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Il sogno di Giove
È la storia di due fratelli che a metà degli anni '60 partono da un paese pedemontano, tra Modena e Bologna, per il Brasile in cerca di fortuna e finiscono a lavorare in uno stabilimento di concia di pelli nel bel mezzo della foresta amazzonica. Il più grande, Guido, muore in circostanze piuttosto misteriose. Il fratello, Carlo, quando ritorna al paese, non rivela come morì il fratello. Carlo, un tipo particolare, schivo, ma nello stesso tempo generoso e simpatico, avvia la sua attività di falegname, mette su famiglia e per via di quel carattere molto forte e un po' autoritario gli viene dato il soprannome di ""Giove"""". Il romanzo è ambientato tra il nord del Brasile e un paese emiliano."" -
Giudicare o capire. Il giudice Giovanni Lodi e il suo mondo
"La legge è lo strumento che consente agli orsi di difendersi dai lombrichi secondo regole prestabilite"""" (G. Lodi). Per più di un ventennio, da pretore e da pubblico ministero, il giudice Giovanni Lodi si è interrogato sul rapporto tra la legge e la giustizia. Poi d'improvviso, nel 1980, la scelta di lasciare per sempre la magistratura. Una scelta discussa e non da tutti compresa. Quel che è certo, è che si trattò di una scelta difficile, per un uomo che aveva vissuto il suo ruolo istituzionale non come il freddo adempimento di un dovere, ma come un'alta responsabilità morale, per la quale valesse la pena di spendere passione e impegno civile. Dentro questo libro - un po' saggio, un po' racconto, un po' testimonianza - ci sono gli elementi che consentono a chi legge di avvicinarsi al mondo di Giovanni Lodi, alla sua figura complessa e alla pluralità di interessi e di riflessioni che hanno caratterizzato il suo essere giudice e, prima e dopo, il suo essere uomo. Se un ritratto biografico è affidato alle parole della moglie Antonella e alle testimonianze di autorevoli Contributori, larga parte dell'opera è costituita dagli scritti letterari, saggistici, umoristici di Giovanni Lodi, che valgono - pur nella varietà degli argomenti e degli stili - a restituire un quadro omogeneo e coerente del pensiero, della sensibilità e delle domande di fondo che hanno attraversato l'intera vita di un uomo che ha voluto guardare """"la verità dal di dentro""""." -
Les dimanches de Brazzà-Le domeniche di Brazzà. Ediz. bilingue
"Le domeniche di Brazzà"""" è un'opera che ha il sapore di tempi lontani e, proprio per questo, si impone con la sua modernità. Nicolò Tassoni Estense, ambasciatore d'Italia a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, raccoglie in questo taccuino illustrato i colori, le forme e i pensieri che la sua terra d'adozione gli ha ispirato sin dal primo approdo. A lui """"mundelè"""", bianco, che ogni giorno si domanda che cosa pensino i brazzavillesi guardandolo negli occhi. """"Non c'è risposta univoca e divento consapevole del carattere mutevole, al vento delle situazioni, della mia identità di bianco, talvolta privilegio, talvolta condanna"""". Ispirato dalla curiosità e dall'affetto, Tassoni Estense sembra tracciare il percorso di un nuovo e diverso Grand Tour, non nell'Europa delle rovine greche e romane ma nell'Africa nera delle città chiassose e delle tenebrose foreste... Un'esplorazione rispettosa, incantata, densa di annotazioni e di aneddoti, in cui le immagini si susseguono come preziose cartoline, alternando ritratti, prospettive, collage, panorami e inventari di oggetti, piante, animali: un """"Carnet de Voyage"""" che diventa anche un'antologia del rappresentare, una testimonianza dell'essere viaggiatori." -
Il respiro della farfalla
La vita del pittore Alberto Artioli (Modena, 1881-1917), spirito inquieto e bohémien nella sonnolenta provincia modenese di inizio Novecento, è un sogno che si fa strada tenacemente, pagina dopo pagina. La breve esistenza del ragazzo che ha lasciato la bottega del papà Alfonso per diventare un artista è anche lo sfondo su cui si riflettono, via via, i volti e i caratteri di una società sull'orlo del cambiamento, gli ultimi bagliori di un mondo che, nel bene e nel male, è destinato a cedere il passo ai tempi moderni. -
Jungleland
Jungleland, un luogo dove è possibile ricominciare da capo e rimettersi in sesto. È lì che Luca, da poco libero dall'incubo della droga, sta portando la sua ragazza Teresa, per aiutarla a disintossicarsi. Si dice che sia un luogo dove si possa vivere davvero, trovare una casa e un lavoro, divertirsi e, soprattutto, dimenticarsi del proprio passato, del marcio che la droga e la dipendenza hanno portato nelle loro vite, riconquistando la tanto agognata dignità. Ma sarà davvero così? Jungleland riuscirà a soddisfare le aspettative e a permettere a Luca di dimostrare che chi dice ""un drogato una volta è un drogato per sempre"""" ha torto, oppure questo paradiso delle seconde occasioni si trasformerà in un'illusione, in un complicato intreccio di misteri e segreti, che riporteranno a galla vecchie insicurezze e debolezze di Luca e Teresa?"" -
Il quinto Francesco
A Vienna, nella solennità impolverata di un'antica pasticceria, un uomo consuma la sua colazione. Il suono impertinente di un telefono infrange all'improvviso quella composta atmosfera. L'uomo risponde, si agita, riattacca. Subito dopo, uno strano figuro gli si avvicina con aria interrogativa. Vuole essere sicuro di aver sentito bene, l'uomo che ha parlato al telefono è un modenese. Comincia così la bizzarra amicizia tra il discendente di un ufficiale della Brigata Estense e uno scontroso scrittore in cerca di storie. Gli anni del passaggio dal ducato di Modena e Reggio Emilia al regno d'Italia, la fuga del duca Francesco V d'Austria-Este da Modena, lo scioglimento della Brigata estense a tre anni dalla fine del ducato, gli improvvisi cambi di rotta e di regime, sono lo scenario dentro al quale personaggi in carne e ossa si lanciano all'inseguimento del proprio destino. Il clima di attesa e di idealismo, ma anche di confusione e spaesamento, che ha caratterizzato la nascita dell'Italia unita, prende forma in un romanzo di coinvolgente complessità, che vede entrare in scena la piccola epopea di una famiglia modenese come tante, quella del commerciante Melotti e dei suoi figli Erio e Paolo. Mentre si consumano le vicende di due fratelli uniti dall'affetto ma separati dalla divisa, la figura del duca Francesco V incombe con la sua appariscente inconsistenza, ostinato fantasma di un mondo che sembra voler sopravvivere a se stesso. -
Il grido della verità
Interesse, odio, ansia. Sono questi i sentimenti che albergano a Modena nel 1860, dopo che i plebisciti hanno consegnato la città al nuovo Regno d'Italia e che il governo provvisorio di Luigi Carlo Farini ha emarginato gli intellettuali fedeli al Duca in esilio. In questo clima i modenesi attendono il 4 maggio, data fatidica quando Vittorio Emanuele II giungerà in città, in treno, per visitare i suoi nuovi sudditi. Mentre fremono i preparativi per la visita del Re nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 aprile la Guardia Nazionale rinviene un cadavere nella piazza antistante il Palazzo Ducale. La vittima, un patriota, è adagiato come in croce, con cucito in bocca un ritaglio di giornale. Un rituale inquietante che spinge le autorità modenesi a chiedere aiuto a Torino. Il Governo manda così in città Urbano Platini che, fingendosi un giornalista, dovrà indagare sull'omicidio e sulla fedeltà della città alla Causa. Durante la sua indagine Urbano conoscerà diversi personaggi, uno spaccato di una città ancora lacerata dagli eventi. Intanto, però la mano dell'assassino non si placa e un giovane duchista viene trovato ammazzato con un altro ritaglio di giornale in bocca. Chi è l'assassino? Qual è il suo movente? Chi si cela dietro l'uomo mascherato che veglia durante le nebbiose nottate modenesi? A queste domande tenterà di rispondere Urbano mentre gli omicidi continuano e il treno con a bordo Vittorio Emanuele II si avvicina. -
Bosco Albergati. Memorie per la città degli alberi
La Città degli Alberi è un bosco di pianura che raccoglie le essenze arboree comparse e scomparse sul territorio emiliano nel corso dei secoli. È stata fondata alla fine del secolo scorso a Bosco Albergati, un lembo di terra emiliana situato tra le provincie di Modena e Bologna, per volontà di un gruppo di persone riunite dal senso della festa e dell'utopia politica. Il progetto della Città è opera dell'architetto Cesare Leonardi, che si è ispirato al disegno di mimetizzazione degli aerei tedeschi Albatros impiegati nella Prima Guerra Mondiale. Le Memorie del libro tramandano le vicende storiche e umane trascorse su queste terre a partire dai giorni nostri, per poi risalire in un viaggio à rebours attraverso i secoli e una folla variegata di personaggi: contadini e militanti comunisti; vecchi agrari del tempo fascista; soldati e vagabondi; nobili famiglie bolognesi travolte dalla modernità; santi, poeti e artisti girovaghi, e infine, all'alba del tempo, soldati trasformati in coloni, monaci e spiriti dei boschi. -
I racconti di Martundè. Quattordici brevi racconti
Un giorno, nella mitologemica bassa emiliana, domata ma non mai del tutto, gialla d'oro e di grano come l'oro dei barbari, tanto ricca come la fu di foresta, Martundè scoprì che talvolta la realtà supera la fantasia più sfrenata... Giovani maneschi, filologi che hanno perso il senno e cacciatori di draghi sospesi in un tempo mitico tra la fòla e follia rincorrono campanari danzanti, banditi senza fortuna e cavalieri emersi da nebbie perenni. Le attraversano re che ritornano, trovatori che se ne vanno e osti che non si muovono, e un galletto da passeggio non potrà trattenersi dal dire la sua. -
Oltre il giardino. Riflessioni ed emozioni nel giardino sul fiume
"L'umanità sta giocando una partita molto importante. Sembra di essere saliti su un'astronave, le accelerazioni sono così forti che lasciano storditi. In questo momento (che dura da un bel po' a dire il vero) così particolare per tutti, l'immagine che mi sovviene è quella di tante formiche che corrono impazzite. Ma a differenza della perfetta organizzazione sociale di questi meravigliosi insetti, noi umani stiamo correndo ognuno per proprio conto. Questo è il compito che ci spetta, a mio avviso, da qui in avanti... riscoprire il senso di unione e di collaborazione, impegnarsi tutti insieme ad un obiettivo comune che travalica i singoli interessi personali.""""" -
Segni del sacro e dell'umano. Vol. 3: ricerca nel territorio a nord-ovest di Modena, Una.
"Questo terzo volume è un percorso iniziato nel 2002, che in questi 15 anni ha condotto i lettori a scoprire parti note e meno note di Modena con la ricerca, la catalogazione e lo studio di questi """"segni"""" che caratterizzano la storia e le radici della città e di chi la abita. C'eravamo lasciati in questo cammino, all'inizio del 2016, con il volume che riguardava la zona sud-est del territorio comunale, e ci ritroviamo ora proiettati nella zona nord-ovest: una parte del quartiere 4 (San Faustino-Madonnina-Quattro Ville), troppo vasto per essere esplorato tutto in una volta. Sono certo che ancora una volta i lettori saranno incuriositi ed appassionati e che, come sempre, le fotografie e i testi contenuti nel volume saranno l'occasione per tante e tanti modenesi per recarsi personalmente a vedere i luoghi e i segni davanti ai quali magari sono passati diverse volte ma senza mai prestarvi la giusta attenzione. Le 200 schede sono presentate suddivise secondo i territori delle 12 parrocchie interessate, ma la storia, come nelle altre occasioni, è storia, laica e religiosa, dell'intera città, ed è a tutti i modenesi che si rivolge il testo."""" (dalla prefazione di Giancarlo Muzzarelli, sindaco di Modena)" -
Oltre il bersaglio. A life on target. Ediz. bilingue
Varide Cicognani è un nome che oggi tutti gli amanti e i professionisti del tiro di precisione con la carabina conoscono. Campione dall'impressionante palmares, costruito in lunghi anni di carriera sportiva gareggiando nelle più importanti competizioni nazionali, europee e mondiali, Cicognani ha sin dagli albori del suo percorso posto le basi per la sua ""seconda vita"""" di ideatore, costruttore e collaudatore di armi per il tiro di precisione. Di questa attività, divenuta sempre più rilevante nel corso degli ultimi anni, l'Armeria Cicognani a Poggio di Forlì rappresenta il punto di arrivo ideale e materiale, la realizzazione di un sogno nutrito di impegno e dedizione costanti. Due volti - lo sportivo e l'armiere, il campione e l'imprenditore - che fin da subito in queste appassionate memorie appaiono come due facce della stessa medaglia, due sfumature della stessa ricerca: quella del centro, da colpire sul bersaglio e oltre il bersaglio, in una costante tensione al miglioramento di sé e al raggiungimento di un equilibrio che non sarebbe sbagliato definire pace."" -
La forza della donne. Racconti al femminile
"Le mani di lui mi afferrano la testa e mi spingono ancora più in basso, quasi a soffocarmi. E volo via. Scappo da quel nulla in cui sono scivolata e corro in quei campi di speranza dove tutto è possibile. Il canto del vento ha spazzato lontano ogni nuvola grigia"""". Undici racconti per undici donne, undici storie che spaziano nell'universo femminile attraversando diversi ambienti sociali, luoghi e tempi." -
Created, Fallen, Saved. The depiction of Genesis on the façade of Modena Cathedral
Le quattro grandi lastre con le storie della Genesi, per dimensioni e contenuto, costituiscono la struttura comunicativa fondamentale della facciata del Duomo di Modena. Qualunque fosse la loro collocazione originaria, ora sono qui e qui vanno guardate. La fonte del racconto è nei primi otto capitoli del libro della Genesi. Da quel testo sono stati scelti e interpretati (con interessanti variazioni) alcuni episodi, in maniera molto essenziale e nel contempo ricca di rimandi simbolici, in cui vedremo emergere la sapienza comunicativa di un formidabile teologo della cattedrale, il maestro Aimone, affidata all'arte di uno straordinario scalpellino, il maestro Wiligelmo. -
Un uomo di latta
Negli anni della prima giovinezza pare siano racchiusi quei segreti che, spesso, nel corso di un'intera vita non si riescono del tutto a svelare. Con questo suo nuovo contributo narrativo, Vincenzo Galizia intende rileggere, nel proprio vissuto, gli anni cruciali delle prime esperienze: lo studio, il lavoro, la vocazione artistica, le relazioni sentimentali. Pagina dopo pagina, una galleria di situazioni e personaggi accompagna il lettore alla scoperta delle piccole e grandi avventure vissute prima sui banchi di scuola poi nei polverosi uffici della prefettura e, infine, in banca. Ambienti brulicanti di personalità spesso bizzarre o addirittura ostili, ma anche fucina di incontri positivi e di nuove amicizie. Molte le domande che affollavano l'animo dell'autore e che percorrono anche questo testo autobiografico: qual è lo scopo ultimo della vita, come fare per raggiungerlo, quali gli errori e gli ostacoli da evitare? E soprattutto, si domanda Galizia, come fare per affrontare i propri limiti e superarli, come combattere contro l'insicurezza del carattere e l'incostanza dei propri interessi? Tutti quesiti che, se in parte restano aperti, sono però confortati dai tanti e importanti traguardi che l'Autore è consapevole di aver raggiunto, e che costituiscono un meritato e sicuro porto da cui contemplare serenamente il passato. -
Incontrare Maria. Attorno e dentro il Duomo di Modena
Da qualunque parte si arrivi al Duomo, si incontrano immagini di Maria. Presenze discrete ma eloquenti, testimoniano la fede di chi ci ha preceduto. La fede e la capacità di esprimerla nell'arte. Entrando poi in Duomo, è una sorpresa continua, specie per chi credeva già di conoscerlo. Maria appare ovunque: nelle posizioni più evidenti come negli angoli più nascosti; nello splendore dell'oro come nell'oscurità di un sottoscala. Nell'arco di otto secoli la Madre di Dio è stata rappresentata in affreschi, sinopie, vetrate, dipinti, bassorilievi, statue. -
Bella!
«Eccomi qui a parlarvi ancora di Maria e a presentarvi un'opera in cui due artisti, ai quali sono legato anche da un vincolo di sincera amicizia, hanno realizzato insieme. Due artisti, il fotografo Luigi Ottani e il pittore Giuliano Della Casa, che non avevano mai lavorato insieme prima d'ora. Quello che hanno realizzato, fondendo armoniosamente le loro diverse sensibilità, rispettandole reciprocamente ed esaltandole a vicenda, lo considero un altro piccolo miracolo della mia storia editoriale. Sono entrati in punta di piedi nel mondo di Maria, sia nel suo mondo materiale fatto di stanze, di soffitti, di corridoi, di finestre, sia nel mondo che Maria ha in testa, fatto di immagini, colori, suoni, emozioni. Questi due mondi, che il destino ha cercato così brutalmente di allontanare, si ritrovano di nuovo uniti, una nuova alleanza si crea tra il mondo esteriore e quello interiore, donando una speranza a tutti noi. Chi di noi infatti può dire di non aver mai avvertito la dolorosa distanza che spesso c'è tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere? Il mondo di Maria è perciò anche il nostro mondo, e la sua speranza diventa la nostra speranza. Forse contravvengo all'etichetta della buona educazione e della doverosa modestia nell'affermare che questo libro lascerà un segno, perché la sinfonia umana che vibra in queste pagine toccherà il cuore di molti, come ha toccato il mio. Un'avventura editoriale, questa, che non saprei definire con una parola migliore di quella scelta per il titolo: bella!» (Carlo Bonacini, Editore) -
Segni del sacro e dell'umano. Vol. 4: ricerca nel territorio a sud-ovest di Modena, Una.
"La zona che è sotto l'attenta lente d'ingrandimento in questo volume è zona ricca di storia del Novecento, con le tracce vive della Resistenza e numerosi cippi dedicati ai partigiani, l'impronta industriale e quella dell'espansione urbana. Ed è anche questa una zona ricca di simboli religiosi, come le immagini e i testi di questo libro spiegano e mostrano con chiarezza. Questi riferimenti religiosi sono una parte profonda della nostra città, della nostra memoria e di tutte e tutti noi. Conoscere meglio Modena anche sotto questo aspetto significa quindi approfondire la nostra storia, identità, ciò che siamo stati e ciò che tramanderemo nel tempo."""" (Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena)" -
Formula cremastere
Un thriller dipinto con i colori della Terra del Sol Levante che si snoda attraverso le complesse e affascinanti tradizioni giapponesi protese al futuro e che travolge il lettore in un progetto mostruoso ai limiti dell'imponderabile. Due affascinanti e disinibite investigatrici, sempre alla moda, tessono l'intricata tela di indizi tra cadaveri in decomposizione, cibi raffinatissimi e preziose opere d'arte, attraversando con un'ambiguità rarefatta i più affascinanti luoghi dell'arcipelago nipponico. Un affresco con uno sguardo manga, che sottolinea il paradosso della vita quotidiana, antica e modernissima, dell'estrema trasgressione edonistica e perversa del caotico Giappone del dopo Hiroshima, alla ricerca ossessiva di una formula, forse impossibile, del seme della vita, dove l'essenza della carne è l'unico motivo di sopravvivenza, dove la sofferenza, l'arte, la religione e la morte somigliano, almeno per un attimo, alla quintessenza della natura. -
L' intuzia. Come sono sopravvissuto alla deriva del tessile-abbigliamento
Carpi è nota a livello internazionale per essere stata per decenni uno dei principali poli produttivi nel settore tessile-abbigliamento in Europa. Marco Vacalebre, figlio d'arte, eredita dal padre Gianni il know-how e le basi tecniche e strumentali per diventare, ancora giovane, punto di riferimento per il made in Italy con la sua New Vadimar. Elabora una realtà di trading, in cui ricerca, attenzione alle materie prime, produzione di maglieria, abbigliamento, accessori, consulenza su nuove fonti di approvvigionamento e nuovi potenziali acquirenti, e sensibilità alla continua evoluzione dei mercati mondiali, si fondono sinergicamente, nella consapevolezza che sopravvivere nel commercio sempre più globalizzato presenta inevitabili sfide e collaborazioni inattese. Il suo segreto? L'intuzia. Una parola inventata, uno scrigno che racchiude i valori che sono il motore per non darsi per vinti, riemergere, innovare. L'autore, ripercorrendo i fatti salienti della propria vita lavorativa, analizza, sulla base di esperienze dirette, le motivazioni che hanno portato alla crisi del comparto manifatturiero negli ultimi vent'anni. Un libro che invita alla riflessione, che ha la presunzione di coinvolgere gli attori principali del settore tessile-abbigliamento, ma anche istituzioni, enti e istituti di credito, per trovare soluzioni concrete, per dare una speranza, perché i fasti del glorioso passato di Carpi, non restino soltanto un lontano ricordo. Prefazione di Werther Cigarini.