Sfoglia il Catalogo feltrinelli013
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 5141-5160 di 10000 Articoli:
-
A Siri con amore. Una madre, un figlio autistico e la gentilezza delle macchine
Una madre, un figlio autistico e la gentilezza delle macchine.rn«La tecnologia, per la loro famiglia, è stata un'alleata: il libro racconta come l'assistente vocale di Apple abbia aiutato Gus a comunicare con il mondo» - Iuri Moscardi, La LetturarnrnrnrnGus: Buonanotte, Siri. Dormirai bene?rnSiri: Non ho bisogno di dormire granché, ma è carino che tu me lo chieda.rnrnGus ha quattordici anni ed è autistico. Non guarda le persone negli occhi e saltella quando è felice, cioè quasi sempre. Quando scopre che Siri, l'assistente vocale di Apple, non solo sa reperire informazioni sulle sue varie ossessioni – treni, autobus, scale mobili, il meteo – ma può anche parlarne per ore senza mai spazientirsi, la elegge a sua migliore amica. Judith, la mamma di Gus, comincia a provare una profonda gratitudine per questa macchina premurosa dalla voce conciliante e dai modi affabili che la sottrae all'ennesima discussione sull'eventualità di tornado a Kansas City e che aiuta suo figlio a comunicare con il resto del mondo. A Siri con amore è il racconto divertente e onesto di cosa vuol dire vivere con un ragazzo fuori dall'ordinario: un ragazzo che non sa tirare la palla, abbottonarsi la camicia o usare il coltello, che a volte non sa cogliere la differenza tra realtà e fantasia, ma sa suonare Beethoven al pianoforte in maniera commovente, a cui basta andare da qualunque parte una volta sola per saper ritrovare la strada per il resto della sua vita, che a volte pensa che le macchine siano amiche, e non capisce bene cosa sia un amico in carne e ossa. Ma sente di averne, e ne vorrebbe sempre di più. -
La legalità è un sentimento. Manuale controcorrente di educazione civica
C’è un pregiudizio radicato nella cultura civile delle democrazie, ed è che l’educazione alla legalità consista nell’indicare una serie ordinata di norme e possibilmente avere una buona conoscenza della Costituzione del proprio paese. Decenni di insegnamento universitario, nelle scuole e nei movimenti civili hanno convinto invece Nando dalla Chiesa che l’educazione alla legalità è un processo mai uguale che si nutre di suggestioni, valori, letture, esempi, viaggi e sentimenti. È da tale processo che sgorgano le disposizioni mentali e d’animo che portano verso una legalità solida, diffusa, condivisa. Nasce così questo libro nel quale il lettore incontrerà figure sorprendenti, a volte apparentemente distanti tra loro e spesso “disobbedienti”: da Pasolini a Erri De Luca, da Calvino a Primo Levi, da Basaglia a don Milani, a Gramsci, a Danilo Dolci, e poi indietro fino a Leopardi e a Pericle. -
Tehran girl
Mahsa Mohebali costruisce un romanzo teso in cui ribalta il cliché della donna oggetto e ci racconta il presente e il passato del suo paese, l’Iran, con una scrittura senza filtri, esplicita e irriverente. Che non scende a compromessi con alcun tipo di censura.rnrnOgni volta che qualcuno ti chiama per nome significa che gli servi. Ma stasera non ci sei per nessuno. Non ti va di incipriarti il naso, il mento e le guance. Di mettere il fondotinta, il fard, l'eyeliner. Di imbrattarti gli occhi. Ti mancano così come sono, al naturale. Ti manca essere te stessa. Te stessa? Cioè chi? Quando dici te stessa chi intendi esattamente?rnElham è l’avvenente segretaria di un uomo d’affari della Repubblica Islamica. È abituata a essere compiacente e carina, a venire considerata solo per il suo aspetto e a ricevere ordini, anche da se stessa. Ma quando il capo le rivela che suo padre, di cui si sono perse le tracce da venticinque anni, è vivo e abita in Svezia, la maschera da bambola crolla e riaffiora la bambina cresciuta in un covo di comunisti durante gli anni della rivoluzione. È stata lei a denunciare la famiglia con le foto che i pasdaran avevano trovato nel suo quaderno? O qualcuno si è servito di lei per far saltare la copertura dei genitori e porre fine alla lotta politica che li stava portando alla rovina? Mentre cerca una risposta, Elham corre per Tehran sulla sua Peugeot, zigzagando tra il traffico, le faccende di lavoro, i pretendenti, la madre oppiomane, il fratello sfaticato e gli ex fidanzati che vivono ancora a casa sua. Attraverso continui balzi temporali Mahsa Mohebali costruisce un romanzo teso in cui ribalta il cliché della donna oggetto e ci racconta il presente e il passato del suo paese, l’Iran, con una scrittura senza filtri, esplicita e irriverente. Che non scende a compromessi con alcun tipo di censura. -
L'inferno sulla vetta
Partendo da una vicenda tragica, Paolo Mazzarello ripercorre un tratto di storia dell'Università di Pavia, che grazie ai contributi di Spallanzani, Volta e Golgi acquisisce prestigio internazionale.rnrn«La via sembrava far ben sperare. Ma di colpo il peggiore incubo si materializzò alla vista dell'angosciato Filippo, l'unico in quel momento dotato di piena lucidità. Il tragitto era tagliato da un terribile salto verticale di roccia di una trentina di metri.»rnrnRaffaello (Jello) Zoja, ventisette anni, e suo fratello Alfonso, di otto anni più giovane, sono i figli del famoso anatomista Giovanni Zoja, che ha aiutato Cesare Lombroso a sviluppare le sue indagini di antropologia criminale. Nell'ateneo di Pavia, dove insegna il padre, i due sono avviati a promettenti carriere universitarie. La notte fra il 24 e il 25 settembre 1896 intraprendono la scalata del monte Gridone, nei pressi del Lago Maggiore, in compagnia dell'alpinista Filippo De Filippi. Tutto bene fin verso mezzogiorno, quando il tempo cambia bruscamente e si scatena una tormenta di neve che costringe i tre a rientrare. Ma i due fratelli non torneranno a casa. Partendo da questa vicenda tragica, Mazzarello ripercorre un tratto di storia dell'Università di Pavia che grazie ai contributi di Spallanzani, Volta e Golgi acquisisce prestigio internazionale e ci restituisce un quadro dell'ambiente accademico, attraversato nel corso dell'Ottocento da animate discussioni sulle grandi questioni del tempo (il darwinismo, l'anticlericalismo, il positivismo, il socialismo...). In questo contesto i due fratelli Zoja si muovono da protagonisti, finché il destino all'improvviso non rimescola quelle carte di cui la filosofia del tempo credeva di aver svelato tutti i trucchi. -
Tierradentro
Max Schubertrnvola sulla Colombiarnda quasi trent’anni, ma la vistarndella selva amazzonicarncontinua a emozionarlorncome la prima volta.rnOggi, però, c’è dell’altro.rnOggi la selva lo riportarnindietro nel tempo.rnrnrnLa guerra è appena finita quando Martin Daviesrnviene incaricato dai servizi segreti britannicirndi ritrovare il professor Kant, archeologo comernlui, scomparso nelle foreste colombiane mentrernlavorava in un sito di straordinaria importanza.rnQuesta almeno è la ragione ufficiale della suarnmissione in Sudamerica. Quella vera è l’indaginernsulla riorganizzazione del nazismo in un terrenornfavorevole. La copertura di Martin salterà prestornlasciandolo immerso nel clima di tensione chernavvolge la Colombia: da una parte Gaitán, leaderrndel movimento populista, impegnato nel riscattorndelle masse, mentre è in corso la ConferenzarnPanamericana; dall’altra don Enrique Montoja,rnemblema mellifluo e violento dei grandi ricchirnper nulla disposti a cedere privilegi.rnMentre le strade di Bogotà si riempionorndi sangue e la foresta tende trappole, antichirnriti attirano l’uomo occidentale chiedendoglirndi sospendere l’incredulità per abbandonarsirna una magia che viene dal passato remoto. -
Dove c'è fumo
Alcuni momenti bruciano nella mente per sempre.rnrn«Il punto forte di Beckett è la scrittura caustica e potente; i suoi letali giochi psicologici non sono per i deboli di cuore» – The Timesrnrn«Intelligente, scritto in maniera egregia e totalmente avvincente» – Sunday ExpressrnrnLa stanza è immersa in un buio irreale, sembra di camminare nell'inchiostro. Kate cerca di farsi strada a tentoni tra mobili sconosciuti. Non c'è tempo per fuggire. Poi un lampo di dolore, e sangue. Kate Powell è una donna di successo sulla trentina, indipendente, poco incline ai compromessi. Eppure sente che il tempo scorre inesorabile e la vita le appare sempre più vuota, priva di significato. Vuole un figlio, ma è rimasta scottata troppe volte da relazioni inconcludenti e non riesce più a fidarsi. Così decide di ricorrere all'inseminazione artificiale e scegliere il donatore pubblicando un annuncio: a rispondere è Alex Turner, psicologo affascinante e riservato. Il candidato ideale. Se non fosse che l'apparenza inganna. Un thriller psicologico teso e sorprendente dall'autore della fortunata serie di David Hunter. -
Roma vista controvento
«Ho sempre sostenuto che gli artisti che hanno compreso meglio Roma non erano romani (Fellini, Flaiano, Patti, Gadda, Pasolini, Amidei, Scola, Virzì, Sorrentino e tanti altri) e Abbate rientra nella regola. Questa ""guida turistica"""" anarchica, ma assolutamente lucida, è impressionante per la conoscenza profonda di luoghi, ambienti, simboli e uomini. Tutti studiati e raccontati da un'angolazione non convenzionale. Assolutamente geniale aprire il primo capitolo con il nastro trasportatore bagagli dell'aeroporto di Fiumicino: il caos come introduzione alla città degli imperatori, alla capitale delle buche assassine e delle macchine in terza fila davanti al bar per la colazione. La Roma sfregiata dalle scritte, la Roma delle Indulgenze Plenarie, delle chiese vuote, delle consolari piene di zoccole, la Roma dei delitti senza risposta, dei condoni, dei palazzinari, dei primari, delle primarie, della P2, della P3 e delle P38. La Roma delle stanze di Raffaello e delle stanze di Palazzo Grazioli. Sacralità e profanazione perenne s'inseguono senza tregua in questo giro turistico che Fulvio Abbate compie, divertito e un po' basito, per il nostro diletto. E tutti noi gliene siamo veramente grati.» (Dall'introduzione di Carlo Verdone)"" -
Straparole
Diviso in quattro parti, due diaristiche («Diario di cinema e di vita» e «Riandando») e due narrative («Viaggetto sul Po» e «Lettere da Cuba a una donna che lo ha tradito»), «Straparole» fu pubblicato per la prima volta in versione integrale da Bompiani nel 1967. Come in un'autobiografia romanzata, Zavattini insegue accanitamente i ricordi, gli incontri, gli amici e i nemici celebri o ignoti, i rimorsi, le idee, i progetti, in un libro che ha la travolgente misura della sua vita. Con uno stile corrosivo e un eccezionale sperimentalismo linguistico fa il giro del mondo raccontando Roma durante e dopo la guerra; passa da Hollywood al Messico, arriva in Olanda sulle tracce di Van Gogh per ritornare sempre all'intimità familiare di Luzzara. Un libro per la conoscenza autentica di uno scrittore che non finisce di farsi scoprire e di trent'anni di vita italiana. -
L' invenzione delle razze. Capire la biodiversità umana
Questo libro, attraverso un percorso storicocritico di grande fascino culturale, ripercorre le tappe del dibattito sulle basi biologiche della diversità umana, dai primi tentativi di classificazione razziale fino ai moderni studi sul DNA.«Col tasso attuale di matrimoni misti si è stimato che ci vorranno cinquecento anni perché si annullino le differenze genetiche fra inglesi e scozzei: per i loro contrasti culturali ci vorrà di più» – Steve JonesLa parola razza è tornata di moda. Ma siamo sicuri di sapere cosa significhi esattamente? E abbiamo motivo di credere che la specie umana sia costituita da razze biologiche diverse, come i cani o i cavalli? E poi, quanto dipendono dai nostri geni i difficili rapporti fra persone di cultura od origine diversa e le disuguaglianze economiche e sociali? Questo libro, attraverso un percorso storicocritico di grande fascino culturale, ripercorre le tappe del dibattito sulle basi biologiche della diversità umana, dai primi tentativi di classificazione razziale fino ai moderni studi sul DNA. Ci racconta come la genetica sia riuscita a ricostruire le fasi più remote del cammino dell'umanità, dalle nostre origini africane alla colonizzazione dei cinque continenti, e come queste conoscenze smentiscano l'idea ottocentesca che l'umanità sia frammentata in gruppi biologicamente distinti, quei gruppi che in altre specie si chiamano razze. -
Alla scoperta dello yoga ratna
Il mondo di oggi ci obbliga a ritmi frenetici, una vita piena di stress in cui l'affanno delle tante attività e tanti stimoli spesso si fa opprimente. La pratica dello yoga è una risorsa preziosa e la chiave che ci aiuta a ritrovare l'equilibrio psicofisico perduto. Gabriella Cella ci fa dono di un vero e proprio piano terapeutico, rivolto non solo a chi già pratica lo yoga ma alle persone curiose che desiderano avvicinarsi e scoprire un punto di accesso allo Yoga Ratna. In quattro lezioni, la maestra e pioniera dello yoga in Italia ci guida con parole semplici ed essenziali per cogliere tutta la potenza di movimenti, posizioni statiche e mantra. Le sue parole si fanno immagini attraverso le eleganti illustrazioni di Jolanda Maggiora Vergano, che colgono la sostanza e i punti fondamentali di queste pratiche. -
Come trattare gli altri nell'era digitale
Le relazioni umane sono indispensabili per avere successo nel campo professionale anche dopo l'avvento di Internet. “Come trattare gli altri nell'era digitale” insegna le abilità di cui si ha bisogno per relazionarsi con gli altri in modo efficace nell'era della comunicazione online. -
Come godersi la vita e lavorare meglio
Leggendo questo libro, valuterete qual è il vostro approccio alla vita e alla gente. Comincerete poi a lavorare sui vostri punti di forza e scoprirete quanti talenti e quante capacità possedete senza nemmeno saperlo, e quanto sia facile farne buon uso. L'adesione al metodo di Dale Carnegie è un'avventura alla scoperta di se stessi e potrebbe costituire una svolta importante nella vostra vita. Dentro di voi ci sono già quelle qualità nascoste che possono portarvi al successo. Dovete solo decidervi a scoprirle e utilizzarle. -
Come vivere in positivo
C'è un segreto per avere successo nella vita? E' possibile imparare a dominare le nostre debolezze, vincere paura e insicurezza, migliorare il nostro atteggiamento nei confronti delle difficoltà quotidiane?rn Norman Vincent Peale, autore di ''Come acquistare fiducia e avere successo'', un best seller internazionale che ha fatto epoca, lancia con questo libro una sfida: tutti possono modellare il proprio destino e realizzare le proprie ambizioni, a patto che siano fermamente convinti di riuscirvi. Credere in se stessi è una fondamentale conquista per conseguire la serenità interiore. L'autore spiega quali sono i passi da compiere per accrescere fiducia e fede, per trarre beneficio dal potere terapeutico della mente e raggiungere il successo e la felicità per cui siamo nati. -
Un' orchestra di piccole voci
Vecchia saggezza, proverbi, ventate di buonsenso s’intrecciano in un racconto tragicomico, detto in una prosa limpida e vivida, in cui la passione dichiarata di Obioma per Omero s’innesta sugli amatissimi miti delle sue radici.rnrn«Scritto divinamente, con un tocco di realismo magico e una buona dose di triste realtà» - Washington Postrn«Una storia antica come l'epica» - New York Times Book Reviewrn«Un romanzo potente e sfaccettato che conferma lo status di Obioma come una delle voci più interessanti della letteratura africana moderna» - Financial TimesrnHo vissuto abbastanza tra gli uomini per sapere che la solitudine è come un cane rabbioso che abbaia senza sosta nella lunga notte del dolore.Nigeria, anni 2000. Nonso salva una giovane donna che sta per gettarsi da un ponte, e lo fa lanciando in acqua due dei suoi preziosissimi polli per dimostrarle il rischio che corre. Ndali non si getta, anzi, finisce per innamorarsi del suo improbabile salvatore. Ma lei è di famiglia ricca, e lui è un modesto allevatore, ignorante, per di più. Per poter ambire alla sua mano vende tutto quello che ha allo scopo di pagarsi gli studi a Cipro, affidando il denaro a un conoscente che si premura di fare da intermediario. Inutile dire che si tratta di una truffa: una volta a Cipro il buon Nonso trova ""l'Africa in Europa"""", vede svaporare la speranza di studiare, viene scambiato per Ronaldinho e si infila in una sequenza di altri guai che lo condurranno verso la violenza. La vicenda è narrata dal chi, lo spirito guardiano di Nonso, in conversazione con la coorte di divinità alte e basse che affollano l'Olimpo Igbo: vecchia saggezza, proverbi, ventate del buonsenso che Nonso evidentemente non possiede s'intrecciano in un racconto corale tragicomico, in cui la passione dichiarata di Obioma per l'epica occidentale s'intreccia con gli amatissimi miti delle sue radici."" -
Il gufo e la bambina
Due amici, anzi, tre, anzi, quattro. Un viaggio alla ricerca dell'impossibile, che forse invece è possibile. Un autore con le idee chiare e un illustratore confuso. Ci sono tutti. Possiamo cominciare.rnrnStella è preoccupata che il suo amico gufo Cocò stia invecchiando troppo in fretta e insieme ai comuni amici, un merlo e un porcello, è decisa a trovare un rimedio allo scorrere del tempo, anche a costo di imbarcarsi in un'avventura popolata di creature bizzarre e spaventose. Intanto l'autore della storia è a sua volta alle prese con l'indisciplinato illustratore Leandro, che dovrebbe riempire le pagine di disegni seguendo le sue indicazioni. Peccato che le idee di Leandro non sempre coincidano con quelle dello scrittore... -
Nella città una rosa
Finalista Premio Mare di Libri 2021Una storia intensa e commovente calata nella Londra anni cinquanta, cupa e pietosa ma accesa da sorprendenti lampi di colore.La terra ha una stupefacente forza vitale, può impadronirsi di qualsiasi cosa, un corpo, una vecchia scatola di latta, rovine, ruggine, marciume, sporcizia, e trasformarla in sé stessa, e lentamente ridarle la vita.Qualcuno ha rubato della terra nei giardini della piazza e l'arcigna Miss Angela è sicura di conoscere i colpevoli: i ragazzini della banda di Catford Street. Sua sorella Olivia non è d'accordo, e anzi, si chiede come mai ai bambini della zona – chiamati passeri perché il loro vociare ricorda un cinguettio – sia proibito l'accesso ai giardini. Non meritano anche loro di godersi quel poco di verde che spunta nel grigio asfalto di Catford Street, ancora segnata dai vuoti e dalle macerie che sono la scia visibile della guerra? È quello che pensa Lovejoy Mason, bambina solitaria, decisa a dar vita al suo giardino segreto nel cuore di una chiesa crollata. Con l'aiuto di Tip Malone, il capobanda, ruvido in superficie ma tenero nel profondo, tra furti di semi e alleanze inaspettate, Lovejoy riuscirà a realizzare il suo sogno, almeno per un po'. -
M. Il figlio del secolo
Vincitore Premio Strega 2019, proposto da Francesco Piccolo.rnrnIl primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.rn«Con M Scurati ha raggiunto la maturità artistica di chi guarda finalmente in faccia il suo demone e può chiamarlo per nome: Mussolini, il nome della nostra sconfitta» – Daniele Giglioli, la Letturarnrn«Il romanzo che l’Italia aspettava da decenni. Un capolavoro» – Roberto Savianornrn«Un esperimento narrativo mai tentato prima nella cultura letteraria italiana» – Simonetta Fiori, il venerdìrn""Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l'azienda c'è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia.""""rnrnLui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei """"puri"""", i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come """"intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale"""". Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla.rnNon è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo."" -
La fortuna dello scrittore. Memoir 1976-1991
Una finestra aperta sulla vita di uno scrittore e di un uomo, raccontata da Lodge con la sua caratteristica sagacia, senza il timore di apparire pedante o immodesto, ma con la volontà di mostrare ai suoi lettori come è diventato l'uomo e l'autore che è e che tanti amano.«Questo è il Lodge che amiamo. Dispettoso, un po' osé, orgoglioso della sua sagacia» – The TimesDopo l'infanzia, la giovinezza e i primi passi nel mondo accademico di Un buon momento per nascere, in questo nuovo memoir ritroviamo l'autore, ora quarantenne, diviso fra la carriera di docente universitario e quella di scrittore. Anche in questo volume, che abbraccia gli anni dal 1976 al 1991, i ricordi professionali si intrecciano con quelli della vita privata. Così la storia dei successi letterari – quelli di titoli come Quante volte figliolo?, Il professore va al congresso, Ottimo lavoro, professore! – si intreccia con quella degli eventi privati, anche i più intimi e complessi come la nascita di Christopher, il terzo figlio, affetto dalla sindrome di Down. -
Tutto il bene che si può
Nessun legame è una fortezza. Sono tutti tende.«Un debutto fantastico, di una profondissima umanità» – Jennifer Egan«Leggo molta buona narrativa, ma ""Tutto il bene che si può"""", con i suoi meravigliosi personaggi, è il romanzo migliore che ho letto da tempo» – Roddy Doyle«Crudo e intenso» – The Oprah Magazine«Uno stupefacente rovesciamento della tipica storia di sopravvivenza. La narrazione di Cloris diventa sempre più vulnerabile, sorprendente e profonda» – Wall Street Journal«Sotto questa storia brutale e oscura c'è un messaggio: ogni tanto eroismo e gentilezza emergono da coloro che disprezziamo e temiamo di più» – Sunday TimesCloris Waldrip ha settantadue anni, è devota alla sua chiesa e ama profondamente suo marito, il Signor Waldrip. I due sono in volo per una vacanza lontano dal loro Texas quando un guasto fa precipitare il piccolo aereo da turismo su cui viaggiano, e Cloris è l'unica sopravvissuta: circondata dalla natura ostile dei Monti Bitterroot e armata solo di ingenuità e di un feroce desiderio di sopravvivere, inizia il lento cammino verso casa. Poco dopo l'incidente cominciano le ricerche dei superstiti: a guidarle è la ranger Debra Lewis, reduce da un divorzio doloroso e con una grande passione per il Merlot scadente che porta nel thermos al posto del caffè. Mentre Cloris vaga per valli e montagne, vegliata e aiutata dal più improbabile e segreto angelo custode, la ranger Lewis si lancia nella missione di salvataggio come ne andasse della sua vita e segue le tracce dell'anziana donna – perché le tracce ci sono – insieme a un variegato gruppo di collaboratori: un altro ranger che passa le notti a dare la caccia a un fantasma, un cineoperatore dal cuore spezzato e un volontario dei soccorsi dalle bizzarre abitudini. I giorni diventano settimane; Cloris è sempre più debole, affamata, torturata dal freddo, Debra sempre più ostinata, anche quando rimane l'unica a credere che qualcuno sia sopravvissuto al disastro. E nel folto della foresta sembra che abbia trovato rifugio un serial killer. Qualcosa deve succedere. Drammatico e umoristico, ricco di sfumature, svolte e sorprese, Tutto il bene che si può è il romanzo della sorprendente capacità di adattamento di persone normali in circostanze straordinarie. Con il loro piccolo eroismo Cloris e Debra, due personaggi memorabili, ci ricordano che sopravvivere non basta: per restare umani ci vogliono compassione e dignità."" -
Il grande Gatsby
Scritto in modo magistrale con la tecnica dello scorcio perfezionata da Henry James, Il grande Gatsby, ambientato a New York e a Long Island nell'estate del 1922, racconta – con la voce di uno dei personaggi, Nick Carraway – l'età del jazz, le sue contraddizioni e la sua tragicità narrando pagina dopo pagina la disintegrazione del mito americano e la strenua difesa di un abbacinante sfavillio di facciata.rnrn«Il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James» – T.S. EliotrnrnErano persone sconsiderate, Tom e Daisy: distruggevano cose ed esseri umani e poi si ritraevano nel loro denaro e nella vastità della loro sconsideratezza, o qualunque cosa fosse a tenerli insieme, e lasciavano che fossero altri a sistemare il disastro che avevano provocato...rnrnNick vive accanto alla sfarzosa villa di Jay Gatsby, personaggio eccentrico e misterioso che organizza feste sfrenate frequentate dall'alta società, ed è tormentato da un pensiero fisso: riconquistare Daisy, la donna di cui è innamorato da sempre, sposata con Tom Buchanan, famoso giocatore di polo. La relazione clandestina in cui Gatsby riesce a coinvolgerla trascinerà entrambi verso un epilogo tragico. Sorta di autobiografia spirituale di Fitzgerald che, accantonati alcolismo e vita da playboy, voleva capire i motivi del suo stesso inabissamento, ha avuto vari adattamenti cinematografici, tra cui la versione del 1974 diretta da Francis Ford Coppola con Robert Redford e Mia Farrow e l'ultima, nel 2013, protagonista Leonardo di Caprio, premiata con due Oscar.