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La leggenda dei tre capelli
Un popolo discendente dai Vichinghi, che aveva deciso di vivere in pace lontano dalle guerre e dalle violenze che sconvolgevano il mondo, si trova improvvisamente a combattere contro le forze più oscure e terrificanti della Terra di sotto. Quello che fin dai giorni della creazione non si era mai verificato, diventa una realtà terribile in un brevissimo spazio di tempo, in una lotta che coinvolgerà Dèi benefici e Divinità terribili. Al centro della vicenda ci sono tre capelli... chi riuscirà ad impossessarsene sarà il dominatore dell'universo intero. In questo allucinante scenario, schiacciati da forze a loro incomprensibili, Agher, detto ""l'Uomo delle pietre lucenti"""", sarà il protagonista insieme ai suoi leali compagni di una lotta impari contro le potenze nere del sottosuolo, decise una volta per tutte a risalire in superficie e scalare il ponte del cielo; lotterà con tutte le sue forze insieme alla figlia Karian, cercherà disperatamente di ritrovare Edda, la sua amata sposa, rapita da uno stregone terribile e potentissimo. Questa storia nordica ha le sue radici nelle mitologie teutoniche e scandinave, ambientata in un clima dal contesto severo ed ostile, dove inaspettati colpi di scena si susseguono a un ritmo frenetico ed incessante. Non mancano draghi, mostri terrificanti della Terra di sotto, nani, giganti, donne guerriere, navi vichinghe potentissime e Sciamani dai poteri impensabili."" -
Racconti. Miscellanea tra cuore, critica e acciaio
Questi racconti, tra narrativa critica, proposte e lettere alla stampa, abbracciano un lungo periodo di tempo che va dalla sua giovinezza ai giorni nostri. Il suo stile scarno e mordace ci permette, come attraverso uno specchio, di vedere riflesse le buone e cattive cose della nostra società. L'autore, con passione, ogni volta affronta un tema che gli sta a cuore, ispirato dalla realtà che lo circonda e dalle sue esperienze personali e culturali. -
Ridere senza deridere ai tempi del carognavirus
"Far ridere è un arte e Alessandro è un vero artista in questo campo. Le sue barzellette, """"non sense"""" e aforismi, ci fanno dimenticare per un momento la routine quotidiana e scoprire che la vita è essa stessa una barzelletta, ma non sempre ne sappiamo vedere il lato comico che ci può risollevare lo spirito. Ecco allora che ci viene incontro Alessandro con il suo sorriso, prodromo di quello che succederà a noi dopo averlo ascoltato. Il riso sgorgherà come un fiume in piena dalle nostre bocche e contribuirà come dice il proverbio a """"farci buon sangue"""" il che non guasta specialmente dopo l'esperienza del """"Carognavirus"""", come lo chiama Alessandro...""""" -
Dalla guerra alla ricostruzione dell'Ilva di Piombino. «Diario» e Documenti (1939-1948)
Il caos tragico generato dall'armistizio dell'8 settembre 1943 coinvolse anche l'ILVA di Piombino. Gli occupanti tedeschi iniziarono la procedura di smantellamento degli impianti produttivi e il loro trasferimento verso nord. Gli operai coinvolti erano consapevoli del valore dei mezzi di produzione dai quali dipendeva il loro futuro lavoro, così molti si rifiutavano di collaborare e preferivano abbandonare la fabbrica. Al passaggio del fronte, la società decise di procedere al licenziamento collettivo. Dopo la liberazione della città, iniziò subito l'opera di pulizia e bonifica dello stabilimento per consentire la ripresa delle attività. Gli operai accorsero volontariamente e accettarono il sistema del cottimo collettivo per accelerare la messa in marcia degli impianti. Ferveva intanto l'attività di rinnovamento dei rapporti industriali. Il primo organismo rappresentativo che iniziò a funzionare fu la Camera del lavoro alla quale furono demandate le questioni più complesse, come quella del criterio di riassunzione dei lavoratori. Seguirono le commissioni interne, i comitati di gestione, quindi i sindacati. Anche la politica avviò la nuova stagione repubblicana con le elezioni comunali del 1946 e l'insediamento del sindaco Villani democraticamente eletto. Iniziava così quel ""mondo nuovo"""" che apriva la grande stagione della siderurgia piombinese del dopoguerra."" -
Populonia, dalle origini alla fondazione di Piombino. Nuova ediz.
Populonia storia politico sociale dalle origini alla fondazione di Piombino. Nuova edizione aggiornata con numerose schede tratte da ""Populonia"""" di Antonio Minto. Questa storia di Populonia a metà tra il divulgativo e il saggio storico narra la storia di una delle città etrusche molto importanti dal lato mineralogico, metallurgico ed economico. Purtroppo le varie distruzioni della città compiute prima dai romani poi dai barbari hanno disperso i caratteri originali della città sepolti sotto le macerie, insieme a varie opere d'arte, per la maggior parte trafugate dai conquistatori dai templi e dalle piazze della città. Tra le opere di valore sfuggite poi ai tombaroli ci piace ricordare l'Apollo di Piombino, il cui originale è al Louvre, e un anfora d'argento di epoca romana ora al museo archeologico di Piombino. Partendo dalla preistoria si è cercato di dare al lettore una visione d'insieme tenendo conto del principio che la storia è tutto quello che succede attorno a noi e non solo quella di alcuni aspetti o personaggi. La storia è come la vita: scorre lentamente e quasi anonima le piccole azioni quotidiane la costruiscono; e i grandi fatti (quando accadono), sono il frutto di questa somma di piccole azioni, come la goccia, che fa traboccare il vaso: solo allora ci accorgiamo che qualcosa è cambiato. Così attraverso i piccoli fatti politici sociali e ambientali abbiamo ricostruito la storia della città attraverso i secoli cercando di essere più esaurienti possibile. Numerose note e schede suggeriscono approfondimenti per chi vuole saperne di più, insieme alla bibliografia di cui ci siamo serviti per approfondire i periodi storici e documentare le ultime ricerche sul territorio. Nel libro sono presenti dei collegamenti al WEB tramite l'App QR utili per approfondire i periodi storici e documentare le ultime ricerche sul territorio."" -
Le avventure di Pinocchio
Età di lettura: da 6 anni. -
Donne di movimento, donne d'azione. Il femminismo nella RFT 1968-1990
Nel suo libro ""Donne in movimento, donne d'azione. Il femminismo nella RFT 1968-1990"""" Rosaria Vitiello tratta di tematiche che, dopo più di un decennio dalla sua prima edizione, è ancora attuale e di grande centralità nella società e nella politica odierna. Il suo libro si incentra nel movimento femminista nella Germania del pre e post- periodo della Seconda guerra mondiale; quindi dalle elezioni politiche del 1933, con la consolidazione del Nazionalsocialismo, fino agli ultimi decenni del secolo scorso, quando si cominciò ad avere un lento declino del movimento femminista, anche se sia la Revolutionaeren Zellen e la Rote Zora, continuarono ad intervenire in campo antirazzista per alcuni anni. Rosaria quindi mette in luce quelle che sono state le condizioni economico politico sociali delle donne in quegli anni, comprendendo nella sua analisi il movimento studentesco degli anni del dopoguerra, lo sviluppo del movimento femminista, le condizioni lavorative delle donne; le lotte sindacali che vennero portate avanti coraggiosamente contro lo sfruttamento e le difficoltà che le donne incontravano nell'ambito del lavoro: sfruttamento, sotto occupazione e poche possibilità di carriera."" -
La vertigine di un sogno
L'emozione è una sensazione provata da tutti. Almeno una volta nella vita. Positiva, negativa. Del cuore o dell'animo. Perché nessuno rimane indifferente in eterno. Ma niente, forse, è più difficile di raccontarla con le parole. Soprattutto quando quelle parole rimangono scritte. Indelebili. Disvelate e denudate agli occhi di tutti. Insieme a tutto il bagaglio di fragilità, intimità, debolezze. Ma è proprio questo che sa fare il poeta. Ma soprattutto emozioni. Questo è ""La vertigine di un sogno"""". Che arriva, scavando lentamente o come una staffilata improvvisa, anche in quell'angolo dell'animo che avevamo accantonato nel """"cassetto"""" più blindato. Sorprendendoci a condividere con il poeta non solo la scelta delle parole, ma anche l'inquietudine e il sollievo di una carezza antica. O il rimpianto doloroso di una presenza che ormai, ineluttabilmente, si è fatta assenza."" -
Gente di Langhe
La Langa attraverso i suoi protagonisti, da Fenoglio a Gallizio, da Gaja ad Agnelli, da Sacerdote a Balbo, narrati da loro stessi o da gente di Langa che li ha conosciuti, intervistati, amati. Ma anche le colline dei personaggi meno noti, che con il loro lavoro, con la passione del vivere, hanno modellato e creato il paesaggio delle vigne e della storia. -
Le mie orme sulla polvere
Due sono le chiavi di lettura di questo libro: la prima, più immediata, è accostarsi ad esso come al diario di una donna che per due volte, la prima con la cognata, la seconda da sola, affronta il lungo e difficile cammino fino a Santiago di Compostela; la seconda, più intima, è il racconto del viaggio nel viaggio. Il Cammino vissuto come espiazione, riparazione come un'allegoria della vita. Affondata in una palude di colpe per un lutto improvviso e devastante, questa donna intraprende i due cammini: quello fisico e quello spirituale per riscattare se stessa e ritrovarsi. Attraverso incontri a volte lieti, a volte commoventi e a volte pieni di magia, attraverso il ricordo dell'infanzia e del suo vissuto, intesse una trama che trascina il lettore e lo avvolge coinvolgendolo nella sua storia che è, poi, la storia di ciascuno di noi perché ognuno porta dentro di sé il fardello di una ferita profonda e mai rimarginata. Il lettore incontra così se stesso nelle mille domande e nelle sue riflessioni fino a trovarsi a camminare al suo fianco. -
Mai per caso
Non per caso, ma precise coincidenze, casualità che non sono casuali perché ogni cosa, ogni persona, si affaccia o chiude le persiane sulla nostra vita, quando necessita imparare una lezione che essa ci aveva riservato e sarebbe bene lasciare che tutto ciò accada senza opporre resistenza. Tutto si deve compiere con accettazione e consapevolezza, lasciando andare. -
Tocca a noi. Siamo stati il problema, possiamo essere la soluzione. 26 incontri con persone che sanno come cambiare il mondo
"Tocca a noi"""" propone un percorso che si snoda tra interviste a imprenditori, scienziati, economisti e scrittori, legato da un filo rosso: le soluzioni per i nostri problemi ci sono già. Abbiamo le conoscenze scientifiche, le innovazioni tecnologiche e di processo, i metodi e i saperi per trasformare radicalmente i nostri modelli di produzione e consumo. E andare rapidamente verso un sistema sostenibile, circolare ed equo, per non dover affrontare una crisi peggiore di quella che stiamo vivendo. Siamo già pronti, dobbiamo solo osare. Con interviste a: Zhou Jinfeng, Mariana Mazzucato, Nicholas Stern, Laurence Tubiana, Bertrand Piccard, Boyan Slat, Jeffrey Sachs, Ellen MacArthur, Kate Raworth, Johan Rockström, Dickson Despommier, Claudia Belli, Jacques Attali, Catia Bastioli, Paul Hawken, Michael Braungart, Tim Jackson, Éloi Laurent, Ernst Ulrich von Weizsäcker, Christian de Boisredon, Felix Finkbeiner, Joss Blériot, Francesco La Camera, Torgny Holmgren, Connie Hedegaard, Sara Wingstrand." -
Biowaste tra ripresa e resilienza. Organic Biorecycling 2021
Il settore del riciclo dell'organico è sempre più strategico sia per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'Europa volti alla transizione al modello di economia circolare sia per il percorso verso la decarbonizzazione del nostro paese. Rivestono un ruolo centrale il sostegno alla produzione di fertilizzanti organici con cui contrastare i cambiamenti climatici e mantenere la fertilità dei suoli e di biometano che contribuisce a ridurre il consumo di combustibili fossili. In ""Biowaste tra ripresa e resilienza"""" vengono presentati il Rapporto annuale del Consorzio Italiano Compostatori e le sue proposte per migliorare l'efficienza e la qualità del riciclo dei rifiuti organici dai singoli cittadini fino ai sistemi di raccolta e agli impianti industriali con un'attenzione particolare agli sviluppi e alle innovazioni possibili. Vengono inoltre illustrati i risultati di una ricerca condotta da Prometeia e CIC relativa alle ricadute economiche e occupazionali del settore dell'organico e al suo contributo nella minimizzazione dei gas climalteranti in atmosfera causa del cambiamento climatico."" -
Voglio essere cattivo. Diario di un serial killer
Un impiegato cinquantenne, stufo della routine di ogni giorno, decide di mettersi alla prova ed annota su un diario le sue esperienze di serial killer. Dalla narrazione in tempo reale del protagonista emergerà un personaggio solitario, grottesco ed anticonvenzionale, alla ricerca di emozioni sempre più forti... -
Al di là del mare
La spiaggia è affollata d'estate e Malika vaga tra i turisti, tentando di vendere collane. Ha vent'anni, pochi per rinunciare ai propri sogni, inseguiti fin da quel lontano giorno in cui, otto anni prima, è sbarcata in Italia dal barcone, in fuga dalla povertà. Mentre passa tra gli ombrelloni incrocia lo sguardo intenso di una giovane donna che la ferma. Non è interessata alle sue collane, vuole conoscere la sua vita... -
Il sapore dei ricordi. Amori, racconti e ricette
Raccontare i primi vent'anni di una vita meravigliosa, tra pane e coccole, è anche un modo per descrivere il mondo passato, fatto di vecchie tradizioni, di racconti e di ricette... su tutto l'immensità dell'amore, il sentimento che nuove il mondo. -
Dall'altra parte del mondo. Ovvero La leggenda dell'oro verde
Pisellina è una principessa e non riesce a invecchiare: si è fermata a vent'anni. Vani gli sforzi degli scienziati per restituirla al normale scorrere del tempo. Il fratello Re Fagiolo, in punto di morte, le consiglia di partire per un lungo viaggio verso l'altra parte del mondo, dove forse il tempo si rimetterà in cammino. Pisellina parte, accompagnata da un misterioso cane nero. -
Il nuovo mondo. Enoch
Nel secondo capitolo della trilogia, Enoch, giovane veneziano, immortale, nato a metà del '400, si trova a dover ricostruire la società del pianeta, devastata nel primo capitolo durante la lotta tra il bene e il male. Inizia con uno sparuto gruppo di giovani sopravvissuti, che indirizzerà sulla via di un mondo migliore. Il suo progetto, però, sarà messo a rischio ancora una volta dagli angeli caduti, che faranno di tutto per ostacolarlo. -
Di tanto vivere
Antico approdo. Fu per l'antico approdo cui risultava inutile tornare che s'abbagliò di luce un dubbio un dardo di certezza ci trafisse appesi alla costante dell'attesa. Poi ci commosse il gesto inaspettato l'ala di una carezza rivissuta la complice agonia dei corpi docilmente abbandonati. E non ci fu né grido né sorriso. -
Vivo ergo sum
Il titolo ""Vivo ergo sum"""" (vivo, dunque sono) vuole ricordarci che il nostro vissuto, da esperto artigiano, assieme alle esperienze avute ha magicamente dato forma, scolpito e creato con le sue mani l'opera che noi siamo oggi: il frutto di ieri! Il tutto vuole essere un'ode alla vita e alle sue sfumature, le quali tracciano l'anima.""