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Oltre il limite
Di solito si considera delitto passionale quello commesso per gelosia, ma in questo singolare libro l'autrice presenta delitti commessi per amore nel senso più rigoroso del termine, cioè per proteggere la persona amata da un pericolo o per renderla felice, secondo una logica assurda e spietata, che spinge ad azioni in cui si mette in gioco la propria stessa esistenza. Ma i moventi devono restare occulti, incomprensibili per i giudici, altrimenti salterebbe fuori proprio quella verità che ad ogni costo l'assassino vuole celare... cosa c'è di più nobile che gettare la nostra reputazione in pasto alla folla, lasciando che la gente ci creda peggiori di quel che siamo? Ci troviamo al limite della follia, ma l'amore assoluto lo è quasi sempre. E per i protagonisti di questi tre romanzi brevi l'immensa capacità di amare si fonde con la capacità di uccidere persone innocenti pur di mantenere un segreto. -
Margini
I margini sono l'estremità di qualcosa, i bordi più lontani da qualcos'altro. Non sono mai semplici scelte talvolta fraintendibili; sono il viaggio di treni su rotaie parallele che bruscamente finiscono per sviare, verso la salvezza, verso la perdizione. I margini sono il perno attorno al quale questo primo nervoso lavoro ruota; parte da un senso di appartenenza verso quei treni in corsa, che rappresentano le nostre fuggenti e imperiture unicità. Un viaggio infinito in cui, in preda a slanci, saltiamo dal tetto di un treno all'altro, un po' persi, un po' per sfida, un po' per ansia di vitalismo o di masochismo. Senza sapere quando ci allontaneremo per sempre dall'altro binario. Margini, dunque, si spinge in direzioni diverse, verso diversi stili di scrittura che fanno da contorno alla ricerca di risposte. Risposte a domande senza soluzione; domande seguite da silenzio e dalla disillusione, da sentimenti da rinnegare, impeti, rimorsi; domande che sembrano essere ascoltate, la dolce attesa, la gioia di non essere solo; domande che perdono importanza, risposte inventate o lasciate a marcire. -
Il racconto di un'altra economia
In una chiacchierata tra un vecchio amico di famiglia e una ragazza curiosa di sapere - tra una tisana ai frutti di bosco e una passeggiata al parco con il cane - l'autore ci racconta cos'è l'economia, materia di solito ostica e riservata agli addetti ai lavori. Anzi, l'altra economia. Quella che potrebbe risanare il pianeta. Quella degli economisti eterodossi, non allineati al potere, dunque invisi a banchieri e plutocrati e tuttora lasciati nel dimenticatoio. Segnatevi questi nomi: Silvio Gesell, Clifford H. Douglas, Alfred R. Orage, Hjalmar Schacht, il poeta Ezra Pound, Giacinto Auriti. Tutti loro hanno sempre tenuto ben presente l'etimo della parola ""economia"""", il suo intimo significato: il buongoverno della casa e, più estesamente, della città e dello Stato (dal greco ôixsos, casa, e nómos, governo). E hanno sostenuto concordi, lungo lo svolgersi del Novecento, che «la moneta ha la funzione di facilitare gli scambi di beni e servizi, a vantaggio di tutta la comunità»; in altre parole, la moneta è stata inventata semplicemente per sostituire il baratto con tutti i suoi disagi."" -
La sagra
Il tanfo di fritto degli stand gastronomici, le luci stroboscopiche delle giostre, il fracasso degli autoscontri che si urtano con violenza. Sullo sfondo di un'estate alle ultime battute, un gruppo di adolescenti di paese trascorre la giornata in attesa dell'evento più desiderato dell'anno, quello della sagra. Attratti dai colori sgargianti e spinti dalla voglia di sentirsi grandi, si lanceranno come falene in una notte che promette di essere unica. Tutto dovrà essere perfetto, ma niente sarà più come prima. -
Anatomia dell'invisibile
"Anatomia dell'invisibile"""" si presenta come una suggestiva galleria di ritratti, pensata per raffigurare l'infinita varietà del reale nelle sue forme più insolite e inesplorate. Massimiliano Bellavista riesce a legare in una visione d'insieme vicende e personaggi apparentemente estranei tra loro ma in realtà intimamente connessi, in quanto parte di una trama invisibile che rappresenta il senso ultimo dell'esistenza. Un caleidoscopio di racconti sospesi nel tempo ci mostra come dietro un vecchio musicista intento a scrivere la musica perfetta prima di morire o gli inquietanti deliri di un malato di alzheimer si nasconda un'umanità sorprendentemente multiforme e in continuo fermento, fatta di sogni, paure, desideri e nevrosi, scelte di vita e visioni del mondo che rimandano, inevitabilmente, a quelle dei lettori. Che si tratti di un cantastorie, un artista di strada o un clochard, le storie dei personaggi, infatti, con la fine analisi introspettiva di cui si sostanziano, ci parlano di noi e smascherano magistralmente le finzioni quotidiane di cui siamo tutti artefici." -
Il miele nelle ossa
«Per cena dopo la partita mangio il sushi che mia moglie Arabella aveva preso ad un takeaway e la notte sto male: brividi di freddo e tremori. Ingollo una tachipirina, e sudo tantissimo. Il giorno dopo mi sento da schifo, ho ancora freddo. Chiamo il collega Giovanni e il medico della Società chiedendo loro la cortesia di avvisare mister e dirigenza che non ce la faccio ad andare al lavoro perché sto malissimo.» Questo libro vuol essere un messaggio di conforto e di speranza per tutti coloro che si trovano o che si troveranno a dover affrontare l'ignoto in cui si sprofonda quando viene diagnosticata una leucemia. Un messaggio che incita a reagire e che chiede di combattere con tutte le forze a disposizione per sconfiggere le avversità. Un messaggio che invita a trovare sempre nuove motivazioni perché c'è altro da fare. Una su tutte: Vincere alle Olimpiadi! La morte può aspettare. -
Inconsolabili. Vite sconclusionate al tempo dell'irragionevolezza e della paura
Questi racconti, ispirati parzialmente a storie vere, oltre a coinvolgerci nel pathos che sanno trasmettere, possono servire a farci riflettere sulla realtà devastante e foriera di ulteriori disgrazie di tanti giovani, la cui esistenza è stata segnata dalla caduta verticale del ruolo dei loro genitori e dei loro maestri, traditori del proprio dovere più alto, quello di attrezzarli ad affrontare la vita con coraggio ed entusiasmo. Racconti di: Elisabetta Ali, Dionisio di Francescantonio, Fabrizio Fratus, Roberto Manfredini, Barbara Marugo, Maria Cristina Morsia, Miriam Pastorino, Rossana Tasselli e Leyla Ziliotto. -
Sotto un cielo di miele
Luoghi, persone, avvenimenti, sono rivissuti con emozione, fissati in immagini di grande evidenza, ricche e articolate. Vi è una capacità di cogliere gli elementi naturali non nella loro veste idillica, ma con occhio vigile, limpido, capace di scorgere ""scorie verdi"""" nel mare, di definire """"taglienti"""" le rocce, """"arrogante"""" la bellezza di un tramonto, di cogliere un antico squarcio di vita in un carretto cigolante nell'alba di un antico borgo, ma anche di rivolgersi polemicamente agli uomini che sembrano non saper più ascoltare la voce del cuore. Una raccolta densa di spunti."" -
Blind
Blind è una cosplayer di successo, gli occhi rossi e pesanti come le tende di un sipario, che spopola in un mondo fatto di otaku, anime e fiere del Fumetto e del videogame. La sua vita è nelle mani di Marco, il suo agente, che da due anni la fa lavorare senza sosta, organizzandole incontri privati con personaggi dell'ambiente otaku. Sono clienti disposti a pagare bene per poterla guardare, anche solo per una notte. La vita di Blind cambia quando incontra Eric, un ragazzo dai capelli neri e gli occhi azzurri, vuoti come le lastre di ghiaccio che la perseguitano nel sonno. E come il ghiaccio spesso anche Eric è impenetrabile, indifferente. Ricordi, immagini del passato, fantasie di un sogno così vivo da sembrare reale si intrecciano insieme a compagni di viaggio, passati e presenti, per il riscatto in un futuro tutto da scoprire. -
Nero. Dramma in provincia
La vita di una tranquilla città di provincia è sconvolta da una serie di omicidi, opera di un insospettabile serial killer. Dalla fabula, presentata all'inizio dal punto di vista del killer, si scivola presto verso un'analisi delle radici di scelte così estreme. Il libro è la rappresentazione delle parti non conciliate di ciascuno di noi, delle cause dei nostri disagi, nel momento in cui esse emergono con forza e spingono a comportamenti solo apparentemente aberranti. -
Mia madre mi odia
Nel settentrione d'Italia di fine anni ottanta, un matrimonio misto. L'educato figlio di una famiglia piccolo borghese e un'avvenente, misteriosa nordafricana convolano a giuste nozze, ponendo così le premesse per una famiglia. Tuttavia, la nascita dei figli pone subito il dilemma della scelta: quanta italianità e quanta africanità sarà loro consentita? Dipendesse dalla madre, in una gara assurda fra culture e dispute famigliari, il trofeo spetterebbe al retaggio africano, ma ha fatto male i conti. L'anaffettività, il narcisismo e il continuo sprezzo per l'italianità in tutte le sue forme congelano a tal punto il rapporto con la figlia, da far credere a quest'ultima di essere in costante pericolo e spingerla a cercare rifugio presso i nonni paterni, nel nido confortevole che la protegge dalle tempeste quotidiane di casa. In un crescendo di dispetti crudeli, inganni e falsità, l'adolescenza della protagonista procede a scatti, fra inceppi e ostacoli. Quella che è nata come una sensazione priva di contorni certi prende corpo e si mostra nella sua forma peggiore: un incubo lucido, una precarietà costante. -
Pernacchie ardite. Caimani dal Candiano al Piave
"Ho scelto Pollio che non conosco perché Cadorna lo conosco"""". Questa era stata l'ironica affermazione dello scaltro Giolitti riferendosi alla nomina del predecessore del generalissimo Cadorna, mentre circolavano illazioni circa il fatto che ben ne conoscesse la moglie, una nobildonna austriaca, molto attiva in ogni genere di relazione. Pollio era tuttavia deceduto per un malore, sin troppo opportuno perché era simpatizzante della triplice alleanza, due giorni dopo l'attentato di Sarajevo. Il Re Sciaboletta, dopo una veloce consultazione, aveva scelto il nominato, che era il più anziano e forse il peggiore tra i candidati. Con un tal comandante in capo il maresciallo dei RRCC Bargelletti e il s.tn. della R. G. di F. Ovidio Cioni si trovano a condividere un'esperienza molto particolare, circondati da personaggi di ogni sorta, tra i quali spicca Gabriele d'Annunzio con la fissazione per le mirabolanti imprese belliche e il codazzo delle amanti, per soddisfare le quali non lesina nell'uso della cocaina che offre con generosità agli amici imbarazzati." -
Serena eufonia
Non è un caso che l'autrice scelga di chiamare Canti i propri componimenti e Vocalizzi le massime di sensibilità e di saggezza poste a chiusura del cammino indotto dalle poesie. Si tratta, infatti, di brani (poesie e prose) che hanno il dono di scendere nelle zone remote dell'essere e poi di risalire ai territori del presente, di interrogare le ruote cigolanti del tempo e di dare ascolto a quanto sale dal cuore, di vivere il filo dei giorni e di trovare compiutezza nell'uso del futuro, e - ancora - di palpitare nei formulari dell'ascolto e di tenere a freno il desiderio, di chiedere il ristoro delle soste e di prodigarsi negli utili e nei guadagni dei riverberi e delle risonanze psicologiche ed esistenziali. Una raccolta, quindi, questa di Serena Zitti, densa di spunti e di stimoli e che si fa leggere non solo con tanti profitti, ma anche con la piacevolezza dei suoi elementi iconici, con le sue tenere emozioni di donna e con le sue garbate sfide alla bellezza e all'amore. -
Tradizione (2017). Vol. 615: Gennaio-marzo.
Editoriale, di Angelo Ruggiero; La scomparsa di un protagonista. Un metapolitico di carattere: Gaetano Rasi, di Primo Siena; Le incognite dei tarocchi, di Massimo Anderson; La svolta americana. Fine dell'utopia globalista?, di Pietro Giubilo; L'idea di Europa, di Pietro Cerullo ; Boia in gonnella: HIlary Clinton, Erodiana a stelle e strisce, di P.V. ; Vogliono cambiare il mondo, di Orlando Fico; Il valore della misericordia e l'integrazione, di Giulio Alfano; Dossier fondamentalismo. Martin Lutero: scismatico e all'origine di tutte le rivoluzioni europee, di Giancarla Novelli; Lo schiavismo nei paesi islamici. Una realtà che perdura, di Piero Vassallo; L'ISIS, il fondamentalismo islamico e la ""debolezza"""" culturale e religiosa dell'Occidente, di Alberto Rosselli; Arminio: un eroe o un traditore? Teutoburgo - Migranti odierni, di Leda Sabbadini; Ricordo di due grandi figure: Enzo Tortora e Luigi Calabresi, di Luciano Garibaldi; Letteratura della crisi. Un protagonista dimenticato. Guido de Giorgio tra Oriente e Occidente, di Angelo Iacovella; devozione religiosa italiana. Senso religioso e culto popolare la vergine nera, di Ruggiero Ferrara; Spunti di critica del pensiero filosofico dominante. I quaderni neri di Heidegger: filosofia e nazismo?, di Francesco Paolo Menna; Il racconto. Il patentino, di Alfonso Indelicato; Agata Motta, Cinema in Camicia Nera, di Enzo Natta; David Irwing, Una nazione in rivolta, La rivoluzione Ungherese del 1956, di Enzo Natta."" -
Il numero quattro
Kenzo Tanaka, arguto e dissacrante investigatore privato della P.B.I., è il protagonista dei tre racconti gialli di questa raccolta, tutti ambientati in Giappone. Un po' geniale e un po' dissoluto, Tanaka affascina le donne e ne subisce il fascino. Famoso e a tratti sbruffone, nasconde un carattere romantico e delle piccole, inattese, ingenuità che lo rendono meno stucchevole e più umano. Creature folkloristiche e antiche frecce: la cosa più normale sono gli omicidi di cui le sue inchieste sono disseminate, bizzarri e molto ben architettati, la cui massima razionalità nella concezione è proprio il punto debole. Emerge come in uno schizzo il volto del Giappone urbano: abitudini e terminologia, locali e costumi, una cornice appena tratteggiata, quasi un ideogramma. -
La lunga strada verso te
Un padre perduto, un luogo lontano, un dolore costante. Nei viaggi che la portano nell'Egitto che lui le ha preferito, Virginia scopre che il lutto si elabora anche a distanza di quarant'anni e che, paradossalmente, ciò apre la strada a una combinazione di eventi inimmaginabili. La rabbia e il rancore svaniscono, per lasciare il posto a emozioni più dolci: la meraviglia per la bellezza di luoghi e persone, la curiosità e il desiderio di sentirsi, come lui, a casa anche laggiù. ""Sono mosto che ribolle. Sento il richiamo. È ora di ripartire. Questo è mal d'Africa! Ora so di soffrirne anch'io""""."" -
La figura e il ruolo di Maria nella «Divina Commedia»
Questo lavoro è nato dal proposito di verificare il ruolo di Maria di Nazaret nella genesi della maggiore invenzione letteraria di Dante e anche dall'idea che il poeta - attraverso la devozione mariana, diffusissima nei suoi anni a Firenze - affini via via il suo modo di essere cristiano e di sentirsi chiamato ad un rinnovamento dei costumi e dei comportamenti non solo personali, quanto di quella società fiorentina che usciva dagli statuti del medioevo e che si avviava a preparare - proprio a ridosso della stesura della ""Commedia"""" - le giustificazioni umanistiche della propria vitalità e delle proprie scelte. Ma altro pregio di questo intelligente e vigile itinerario nella creatività dantesca è non solo quello di rinvenire e commentare tutti i luoghi che Dante destina alla Vergine nel poema (che sono numerosi e assai significativi), bensì pure nel fornire all'esegesi della Commedia una più chiara parabola di segno mariano, intimamente indirizzata alla liberazione da ogni male e alla salvezza propria e collettiva."" -
Grammatica dialettale. Modi di dire ed espressioni tipiche dialettali
Pietro Assetta ha messo insieme questa grammatica per restituire al dialetto abruzzese la sua piena e perspicua dignità linguistica e comunicativa. Si tratta anzitutto di considerare il dialetto come un patrimonio da conoscere a fondo e da conservare per le generazioni che verranno, alle quali va affidata anche tutta la produzione poetica, cioè quel mondo di versi e di canti in cui trovarono spessore, energia e occasione di verità le anime più sensibili dei nostri territori montani, collinari e costieri. Non si propone, quindi, una sorta di vernacolo regionale o un modello neutro di parlata abruzzese, ma, al contrario, si mira a far salva la sonorità delle tante vocalizzazioni, in cui trova manifestazione la ricchezza espressiva e l'originalità propria del dialetto. Pietro Assetta fornisce, dunque, con questa sua grammatica, uno strumento utile sia a chi volesse conoscere meglio l'eloquio delle comunità che hanno fatto (e che fanno ancora) la storia della nostra regione, sia a chi si ripromettesse di impiegare correttamente il dialetto nella propria scrittura. Riflessioni introduttive di Vito Moretti. -
Medusa
Luigi Medulla, detto Medusa, ha sempre avuto un uguale talento per il calcio e i guai. Sordo alle ramanzine dei mister e indifferente alle piccole e grandi lezioni che la vita gli riserva, non è mai cresciuto. Nel fisico appesantito del calciatore dilettante di oggi si cela lo stesso ragazzo arrabbiato e indisciplinato di venti anni fa, incapace di un'autoanalisi che lo potrebbe portare avanti, certamente più lontano dal rione in cui vive da sempre. Convinto che la ruota non abbia girato nel verso giusto solo per sfortuna, Medusa si ostina a ripercorrere sempre le stesse strade ambigue e malavitose della Napoli notturna, senza mai concedere una possibilità all'idea che, dopo tutto, ad azione corrisponde reazione. Negando la propria responsabilità nelle conseguenze delle sue azioni si costruisce così degli alibi fragili, inadatti a reggere nel momento in cui il castello di carte che chiama futuro gli crolla inaspettatamente davanti agli occhi. -
Quando i sogni muoiono all'alba
Sedici autori accettano una sfida ambiziosa: scrivere un racconto che finisca all'alba, quel momento pieno di magia in cui i sogni lasciano posto alla realtà. Lo spettro di una giovane donna corre disperata da un portone all'altro nel silenzio della notte alla ricerca del proprio fidanzato. Un grande musicista si sistema nel vagone letto di un treno diretto a Parigi e viene assalito da presagi di morte. Un uomo rimane incastrato nello scambio di una rotaia mentre sta arrivando il treno. Una donna veglia il padre defunto chiudendo i conti con il proprio passato. Un licantropo viene assalito dalle pulci, da cui dovrà liberarsi prima del sorgere del sole. Due genitori devono decidere se porre fine alla vita del figlio, affetto da una terribile malattia. Sono solo alcuni spunti tratti da questa ricca antologia che emoziona, commuove, diverte.