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Una notte nella stazione di Silvi e altri racconti
Il motivo del tempo immobile nelle novelle del più vantato autore italiano dei roaring twenties. Tre miniature di figure e luoghi dello spirito in una solitudine che pare avvelenata, ma di pagina in pagina si carica di limpida e commovente nostalgia. -
Mitografia di un'affinità
Secondo titolo della collana Impronte, l’officina scientifico-letteraria di autrici accademiche e non, Mitografia di un’affinità è un saggio che affronta, declinato nei carteggi e nell’opera Fuoco Grande, l’incontro umano e intellettuale fra due personalità imponenti nel territorio letterario, editoriale e scientifico italiano: Cesare Pavese e Bianca Garufi. «I due sentono talvolta di “friggere come acidi”, di reagire al contatto reciproco in modo chimico ed inconsulto, di avallare per esperienza diretta il sospetto di poter risalire, insieme, a una platonica complementarità androgina. Pavese e Garufi, che potrebbero aver riletto insieme Il simposio, si soffermano in più occasioni sulla certezza (condivisa) di essere due metà che compongono l’intero, le anime gemelle dell’antica perfezione, le due parti di un tutto». Con una nota critica di Francesca Belviso. -
Di infedeltà e altri fantasmi
Due novelle di incantesimi e (in)fedeltà, tratte dalla raccolta ""The shadowy third and other stories"""", nella quale ogni ombra è un perturbante viaggio nella luce."" -
La città ideale
La città ideale è una danza in sette tempi, le cui linee armoniche tracciano il nuovo contratto sociale per una cura autentica dell’alterità. -
Santi a Mantova
Roberto Brunelli è conosciuto e apprezzato come esperto di storia e di arte: con questa sua opera, ci presenta un connubio tra arte e santità. I racconti delle vite dei Santi e dei Beati sono profondamente intrecciati con la storia della terra mantovana, proponendo l'abbinamento della santità con la bellezza. Un libro innovativo, esaustivo che, con l'accattivante forma narrativa e il corredo di immagini a colori fuori testo, cattura il lettore. Il volume presenta poi un'ampia e interessante sezione di apparati tra i quali si segnala “Il calendario liturgico mantovano”. -
L'arte di Roberto Pedrazzoli. Le interpretazioni della critica
La pubblicazione documenta con un ricco apparato fotografico la realizzazione della grande scultura di oltre cinque metri d'altezza che Eduard Habicher ha ideato per piazza Castello nel Palazzo Ducale di Mantova, dove è stata esposta per un anno prima di essere trasportata nella sede definitiva della Lubiam, azienda di moda mantovana nota in tutto il mondo, sponsor dell'iniziativa. “In quel contesto, così carico di storia e di memoria, ho cercato di realizzare un'opera che con la sua forma rotonda entrasse in relazione con l'architettura e diventasse essa stessa un passaggio, un invito a entrare a Palazzo. Mi ha interessato l'idea del luogo protetto, avvolgente e ambiguo. Un guscio scoperchiato, insomma” (Eduard Habicher). “È un lavoro fortemente emblematico della recente produzione dell'artista dove la scultura reagisce dialetticamente al luogo mantenendo una sua autonomia. Non è un oggetto, ma un'idea dello spazio che diventa luogo” (Alberto Fiz). Un libro che si pone tra un diario, un catalogo d'arte, un work in progress di immagini, arricchito dei testi che introducono la poetica e la storia stessa del lavoro dell'affermato artista. -
Closer to strange. Canan Dagdelen. Giuliana Natali. Ediz. illustrata
Il catalogo, composto da due volumetti racchiusi in una raffinata custodia, documenta l'esposizione-installazione dei due artisti nelle sale del prestigioso Palazzo Ducale di Mantova e con essenziali e puntuali saggi critici racconta il loro ricco percorso artistico. -
La casa di Giulio Romano
Avevano entrambi 24 anni quando si erano incontrati, Federico Gonzaga, Signore di Mantova, e Giulio Pippi, conteso pittore e architetto romano. Era il 22 ottobre 1524, e da quel giorno non si sarebbero lasciati un momento: esigente e geloso, il colto e grandioso figlio di Isabella d'Este; occupatissimo ad accontentare i suoi capricci, l'allievo prediletto di Raffaello. Un'avventura esaltante fra due giganti visionari e spregiudicati. Eccitante e spericolata sfida a chi dei due arrivava per primo a concepire palazzi, monumenti, feste, sfilate e banchetti: fino alla costruzione di Palazzo Te, il palazzo dei lucidi inganni, visionario e inquietante capolavoro di finzioni, figure, colori immersi in un esplicito, sfrenato, rutilante erotismo. Fino alla morte di Federico (1540), e anche oltre, Giulio progetterà anche chiese e monumenti funebri, e finalmente la sua ultima ricchissima casa nella contrada dell'Unicorno, scrigno delle preziose collezioni, di reperti antichi, dei progetti mai realizzati, degli audaci disegni di poderose divinità dei fulmini e i tuoni, della guerra e dell'amore, voluttuose e maliziose femmine, colori smaglianti, architetture vertiginose. Potenti, inarrestabili inni alla vita, costantemente velati dalla malinconia dell'inevitabile fine. Chi vuol esser lieto sia, era infatti il “fil rouge” che univa il rinascimentale Signore di Mantova e l'infaticabile, sicuro, prepotentissimo artista entrato nella storia dell'arte con il nome di Giulio Romano, morto a Mantova il primo novembre 1546. -
Bandiera rossa a porto Catena
Segretario della sezione del Pci «Palmiro Togliatti» di piazza dei Mille nei primi anni Settanta, l'autore ha conosciuto alcuni dei protagonisti del racconto che, tra realtà e finzione, si snoda tra osterie, vicoli e piazzette dei quartieri mantovani Fiera e porto Catena. In quel microcosmo popolare, descritto con adesione affettuosa e indagato con sguardo sociologico, anarchici, socialisti e comunisti vivono i mesi, esaltanti e drammatici, del sogno rivoluzionario e della violenta reazione fascista. La fine della guerra ha portato con sé rancori, speranze e delusioni. L'aspirazione a «fare come in Russia» s'intreccia con il malessere di migliaia di ex combattenti che male si adattano alla vita civile e non trovano un'occupazione. Scioperi e agitazioni contrassegnano il «biennio rosso» (1919-1920) cui seguirà un biennio nero. Tra i socialisti regna la confusione e un'aspra lotta tra le correnti, mentre sull'onda della rivoluzione bolscevica nasce il partito comunista. Il popolo della sinistra assiste, quasi senza combattere, alla disgregazione dello stato liberale e alla vittoria del fascismo. -
Arte architettura ironia. Gilulio Romano e palazzo Te
Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano a Mantova, è uno dei più studiati edifici della storia dell'arte e dell'architettura e, dal Cinquecento di Vasari ai viaggiatori europei del Grand Tour sino agli storici del ventesimo secolo, ha incuriosito ed è stato ritratto e descritto. Attingendo dall'imponente letteratura sul Palazzo, il libro propone una selezione dei più importanti testi storico-critici che hanno offerto contributi inediti e originali per la sua comprensione, avendo l'obiettivo di metterli a disposizione di un vasto pubblico. Ogni autore ha affrontato argomenti e aspetti inesplorati, fornendo apporti insuperati ancora oggi per chiarezza e valore scientifico, imprescindibili per chi voglia avvicinarsi allo studio e all'analisi del monumento, e per chi si accinga a visitarlo. Ciascun brano ha il compito di raccontare e illustrare una sala, presentata al lettore attraverso il punto di vista di chi ne ha offerto un'interpretazione essenziale e rappresentativa. Preceduti da un denso e originale studio critico della curatrice Ludovica Cappelletti e da un illuminante testo di Charles Hope, emerito storico dell'arte già direttore del Warburg Institute, vengono proposti, tra gli altri, scritti di Ernst H. Gombrich, Frederick Hartt, John Shearman, Egon Verheyen -
Il mito di Venere a Palazzo Te. Ediz. a colori
Palazzo Te è un luogo-scrigno che racconta miti e metamorfosi in ogni suo angolo, un labirinto visivo che chiede di essere non solo ammirato, ma anche decifrato, letto, ascoltato, vissuto. Nella cultura e nell'immaginario di Giulio Romano e della nobiltà rinascimentale che ha abitato e vissuto il palazzo nei momenti di festa, il mito greco, filtrato dalla letteratura latina, era vivo e capace di emozionare. Era una presenza che si animava di rimandi, di letture, di immagini e di sogni. Il mito parlava e cantava. Il mito di Venere, dea della bellezza che nasce dall'armonia, pacificatrice del cielo e della terra, per ben ventisei volte è riprodotta nelle sale del palazzo. La dea più rappresentata, più vista, più pensata. La dea di una bellezza che ci attende. -
Cavoli a merenda. Ricette intraprendenti per cuoche incompetenti
Dopo la sorprendente Autobiografia di una femminista distratta, ecco una nuova perla, un libro prezioso che nasce da un fallimento: dal non saper cucinare come tutte le amiche - e invitate - si aspettano. Un'edizione a cui Laura Lepetit teneva molto e che ha seguito amorevolmente (e con puntiglio) in ogni momento della sua realizzazione, senza purtroppo vederne la stampa. Di scrittrici come lei ne rimangono poche in giro, mentre fino a poco tempo fa, lo stile sobrio e affilato era più condiviso, soprattutto tra le autrici inglesi da Laura tanto ammirate e poi pubblicate dalla sua gloriosa casa editrice (La Tartaruga). Il distacco sapiente dall'ovvio e un indubbio talento per la scrittura tagliente ma divertita, servono in tavola un gustosissimo testo che compone una sorta di autobiografia, stavolta giocata tra un sé inadeguato e il mondo degli ortaggi conosciuti intimamente, uno per uno, nei loro tratti caratteriali e nelle loro singole vocazioni a diventare materia gastronomica. Abbiamo la fortuna di leggere 75 ricette di Daniela Casale, cuciniera più seduttiva di tanti chef primedonne, illustrate dai bellissimi disegni di Mercedes Cuman. -
Eduardo Souto De Moura. Architettura sulla storia
Illustrato con disegni di Eduardo Souto De Moura. Con testi di Alvaro Siza, Federico Bucci, Giovanni Leoni ecc. -
Un notaio, Messer Carnevale e la Terzità. Canneto sull'Oglio 1468. Ediz. illustrata
1468, martedì grasso, a Canneto sull'Oglio si mette in scena una rappresentazione in cui sono processati Misser Carnevale e Madonna Quaresema: il primo per aver lasciato il paese insalutato ospite quando i cittadini avrebbero voluto averlo con loro fino alla Pasqua; l'altra per averlo istigato a compiere il misfatto. Così si apprende da una sentenza burlesca manoscritta conservata tra le carte di Antonio Donini, notaio nella seconda metà del Quattrocento. Documento prezioso, perché tra i più antichi della tradizione europea delle rappresentazioni incentrate sui personaggi di Carnevale e Quaresima. La sentenza riflette al contempo le tensioni che all'epoca caratterizzarono i rapporti tra la comunità di Canneto e i principi Gonzaga e insieme gli aspri contrasti che avevano opposto Ludovico II marchese al fratello Carlo. L'autore illustra questo secondo aspetto ricostruendo con precisione il contesto sociale e politico in cui quel documento fu concepito e decifrando con finezza riferimenti, allusioni e intenzioni celati tra le righe della scherzosa scrittura. -
Architecture and Water 2023. From the Garda Lake to the Po River-Architetture d'Acqua 2023
Il libro vuole puntare l’attenzione sulle tematiche che riguardano la progettazione dei territori lambiti dalle acque in un’ottica di sostenibilità ambientale, di turismo culturale e di tutela e valorizzazione dei Beni Culturali. Il caso mantovano, preso in esame tra altri, assume un ruolo di primo piano nella straordinaria vicenda delle “acque di Lombardia”, poiché sui paesaggi del Mincio e del Po la tradizione politecnica s’innesta in una vera e propria archeologia del sapere, in grado di approfondire la stratificazione di importanti “reperti” di scienza idraulica che vantano radici storiche e mitologiche. Le ricerche e i progetti presentati, alle diverse scale e con metodologie di intervento differenti, insistono sul tema dell’identità culturale e costituiscono un patrimonio di idee sviluppato sotto la spinta di un metodo che affida alla conoscenza della storia il compito di realizzare il progetto del futuro. Le 25 suggestive foto di grande formato del maestro Marco Introini donano alla pubblicazione una preziosa aura. -
L' amor al tempo del refosco
Trieste, inizi del Novecento. Eugenia, 'Genia per tutti, è una giovane donna, dal carattere forte e determinato, che con i suoi modi spesso burberi conquista il cuore di molti. Libero, un anarchico originario di Fiume, se ne innamora follemente ma non trova il coraggio di dichiararsi a causa del suo aspetto. Valerio, un socialista friulano, è anch'egli innamorato di Eugenia. Le loro incomprensioni e l'avversione di Libero nei confronti del dominio asburgico porteranno ad un complicato e divertente intreccio. La vicenda si snoda tra bugie, sotterfugi, incontri romantici e risse ma lo scoppio della guerra stravolgerà le sorti di tutti. Il testo, ambientato nella Trieste asburgica prima e italiana poi, si presenta come uno stravolgimento in chiave comica del celebre Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. I nomi e i personaggi sono ispirati ai trisavoli dell'autrice caratterizzati con fantasia dagli autori. -
Mirella Boutique. La nuova frontiera del fescion
Fare shopping a Trieste trovando di tutto, a prezzi inverosimili, è possibile solo in un unico punto. Le immagini di Gesù, la Madonna e Padre Pio appese qua e là potranno farvi pensare per un attimo che siete arrivate in Paradiso. Invece no, siete da Mirella. -
Ciacole al Pedocin. Ediz. illustrata
Dopo il primo libro dedicato al Pedocin, ecco tornare più divertenti che mai le ciacole e gli aneddoti dallo stabilimento balneare più amato di Trieste. El Pedocin, il cui vero nome è Bagno Lanterna, è l'unico stabilimento balneare in Europa in cui donne e uomini sono ancora separati da un muro. L'autrice Micol Brusaferro dipinge un quadro divertentissimo della situazione. -
Tergeste. Dove regna la Bora
La storia di Trieste, fino al 1400, raccontata in maniera leggera in dialetto triestino. -
Sisì, Ottone e la cantina musicale. Ediz. illustrata
Età di lettura: da 3 anni.