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Dove nasce il vento. Vita di Nellie Bly
La storia di Nellie Bly, pioniera di una figura mai esistita prima: una donna indipendente, artefice del proprio destino, una giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce.rnrn«Ti hanno preso per pazza quando hanno letto il biglietto in cui dicevi ""Me ne vado a New York"""". Ti hanno preso per pazza anche qui, in questa città, quando ti sei proposta al """"World"""" di Pulitzer come reporter. Ora da sola, in un mondo tutto al maschile, devi arrivare fino in fondo a questa storia»rnrnSettembre 1887: una ragazza bussa alla porta di John Cockerill, direttore del """"New York World"""" di Joseph Pulitzer. Chiede di essere assunta come reporter. Nessuna donna aveva mai osato tanto. Il suo nome è Elizabeth Cochran, ha ventitré anni, ma già da tre scrive per un quotidiano di Pittsburgh firmandosi Nellie Bly. Una donna reporter non si è mai vista, ma la sua idea di un'inchiesta sotto copertura a Blackwell Island, manicomio femminile di New York, convince Cockerill e Pulitzer ad accettare la sfida. Ne nasce un reportage che farà la storia del giornalismo. Da qui, in un crescendo di popolarità e sotto mille travestimenti, Nellie racconterà l'America agli americani. Diventerà l'incubo di politici e benpensanti, viaggerà in tutto il mondo, vivrà amori e fallimenti. Mentre i grattacieli, i treni, il telegrafo e poi la guerra trasformano la realtà, Nellie Bly si trova a essere pioniera di una figura mai esistita prima: la donna indipendente, artefice del proprio destino, la giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce."" -
A che gioco giochiamo
Testo fondamentale della psicologia contemporanea, ""A che gioco giochiamo"""" ha costruito l'ipotesi e gli strumenti di un nuovo tipo di analisi terapeutica, l'analisi transazionale, utilizzando la rappresentazione della realtà sotto forma di giochi. Dire """"gioco"""" significa esprimere in un altro modo, semplice ed esemplare, in che posizione e in che ruolo una persona intende mettersi (e finisce sempre per mettersi) rispetto a un ambiente o a un altro individuo. Il marito che tormenta la moglie, l'amico che perseguita l'amico, il superiore che si rivale sul dipendente con lo stesso motivo o pretesto, tendono a ricreare circostanze sempre uguali. L'analisi transazionale, come metodo e come teoria, consente a chi la pratica di identificare il proprio ruolo nel gioco che tende a ripetere, e pone così le basi per una autonomia critica da questi meccanismi, e forse per una liberazione."" -
A piedi scalzi nel kibbutz. Dalla Siria a Israele all'Italia: vita singolare di un'ebrea siriana diventata psicologa dell'infanzia
«Nel trascorrere del tempo, il dolore e la malinconia si sono addolciti e la mia storia lascia intravedere, almeno lo spero, tutto quello che la compone: l'amore, la speranza, le fatiche, i successi e la gioia.»Inverno fra il 1943 e il 1944: nel ghetto di Damasco gli oltraggi antisemiti si fanno ogni giorno più violenti e i giovani fuggono di notte verso la Palestina. La piccola Tune viene affidata dalla madre alla figlia maggiore perché la porti con sé nella fuga. La bambina approda così in un kibbutz dove verrà separata anche dalla sorella: è sola, impaurita, ferita. Ha cambiato nome per non rivelare il suo stato di clandestina: adesso si chiama Masal, ha un'altra identità, ma la sua natura solare e gioiosa non è cambiata. Nel kibbutz si sperimentano sistemi educativi molto liberi e collettivi, e piano piano Masal li assume, concedendosi alla propria vitalità. Comincia a occuparsi di bambini, si arruola nell'esercito israeliano, diventa sergente. E si innamora di un italiano: lo sposa e approda a Milano proprio negli anni in cui la psichiatria si fa ""democratica"""". Lì apre un asilo in cui applica alcuni dei metodi appresi nel kibbutz e forte della propria esperienza diventa psicologa dell'infanzia. Sempre conscia che è laggiù, correndo a piedi scalzi sotto il sole di Israele, che ha cominciato a guarire."" -
La disubbidienza
«In questo bel romanzo, la disubbidienza diviene il tema di una composizione chiusa, dotata di ritmo, architettura e significati musicali autonomi, mentre le pagine del libro vanno a comporre quelle di un unico, riconoscibilissimo spartito» – dall'introduzione di Massimo OnofrirnrnEdito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l'avventura già narrata in ""Agostino"""", la guarigione, cioè, attraverso l'iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l'ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l'esperienza suprema dell'adolescenza, l'incontro con l'altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale."" -
Le regole della casa del sidro
Il libro che ha ispirato il film vincitore di due premi Oscar, con Michael Caine, Tobey Maguire e Charlize Theronrnrn""Qualche speranza basta, disse Homer Wells, il quale non riconobbe lì per lì la propria voce. Qualche speranza è tutto quello che si ha, giusto? In aria, sott'acqua, oppure qui, sulla terra, da quando nasciamo. O da quando non nasciamo, egli pensò.""""rnrnIl più celebre dei romanzi di Irving narra la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto, ma Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo degli adulti, e che dovrà affrontare dolori, asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita."" -
Il garofano rosso
Uno dei racconti di formazione più riusciti della nostra letteratura, il documento più autentico di un'epoca e di una trasformazione cruciale e lo specchio allo stesso tempo realistico e poetico delle nobili e confuse aspirazioni di un'intera generazione.rnrn«Il principale valore documentario del libro è tuttavia nel contributo che può dare a una storia dell'Italia sotto il fascismo e a una caratterizzazione dell'attrattiva che un movimento fascista in generale, attraverso malintesi spontanei o procurati, può esercitare sui giovani» – Elio Vittorinirnrn«Nel ""Garofano"""" la politica ha parte importante, ma più ancora contano gli umori e le passioni di una gioventù pronta a riconoscersi nel fascismo a condizione che questo insista sul suo ruolo rivoluzionario, sulla sua capacità di interpretare il desiderio di rimescolamento sociale e culturale» – Cesare De MichelisrnrnSiracusa, anni venti. Alessio Mainardi, liceale inquieto e ribelle, aderisce con entusiasmo alla prima fase antiborghese e rivoluzionaria del fascismo. L'iniziazione alla vita adulta lo porta a sbandare tra la relazione fuggevole e ideale con la studentessa Giovanna, schiva e austera, e il rapporto concreto e sensuale con la misteriosa prostituta Zobeida. Ma anche, infine, a mettere da parte i sogni di ribellione per una vita più ascetica o borghese. Il primo romanzo di Vittorini, censurato negli anni trenta per le tematiche fortemente sensuali e per le implicazioni politiche e pubblicato solo nel 1948, è uno dei racconti di formazione tra i più riusciti della nostra letteratura, il documento più autentico di un'epoca e di una trasformazione cruciale e lo specchio allo stesso tempo realistico e poetico delle nobili e confuse aspirazioni di un'intera generazione."" -
Le donne di Messina
Il racconto dei profondi cambiamenti che conducono l'Italia al boom economico degli anni Sessanta, attraverso te fili narrativi. Una critica feroce della nuova realtà consumistica e della civiltà tecnologica.rnrn«Vittorini propone se stesso non tanto come il nostalgico cantore di una condizione innocente e perduta, quanto di una tradizione secondo cui una vita migliore deve trovare nelle traiettorie della storia il punto di convergenza attraverso cui realizzare il bene comune» – Giuseppe LupornrnConsiderato tra i romanzi più belli e singolari di Vittorini, «Le donne di Messina» racconta i profondi cambiamenti che conducono l'Italia al boom economico degli anni Sessanta attraverso tre fili narrativi: il viaggio dello zio Agrippa, figura emblematica della nuova società in perenne movimento, che percorre il paese in treno alla ricerca della figlia accodatasi in Sicilia alle truppe alleate; la storia d'amore contrastata tra due giovani, Siracusa e Ventura, dal criminale passato fascista; l'avventura di un gruppo di sfollati, tra cui delle energiche donne provenienti da Messina, che vuole costruire sull'appennino tosco-emiliano un'utopica comunità di uguali dove non esiste proprietà privata e dove tutto è in condivisione. Un romanzo passato attraverso tre riscritture, una critica feroce della nuova realtà consumistica e della civiltà tecnologica. -
Le principesse della seta e altri racconti cinesi
Una raccolta di fiabe della tradizione cinese, scelte e rielaborate in una prosa elegante e diretta da Alessandra Valtieri e mirabilmente illustrate dai pennelli di Mauro Evangelista.rnrnIn queste fiabe sfilano principesse ingegnose che bevendo il tè in giardino scoprono il lavorio dei bachi, bambini con la testa a fungo, costruttori che mattone su mattone s'inventano una delle meraviglie del mondo, tartarughe ispiratrici, bestie feroci e bestie battibeccanti, monaci saggi e giovani svagati, straccioni di talento e arguti scimmiotti... Sedici storie che funzionano come chiavi d'accesso per la profondità e la vastità di una cultura da scoprire. Età di lettura: da 10 anni. -
Il mio piccolino
I testi, essenziali ma carichi di significato, accompagnano le immagini sfociando in un libro commovente ed elegante che parla della vita, dell'amore, del tempo che passa. Le delicate illustrazioni tratteggiano con linea poetica una storia universale, il ciclo della vita, emozionando nel profondo i lettori di ogni età. -
Gli invisibili. Saga dei Barrøy
Ingrid è nata su un'isola che porta il suo nome: poco più di uno scoglio, su cui la famiglia Barrøy alleva animali e coltiva terra, sogni e desideri. Tutti, adulti e bambini, hanno cercato di allontanarsi dall'isola ma sono sempre tornati, perché pur nelle ristrettezze l'isola è casa. Ma all'inizio del XX secolo nemmeno vivere al largo della costa norvegese impedisce alla Storia di affacciarsi e alla terraferma di farsi più vicina che mai. ""Gli invisibili"""" è un romanzo di piccoli gesti, pennellate leggere che si accumulano fino a dare contorni e profondità a un mondo ormai scomparso. Uomini, donne, bambini intenti a fronteggiare le asperità della natura accogliendo ciò che sa dare senza mai sottomettersi del tutto."" -
Gustav Klimt
«Chi vuole sapere più su di me, cioè sull'artista, l'unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.»rnrnGustav Klimt è uno dei maestri dell'arte moderna europea; opere come ""Il bacio"""", """"L'albero della vita"""" o """"Giuditta"""" sono icone ormai celebri della storia dell'arte ma anche della cultura popolare. Eppure Klimt resta un artista ancora da scoprire e soprattutto da raccontare. Questo è l'obiettivo dell'agile monografia di Giovanni Iovane e Sergio Risaliti, che anche attraverso la puntuale descrizione delle opere aiuterà il lettore a ricostruire l'evoluzione dell'arte del padre fondatore della Secessione viennese, le tappe salienti della sua carriera, le grandi commissioni, le vicende sentimentali, dalla giovinezza all'età matura fino agli ultimi anni di attività quando, non pago dei risultati raggiunti, cambiò stile per vivere una nuova fase creativa meglio nota come la stagione dello stile fiorito."" -
Commento agli Inni orfici. Testo greco a fronte. Ediz. critica
"... È facile ricavare da queste opere che egli poneva come principio l'eterna Ananke, he anche il platonico Timeo immaginò coeterna con la divinità, e questo è l'impulso innato della natura di ogni cosa, che definisce triste, cioè dèmone sommo; e che Kronos generò il mondo, ossia il cielo, con innumerevoli cicli, e poi come terza divinità celeste pone Eros, per mezzo del quale sono create tutte le cose... come anche per noi Cristinai, che crediamo nell'Ipostasi che di necessità si incarnò, il Padre che è analogo a Kronos e lo Spirito Santo che è analogo ad Eros; poiché anche presso di noi lo Spirito Santo è chiamato amore"""" - Vita di Orfeo IIl sottile e profondo fascino misterico degli Inni orfici è celebrato in questo Commento, l'unico superstite a oggi nel mondo, in lingua greca, in cui il trionfante platonismo d'età laurenziana si coniuga con le nuove istanze religiose, dando vita ad una sapientia filosofica e teologica, della quale erano depositari gli antichi teologi da Zoroastro a Ermete Trismegisto, Orfeo, Aglaofemo, Pitagora e Platone; essa fu trasmessa poi dai neoplatonici e culminò nella teologia cristiana, acme di un percorso iniziatico che conduce all'unità della Verità Rivelata. Il Commento con la sua esegesi ai Poemi orfici rivela il nucleo dottrinale del pensiero dell'autore, in cui la teologia, la teurgia e la magia cerimoniale insegnano all'uomo come giungere al colloquio con gli angeli e ricongiungersi alla divinità. Gli Inni sotto il profilo ieratico-teurgico sono preghiere pronunciate dall'uomo per entrare in comunione con il divino, sotto quello magico, canti in grado di vincolare, di incantare, di infondere potere in colui che deve essere incantato e iniziato, il μύστης. Sulla base della translatio sapientiae pagana e biblicocristiana gli Inni orfici riproposti in questo Commento in chiave moderna rivendicano, sulle orme di Ficino, il connubio fra pia philosophia e docta religio. L'orfismo del Rinascimento è un rinascimento dell'orfismo, è la rinascita dei miti orfici ma soprattutto l'elaborazione delle dottrine orfiche in campo filosofico.rn«... è facile ricavare da queste opere che egli poneva come principio l'eterna Ananke, che anche il platonico Timeo immaginò coeterna con la divinità, e questo è l'impulso innato della natura di ogni cosa, che definisce triste, cioè dèmone sommo; e che Kronos generò il mondo, ossia il cielo, con innumerevoli cicli, e poi come terza divinità celeste pone Eros, per mezzo del quale sono create tutte le cose ... come anche per noi Cristiani, che crediamo nell'Ipostasi che di necessità si incarnò, il Padre che è analogo a Kronos e lo Spirito Santo che è analogo a Eros; poiché anche presso di noi lo Spirito Santo è chiamato amore.» – Vita di Orfeo I" -
Chi è senza peccato
Tenere lo sguardo fisso sul passato può accecare.rnrn«Uno degli esordi più sconvolgenti che abbia mai letto» – David Baldaccirnrn«C'è un segreto per pagina» – New York Timesrnrn«Il corpo nella radura era il più fresco. Le mosche impiegarono più tempo per scoprire i due cadaveri in casa, anche se la porta mossa dal vento sembrava un invito. Quelle che si avventuravano oltre l'offerta iniziale erano premiate con un altro cadavere in camera da letto. Più piccolo, ma anche meno assediato dalla concorrenza.» L'agente federale Aaron Falk è tornato da Melbourne a Kiewarra, nell'outback australiano, per i funerali del suo vecchio amico Luke Hadler, della moglie e del figlio: un omicidio-suicidio che ha risparmiato solo Charlotte, la più piccola della famiglia. La comunità è scossa; il padre di Luke chiede a Falk di indagare, ma la sua non è una richiesta, è una minaccia legata al mistero di un'altra morte violenta avvenuta anni prima, quella di Ellie Deacon, sedici anni, occhi e capelli scuri, una breve vita densa di cose non dette. Così Falk, seppure a malincuore, rimane in quel piccolo paese in cui la siccità sembra aver inaridito insieme ai campi le coscienze e tutti hanno qualcosa da nascondere. L'alleanza con Raco, il giovane, ingegnoso poliziotto locale, dà presto i suoi frutti, disseminando dubbi sulla versione ufficiale del caso e riaprendo vecchie ferite. E quando i segreti tornano a galla nessuno può più chiudere gli occhi. Un esordio asciutto e feroce che diventerà un film prodotto da Reese Witherspoon. -
Numero zero
Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all'informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant'anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell'ombra Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent'anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all'improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un'esile storia d'amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l'università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l'incubo sia finito. -
Lo stagno dei caimani e altri racconti perduti
Racconti perduti e ritrovati di Emilio Salgari, ambientati negli angoli più remoti del pianeta.rnrn«Riconosciamo almeno allo storico del ""Corsaro Nero"""" un dato di poesia, una misura d'invenzione non calcolata, non commercializzata e industrializzata: qualche cosa di autentico» – Carlo Bornrn«Quando avevo dieci undici anni lessi tutti i libri di Salgari. Assolutamente tutti. Fu una passione travolgente. Avevo comperato una lampadina tascabile per leggere di notte, nascosto sotto le coltri in modo che nessuno se ne accorgesse, le avventure di Sandokan» – Cesare Zavattinirnrn""""Lo stagno dei caimani"""" è un racconto che Emilio Salgari pubblicò con lo pseudonimo di Guido Altieri per l'editore Salvatore Biondo di Palermo. Ricercatori, studiosi ed esperti di Salgari nel corso di oltre un secolo hanno dato la caccia a queste pagine che sembravano scomparse. Per la prima volta in questo volume, accompagnati da illustrazioni d'epoca, sono pubblicati i racconti scritti dall'autore sotto diversi pseudonimi. Nove racconti perduti e ritrovati che lo scrittore ha ambientato negli angoli più remoti del pianeta, dai ghiacci del Polo Nord alle praterie dell'Arkansas ai mari pericolosi della Papuasia. Ma è la decima storia la più affascinante, perché ci dà conto di come lo scrittore ha giocato per tutta la vita con la propria identità."" -
Io sono una stella
Inge Auerbacher, ebrea tedesca, ha solo sette anni quando, nel 1942, viene internata nel campo di concentramento di Terezín. Conosce una delle più terribili atrocità della storia: la Shoah e la furia nazista contro un numero sterminato di uomini, donne e bambini. In questo libro rivolto ai ragazzi ma utile a ricordare a tutti una delle pagine più oscure della storia contemporanea, Inge raccoglie il commovente resoconto della sua esperienza: le emozioni e le paure di una bambina emergono in modo lucido e indelebile dalle sue parole nei racconti e nelle poesie, ma anche attraverso foto e disegni. In una nuova edizione curata da Matteo Corradini e arricchita da un dialogo con l'autrice, torna in libreria un racconto necessario della Shoah che lascia aperta la porta della speranza. -
Anna Magnani. La biografia
"Toglietemi tutto. La carriera, la politica, il Festival di Sanremo. Ma l'amore no. L'amore è la pioggia, il vento, è il sole e la notte. L'amore è respiro e veleno.""""rnrnVolto irregolare, grandi occhi luminosi, capelli scarmigliati, voce roca, risata improvvisa: Anna Magnani, prima attrice italiana a conquistare l'Oscar, nel lavoro come nella vita è mossa da un profondo bisogno di libertà che la porta a cercare sempre l'indipendenza. Le sue appassionate storie d'amore, le tempestose litigate, le polemiche e le provocazioni ne fanno l'interprete-personaggio che sullo schermo si alimenta delle insicurezze e delle contraddizioni di un carattere forte, sempre sul punto di esplodere. La donna e l'attrice non sanno separarsi nelle figure femminili che incarna con tutta se stessa: nei personaggi indimenticabili dei suoi film – la leader di """"L'onorevole Angelina"""", l'amante di """"Una voce umana"""", la mamma di """"Bellissima"""", la dark lady di """"Nella città l'inferno"""", la comparsa di """"Risate di gioia"""", la prostituta di """"Mamma Roma"""" – Anna ci viene incontro con le braccia aperte in una richiesta di aiuto, di complicità, d'amore." -
Storia del Canada. Dal primo contatto tra europei e indiani alle nuove influenze nel panorama politico mondiale
Dopo l'elezione a premier di Justin Trudeau nel 2015 il Canada è tornato un paese protagonista del panorama politico mondiale, un modello progressista in un Occidente travolto dal populismo. Questo libro ripercorre la storia di un paese che non è semplicemente un'appendice degli Stati Uniti e di cui sappiamo poco.rnrnQuella del Canada è una storia da principio fatta di indiani e di Inuit, poi di francesi, poi di britannici, poi di immigrati provenienti da ogni parte del mondo, tutti ugualmente ""canadesi"""", diversi tanto dai loro antenati asiatici o europei quanto dai loro vicini statunitensi. Il caso canadese viene perciò continuamente comparato con le madrepatrie europee e con quello, spesso opposto, degli Stati Uniti. Fino alla Conquista britannica del 1760 il Paese fu infatti una piccola appendice dell'Europa, e tra il 1760 e il 1867 un insieme di province diverse con storie diverse e il cui destino di unificazione era soltanto una delle soluzioni possibili. Ma fu solamente dopo la nascita della Confederazione del 1867 che l'identità canadese diventò sempre più chiara. In una nuova edizione riveduta e aggiornata, gli autori ci guidano attraverso i secoli nell'unicità e nella diversità dell'esperienza di questo immenso Paese fino all'attuale contesto multietnico, caratterizzato da politiche di accoglienza e ambientali, ma anche economiche e culturali, che si presentano quali alternative all'attuale modello statunitense proposto da Donald Trump."" -
Storia della Corea
Questo libro, il più completo trattato sulla storia coreana mai scritto da un autore occidentale, nasce dalla necessità di avvicinare il lettore a un paese che da un lato è sempre più in prima linea nello sviluppo industriale e tecnologico globale, dall'altro è ancora vittima instabile dei perversi giochi politici che portarono alla sua divisione alla fine degli anni quaranta del XX secolo. Partendo dalle stesse mitiche origini della nazione coreana, dal territorio e dalla lingua fino alla difficile situazione geopolitica attuale, l'autore dipinge la grande avventura di un popolo di antica civiltà che, occupando da sempre un posto fondamentale nello scacchiere geopolitico dell'Estremo oriente, ha contribuito considerevolmente a formare quella cultura giapponese oggi nel mondo ben più conosciuta e apprezzata. Per secoli vaso di coccio fra vasi di ferro, la Corea sta ancora pagando per un'intrinseca debolezza e soprattutto per la protervia altrui, che proprio nel XX secolo l'ha portata prima a perdere un'indipendenza fino ad allora sempre difesa con successo e poi all'incommensurabile tragedia della divisione e della guerra fratricida. Questa nuova edizione aggiornata del volume esamina con passione e competenza il complicato percorso storico del Paese del Calmo Mattino, riuscendo a dare conto non solo dei suoi malesseri e delle sue contraddizioni, ma anche delle ragioni per cui oggi è più che mai al centro dell'interesse e delle tensioni politiche internazionali. -
Il film del secolo. Dialogo sul cinema
Questo libro è il ""racconto per immagini"""" degli ultimi cent'anni, l'epoca del cinema, attraverso una conversazione a tre, Rossana Rossanda, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri che hanno condiviso per lunghi anni le pagine del """"Manifesto"""". Confronto/scontro di sguardi e biografie diversi, queste pagine intrecciano memorie all'opera e la storia del grande schermo nel suo specchiarsi con la realtà e nel prendere parte ai grandi conflitti. """"To shoot"""", sparare, non è forse anche il linguaggio del cinema? Il risultato è quasi un film, non conciliante, aperto, dove il flashback diventa il presente e mette a fuoco questioni irrisolte, politiche ed estetiche. Avanguardie e pop, classici e Nouvelle Vague, autori e generi, dark ladies e """"fidanzatine"""", divi e Actors Studio, Hollywood ed Europa, film trascendenti e guerre stellari, estremo oriente e Cuba, parole e visioni, documentario e fiction, fino allo smaterializzarsi dell'immagine analogica. Il cinema come pensiero motore, fiancheggiatore critico del mondo, capace a volte di riconfigurare il sensibile e di vedere al di là del tempo, sempre a caccia di rivoluzioni possibili.""