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La funzione Joyce nel romanzo occidentale
Riflettere sulla “funzione Joyce” nel romanzo occidentale significa riflettere sul romanzo tout court. Joyce è al contempo un punto di arrivo e di partenza, uno snodo imprescindibile con cui è necessario fare i conti che lo si voglia o meno. Con Joyce, cioè, non cambia irreversibilmente solo il romanzo, ma anche il modo in cui l’esperienza umana può essere rappresentata e quindi narrata. Nell’osservare il fenomeno attraverso alcune letterature nazionali (francese, spagnola, irlandese e americana) e nel tentare di isolare l’intorno teorico-formale di questa “funzione”, i saggi qui raccolti rendono testimonianza di come gli scrittori “post-Joyce” si siano misurati con questa eredità talvolta percepita come impossibile, altre volte come stimolante, spesso come castrante, ma anche, sorprendentemente, come liberatoria. Questa molteplicità di prospettive, che non ambisce certo a “risolvere” la funzione, invita a riflettere sulla portata epocale della trasformazione/rigenerazione operata da Joyce nella narrativa occidentale. -
Né qui, né ora: peripezie mediali della performance contemporanea
Cosa ne è del corpo performativo quando sul palco vengono coinvolti dei dispositivi tecnologici? Quale processo estetico di rimediazione e democratizzazione subisce la corporeità tipica dello spettacolo dal vivo? Cosa accade allo spettatore quando a teatro assiste a uno spettacolo senza attori in carne e ossa? O perché un performer sceglie di danzare con un partner robotico? Le Performing Arts sono protagoniste di questo passaggio epocale a un ""Nuovo Umanesimo"""", fatto di inediti percorsi estetici, di intra-azioni tra esseri organici e sintetici, di processi creativi postumani. Questo libro chiama in causa un approccio interdisciplinare all'arte performativa contemporanea e propone un tentativo di sintesi di un percorso intrecciato, in cui la ricerca tecnologica e l'immaginario artistico, l'arte e la scienza, perseguono vie inedite per superare i limiti dell'umano, dalla predeterminazione biologica alla vulnerabilità diffusa nell'era pandemica del COVID-19."" -
Indagini territoriali e potenzialità archeologiche nella necropoli dei Monterozzi a Tarquinia. I terreni Quattro grani
Il volume, ospitato nella nuova serie dei Quaderni di Tardino, è dedicato alle tematiche che coinvolgono la più grande necropoli della città di Tarquinia, quella dei Monterozzi, patrimonio dell'Unesco dal 2004. Il rapporto fra abitato e territorio è da sempre uno degli obiettivi primari del ""Progetto Tarquinia"""" sin dai primi indirizzi di ricerca impostati da M. Bonghi Jovino nel lontano 1982. Oggi, i dati e le esperienze raccolte in quarant'anni di indagini hanno porta conoscenza estremamente specifica e approfondita del comparto territoriale e grazie alla collaborazione tra Università, Soprintendenza e i proprietari dei terreni Quattro Grani , ci si è potuti concentrare su un settore strategico per gli aspetti insediamentali e della frequentazione antica. Il caso in esame risulta di particolare rilevanza perché costituisce in assoluto la prima occasione in cui un'area dei Monterozzi viene sottoposta ad un a ampia e sistematica indagine territoriale. Il volume illustra le tappe di questa ricerca: l'area dei Quattro Grani viene analizzata attraverso le fonti cartografiche antiche e moderne e approfondita attraverso le fonti storiche , archeologiche e documentarie. L'insieme dei dati porta inediti risultati che permettono di illuminare tratti sino ad ora sconosciuti dell'articolazione della più importante necropoli tarquiniese, nelle sue caratteristi he e nel suo divenire."" -
AOQU. Achilles Orlando Quixote Ulysses. Rivista di epica (2022). Vol. 31: eroe giovane, L'.
La rivista «AOQU» nasce da un progetto del gruppo di ricerca ""Ottava rima"""", avviato nel 2018, nel contesto di un Piano di Sostegno alla Ricerca del Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell'Università degli Studi di Milano. Il gruppo, rivolto all'italianistica e in particolare all'ottava come ricettore di generi nel Rinascimento, ha pensato con la proposta di «AOQU» di aprire lo sguardo a un panorama più ampio in termini cronologici, geografici e disciplinari, per guardare all'epica non solo come genere, ma anche come registro e sistema valoriale che ha accompagnato l'uomo nel passato e tuttora lo accompagna nella lettura della realtà."" -
Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri? Etiche, estetiche e problemi della rappresentazione
La celebre battuta di Gide che apre questo volume si propone di indagare il complesso rapporto fra etica, estetica e rappresentazione, ma riformulando l'aforisma in forma interrogativa: ""Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri?"""". È proprio così? È ancora così? Ma è, in fin dei conti, davvero sempre stato così? Cercare di rispondere a questa domanda vuol dire riflettere non solo sul valore estetico delle opere, ma anche sulla liceità o sulla pericolosità delle rappresentazioni; significa chiedersi se la cosa di cui si parla conta e qual è il significato etico del come è condotta la rappresentazione, è organizzata la forma; significa anche riflettere su alcune complesse problematiche che sempre più spesso sono al centro dei dibattiti contemporanei: la relazione fra autorialità e opera, fra scrittura e mercato, il canone, la visibilità, il ruolo pedagogico della letteratura, la funzione delle istituzioni, della censura fino ai dibattiti sulla cancel culture, sul politicamente corretto, sulla cultura woke, sull'appropriazione culturale, su un certo moralismo di ritorno, sul ruolo ideologicamente orientato del culturalismo, le relazioni fra la voce letteraria di una soggettività subalterna e i criteri di attribuzione del valore estetico."" -
Donne, uomini e lavori: qualità del lavoro e soddisfazione lavorativa in Italia
Come si definisce un “buon” lavoro? Che attributi deve avere per essere considerato soddisfacente da chi vi si trova coinvolto? Come si caratterizza il legame tra qualità del lavoro e soddisfazione lavorativa alla luce delle pervicaci traiettorie di mutamento dei mercati del lavoro degli ultimi decenni? L’esperienza lavorativa viene vissuta allo stesso modo da donne e uomini, o la sua percezione varia sulla base del genere del lavoratore? Per fornire una risposta a queste domande, il presente volume propone un’analisi empirica tesa ad esplorare come i cambiamenti del mondo del lavoro, che hanno caratterizzato in maniera inedita modelli organizzativi e contenuti delle occupazioni sotto la spinta pervasiva del progresso tecnologico e della terziarizzazione, abbiano ridefinito la percezione individuale di un lavoro come soddisfacente o meno. Più nello specifico, ci si interroga sul concetto di qualità del lavoro e sulla sua associazione con la soddisfazione lavorativa in Italia, relativamente a diversi aspetti del lavoro. -
Postcards from italian museums. Selected masterpieces of the Italian cultural heritage
Questa è una raccolta di cartoline con alcuni dei più noti e più prestigiosi dipinti esposti nei musei pubblici italiani. La legge italiana (artt. 107 e 108 del d.lgs. n. 42 del 2004) stabilisce dei vincoli alla riproduzione dei beni culturali. Secondo queste regole, chiunque voglia utilizzare a fini commerciali immagini o video di carattere pittorico, scultoreo o opere architettoniche classificate come ""beni culturali"""" dall'ordinamento italiano deve richiedere un'autorizzazione formale e deve versare un contributo economico («canone») all'ente pubblico che custodisce l'esemplare originale dell'opera d'arte. Ciò ovviamente entra in conflitto con il concetto di pubblico dominio e limita la libera riproduzione delle immagini. Fortunatamente, la Direttiva UE 790/2019 all'art. 14 stabilisce un principio che si applica in tutti i paesi dell'Unione Europea (inclusa l'Italia): «gli Stati membri provvedono a che, alla scadenza della durata di protezione di un'opera delle arti visive, il materiale derivante da un atto di riproduzione di tale opera non sia soggetto al diritto d'autore». Le immagini mostrate in questo libro sono quindi di pubblico dominio."" -
Solo andata. Come sono sopravvissuta ai campi di rieducazione cinesi per gli uiguri
Un rapporto dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), a lungo atteso e pubblicato nel 2022, ha concluso che sono stati commessi dei crimini contro l'umanità da parte del governo cinese nei confronti degli Uiguri e della minoranza musulmana. Mihrigul Tursun è stata più volte vittima degli sforzi cinesi per assimilare totalmente la minoranza uigura. Ha vissuto in prima persona i cosiddetti ""campi di rieducazione"""" nella loro indescrivibile crudeltà, la violenza fisica e psicologica. In questo volume, nonostante non si senta sicura neanche in esilio, ha il coraggio di parlare apertamente di ciò che ha vissuto e di descrivere ciò che la minoranza uigura in Cina deve sopportare. Un'importante testimonianza diretta che aiuta a capire cosa sia successo e continua a succedere."" -
Programma di autoevoluzione. Da uomo animale a uomo spirituale: diventa ciò che sei!
Questo è un programma di creazione spirituale e manifestazione materiale. Ti insegna a manifestare i tuoi desideri terrestri entrando nella dimensione celeste. La caratteristica distintiva di questo programma è semplice: per manifestare pienamente a livello materiale devi evolvere a livello spirituale. Qui trovi un percorso pratico di auto-evoluzione. E l’auto-evoluzione non può che essere nella direzione spirituale, perché è lo spirituale il destino dell’essere umano. Questo è dunque un programma di natura spirituale, ma gli effetti sono potentemente materiali: realizzare il nuovo livello evolutivo spirituale significa conquistare ogni abbondanza, benessere, salute, felicità. E si intende abbondanza, benessere, salute, felicità materiali. Se seguirai questo programma in modo rigoroso e persistente, imparerai a creare la tua realtà materiale a partire dallo spirituale. -
Corso di Ho'oponopono EFT. La potenza dei due sistemi di auto-guarigione in un unico corso pratico
Questo corso di Steven Bailey, esperto di Hop'onopono e Huna, unisce la sapienza millenaria di guarigione di Hop'onopono con le tecniche di tapping per la libertà emozionale note come EFT. Questi sono due sistemi che lavorano molto bene insieme e sono utili nel processo di risoluzione dei problemi, nella cancellazione di memorie e delle credenze subconsce che si riflettono in ogni situazione e condizione. -
Africana. Rivista di studi extraeuropei (2022)
A causa del razzismo del CIO, le diplomazie di Pechino, Giacarta, Hanoi, Vientiane, Phnom Penh, il Cairo, Algeri, Tirana, Pyongyang, Città del Messico, l'Avana, Brasilia, Conakry, ecc., cercarono un proscenio mondiale in cui lo sport dei Paesi afro-asiatici e americolatini potesse manifestare il proprio valore senza ricatti o condizionamenti politici. I Games of New Emerging Forces posero in grave crisi il carrozzone-CIO, ma per l'indifferenza e l'ostilità anticinese, mostrate da Mosca — a cui i partiti satelliti, e per primo quello italiano, obbedirono ciecamente — l'esperimento ebbe sì successo, però durò solo tre anni. Furono anche la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria cinese, e le guerre e i massacri avvenuti in Egitto, Repubblica Araba dello Yemen (nord), Indonesia, entrambi i Vietnam, Cambogia e altrove, a dare ossigeno all'establishment sportivo bianco, con somma soddisfazione del Cremlino e della Casa Bianca. -
Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria. Vol. 2: Domanda e risposta: studi di ermeneutica letteraria
Hans Robert Jauss (1921-1997) è stato il principale esponente della Scuola di Costanza e una delle figure eminenti della teoria della ricezione. Le sue ricerche spaziano su campi quali la storia letteraria, le letterature europee fra Medioevo e modernità e l'interpretazione della ""Recherche"""" proustiana, per culminare nella riflessione sulle forme e la storia della ricezione della letteratura che converge nei saggi di """"Aestetische Erfahrung und literarische Hermeneutik"""" (1982), divisi, in italiano, fra """"Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria"""" (il Mulino, 1987-88) ed Estetica e interpretazione letteraria (Marietti, 1990). Il presente volume offre una silloge dei saggi compresi in questa sua opera maggiore: La posizione di confine dell'ermeneutica letteraria; Breve storia della funzione di domanda e risposta; Struttura d'orizzonte e dialogicità; e Il testo poetico nel mutamento d'orizzonte della lettura (La poesia di Baudelaire «Spleen II»)."" -
Prismi. Quaderni del dottorato in scienze documentarie, linguistiche e letterarie. Vol. 1
Lo scopo di questi Quaderni è in primo luogo quello di documentare e condividere l'esperienza didattica e scientifica del Dottorato di ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie che ha sede presso l'Università La Sapienza di Roma. La prima sezione è dedicata ad aprire qualche ""finestra"""" sull'attività didattica svolta nel Dottorato, in parte condivisa e in parte rivolta specificamente a singoli curricula, e sempre attenta sia alla dimensione della discussione, del dibattito, sia al respiro internazionale. Nella seconda sezione trova spazio invece una selezione di contributi, di dottorandi in corso e dottori che hanno conseguito il titolo negli ultimi due o tre anni, che illustrino nel loro complesso l'ampio orizzonte tematico delle ricerche portate avanti nel Dottorato. Alcuni dottorandi, inoltre, hanno collaborato alla redazione del volume, arricchendo anche in questo modo la loro esperienza. Inoltre, in questo primo volume pubblicato dal Dottorato si è ritenuto opportuno includere, come terza sezione, un repertorio delle ricerche e delle relative tesi a partire dal 28° ciclo, che comprende anche l'utile indicazione delle pubblicazioni connesse o derivate dalla tesi. Prefazione di Alberto Petrucciani."" -
Etnografie delle smart city. Abitare, relazionarsi e protestare nelle città intelligenti italiane
L’espressione smart city non rimanda a un concetto universalmente condiviso ma, a partire dagli anni Novanta, è stata genericamente utilizzata per riferirsi a uno spazio urbano all’interno del quale, grazie alla rivoluzione delle ICT (Information and Communication Technologies), i cittadini possono usufruire di maggiori servizi erogati in tempi rapidi. Se nel villaggio globale teorizzato da McLuhan (1967) la comunicazione era soprattutto unidirezionale dal centro alla periferia, nell’epoca della smart city l’informatica diffusa sembra essere in grado di sviluppare una struttura connettiva multidirezionale che garantisce scambi costanti di dati e una sovrapposizione tra spazi fisici e virtuali (Ratti 2017). Che cosa possono dire gli antropologi di questi “nuovi” processi urbani? Obiettivo che guida i diversi saggi raccolti nel volume è cogliere le pratiche e gli immaginari di futuro che si formano attorno e attraverso la diffusione di narrative e politiche legate all’innovazione green, hi-tech e smart negli spazi urbani, come questi immaginari si inseriscono nella costellazione di significati locali e come contribuiscono a cambiare rappresentazioni pubbliche di sé e degli altri o a rafforzare sensi di appartenenza e di località. In questa luce i processi di smartizzazione dei paesaggi urbani non appaiono esclusivamente come la conseguenza di forze globali, ma anche come la risultante di economie morali locali e di modi del tutto specifici di intendere il senso dei luoghi. Premessa di Mara Benadusi. -
The future of XI's China. Scenarios and implications for Europe
Introduzione di Paolo Magri. -
Surfers paradise. Un'etnografia del surf sulla Gold Coast australiana
Questo lavoro è un’indagine etnografica del surf e della sua dimensione sociale e culturale nella regione della Gold Coast, all’estremità sud-orientale dello Stato del Queensland, in Australia. In questa area turistica dal clima mite e costantemente battuta dalle onde, il surf ha infatti trovato un’accoglienza particolare, ed è diventato parte integrante del “paesaggio antropologico”, segnando l’identità del luogo e contribuendo a definirne il patrimonio. In questo processo, nella “surfing culture” della Gold Coast hanno trovato espressione e si sono giocate istanze locali così come questioni di più ampio respiro. Tra le altre, il rapporto col mare e con la spiaggia che in Australia ha storicamente assunto una rilevanza sociale particolare, un’idea di identità nazionale fondata su principi e riferimenti prevalentemente coloniali, e la definizione delle categorie e degli attributi legati alla mascolinità. Riconducendo l’analisi delle attività fisiche e sportive entro prospettive teoriche più ampie e consolidate, tra cui gli studi sul gioco, quelli sul corpo e quelli sul consumo, l’autore comprende il surf come un’attività nella quale i praticanti, collettivamente e in maniera processuale, danno vita con le loro azioni a un complesso ma descrivibile sistema di significato, che acquisisce il suo senso a livello locale, ma in relazione costante rispetto ad ambiti di produzione culturale più ampi (nazionali, globali…). Nella prospettiva – ambiziosa forse, ma necessaria – di definire il senso e le possibilità di un’antropologia dello sport, studiare il surf in questi termini gli permette più in generale di recuperare un orizzonte di intelligibilità per tutte le pratiche fisiche e sportive che caratterizzano la contemporaneità, che mostrano tutto il loro interesse etnografico proprio in relazione ai contesti specifici in cui vengono praticate. Prefazione di Silvia Barberani. -
Sahel: 10 years of instability. Local, regional and international dynamics
Introduzione di Paolo Magri. -
Orme nel tempo
Continua l'avventura del Gruppo Ricordi che quest'anno ha affrontato un tema insolito ma di grande impatto: Orme nel tempo, cioè l'impronta che il piede dell'uomo o la zampa di un animale lascia nel terreno. Molteplici sono i significati che parola ""Orme"""" ha assunto nel corso delle narrazioni perché essa rende l'idea di chi procede in terre inesplorate, disorientata da un passato-presente spesso sconcertante, ma allo stesso tempo in grado di seguire orme amiche e sicure per se stessa e per chi verrà. Le orme prospettano soluzioni, sanno evitare trabocchetti, farsi strada in zone paludose. Prefazione di Barbara Mapelli."" -
Chiaroscuri morali. Mondo immaginario e mondi interiori nella saga di The Last of Us
Ideata negli studi californiani di Naughty Dog, la saga videoludica di The Last of Us ha delineato un mondo immaginario eticamente complesso, dando vita virtuale a veritieri personaggi moralmente messi alle strette da eventi incontrollabili. Questo volume analizza sia le implicite connessioni tra il mondo ideato da Naughty Dog e quello in cui viviamo, sia le strategie di design ludiche e narrative che coinvolgono concetti radicati nella storia dell’uomo come quelli di etica e morale, utili per comprendere la profonda psicologia radicata nei mondi interiori dei protagonisti della saga. -
Pregate per i santi
Un paese della Lombardia, una storia di provincia. Tragici eventi turbano la piccola comunità coinvolgendo sindaco, parroco, dottore, negozianti. La zona paludosa vicino al borgo sembra aver assistito a qualcosa che risulta persino difficile raccontare; qualcosa che richiederà le preghiere di tutti i Santi. Un bel dramma per la polizia perché le piste da seguire sono poche: forse nessuna. Tutti si conoscono ma a tutti è sfuggito un grande segreto.