eight years the Syrian conflict has developed into one of the worst humanitarian tragedies of modern times. More than half a million victims, 5 million refugees abroad and 6 million internally displaced: the figures only capture part of Syria's catastrophe. In addition, there is the less quantifiable damage to the country's social fabric. Against this dramatic backdrop, this ISPI Report aims to answer a few crucial questions: how can a country whose society has gone through such traumas and destruction reimagine itself and its future? What conditions would allow those Syrians who were forced to leave their homes to return? And what are the regional and international dynamics and interests that will shape Syria's future? The Report provides the reader with key tools to understand where Syria is headed and what can be done to avoid the worst scenarios. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2019."" -
Leaders for a new Africa. Democrats, autocrats, and development
Political leadership can be a crucial ingredient for the development of sub-Saharan Africa. The region has been going through important transformations, with both political landscapes and economic trajectories becoming increasingly diverse. The changes underway include the role of leadership and its broader impact. This volume argues that, on the whole, African leaders and the way they reach power generally do contribute to shaping their countries' progresses and achievements. It also zooms in on some influential African leaders who recently emerged in key states across the continent, illustrating and explaining the individual paths that brought them to power while reflecting on the prospects for their governments' actions. Far from the simplistic stereotypes of immovable, ineffective and greedy rulers, the resulting picture reveals dynamic and rapidly evolving political scenarios with key implications for development in the region. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2019."" -
Enciclopedia sociologica dei luoghi. Vol. 1
L'Enciclopedia Sociologica dei Luoghi (ESL) si pone come occasione di ricerca e riflessione sul ruolo che i luoghi hanno avuto in passato e hanno tutt'ora nel dare forma alle città e segnare i destini dei suoi abitanti e fruitori. Il volume offre chiavi di lettura e coordinate teoriche, nonché presentazioni di casi utili a sviluppare ricerche situate, riducendo il livello di indifferenza nei confronti dei contesti spaziali che spesso caratterizza le ricerche sociologiche. Il termine enciclopedia sembra il più adatto a trasmettere l'idea di un lavoro in grado di toccare tanti luoghi: da quelli riguardanti i trasporti a quelli relativi il tempo libero, da quelli riferiti alla sicurezza pubblica a quelli inerenti il consumo, e via dicendo. -
The rise and the future of militias in the MENA region
In recent decades, militias and sub-national armed groups have played a decisive role in politics and security in the MENA region. Their prominence with local and outside actors in areas where state institutions have collapsed presents multiple policy challenges. Armed groups have access to substantial resources and in some cases enjoy considerable local legitimacy. That makes them formidable but also resilient forces. This is why their suppression – through coercive measures or marginalization – can bring more costs than benefits to already fragile state institutions and exhausted populations. This volume addresses the void in the current debate on subnational armed groups, focusing particularly on the multiple ongoing conflicts and turmoil in the MENA region. It places a particular emphasis on whether armed groups can be integrated into state-building initiatives and whether they can play a constructive role with other key actors. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i """"Think Tank to Watch"""" nel 2019."" -
Europe in identity crisis. The future of the EU in the age of nationalism
Today's European Union is in an identity crisis as it seems to be losing its points of reference. The principles that upheld its creation are being increasingly questioned around the world and within the EU itself. Its chances to survive hinge upon its ability to deliver at home and abroad, without abandoning its values and principles but rather adapting and re-launching them. This volume offers policy options on key questions for the future of the EU: How to scale-up its role abroad? How to benefit from new partners without severing ties with traditional allies such as the US? How to contain Eurosceptic forces by reducing inequalities? And how to reinforce the euro while aiming at more sustainable and balanced growth? ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2019."" -
Team Human
Come abbiamo trasformato le tecnologie digitali in acceleratori di una crescita sorda ai bisogni della società? Da questa e altre domande Douglas Rushkoff fa emergere l'indagine inTeam Human: un manifesto per il 21esimo secolo, composto da una raccolta di cento pensieri sul rapporto tra uomo, tecnologia, economia e digitale. Secondo Rushkoff c'è una corrente sotterranea che usa la tecnologia per ottimizzare gli esseri umani per il mercato, occorre portarla alla luce e iniziare invece a ottimizzare la tecnologia per il nostro futuro.Team Human rappresenta quindi un invito all'azione per ripensare l'uomo come abilitatore e includere i valori umani, che corriamo il rischio di dare per scontati, all'interno dell'infrastruttura tecnologica. Occorre superare questo tech-clashproprio a partire dal concetto di collaborazione. Rushkoff aggiunge quindi qualcosa di nuovo al dibattito su uomo e digitale, qualcosa che ci ha sempre caratterizzati nella storia: il bisogno di fare squadra, perché l'essere umano è un team e l'evoluzione è un atto collaborativo. L'invito è il seguente: unisciti, non sei solo. -
La fine di un mondo, atto II. Rapporto ISPI 2020
Un mondo è finito. Era il mondo che conoscevamo, quello liberale e a guida occidentale che era emerso dal secondo dopoguerra e che sembrava aver trionfato alla fine della guerra fredda. Viviamo oggi un periodo di transizione verso un nuovo mondo, di cui però non riusciamo ancora a tracciare con chiarezza i contorni. Una fase di “lavori in corso” per la costruzione di un ordine internazionale ancora indefinito. Il Rapporto ISPI 2020 vuole decifrare questo mondo dei “lavori in corso” esplorandone tre dimensioni. Chi sono i grandi attori che lavorano alla costruzione del nuovo ordine internazionale? Quali sono gli ambiti in cui stanno lavorando, ovvero in cui competono o collaborano? E che forme prendono competizione e collaborazione sui vari scacchieri regionali, dall’Asia al Medio Oriente, dall’Africa all’America Latina? Conclusione di Giampiero Massolo. -
Latin America and the new global order. Dangers and opportunities in a multipolar world
Global geopolitical relations are being shaken to their roots, and no region in the world is more entangled in this than Latin America. Trump's foreign policy is transforming the role played by the United States on the world stage, questioning multilateralism and casting a shadow on the whole idea of global governance. Other world powers, especially Russia and China, are not sitting idly by. The European Union has an opportunity to take on the mantle of guarantor of liberal values and the multilateral order, and to strengthen its alliance with Latin American countries. This report helps to delve deeper into the region's shifting dynamics. How are the US, China, and the EU competing in terms of political alliances and economic projection towards the Latin American region? And how are some of the main Latin American countries (namely Brazil, Mexico, and Venezuela) contributing to change the regional picture? ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020."" -
Reading in Russia. A history of reading in modern Russia. Vol. 2
Scholars of Russian culture have always paid close attention to texts and their authors, but they have often forgotten about the readers. These volumes illuminate encounters between the Russians and their favorite texts, a centuries-long and continent-spanning ""love story"""" that shaped the way people think, feel, and communicate. The fruit of thirty-one specialists' research, Reading Russia represents the first attempt to systematically depict the evolution of reading in Russia from the eighteenth century to the present day. The third volume of Reading Russia considers more recent (and rapid) changes to reading, and focuses on two profoundly transformative moments: the Bolshevik Revolution of 1917, and the digital revolution of the 1990s. This volume investigates how the political transformations of the early twentieth century and the technological ones from the turn of the twenty-first impacted the tastes, habits, and reading practices of the Russian public. It closely observes how Russian readers adapted to and/or resisted their eras' paradigm-shifting crises in communication and interpretation."" -
Forward to the past? New/old theatres of Russia's international projection
Russia seems to be back in many ""old"""" theatres where the Soviet Union was actively engaged. More than a quarter of a century after the fall of the USSR, it is clear that Russia's President Vladimir Putin has made restoring Russia's great power status a primary goal of his twenty years in power. Political and historical links dating back to the Cold War have been capitalised upon to build fresh partnerships and cement or re-establish Russia's influence in Africa, Latin America and the Middle East. Just as the Soviet Union supported Western communist parties and ran disinformation campaigns, today's Russia is accused of meddling with the electoral processes of several Western countries. What are the elements of continuity and change when comparing Russia's foreign policy with the Soviet Union's? This ISPI Report tackles the political, historical, military and economic dimensions of Russia's return to old Soviet theatres of influence. In particular, it delves into their implications for the development of the multipolar world order long-advocated by Moscow. ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020."" -
Infrastructure in a changing world: trends and challenges
In a world on the brink of a global recession caused by the COVID-19 global pandemic, the infrastructure efforts of today and tomorrow are more crucial than ever. For one, they are an indispensable countercyclical tool to mitigate the negative effects of the economic paralysis. But they also constitute a pivotal component for a country's development, raising its competitiveness in the long term. That is why infrastructure will continue to play a critical role even when the pandemic crisis has been tamed. Rapid demographic growth, increasing urbanization, especially in developing countries, coupled with the ounting challenge posed by climate change, are trends that are not going to disappear with the virus. How to cope with these global, long-term trends? How to finance the increasing need for infrastructure? Which major international actors will take the lead? And what role will technology play in shaping the future of infrastructure? ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e ""policy-oriented"""" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020."" -
Four years of Trump. The US and the world
Unprecedented and unpredictable: this is how US President Donald Trump's administration has repeatedly been labelled during its first term. Beyond the frequent tweets and bombastic rhetoric, however, lie a more conventional four years, as the United States navigated an ever-evolving international reality, compounded by a global pandemic and one of the deepest economic recessions in over a century. This Report analyses the continuity and changes that occurred during Trump's first term. Domestically, it investigates the growing political polarization, the country's pre-pandemic economic performance, Trump's approach towards regular and irregular migration, and the US' response to a healthcare emergency. At the international level, this volume looks at how the US stance has changed vis-à-vis China, the Middle East, and Europe. Which long-term trends has President Trump had to ride through? What was his trademark, and what might be his lasting legacy? ISPI. The Italian Institute for International Political Studies (ISPI) is an independent think tank dedicated to being a resource for government officials, business executives, journalists, civil servants students and the public at large wishing to better understand international issues. It monitors geopolitical areas as well as major trends in international affairs. Founded in Milan in 1934, ISPI is the only Italian Institute – and one of the few in Europe – to place research activities side by side to training, organization of international conferences, and the analysis of the international environment for businesses. Comprehensive interdisciplinary analysis is achieved through close collaboration with experts (academics and non-academics alike) in political, economic, legal, historical and strategic studies and through an evergrowing network of think tanks, research centers, and Universities in Europe and beyond.