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Storia e coscienza del precariato. Servi e signori della globalizzazione
Diego fusaro offre una trattazione sistematica e originale sulla condizione delle giovani generazioni ma anche il quadro sociale più ampio dell'economia e la società contemporanea.rnrn""Si è spento l'antagonismo cosciente e rivendicativo, orientato verso la ricerca di futuri alternativi, meno indecenti e sottratti alla contraddizione classista. È ammutolito nella solitudine di una massa amorfa di nuovi schiavi che, senza sapere di esserlo, vivono come un destino naturale ed eterno la propria condizione.""""rnrnCon il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico conquistato dalle lotte di classe. Al suo posto si è affermato il capitalismo liquido e finanziario della new economy. La classe borghese e quella proletaria, una volta in conflitto tra loro, sono precipitate nell'abisso e costituiscono la struttura fondamentale della nuova classe dominata: il precariato, composto da una moltitudine di atomi sradicati e senza identità, migranti, senza coscienza di classe e costretti all'erranza nell'open space del mercato mondiale deregolamentato. Un precariato lavorativo ed esistenziale: il nuovo paradigma non tollera alcuna forma di stabilità e di etica comunitaria. La nuova classe dominante, un'aristocrazia finanziaria apolide, sta annientando uno dopo l'altro tutti i vecchi fondamenti del mondo proletario e borghese: dalla famiglia al lavoro garantito, dai diritti sociali alla cittadinanza. È questo il teatro del nuovo conflitto di classe nel quadro della mondializzazione: uno scenario «tremendo, ma non irrimediabile»."" -
Storia dell'Algeria indipendente. Dalla guerra di liberazione a Bouteflika
Dopo essere stata un simbolo della lotta per l'emancipazione dei popoli, influenzando la presa di coscienza anticoloniale in Francia e in Europa, l'Algeria ha dovuto misurarsi con la realtà dell'indipendenza. La crisi che per tutti gli anni novanta ha caratterizzato la transizione dal regime a partito unico del Front de libération nationale al pluralismo, con una deriva verso l'uso indiscriminato della violenza, è stata il segno di quanto profonde fossero le lacerazioni e quanto complessi i problemi dello sviluppo, dell'integrazione nazionale e della democrazia. In questa edizione aggiornata, alla luce di nuove fonti e prospettive storiografiche, il libro ricostruisce la guerra di liberazione nazionale (1954-1962) e analizza le esperienze dei tre presidenti in carica fino al 1992 – Ben Bella, Boumediène e Chadli Bendjedid – il periodo della guerra civile e i quasi vent'anni al potere di Bouteflika. Tratta in salvo dall'""orlo dell'abisso"""", l'Algeria continua a essere guidata da un sistema di potere che, pur nelle sue divisioni interne, fino a oggi ha dato prova di compattezza e di resilienza. Ma è una stabilità meno solida di quanto sembra: le difficili condizioni economiche, politiche e sociali vissute quotidianamente da milioni di algerini sono lì a dimostrare che il paese non è ancora al sicuro."" -
Storia della Svizzera. Dall'antichità a oggi, origini e sviluppo del federalismo elvetico
La Svizzera ha sovente anticipato i grandi temi ideali della storia europea proponendo modelli puntualmente disattesi dalle potenze del continente, intente a una politica di dominio. La sua storia è tra le più ignorate, nell'implicito presupposto che essa sia sempre stata accessoria rispetto a quelle degli altri paesi europei. Della Svizzera si conoscono i miti romantici, Guglielmo Tell per esempio, e si attribuisce comunemente il suo spirito di neutralità più a scelte politico-economiche opportunistiche che a una nobile e faticosa conquista. Estranea per secoli alla politica di potenza degli imperi e delle monarchie europee, la Svizzera è da un secolo e mezzo il classico punto di riferimento del federalismo. In questa nuova edizione aggiornata, Papa registra i più recenti mutamenti strutturali e quelli non meno delicati delle politiche sull'immigrazione, vero e proprio ago della bilancia in uno scenario in cui le forze populiste di destra hanno sempre maggiore rilievo. -
Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo
Premio Nobel per la letteratura 2015rnrn«Un fiume di voci che riemerge come un fenomeno carsico dalle macerie, materiali e spirituali, della storia russa recente» – Il Corriere della Serarnrn""Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a guardare la mia casetta, e non una ma due volte."""" Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei, una contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della propria vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti, vittime e carnefici, il dramma corale delle """"piccole persone"""" coinvolte dalla Grande Utopia comunista è il cuore del lavoro letterario dell'autrice e questo libro, sullo sfondo della grande tragedia collettiva legata al crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni. Qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, nonché misconosciuti eroi sovietici i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e a un'esistenza che esclude i deboli e gli ultimi. È uno spaccato della tramontata civiltà sovietica, quasi un'enciclopedia dei sogni dell'uomo rosso, fecondata dal dono che ha l'autrice di saper penetrare l'anima di coloro che hanno vissuto quell'epoca anche esaltante e stentano oggi ad adattarsi a un """"tempo di seconda mano""""."" -
Amore e libertà
Cosa ci spinge verso l'altro per poi, finito il primo fuoco, ripiegarci su noi stessi? Cosa ci spinge a cercare poi di nuovo un altro amore?rnrn""L'amore non è una passione, l'amore non è un'emozione. L'amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l'altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell'altro rinforza la tua presenza. L'amore dà la libertà di essere sé stessi, non è possessività""""rnrnIl meccanismo dell'innamoramento, svelato nella sua prepotente bellezza e fragilità, assume connotati inediti e ci obbliga a una riflessione profonda sul nostro essere parte in causa dei rapporti di coppia e sull'amare come graduale processo di fondazione di una consapevolezza nuova. Il volume raccoglie le risposte di Osho a domande dirette sui temi dell'amore, del sesso, della libertà e del matrimonio."" -
Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario
Marx è morto: questa l'ossessiva litania che sentiamo ripetere, e che forse cela in realtà un auspicio. Perché il ""morto"""" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi.rnrn«Forse la conoscenza delle teorie economiche di Marx avrebbe potuto permettere ai nostri economisti e politici di evitare, o perlomeno di attenuare, l'attuale crisi del capitalismo» – Bryan Rowlands, Financial TimesrnrnChi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che «Marx è morto» lo fa perché assillato dal suo spettro. Il """"morto"""" in questione, infatti, continua a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto, fatto di alienazione, sfruttamento e mercificazione universale. Una realtà che abbiamo prodotto noi stessi, ma sembra capace di dominarci. Da queste considerazioni è bene muovere per tornare a leggere Marx e riflettere sull'attualità del suo pensiero, anche oggi che il """"socialismo reale"""" è naufragato. Il fallimento delle sue profezie, infatti, non intacca l'esattezza delle denunce formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più """"forte"""" per analizzare la società esistente. In fondo, il progetto di Marx continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace."" -
Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura
A Kaliningrad gli abitanti si fanno fotografare davanti al monumento di Kant il giorno delle nozze, e questo in pratica è quasi tutto quello che resta. E in teoria? Resta una rivoluzione che ha condizionato tutta la filosofia moderna. L'ingenuo guarda il Sole che tramonta e conclude che gira intorno alla Terra; l'esperto sa che è la Terra a girare intorno al Sole; questa è la rivoluzione di Copernico. L'ingenuo guarda il mondo e crede di vedere le cose come sono in se stesse; l'esperto (il filosofo trascendentale) sa che sta vedendo le cose come appaiono a noi: è la rivoluzione di Kant. Duecento anni dopo la sua morte, questo libro ne espone la rivoluzione filosofica con la stessa ironia affettuosa riservata alla rivoluzione sovietica in ""Goodbye Lenin!"""" Non si tratta di distruggere un monumento, ma di decostruirlo, cioè - in parole povere - di togliergli un po' di ruggine, rendendo comprensibile cosa pensava Kant e dove sbagliava, per restituire all'attualità un classico della filosofia che il tempo e il successo hanno finito per imbalsamare."" -
Shogun
Partito alla volta dell'Oriente per il monopolio olandese del commercio con Cina e Giappone, John Blackthorne, comandante dell'Erasmus, si ritrova costretto da una tremenda tempesta al naufragio in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo. In un mondo sconosciuto e lontano, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di Anjin (il navigatore) diventerà il fido aiutante dello Shogun e nella sua ascesa al potere conoscerà l'amore impossibile per la bella e ambigua Mariko. -
Tai-Pan
Una storia di passioni e violenze, ma anche l'epopea di un'epoca che vide l'inizio del declino del Celeste Impero e la nascita della colonia più ricca d'Oriente.«Nessuno ha mai potuto dubitare del suo dono di narratore o della sua capacità di trascinare il lettore in luoghi e tempi lontani» – The New York TimesIntorno alla metà del XIX secolo, Hong Kong è solo un porto naturale abitato da poveri pescatori. Ma Dirk Struan, capo di una delle maggiori compagnie mercantili operanti in Estremo Oriente, intuisce che quel pezzetto di terra battuta dai tifoni potrà diventare la base per l'espansione commerciale inglese in Asia. E' un uomo coraggioso, tagliato per il comando, rispettato dai cinesi che lo chiamano Tai-Pan, signore assoluto. Per realizzare il suo sogno, però, dovrà affrontare nemici senza scrupoli in una lotta implacabile. Una storia di passioni e violenze, ma anche l'epopea di un'epoca che vide l'inizio del declino del Celeste Impero e la nascita della colonia più ricca d'Oriente. -
Gai-jin
“Gai-jin” è il terzo romanzo della saga asiatica di James Clavell e ha come sfondo il Giappone della seconda metà del XIX secolo. È il 1862 e il potere dello Shogun si indebolisce sempre di più: tra le fazioni rivali si accende una lotta senza scrupoli per impadronirsi dell'Impero. A Yokohama, anche i gai-jin, gli odiati stranieri, cercano di trarre profitto dallo scompiglio per imporre il proprio Tai-Pan sulla dinastia degli shogunati. Clavell ci descrive l'epopea di un'epoca e di una civiltà raffinata, violenta e sottoposta a una rigida tradizione colta nel momento dell'inarrestabile declino. -
Gun love
Un romanzo lirico e toccante sull'America di oggi, che svela un sottomondo popolato di poesia, amore e brutalità.rnrn«Una splendida ballata omicida alla maniera di Johnny Cash o Nick Cave... Con echi di altri grandi cronisti della violenza come Cormac McCarthy. Uno di quei rari libri che il lettore vorrebbe fossero un po' più lunghi, per poter passare più tempo nel suo mondo perfettamente compiuto» – The Observerrnrn«Dà un'idea della poetica della violenza armata. Tutto è questione di vita o di morte» – New Yorker.comrnrn""Mia madre era una tazza di zucchero. Potevi prenderla in prestito quando volevi.""""rnrnPearl ha poche settimane quando Margot, la giovanissima madre, lascia con lei una famiglia ricca ma brutale per ricominciare da zero, lontano da tutto e da tutti. Insieme attraversano la Florida a bordo di una Mercury del '94 che diventerà la loro casa in un campo per roulotte. Pearl cresce sul sedile davanti, respirando tossine e spazzatura: va a scuola, ha un'amica del cuore e una routine che scandisce le sue giornate, ma conosce solo quel piccolo mondo, e quello ancora più piccolo dell'auto, una bolla che isola lei e la mamma dalla realtà. Fuori c'è la Florida più selvaggia, quella degli alligatori, dei cacciatori, di chi pur di proteggere la famiglia è disposto a qualunque cosa. La vita fra le roulotte e i loro abitanti – disperati e spostati di ogni genere, ma dotati di un ferreo codice morale – è al tempo stesso straziante e piena di tenerezza; ci si sostiene a vicenda, c'è speranza, a volte anche divertimento. Quando il campo diventa uno snodo per la vendita di armi illegali, la pace apparente che regnava su Pearl verrà irrimediabilmente spezzata, strappandola per sempre dalla madre e stravolgendo la sua vita."" -
Sotto la parete del drago
Un romanzo intenso e toccante su che cosa significa affrontare una guerra, su chi muore e chi resta, sull'amarezza della sconfitta e la speranza di un nuovo inizio.rnrn«Il cuore si placa soltanto quando siamo diventati quello che dobbiamo essere.»rnrnÈ la primavera del 1944 e la guerra sta per finire: Veit Kolbe, giovane soldato tedesco ferito sul fronte russo, trascorre la convalescenza a Mondsee, un paesino di case color caramella all'ombra della parete del Drago. Sua sorella Hilde è morta in tenera età, mentre lui è sopravvissuto ma non si è mai rassegnato alla perdita, e prova un costante senso di smarrimento perché la realtà che conosceva non è più la stessa. A Mondsee incontrerà il Brasiliano, giardiniere che sogna di tornare a Rio, e Margot, che vive con la figlia appena nata in attesa del marito di cui non sa più nulla. Tra Veit e Margot nasce una grande storia d'amore presto offuscata dai drammatici eventi che riporteranno il soldato al fronte. -
La rosa di Brod
«Anche tu gioca il gioco, amato, conserva le mie parole, ascolta me parlare. Già ne stai scrivendo, in questo momento, di parole tue!»rnrnPubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, «La rosa di Brod» racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine. C'è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell'autore che cerca ispirazione nell'arco di colline che lo circonda, là la storia dell'amore che lo unisce a Milena. Due storie che s'intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio. Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile. -
Autoritratto entro uno specchio convesso. Testo inglese a fronte
La raccolta più incisiva del più importante poeta americano degli ultimi cinquant'anni.rnrn«Nessuno scrive come Ashbery» – Paul Austerrnrn«Nessuno che scriva poesia in lingua inglese sopravvivrà meglio di Ashbery al severo giudizio del tempo» – Harold BloomrnrnIl segreto è troppo ovvio. / La pena che ci suscita brucia, / fa sgorgare lacrime ardenti: / che l'anima non è un'anima, / non ha segreti, è piccola, e colma / il proprio vuoto alla perfezione: / la sua stanza, il nostro istante d'attenzione.rnrnPrimo poeta americano a vedere da vivo la propria opera raccolta e pubblicata dalla Library of America, John Ashbery è stato il riconosciuto maestro della generazione che ha esordito intorno agli anni settanta. Nel 1975 con «Autoritratto entro uno specchio convesso» ha ottenuto i tre più prestigiosi premi poetici degli Stati Uniti, presentando al pubblico un canzoniere complesso ed entusiasmante, evocativo, spesso onirico, ricco di riferimenti enciclopedici e reinvenzioni continue. La raccolta più incisiva del più importante poeta americano degli ultimi cinquant'anni viene qui presentata nella traduzione di Damiano Abeni. -
Una vita senza fine
Un romanzo dissacrante e allo stesso tempo un impietoso ritratto di una generazione e un minuzioso reportage sulle ricerche che indagano i processi di invecchiamento. Perché, come diceva Woody Allen, «non ho paura della morte, ma quando arriverà preferirei non esserci».rn«Con tono scanzonato e ironico, Frédéric Beigbeder parte alla ricerca dell'eterna giovinezza nel nuovo romanzo Una vita senza fine, descrivendo il SuperUomo che la scienza sta cominciando a immaginare, tra cellule riprogrammate in staminali, esoscheletri motorizzati in titanio, organi di maiali umanizzati, trapianti del Dna di pipistrelli per visione notturna, microprocessori cerebrali» - Anais Ginori, Il VenerdìrnrnrnDottor Buganim, accetterebbe di ricevermi per rinviare la mia morte? Il mio budget è adeguato. A questo proposito, mi piacerebbe sapere: quanto costa la vita eterna? Sia così cortese da mandarmi un preventivo di immortalità per posta. All the Best.rnrnFrédéric, due figlie e una brillante carriera di presentatore su YouTube, varca la soglia dei cinquant'anni e comincia a notare alcuni inquietanti segni di cedimento: ormai non si gira più a guardare le ragazze per strada per paura del torcicollo, gli occorrono almeno tre giorni per riprendersi da una notte alcolica, il nipotino dodicenne lo straccia a tennis. Il suo cervello sembra molto più giovane del corpo e il pensiero della morte comincia a farsi ossessivo. Così Frédéric si accosta alle più recenti scoperte scientifiche sul ringiovanimento cellulare, viaggiando da Parigi a Israele, tra grandi luminari, cibi antiossidanti e improbabili cure detox, alla disperata ricerca dell'immortalità. -
Il design spiegato ai bambini
Un grande architetto e designer racconta ai più piccoli come guardare cose e case per capirne meglio il significato.rnrn«A tutti piace l'idea di disegnare il mondo. Basta guardarsi intorno e le idee sono lì appese, come mele su un albero. Bisogna solo allungarsi e staccarle, e prenderle. Lo faccio anch'io ogni tanto. Prova anche tu.»rnrnCome si fa a disegnare una sedia? E soprattutto, perché si disegna una sedia? Da dove vengono le idee che nutrono il lavoro di un grande progettista? Come dobbiamo guardare e capire il mondo per renderlo migliore anche attraverso gli oggetti di uso quotidiano? A tutte queste domande Mario Bellini risponde nel suo primo libro dedicato ai bambini: un viaggio nel suo universo, accompagnato da originali illustrazioni, per cogliere la bellezza e l'essenzialità delle cose di casa, quelle che non ci fermiamo a guardare e che arredano la nostra vita. Età di lettura: da 10 anni. -
Ero straniero
Una storia italiana, brutale e piena di grazia, inflessibile nell'additare e condannare il male quando si manifesta sotto forma di intolleranza fomentata dal potere.rnrnSaro ha un peso che si porta nel petto, nel mezzo tra una costola e l'altra, un singhiozzo rappreso nel centro dello sterno, un peso tormentoso. Così vive, nell'espressione solare c'è un'ombra che si vede e non si vede, che lascia l'altro nel dubbio di una sua possibile felicità.rnrnSaro e Karim: uno arriva dalla Sicilia, l'altro da molto più lontano. Sono ragazzi, si conoscono alla Stazione Centrale di Milano nella concitazione di uno scippo e si ritrovano a lavorare gomito a gomito nei cantieri, torturati dal gelo di un inverno che sembra non finire mai. Quasi schiavi, l'italiano come lo straniero, nel bagno penale a cielo aperto dei muratori in nero del Nord. Dormono in alloggi di fortuna, mangiano poco e male, immigrato e migrante accomunati da uno stesso destino. A dare una parvenza di civiltà alle loro vite provvede Bashir, devastato da una tragedia personale che invade le sue notti, eppure pervaso da un amore per la vita che diventa amore per gli altri e unica medicina per sé. Adele: giovane suora in difficoltà, dopo una lunga missione all'estero fa ritorno nel suo paesino malato di intolleranza e pregiudizio per prendersi cura della casa dell'amatissima nonna che l'ha allevata ed è appena scomparsa. Smarrita, in pena, afflitta dal dubbio, è pronta però ad aprire la porta a una famiglia di egiziani appena sfrattata, con la quale nasce un'amicizia rispettosa e profonda. È il caso a incrociare le strade e le sorti di Saro e Adele, il caso ad avvicinarli e a farli alleati nella lotta contro l'ingiustizia e il razzismo di bassa lega di una provincia gretta e velenosa, che respinge per definizione l'altro da sé. -
Il mio giardino selvatico
Con amore e umorismo Shalev racconta dei colori, delle fragranze e dei suoni che danno vita al suo giardino, delle stagioni mutevoli e dei tempi che cambiano, dei suoi pensieri su germinazione, essiccazione, piantagione, fioritura e diserbo.rnrnSotto il diaframma, in un punto meraviglioso, onesto e sincero, c'è un giardino selvatico.rnrnMeir Shalev scrive del suo giardino nella valle di Jezreel, dove ha nutrito alberi e piante selvatici, sparso semi e bulbi di ciclamino, anemone, narciso, croco, papavero e molti altri fiori di campo, e dove conversa con i veri proprietari del luogo: uccelli, ricci, farfalle, cinghiali, serpenti e altri amici. Nessuno di loro sa di vivere in Terra Santa, luogo sacro alle tre religioni che si sono combattute per centinaia di anni. Con amore e umorismo Shalev racconta dei colori, delle fragranze e dei suoni che danno vita al suo giardino, delle stagioni mutevoli e dei tempi che cambiano, dei suoi pensieri su germinazione, essiccazione, piantagione, fioritura e diserbo. Questo libro non è però un manuale di botanica o di giardinaggio. È una raccolta di impressioni su un modesto giardino selvatico e su un giardiniere che se ne occupa perché da uomo maturo si è trovato un nuovo passatempo, e forse anche un nuovo amore. -
Sillabe di fuoco. Testo spagnolo a fronte
«La testimonianza più consistente e organica dell'opera poetica dell'autrice cilena uscita fino a oggi in lingua italiana» - Roberto Galaverni, La Letturarn«Gabriela Mistral era un’extraterrestre e per questo non aveva né i nostri stessi bisogni né i nostri stessi desideri. [...] Era solo un’aliena che si era smarrita in Cile, in America latina, e che non poteva comunicare con la nave madre perché venisse a recuperarla». - Roberto BolañoLa bruma densa, eterna, perché io scordi dove mi ha scagliato il mare con l'onda sua di sale. La terra a cui io giunsi non ha una primavera: ha una sua lunga notte che materna mi occulta. Il vento intorno a casa fa una ronda di pianto e di urlo, e infrange, come un vetro, il mio grido. E sul bianco pianoro, di infinito orizzonte, guardo morire immensi tramonti dolorosi.rnPrimo autore latinoamericano a essere insignito del premio Nobel, la cilena Gabriela Mistral si rivela in questa raccolta, la più completa disponibile in lingua italiana, nelle sue tante sfaccettature di voci e timbri. La sua lirica declina tutti i casi del sentimento umano: dall’idillio amoroso all’indagine sull’aldilà, dall’infanzia a un legame con la terra che sembra riflettersi nelle forme scarne, nella musicalità e nel simbolismo di un’opera che in Cile e all’estero rappresenta ormai un autentico monumento letterario.rnrnCon un testo di Octavio Paz. -
I dialoghi, la fortuna, la conversazione. Testo latino a fronte
In questo volume si raccolgono, per la prima volta, i testi più rappresentativi della straordinaria produzione letteraria e scientifica di Giovanni Pontano, uno dei più grandi scrittori in latino del Quattrocento. Al di là della sua produzione poetica, infatti, i «Dialoghi», «La fortuna» e «La conversazione» si offrono come matura testimonianza dei suoi ampi interessi: i cinque dialoghi (sospesi tra l'apologo morale, la conversazione faceta, la satira e la critica letteraria) polemizzano con il malcostume sociale e la pedanteria scolastica; il trattato della «Fortuna» (centrato sui complessi problemi della volontà e del destino) interpreta in maniera originale la crisi e gli slanci di fine secolo; mentre «La conversazione» (dedicata soprattutto all'analisi del linguaggio ludico) apre la fortunata stagione rinascimentale delle riflessioni sulla ""civile conversazione"""", sull'uso della facezia, sull'arte del comunicare. Le introduzioni, i commenti e gli apparati bibliografici – a cura di Francesco Tateo, internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti studiosi di Pontano e dell'Umanesimo – si presentano come una guida indispensabile per cogliere la ricchezza del percorso intellettuale pontaniano. In appendice, a cura di Anna Gioia Cantore, figura l'intero corpus dell'epistolario privato che, pur distinto da quello ufficiale, si rivela necessario per cogliere, assieme alla produzione latina, rari ed efficaci esempi di scrittura in volgare.""