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Abbecedario della rappresentazione. Ovvero come perdersi tra le immagini saltando le parole
Il libro nasce nel tentativo di osservare complessivamente qualcosa e di darne conto. Questo qualcosa è il disegno. Il mio guardare alla materia del disegno è inevitabilmente viziato da una prevedibile casualità che mi ha fatto incontrare, talvolta in maniera concatenata, altre volte per salti disciplinari, autori fecondi e scritti capaci di offrirmi delle ""verità"""" e quindi risposte pertinenti ai miei dubbi di curioso della conoscenza. I contenuti sono stati pensati principalmente per le matricole dei Corsi di Laurea in Architettura o per studenti più """"vecchi"""" che si son persi qualche fondamento, ma non è detto che non possano divenire utili a chi vuole avvicinarsi con curiosità al mondo del disegno."" -
Paola Romano. In other words. Catalogo della mostra (Roma, 7-29 novembre 2015). Ediz. italiana e inglese
"Della personalità artistica di Paola Romano va innanzitutto evidenziata la particolare propensione a una declinazione del fare che trova il suo senso nell'esperienza stessa del suo prodursi e, parimenti, nelle tracce residuali del suo manifestarsi, le opere. Il suo è un approccio che si impone non già come momento conseguente a una riflessione teorica, bensì come necessità sperimentale tendente al raggiungimento di un risultato estetico sostanzialmente imprevedibile perché svincolato da qualsivoglia progetto. In altri termini il suo fare altro non è che l'atto rivelatore che testimonia in modo nitido quell'indomabile istinto creativo che l'ha condotta a sperimentare nel corso degli anni tecniche e linguaggi diversi. Tuttavia questa prassi all'insegna della libertà più assoluta, che prescinde da progetti e precetti, non manca di un momento in cui questa sorta di virtuosa inerzia del fare cede il passo alla valutazione, all'osservazione e al giudizio di quanto realizzato."""" (Andrea Romoli Barberini)" -
Manuale dei marmi romani antichi. Ediz. illustrata
Un catalogo dei marmi antichi presenti a Roma, con la descrizione di 861 varietà di pietre decorative e l'esatta indicazione degli oltre duecento luoghi della città in cui si trovano, completamente illustrato da più di settecento foto a colori. Un compagno di visita per chi vuole trovare, ammirare ed amare le pietre della città di marmo lasciata da Augusto ed i suoi successori e rinnovata dai Papi con gli stessi meravigliosi materiali portati dai Romani per mezzo di un apparato tecnico, logistico ed amministrativo che non ha eguali nell'antichità. -
Tra materia e anima, tra memoria e tempo. Catalogo della mostra (Roma, 12-25 novembre 2015). Ediz. illustrata
Dal punto di vista dello stile e dell'espressione Anghelopoulos e Pinchi non hanno molto in comune eppure vederli connessi in una mostra che li vede entrambi protagonisti rende plausibile e condivisibile l'ipotesi critica di una comunità di intenti non implicante una somiglianza esteriore ma una sintonia profonda di risultati creativi. La vicenda di Anghelopoulos è più lineare e consequenziale, quella di Pinchi apparentemente anomala e alquanto insolita, eppure altrettanto seria e determinata. Formatosi in ambito propriamente figurativo (cui non disdice certo la sua passione musicale) Anghelopoulos entra ben presto in una trafila storicamente consapevole che lo porta ai lavori attuali con coerenza e continuità di pensiero. Pinchi nasce come organaro e di altissimo livello, erede di una gloriosa tradizione familiare che sviluppa con competenza. Ma proprio da lí trae la materia del suo essere artista figurativo come se la professione acquisita e vissuta con partecipe dedizione e l'impulso alla creazione figurativa scaturissero naturalmente l'uno dall'altro tanto da spingerlo a fabbricare i suoi lavori con frammenti e prelievi dai suoi ferri del mestiere, di certo spiazzati e privati della loro funzione per diventare componenti di uno spazio immaginario che pure preserva in sé gli echi della sua professionalità primaria. -
Guida alla scoperta dei segni zodiacali. Bilancia, Scorpione, Sagittario
Dopo la pubblicazione dei due libri di analogo soggetto (""Guida alla scoperta dei segni zodiacali""""), relativi, il primo, all'Ariete, al Toro e ai Gemelli e, il secondo, al Cancro, al Leone e alla Vergine, ecco i risultati dello studio sulla Bilancia, sullo Scorpione e sul Sagittario. Anche in questa occasione confermo il mio intento di fornire solo qualche informazione sulle virtù, le manie e i piccoli segreti dei nativi di questi tre segni e di offrire così un piccolo aiuto per conoscere le loro caratteristiche particolari; il lettore in tal modo sarà agevolato nei suoi rapporti, sentimentali, di studio, di lavoro, di gioco, che intratterrà con gli appartenenti a questi tre segni... Oltre al segno zodiacale del soggetto con il quale ci si rapporta, occorre conoscere anche quali siano le peculiari caratteristiche del segno stesso: si potrà così avviare un dialogo positivo fin dai primi approcci, evitando comportamenti errati quando tali rapporti si consolidano nel tempo (coniugi, figli, suoceri, vicini, etc)."" -
SIXXI. Storia dell'ingegneria strutturale in Italia. Vol. 3
La ricerca SIXXI (Twentieth Century Structural Engineering: The Italian Contribution) ha lo scopo di ricostruire la storia dell'ingegneria strutturale in Italia. Una storia avvincente, a tratti gloriosa, e comunque singolare. Una storia, inopinatamente, dimenticata. Nei volumi di questa serie intendiamo raccontare la vicenda, così come la veniamo man mano riscoprendo. Le indagini restituiscono alcuni episodi della storia, recuperati con studi trasversali su territori largamente inesplorati. In appendice, un fotoromanzo a puntate (invenzione italiana) illustra in breve la sequenza complessiva degli eventi e delle opere principali e ripropone l'universo figurativo scomparso dell'ingegneria moderna. -
Mario De' Stefani (1901-1969). Architettura tra Venezia e l'Adige. Ediz. illustrata
L'attività di Mario de' Stefani si svolge nel Veneto meridionale, tra Venezia, Padova, Rovigo e Verona, concentrandosi in particolare sui luoghi dell'Adige, a Legnago e Badia Polesine. Costituisce un aspetto caratteristico del suo lavoro di architetto la collaborazione con alcuni dei principali ingegneri dell'area, quali Aldo Chieregato, Ettore Munaron, Cesare Cavallini, Giuseppe Bettio. Ma il vero tema oggetto di studio non è tanto la figura del progettista, con i suoi disegni e i colleghi, ma la città, qualunque essa sia, nei differenti edifici che concorrono alla sua forma. E quanto è rimasto del forte valore di identità delle grandiose opere pubbliche innalzate a rappresentare io Stato fin nei paesi più sperduti della pianura veneta. -
Arte dolciaria barocca. I segreti del credenziere di Alessandro VII. Intorno a un manoscitto inedito. Ediz. illustrata
Questo è un libro singolare sull'arte dolciaria alla corte di papa Alessandro VII (1655-1667). Vi si invita a un affascinante viaggio storico-culturale intorno al credenziere Girolamo Mei e al suo manoscritto inedito, che contiene ben 211 ricette. Massimo Montanari nella sua presentazione ne parla come ""frutto di una cultura europea che non conosce confini"""", ma allo stesso tempo lo descrive come un documento prezioso che anticipa una germogliante realtà culturale di identità tutta italiana. Inoltre proprio nell'utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento, individua """"uno spazio magico"""" attraverso """"insospettabili convergenze tra la cultura popolare e la cultura di corte""""."" -
Guida alla scoperta dei segni zodiacali. Capricorno, Acquario, Pesci
Questo libro, nel quale analizzo i segni del Capricorno, dell'Acquario e dei Pesci, conclude il filone delle ""Guide alla scoperta dei segni zodiacali"""", iniziato con I'esame dei primi tre segni (Ariete, Toro e Gemelli) e proseguito con il libro che tratta il Cancro, il leone e la Vergine, e con quello relativo alla Bilancia, allo Scorpione e al Sagittario. Anche qui ho cercato di comporre un breve ritrattino con qualche informazione sulle virtù, manie e piccoli segreti dei nativi degli ultimi tre segni zodiacali, per agevolare chi ha occasione di intrattenere con loro relazioni sentimentali, di studio e di lavoro, per poter riconoscere, fin dai primi approcci, alcune peculiari caratteristiche. Perciò, per non correre il rischio di subire cocenti delusioni, ricordatevi che il Capricorno ha la prioritaria esigenza di curare la prole, ama la pulizia e la buona tavola; l'Acquario pone al primo posto l'impegno nel lavoro e ama tutte le più avanzate scoperte tecnologiche; i Pesci sono caratterizzati da grande bontà, altruismo e tenerezza, prodigata agli altri senza limiti o distinzioni."" -
Inacqua. H2O molecole di creatività. Ediz. illustrata
Si scrive ""In acqua, molecole di creatività"""", ma si legge: arte, fotografia, design, e anche moda, coniugati in una mostra che vuole raccontare l'acqua nelle diverse manifestazioni di salute, vita, bellezza, mito e sacralità."" -
I gabbiani non fanno più i gabbiani
"Pagine disperse tornano come se d'incanto Marco Aurelio scendesse la scalinata del Campidoglio e lentamente si avviasse in via del Corso verso piazza del Popolo per abbeverare il cavallo sembra la mossa di uno sciamano.""""" -
Museum. Trattato di museografia
Fino al secolo scorso, gli scritti inerenti il museo tendevano più che altro a forme di cultura manualistica. Nell'esplicitazione delle tipologie, dei percorsi, dei concetti di illuminotecnica. Tutto ciò finché si è pervenuti al fondamentale evento ricostruttivo dei musei italiani, successivo al secondo evento bellico mondiale, dal quale fu evidenziato il limite di un'interpretazione prettamente pragmatica, che fosse rivolta esclusivamente a finalità conservative e rappresentative. Le distruzioni dopo la guerra non risparmiarono i grandi musei. A porre rimedio ad esse si iniziò fino dagli anni Cinquanta, quando fu dato inizio ai primi interventi. Allorché la cultura del conservare e dell'esporre nel museo prese spontaneamente ad intersecarsi con il senso dello spirito critico appartenente alle problematiche del restauro. Assumendo da quell'ambito una speciale sensibilità per le esigenze di riconoscibilità dell'autentico e dell'originale, e per quelle inerenti le metodologie integrative delle lacune. La ricchezza di modalità attuative nel museo in quei mitici decenni passavano per i progetti di Scarpa, di Albini e degli altri che da allora si prese a riconoscere come ""I maestri della museografia"""", prettamente italiani, ma in grado di estendere la loro influenza in tutto l'ambito internazionale."" -
Disegnare idee immagini. Ediz. italiana e inglese (2016). Vol. 55
Rivista semestrale del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura. Università di Roma La Sapienza. -
Alberto Giacometti e Maurice Merleau-Ponty. Un dialogo sulla percezione. Fenomenologia dell'esperienza artistica
Il libro analizza in modo approfondito le opere di Alberto Giacometti, uno dei protagonisti della storia dell'arte del XX secolo, accostandole al pensiero di un importante filosofo coevo, Maurice Merleau-Ponty. Ripercorrendo la sua vita e gli scambi culturali intrattenuti con gli intellettuali del dopoguerra, in particolare a Parigi, il volume propone una lettura fenomenologica dell'esperienza artistica di Giacometti. L'autrice attribuisce un disegno di Giacometti del 1946 al ritratto di Maurice Merleau-Ponty, che si recò nello studio parigino dell'artista in quel periodo. Il libro include un epistolario avvenuto tra Lorella Scacco e lo studioso svizzero Reinhold Hohl che è stato rilevante per lo sviluppo del libro. -
I doni dell'Amazzonia
Reduce da una ricerca in Amazzonia, al largo di Manaus, che per poco non gli è costata la vita, l'autore ne ricava, con una riconoscenza mista a nostalgia, tre doni: la tenerezza, la natura come madre-Terra da rispettare, il senso del limite. Sappiamo costruire un aviogetto, ma anche piccoli telefoni cellulari multitasking, capaci di molte operazioni, dalla registrazione alla fotografia, e tuttavia non sappiamo più fare una carezza, il rapporto umano si è inaridito, il mondo si va smaterializzando. La foresta pluviale amazzonica è il grande polmone del pianeta, ma governi, pirati e fazenderos la vanno distruggendo, anno dopo anno, per ricavarne terreni da coltivare, spazi per l'allevamento, legname e minerali. Le società tecnicamente progredite hanno perduto il senso classico della misura. La morte, che un tempo incoronava la vita, è degradata a incidente tecnico. Il verso secentesco «Che bel fin fa chi ben amato muore» non ha più senso. È solo una stucchevole, finta autoconsolazione. Insieme con l'Amazzonia, anche l'umanità è in pericolo, forse condannata a vivere in una società irretita, ansiogena, egolatrica e, in fondo, essenzialmente anti-sociale. -
Giuseppe Spagnulo. Ritorno a Taranto. Ediz. illustrata
A un anno dall'improvvisa scomparsa di Giuseppe Spagnulo sono dedicati all'artista un volumetto di fotografie e un'emozionante mostra/omaggio all'artista. Entrambi prendono le mosse da ARSenale Mediterraneo per le arti contemporanee, diretto da Giulio De Mitri, un evento avvenuto oltre dieci anni fa. Giuseppe Spagnulo, nell'ambito della vasta e articolata iniziativa e all'interno della sezione Genius loci I Ritorno da grandi, fu protagonista di un seminario di tre giorni, con gli artigiani di Grottaglie e con venti studenti dei bienni specialistici delle accademie di belle arti di Bari, Foggia, Lecce e Catanzaro, seguito da un incontro pubblico nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto condotto da Bruno Corà. (...) -
Il disegno infantile nell'arte e nel pensiero visivo
Il disegno infantile costituisce, a nostro avviso, non solo un luogo privilegiato in cui la creatività e l'immaginazione si lasciano osservare, ma anche una fonte inesauribile di invenzioni grafiche da conoscere e da esplorare. Con tale indagine il saggio vuole dare un contributo a comprendere la genesi della creatività infantile, coglierne il nesso con testimonianze, eventi artistici ed espressioni culturali del XX secolo, nel convincimento che ciò possa condurre verso approfondimenti operativi. Non si propone di imitare i bambini, ma di percorrere ed esplorare piste da loro intercettate, le quali per tante ragioni, non escluse le convenzioni del realismo visivo sono state abbandonate. Questo saggio è rivolto non solo agli artisti e ai teorici della forma e della figurazione, ma anche a coloro che non hanno particolare talento artistico né pensano mai di seguire un'attività del genere, a ""l'homme du commun"""" direbbe Dubuffet, a coloro che hanno perso l'abitudine di tener in mano una matita, ritenuta inutile per una presunta incapacità ad usarla, infine agli educatori, a quanti pensano che il disegno non sia, come nello sport agonistico, il luogo dove si formano e si esercitano solo i talenti artistici, ma dove si forma il pensiero visivo."" -
Plautilla Bricci. Pictura et Architectura Celebris. L'architettrice del barocco romano
Tra l'età della Controriforma e il Barocco si compie un lento cambiamento culturale che investe il ruolo della donna nella società. Nel corso di questa trasformazione affiora la figura di un'artista di cruciale importanza per la storia delle donne e per la storia dell'arte: Plautina Bricci. ""Architectura et pictura Celebris"""", la Bricci nacque a Roma nell'agosto del 1616: fu pittrice e architettrice, ricoprendo in questa professione il primato storico per una donna. Chi era Plautina? Quale fu l'ambiente culturale e sociale nel quale si formò e fu capace di istruirsi? Come spiegare la sua firma su importanti opere d'architettura e dipinti del XVII secolo romano? Come trovò spazio nella difficile società del tempo dominata e gestita dal potere maschile? Questi sono solo alcuni dei quesiti ai quali si è cercato di dare una risposta in questo libro, prima ancora di aver affrontato l'analisi critica della sua rilevante e molteplice attività, che ha costituto, nel '600, un unicuum culturale, sociale e artistico. Plautina non fu soltanto """"architettrice celeberrima"""" ma anche una """"molto famosa pittrice"""": la sua vita e la sua carriera possono essere prese ad esempio per iniziare a riscrivere e rivedere alcune prospettive sulle donne artiste del XVII secolo. Dopo circa dieci anni di costante ricerca in archivi pubblici e privati, è stato finalmente possibile ricostruire la vita e le opere di questa eccezionale artista, che ha il merito - e forse la forza - di scardinare gli stereotipi che ancora sopravvivono nei confronti delle donne artiste."" -
Il patrimonio ritrovato a Cerveteri. I predatori dell'arte e le storie del recupero. Ediz. illustrata
La mostra ""Il patrimonio ritrovato. I predatori dell'arte e le storie del recupero"""" allestita negli spazi di Casa Grifoni, nel cuore della cittadina di Gerveteri, è alla sua terza edizione dopo la prima esposizione al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nel 2012 e la seconda al Museo Archeologico Nazionale di Vulci nel 2013. La scelta di Gerveteri, quale rinnovata sede dell'esposizione, ha un significato molto preciso, se si considera l'entità degli scavi clandestini che in passato hanno interessato le necropoli e i santuari di questa città etrusca. Il tema dell'esposizione riguarda il patrimonio archeologico disperso, a causa degli scavi di frodo, perpetrati fin dagli anni Sessanta del secolo scorso sul territorio italiano e recuperato a seguito di una difficile attività di investigazione internazionale che ha portato, nel 1995, alla confisca di oltre 3000 reperti archeologici nascosti nel porto franco di Ginevra, in Svizzera, grazie alla sinergia tra l'allora Ministero per i Beni e le attività Culturali, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la Procura della Repubblica di Roma e l'Avvocatura Generale dello Stato."" -
«Fabrica», complessità progetto. Ediz. illustrata
L'approccio tettonico permette di scoprire come, sin dalla atavica necessità di proteggersi, si siano sviluppati percorsi poetici, spazi emozionali, opere d'ingegno, riflessioni e teorie che hanno animato l'arte di costruire dalle origini a oggi. L'architettura, rispondendo alle esigenze di una società che cambia, ha imparato a soddisfare il bisogno dell'uomo di abitare il mondo ripensando e, reinventando gli elementi di cui è costituita. Perché nonostante tutto l'architettura è, ancora oggi, arte di costruire: nasce da ""fabrica et ratiocinatio"""", come afferma Vitruvio nel """"De Architectura"""" Libro I, e ricordarlo significa affermare che non basta solo comporre l'architettura immaginando di costruirla, ma è anche importante imparare a scomporla nei suoi elementi costitutivi, le cui infinite sfumature semantiche continuano a fornire stimoli e ispirazione al progetto contemporaneo.""