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Nella rete dei maghi. Una storia della famiglia Mann
Questa storia della famiglia Mann non mette al centro la figura di Thomas, benché molte delle vicende raccontate si rapportino anche a lui, ma offre un quadro d'un secolo di storia di questa importante famiglia. Ci viene così svelato il volto tragico d'un destino che per coincidenze non casuali sembra accomunare in una unica saga i membri della grande famiglia. -
Sulle ipotesi che stanno alla base della geometria e altri scritti scientifici e filosofici
Il volume raccoglie, oltre al testo della lezione del 1854 che dà il titolo all'opera, alcuni scritti di carattere scientifico e filosofico di Riemann. A saggi di argomento scientifico si affiancano scritti di argomento più direttamente metodologico. La concezione della scienza che ci viene offerta da questi scritti è assai significativa del personaggio e della sua epoca. Per Riemann la matematica non è un mero strumento esteriore da applicare, appunto dall'esterno, ai fenomeni. Al contrario, essa consente di spingersi con il rigore necessario oltre alla superficie dei fenomeni e di penetrare sempre più a fondo nella realtà, nell'ottica di un sistema unitario e quasi metafisico del sapere scientifico. -
Nascita di una religione. Le origini del cristianesimo
La figura di Gesù, il carattere delle più antiche comunità cristiane, l'invenzione della Chiesa: i primi due secoli della storia del Cristianesimo sono ripercorsi attraverso le fonti neotestamentarie e gli studi più aggiornati. Un laico, docente di filosofia, affronta questioni di eccezionale rilievo in modo semplice. Il punto di partenza è la constatazione che la conoscenza che si ha in Italia dei fatti religiosi è quasi inesistente anche tra gli stessi cattolici a cui manca tradizionalmente la consuetudine diretta con la Bibbia. -
Essere due
In questo volume Luce Irigaray dialoga con Sartre, Merleau-Ponty, Lévinas, e inoltre con Hegel e Heidegger, nell'intento di far emergere nella storia della filosofia occidentale una dialettica dell'intersoggettività fondata sulla differenza sessuale. L'autrice affronta il tema della relazione tra l'uomo e la donna al livello delle percezioni sensoriali e del rapporto con la natura: il corpo e il cosmo. -
Intelligenza meccanica
Nel 1943, mentre lavorava sui codici segreti militari nel famoso laboratorio di Bletchley Park, Alan Turing confessò a un collaboratore la sua ambizione di voler «costruire un cervello». La storia del sogno di Turing - che non costruì un cervello, ma riuscì ad avviare il progetto del primo calcolatore elettronico inglese - è la storia stessa della nascita dell'informatica e dello sviluppo delle idee sull'intelligenza artificiale: gli scritti qui proposti, elaborati da Turing in rapida successione tra il 1945 e il 1950, ne sono una parte fondamentale. I primi due articoli sono di carattere essenzialmente pratico, e mostrano la preoccupazione di Turing - che non era certo un teorico visionario - di fornire solide basi ingegneristiche alle sue teorie. Seguono poi due famosi scritti ( Macchine intelligenti e Macchine calcolatrici e intelligenza ) in cui Turing comincia davvero a parlare di «cervelli artificiali», introducendo tra l'altro il suo famoso test (che lui però considera un semplice «gioco di imitazione»). Nasce così, settanta anni fa, l'intelligenza artificiale. -
Cantata per la festa dei bambini morti di mafia
Il punto di vista della cantata è quello delle vittime della mafia, che guardano da un loro ""aldilà"""" alle vicende terrene avvelenate dal crimine, dalla complicità e dall'inerzia morale. Al centro di questa folla di uccisi stanno i bambini vittime della mafia, per i quali la pietà e la tenerezza degli adulti, donne e uomini, creano una festa che è amore e speranza. Nella cantata il discorso politico e l'indignazione civile ritrovano le loro radici profonde nei sentimenti elementari, l'amore e la sofferenza, la solidarietà e il senso di giustizia. La tragedia che chiamiamo mafia si rivela qui nella sua essenza di offesa all'umanità."" -
Monologo sulle stelle alle fini dei mondi antichi
Ruggero Pierantoni lavora presso l'Istituo di Cibernetica e Biofisica del CNR a Genova. Si è occupato di Neuroscienze e ora si interessa di problemi cognitivi connessi col disegno infantile. -
L' età dello spreco. Disoccupazione e bisogni sociali
La disoccupazione ha oggi carattere strutturale, ha origine nelle nuove forme di cambiamento tecnologico ed è tendenzialmente irreversibile. Nella economia e nelle società di oggi ci sono disoccupati che una eventuale crescita della produzione di merci non riassorbirà, mentre contraddittoriamente ci sono bisogni sociali insoddisfatti. C'è a un tempo spreco e penuria. Secondo l'autore, constatata l'insufficienza delle politiche keynesiane, la soluzione del problema ""troppe merci, poco lavoro"""" va cercata anche al di fuori della parte mercantile dell'economia e della società. In particolare bisogna che lo Stato, facendosi carico di quello che i privati non fanno, metta in moto lavori concreti che producano valori d'uso e producano servizi di cui c'è bisogno."" -
La casa con le luci
Un giovane del volontariato si accosta a un universo di estranei al suo mondo. Scopre che i nuovi compagni affrontano età della vita drammatiche: da una maturità ormai sconvolta all'incombente dissolvimento, dagli anni estremi all'ignoto. Il protagonista scopre in se stesso anticipi di percorsi inattesi, ritrova negli estremi paure, umori, domande. Esplodono improvvise solidarietà e insormontabili repulsioni. Gli amori coetanei del protagonista sono messi a confronto con un quasi-amore, con la forte presenza di una lei fuori età, la cui intelligenza sensibile supera la condizione della vecchiaia e attinge all'eterno. La morte viene a far parte dell'esperienza ravvicinata del protatagonista, rivelandosi una parte della vita. -
La banda Amadeus
Il bicentenario della morte di Mozart è evento che non può passare inosservato nella beata comunità dei santi che si raccoglie in paradiso. La corte dei divini musici è tutta in fermento per l'organizzazione di un degno omaggio al supremo genio musicale, con la regia del diabolico Burgess, ammesso in cielo grazie alla sua sconfinata curiosità intellettuale. Frammenti di un funambolico pastiche da cui irrompe il ritratto scanzonato, fuori da retoriche celebrative, di un Mozart ribaldo e ciarliero, sempre pronto a far risuonare su tutto e tutti la sua risataccia di divino fanciullo. Maschera ludica dietro la quale Burgess svela una trama di poderose questioni: la semantica musicale, il nesso musica-letteratura, le relazioni tra arte, pubblico e sistema. -
Antologia personale
Ognuno di noi porta con sé una autobiografia scandita dalle letture che lo hanno formato e accompagnato nella vita. Questa di Mengaldo, che ci guida fino ai confini tra testo scritto ed esperienze artistiche e musicali, si connota per la precisione del commento, che è come un controcanto dei testi riportati alla superficie del presente. -
Biancaneve
Biancaneve è in coma da quando ha mangiato la torta di mele della suocera, in circostanze che fanno pensare a una crisi del rapporto e all'incapacità di amare del protagonista. Emerge poi il ruolo della madre che è anche matrigna di Biancaneve. Madre comprensiva che spinge il figlio tra le braccia dell'ultima delle sue conquiste che sono: l'assistente che accompagna ogni sera al letto dell'addormentata sette ""portatori di handicap"""", l'infermiera e un'assicuratrice madre di una bellissima bambina ritardata mentale. La fuga dal rapporto amoroso, o meglio dalla sua piena realizzazione, trova uno sbocco parossistico, in un finale a sorpresa in cui tutte le figure femminili si confondono. La fiaba di Biancaneve è rimessa in scena nel teatro della crudeltà."" -
L'ombra e il male nella fiaba
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche, in quanto configurano in forma pura i processi dell'inconscio collettivo e riproducono alcuni modelli archetipici del comportamento umano. Con questo volume, la von Franz ci invita a entrare nel mondo della fiaba quale via per accostarci a quella dimensione inafferrabile e irriducibile dell'esperienza umana rappresentata dal male. Con la sua saggezza realistica e disincantata la fiaba può infatti offrire un contributo significativo alla formulazione di una psicologia dell'Ombra, il Iato oscuro del carattere umano, e in questo modo avvicinarci a una soluzione individuale. Una soluzione radicata nella coscienza etica del singolo, ma non soffocata da un rigido moralismo, e del pari lontana da un certo ottimismo cristiano-illuministico (l'inessenzialità del male, la fede nel progresso) e dal pessimismo radicale di antropologie filosofico-religiose vecchie e nuove. -
Sul fantastico. Impatti estetici
Per Salomon Resnik l'esperienza estetica non prescinde mai, per sua stessa natura, dalla sensibilità dell'osservatore e dalla sua disponibilità a lasciarsi prendere dall'oggetto in cui l'attività creativa dell'artista si è esplicata. L'impatto estetico è dunque incontro, sorpresa, domanda, dialogo, apertura di senso e proposta. Paolo Uccello, Tiziano, Giulio Romano, ma anche le chimere di Notre Dame, i mostri della villa di Bomarzo, i surrealisti sono alcuni degli ambiti che il lettore viene invitato a visitare. Resnik ci insegna a confrontarci con l'enigma dell'opera d'arte, ad avere il coraggio di entrare nell'avventura estetica, che può comportare disorientamento e rischio. -
L' oblio dell'aria
"Martin Heidegger ha lasciato la terra il 26 maggio 1976. Alcuni giorni dopo la sua morte, ho incominciato a scrivere L'oblio dell'aria. Volevo, dovevo rendere omaggio al filosofo per la luce che mi ha trasmesso senza nessun obbligo, tranne quello del pensare. Salvaguardare un cammino richiede proseguirne l'apertura, non ripeterne l'apertura verso una fine già raggiunta. Meditando sull'essere, ho scoperto che la sua custodia esige uno sdoppiamento. L'uomo, solo, non può essere il guardiano dell'essere, in quanto la sua vigilanza suppone un certo dominio della natura e del linguaggio che paralizza il lasciar-vivere. Inoltre l'essere viene allora pensato come memoria e cultura della vita che hanno già nientificato la sua linfa, la sua crescita.""""" -
Guarir dal ridere. La psico-biologia della battuta di spirito
Ridere è veramente importante per tutti noi e in qualsiasi momento della vita. Non dobbiamo perdere occasione di farci una risata o, comunque, di affrontare gli eventi quotidiani con un sorriso sulle labbra o nel cuore. Contro i rischi dell'ansia e dello stress, sostiene l'autore, dovremmo leggere ogni sera prima di addormentarci qualche pagina di un libro umoristico. Perché ridere fa bene? Il libro sintetizza le conclusioni a cui sono giunti psicologi e psicoanalisti riguardo ai meccanismi dell'umorismo e riporta i risultati di una serie di ricerche svolte negli Stati Uniti e in Italia: la risata ci permette di liberarci dei nostri impulsi inibiti in un modo che è piacevole e non danneggia gli altri. -
Modelli matematici, fisica e filosofia. Scritti divulgativi
Chi possiede una benché minima cultura scientifica sa associare al nome di Boltzmann due famose leggi fisiche: l'equazione fondamentale della teoria cinetica dei gas e il secondo principio della termodinamica, quello, per intenderci, dell'entropia e della «morte termica» dell'universo. Ma il geniale scienziato austriaco è tanto citato quanto poco conosciuto: basti pensare che i suoi scritti più significativi non sono mai stati pubblicati in Italia. A questa lacuna vuole ovviare il volume che qui presentiamo. Si tratta di un'ampia selezione tratta dai ""Populare Schriften"""", una raccolta di articoli divulgativi che Boltzmann scrisse tra il 1886 e il 1904, e che fu stampata a Lipsia l'anno prima della sua morte. Gli argomenti trattati sono molti, dai temi di ricerca a lui più cari - come la termodinamica - a questioni di carattere metodologico e generale. Ne risulta un quadro completo, che dovrebbe aiutare a far conoscere uno dei massimi protagonisti della scienza contemporanea, le cui intuizioni sono ancor oggi alla base di tutte le teorie termodinamiche."" -
Einstein è vissuto qui
Un libro che si rivolge a quanti, più che all'opera dello scienziato, sono interessati alla figura di Einstein uomo, a capire chi fosse in realtà, al di là del mito. Il risultato è un ritratto per certi versi imprevedibile, molto più sfaccettato e complesso di quanto una certa agiografia lascerebbe supporre. Oltre a particolari inediti della vita familiare, il libro illustra il credo filosofico di Einstein e le sue prese di posizione sui grandi temi della politica, della pace e della guerra, e analizza le ragioni del mito di Einstein, soffermandosi sul ruolo avuto dai grandi mezzi di informazione e fornendo esempi che testimoniano il clima di isteria collettiva che si creò intorno allo scienziato dopo il trionfo delle sue teorie. -
Amazzonia. I popoli della foresta
Risultato di una ricerca condotta ""sul terreno"""" da più anni e di consolidati rapporti con alcune realtà cooperative locali, il libro non è solo una descrizione di una realtà spesso conosciuta solo per sentito dire, ma anche un documento importante della nuova realtà mondiale e nello stesso tempo una indicazione di come la cosiddetta """"mondializzazione"""" degli scambi possa giovare anche ai poveri che sappiano organizzarsi e ritrovare un rapporto positivo con il loro ambiente. Il contrario insomma delle solite lamentele sulla miseria delle popolazioni indigene o anche della occasionale indignazione per i torti da esse subiti che, com'è noto, vanno fino all'etnocidio."" -
Note a margine
Dalla fortunata serie di articoli su ""Il manifesto"""" nel marzo 1994, una sorta di diario politico-culturale che registra fatti, idee, opinioni di questi anni particolarmente intensi di vita del nostro paese, colti da un punto di vista molto personale che non rinuncia agli accenti privati per affrontare quelli che dovrebbero essere i grandi temi del discorso pubblico, e che il discorso """"politico"""", a cominciare da quello della sinistra, elude o perverte in spettacolo. """"Diamoci del lei"""", ritorce la Rossanda dopo aver constatato che, nonostante le dichiarazioni di fuoco, atroci scambi d'insulti, minacce tremende, i contendenti si ritrovano tutti, la sera sul teleschermo a darsi del tu.""