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Tele nascoste. Lorenzo Chinnici-Hidden canvases. Ediz. bilingue
"Spazi, scenari e situazioni, talvolta paradossali, si moltiplicano nella poetica propensione di Chinnici, trasformando il percorso del suo vissuto in un magico labirinto, in cui è difficile perdersi, perché Diego Celi ha la rara capacità di prendere virtualmente per mano il lettore e trasportarlo, nel proprio modo di rivivere molteplici sensazioni di due vite, in un percorso talvolta parallelo e altre volte in totale contrasto, in cui l'Arte prevale e concorre ad appianare ogni ostacolo virtuale e non. Una girandola di colori vivaci che contribuisce spesso a ricucire piccoli e grandi dissidi familiari che, come scintille, si alternano tra padre e figlio, provocando piccoli cataclismi generazionali generati da problemi a volte non risolti che restano eternamente sospesi e in un'alternarsi confuso di sentimenti, di domande prive di risposte adeguate e convincenti, e di lunghi silenzi."""" (Dalla prefazione di Josè Van Roy Dalì)" -
I Milòrd di Taormina. La comunità straniera a Taormina. Un originale percorso storico-artistico
Il testo è una testimonianza di un passato architettonico, paesaggistico e botanico. Parla delle sontuose ville e dei meravigliosi giardini che hanno reso famosa la città del Centauro. Aneddoti inediti dei loro costruttori e residenti umanizzano il racconto. Notizie ricercate e trovate nelle biblioteche e, dove possibile, negli archivi di alcuni discendenti di quegli stranieri che decisero di adottare questo paese come loro residenza. Ciò dà importanza, interesse e spessore al progetto, poiché la biblioteca e l'archivio storico cittadino offrono pochi documenti sui residenti stranieri, i ""Milòrd"""", e sugli eventi che hanno segnato Taormina all'inizio del XX secolo, mentre le informazioni orali degli anziani del luogo diventano sempre più sbiadite, confuse o dimenticate. Per quanto riguarda la parte storica e archeologica di alcuni monumenti ho avuto un valido aiuto e preziose informazioni da vari esperti, mentre per altre informazioni ho attinto liberamente dai libri delle mie biblioteche e nella raccolta di documenti su Taormina regalatomi dal duca di Carcaci, che custodisco nel mio Archivio su Taormina."" -
Diario di un viaggio. Carlo V al castello di Sant'Alessio
«Carlo V al castello di S. Alessio vuole essere, più che un romanzo, un diario di viaggio, un racconto ricco di movimento, una sorta di pamphlet, che si sofferma soprattutto su quel tratto di lido meraviglioso che guarda ad Oriente fra Capo Alì e capo Sant'Alessio, lungo la riviera Jonica in Sicilia, dove storia, arte e cultura convivono ancora in una eccezionale sintesi suggestiva. La Storia, nella rivisitazione fantastica di un periodo e di un ambiente, come in un'atmosfera di grande respiro cinquecentesco, tra le righe di una lettura scandita da una miscela di giochi verbali, finisce per dar spazio alla fantasia e a qualche menzogna (...)»: con queste parole l'autore presenta il suo lavoro. Storia, mito, leggende, suggestioni: tutto questo gravita attorno a Carlo V e al suo viaggio in Sicilia. Nella splendida cornice del castello di Sant'Alessio, in un'ambientazione e un paesaggio da favola, si consuma un brutale stupro: ecco l'ossimoro che aiuta a tratteggiare una personalità contraddittoria e contorta, in cui la grandezza del ""sovrano dei due mondi"""" si scontra con la miseria dell'uomo-Carlo, che potrebbe, in fin dei conti, essere quella di qualunque uomo..."" -
L' acqua, il gelso, la palma. Un territorio tra simboli e metafore. Il fenomeno delle architetture rurali nel territorio storico di Castroreale. Ediz. illustrata
Questo libro è uno studio sul fenomeno delle architetture rurali presenti nel territorio storico di Castroreale, in provincia di Messina. L'Acqua, in quanto ""senie"""" e """"gebbie""""; il Gelso, albero legato alla produzione della seta; e la Palma, che adornava i cortili dei nuclei rurali, da elementi fisici, diventano """"chiavi di lettura"""" per decifrare quel mondo di proprietari terrieri e di coloni, ad oggi completamente dimenticato."" -
Il sentiero che porta in alto
Vittorio è un giovane medico nato in un piccolo paese della Calabria, laureatosi a Roma subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, figlio di un autorevole avvocato che era stato podestà di Tropea. Conosce un professore di lettere con il quale nasce un'esclusiva amicizia basata sul reciproco amore per la letteratura e la filosofia. Per liberarsi dall'ingombrante presenza del padre accetta di trasferirsi a Stromboli, intrigato da una inusuale anonima richiesta di collaborazione; l'incontaminata natura isolana e un antico sentiero terapeutico lo accompagneranno nel suo personale percorso di catarsi. Si sposerà e metterà su famiglia con una dolce compaesana ma all'improvviso una violenta passione scombussolerà la sua vita. -
Il Pavone e il Gatto sul piedistallo
I pavoni della villa di Ponteverde trascorrono felici le giornate sotto lo sguardo meravigliato dei tanti curiosi che vanno ad ammirarli. Tutti tranne Aurelio, ormai vecchio e spelacchiato. Una mattina, però, trova il coraggio di superare lo steccato che separa il giardino dal mondo e da quel momento la sua storia si intreccia con quella di un insolito gatto che vive su un piedistallo e del suo bizzarro padrone. Questo incontro segna l'inizio di un'amicizia che cambierà le loro vite per sempre e li porterà a comprendere il valore del tempo, della libertà e del talento di ciascuno. 33 tavole a colori realizzate dall'autrice illustrano il racconto con colori brillanti e dettagli minuziosi che accompagnano il lettore in un'atmosfera incantata. Età di lettura: da 6 anni. -
Gaspare Camarda. Un pittore tra due secoli
In questa monografia dedicata al pittore messinese Gaspare Camarda, l’autore non si limita solo ad esprimere giudizi critici sull’attività e la produzione del Camarda, ma propone delle nuove attribuzioni. Il lettore, pagina dopo pagina, scoprirà «il rapporto “confidenziale” ed empatico che si è venuto a instaurare tra l’autore e il protagonista del libro». Attraverso una prosa leggera e scorrevole, «verrà accompagnato in una sorta d’itinerario “camardiano”, che si articola sia in senso cronologico che topografico, a osservare la produzione del Nostro a partire dal primo dipinto riconosciuto, la Vergine col Bambino in trono tra i ss. Nicolò e Agostino di Mirto, firmato e datato 1597, fino alla Madonna dei Miracoli con san Placido e san Francesco di Paola, anch’essa firmata e datata 1629, conservata in uno degli altari laterali della chiesa madre di Castroreale». dalla prefazione di Salvatore Mosca -
Se fosse felicità?
È domenica, e come sempre le bambine e i bambini di via Martinelli scendono nel giardino condominiale. In questo luogo magico - dove l'erba è alta e profuma di primavera, tra una vecchia altalena e una fontana senz'acqua - i più piccoli trascorrono il pomeriggio insieme giocando e divertendosi, litigando e facendo nuove amicizie. Ma per Arturo, Zoe e Giulio, i protagonisti di questa storia avventurosa e piena di emozioni, sarà anche l'occasione per riflettere sulla cosa più bella del mondo, la felicità, e su come provare a ricercarla. Età di lettura: da 7 anni. -
Se fosse felicità? Guida per gli insegnanti
Un testo rivolto agli insegnanti - ma anche a educatori, genitori e a tutte quelle persone che hanno a che fare con il mondo della scuola primaria - per sviluppare percorsi dedicati agli stili di vita e all'inclusività, e per accompagnare i più piccoli alla scoperta della felicità non solo come emozione ma anche come competenza. Oltre ad approfondimenti sulla scienza della felicità, il testo propone numerose attività laboratoriali da svolgere in classe o in piccoli gruppi, per far riflettere le bambine e i bambini su tematiche quali l'amicizia, la cooperazione, il rispetto e l'importanza della cura di se stessi e degli altri. Il percorso proposto dal testo permette inoltre ai docenti di realizzare le 33 ore di Educazione civica, in applicazione della legge 20 agosto 2019, n. 92. -
Tieniti forte. Ediz. a colori
Questa è la storia della fiamma di una candelina che non vuole essere spenta. Il mondo per una fiammella così piccola è pieno di pericoli ma anche di apparizioni e sorprese, di visioni e avventure, di incontri e separazioni. Cosa troverà la nostra fiammella? Forse qualcuno di simile a lei? Riuscirà a non spegnersi, oppure a brillare ancora di più? Un racconto per parole e immagini dalla penna luminosa di Lilith Moscon, nell'oscurità splendente dei disegni di Francesco Chiacchio. Età di lettura: da 4 anni. -
Pietro Fabris e Saverio Della Gatta. Gouaches disegni e dipinti di vedute e scene del XVIII sec.. Ediz. a colori
Volume di grande formato (cm 25 x 35), di 160 pagine corredate di 160 splendide illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Legatura editoriale in tutta tela con sovracoperta ed elegante astuccio rigido telato. -
Genius Burning. Un giornalino da Capri agli Stati Uniti e ritorno
Nell’agosto 2013 la Biblioteca del Centro Caprense Ignazio Cerio ricevette in dono una copia di Genius Burning, ‘giornalino’ composto da quattro ragazze che avevano trascorsa una infanzia felice a Capri negli anni ’20 del secolo scorso. Il dono proveniva da Frances Picard Holt – figlia di Harwood Brewster – che scriveva: “E’ con grande gioia che dono la mia copia di Genius Burning alla Biblioteca di Capri, il luogo che tanto significò per le ragazze Reynolds e per la loro amica Harwood Brewster”. Trattandosi di un’opera composta da materiali cartacei vari - cartoncini manoscritti e illustrati ad acquerello, fogli dattiloscritti su leggerissime veline con applicazioni di piccoli acquerelli su cartoncino e di fogli di bloc-notes vergati a penna, si è provveduto, come primo intervento, alla scannerizzazione e alla trascrizione dei testi per consentirne lo studio, evitando di dovere continuamente maneggiare i delicati fogli. Dato il carattere eterogeneo di questi, si è convenuto sulla impossibilità di ricavarne una copia anastatica e deciso che il modo migliore per fare apprezzare la unicità dell’opera fosse ricostruire il vissuto di Diana, Hermione, Pamela Reynolds e di Harwood Brewster attraverso i loro scritti e le loro illustrazioni. -
L' infinito di un vecchio scugnizzo innamorato e altre poesie
Con il loro andamento sereno e pacato, le poesie di Pisani sono ancorate a una piena consapevolezza letteraria, che si evidenzia nelle scelte metriche e nei collegamenti con autori (come per esempio Saba o Di Giacomo) che nei loro versi hanno dato spazio a un tono colloquiale e a motivi sentimentali connessi ad aspetti della vita quotidiana, visti o rivissuti dolcemente nella loro intensa semplicità, come quella che troviamo in Vurria truvà na tavernella ancora («e po' assettarme cu' tte a na tavulella e int''o bicchiere 'e vino tagliarce na percoca e fa' nu brinneso all'ammore, a' vita ...»). In una scrittura caratterizzata da varietà di temi e di metri, al sentimento d'amore e alla passione civile per Napoli si uniscono riflessioni sulla vita, istanze spirituali e anche dichiarazioni sulla funzione della poesia e dei poeti. La scelta del dialetto, che da un lato risale alla grande tradizione postunitaria della poesia in napoletano, coincide d'altro canto con la volontà di individuare toni e percorsi non consueti, da cucire come un abito nuovo: «Aggio cercato 'e cósere pe' tte, poesia d' 'a terra mia, na vesta nova ausanno filo d'oggi e n'aco ch'appartene già a dimane». Con il filo di oggi e l'ago di domani, Pisani, pur senza fratture laceranti rispetto al passato, davvero cuce per la poesia napoletana una veste nuova, lontana dal già detto e da immagini d'altri tempi («Mo, poesia, cagnate songo 'e tiempe, nun è permessa cchiù perimma int' 'e penziere»). L'abito, cucito nel tempo con amore e con pazienza (la cura laboriosa di un poeta non prevede capi realizzati al momento, né quelli confezionati in serie), a partire dai primissimi incoraggiamenti ricevuti da E. A. Mario, è ora qui presente nelle pagine di questo libro nuovo, che «s'arape nnanz'a nnuie». Presentazione di Nicola De Blasi. -
Maioliche napoletane del '700. Da Carlo III a Ferdinando IV di Borbone. Ediz. illustrata
Con oltre 100 tavole a colori che riproducono splendide maioliche napoletane da prestigiose collezioni private. Napoli, città maiolicata all'arrivo di Carlo di Borbone; La congiuntura artistica Castelli-Napoli; La Real Fabbrica di maioliche di Carlo di Borbone a Caserta; La maiolica napoletana dal rococò al neoclassicismo. Appendici e documenti. -
Comme si 'o mare fosse 'e n'atu mare. Poesie recenti e altre ritrovate
La poesia di Antonio Calabrese prende forma sulla riva del mare, come arte all'aria aperta, realizzata nella minuta e ravvicinata percezione di oggetti e altri elementi: lo sguardo del poeta, che è attratto dalla vastità della superficie marina, pone anche in evidenza dettagli circoscritti, dal gabbiano fino a una conchiglia, trasferiti sul foglio come una preziosa miniatura, da cui quasi impreviste si schiudono le immagini poetiche. Sullo sfondo senza fine dello spazio marino, le poesie si soffermano su piccoli oggetti, che si possono trovare sulla riva del mare e possono anche frantumarsi in una sminuzzata indistinzione («na muniglia 'e cocciole»), che prendono però forma in un lessico in cui si addensano ricordi: 'a paglia 'e mare, la mazzamma, il rancefellone, il cippo attunnato, lo scunciglio, il rancetiello che ricama la catena delle sue impronte, 'e ggavine, cocciole e petruzzelle, e poi 'a varca con le sue singole parti, 'e vvele, 'e rimme, 'e cumiente, na cimma, nu fierro. Le parole del dialetto, cercate e trovate con cura amorevole, diventano di fatto parole ""ricercate"""", non perché siano preziose in partenza, ma perché sono diventate rare nell'orizzonte individuale del poeta, che nei versi ritorna idealmente al momento in cui le ha sentite per la prima volta. Anche il dialetto, cercato e ritrovato, da un lato sembra perduto, ma dall'altro «pe sempe resta», tanto più se entra nell'orizzonte della poesia, in cui, in un certo senso, ogni lingua è riscoperta e diventa nuova, come se fosse usata per la prima volta, indipendentemente dalle sue precedenti venture. Con glossario napoletano italiano. Presentazione di Nicola de Blasi."" -
Tifo sogni e fantasie. Trenta racconti da un cuore azzurro
Da noi, lo sanno tutti, il tifo dura l'intera settimana, senza sosta. Il tifo, fatto di una materia che, per buona parte, è sogno. Ed il sogno è la fantasia che va a coricarsi. Incontri, tutti con dentro la medesima passione, spesso ai bar sulla collina di Posillipo o alle sue pendici. Si parla di calcio e si beve il caffè. A Napoli, un binomio inscindibile. Ciò che più d'ogni altra cosa riempie la giornata di un partenopeo doc. In questi 30 racconti, tifo sogni e fantasie liberano i desideri. Quello di fratellanza tra Ospina e il portiere del suo condominio; o di Koulibaly affatato dalla Guida della comunità senegalese che gli fa dono di scarpette magiche; o dell'eterna fanciullezza di Ciro Mertens; o pure di Anguissa, che riscatta le privazioni del suo popolo; o ancora di Lorenzo Insigne, condottiero che, come ne L'Attimo Fuggente, ha l'occasione di salire sulla sua cattedra per guardare da un'altra prospettiva e riuscire a vedere quel che gli indica il suo cuore; o di Meret, amante focoso. Mentre altri personaggi affrontano la loro realtà: Spalletti (e non lui soltanto) ossessionato dalla superstizione; Demme e Goulham vittime dei loro infortuni; Petagna, triestino un po' triste; e poi ci sono Osimhen, il saltatore; Lozano: Chuky, bambola assassina. E naturalmente il Presidente, viso normanno, altero e compiaciuto, con tutta la sua famiglia, ovvero la sua impresa familiare. Sullo sfondo, qualcuno che del Napoli ha fatto la storia, come Corrado Ferlaino e Totonno Juliano. Aleggia, sempre e su tutti, Diego. E chi non c'è, magari ci sarà un'altra volta... -
L'isola di Capri. Ediz. illustrata
Elegante volume in 8° (17x25), pp. 140 con 140 magnifiche fotografie d’epoca con scorci di paesaggi, stradine e vita quotidiana di Capri ed Anacapri nei primi anni del secolo scorso. Ristampa integrale della rarissima edizione del 1913. -
Architetti in cucina. 100 ricette originali
Corposo volume (17x24), pp. 230 con cento foto a colori di architetti che descrivono le loro fantasiose e gustose ricette ""segrete.."""" ."" -
Eugenia Rejchmann da San Pietroburgo a Capri
Prendendo le mosse da un Palazzo di Varsavia assaltato dai Cosacchi nel 1862, da un Collegio per Nobili Fanciulle di San Pietroburgo al tempo degli Zar e da un amore sbocciato a Capri nel 1907, seguendo il filo della storia attraverso gli sconvolgimenti causati dalla Rivoluzione russa, dalla Guerra Civile spagnola e da due guerre mondiali si dipana una storia affascinante e coinvolgente. L'autrice, Anna Maria Palombi Cataldi, era alla ricerca della nonna e della bisnonna polacche e, seguendo le loro tracce, andando a ritroso nel tempo ha ricostruito una memoria intima, inserendola in un contesto pubblico. Si è mossa attraverso il tempo, da un luogo all'altro, da un secolo a un altro. Leggendo vecchi diari e quaderni della spesa, osservando con attenzione foto ormai ingiallite, facendo ricerche sul web, dando significato a racconti dimenticati è riuscita a intrecciare dei fili che erano rimasti sospesi e a riportare alla luce ciò che era nascosto, consentendole di intavolare una conversazione con chi non c'è più ma della cui parola e presenza sentiva la mancanza. Senza volerlo l'autrice ha dato vita ad una narrazione così intensa e carica di sorprese ed emozioni da sembrare la sceneggiatura di un film ambientato tra San Pietroburgo e Capri... -
Pranzi giornalieri variati ed imbanditi in 672 vivande secondo i prodotti delle stagioni
Pregiata ristampa della rara edizione di Napoli del 1832.