Sfoglia il Catalogo ibs019
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 5061-5080 di 10000 Articoli:
-
Il genio delle acque. Scavi nelle piazze di Ravenna
Il volume rende noto quanto rinvenuto in due scavi realizzati in tempi diversi a Ravenna ma entrambi accumunati da un tema: la presenza delle acque all'interno della città. Lo scavo realizzato nel 2011 in piazza Anita Garibaldi, che aveva come punto d'interesse la verifica della presenza della Fossa Augusta, ha invece permesso di portare in luce una stratificazione assai complessa caratterizzata dall'iniziale presenza di due domus con pavimenti a mosaico, poi accorpate; questa ultima domus ebbe una straordinaria continuità di vita, fino alle soglie del VII secolo quando sui suoi resti venne eretto un edificio a destinazione cultuale. Durante il medioevo l'area fu destinata ad orti probabilmente in relazione con il vicino monastero di S. Giovanni Evangelista; infine nel 1827 questa zona venne in parte occupata dall'ospedale cittadino e poi dal Liceo Classico ""Dante Alighieri"""". L'intervento svoltosi in piazza Andrea Costa nel 2009, andava invece ad incidere un ambito dove secondo la letteratura si incontravano il canale Padenna e il Flumisellum Padennae. In questo caso l'intervento archeologico ha verosimilmente evidenziato la presenza delle acque ancora in epoca medievale, oltre ad attestare alcune porzioni di edifici fra cui, in particolare, l'antica residenza che ospitò la Casa Matha, sede della Pescheria cittadina fino alla fine dell'Ottocento, poi sostituita con lo stabile per la vendita del pesce noto come Esedra Vignuzzi. Presentazioni di Michele De Pascale, Giorgio Cozzolino, Luigi Malnati, Tomaso Tommasi di Vignano e Giuseppe Sassatelli."" -
La consolazione della letteratura. Un itinerario fra Dante e Boccaccio
La stesura del capolavoro, sia per Dante che per Boccaccio, nasce da un trauma: l'esilio nel primo caso, la peste nel secondo. Entrambi cercano nella scrittura una forma di riparazione e, nel segno del comune maestro Boezio, attingono al potere consolatorio della parola che nasce dalla privazione e dal lutto. Per questo, nei due grandi autori del nostro Trecento il motivo delle lacrime si rivela decisivo, a partire dalle grandi allegorie della Commedia come il Veglio di Creta e il gigante Lucifero, per passare poi attraverso la condanna della guerra e delle sue conseguenze dolorose e giungere infine al tema - evidentemente correlato - della sofferenza dei giusti, siano essi i limbicoli all'Inferno o, nel Decameron, i magnanimi della tragica quarta giornata. Il confronto con gli storiografi - Salimbene per Dante, i cronisti della peste per Boccaccio - si rivela decisivo per comprendere il rapporto dei due scrittori con la storia, e con gli eventi drammatici che hanno innescato il processo consolatorio attraverso la scrittura. Nella seconda metà del libro, da un esame tematico dei testi si passa a una prospettiva più strettamente retorica: quali strutture Boccaccio, sulla scia di Dante, utilizza per sostanziare la sua idea di letteratura? Come affronta il problema degli incipit e perché si serve delle cosiddette ""cornici"""", di lettere dedicatorie e di complicati prologhi concentrici? Dal primo romanzo in prosa della letteratura italiana, il Filocolo, fino al tardo trattato umanistico sulla Genealogia degli dèi pagani, che si innesta sulla riflessione centrale del Decameron, Giovanni Boccaccio innova radicalmente un repertorio già codificato dalla letteratura classica e da quella mediolatina e romanza, immaginando l'opera dello scrittore come una grande mappa, scritta e a un tempo illustrata, dentro la quale il lettore sensibile saprà trovare, riconoscendosi, la chiave della sua personale consolazione."" -
Schuster e Lazzati. Note, appunti, testi
Affacciarsi sul rapporto intercorso tra il card. Schuster e Lazzati significa per il curatore e direttore di collana, Armando Oberti, cogliere in due spiccate e diverse personalità alcuni tratti comuni; due modalità di divenire e di restare fedeli cristiani secondo la volontà di Dio, ciascuno in modo originale, utilizzando le medesime fonti dell'esistenza cristiana. -
Lazzati e l'ACI in un tempo di transizione (1964-1967)
Le cinque relazioni pubblicate consentono di conoscere il pensiero di Lazzati e le posizioni da lui assunte ufficialmente nel triennio di servizio come Presidente diocesano dell'Aci ambrosiana (1964-67). Si tratta di testi che vedono Lazzati impegnato come guida in una situazione di transizione, una situazione in cui persone e strutture attraversano la criticità del cambiamento. Lazzati in questo senso dimostra di poter essere guida in contesti, in tempi e con persone differenti. -
Sorelle d'Italia. Casalinghe, impiegate e militanti nel Novecento
Dalla Giustiniani Bandini degli anni oscuri della Grande Guerra, alla Barelli dell'entre deux guerres con le sue illusioni di un perfettismo totalizzante, alle parlamentari elette nelle liste della Democrazia Cristiana, Sorelle d'Italia è un intreccio di scelte personali, momenti organizzativi, interscambio con la vicenda più generale dell'associazionismo cattolico e della Chiesa in Italia. -
Lazzati: un cristiano nella storia
Le testimonianze raccolte nel Dossier sono inedite e raccolte dal lavoro condotto da Paolo Pellegrini per la realizzazione del video su Lazzati, realizzato in occasione dell'insediamento del Tribunale diocesano per l'apertura del processo di canonizzazione (Milano, 17 dicembre 1994).La realizzazione del video ripercorre l'esperienza umana, professionale e soprattutto cristiana di Lazzati dalla giovinezza agli ultimi giorni di vita, ed ha comportato la registrazione di interviste che nel video stesso furono usate in minima parte. In questa sede si recupera tutto il materiale, revisionato dai singoli autori. -
Lazzati alla guida della gioventù cattolica milanese
L'esperienza di Lazzati alla guida della Gioventù cattolica ambrosiana racconta il suo carisma di educatore e leader. È stato infatti un interprete del modo di vivere e di intendere l'Azione Cattolica - collaborazione speciale e diretta del laicato con la gerarchia ecclesiastica - che, per il rigore, i motivi ispiratori e per il metodo che lo caratterizzavano, era nettamente distinto dal modello tradizionale. Egli infatti ha interpretato in modo coerente le esigenze di formazione espresse dalla gioventù che viveva in un preciso contesto storico-culturale-ecclesiale e le esigenze espresse dal suo Arcivescovo, card. Schuster. -
1968: fra utopia e Vangelo. Contestazione e mondo cattolico
La stagione del Sessantotto in Italia non ha trovato i cattolici indifferenti, ma li ha coinvolti in modalità e con prospettive diverse. Il rapporto tra cattolici e Sessantotto è un'ottica specifica e interessante. Si sente il bisogno a distanza di oltre trenta anni di affrontare la questione soprattutto per le conseguenze che questa relazione ha avuto sul trentennio successivo. Il volume evidenzia l'aspetto storico dell'influenza del Sessantotto sui cattolici. Perché i cattolici non sono rimasti indifferenti rispetto ad un fenomeno che sembrava venir da lontano e presentava tratti a loro estranei? Quale connessione, per esempio, lega il Sessantotto e la successiva caduta dei comportamenti religiosi, insomma Sessantotto e secolarizzazione? Molte domande non hanno ancora avuto risposta, ma il dibattito resta aperto ed è punto di partenza per sviluppare la riflessione che il presente volume avvia con contributi eterogenei. -
Il tempo della memoria. Giorni e mesi nella tradizione in Piemonte
Singolare itinerario attraverso tradizioni ed usanze piemontesi legate al trascorrere delle stagioni, ai ritmi del tempo metereologico. Raccontato con affetto, talvolta con garbata ironia, tutto un mondo cultura popolare in cui si intrecciano detti, proverbi, aneddoti, personaggi. Perché i più anziani ricordino, perché i giovani si riconoscano una ""piemontesità"""" spontanea e autentica, intrisa di antiche sapienze, d'un inconfondibile senso della vita e dei suoi valori più veri."" -
Toni Allais... Non possiedo niente... Ma così ho tutto
Questa è l'autobiografia di un montanaro della Val Varaita (Alpi Occitane della provincia di Cuneo). L'infanzia, prima col padre arrotino ambulante, poi come pastorello a servizio. La giovinezza nel turbine della Seconda guerra mondiale e della Resistenza partigiana. I rischi del contrabbando, la pena di morte scampata due volte all'ultimo istante, la ferita provocata ad un gendarme francese, il processo e la condanna a dieci anni di lavori forzati. Gli orrori delle prigioni d'un tempo e le abiezioni del manicomio criminale, il fortunoso rientro da uomo libero e il difficile reinserimento nella società. Una drammatica lotta burocratica per ottenere la sospirata licenza di venditore ambulante. Il ritorno a una vita libera e vagabonda sulle Alpi... -
Case contadine nelle valli occitane
Questa è la ristampa del primo ""quaderno di cultura alpina"""", quello che nel 1983 ha inaugurato la fortunata collana. Infatti è piaciuta agli appassionati l'idea di trattare per zone e per argomenti il mondo delle Alpi. Ci si è prefissi di evidenziare l'apporto umano, spaziando dal passato al presente e trattando storia, attività, risorse, feste e tradizioni delle genti alpine, per dimostrare quanto sia radicata la loro cultura e quanto essa sia ancora attuale. Senza mai dimenticare la fatica di generazioni e generazioni di uomini e di donne che, con antica sapienza, sono riusciti a plasmare l'ambiente alleandosi a Madre Natura e rispettandone le severe leggi."" -
Architettura moderna nelle Alpi italiane dagli anni Sessanta alla fine del XX secolo
Questo Quaderno di Cultura Alpina è l'ideale continuazione del precedente volume pubblicato nel 2000 e copre il successivo periodo storico pur partendo da presupposti differenti, perché diverse sono state e sono attualmente le modalità di progettare e di costruire edifici in montagna. Il periodo considerato copre circa quarant'anni e raccoglie, fra le opere, i lavori di Albini, Belotti, Cereghini, Fiocchi, Fiori, Gabetti e Isola, Gardella, Gellner, Michelucci, Mollino, Morassutti, Piano Polesello, Rossi, Vietti ed altri ancora, realizzati nel contesto delle Alpi italiane attraverso le più diverse tipologie edilizie. -
Olio & olive di Toscana
In questo libro vengono descritte le fasi di nascita, crescita e scenescenza dell'olivo, il suo ciclo vegetativo annuale e l'insieme delle attività agronomiche da condurre per perseguire il risultato di un olio di qualità. Dopo una panoramica delle tecniche di frangitura e separazione dell'olio, e una rassegna dei componenti più interessanti in esso contenuti, viene affrontato il tema dell'analisi sensoriale, come strumento individuale cioè soggettivo, ma al contempo collettivo e quindi oggettivizzabile, per stabilire la qualità del prodotto. Conclude il testo una sezione dedicata alle ricette tradizionali toscane. -
Un' idea di Roma
In una scansione storica fortemente simbolica per la cultura occidentale, Gabriella Arduino, rinnovando la plurisecolare tradizione dei pittori venuti a Roma dal nord, ricostruisce nei quadri e nei disegni raccolti in questo libro la sua personale visione della città. Il testo di Maurizio Pallante l'accompagna in un itinerario nello spazio e nel tempo, tra le vicende storiche individuali e sociali racchiuse nei suoi monumenti che Roma racconta soltanto a chi sia disponibile a risalire diacronicamente i decenni e i secoli del loro farsi. Ne scaturisce un ritratto della città intrigante e insolito, in cui le sensibilità dei due autori concorrono a delineare un'idea di Roma. Una delle tante che la città ha suggerito e suggerirà a chi le dedichi, parafrasando le parole di Dante, un po' del suo studio e del suo amore. -
Alberi monumentali in Piemonte. Presenze e avversità
Gli alberi monumentali sono testimoni del succedersi di mille e più stagioni e, con esse, dell'evolversi delle condizioni socio-economiche, delle tradizioni e degli eventi più salienti che nei secoli scorsi hanno scandito la storia delle nostre genti. Sono tesori della memoria popolare, che per bellezza e maestosità impreziosiscono paesaggi e rendono particolarmente suggestivi parchi, luoghi di culto, ambienti rurali, centri abitati. Presenze che vanno tutelate con interventi volti a rallentare il processo di decadimento. Questo libro che tratta delle malattie di natura patologica ed entomologica che affliggono gli alberi monumentali, si articola in schede dedicate alle specie arboree che possono vantare esemplari di valenza storica e monumentale. -
Insediamenti Walser a sud del Monte Rosa. Liberi all'ombra del tiglio
Questo libro indaga l'universo Walser, gli abitanti del Vallese in Svizzera insediati a sud del Monte Rosa, dal punto di vista storico, leggendario, giuridico, religioso, tradizionale, linguistico e architettonico. L'obiettivo è quello di far conoscere una popolazione che è stata unica nel Medioevo. In un periodo storico in cui la libertà era merce rara, i Walser seppero guadagnarsela senza ricorrere a sollevazioni violente ma grazie alla loro alta specializzazione professionale. In cambio della loro opera di dissodamento su terreni incolti, ebbero infatti la libertà personale, amministrativa e anche giudiziaria. I Walser di Macugnaga tenevano le assemblee del popolo in piazza, all'ombra di un tiglio divenuto simbolo di libertà per tutti i Walser. -
Le Alpi per noi... e noi per loro?
Il volume presenta un'ampia carrellata di immagini e di commenti sulle Alpi, esaminate in tutta la loro estensione nel tempo e nello spazio. Partendo dai più vistosi mutamenti avvenuti a memoria d'uomo, l'autore focalizza i contrasti verificatisi nell'ultimo secolo, sia nel vivere e nell'abitare dei residenti, sia nell'approccio turistico degli ospiti, sempre più numerosi ed esigenti, sottolineando la necessità e l'urgenza di salvare la Regione Alpina da un ulteriore indiscriminato sfruttamento. Soltanto così questa insostituibile oasi europea potrà continuare a elargirci i suoi doni, destinati a divenire sempre più preziosi. -
Nero su bianco
Nero il colore degli aggressori, bianche le vittime: una ragazza di 18 anni violentata da un tunisino, una maestra di danza accoltellata da un senegalese, un'anziana prostituta strangolata da un algerino. Il legal thriller di Cerasuolo, al suo quinto romanzo, è ambientato a Torino nella metà degli anni Novanta in un triangolo che ha per vertici il vecchio Palazzo di Giustizia, il carcere delle Vallette e Porta Palazzo, dove la violenza nasce dal diverso colore della pelle. I protagonisti, due giovani avvocati, devono affrontare i tre casi giudiziari e scopriranno assieme al lettore che la realtà può essere diversa da come appare. -
Bambini affittati. Vaché e sërvente: un fenomeno sociale nel vecchio Piemonte rurale e montano
Nella quasi totalità delle famiglie contadine, uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esistenza fin dalla nascita e, dei tanti figli che venivano al mondo, molti morivano a pochi giorni o pochi mesi di età. Per chi sopravviveva c'era il problema quotidiano di sfamarsi, che per i bambini veniva risolto mandandoli via da casa a lavorare: maschi e femmine, fin dagli otto o nove anni, venivano ""affittati"""" per diversi mesi ad altre famiglie. Nei mercati e nelle fiere, oltre a vendere, comprare e scambiare merci, molti contadini affittavano i propri figli per impiegarli nella custodia del bestiame al pascolo o in altri lavori."" -
Berlino 360°. Ediz. italiana, inglese, tedesca
I testi della ""Collana 360°"""" offrono al lettore un alto impatto emozionale grazie alle fotografie orbitali e a vedute arricchite da un testo bi o trilingue e da didascalie da quattro a sei lingue. La fotografia orbicolare permette di rivisitare le città e i luoghi più belli del mondo da angoli visuali inconsueti e affascinanti, riproponendo anche le vedute più note in un modo nuovo e coinvolgente. Dopo i titoli dedicati alle Alpi, alla Valle d'Aosta, al Sud Tirolo, alla Toscana, Nizza, Roma, Canadese, Londra, Milano e Italia, questo libro offre visuali inedite su Berlino.""