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La scultura in Valnerina tra i secoli XIV e XVI. Scoperte e nuove proposte
La presente pubblicazione tratta la scultura in Valnerina (un particolare territorio geografico a sud-est dell'Umbria) tra XIV e XVI secolo. La Valnerina, con una grande tradizione scultorea alle spalle e numerosi studi che si sono misurati su tale argomento, conserva pregevoli opere d'arte sparse in chiese e musei. In una prima fase è stato tracciato un quadro generale accorpando beni noti e relative voci critiche, in un secondo momento, si sono rilevati nuovi esemplari inediti o poco conosciuti. Questo è stato possibile grazie ad un lungo lavoro di analisi e ricerca, volto alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. Tra le quattordici schede segnaliamo la nona, quella dedicata a un San Giovanni Battista di Abeto che l'autore del libro attribuisce all'artista fiorentino Giovanfrancesco Rustici. -
Scuola e analfabetismo in Umbria nel Novecento
La scuola elementare in Umbria attraverso un secolo di storia. La lotta contro l'analfabetismo in una regione eminentemente agricola, in gran parte collinare e montuosa, caratterizzata da una popolazione sparsa, con i paesi appollaiati sulle alture o appoggiati ai fianchi delle montagne, in cui l'isolamento e la povertà facevano dire ad un maestro, a proposito del luogo dove insegnava: ""è privo di tutto fuorché della luce di Dio"""". La ricerca utilizza uno svariato numero di fonti scritte, ma anche iconografiche, materiale oggi quasi dimenticato, che contribuisce a darci un'immagine eloquente del lungo tragitto compiuto dall'Umbria nel progresso dell'educazione popolare, con una classe insegnante chiamata a un gravoso impegno, cui si sottopose con grande umiltà e spirito di sacrificio."" -
I partigiani slavi del battaglione Tito si raccontano. Valnerina settembre 1943-giugno 1944
Dopo l'8 settembre 1943, un gruppo di partigiani jugoslavi, fuggiti dalle carceri e dai campi di concentramento fascisti presenti in Umbria, decise di costruire una forza di guerriglia all'interno della Resistenza italiana, dando vita al battaglione Tito che, nel volgere di pochi mesi, si unì alla brigata garibaldina Antonio Gramsci, una delle più importanti formazioni partigiane dell'Italia centrale, operante essenzialmente nella Valnerina umbra. Il testo ripercorre la vicenda del battaglione Tito utilizzando un punto di vista particolare: quello dei protagonisti. Infatti, i momenti salienti di questa formazione partigiana vengono ricostruiti, e poi sottoposti ad analisi critica, grazie ad alcune memorie e testimonianze di esponenti di spicco del battaglione Tito, pubblicate nell'ex Jugoslavia tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta e in gran parte inedite in Italia. -
Una lettera nell'alfabeto del mondo
Prefazione di Francesco Pullia. -
Una coperta calda per il pane
Gianfranco, quando Silvana si è ammalata, ha deciso di raccogliere i ricordi della sorella in un libro. Così, al capezzale di Silvana, Gianfranco è diventato gli occhi e la voce di lei, raccogliendo in pagine e pagine ricordi , emozioni, riflessioni e rimpianti che risuonano oggi, dei battiti del suo cuore. Il libro che è nato non è che una dolce favola i cui protagonisti sono i luoghi di terre lontane, terre misteriose, custodi di civiltà morte, alcune come lei ferite da un male misterioso; sono terre che hanno sofferto l'oltraggio delle barbarie umane. Allora ci commuove vedere Silvana ai piedi di resti meravigliosi, ora tristi macerie ""Vedi come è bella Palmira, coi suoi archi, le sue colonne, volte, ancora ben conservate che sfidano il tempo e le tempeste di sabbia del deserto. Noi occidentali infrangiamo, colpevoli, la loro quiete, la loro pace"""". Il mondo che Silvana ci racconta è la sua bella favola, inviolata e preservata dalle unghie feroci dell'uomo, magicamente ricreata dai suoi occhi incantati. Grazie Silvana, tu, con la pazienza di tuo fratello ci hai raccontato ricordi, noi conserviamo memorie."" -
Dal Castrum alla via Quintana, dal Tempio alla Cattedrale. Studi topografici e architettonici tra ambiguità storiche e anomalie urbanistiche
In questo secondo volume, sulla scia delle ricerche topografiche effettuate nella città di Foligno, pubblicate nel primo volume ""Foligno città romana"""", dove si ipotizza una continuità insediativa nel centro storico che reca evidenti allineamenti ortogonali secondo moduli tipici della colonizzazione romana, si presentano gli studi sulla cattedrale di S. Feliciano dove è stata riscontrata un'anomalia nel braccio sinistro del transetto, dettato da un edificio preesistente orientato secondo il cardo e inglobato successivamente dalla chiesa, e dove è stata ritrovata un'iscrizione dedicata alla dea Minerva, ancora oggi conservata nella cripta. La riscoperta più eclatante è stata quella della via Quintana, strada che divideva il quarto dal quinto squadrone della cavalleria romana, che qui si allenava con asta e fantoccio, oggi riconosciuta come prosecuzione del corso Cavour-XX Settembre ma interrotta per un tratto dall'ampliamento della cattedrale, oggi cortile del Museo Diocesano."" -
Una rosa è una rosa. I giorni delle rose. Premio nazionale di poesia 2014-2016. Antologia di poesie sul più bel fiore
Il volume si divide in due parti. Nella prima parte sono riportate le poesie premiate del concorso nazionale legato all'evento ""I giorni delle rose di tutti"""" e tre gli anni: 2016: il segreto della rosa; 2015: i sentieri delle rose; 2014: i giorni delle rose. Il volume è presentato dalle due presidentesse del Garde Club di Perugia, Giuseppina Mantucci Massi Benedetti e di quello di Terni, Laura Chiari Bartolocci. La prefazione è di Manuela Mignini Moriconi, curatrice del concorso di poesia. L'introduzione, """"Rosa fresca aulentissima... """" I poeti e le rose è di Isabella Nardi Mannocchi. Nella seconda parte è presente un'antologia di poesie dedicate alle rose."" -
Il centenario di san Rinaldo 1217-2017
"Nella nostra Comunità Cristiana della ex Diocesi di Nocera Umbra e Gualdo Tadino è stata sempre molto sentita la devozione al Patrono, pure se dal 1986 la diocesi nella parte umbra è stata assorbita da Assisi e quella della Regione Marche nelle Diocesi con cui varie parrocchie con confinavano. È bene in sintesi ripresentare la vita di San Rinaldo, perché sia conosciuta e resa viva nei tratti di santità e di eroismo dove, nella voluta semplicità delle sue scelte di vita, si ravvisa tutta la fede esemplare e la consacrazione a Dio e ai fratelli per Amore di Dio del Santo di Nocera."""" (Dalla Breve biografia di San Rinaldo)" -
Il soprano Nera Marmora
"Questo libro è dedicato ad una delle più illustri figlie di Terni, che ha contribuito a far conoscere la città in Europa e nel resto del mondo. Nelle intenzioni dell'editore e di un comitato scientifico, composto da personaggi umbri professionalmente validi, è il primo di una collana che, oltre a rieditare libri non più disponibili sul mercato, raccoglierà studi e ricerche legate al territorio dell'Umbria Meridionale e della Sabina. Da qui il nome della collana: Biblioteca umbro-sabina."""" (nota dell'Editore)" -
Quando la Fabbrica costruì San Pietro. Un cantiere di lavoro, di pietà cristiana e di umanità XVI-XIX secolo
Il volume raccoglie gli esiti di originali e inedite ricerche condotte presso l'Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro in Vaticano. L'opera affronta diverse tematiche, dal delicato tema del finanziamento e amministrazione del denaro destinato alla costruzione e decorazione della Basilica di San Pietro, fino alle politiche lavorative messe in atto dalla Fabbrica di San Pietro... E lo fa presentando aspetti sconosciuti e meno noti dell'Istituzione, che si rivela uno dei più autorevoli modelli di pratica edilizia dell'età moderna e allo stesso tempo all'avanguardia nelle politiche lavorative. L'opera dà voce anche al silenzioso servizio di anonime persone e di dimenticati artisti, artigiani e operai che per diversi secoli hanno contribuito all'interminabile cantiere petriano. In tale contesto, giunge oggi inaspettato e sorprendente il ruolo esercitato dalle donne, attive nel cantiere già dal XVI secolo: accanto alle umili ma forti e coraggiose carrettiere, troviamo 'tagliatrici di pietre dure, vetrare, ferrare, fornaciare, cristallare, indoratrici e capatrici di smalti per i mosaici'... . -
Masàn l'importanza dello stupore
"Ha ancora senso parlare di arte oggi in un secolo sempre più preda della tecnologia e di uno sviluppo costante della cultura 'usa e getta' che si va affermando? Questo testo non si propone di esaltare la figura dell'artista o di imbattersi in una idealistica campagna donchisciottesca tra Arte e mondo. Sarebbe d'altra parte contradditorio dato che mondo e Arte sono la stessa e inseparabile cosa. Ciò che si è cercato di fare, mediante questo dialogo con Massimiliano Santese, in arte Masàn, è di analizzare e comprendere, attraverso la vita e le opere di uno tra i più interessanti pittori contemporanei, le difficoltà, i sacrifici e le piccole vittorie di un'artista ai giorni nostri. Fare arte non è mai stato semplice, ma possiamo dire che oggi lo è ancora di meno. Ciò nonostante è più indispensabile che mai. Artista è colui che avverte la necessità di esprimere ancora qualcosa. È il bambino, troppo ingenuo per questo mondo, che continua a fantasticare; l'eterno Amleto, troppo umano, che l'immortale Shakespeare ci ha donato. L'artista dà forma ai nostri sogni e ci rende migliori. In cambio non chiede nulla, solo di esistere."""" (Francesco Pisani)" -
Architettura fatta ad arte. Rilievo delle opere di Ugo Tarchi (1887-1978) in Umbria
"È con l'augurio di recuperare i giusti tempi per analisi e valutazioni, ma soprattutto i giusti riconoscimenti per progettare la bellezza che invito a leggere il nostro Quaderno"""" (dalla Presentazione di Mauro Baglioni). """"[...] il mio auspicio è che le nuove generazioni, sfogliando le pagine che seguono ovvero 'toccando con gli occhi' le architetture di Ugo Tarchi, riescano a comprendere l'irrinunciabile necessità dello studio ostinato e del disegno paziente. Anche e forse soprattutto nell'era dei media elettronici"""". (dalla Prefazione di Paolo Belardi)" -
Mut(u)azioni tra arte e scienza
Il progetto ""Mut(u)azioni tra arte e scienza"""" è un progetto che ha visto la partecipazione in rete dei licei artistici umbri di Deruta, Gubbio, Perugia, Foligno e Orvieto, l'Accademia di Belle Arti """"Pietro Vannucci"""" di Perugia e l'Università degli Studi di Perugia con il C.A.M.S. (Centro di Ateneo per i Musei Scientifici). L'accordo avviato tra i soggetti partner (di cui il liceo artistico """"Alpinolo Magnini"""" - Istituto omnicomprensivo """"Mameli-Magnini""""- è capofila), è nato per dare inizio ad un rapporto integrato tra individui e ordini diversi e per rilanciare un rapporto di collaborazione indispensabile alla crescita e allo sviluppo dell'individuo e del suo territorio. Attraverso l'""""adozione"""" di orti, laboratori e musei universitari (galleria di storia naturale, galleria di matematica, laboratorio di storia dell'agricoltura, orto medioevale, orto botanico, villa Cahen ) e del Museo dell'Accademia, gli studenti dell'Accademia, dei licei artistici e alcuni alunni della Scuola secondaria di primo grado hanno realizzato dei percorsi didattici dove sembra non esistere il confine tra arte e scienza."" -
L' Umbria dal 1861 al 1992
Cinque anni fa la pubblicazione della prima edizione di questo volume veniva a collocarsi nel filone di studi sulla storia delle classi dirigenti, già avviatosi da qualche decennio in Italia e in Europa. Una tematica complessa, affrontata con diverse metodologie, avente come obiettivo quello di ricostruire l'evoluzione dei caratteri identitari delle classi dirigenti (economiche, politiche, sociali) nelle diverse fasi storiche e nei vari territori italiani ed europei. Il volume, costruito in particolare sull'esperienza umbra, dall'unità nazionale al 1992, mette in evidenza un'interpretazione storica di lungo periodo dove la funzione svolta dalle classi dirigenti assume un carattere fortemente oligarchico e statalista, sia pure nella versione ""regionalista"""" a partire dall'età liberale, per consolidarsi nel regime fascista e proseguire nel periodo repubblicano."" -
I movimenti sociali in Umbria tra Otto e Novecento
Questa pubblicazione intende ricostruire il rapporto che si è instaurato fra le classi dirigenti e i vari movimenti sociali nell'Ottocento e nel Novecento in Umbria. Si tratta di uno studio che può considerarsi la prosecuzione del lavoro già avviato con il volume ""Storia delle classi dirigenti in Italia. L'Umbria dal 1861 al 1992"""". Con questa nuova ricerca si vogliono definire le fasi evolutive di un rapporto spesso conflittuale tra le diverse componenti governative e parlamentari, economiche e imprenditoriali, istituzionali e culturali delle classi dirigenti e i tanti movimenti sociali come quelli contadini, operai, studenteschi, pacifisti, ambientalisti e femministi. Nel saggio introduttivo si definiscono i caratteri identitari originari della classe dirigente, a lungo permanenti, ma anche la sua evoluzione nei decenni dall'Umbria pontificia a quella liberale, dall' Umbria nera all'Umbria rossa. Nella prima parte del volume si ricostruisce la specifica azione di una delle componenti della classe dirigente, quella dei parlamentari, dal 1861 al 1992, quale soggetto mediatore di contrastanti interessi sociali espressi anche dai vari movimenti di massa."" -
La consorteria della possidenza. I notabili umbri tra Ottocento e Novecento
"I quattro capitoli che compongono il volume, preceduti da un'introduzione, delineano, dall'inizio dell'età moderna fino ai primi del Novecento, le cartteristiche dei ceti dirigenti locali, soprattutto di origine aristocratica e borghese, studia nelle loro mutazioni e nei loro variegati interessi e comportamenti. Da una parte Ciuffetti dimostra come le grandi famiglie aristocratiche di origine medievale, attraverso complessi processi evolutivi di adattamento e trasformazione, riescono quasi sempre a sopravvivere e consolidarsi e dall'altra come, tra Settecento e Ottocento, l'emergere delle borghesie, legate a nuove figure professionali, non comporti inevitabilmente un conflitto sociale bensì al contrario porti a processi di assimilazione che definiscono nelle amministrazioni locali e nelle istituzioni caritativo-assistenziali o creditizie, l'emergere di nuove consorterie, di un notabilato che anche attraverso strategie matrimoniali riesce a esercitare un forte controllo sociale e ad acquisire un più elevato status pubblico."""" (Dalla presentazione di Mario Tosti)" -
Il mosaico minuto tra Roma, Milano e l'Europa
Nata a Roma alla fine del XVIII secolo, l'arte del mosaico minuto conosce ben presto una diffusione che la proietta oltre i confini della penisola italiana e della quale questo volume cerca di ripercorrere le vicende: dalla riorganizzazone dello Studio del Mosaico Vaticano - con le innovative scelte del pontificato di papa Pio VI, quando alla tradizionale produzione ""in grande"""" fu associata anche quella """"in piccolo""""- fino ai mutamenti di committenza e di mercato che indussero alcuni mosaicisti a emigrare oltr'Alpe. La produzione di paste vitree e i segreti professionali, il ruolo differenziato delle maestranze nello Studio Vaticano e il ventaglio delle loro attività, le fasi di lavoro - dai disegni preparatori alla posa in opera delle bacchette in smalto filato, fino al complesso trasporto di un'opera di grande formato - costituiscono le """"tessere"""" utili a ricostruire, come in un mosaico, un complesso contesto di storia materiale, sociale e artistica."" -
La banda comunale di Perugia (1855-1944). Musica all'aperto
Questo libro è un viaggio nella Perugia d'altri tempi realizzato seguendo la vita della sua banda musicale, amata dalla popolazione per quello che di bello donò nei quasi cento anni della sua esistenza. Oltre a rendere più solenni le ricorrenze del calendario civile, le sue musiche fecero a lungo da sottofondo allo svago preferito dei perugini, il passeggio festivo lungo Corso Vannucci. Attorno alla banda gravitò anche la parte migliore dell'ambiente musicale, politico-istituzionale, culturale, della città, che ne riconobbe sempre i meriti educativi e sociali. La ricerca fa luce su una delle più rilevanti istituzioni di Perugia, di cui si era perduta memoria, e in essa riemergono le tante persone che ne segnarono la storia. -
Anton Carlo Ponti, una vita di libri
Un lungo viaggio nella cultura umbra. -
Il ricamatore. Il Corsaro di Fermo
"Un richiamo materno. Fu così che il corsaro più temuto d'Adriatico venne incastrato. Troppi corpi quella spada aveva infilzato nel sangue, troppe donne aveva posseduto e troppe vite aveva fatto cessare. L'Adriatico nel '500 non era solo il mare dei commerci, del cuoio, degli agrumi, della pesca, ma era anche lo specchio d'acqua che rifletteva decessi, devastazioni, saccheggi, stupri e diffondeva il timore dei pirati. Un mare antico, dagli echi suggestivi, in cui sin dagli albori dell'umanità si avvicendarono civiltà e scontri fra civiltà... """" (dall'introduzione dell'autore)"