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Genere, lavoro e formazione professionale nell'Italia contemporanea
I saggi raccolti in questo volume articolano un'indagine del nesso tra lavoro e istruzione tecnico-professionale nell'Italia contemporanea adottando una prospettiva di genere, scelta pressoché inedita per questi temi. Si tratta di lavori che nascono da ricerche originali, caratterizzate dall'uso di un'ampia gamma di fonti (archivistiche, statistiche e a stampa), e che si distinguono nel panorama storiografico per l'intreccio di esperienze settoriali e locali con una più ampia dimensione di carattere transnazionale, nella quale spiccano gli approfondimenti sull'azione dell'Ocse e dell'Unesco. Nella prima parte è il contesto italiano a essere studiato nelle dinamiche di lungo periodo, mentre nella seconda parte il ""caso Italia"""" è collocato all'interno dello scenario globale e indagato attraverso una molteplicità di prospettive: la mobilitazione femminile, il ruolo del movimento cooperativo, l'accesso delle donne alle professioni tecnico-industriali, le trasformazioni del mercato del lavoro."" -
La malattia di Alzheimer. Dalla prevenzione personalizzata alla terapia mirata
Che cosa sappiamo oggi della malattia di Alzheimer? È possibile affrontarla e arrestare o almeno rallentare il suo progredire e il decadimento cognitivo che essa comporta? Il volume presenta le novità scientifiche che stanno rivoluzionando la nostra comprensione di questa patologia e illustra le opportunità che la ricerca biomedica avanzata offre sia in campo diagnostico che preventivo-terapeutico. Le conoscenze scientifiche, sperimentali e cliniche relative alla malattia di Alzheimer si sono estese in modo significativo negli ultimi anni e le scoperte più recenti hanno mostrato il grande potenziale della prevenzione primaria e della terapia nelle fasi precoci. Grazie all'identificazione dei fattori di rischio individuali, è oggi concretamente possibile prevenire la malattia mentre, per i pazienti che già ne soffrono negli stadi iniziali, si possono individuare percorsi terapeutici efficaci, in grado di migliorare il decorso clinico e la qualità della vita. Per contrastare efficacemente una delle patologie a più grave impatto sociale nel mondo moderno appare dunque sempre più necessario liberarsi dei pregiudizi che ci portano a percepirla come inevitabile o incurabile e avviare una rivoluzione sanitaria fondata sulla cultura della prevenzione e l'applicazione diffusa delle pratiche di medicina predittiva e personalizzata. -
Vita universitaria 1960-2020
Una vita dedicata alla frutticoltura, e alle scienze a essa correlate, racchiusa in un album autobiografico. Silviero Sansavini, Professore Emerito Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, si racconta attraverso gli anni dedicati all'insegnamento nel Dipartimento di Colture Arboree dell'Ateneo bolognese, oggi DiSTAL, in un lungo percorso accademico. Dal 1960 al 2020, volti, documenti e tanti aneddoti si susseguono in un excursus, che si snoda seguendo il filo delle vicende salienti del Dipartimento e delle esperienze vissute nei più importanti centri di studio, in Italia e nel mondo. Dall'insegnamento al giornalismo di settore, dai convegni ai programmi internazionali, il protagonista di questo volume ripercorre le tappe di una carriera condivisa con tanti colleghi e collaboratori. Non un libro di memorie, dunque, ma una testimonianza di impegno e dedizione per la nuova generazione di studiosi. -
Hong Kong da colonia inglese a Regione Amministrativa Speciale cinese. Le fonti del diritto in un sistema in transizione
Il sistema giuridico di Hong Kong nella sua evoluzione da colonia inglese a Regione Amministrava Speciale cinese ha attraversato complesse trasformazioni che ancora oggi sono in atto. Questo volume vuole delineare una prima ricostruzione, anche storica, del processo di transizione che sta interessando il diritto di Hong Kong, focalizzando l'attenzione sul tema delle fonti del diritto, e offrire così una riflessione in chiave comparatistica sul processo di interazione e integrazione tra il sistema giuridico della metropoli asiatica e il sistema giuridico della Cina popolare. -
Archeologia protobizantina a Kos. Il complesso di S. Stefano e l'insediamento della baia di Kephalos
Dopo le indagini condotte a Psalidi, nella basilica di S. Gabriele, e nell'episcopio urbano delle Terme Occidentali di Kos città, questo terzo volume di indagini archeologiche dell'Università di Bologna sugli edifici coi nella tarda antichità si concentra sul complesso ecclesiastico di Santo Stefano, sito nella baia sottostante al moderno insediamento di Kephalos. Il libro ne ricostruisce le complesse fasi costruttive, dalla fondazione - nel pieno dell'età giustinianea - alla sua conformazione monumentale conclusiva, quando esso assunse l'aspetto di una basilica doppia con annesso battistero che ancora oggi si può ammirare. Del complesso, il libro analizza anche il ricco apparato decorativo, architettonico, musivo, epigrafico, unendo la ricostruzione 'strutturalista' del monumento alla storia dell'insediamento costiero di Isthmos, in cui esso sorse e svolse la sua funzione di edificio di culto tra la tarda antichità e l'età bizantina. -
Natura, società e politica nella letteratura bolognese del Settecento
Nato da un progetto di ricerca presentato a Bologna durante il XXII Convegno Nazionale dell'Associazione degli Italianisti nel 2018, il volume raccoglie contributi dedicati all'indagine di aspetti centrali delle vicende bolognesi del XVIII secolo. L'intento è quello di segnalare l'importanza del capoluogo emiliano nella cultura di un periodo che sta finalmente tornando a imporsi all'attenzione degli studiosi. I saggi qui raccolti cercano perciò di valorizzare esperienze non solo letterarie ma anche scientifiche e artistiche, garantendo spazio all'indagine di testi rilevanti, soprattutto se considerati nel loro legame con la più generale enciclopedia dei saperi (storia, filosofia, diritto, economia, antropologia, arti, scienze, cultura materiale e immaginario collettivo). Il taglio spiccatamente interdisciplinare caratterizzante sia i singoli contributi sia la cornice generale che li raccorda in un orizzonte comune offre l'affresco articolato di un'epoca intera, considerata da quell'importante angolo di osservazione che fu la composta geografia culturale della città emiliana. Teatro, Arte, Scienza sono il banco di prova di percorsi speculativi che, attraversando Arcadia e Illuminismo, arricchiscono il secolo di opere significative, arrivando a incidere profondamente nella storia delle idee. -
Andrea Costa e l'Italia liberale. Società, politica e istituzioni tra dimensione locale ed europea
La biografia di Andrea Costa ci riporta non solo alla storia di tutte le componenti del socialismo italiano di fine Ottocento, ma alla storia plurale della nascita della così detta ""economia sociale"""" o """"economia popolare"""". Ripercorrendo la vita di Costa possiamo, dunque, fare il punto su un momento della nostra storia nazionale in cui la crescita delle forme associative, il processo di democratizzazione e lo sviluppo dell'autogoverno locale stavano procedendo parallelamente. Tra il primo movimento comunale promosso da Andrea Costa nel 1883 e la crisi di fine secolo corre un periodo decisivo per la storia dell'Italia liberale, per il futuro delle autonomie e per i caratteri del movimento operaio e socialista. Dal movimento del 1883 emerse - si potrebbe dire """"dal basso"""" o """"dalla periferia"""", in sostanza dal mondo delle autonomie sociali e dagli ambiti municipali - una richiesta di spazi democratici. La negazione o l'aggiramento di questa domanda popolare pose negli anni successivi un problema di democrazia che non venne compiutamente risolto neppure dalla svolta liberale di inizio Novecento. Carlo De Maria è Professore Associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna e presidente dell'Associazione di ricerca storica Clionet."" -
Fluidodinamica
La fluidodinamica è materia comune a diverse discipline: ingegneria meccanica, ingegneria aerospaziale, ingegneria chimica, ingegneria civile e scienze applicate. Questo libro presenta la fluidodinamica in modo moderno e intuitivo, con un approccio pratico che permette agli studenti di esercitarsi con quesiti ed esempi, per arrivare ad essere preparati alla soluzione di problemi nuovi, di esame e professionali. -
Oltre la selezione scolastica. I giovani di origine straniera all'università
Le traiettorie educative degli studenti con background migratorio iscritti all'università, non di rado, incontrano ostacoli e criticità, oltre a essere banalizzate e ritenute a-problematiche perché giunte al livello più selettivo del sistema d'istruzione italiano. Il volume propone un approfondimento sui percorsi biografici che hanno portato le ""nuove generazioni italiane"""" ad accedere agli studi universitari. La decisione di proseguire gli studi dopo il diploma apre, infatti, a una serie di interrogativi relativi all'investimento formativo che sono qui affrontati, tramite un approccio quanti-qualitativo, con riferimento a uno specifico studio di caso: quello dell'Università di Bologna. Individuare gli aspetti caratterizzati da maggiori difficoltà apre la strada a una riflessione volta a fornire indicazioni concrete a supporto della pianificazione di politiche inclusive, un approccio indispensabile per evitare che le barriere già presenti possano trasformarsi in veri e propri vincoli strutturali."" -
Fede, potere, identità Una rivoluzione culturale nel mondo tardoantico (Italia, IV-V secolo d. C.)
Tanto in oriente quanto in occidente, uno dei fenomeni che maggiormente caratterizza l'impero romano tardoantico è l'aspro e continuo scontro tra gruppi cristiani concorrenti. Progressivamente, il dibattito teologico esce dalla sfera dei concili e arriva a coinvolgere schiere sempre più ampie di laici, impegnati in prima persona a difendere una specifica dottrina contro ogni interpretazione contrastante del messaggio cristiano. Nell'arco di alcuni decenni, tra IV e V secolo d. C., si assiste a una mutazione strutturale delle categorie di pensiero dell'uomo tardoromano: concetti come ""fede"""", """"eresia"""", """"ortodossia"""", sconosciuti al mondo classico, si affermano come elementi costitutivi di una nuova interpretazione della realtà, fino a regolare non solo la coesistenza tra i diversi gruppi cristiani, ma anche le relazioni tra le autorità civili e le comunità locali, il ruolo delle aristocrazie cittadine, i rapporti tra l'impero e le popolazioni barbariche che premevano lungo i confini. Attraverso l'analisi puntuale della convivenza tra comunità cristiane concorrenti, osservata nei suoi aspetti più concreti, questo studio ripercorre le tappe di quella """"rivoluzione culturale"""" che avrebbe reso la fede il cardine di nuove identità e il fulcro di nuovi conflitti. Viola Gheller, Dottore di Ricerca in Studi Umanistici. Discipline Storiche, Filosofiche e dei Beni Culturali (Trento 2014), svolge la sua attività di ricerca presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, dove collabora stabilmente con la cattedra di Storia Romana. Specialista dell'impero romano tardoantico, ha dedicato i suoi studi all'insorgenza di conflitti identitari nell'occidente tardoromano, con particolare attenzione agli aspetti etnici e religiosi. Per Bononia University Press ha pubblicato """"Identità"""" e """"arianesimo gotico"""": genesi di un topos storiografico (2017)."" -
Luigi Vignali e Santo Stefano «qui dicitur Sancta Hjerusalem». Iconografia del complesso delle Sette Chiese
La recente donazione alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna di ventisette grandi acquerelli di Luigi Vignali (Bologna 1914-2008) con rilievi architettonici del complesso di Santo Stefano detto delle ""Sette chiese"""" riaccende il dibattito sulla più misteriosa architettura religiosa di Bologna, suggestiva per la varietà degli spazi, l'antichità delle origini, il tramando dell'affezione civica, la spiritualità esoterica e la mobilità delle luci nella successione di interni ed esterni; il tutto sul filo dell'inquietante ambiguità degli inganni dichiarati tra antico e moderno, vero e falso. Architetto, disegnatore, studioso e autore di saggi critici sugli edifici religiosi della città, Luigi Vignali si è dedicato nell'arco di oltre vent'anni all'elaborazione dei ventisette grandi acquerelli poi utilizzati nel volume sul complesso stefaniano, edito nel 1991, a sostegno figurativo della tesi largamente condivisa che vede nell'allineamento della chiesa del Santo Sepolcro, del cosiddetto Cortile di Pilato e della cappella della Croce l'intenzionale riproposizione del modello gerosolimitano dell'Anastasis, dell'Atrium/Calvarium e del Martyrium, quanto meno a partire dal tempo dell'abate Martino, agli inizi del secolo XI."" -
Per la storia del PCI in Emilia-Romagna: guida agli archivi
La fase storico-politica del Partito comunista si è chiusa da tempo e di quella grande vicenda umana e politica rimane ciò che si potrebbe definire un ""serbatoio"""" di storie e di memorie, in grado di contribuire, da una parte, a dare corpo alla storia dell'Italia repubblicana e, dall'altra, guardando al futuro, ancora capace di fornire una poderosa base di riflessione su temi sempre attuali come lavoro, welfare, cultura e autonomie. In questa guida vengono descritti oltre 200 fondi archivistici relativi alla storia del PCI in Emilia-Romagna: organismi di partito, ma anche e soprattutto archivi di persona. Si tratta di uno strumento di lavoro che consentirà a studenti, ricercatori e cittadini interessati di avere un quadro pressoché completo della documentazione disseminata sul territorio regionale."" -
BIRTH Archeologia dell'infanzia nell'Italia preromana
L'archeologia dell'infanzia è un campo di ricerca molto attuale nel quadro internazionale degli studi dedicati all'antichità e negli anni più recenti ha visto una crescita considerevole anche grazie all'approccio interdisciplinare che arricchisce le indagini archeologiche di prospettive complementari, prime fra tutte quella dell'antropologia fisica e culturale. Il mondo infantile resta tuttavia molto difficile da analizzare per la scarsa visibilità che i bambini hanno in termini archeologici, a causa della fragilità dei resti ossei e della limitata evidenza sul piano sociale e culturale. Occorre allora adottare specifiche metodologie di indagine, capaci di fare emergere le tracce di una componente delle comunità antiche tanto significativa, quanto poco rappresentata a livello funerario. La attenta lettura contestuale dei dati riferibili ai bambini è il necessario presupposto per approdare a corrette ipotesi ricostruttive sulla percezione che ogni popolo aveva dell'infanzia. L'opera affronta il tema per la prima volta in modo sistematico e organico, mappando il fenomeno delle sepolture infantili nell'Italia del primo millennio a.C. Trenta saggi, scritti da circa sessanta studiosi, rendono questo volume la più aggiornata e completa raccolta di dati e di studi sull'archeologia dell'infanzia della penisola nell'età preromana. L'attenzione è rivolta non solo all'ambito sepolcrale, certamente il più ricco di informazioni, ma anche a quelli abitativo e santuariale molto meno noti, per ottenere un quadro conoscitivo il più possibile esteso e articolato. Dopo alcuni saggi che introducono alla riflessione teorica sviluppatasi attorno al tema, la prima parte dell'opera è dedicata ad un caso studio del mondo etrusco, oggetto di un recente progetto multidisciplinare; la seconda parte comprende numerosi contributi sull'Etruria, un territorio per il quale mancava finora una visione d'insieme su tutti i principali centri; la terza parte raccoglie saggi sulle popolazioni dell'Italia antica, offrendo uno straordinario sguardo sul mosaico di culture; infine un saggio finale, che delinea le coordinate culturali e antropologiche del fenomeno, valorizza la ricchezza e la complessità dell'opera. BIRTH costituisce il più completo strumento di conoscenza e di analisi del comportamento dei popoli dell'Italia antica nel trattamento funerario del bambino. Numerose appendici forniscono una dettagliata registrazione delle tombe infantili, base per ogni ricostruzione storica. L'opera è il primo passo di un percorso di studi destinato a proseguire, perché ancora molte sono le prospettive di indagine che l'archeologia dell'Italia preromana consente di sviluppare nell'ambito del più vivace dibattito scientifico internazionale sull'infanzia. -
Raffaello. Mito e percezione
Il volume, che ha il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, ha avuto come necessaria premessa un convegno, frutto del partenariato scientifico del Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna con il Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, nel corso del quale è stata presentata e discussa la maggior parte dei contributi confluiti nella pubblicazione. Attraverso il dialogo complesso tra l'artista e il suo pubblico, ma anche tra passato e futuro di opere e sistemi di visione, il volume offre, nell'intenzione dei curatori, l'occasione per mettere a confronto, al di là di consolidati stereotipi, i modelli e gli attori di una percezione che, pur mutando costantemente di prospettiva, riconferma la centralità di Raffaello come modernissimo ""operatore culturale"""", oltre che come sommo artista."" -
Memorie di giganti verdi. Il racconto degli Alberi Monumentali d'Italia dell'Emilia-Romagna
Testimone di eventi, racconti, storie personali e fatti storici, portavoce di miti e leggende, credi religiosi, riti profani e tradizioni popolari, l'albero monumentale è per definizione un bene culturale. È un albero vetusto, un essere vivente sopravvissuto ai cambiamenti di un paesaggio in continua mutazione, per azione dell'uomo o della natura stessa. Per questo necessita di protezione e di cure, come ad esempio il Cipresso di Verucchio, il più vecchio dell'Emilia-Romagna, piantato secondo la tradizione da San Francesco e oggi sorretto da una struttura in ferro. In genere presenta caratteristiche eccezionali legate alle dimensioni, all'altezza, alla circonferenza del tronco e all'estensione della chioma. A volte acquista valenza di landmark, di punto di riferimento per il territorio. Ma la monumentalità di un albero si riconosce anche nel valore storico, culturale, tradizionale e identitario per il luogo in cui è cresciuto, così come nel suo pregio paesaggistico, sia in ambito urbano che extraurbano, in contesti architettonici di rilevanza storica e culturale, ville e altre residenze storiche private, orti botanici, monasteri e chiese. Questo volume ci aiuta a conoscere i 103 alberi riconosciuti ""Monumentali d'Italia"""". Un viaggio fotografico che è un invito a scoprire l'Emilia-Romagna, con le sue bellezze, i suoi riti, le sue tradizioni, le sue peculiarità, in un'ottica più green. Rosella Ghedini, laureata in Scienze Agrarie all'Università di Bologna, fa parte dell'Ufficio Promozione della qualità del paesaggio e della natura del Servizio Patrimonio culturale dove si occupa in particolare di alberi monumentali. Di recente ha approfondito il tema delle varietà antiche degli alberi da frutto. Carlo Tovoli, giornalista professionista, si occupa di comunicazione all'interno del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna. Ha curato diversi volumi sul tema degli alberi, dei parchi e dei giardini dell'Emilia-Romagna."" -
Elementi di fisica in medicina e biologia
Gastone Castellani è professore ordinario presso il Dipartimento di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale (DIMES) dell'Università di Bologna e professore associato di ricerca presso il Dipartimento di Fisica della Brown University (Providence, RI, USA) ed è il direttore della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica dell'Università di Bologna. Le sue attività di ricerca sono incentrate sulla Biofisica e sulla Systems Medicine, con particolare riguardo alla modellizzazione dei sistemi biologici complessi. Ha insegnato Fisica, Complementi di Fisica e Metodi Fisici della Biologia per le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Scienze. Attualmente è il titolare del corso di Fisica Medica per il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia per le sedi di Bologna (A-K) e Forlì. Daniel Remondini è professore ordinario presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Bologna, ha insegnato Fondamenti di Statistica e Fisica Applicata in corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Biotecnologie. Da più di dieci anni studia l'effetto biologico delle radiazioni elettromagnetiche, si occupa di analisi statistica di dati trascrittomici ad alta dimensionalità in relazione a patologie e a processi fisiologici, e di modelli a network applicati a meccanismi biologici e alla struttura del DNA. Attualmente è il titolare del corso di Fisica Medica per il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia per le sedi di Bologna (L-Z) e Ravenna. Il volume Elementi di fisica in medicina e biologia è pensato per gli studenti delle discipline Biomediche (Medicina, Biologia, Farmacia e Biotecnologie) sia per le lauree triennali sia per quelle specialistiche. La presente edizione è stata revisionata, con particolare enfasi sui capitoli della meccanica, dei fluidi della termodinamica e dell'elettromagnetismo. -
ArchAlp. Ediz. italiana e inglese. Vol. 7
Possiamo definire l'architettura alpina storica come una sorta di corpo vivente, dove alla materialità delle pietre, dei manufatti, dei paesaggi costruiti vengono a intrecciarsi le continue interpretazioni ed esegesi operate dalle contemporaneità nel darsi del fluire temporale. Concettualizzare l'architettura storica di montagna ha significato e significa quindi, dal Settecento fino ad oggi, definire non soltanto il senso di quel patrimonio vivente, ma le valenze e i modi del progetto architettonico in ambiente alpino. Da qui il valore strategico e ogni volta fondativo del ritornare incessantemente su questo tema. -
Lectura Dantis Bononiensis. Vol. 11
Sommario Paradiso XI (e i canti del cielo del Sole) Roberto Antonelli Paradiso XI Piero Boitani Paradiso XII Luca Serianni Paradiso XIII Donato Pirovano Paradiso XIV Dal cielo del Sole al cielo di Marte, dalla storia all'eternità Nicolò Mineo Paradiso XV Manlio Pastore Stocchi Paradiso XVI Beatrice «scevra» Marco Veglia Paradiso XVII Emilio Pasquini. -
La parafrasi greca delle istituzioni di Giustiniano tra methodus docendi e mito
La Parafrasi greca delle Istituzioni di Giustiniano, attribuita quasi unanimemente all'antecessor Teofilo, è un rompicapo storiografico, a partire dal nome. Chiamarla così è, per taluni, il frutto di un'infelice convenzione. Quanto a Teofilo, presunto autore, c'è ancora, con Ferrini, chi ritiene che a metterla insieme non sia stato il celebre professore costantinopolitano che visse ed operò sotto il regno di Giustiniano. Tutt'al più, si dice, uno studente o un suo collaboratore: non si spiegherebbero altrimenti, inter alia, certi svarioni dell'opera, che dovremmo altrimenti attribuire, non senza qualche perplessità, al primo dei professores legitimae scientiae. Su questo piano, la Parafrasi c.d. 'di Teofilo' diventa - quasi inavvertitamente - 'mito', non come sinonimo di evento leggendario, ma come catalizzatore di fatti più o meno pulviscolari (accaduti nel VI secolo d.C, incerti ed incoerenti e oggetto di ipotesi opinabili), nel profilo di una figura leggibile (che è quella di un testo istituzionale in greco, di traduzione e commento alle Institutiones di Giustiniano, tramandato da una tradizione manoscritta di molto seriore all'epoca della probabile redazione). Basterebbero queste osservazioni per una rinnovata discussione sul tema. Tra i tanti, il punto di vista della storia della storiografia servirà a mettere qualche punto sulle i. Quando vada male, sarà stato proficuo disseppellire qualche notizia inedita e rispolverare dati assodati, specie perché non risultano sempre tali, a confutarli in chiavi diverse dalle solite. -
Interpretare da e verso l'italiano. Didattica e innovazione per la formazione dell'interprete
Il volume raccoglie l'esperienza di ricerca e di didattica dei docenti del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell'Università di Bologna, Campus di Forlì, e colma un vuoto nella didattica dell'interpretazione da e verso l'italiano in contesti monologici, come la conferenza, e in contesti dialogici, come quello per i servizi pubblici. Concilia tradizione e innovazione in una didattica che riconsidera il processo interpretativo: l'approccio basato sulla rielaborazione cognitiva del senso e dell'intenzione comunicativa dell'oratore si intreccia con l'approccio contrastivo e l'attenzione ad affinità e distanze tra le forme linguistiche e socioculturali di diverse lingue in coppia con l'italiano: bosniaco-croato-montenegrino- serbo, cinese, francese, inglese, polacco, portoghese, russo, spagnolo e tedesco. Prende in esame inoltre tematiche trasversali indipendenti dalla lingua che toccano ambiti emergenti dell'interpretazione tra cui le nuove tecnologie e i computer-assisted interpreting tools, l'uso di corpora di interpretazione, i software per la didattica e la pratica dell'interpretazione da remoto, la glottodidattica teatrale, l'interpretazione per richiedenti asilo e minorenni. Vengono toccati anche ambiti già esplorati negli studi sull'interpretazione ma qui rivisitati come il ruolo dell'interprete, la lingua madre, la qualità, la dimensione comunicativo-interazionale dell'interpretazione, l'interpretazione giudiziaria e nelle intercettazioni. Il volume è rivolto a studenti, docenti e ricercatori nel campo dell'interpretazione, ma anche a chi si occupa di interculturalità e comunicazione interlinguistica. Mariachiara Russo è professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell'Università degli Studi di Bologna. Insegna Interpretazione dallo spagnolo in italiano e Teoria e prassi dell'interpretazione.