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Il villaggio INA. Casa di Cesate
Le ragioni significative di questa pubblicazione sono numerose: l'interesse e la rinnovata attenzione che il Villaggio di Cesate e più in generale i quartieri Ina stanno sollevando tra gli addetti ai lavori e la società civile; la documentazione della grande capacità interpretativa degli spazi dell'abitare che il Villaggio ha saputo esprimere fin dalle origini e mantenere nel corso del tempo nonostante le trasformazioni, piccole ma diffuse, apportate dagli abitanti in ragione di esigenze quotidiane; infine l'avvio di un progetto di riqualificazione degli spazi aperti, primo passo per diffondere buone pratiche per gli interventi futuri e promuovere consapevolezza tra gli abitanti circa il valore di bene ambientale di cui hanno modo di giovarsi. La pubblicazione raccoglie inoltre il contributo, sotto forma di intervista, di alcuni eredi dei progettisti del Villaggio, dell'autore delle opere d'arte che arredano la chiesa di San Francesco e il racconto partecipato di numerosi abitanti che della vicenda hanno fatto parte. -
La mutevole precisione della forma. La la land: storia di un'opera
Cosa mette all'opera un'installazione artistica? Da quando fu sperimentata per le prime volte, negli anni '20 del '900, questa pratica ha attraversato e intrecciato i più diversi movimenti e correnti, dal Futurismo, alla Pop Art, al Nouveau Réalisme, alla Junk Art, all'Arte comportamentale, a Fluxus, al Gruppo Gutai, al Concettualismo, all'Arte processuale, alla Land Art, all'Arte povera, alla Body Art... sino a diventare una sorta di emblema del contemporaneo. Ma perché questa multiopera ha soppiantato, senza negarli né obliterarli, i tradizionali oggetti artistici? Che cosa giunge a fare l'artista quando si misura con l'installare? Questo libro cerca di affrontare al cuore tali domande, attraverso saggi teorici di differente impostazione, immagini e testimonianze, tutti suscitati dall'interpretazione e dalle ripercussioni di un recente lavoro dell'artista Giordano Montorsi - maestro della disseminazione artistica - intitolato La la land. Un'installazione musicale senza suoni, nella quale tutto ciò che è sensibile è ricondotto a puro flusso ritmico di modulazioni, rispetto alle quali la vista tende ad assumere tutte le caratteristiche dell'udito, all'interno di una prospettiva sempre aperta, che mira al superamento dell'astratta separazione tra i diversi sensi corporei. Per ricongiungerli senza unificarli in un supersenso: il sesto senso proprio dell'arte. -
Scenari. Semestrale di approfondimento culturale (2016). Vol. 4
La novità più interessante per la nostra rivista, negli ultimi mesi, è rappresentata dal costituirsi di una attiva redazione di critica musicale. Un esempio del loro lavoro, coordinato da Stefano Marino, costituisce la sezione più corposa del presente numero. La rivista, ovviamente, non perde la propria vocazione di approfondimento dell'attualità. In questo senso gli articoli dei redattori si pongono come paradigmatici: Maria Grazia Turri ripercorre la storia socio-politica degli ultimi 25 anni di rapporti tra l'Occidente l'Oriente islamico. Non si tratta di una semplice cronologia di fatti, ma di una vera e propria analisi socio-culturale della genesi del attuale situazione di tensione quando non di aperto conflitto tra queste due parti del mondo contemporaneo. Pierluigi D' Eredità focalizza attorno al termine bailout - termine che ha recentemente riempito di sé i dibattiti politico-economici di tutta Europa - tre episodi della storia recente: la crisi azionaria statunitense del 1907, la recente crisi bancaria mondiale del 2008 e il rischio cui ci troviamo di fronte oggi. Secondo l'autore, è la Germania che dovrebbe trarre gli insegnamenti più chiari da questi precedenti: quello di un Europa a due velocità è un rischio che oggi comporta molti più pericoli di quanti possiamo generalmente paventare. In conclusione la sezione dedicata ai collaboratori esterni ospita l'articolo di Francesco Giacomantonio sulla sociologia del calcio globale, una proposta di lettura delle vicende delle società di calcio - sempre più legate all'aspetto economico e sempre meno a quello sportivo - come lente di ingrandimento privilegiata per capir le attuali tendenze della globalizzazione. -
Un salto nell'alto. Vol. 513: Potere potenza resistenza.
Se sono volato verso l'altezza della potenza era per scendere poi alla bassezza del potere; se mi sono involato per elucubrazioni astratte è stato per calare con la pesantezza del piombo a fare dei discorsi di terra. Ho fatto come certi ballerini che si esercitano con calzature pesanti per guadagnare in agilità: solo che per me si è trattato del contrario, cioè di allenarmi con lunghi salti ai passi brevi in cui tutti inciampano. Ho inseguito la larga potenza per non smarrirmi sullo stretto potere; ho preso le cose da distante, considerato che da vicino tutti si confondono. Tuttavia la posta in gioco è alta poiché il problema del potere, a mio parere, ostruisce il cammino dell'uomo. E allora, per liberarmene definitivamente rivelandolo nella sua miseria e pochezza e incredibile facilità, vedo di raccogliere alcune idee sul potere, contrapponendolo alla potenza. -
Un salto nell'alto. Vol. 822: Un'idea di comunità.
Grandi pensatori hanno ceduto all'ambizione di concepire l'ordinamento politico del futuro e in tale opera hanno profuso invano la loro energia e sapienza. L'obiettivo proposto non è mai raggiunto, soprattutto nelle questioni sociali, e, quando anche lo fosse, si rivelerebbe inadeguato rispetto a condizioni che nel frattempo sono cambiate. Non esiste comunanza tra la futura sistemazione e il cammino verso di essa: l'abbondanza a venire deve pagarsi con la penuria attuale, mentre i patimenti di oggi troveranno consolazione domani. Ancora l'umanità è vittima di rappresentazioni dilatorie! Un atteggiamento realistico bada alla combinazione dei rapporti e delle forze per l'edificazione del presente: se l'oggi è buono, lo sarà anche il domani; se è insopportabile, certamente insopportabile sarà pure l'avvenire: il sole si alza il mattino sulle terre su cui è calato la sera precedente. -
La profondità della letteratura. Saggio di estetica estesiologica
Le due principali tesi di questo libro, che pone come cardine del valore letterario la profondità emotiva e intellettuale, sono l'impostura del concetto di bellezza, quindi l'infondatezza dell'estetica formale a vantaggio di quella estesiologica, e i limiti della gnoseologia, dai quali deriva la necessità di attuare una sorta di teoria della comprensione. -
Episteme. Un laboratorio dei saperi e delle pratiche educative. Vol. 7: Dossier sulla tolleranza.
Episteme, ovvero il sapere scientifico. Abbiamo scelto questo termine per indicare un vero e proprio laboratorio dei saperi e delle pratiche educative e come simbolo il labirinto rappresentato sulle antiche monete di Creta. Perché questa scelta? Il labirinto è un problema: rappresenta infatti la ricerca dell'unico percorso che conduce a una meta, la quale può essere all'esterno (in tal caso l'abilità consiste nell'attraversare il labirinto per trovare l'uscita) oppure al centro del labirinto stesso (da dove poi si può uscire ripercorrendo a ritroso il cammino percorso). Quest'ultimo è il caso del labirinto di Creta, che nella sua iconografia tradizionale è unicursale, ovvero è un falso labirinto, consistente in una sola strada, tortuosa, aggrovigliata, ma priva di biforcazioni ed incroci, in cui non è possibile perdersi. Tale significato è coerente con quello che vogliamo dare al nostro lavoro: un percorso tortuoso, lungo, a volte faticoso, che però tende verso una meta ben definita. Può darsi che poi, una volta raggiunta, questa si presenti come un nuovo problema e un nuovo inizio: ricominceremo a porci domande e a cercare risposte per raggiungere una nuova meta. -
Emilio e Sofia o i solitari
Il testo, qui tradotto nuovamente in italiano, racconta un altro finale rispetto a quello pensato ""alla fine"""" dell'""""Emilio"""". Il tradimento di Sofia, il lavoro da falegname, il vagabondare che si trasforma in viaggio: ecco le nuove avventure di Emilio. Questo altro romanzo incompiuto pone altrettante domande inaggirabili nell'attuale panorama dell'educazione permanente, come pure per l'immaginario pedagogico contemporaneo: quando ha termine l'educazione? Come costruire un'esperienza realmente formativa? Ma soprattutto: perché Emilio, in quanto imago dell'allievo ideale, ci affascina ancora?"" -
La superstiziosa religione. Storia e antropologia tra manoscritti inediti. Vampirismo, trombe d'aria e formulari di magia
Il Mediteranneo e il Mezzogiorno. E poi la Sicilia, la Lucania e il Molise: teatri di vicende superstiziose legate a filo doppio a una fede cattolica sedicente e incoerente, che qui riemergono anche dall'analisi storica e contenutistica di alcuni documenti inediti - manoscritti dal Cinquecento in poi - che retrodatano e avvicinano all'Italia le prime credenze vetero-vampiristiche, che smascherano le pratiche magiche messe in atto da un ottocentesco prete di campagna, e che dipingono la sublime blasfemia del rituale marinaro del 'taglio' delle trombe d'aria. -
Libertà va cercando. Percorsi di filosofia medievale
I contributi qui raccolti mirano, attraverso l'analisi di alcuni autori e passaggi salienti, a offrire uno spaccato per quanto possibile complessivo e fedele del pensiero medievale: dalla riflessione dei padri fino a quella della tarda scolastica. La questione della natura della libertà è presentata attraverso la ricostruzione del pensiero di Agostino di Ippona (Giovanni Catapano), Anselmo d'Aosta (Armando Bisogno), Alberto Magno (Andrea Colli), Goffredo di Fontaines ed Enrico di Gand (Guido Alliney) e Guglielmo d'Ockham (Alessandro Ghisalberti). Il frammento della celebre terzina di Dante scelto come titolo del volume, ""Libertà va cercando"""" (""""Or ti piaccia gradir la sua venuta: / libertà va cercando, ch'è sì cara, / come sa chi per lei vita rifiuta"""", Purgatorio, I, 70-72), riassume la tensione che innerva tutto il volume. Queste pagine si offrono come un agile strumento di conoscenza e approfondimento della importante questione della libertà come è stata trattata in alcuni autori medievali, affinché essa possa ritrovare la centralità che le compete nella didattica, senza complessi di inferiorità rispetto agli autori del pensiero classico, moderno o contemporaneo."" -
Il sottosuolo del presente
Noi animali non siamo diversi, in radice, dai pianeti, dalle piante, dagli altri sistemi biologici oppure dalle stelle: non siamo al centro di nulla. Una materia elettrica, formata in prevalenza di vuoto, nel suo vorticare continuo porta all'esistenza la variabilità di tutto ciò che appare. Da questo moto paradossale emerge anche la possibilità di modi disparati, non solo umani, di intelligenza e di pensiero. I profeti di sventura certo non mancano, ma il futuro è invece aperto, ora più che mai. In questo suo primo libro Enrico Arduin dà corpo a un'indagine vertiginosa, a confronto con le più avanzate speculazioni intellettuali, dalla fisica quantistica alla psicoanalisi all'ingegneria genetica, a ciò che si occupa delle basi stesse della vita. Può sopravvivere a questa sfida il pensiero umano o tutto ciò, superandolo, lo rende inutile, superfluo? -
Volti di Antigone. Versioni del mito nel teatro contemporaneo
"La partecipazione allo spettacolo/evento Antigone delle città, rappresentò per me, attore ancora in erba, un'esperienza personale straordinaria, da annoverare tra quelle fondanti per la propria formazione artistica e umana. Venivo dalla scuola di recitazione di Raul Man- so, di impostazione stanislaskiana e forse non a caso mi ritrovai ad affrontare, nel corso di quella settimana di preparazione, esercizi che avevano a che fare con ló'Verità"""", con l'etica del gesto artistico. Non mi è stato più possibile, già a partire da quegli anni, assistere a uno spettacolo teatrale senza sentire duramente la forzatura della finzione, il narcisismo del grande attore, l'inutile gesto che si bea della sua pura estetica. E forse per questo che non ho mai completato il mio apprendistato attorale, riversando conoscenze e umanità nel campo della formazione e della scuola, con bambini, ragazzi, adulti, gruppi. Questo libro di Marta Simonetti ha il merito di documentare, tra le altre, l'Antigone di Bologna, figura attualissima che sempre si palesa alla nostra coscienza tutte le volte che le Leggi vengono meno, tutte le volte che occorre urlare nelle piazze un desiderio di giustizia e di purezza. Quella purezza che evocava la figura dell'uomo sperduto tra le macerie, mentre recitava il frammento di un mio testo che era stato scelto per l'occorrenza: """"La banda frastornante adesso è in prossimità della piazza. Le ragazze vestite di bianco improvvisamente si girano a guardare i bellissimi musicanti dal corpetto blu...Poi proseguono la marcia, più giù, di nuovo lontani, lungo i viali della riviera fiancheggiati ii palmeti che costeggiano il mare luminosissimo. Lì la visione improvvisamente s'illumina si brucia."""" (Sebastiano Aglieco, poeta)" -
Sul mostrare. Teorie e forme del displaying contemporaneo
Nell’attuale “condizione postmediale” in cui la concezione progettuale di immaginari, saperi, idee è all’apparenza infinitamente malleabile e svincolata da limitazioni materiali e in cui i media digitali sembrano accelerare questo processo, una parte degli studi sull’immagine si interroga con sempre maggior urgenza sulle operazioni di displaying insite nella progettazione, ovvero sull’investimento percettivo costitutivo di queste operazioni e sull’apporto epistemologico legato ad una “logica del sensibile”. Questa questione – che attraversa vari campi disciplinari, metodologie e tradizioni di ricerca – da una parte è al centro di una riflessione teorica il cui focus è la dimensione di immanenza e di materialità degli oggetti culturali, dall’altra chiama in causa il confronto con casi di studio specifici. La raccolta dà forma a un campo discorsivo in cui le varie tradizioni metodologiche e disciplinari si misurano con la questione del mostrare: le forme degli allestimenti espositivi; gli artefatti immateriali come strumenti di progettazione; la produzione di senso legata a specifiche strategie di visualizzazione nell’ambito del disegno, della rappresentazione architettonica, nei diversi stadi dell’immagine scientifica; le forme di rimediazione che investono l’opacità di sostanze mediali eterogenee tra fotografi a, cinema e arti. La collana dà forma e riconoscibilità alle attività di ricerca del Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia. Le tematiche affrontate sono riconducibili a diversi gruppi di studio pluridisciplinari. Il progetto come ipotesi di trasformazione del mondo, attraverso lo sviluppo e l’approfondimento delle conoscenze verificate da pratiche sperimentali, è il terreno privilegiato di dibattito. I quaderni fanno riferimento a quattro parole-chiave che indicano possibili luoghi di confronto collettivo. Al Veneto, come ambito territoriale privilegiato, rimandano le prove su campo delle attività di sperimentazione progettuale. Al patrimonio, in rapporto alle sensibilità emergenti nel campo delle risorse non rinnovabili e del paesaggio in una visione ampia e problematica della patrimonializzazione. All’immaginario, riferito a quei processi di elaborazione del progetto che nel mobilitare necessariamente sedimentazioni di valori, fi gure, memorie, concrezioni visive e narrative, costituiscono ‘immaginari’ plurali e sempre culturalmente situati. Ai territori altri, come dialogo, in una dimensione internazionale, di luoghi e situazioni esito di storie, concezioni antropologiche e culturali anche molto dissimili dalle nostre. -
Rappresentare i confini. Percorsi di ricerca tra scienza e arte
Il volume intende approfondire lo stretto legame che intercorre tra le discipline della Rappresentazione e due parole-chiave, quella di patrimonio e quella di immaginario, entrambe declinate secondo una prospettiva comparativistica tra saperi e tecniche. Il tema del patrimonio infatti assume, per chi si occupa di un territorio al confine tra arte e scienza, come appunto la Rappresentazione, i contorni di uno sterminato bacino di risorse, materiali e immateriali: da un lato le testimonianze 'fisiche' che l'arte e l'architettura del passato (ma anche quelle prodotte dalla contemporaneità) ci hanno lasciato in eredità, quali 'testimoni' di antropologie da indagare e comprendere, nelle loro più intime micro-strutture semantiche e iconografiche; ma anche le 'teorie' ad esse connesse che squadernano una complessità altrettanto ricca di connessioni con i mondi astratti del pensiero e della prefigurazione. Così architetture stereotomiche, prospettive architettoniche e trattatistica scientifica trovano un loro comune orizzonte di senso, intrecciandosi alla nozione di immaginario, intesa come forma di esperienza dell'opera, in termini sia tradizionali che innovativi, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione e fruizione. Le varie discipline che convergono verso l'individuazione di questo comune esperanto interpretativo narreranno, nel volume, storie di interpretazione critica su 'oggetti di confine', caratterizzati da un alto tasso espressivo e scientifico, invitandoci a riflettere sul nostro passato e a immaginare il nostro futuro. -
Philosophical news. Vol. 10
Il rapporto tra l'uomo e l'ambiente ha negli ultimi decenni assunto un importante ruolo sociale. Questo volume si focalizza sull'analisi di tale rapporto, individuando le ragioni per cui esso è divenuto così rilevante e presentando quindi differenti prospettive da cui può essere studiato. Parlare di ecologia significa parlare dell'uomo nel suo contesto vitale, nell'ambiente da cui trae il suo nutrimento, in cui elabora il suo sviluppo e per il quale rivolge attenzione o mancanza di cura nelle sue azioni. Tutto ciò che è ""eco"""" sembra andare a braccetto con una parola, purtroppo oramai desueta in ambito morale, vale a dire la """"responsabilità"""". Nel momento in cui si assume una prospettiva ecologica si diviene responsabili di un ramo di mondo. La responsabilità tuttavia non pare essere più in grado di svolgere un forte ruolo sociale poiché non è sinonimo di facilità, e neppure di comodità, ma spesso di sacrificio e fatica. Il volume apre con un'esclusiva di Andrea Tornielli sulla Laudato si' di Papa Francesco. Seguono le interviste a Robert Costanza e Martine Rebetez. Prosegue quindi con una ricca sezione di contributi di Manola Antonioli, Damiano Bondi, Emil Mazzoleni, Iolanda Poma, e Tommaso Tuppini. Chiudono il volume le due sezioni di aggiornamento di cronache di eventi e di recensioni di testi di recente pubblicazione."" -
La persona down. Incontro con il futuro
In questo volume sono raccolti gli atti del simposio La Persona Down. Incontro con il futuro, promosso dall'Università degli Studi dell'lnsubria all'interno di un progetto di ricerca pluriennale che ha già dato vita ai precedenti convegni La Persona Down. Progettiamo un futuro adulto (2009), La Persona Down e il mondo del lavoro (2011) e La Persona Down. Visioni nuove e utopie possibili (2013). I contributi del presente volume approfondiscono un originale lavoro di ricerca multidisciplinare consacrato a bambini e giovani con Sindrome di Down, e affrontano vari argomenti pur presentando un comune denominatore, ovvero quello di riuscire a realizzare nuovi ed utili progetti per il raggiungimento di una condizione di autonomia e di integrazione per tutti questi giovani. Gli argomenti affrontati, spaziano dalla Medicina alla Filosofia, dall'Architettura alla Storia, dalla Giurisprudenza all'Arte alla Musica, dal Teatro allo Sport, non tralasciando di affrontare tutte le problematiche connesse agli inserimenti lavorativi e al delicato concetto del Durante e Dopo di Noi. Gli Autori hanno voluto, in qualche modo, realizzare la base per un confronto di idee aperto e problematico, evidenziando, se necessario, le criticità o mettendo anche in luce, affinché altri possano seguire i loro percorsi, il raggiungimento di obiettivi a volte inaspettati e di grande attualità. La Persona Down. Incontro con il futuro, si rivolge a medici e psicologi, a docenti scolastici, alle famiglie e a tutti gli operatori che lavorano in campo sociale e che vogliono conoscere questo straordinario lavoro di ricerca finalizzato alla realizzazione di nuovi progetti, dedicati ai giovani con Sindrome di Down, ma non solo. Con la consapevolezza critica che alla base di tutti questi diversi percorsi deve comunque esserci sempre il pensiero dal quale partire per la ricerca e la conquista di un futuro inclusivo. -
Filosofia del diritto: il senso di un insegnamento. Teoria e critica della regolazione sociale (2016). Vol. 1
Atti del Convegno - Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 2-3 Ottobre 2015. -
Mio servo, mio padrone. Legami perversi di coppia e psicoterapia
Parlare di perversioni è parte integrante oramai dei discorsi comuni, comprendere invece il senso ultimo di questo universo iper-sessualizzato e disumanizzato rimane un'operazione ardua e sfuggente. Eppure questo sembra oggi essersi esteso dalla sfera privata ad un ambito sociale molto vasto, dai best seller soft-porno al multiforme universo di internet ed ha colonizzato l'immaginario erotico delle coppie. Questo libro persegue l'intento di esplorare questo universo trasgressivo e mortifero alla luce dei contributi delle nuove scienze della mente che offrono oggi prospettive sul funzionamento mentale - e le sue patologie - inedite ed originali. Il re-inquadramento naturalistico delle perversioni ci porta così ad ipotizzare che il fulcro di questa problematica sia un default dell'intersoggettività dando così vita a legami non empatici. Il legame perverso si fonda sulla pretesa di creare una connessione mentale ""negativa"""" con il partner, esplorando i confini del piacere e del dolore. Il """"Noi"""" perverso, che sorge come qualità emergente da questo incontro, diventerà poi quella creatura che incarna le loro pretese di onnipotenza, ma anche i loro incubi di sprofondare in abisso crudele e violento."" -
Nodi della verità. Concetti e strumenti per le scienze umane
Il libro raccoglie alcuni tra i più significativi saggi scritti da Silvana Borutti attorno ai temi della riflessione epistemologica sulle scienze umane. Diviso in due parti, il volume affronta i temi della verità e del suo nesso con il linguaggio, dell'oggettivazione, della rappresentazione e dell'irrappresentabile, per poi dedicarsi ad alcuni tra i più rilevanti problemi teorici della riflessione antropologica, storiografica e psicoanalitica, come la relazione con l'alterità, la scrittura, il rapporto tra immagini e concetti, l'assenza e il suo effetto di realtà. -
Pensare l'infinito. Filosofia e matematica dell'infinito in Bernard Bolzano e Georg Cantor
Che cos'è un insieme? Esistono insiemi infiniti? È possibile contare l'infinito e condurre con esso operazioni matematiche? Qual è il significato dei paradossi logici che scossero i fondamenti della riflessione filosofica sulla matematica? Il libro tenta di rispondere a queste (e altre) domande tramite una dettagliata analisi della teoria degli insiemi: a partire da Bernard Bolzano, colui che per primo introdusse il termine ""insieme"""" in matematica, fino a Georg Cantor, riconosciuto unanimemente come il padre della teoria. Un capitolo è poi dedicato alla svolta assiomatica di inizio Novecento. Limitando all'essenziale la parte tecnica, ci si soffermerà sui presupposti filosofici della teoria, per mostrare come le grandi idee matematiche siano strettamente intrecciate a quelle filosofiche. Si discuteranno poi i paradossi logici che affliggono la teoria ingenua degli insiemi, evidenziando quanto una riflessione adeguata su di essi sia non solo necessaria nel dibattito contemporaneo in ambito logico-matematico, ma sia fruttuosa anche per chiarire aspetti essenziali del linguaggio ordinario.""